Dall'8 al 10 marzo venite a trovarci a Skimofestival

Appuntamento dall’8 al 10 marzo con Skimofestival, il primo festival dello scialpinismo, un’occasione per vivere experience su percorsi tracciati di vario livello, per testare in anteprima le nuove collezioni FW 24/25, per incontrare gli atleti, ma anche per condividere la propria passione e per fare festa durante lo Skimoparty, in programma sabato sera al Pentagono di Bormio. L’8 marzo invece è prevista una serata by Patagonia con la proiezione del cortometraggio The Meaningless Pursuit of Snow. E poi ci saremo anche noi di Skialper che siamo media partner di Skimofestoval. 

Il quartier generale sarà il village di Santa Caterina Valfurva, in località La Fonte, alla base della pista Cevedale, dove non mancherà l’intrattenimento musicale durante tutti e tre i giorni, oltre alla possibilità di degustare prodotti eno-gastronomici tipici della Valtellina.

I migliori marchi dello scialpinismo presenteranno le loro nuove collezioni per l’inverno 24/25 nel villaggio test allestito ai piedi della pista Cevedale a Santa Caterina Valfurva. Gli appassionati iscritti a Skimofestival avranno l’opportunità di provare in anteprima le novità: scarponi, splitboard, attacchi, pelli, artva, abbigliamento, zaini e caschi sui tracciati di risalita appositamente predisposti, affrontando le discese a scelta, in fuoripista segnalati, oppure sulle piste battute del comprensorio. Un grande locale riscaldato consentirà il cambio scarponi nel massimo comfort. Una bus navetta farà la spola ogni 10 minuti tra il villaggio e la partenza della cabinovia che porta in zona Plaghera (2.123 m.), da cui poter accedere agli itinerari di scialpinismo più lunghi. 

Si potrà testare l’attrezzatura:

- Immediatamente a monte del villaggio, sulla parte finale della pista, dove sarà allestito il campo prove di risalita (con rientro in pista), per consentire i test delle attrezzature nel modo più immediato ed efficace.

- Negli itinerari tracciati, diversi per difficoltà, dislivello e impegno nello spettacolare territorio di Santa Caterina Valfurva, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, in libertà o durante le experience guidate a programma.

Il cuore dello Skimofestival sono proprio le esperienze di scialpinismo e splitboard, che si potranno vivere  con le Guide Alpine di Bormio Skimo in orari prestabiliti lungo itinerari tracciati, di vario livello di difficoltà, dislivello e impegno. Le experience prenderanno il via dal villaggio test di Santa Caterina e potranno partecipare coloro che si saranno preventivamente registrati sul sito negli appositi form. Diversi i livelli di esperience: Skimo School (lezioni gratuite di scialpinismo per principianti impartite dalle Guide Alpine di Skimofestival), Slow Skimo (un’escursione soft al Vallalpe, 2.700 m.), Skimo Adventure (un’escursione intermedia al Monte Sobretta Nord, 3.296 m.), Skimo On Top (un’escursione intensa al Monte Sobretta Sud, 3.296 m.) e Women Skimo (una pellata notturna al femminile per festeggiare la Giornata internazionale della Donna). Per le uscite fuori pista è obbligatorio disporre anche del kit di sicurezza (artva, sonda, pala). Spazio anche al tema della sicurezza in montagna attraverso un campo artva by ARVA.

Il 9 marzo il festival ospiterà la prima edizione della Skimo Sprint, una gara di scialpinismo a staffetta ispirata al format delle gare Olimpiche di Milano Cortina 2026.. Le iscrizioni sono aperte per squadre miste di tre componenti. 

L’ingresso sarà gratuito, ma è richiesta l’iscrizione sul sito skimofestival.com 

 


Atomic Backland 102 e Backland 101 W review

Abbiamo provato in anteprima l'attesissimo upgrade di uno dei prodotti più venduti sul mercato

Nel segmento freetouring Atomic si è sempre destreggiata con onore grazie al successo della linea Backland FR, capostipite di una sempre più frequente tendenza ad alleggerire il largo per permettere di macinare più dislivello e allo stesso tempo godere in discesa. Backland 102, in vendita dal prossimo autunno, è l’upgrade del precedente modello di larghezza 100 mm, passato un po’ in sordina negli ultimi anni a causa del suo posizionamento in un limbo ancora poco definito con caratteristiche di peso-rigidità-stabilità che non convincevano i testatori. 

