Tutto pronto per la Stivo on the Rock
Domenica prossima, 4 novembre, va in scena la terza edizione della Stivo On The Rock, organizzata dalla S.A.T. sezione di Mori (TN) e dalle associazioni non solo del comune trentino ma anche di Ronzo Chienis e Isera. Il percorso corre interamente sulla montagna che sovrasta l’abitato di Mori e raggiunge quota 2.079 metri. La gara quest’anno vedrà gli atleti impegnati sulle due distanze già proposte nell’edizione 2017: un percorso corto di 26 km con 1.700 metri di dislivello positivo e uno lungo 36 km con un dislivello di 2.700 metri. Ma la grande novità di questa edizione sarà la possibilità di affrontare il percorso più lungo (36 km e 2.700 m D+) anche in modalità staffetta. Il primo staffettista percorrerà la prima parte della gara, dal centro di Mori fino a Passo Bordala, superando anche la cima del Monte Biaena. Il secondo affronterà la temuta rampa dei geroni del Monte Stivo per rientrare successivamente a Mori attraversando l’abitato di Lenzima.
TOP E STRANIERI - Quest’anno sono attesi sulla griglia di partenza della gara, domenica mattina alle 8.30 nel piazzale dell’auditorium comunale di Mori, in via Scuole, più di 300 atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Sarà la Stivo On The Rock più internazionale di sempre con atleti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera. Tra gli iscritti anche numerosi top runner del panorama dello skyrunning italiano, tra cui il vincitore dell’edizione 2017 Andrea Debiasi che proverà a riconfermarsi re dello Stivo, l’altoatesino Andreas Reiterer e l’atleta di casa Christian Modena che smetterà i panni di organizzatore per misurarsi con il suo percorso. In campo femminile invece si confronteranno tra le altre Graziana Pè, Cristiana Follador e Giulia Botti. L’arrivo dei primi atleti che gareggeranno sulla distanza più breve è previsto verso le 11, sempre in zona partenza in via Scuole a Mori, mentre quello dei partecipanti alla gara lunga è previsto per le 12. Le premiazioni si svolgeranno nel pomeriggio alle 15.30.
RAGAZZI E BAMBINI - Quest’anno Stivo On The Rock ha pensato anche ai più piccoli, organizzando un miniTrail, un percorso ludico per avvicinare i più piccoli al mondo della corsa in natura. Si tratta di un anello di circa due chilometri che si svilupperà sul Monte Nagià Grom percorrendo le trincee della Prima Guerra Mondiale. L’evento, gratuito, è rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e 14 anni e l’appuntamento è per domani alle 14.30 a Manzano presso la baita degli alpini. Per informazioni e iscrizioni: www.stivontherock.com
Annullato il Bergtrail
Ecco il comunicato del sindaco di Bergeggi e del presidente del Bergteam, Ernesto Ciravegna.
Sono stati giorni terribili per Bergeggi e per tutta la Liguria. L'eccezionale ondata di maltempo e la forte mareggiata hanno lasciato il segno, portando danni e devastazione sul paese, con il litorale e le attività balneari praticamente cancellati. Domenica prossima, 4 novembre, avrebbe dovuto tenersi a Bergeggi e nel Golfo dell' Isola, il Bergtrail, gara e manifestazione podistica diventata da parecchi anni un appuntamento fisso e un riferimento per centinaia di atleti e famiglie che animano il nostro borgo. Con estremo rammarico mi trovo costretto ad annunciare l' annullamento della gara. Le forti criticità presenti sul percorso, le incerte condizioni meteo previste per il weekend, le "ferite" evidenti del nostro territorio e delle attività economiche danneggiate, mi hanno spinto a valutare l' inopportunità che si svolgesse tale gara, scelta pienamente condivisa dalla società organizzatrice Bergteam.
E' stato convenuto che in un delicato momento come questo tutte le "risorse" a disposizione (squadre di Protezione Civile, Pubbliche Assistenze, Forze dell' Ordine, volontari a vario titolo) debbano essere impiegate nella risoluzione delle situazioni di emergenza e di supporto ai cittadini e alle attività economiche in difficoltà.
