Rosa Ski Raid a Fabio Pasini e alla statunitense Sierra Gale Anderson

Giornata di festa a Macugnaga per la quarta edizione della Rosa Ski Raid con il sole che illumina tutte le vette. Sino a mercoledì il percorso era confermato, poi sono arrivati vento e neve: troppi accumuli in quota per salire al colletto del Pizzo Bianco. Partenza dal Burky e percorso comunque tosto con tanta salita e neve insidiosa e crostosa in discesa, per arrivare al traguardo in paese dopo 15 km e 1660 metri di dislivello.
Gara che si decide nel finale.

Daniel Antonioli e Fabio Pasini

Henri Aymonod sempre al comando: allunga in salita, non rischia in discesa, ma riesce a mantenere un po’ di margine su Fabio Pasini e Daniel Antonioli. Tutto si decide all’ultimo cambio quando bisogna mettere gli sci sullo zaino per la corsa finale verso lo striscione d’arrivo: Aymonod pasticca, Pasini esce per primo, Antonioli per secondo. Sarà questo l’ordine d’arrivo finale. Vittoria per Fabio Pasini in 1h50'40, davanti al compagno del CS Esercito Daniel Antonioli staccato di 2”8, terzo Henri Aymonod a 30 secondi.

Henri Aymonod

Poi Cristian Minoggio, Mattia Luboz, Marzio Bondioli, Mirco Pervangher Cristian Riccardi, Giacomo Luvini e Imerio Piana che completano la top ten maschile. Nella gara rosa a segno la nazionale statunitense Sierra Gale Anderson, sul podio piazza d’onore per Claudia Titolo, terza la bulgara Ivona Mihaylova.

Sierra Gale Anderson

Mondiali, l’Italia chiude con una medaglia d’oro

L’Italia i Mondiali in Svizzera chiude con una medaglia d’oro. Successo azzurro nella prova a staffette con Nicolò Canclini, Michele Boscacci, Nadir Maguet e Robert Antonioli che chiudono davanti ai francesi William Bon Mardion, Alexis Sévennec, Samuel Equy e Thibault Anselmet e agli spagnoli Marqués Iñigo Martínez De Albornoz, Antonio Alcalde Sánchezm Marc Pinsach Rubirola e Oriol Cardona Coll.
Oro per la Francia al femminile (Lorna e Lena Bonnel, Axelle Gachet Mollaret) davanti a Spagna (Marta Garcia Farres, Nahia Quincoces Altuna, Claudia Galicia Cotrina) e Svizzera (Déborah Chiarello, Jennifer Fiechter, Marianne Fatton). Quarto posto per l’Italia con Alba De Silvestro, Giulia Murada e Mara Martini.


Tanta Francia nella Pierra Menta 2019

Finalmente il sole dopo tre giorni di maltempo alla Pierra Menta. Non c’è il passaggio al Grand Mont, ma per l’ultima tappa gli organizzatori disegnano comunque un tracciato di 2460 metri di dislivello che sommati ai 2460, 2700 e 2030 dei giorni precedenti fanno quasi 10000 in quattro giorni.

©J.Chavy

E anche senza Grand Mont lo spettacolo del tanto pubblico che incita tutti i concorrenti c'è stato lo stesso solo che si è spostato tra il Col de la Forclaz e la Tete de Cuvy per poi concludersi al traguardo di Le Planay. Insomma la solita festa dell’ultimo giorno della Pierra Menta.

William Boffelli e Filippo Barazzuol

LA GARA - Dopo il ritardo rimediato venerdì, dovuto anche a un problema di materiali, Filippo Barazzuol e William Boffelli dovevano rimontare oltre due minuti. «Ma ne avevano di più, anche se fossimo stati più vicini nei distacchi, non ce l’avremmo fatta. Alla fine ci siamo messi il cuore in pace e goduti lo spettacolo di questa tappa. E siamo ovviamente soddisfatti per questo secondo posto», raccontano Pippo e William alla fine. La Pierra Menta dunque torna in Francia con Didier Blanc e Valentin Favre, di nuovo vincitori di tappa e alla fine primi nella generale con 4’51” sugli azzurri. Martin Stofner e Alex Oberbacher confermano la terza piazza, vincendo la sfida a distanza con Filippo Beccari e Yoann Sert. Noni Stefano Stradelli e François Cazzanelli.

Martin Stofner e Alex Oberbacher

Anche nella gara rosa il podio non cambia: ancora un successo per Laetitia Roux e Séverine Pont Combe, Martina Valmassoi ed Elena Nicolini, nonostante un problema al piede per ‘Marty’, in pratica zoppicante mentre sale sul podio, confermano la seconda piazza su Marianna Jagerichova e Valentine Favre. Ottave Katrin Bieler e Giorgia Felicetti.