La nuova versione, che abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima a metà gennaio durante un evento nei dintorni della sede di Atomic, in Austria, ha attirato invece la nostra attenzione, grazie ad alcune modifiche che hanno colmato le passate lacune. La sostituzione dell’inserto in carbonio ultraleggero con legno di Frassino è il primo elemento che fa guadagnare punti a questo nuovo prodotto. La maggior pastosità garantita dal legno risolve infatti gran parte di quei problemi di irrequietezza caratteristici di una struttura troppo rigida e leggera, che provocava fastidiose vibrazioni in condizioni di neve dura o ghiaccio, pur rimanendo a 1.430 g nella misura 179 cm. Quei due millimetri in più al ponte aiutano in galleggiabilità, accompagnati egregiamente dalla nuova spatola con tecnologia HRZN 3D, che allarga la superficie di portanza, limitando l’aumento di peso. Lo shape della punta aiuta anche a svincolarsi da crosta o nevi umide, rendendolo adatto a chi non padroneggia al 100% la sciata.

Anche la larghezza più vicina in versione femminile, Backland 101 W, rispetto alla vecchia costruzione guadagna malleabilità grazie allo switch tra carbonio e Frassino. In salita sembra di portare a spasso uno sci light (1.260 g nella misura 164 cm), con il quale si potrebbe rischiare senza troppe preoccupazioni di abbattere il muro dei 1.500 D+. Maneggevole nelle inversioni, su ripido e traversi possiede uno shape che non dà problemi. Quando poi si girano le torrette e si parte per la discesa ci si trova a cavalcare un docile destriero che non teme velocità e asperità del terreno. Galleggia bene in neve fresca, a patto che non ce ne sia troppa, non soffre il tritato e anche in crosta si svincola bene.

Trovate le recensioni complete sulla piattaforma www.thebuyersguide.it


Tecnica Zero G Tour Pro 2024 Review

Abbiamo provato in anteprima l'attesissimo upgrade di uno dei prodotti più venduti sul mercato

Non c’è dubbio che Zero G Tour Pro sia uno di quei pro- dotti che hanno indirizzato lo scialpinismo verso la modernità. Ecco perché l’edizione ancora in vendita in questa stagione è rimasta sul mercato per diversi anni, grazie all’innovazione insita nel progetto stesso, diventato un punto di riferimento imitato quanto inimitabile. Da quando è stato rilasciato nel 2018/19, lo scarpone è passato ai piedi di tutta quella nuova generazione di scialpinisti, freetourer e Guide alpine che hanno trovato in questo modello il prodotto con il miglior compromesso tra peso, camminabilità e performance in discesa. Dalla prossima stagione, però, arriva l’attesissima v2. Nella nuova edizione i materiali sono stati rivisti in ottica di sostenibilità, con l’utilizzo di plastiche riciclate e la possibilità di riciclare i singoli componenti. Il gambetto è in fibra di carbonio co-iniettato e Grilamid, lo scafo full Grilamid.

Le principali differenze sono da ricercare nella struttura, che vede l’upgrade della Power Frame già presente nei modelli Peak, che permette di diversificare la rigidità dei materiali di scafo e gambetto per migliorare la trasmissione laterale dell’impulso e ridur- re la deformazione nei punti di maggior pressione, donando un flex più progressivo. Anche il fit cambia, questa volta però in direzione comfort, con un nuovo shape del toe box e sul collo del piede, che lo rende meno selettivo e adatto anche ai piedi più larghi, mantenendo comunque la possibilità di bootfitting garantita dalla tecnologia C.A.S. grazie all’utilizzo di plastiche termoformabili unite a carbonio co-iniettato. Aumenta anche il range of motion che passa da 55° a 60° e permette una maggior mobilità sui terreni ripidi grazie anche al nuovo meccanismo ski/walk T-Hike con doppio blocco. In questo mo- do Tecnica rientra in competizione con le ultime novità quattro ganci sul mercato.