In accordo con il coordinatore del nostro gruppo di Protezione Civile, abbiamo deciso di dirottare le squadre che sarebbero state impegnate nella gara e i tanti volontari delle altre associazioni che lo vorranno, nell' aiuto agli stabilimenti balneari fortemente danneggiati.
Ringrazio a titolo personale, della mia amministrazione e di tutta la comunità di Bergeggi la società sportiva Bergteam per la comprensione dimostrata e per la completa condivisione della scelta, rinunciando all' evento su cui sono stati spesi mesi di lavoro e preparazione.
Siamo certi che anche i tanti atleti già iscritti comprenderanno le motivazioni di tale scelta, sperando di rivederli al più presto a Bergeggi. Sarebbe bello, come già abbozzato con il Bergteam, organizzare una manifestazione alternativa a scopo benefico appena passata la fase emergenziale.
Non ho parole: il rammarico è immenso, prima di tutto per tutti voi, per ognuno di voi che ha creduto nel Bergtrail e nella voglia di correre in questi luoghi bellissimi, dove tuttavia la Natura comanda e detta le leggi.
Come runner sarei il primo ad essere adirato; le gare si preparano, si mette in gioco la famiglia, i weekend, si prenotano alberghi, si sacrificano ore ed ore per la preparazione della competizione.
Come organizzatore lo sono ancora di più. Una gara a novembre offre spesso scenari e clima ideale per la corsa, ma allo stesso tempo, il calendario la mette fortemente a rischio, e vedere vanificare tutto il lavoro di questi due mesi, le riunioni, i contatti con gli sponsors, le spese gia sostenute per i ristori, i pacchi gara, la ristorazione, la SIAE, dover telefonare a tutti i collaboratori, i volontari, i grandi uomini che lavorano incessantemente nell'ombra (uno per tutti Filippo Minuto) e tutti coloro che si sarebbero messi a disposizione per un’ottima riuscita dell’evento, fa veramente molto male.
Ora il pensiero va sicuramente a tutti coloro proprietari di attività commerciali, stabilimenti balneari, esercizi che hanno avuto danni enormi, per un evento metereologico straordinario: in 52 anni non ho mai visto una mareggiata di questa portata.
Il nostro lavoro adesso sarà quello di cercare in qualche modo di rinviarla, ma non sarà facile a causa si tutto ciò che c’è in gioco e della disponibilità di tutti per trovare un weekend libero nel prossimo mese, in primis il Circolo di Bergeggi, location dell’evento . Oltre tutto rimandare la gara a novembre/dicembre vorrebbe dire esporsi a meteo sempre meno stabile e la primavera è già “intasata” di trail . Nonostante ciò ci proveremo e vi faremo sapere appena avremo preso una decisione . Inutile dire che coloro che hanno prato l’iscrizione, potranno utilizzarla a loro piacimento per qualunque gara da noi organizzata, anche nel 2019.
Con tristezza e nella speranza di avere la vostra comprensione nel rispetto della reale tragedia che si è verificata lunedì notte.
In Valle d'Aosta parte il progetto FuturAsiva per lo ski-alp
La squadra Asiva di ski-alp si presenta al via della nuova stagione sempre con tre atleti, Alberto Gontier, Fabien e Sebastien Guichardaz, tutti del Corrado Gex, e sempre seguiti da Emanuel Conta. Ma si lavora per allegare la base: è nato infatti il progetto FuturAsiva. Sono in otto i giovani atleti che hanno partecipato al secondo raduno di fine ottobre, Didier Chaberge (Aosta), Erwin Montrosset, François Payn, François Battendier, Laurent Battendier (Corrado Gex), Isolde Adelaide Duclair (Champorcher), Noemi Junod (Valgrisenche) e Dennis Berthod (Drink), mentre a quello di metà mese c'erano anche Davide Coslovich (Mont Nery), Emil Busso (Gressoney), Thierry Grivel (Crammont), Lorenzo Bin (Fallère), Elia Demicheli (Courmayeur), Gabriele Folco (Granta Parey), Adelaide Ducler e Gabriel Challancin (Champorcher).