Elena Nicolini e Martina Valmassoi

GIOVANI - Seconda giornata per la Pierra Menta Jeunes. Nei Cadetti a segno Riccardo Boscacci e Luca Vanotti davanti ai francesi Robin Challamel e Antoine Persin, con terzi Michele e Francesco Gianola vincitori della seconda tappa. Quarti Filippo Bernardi ed Emanuele Balmas, quinti Tommaso Colombini e Simone Valli. Nella gara rosa successo di Erika Bulanti e Alice Margaria davanti alle francesi Capucine Blanc e Liv Poncet, terze Chloe Collé e Valentina Bisazza.
Doppietta francese tra gli Junior con le affermazioni di Robin Galindo e Julien Bernaz e di Charlotte Iratzoquy e Fanny Muffat; nella gara maschile quarti Mattia Tanara e Pietro Festini Purlan, quinti Mirko Sanelli e Alessandro Gadola, in quella rosa quarte Anna Folini e Michela Scherini, seste Giulia e Alessia Giudici.


Pierra Menta, tappa e generale a Blanc-Favre

Con 5.200 metri di dislivello accumulato nelle gambe, oggi tappa più umana alla Pierra Menta (2030 m D +) ma abbastanza tecnica a causa della neve molto pesante caduta in abbondanza quella notte (da 40 a 60 cm) sul percorso di riserva. Tra gli uomini, i francesi Didier Blanc e Valentin Favre hanno vinto in 2h10’53’’ e sono ora primi in classifica, con 2 minuti e 28 secondi su Filippo Barazzuol e William Boffelli. Martin Stofner e Alex Oberbacher sono terzi assoluti, a 19 minuti dal primo posto. Tra le donne vittoria di Laetitia Roux e Séverine Pont Combe in 2h44’54’’, che precedeno di quasi 30 minuti Martina Valmassoi ed Elena Nicolini nella generale, oggi seconde a circa 8’. Terzi nella classifica di tappa i francesi Léo Rochaix e Aurélien Dunand-Pallaz, tra le donne la slovacca Marianna Jagerichova e la francese Valentine Favre, terze anche nella generale.


«Hanno vinto i più forti, però…»

Le parole di Michele Boscacci al microfono dello speaker sono piuttosto chiare. «Hanno vinto i più forti, noi, però siamo uomini di montagna, atleti abituati e preparati a gareggiare anche in condizioni meteo difficili. Non voglio fare polemiche, la gara ha comunque rispettato i valori, non avremmo vinto comunque, ma assegnare una medaglia d’oro ai Mondiali in una gara così non è un bel biglietto da visita per il nostro movimento».
In effetti, una gara a squadre ai Mondali da 980 metri di dislivello, conclusa in poco più di cinquanta minuti, una sola discesa (la seconda era poco più che un traverso a bordo pista) non è stato uno spettacolo così emozionante. D’accordo, stamattina c'era vento fortissimo in quota, gli organizzatori non se le sono sentita di mandare in quota gli atleti per ragioni di sicurezza, ma un piano B più efficace? Oppure fare un cambio di programma anticipando le staffette? Almeno quel giretto finale con salita, cambio e discesa perché non ripeterlo due o tre volte per movimentare un po’ la gara, renderla un minimo più tecnica, fare un briciolo di più di dislivello in salita e in discesa? Qualche atleta alla fine ci ha detto che è stata una farsa, altri, i francesi soprattutto, non volevano partire o comunque volevano partire e fermarsi per esprimere il loro disappunto per un tracciato del genere. Ora anche noi non vogliamo fare polemica o dare delle colpe, ma l’organizzazione deve migliorare, anche perché qui il prossimo anno si assegneranno le medaglie olimpiche giovanili, la prime, storiche per lo ski-alp. E servono gare vere e spettacolari altrimenti ai Giochi Olimpici dei ‘grandi’ si rischia di non andare.


Mondiali, tre medaglie azzurre ai Mondiali

Una giornata lunga, quella della team race ai Mondiali di Villars. La gara doveva partire alle 10.30, poi la decisione di posticiparla alle 13. Percorso facile, neanche mille metri di dislivello, quasi tutto in salita con una sola discesa al Col de Bretaye. Partenza a piedi in paese, si viaggia a bordo pista sino all’arrivo del trenino, poi un ‘giro’ con salita e discesina finale (qualcosa come 300 metri). Su un tracciato così Rémi Bonnet e Werner Marti sono i favoriti numero uno: passano per primi al colle, gestiscono il vantaggio e si mettono al collo l’oro. Lotta per le altre medaglie con tre squadre appaiate al colle: nel finale, spunto vincente per l’argento di Michele Boscacci e Robert Antonioli, con bronzo per Matteo Eydallin e Nadir Maguet. Quarti Samuel Equy e Alexis Sévennec, quinti Federico Nicolini e Davide Magnini che nel finale passano i norvegesi Lars Erik Skjervheim e Vegard Øie.