La prova completa è su www.thebuyersguide.it


Arriva Kinabalu 3

La scarpa che più di tutte rappresenta Scott nel mondo del trail running si presenta tutta nuova. Giunta alla terza generazione, Kinabalu 3 è stata completamente riprogettata, con un'ammortizzazione e una protezione maggiori che la rendono una scarpa da corsa versatile. Grazie alla Kinetic Foam, leggera e molto reattiva, che restituisce il 14% di energia in più, e alla geometria rocker evoluta di Scott (ER2), l’obiettivo è di rendere ogni passo più leggero e potente che mai. Disponibile in tre colori, pesa 300 g e ha un drop di 7 mm

Novità anche nel mondo abbigliamento. Il nuovissimo crop top da donna è dotato di un reggiseno integrato per un sostegno leggero, ed è altamente traspirante per un maggiore comfort nelle giornate più calde. Insieme ai pantaloncini da donna Endurance rappresenta l’outfit a misura di trail running per eccellenza. Costa 59,90 euro ed è all’80% in poliestere riciclato e al 20% in Elastan.

scott-sports.com


La nuova campagna Salomon è Welcome Back to Earth

Il messaggio è molto chiaro, come lo sono sempre stati quelli lanciati da Salomon, uno dei marchi che ha lasciato il segno nel modo di comunicare gli sport ourdoor: Welciome Back to Earth. Si intitola così il video lanciato ieri suoi canali del marchio di Annecy e prodotto dall’agenzia creativa DDB. Per produrre il film Welcome Back to Earth e altri tre progetti per le categorie di prodotti Outdoor, Running e Sportstyle, Salomon si è rivolta ai migliori talenti del settore, tra cui i registi Martin de Thurah ed Elena Petitti di Roreto, insieme al fotografo Jake Jones. Dal punto di vista dell'agenzia, l'ispirazione è arrivata da Alexander Kalchev, Chief Creative Officer di DDB Paris, in collaborazione con Jason Israel, Brand Creative Director di Salomon. 

Nel minuto e mezzo di girato si vede (e soprattutto si sente) la confusione della grande città nell’ora di punta, in netto contrasto con la serenità e la sensazione di benessere di una ragazza che corre nella natura. Effetto accentuato dall’espediente narrativo del bianco e nero per la prima parte e dai colori nelle scene in montagna. 

«In Salomon la nostra mission è quella di liberare il meglio delle persone attraverso gli sport di montagna. In qualità di brand più autentico, esclusivo e innovativo al mondo per lo stile di vita degli sport di montagna, puntiamo a diventare il partner più fidato per i consumatori che iniziano o vanno a consolidare il loro rapporto con la montagna e l'outdoor. Le connessioni digitali possono dominare la nostra vita quotidiana e i video Welcome Back to Earth mostrano il valore intrinseco del tempo trascorso all'aria aperta per la nostra mente e il nostro corpo» ha detto Scott Mellin, Global Chief Brand Officer, Salomon

A questo video ne seguiranno altri, girati anche a Lubiana, Triglav in Slovenia, e Cortina d'Ampezzo / Monte Lagazuoi. 


Nirmal Purja a Courmayeur sabato 10 febbraio

Dopo Cortina, Courmayeur. Nirmal Purja, alias Nimsdai, dopo la passerella nella conca dolomitica di fine agosto 2021, torna in Italia, sempre in collaborazione con Scarpa, per una serata evento ai piedi del Monte Bianco. L’appuntamento è sabato prossimo 10 febbraio alle 21 al Courmayeur Sport Center (e non più al cinema Courmayeur come previsto inizialmente, troppe le richieste di partecipazione) nell’ambito di  Courmayeur Feeling Mountain. 

Nel 2019, in soli sei mesi e sei giorni, Nimsdai ha scalato le 14 vette più alte del mondo con il suo team nepalese, guidando la prima spedizione invernale che ha conquistato la vetta del K2. Ha scalato complessivamente 43 vette di oltre 8.000 metri. Tra gli obiettivi del 2024, la pulizia dei rifiuti sull'Everest come parte dell'iniziativa Big Mountain Clean Up della Fondazione Nimsdai, fondata nel 2022 per promuovere progetti che ispirano, proteggono ed educano, ridefinendo ciò che è possibile. Finora, il team ha ripulito centinaia di chili di rifiuti dalle montagne, tra cui Everest, K2 e Manaslu. Nirmal Purja ha scritto il libro bestseller Oltre il possibile ed è protagonista di 14 Peaks: Nothing Is Impossible a lungo in testa alle classifiche di popolarità di Netflix. 