«Il progetto FuturAsiva - spiega il presidente Asiva, Mosso - nasce per avvicinare ancora di più gli atleti alle squadre regionali; per lo ski-alp si tratta soprattutto di un lavoro di introduzione, visto che non sono agonisti in questa disciplina».
Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena
Il ghiacciaio è pronto, la stagione sciistica del comprensorio Pontedilegno-Tonale può prendere il via. Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena: si potrà sciare dai 3.000 metri di Passo Presena ai 2.500 metri di Passo Paradiso, sulle le piste Ghiacciaio Presena, Variante Paradiso e Variante Presena Paradiso. Le abbondanti nevicate che hanno preso il via durante il fine settimana hanno portato due metri di neve fresca in quota.
Gli impianti del ghiacciaio saranno in funzione dalle 8 alle 15 (cabinovia Presena) e fino alle 16 (cabinovia Paradiso) fino al 9 novembre, poi gli orari potrebbero venire leggermente modificati. Lo skipass giornaliero, in questa primissima parte della stagione invernale, sarà in vendita presso la biglietteria della cabinovia Paradiso a 33 euro, 23 euro per gli Junior e 14 per i Baby. La biglietteria di Ponte di Legno sarà aperta da giovedì 1 a domenica 4 novembre con orario 9-12.30 e 14-17:30, per agevolare chi fosse interessato ad acquistare lo skipass valido per l’intera stagione sciistica 2018-2019.
Tanta neve allo Stelvio...
Tanta neve allo Stelvio: strade chiuse per salire o scendere al Passo. La Nazionale italiana che lunedì doveva salire per cinque giorni di raduno ha così optato per Livigno. Su al Passo c’è invece la squadra di comitato Veneto, salita sabato per sette giorni di lavoro sul ghiacciaio. Sono rimasti all’hotel Folgore, bloccati. «Ma stiamo benissimo - ci ha raccontato il coach Luca Palla, che via WhatsApp ci ha mandato anche le foto - tutti al caldo in albergo, ci stiamo allenando a mangiare… Hanno chiuso le strade per sicurezza, la neve è tanta, ma soprattutto c’è forte vento: abbiamo provato ad uscire ma è impossibile. Siamo in attesa: appena ci saranno le condizioni è previsto che sia organizzata una colonna per scendere a valle. In ogni caso, qua non ci manca nulla».
Graduatorie Fisi, primato per l'Esercito
Pubblicate dalla Fisi le graduatorie delle società per la stagione 2017/2018. In quella dedicata allo sci alpinismo naturalmente primo il Centro Sportivo Esercito, davanti allo sci club Alta Valtellina e alla Polisportiva Albosaggia, rispettivamente primo e seconda, però nella classifica per l’attività giovanile. Seguono Brenta Team, Corrado Gex, Sondalo, Sud Est Ski Team Aetna (per l’organizzazione dei campionato europei), Valtartano, Tre Rifugi Mondovì, Sci CAI Schio, Dolomiti Ski-Alp, Adamello Ski Team, Lanzada, Premana, Gromo, Bogn da Nia, 13 Clusone, Aldo Moro, Valle Anzasca e Vigolo Vattaro nelle prime venti posizioni. Nella generale primo Esercito davanti a Carabinieri, Fiamme Oro, Fiamme Gialle e Gardena.