Matteo Eydallin e Nadir Maguet

Nella gara rosa successo di Lorna Bonnel e Axelle Gachet Mollaret che salgono forte e poi chiudono con un minuto di vantaggio su Alba De Silvestro e Giulia Murada, bravissime a mettersi alle spalle le atlete di casa Jennifer Fiechter e Marianne Fatton.

Alba De Silvestro e Giulia Murada

Pierra Menta, Barazzuol-Boffelli balzano al comando

Seconda giornata di gara alla Pierra Menta: condizioni invernali e tanta neve fresca per una tappa di ben 2700 metri di dislivello. Con il tradizionale passaggio a piedi nel cuore di Arêches. Vittoria di giornata per Yoann Sert e Filippo Beccari in 3h33’54”, davanti a Filippo Barazzuol e William Boffelli, staccati di 1’53” che prendono la testa della generale con soli 17 secondi su Didier Blanc e Valentin Favre, oggi terzi con un margine di 30 secondi dagli azzurri. Stesso copione del primo giorno nella gara rosa con il successo di Laetitia Roux e Séverine Pont Combe su Martina Valmassoi ed Elena Nicolini. Terza piazza per l’austriaca Veronika Mayerhofer e la norvegese Malene Blikken-Haukoy.


Robert Antonioli in stato di grazia: ancora a medaglia, argento nel vertical

Tempo di vertical ai Mondiali di Villar. Con un Robert Antonioli in stato di grazia. Già nei vertical di Coppa del Mondo, pensiamo a quello di Andorra, aveva dimostrato di avere un grande motore nella sola salita, e lo ha confermato nella rassegna iridata. Un’altra medaglia a questi Mondiali, argento alle spalle di uno specialista come Werner Marti, e mettendosi dietro un altro che in salita va forte, come Rémi Bonnet. Ci ha provato anche Michele Boscacci, quarto a solo venti secondi dal terzo gradino del podio. Decimo Davide Magnini, argento Espoir, con Henry Aymonod bronzo Espoir.

Giulia Compagnoni ©ISMF

Nella gara rosa a segno la specialista della corsa in montagna l’austriaca Andrea Mayr che chiude davanti a Axelle Gachet Mollaret e Victoria Kreuzer. Ottava Alba De Silvestro. Giulia Murada è decima ed è ancora la migliore delle Espoir, con terza Espoir una ritrovata Giulia Compagnoni. A livello giovanile successo della fortissima russa Ekaterina Osichkina tra le Junior, tre vittorie per la Svizzera che si sta dimostrando molto forte a livello giovanile, con Robin Bussard e Caroline Ulrich tra i Cadetti e con Aurélien Gay tra gli Junior. Ma proprio dagli Junior arrivano le due medaglie azzurre con Daniele Corazza, secondo e Sebastien Guichardaz, terzo.


Pierra Menta, grande equilibrio nella prima tappa

Prima tappa della Pierra Menta: percorso di riserva, vista la neve caduta nella notte, ma comunque con un dislivello di 2460 metri. Primi su traguardo, Didier Blanc e Valentin Favre in 2h45’13”, ma con un vantaggio di soli 13 secondi su Filippo Barazzuol e William Boffelli. Terza piazza di giornata per Pietro Lanfranchi e Guido Giacomelli, con un distacco di sei minuti.
Al femminile da copione primo posto per Laetitia Roux e Séverine Pont Combe in 3h28’45” con un margine di oltre sei minuti su Martina Valmassoi e Elena Nicolilini. Terza Marianna Jagercikova e Valentine Favre ad oltre 11 minuti.

©J.Chavy

Rosa Ski Raid, percorso confermato

Tutto confermato alla Rosa Ski Raid in programma domenica a Macugnaga. «Grazie alle ultime nevicate - spiega il direttore di gara Aldo De Gaudenzi - siamo in grado di allestire il tracciato originale, sino alla sommità del colletto del Pizzo Bianco e la lunga discesa finale, con tanto di arrivo sci ai piedi sino al paese». Le iscrizioni sono aperte sino alle 16 di sabato. «Siamo andati a Mondiali - conclude il presidente del Fans Club Damiano Lenzi - e molti nazionali ci hanno confermato la presenza alla nostra gara visto che resteranno in zona anche dopo la chiusura della rassegna iridata in vista della prossima tappa di Coppa del Mondo che sarà ancora in Svizzera».