Nimsdai è ambasciatore globale di Scarpa, azienda con la quale ha collaborato per progettare e sviluppare il Phantom 8000 Nims HD, che ha indossato quando ha guidato il team nepalese di dieci persone a completare la prima salita invernale del K2 nel 2021. 

La serata è gratuita previa prenotazione sul sito

Per saperne di più sulla Fondazione Nimsdai e per fare una donazione, visita: https://www.nimsdaifoundation.org 


Best performance su ghiaccio, si chiama Ribelle ICE

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Scarpa lancia il nuovo scarpone da drytooling e vie di misto

Grazie all'esperienza accumulata nel corso degli anni e ai continui feedback di atleti e specialisti del settore, ancora una volta Scarpa arriva sul mercato con un prodotto di alta gamma dedicato alla performance pura. Ribelle ICE è la nuova proposta per chi vive la montagna nelle sue sfaccettature più estreme e tecniche, un prodotto futuristico pensato per il drytooling e le vie di misto. La tomaia è realizzata in Microtech RE Water Resistant con isolamento WinTherm, alla quale è stata abbinata una ghetta rimovibile in Lycra e TPU. la Fodera è composta invece da un mix di Primaloft e Polartec per garantire il miglior rendimento termico nelle situazioni più fredde. La suola, realizzata in carbonio, e la chiusura tramite Boa completano lo stato dell'arte di questo capolavoro della tecnologia. 

Trovate Ribelle ICE disponibile sul sito www.scarpa.it e presso i migliori rivenditori.


Experience con i big dello skialp e dell'ice climbing agli Scarpa Ice Days

Diciamo che non capita tutti i giorni di andare a farsi una gita con Vivian Bruchez o Bruno Compagnet o una parete di ghiaccio con Hervé Barmasse e Dani Arnold. Però è quello che potrebbe capitarvi a Cortina d’Ampezzo il 9 e 10 febbraio. In quei giorni infatti Scarpa ha radunato il meglio tra i suoi ambassador per gli Ice Days. La formula è semplice quanto accattivante: il pacchetto base comprende gita o idea climbing con una guida in gruppi di 8-10 persone, quello premium l’esperienza con un atleta e 2-3 persone. Il costo è di 60 euro al giorno per il base e 110 per il premium. E poi ci sono due workshop, uno sulla sicurezza con Recco e uno sul sistema di chiusura Boa, proiezioni di film e dj set alla palestra di arrampicata Lino Lacedelli. L’elenco completo degli ambassador presenti comprende: Hervé Barmasse, Dani Arnold, Mathieu Maynadier, i fratelli Tristan e Louna Ladevant, Alessandro Baù, Daniel Ladurner, Liv Sansoz, Marko Prezelj, Bruno Compagnet, Vivian Bruchez, Tommaso Cardelli, Giulia Monego, Silvia Moser, Aldo Valmassoi e Mathis Dumas. Per i lettori di Skialper non hanno bisogno di presentazioni e, come avrete notato, non mancano alcuni testatori della nostra Buyer’s Guide.

Info e iscrizioni: https://scarpaicedays.it/


Skialper con WBDAYS e Skimo Festival

Dopo l’esordio dello scorso anno e sulla scia del successo della nona edizione degli ORBDAYS di Riva del Garda, tornano i Winter Business Days, evento b2b che nasce dalla volontà di coinvolgere brand e retail anche durante la stagione invernale, prendendo ispirazione dalla formula vincente dello storico evento estivo di MagNet, e che lo scorso gennaio ha registrato 700 operatori, 50 espositori, 300 negozi e 90 marchi presenti. Al centro i prodotti del settore outdoor, dall’abbigliamento al footwear fino agli accessori. Con particolare focus sull’attrezzatura da scialpinismo e freeride, grazie all’integrazione con gli Skimodays, altro appuntamento b2b organizzato per due anni a Bormio e che dal 2024 si unisce ai WBDAYS per una visione comune e una sinergia virtuosa nell’interesse dell’intero mercato. E da questa stagione Skialper è media partner della manifestazione e di Skimo Festival, il nuovo  evento per il pubblico che si terrà a marzo a Santa Caterina Valfurva. 