Graduatoria_Generale_Merito 2017-2018
Graduatoria_Sci_Alpinismo 2017-2018
Bergtrail, domenica si corre
A novembre si corre, eccome. Nella riviera ligure per esempio. Domenica 4 novembre è tempo di Bergtrail, prova giunta alla sesta edizione che si sviluppa nel golfo dell’isola di Bergeggi, in provincia di Savona. Due i tracciati da 31 e 17 chilometri, rispettivamente di 1480 e 780 metri di dislivello. Cuore della manifestazione il centro di Bergeggi, in piazza XX settembre dove alle 9 ci sarà il via delle gare. Poi di corsa, sulla spiaggia e sui sentieri delle pendici del monte Mao, sino alla sughereta. Tanti gli iscritti (info per chi vuole ancora un pettorale su www.bergteam.it); scorrendo la lista troviamo (in ordine alfabetico) presenti Davide Ansaldo, Pablo Barnes, Federico Capurro, Stefania Cena, Alessandro Civitiello, Samantha De Stefano, Michael Dola, Stefano Emma, Alberto Ghisellini, Maxim Ioan, Gianni Maiello, Andrea Matteucci, Virginia Oliveri, Gabriele Pace, Valeria Parodi, Ivan Pesce, Marina Plavan, Corrado Ramorino, Giulia Sapia… Tanti local, ma non solo. Per tutti un ricco fine gara: sin dalla prima edizione nel 2012 Salomon e Suunto hanno fornito materiale e premi al Bergtrail e anche quest’anno saranno numerosi i premi dei due marchi. A gara ultimata tutti gli atleti potranno godere del pasta-party offerto dal Circolo di Bergeggi mentre gli accompagnatori avranno la possibilità di pranzare alla sagra dello sportivo. Sempre a ritmo di musica.
Un Trofeo Vanoni spettacolare
Un Trofeo Vanoni più internazionale che mai quest’anno con cinque squadre straniere nella top five (Francia, Gran Bretagna, Scozia, Repubblica Ceca e Inghilterra) e i Falchi Lecco prima squadra italiana. Un Trofeo Vanoni impegnativo e difficile per le condizioni meteo proibitive e per l’assenza di Gianpietro Bottà, colonna portante di questa gara. 155 le staffette al via che hanno affrontato un percorso insidioso e difficile a causa del fango e della pioggia. Ma gli atleti non si sono risparmiati, in particolare la Repubblica Ceca che è partita subito a spron battuto con Jan Janu, unico a scendere sotto il muro dei 30’ fermando il crono a 29’47” (gli altri più veloci sono stati Alexandre Fine (Francia/30’30”) e Andrew Douglas (Scozia/30’58”). Fino a metà gara i cechi erano saldamente al comando, ma il loro vantaggio si è man mano affievolito e in terza frazione Francia e Gran Bretagna hanno scollinato appaiate alla Chieas di Arzo. E’ stata la discesa, come sempre, a determinare l’esito della gara: il giovane Alexandre Fine ha fatto la differenza e inflitto un distacco di 1’05” alla Gran Bretagna – Snowdon Race Team. Per la quinta volta gli amici d’oltralpe guidati dal tecnico Jean Claude Louison hanno alzano al cielo il Trofeo Vanoni (Imbert Thibault e Cachard Sylvain i primi due frazionisti), piazza d’onore per i britannici grazie a Chris Holdworth, Chris Smith e Zak Hana, terza come lo scorso anno la Scozia (Ross Gollan, Andrew Douglas e James Espie), quarta la Repubblica Ceca (Jan Janu, Jachym Kovar e Tomas Macecek) e quinta l’Inghilterra (Jack Wood, Chris Arthur e Sam Stead).

Prima squadra italiana i Falchi Lecco con Eros Radaelli, Danilo e Paolo Bonami, noni i diavoli rossi trascinati da un grande Marco Leoni (31’24” il suo crono individuale).
Al via anche una staffetta speciale nel ricordo di Gianpietro Bottà: Giuseppe Corbetta, Pierluigi Del Barba, Giovanni Rossi, Giulio Faggi, Vittorio Fiorelli, Giuliano Corti, Luciano Colzani, Antonio Vergottini, Attilio Speziale hanno percorso un pezzo per uno il tracciato del Trofeo Vanoni indossando la maglietta rossa con la scritta “Ciao Pietro” e il tratto finale tutti insieme con Ken Jones, amico gallese da 40 anni, e il sindaco Andrea Ruggeri. Un dedica speciale che anche tanti altri atleti avuto voluto fare alzando gli occhi o il dito al cielo. Anche la Francia ha voluto dedicare a Pietro Bottà la sua vittoria in ricordo dei profondi legami di amicizia che ha saputo creare e della coinvolgente passione per la corsa in montagna.