Robert Antonioli campione del mondo nell'individual. Oro Espoir per Davide Magnini e Giulia Murada

L’Italia fa il botto nell’individuale dei Mondiali in Svizzera. Il nuovo campione del mondo è Robert Antonioli che chiude davanti a Michele Boscacci con un vantaggio di 45 secondi. Bronzo per il francese Xavier Gachet. Poi ancora Italia con il quarto posto per Maguet Nadir e il sesto di Davide Magnini che si mette al collo l’oro Espoir.
Nella gara rosa successo per la francese Axelle Gachet Mollaret e argento per Alba De Silvestro. Terza piazza per la francese Lorna Bonnel, quindi la spagnola Claudia Galicia Cotrina e la svedese Åström. Nona Giulia Murada, oro nelle Under 23, quindicesima Mara Martini, bronzo Espoir.

©Facebook ISMF World Cup Ski Mountaineering

GIOVANI - Tra gli Junior doppietta azzurra con oro per Giovanni Rossi e argento per Sebastien Guichardaz; nella gara rosa argento per Samantha Bertolina alle spalle della russa Ekaterina Osichkina. Nelle Cadetti bronzo per Rocco Baldini, terzo dopo gli svizzeri Thomas e Robin Bussard.


Benedikt Böhm, Speed Transalp da record

Una transalp superlativa: Benedikt ‘Beni’ Böhm, atleta di sport endurance di montagna e brand manager del marchio Dynafit, abbatte i limiti del tempo con la sua ‘Speed Transalp - non stop’. Il 9 e 10 marzo Böhm ha attraversato le Alpi da nord a sud con gli sci da scialpinismo in sole 28 ore e 45 minuti, senza sosta. Per raggiungere Casere, in provincia di Bolzano, da Ruhpolding, in Germania, un atleta allenato impiega normalmente dai tre ai sei giorni. Il 41enne Böhm ha completato il percorso, 210 chilometri e 10.500 metri di dislivello, riuscendo a rimanere ben al di sotto del limite di 36 ore che si era prefissato.

©Dynafit

Benedikt Böhm aveva già attraversato le Alpi nel 2006, insieme a cinque compagni d’avventura nel tempo record di due giorni e mezzo, questa volta si è riproposto di affrontare senza sosta il percorso e di dedicare l’impresa a una buona causa. Il progetto ‘Speed Transalp - non stop’ è partito il 9 marzo alle sei del mattino da Ruhpolding, in Germania. Böhm ha raggiunto Casere in otto tappe. A Seegatterl, Lofer, Hochfilzen, Hinterglemm, Jochberg, Neukirchen e Krimml erano collocati dei punti ristoro, con la possibilità di riscaldarsi e cambiarsi. Per garantire una marcia più spedita, un gruppo di sei atleti nei giorni precedenti aveva marcato l’intero percorso. Due esperte guide alpine hanno affiancato Böhm durante tutto il tragitto per occuparsi della sua sicurezza ed essere pronti a intervenire in caso di emergenza, ma non è stato necessario. Böhm ha raggiunto il paesino montano di Casere il 10 marzo alle 10.45, esausto e allo stremo delle forze, ma al settimo cielo. Per percorrere i 210 km e 10.500 metri di dislivello ha impiegato esattamente 28 ore e 45 minuti.

©Dynafit

«La Speed Transalp è stata un’esperienza indescrivibile per me. Sono stremato, mi fanno male le gambe e il mio corpo ha esaurito completamente le energie. Non vedo l’ora di mettermi a letto ma allo stesso tempo sono al colmo della felicità per essere riuscito nell’impresa - così Benedikt Böhm commenta la Speed Transalp - Un immenso ringraziamento al team per avermi supportato e aver battuto traccia sul percorso. Senza di voi non sarebbe stato possibile. Grazie anche a tutti quelli che hanno seguito questa avventura e mi hanno sostenuto. Sono molto lieto di aver dato con questo progetto sportivo un contributo per una buona causa, raggiungendo una consistente somma da devolvere all&’associazione Albert Schweitzer».
Per sostenere il progetto del proprio manager, Dynafit, ha pensato a una promozione speciale. Dal 4 al 10 marzo era possibile acquistare la famosa fascia Performance Dry Slim di Dynafit al prezzo speciale di 10 euro, e tutto il ricavato sarebbe stato devoluto all’associazione ‘Albert Schweitzer’. Benedikt Böhm, padre di tre bambini, aveva promesso di raddoppiare personalmente la somma se avesse completato la Speed Transalp in meno di 36 ore. Con la vendita della fascia e il contributo di Böhm sono stati raccolti 13.000 euro, che saranno interamente donati all’associazione ‘Albert Schweitzer’.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

la tua rivista preferita
a partire da 57 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X