L’appuntamento con WBDAYS è dal 28 al 30 gennaio a Pontedilegno-Tonale. L’evento si svilupperà nelle due location dell’Indoor Expo Village e dell’Outdoor Test Village. Il primo sarà allestito nel Palasport di Ponte di Legno, una struttura moderna e funzionale che si trova in una posizione strategica nel centro del paese. 

A pochi passi dagli impianti del Passo del Tonale verrà allestito l'Outdoor Test Village, dove si troveranno gli stand per le attività di test prodotto. L'Outdoor Test Village sarà riservato solo agli operatori accreditati e la location risulta perfetta per tutte le aziende che desiderano far provare i prodotti sul campo.  

Una delle più importante novità è un’apertura differenziata e con orari complementari delI’Indoor Expo Village a Ponte di Legno e dell’Outdoor Test Village al Passo del Tonale. Una scelta nata dai feedback e dai suggerimenti costruttivi della scorsa stagione per evitare sovrapposizione tra la parte espositiva e quella dei test, ottimizzare i flussi dei retailer e il lavoro delle aziende e permettere di scegliere se presenziare per tutta la durata dell’evento o partecipare alle giornate più a misura del proprio business.

L’Indoor Expo Village sarà aperto domenica tutto il giorno e lunedì fino alle ore 14. L’Outdoor Test Village, il lunedì dalle 12 alle 20 e martedì fino alle ore 16. Nella giornata di lunedì la pista Valena rimarrà aperta fino alle ore 20.00 con illuminazione notturna in esclusiva per i partecipanti all’evento sia per attività di sci alpino che di scialpinismo, per una night experience davvero da non perdere.

WBDAYS è aperto esclusivamente agli operatori e ai negozi specializzati. Per info: MagNet Srl SB – 02.87245180 - info@mag-net.it


Scarpa grande protagonista degli Europei di Scialpinismo

Il brand di Asolo spopola ai campionati europei, conquistando un totale di 13 ori, 9 argenti e 13 bronzi

Le Alpi francesi premiano la qualità dei prodotti e degli atleti del team Scarpa, che dopo una stagione di intensi allenamenti conquistano un totale di ben 35 medaglie nelle varie categorie e discipline. A brillare sulle montagne transalpine sono stati soprattutto i nomi di Laia Selles Sanchez (Spagna) per la categoria U18Wvincitrice di 3 medaglie d’oro nelle discipline individual, sprint e vertical, e la norvegese Ida Waldal, categoria U20W, astro nascente della disciplina con 3 ori, individual, sprint e vertical, e bronzo nella mixed relay di chiusura della manifestazione.

La leadership del Team si è concretizzata in tutte le categorie. Nella vertical U20 maschile terzo posto per Marcello Scarinzi, mentre la Sprint U18W è stata interamente dominata da SCARPA: oro per Laia Selles Sanchez, argento per la svizzera Lynn Pollinger e bronzo per l’austriaca Emma Albrecht.

Per la categoria U23W, spiccano i nomi dell’elvetica Caroline Ulrich con 1 oro individual e 1 argento vertical e dell’italiana Lisa Moreschini con 1 argento individual e l’oro nella vertical.

Per la categoria U23M, i gemelli svizzeri Robin e Thomas Bussard hanno fatto il pieno di medaglie: Robin ha vinto l’oro nella sprint (argento e bronzo sempre team SCARPA) e il bronzo nella individual, mentre Thomas si è aggiudicato il bronzo nella vertical.

Per la categoria senior un meritatissimo argento per Xavier Gachet (Francia) nella individual di lunedì 8. La Sprint Senior femminile è stata vinta dall’oro di Marianne Fatton (Svizzera) e dall’argento di Ana Anita Alonso (Spagna).
La Sprint Senior maschile non è stata da meno con l’argento dello svizzero Arno Lietha e il bronzo del francese Robin Galindo.