VANONI FEMMINILE - Vanoni rosa memorabile. Il livello era altissimo già sulla carta e la corsa, con percorso difficile soprattutto in discesa, ha premiato l’ottimo stato di forma dell’azzurra e campionessa italiana di chilometro verticale Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina). La talamonese ha fatto subito il ritmo, seguita in salita sola da irlandese Sara McCormach. Poi l’irlandese ha perso terreno e Sortini è rimasta sola la comando, incitata dal pubblico numeroso sul percorso nonostante la pioggia. Nella centralissima via Vanoni Elisa si presenta sorridente e a braccia alzate, conscia di aver compiuto un’impresa: vincere il Vanoni femminile, terza valtellinese
dopo Bruna Fanetti e Alice Gaggi, con un tempo eccezionale viste le condizioni del percorso, 21’52” il suo tempo, sesta atleta di sempre a scendere sotto il muro dei 22 minuti. Ora il nome di Elisa Sortini campeggia nell’albo d’oro della gara insieme a quello dello zio Fabio Ciaponi.

Alle sue spalle Sara McCormach cede in discesa e Clementine Geoffray la precede sul traguardo: 22’10” il tempo della francese, 22’27” quello dell’irlandese. A chiudere la top five la ceca Pavla Schorna (già vincitrice due volte a livello individuale e una a staffetta) in 23’25” e la locale Roberta Ciappini (La Recastello Radici Group//23’57”). A seguire si parla ancora straniero con le scozzesi Lauren Dickson e Charlotte Morgan, l’inglese Miranda Grant e Caitlin Rice, quest’ultima preceduta da Elisa Compagnoni.
I sentieri neri sono il tema del Blogger Contest 2018
Fare emergere dalla vastità della rete esperienze e pensieri in forma di racconti che difficilmente riuscirebbero a essere visibili a un vasto pubblico e, non ultimo, creare una connessione fra le persone che coltivano la medesima passione per la scrittura. Quasi a contrastare la superficialità di tanti contenitori social, le storie che si raccontano nei blog personali sono piene di emozioni, poesia e, perché no, anche cultura. Proprio a partire da questa considerazione altitudini da sette anni organizza il Blogger Contest: un incontro tra autori che scrivono sul web e si presentano con una loro storia, o meglio con la loro unità multimediale. Infatti il Blogger Contest non è un concorso letterario e l’autore per partecipare deve inviare, oltre al testo, anche tre foto e indicare il blog o rivista digitale dove normalmente scrive. La giuria valuta l’intera unità multimediale. Skialper è media partner del Contest e diverse firme che leggete sulla nostra rivista le abbiamo scoperte grazie a questo coraggioso incubatore culturale delle terre alte.
SENTIERI NERI - Il tema della settima edizione del Blogger Contest prende ispirazione dal libro di Sylvain Tesson Sentieri Neri. Tesson è uno scrittore e viaggiatore francese che, dopo un brutto incidente, decide di percorrere la Francia a piedi, dalla Provenza alla Normandia. Tesson racconta la sua terra natia come un paesaggio impervio e sconosciuto, che si rivela soltanto percorrendo vie secondarie, i sentieri neri. Gli autori del Blogger Contest sono così chiamati a esplorare sentieri e antiche vie non più percorse che riescono a portarci in luoghi che parlano soltanto a noi, che risuonano con la parte di noi che spesso non vogliamo vedere e preferiamo ignorare.
COME SI PARTECIPA - Oltre alla sezione racconto breve gli autori possono presentare anche una storia sonora, o audio storia. Una narrazione, in cui il tema sentieri neriè trattato attraverso la scrittura con i suoni: audio testimonianze di persone ed eventi reali, paesaggio sonoro, elementi musicali, materiali di archivio… Le audio storie si possono poi ascoltare online sul web o scaricarle come podcast per ascoltarle comodamente da qualsiasi dispositivo mobile.A oggi quasi 300 autori hanno partecipato alle sei edizioni del Blogger Contest e tutti i racconti sono pubblicati sulla rivista altitudini.it. La giuria - composta da Franco Faggiani, scrittore e giornalista; Sandro Campani, scrittore; Eva Toschi, blogger e vincitrice del Blogger Contest 2017; Gianluca Stazi, autore di audio documentari; Stefano Lentati, communication consultant Salewa, Eleonora Bujatti, comunicatrice e autrice di eventi - indicherà sei vincitori e assegnerà quattro premi speciali, in due categorie: racconto breve e audio storia. Il valore dei premi offerti dagli sponsor è di 6.000 euro.Per partecipare c’è tempo fino al 31 dicembre 2018. Per saperne di più basta consultare la pagina del Blogger Contest sul sito www.altitudini.it. Sono sponsor del Blogger Contest.2018: Salewa, Suunto, Ferrino, AKU, Camp, PalaRondaTrek, Rifugio Lagazuoi, Adventure Awards Days.
La Svizzera guarda a Losanna 2020
I Giochi olimpici invernali giovanili sono in casa, la Svizzera punta a fare bella figura. Così il CAS sta lavorando con attenzione sulle squadre giovanili: nuovo raduno per il team elvetico junior e cadetti, questa volta sulla neve, a Saas-Fee fino a domenica. «Insieme al responsabile del settore giovanile Malik Fatnassi - spiega Oscar Angeloni - stiamo portando avanti un lavoro che guarda ai campionati mondiali in casa del prossimo marzo ma anche e soprattutto ai Giochi olimpici di Losanna 2020: alcuni tra i cadetti potrebbero portarci grandi soddisfazioni. Dopo un’estate con carichi atletici siamo andati adesso sul ghiacciaio per formare gli atleti sulla parte di discesa sugli sci al mattino, e poi corsa, agilità e partitella di calcio al pomeriggio».

Pronto il calendario 2019 delle Migu Run Skyrunner World
Appena chiusa la stagione delle Migu Run Skyrunner World alle finali di Limone, con la vittoria nella classifica overall di Kilian Jornet e Ragna Debats, ecco già il calendario 2019: 15 gare in 11 paesi, due asiatiche all'inizio e poi tanta Europa. In Italia oltre alla Livigno SkyMarathon, rientra la Royal Ultra SkyMarathon e debutto per la ZacUp. La stagione inizia il 21 aprile in Giappone, ancora da definire la sede delle finali ad ottobre, prova che sarà definita Sky Masters. Ecco allora come sarà il 2019 della Migu Run Skyrunner World.
21 aprile Mt Awa SkyRace (31 km - 2,000 m D+) Sanjō, Giappone
1 maggio Yading Skyrun (29 km - 2,354 m D+) Yading, Cina
11 maggio Transvulcania Ultramaraton (74 km - 4,350 m D+) La Palma, Spagna
19 maggio SkyRace des Matheysins (27 km - 1,980 m D+) Saint-Honoré, Francia
1 giugno Madeira SkyRace (55 km - 4,100 m D+) Santana, Portogallo
15 giugno Livigno SkyMarathon (34 km - 2,700 m D+) Livigno, Italia
29 giugno Olympus Marathon (44 km - 3,200 m D+) Litochoro, Grecia
14 luglio Buff Epic Trail 42K (42 km - 3,325 m D+) Barruera, Spagna
21 luglio Royal Ultra SkyMarathon (52 km - 4,000 m D+) Ceresole Reale, Italia
28 luglio SkyRace Comapedrosa (21 km - 2,280 m D+) Arinsal, Andorra
3 agosto Tromsø SkyRace (57 km - 4,700 m D+) Tromsø, Norvegia
23 agosto Matterhorn Ultraks Extreme (24 km - 2,800 m D+) Zermatt, Svizzera
15 settembre ZacUp SkyRace (27 km - 2,650 m D+) Pasturo, Italia
22 settembre Pirin Ultra SkyRace (66 km - 4,400 m D+) Bansko, Bulgaria
5 ottobre Sky Pirineu (37 km - 2,575 m D+) Bagà, Spagna
Ottobre Sky Masters da definire
Trofeo Vanoni, ci siamo
Marco Filosi, che quest’anno campeggia sui manifesti del 61° Trofeo Vanoni, purtroppo non sarà al via della gara causa infortunio, ma gli amici dell’SA Valchiese saranno comunque presenti con quattro squadre e l’allenatore Ennio Colò che ha fatto sapere agli organizzatori del CSI Morbegno: “Marco e altri mi chiedono qualche manifesto, andranno a ruba, uno andrà dritto in sede bell'esposto tra le cose che contano!”. E sono queste le frasi che contano per i diavoli rossi capeggiati da Giovani Ruffoni, belle parole che danno la misura di cosa significhi il Trofeo Vanoni per chi corre in montagna. Sono attesi complessivamente quasi 2000 atleti: 150 staffette, 100 donne e 450 ragazzi al Minivanoni.