Ottimi risultati anche per la Mixed Relay di venerdì 12 Gennaio, con l’oro della senior Ana Anita Alonso e il bronzo dell'elvetica Marianne Fatton.

credit @riccardo de conti

«Il 2024 non poteva iniziare in modo migliore da un punto di vista sportivo» sottolinea il Presidente di SCARPA Sandro Parisotto. «I risultati ottenuti nell’evento di riferimento per la stagione di scialpinismo ci rendono orgogliosi dei nostri atleti e fiduciosi per i prossimi appuntamenti. Il nostro team si conferma ai vertici di questa disciplina e continuiamo ad impegnarci verso obiettivi di alto livello. In particolare, vorrei esprimere la mia soddisfazione per i risultati eccezionali ottenuti nelle categorie giovanili: un successo senza precedenti che riflette pienamente l'impegno costante di SCARPA nell’investire nei talenti emergenti, promuovendo tra le nuove leve l'entusiasmo e l'interesse per lo scialpinismo, un settore dove esprimiamo con i nostri prodotti il massimo della qualità».


Con Vertical e staffetta mista si chiudono gli Europei di scialpinismo

Si cono conclusi gli Europei di scialpinismo di Flaine-Chamonix e il protagonista assoluto è stato Rémi Bonnet. Dopo la vittoria dell’individual, infatti, lo svizzero si è aggiudicato anche il vertical di giovedì con il crono di 17’48’’. Solo l’azzurro Federico Nicolini ha colorato diversamente il podio, al terzo posto, staccato di 45’’, mentre al secondo posto è arrivato l’elvetico Marti Werner. Quarto assoluto il primo U23, l’austriaco Paul Verbnjak, a 3’’ da Nicolini. Secondo azzurro Alex Oberbacher, decimo, quattordicesimo Davide Magnini, diciassettesimo Michele Boscacci. Il podio U23 è stato completato dal francese Anselme Damevin e dallo svizzero Thomas Bussard. Argento azzurro tra le donne con Alba De Silvestro a 18’’ dall’austriaca Sarah Dreier e davanti alla spagnola Marta Garcia Farres. Doppietta azzurra tra le U23 con la vittoria di Katia Mascherona, quarta assoluta, e l’argento di Lisa Moreschini, davanti alla svizzera Caroline Ulrich. Tra gli U20, vittoria azzurra con Hermann Debertolis, davanti al francese Eliott Robin-Saje e a Marcello Scarinzi; tra le pari età doppietta norvegese con Ida Waldal davanti a Hjelset Andersen Elise e alla svizzera Margaux Mendes De Leon. Negli U18 oro per l’azzurro Enrico Pellegrini sullo spagnolo Gonzalo Hervias Casares e sullo svizzero Malik Uldry. La classifica femminile U18: oro per la Spagna con Laia Sanchez Selles sulla slovacca Klara Velepec e l’azzurra Melissa Bertolini. 

Ieri giornata conclusiva con la staffetta mista. La vittoria è andata alla Spagna con la coppia Ana Alonso Rodriguez/Oriol Cardona Coll che ha staccato i francesi Célia Perillat-Pessey/ Thibault Anselmet e gli svizzeri Marianne Fatton/Rémi Bonnet. Quinti gli azzurri Alba De Silvestro/ Nicolò Canclini. Nelle categoria giovanili argento azzurro con Clizia Vallet ed Hermann Debertolis dietro ai francesi Louise Trincaz/Jules Raybaud e davanti ai norvegesi Ida Waldal e Rodal Hagen Aron.


Givisiez, la casa di Scott

Ambassador, in fin dei conti, significa ambasciatore. Che nel nostro mondo outdoor vuol dire rappresentare i valori di un marchio e utilizzare abbigliamento e attrezzatura in montagna per trasmettere la visione di sport e attività all’aria aperta che è nel DNA di quel marchio. Stop. Nella maggior parte dei casi il ruolo si limita a questo. Che non è poco, ma nasconde anche una responsabilità non banale. È quello che ho pensato dopo tre giorni molto intensi nell’headquarter di Scott, in Svizzera, a Givisiez, nel Cantone di Friburgo, e uno shooting tra rocce e ghiaccio del Monte Bianco raggiungendo la quota con la funivia Skyway. 