TROFEO VANONI - Ultimi giorni per iscriversi. Se le squadre italiane aspettano il venerdì per scegliere i terzetti e l’ordine di partenza, gli stranieri invece sono stati i primi a mandare le conferme. Torna la Scozia, grande terza lo scorso anno, con il forte Andrew Douglas (quinti quest’anno agli Europei), Ross Gollan e James Espie, presente anche la Francia, unica squadra straniera ad aver vinto definitivamente il Trofeo messo in palio dal Comune di Morbegno, con una squadra giovane e agguerrita composta da Alexandre Fine, Sylvain Cachard e Thibault Imbert, non mancherà la Repubblica Ceca capitanata dal forte Jan Janu (miglior tempo individuale nel 2016) con Tomas Macecek e Jachym Kovar; la Slovenia schiera una squadra di atleti esperti come l’attuale campione mondiale master di corsa in montagna Miran Cvet, il campione mondiale master dello scorso anno Simon Stranad, insieme a Jost Lapajne, la Gran Bretagna mette in campo i migliori della Snowdon Race: Zak Hana, Chris Smith e Chris Holdsworth, poi altre due squadre inglesi al via: la prima con Chris Arthur (quest’anno undicesimo agli Europei) insieme a Sam Stead e Jack Wood, la seconda sponsorizzata Inov-8 schiera il detentore del record della discesa Ian Holmes (al suo 18° Vanoni che vinse a squadre nel 2005) con Ben Mounsey (5° ai Mondiali master nel 2017 e 2018) e Joe Baxter, attenzione anche al Galles (Matthew Roberts, Gareth Hughes, Tom Roberts), all’Irlanda (Toma Hogan, Des Kennedy e Ian Conroy), all’Eryri Team (società gemellata con il G.S. CSI Morbegno dal 1983) e alla Spagna, quest’ultima in gara con due terzetti. Per quanto riguarda le squadre italiane, hanno già confermato la loro presenza il detentore del record del percorso Alex Baldaccini con i compagni di squadra dell’Atletica Valle Brembana (secondi lo scorso anno), La Recastello Radici Group con Francesco Della Torre, Luca Magri e Fabio Ruga, il GS Orobie che schiera Mirko Bertolini, Paolo Gallo, Vincenzo Milesi, i Falchi Lecco che puntano su Eros Radaelli, Danilo Brambilla e Paolo Bonanomi e l’US Malonno con il capitano Emanuele Manzi (miglior tempo al Vanoni nel 2001 e 2003, vincitore a squadre con il CS Forestale per ben 6 volte). E gli organizzatori del CSI Morbegno? La prima squadra dei diavoli rossi, che come da tradizione indosserà il pettorale numero 6, si affida ai campioni italiani master a staffetta Guido Rovedatti e Alessandro Gusmeroli che daranno il tutto per tutto con il capitano Marco Leoni.
VANONI ROSA - Il 35° Vanoni femminile si preannuncia di livello ancora più alto: al via la campionessa del mondo di lunghe distanze Charlotte Morgan (Scozia), la campionessa europea a squadre di corsa in montagna Clémentine Geoffray (Francia), la vincitrice di due Vanoni a livello individuale (2012 e 2014) e uno a staffetta (2017 con Kamila Gregorova) Pavla Schorna (Repubblica Ceca), la vincitrice del Challenge Stellina 2018 e di due edizioni della Snowdon Race (2015 e 2016) Sara McCormack (Irlanda – Inov8), le protagoniste della Snowdon Race 2018 Miranda Grant e Caitlin Rice (Gran Bretagna), l’argento mondiale master 2017 Kirsty Hall e ultime, ma per questo meno favorite, anzi, per un posto sul podio, la campionessa italiana di chilometro verticale Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina), 12ª e migliore delle azzurre ai Mondiali 2018, e la giovane Paola Varano (ASD Bognanco), 9ª junior e bronzo a squadre ai Mondiali di Premana 2017 e la locale Roberta Ciappini (La Recastello Radici Group).
MINIVANONI - Nel Minivanoni riservato alle categorie giovanili sono attesi circa 450 atleti dai 10 ai 17 anni che affronteranno percorsi man mano crescenti per distanza e dislivello. Per cadetti e allievi l’emozione di ricalcare parte del percorso iniziale della main race. Nel Minivanoni quella che conta è la classifica di società che vede in palio la Targa Mons. Danieli a.m., triennale non consecutivo, offerta dall’ANA Morbegno. I patroni di casa se la sono aggiudicata lo scorso anno, pertanto quest’anno è in palio una Targa tutta nuova. A contendersela diverse società: G.S Valgerola in primis, con grandi avversarie come Polisportiva Albosaggia, G.S. CSI Morbegno, A.S. Premana.
NOVITA’ - Tante le novità previste per l’edizione 2018: grande festa con lo Street food in piazza Sant’Antonio durante tutta la giornata di domenica. La piazza sarà nodo nevralgico sia per la tradizionale sfilata degli atleti che partirà sabato alle 17.30, sia per la dislocazione della segreteria di gara in Sala Boffi a causa dell’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’Oratorio. Altre novità il chip sui pettorali degli atleti per velocizzare la stesura delle classifiche e permettere la rilevazione dei tempi intermedi di salita e discesa poiché quest’anno in palio ci saranno 4 premi speciali, chiamati 'Premi Alpini' poiché Morbegno è 'Città Alpina 2019'. Detti premi andranno agli uomini e alle donne più veloci nei tratti Morbegno/Chiesa di Arzo e Chiesa di Arzo/Morbegno. Al traguardo sarà festa grande con gli speciali gadget predisposti dall’organizzazione. Per chi poi a Morbegno domenica 28 ottobre non potrà proprio esserci, non resta che seguire la diretta sulla pagina Facebook del Trofeo Vanoni.
Da non perdere l’incontro di formazione, organizzato da CONI Lombardia sabato 27 ottobre alle ore 15 presso la Sala Consiliare del Comune di Morbegno, dal titolo “Gestire il gruppo: le azioni vincenti. Lavorare con bambini e adolescenti”. Relatore il dott. Matteo Vagli, psicologo specializzato in psicologia dello sport e Docente della Scuola Regionale dello Sport Lombardia. L’incontro è aperto alle famiglie, ai dirigenti sportivi, ai tecnici delle società sportive, ad educatori e animatori.
Questa edizione del Trofeo Vanoni sarà orfana di Gianpietro Bottà, storico atleta e dirigente del G.S. CSI Morbegno e grande appassionato di corsa in montagna. Tanto Pietro (come era conosciuto da tutti) ha fatto per far riconoscere, con Balicco e De Biasi, questa disciplina dalla Federazione e tanto ha fatto per la nascita del gemellaggio tra Trofeo Vanoni e Snowdon Race, tra Morbegno e Llanberis. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. Doveroso mantenere viva la sua eredità ovvero l’incrollabile convinzione dell’importanza della fratellanza e dell’amicizia tra le persone, anche di nazionalità diversa e la grandissima passione per la corsa in montagna e il Trofeo Vanoni. Il sindaco Andrea Ruggeri e l’amministrazione comunale di Morbegno hanno deciso di dedicargli una targa proprio all’inizio della salita del Trofeo Vanoni, alla porta della via Priula. La cerimonia si svolgerà sabato 27 ottobre alle ore 14.15. Tutte le persone che l’hanno conosciuto sono invitate a partecipare. Gli amici del G.S. CSI Morbegno hanno poi in serbo una sorpresa per ricordare Pietro in modo speciale durante il Trofeo Vanoni.