©Luca Truchet

Facciamo un passo indietro. 19 e 20 dicembre 2023. Io, Federico Camangi, Matteo Calcamuggi, Alessio Nardellotto, Andrea Rosa, Luca Truchet, Roberto Parisse e Gianandrea Lecco ci siamo ritrovati nella sede di Scott. Tutto il Team Guide Alpine e Ambassador italiano, per la prima volta, lì dove tutto nasce. Da qualche anno ci ritroviamo tutti insieme all’inizio della stagione, insieme ai product manager della filiale italiana, per discutere di prodotti e mercato, tendenze, per sciare e fare un po’ di team building, ma era la prima volta che ci incontravamo nell’headquarter. E questo è già un passo in più. Però, quando ho varcato quella soglia, non avrei pensato che l’esperienza sarebbe stata così immersiva nei valori e soprattutto nei prodotti. Non è stata una semplice visita aziendale, ma un viaggio nel passato e nel futuro di Scott. Non da spettatori, ma da protagonisti. Della sede c’è poco da dire, parlano le foto. È talmente bella che sembra un museo d’arte contemporanea. Progettata da IttenBrechbühl Architects and General Planners con tutte le attenzioni possibili alla sostenibilità e al benessere, ospita anche il museo di Scott, dove abbiamo visto il primo sci e anche il bastoncino da cui tutto è iniziato, nel 1958 (e non la bici come erroneamente molti pensano). 

©Luca Truchet

Guardare quel primo bastoncino e poi immergersi in workshop di un’ora con i product manager delle diverse divisioni potrebbe sembrare un salto dal passato al futuro senza troppi collegamenti, invece è il modo migliore per iniziare a immergersi nel claim Innovation, Technology, Design. Perché quel primo bastone, in un’epoca in cui il bastone era un semplice complemento dello sci, marchiato dal produttore e fatto produrre da terzi, senza nessun particolare highlight, aveva già nel DNA un design innovativo e funzionale alla tecnologia del prodotto. Perché non è facile costruire un’azienda head to toe partendo da un semplice bastone. Perché in quella canna d’alluminio c’era già la visione rivoluzionaria del freeride e dello sci come divertimento, che è alla base della missione di Scott. Eppure quell’Innovation, Technology, Design a Givisiez è un vero e proprio mantra che i visi che abbiamo incrociato sembrano recitare silenziosamente come un monaco buddista. L’ho capito meglio nei workshop con i diversi product manager. Una giornata è volata via così: riunioni molto intense di un’ora, a volte anche di più. Momenti nei quali ti senti addosso tutta la responsabilità di essere un vero ambassador, non solo un modello che mostra abbigliamento e sci quando porta i clienti a sciare. Perché a ognuno di noi è stato chiesto che cosa pensa dei singoli prodotti Scott, che cosa funziona e che cosa meno, dove interverrebbe,  quali sono i trend del futuro. Discorsi concreti, ragionando su prodotti già in sviluppo per la stazione 2025/26. 

©Luca Truchet

Quando abbiamo parlato di abbigliamento, mi sono trovato davanti a un foglio bianco dove ho disegnato il mio completo ideale. Quello che ho capito, è che in ogni categoria di prodotto si lavora con passione (che fa rima con ossessione) per inserire sempre qualcosa di speciale che è studiato e progettato cercando di spostare sempre più in là l’asticella. È il risultato del metodo di lavoro Scott, con un product manager per categoria merceologica, ma diversi team di sviluppo delle singole gamme, tutti in sana competizione tra di loro. Noi abbiamo incontrato Franz Marsan, PM SCI e Scarponi, Dorian Serre, Footwear Specialist, Rodolphe Janiszewski, product manager ski & Lifestyle Apparel, Sandra Schoop, product manager Backpacks e Peter Marschke, product manager Optics (maschere). Sono tutti giovani, età media 30 anni, e sportivi appassionati. Ti aspetteresti di trovarti davanti a manager di mezza età e invece anche questo è uno dei piccoli segreti del mantra Innovation, Technology, Design. E ti senti anche tu parte del marchio e dei prodotti. Perché la nuova gamma di sci Sea, in uscita il prossimo inverno, è davvero cool, ma quella del 2025/26 sarà ancora più particolare. E c’è anche qualcosa di mio. Che in fin dei conti è quello che dovrebbe fare un vero ambassador. 

©Luca Truchet

©Stefano Vedovati

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