Bis di Bonnet e Gachet-Mollaret nell'individual delle finali di Coppa del Mondo. Alba De Silvestro seconda nella coppa di specialità

Dopo aver vinto la gara inaugurale di Cortina Skimo Cup, il Vertical di sabato 6 aprile, Rémi Bonnet e Axelle Gachet-Mollaret hanno imposto la propria legge anche nella seconda giornata delle Finali della Coppa del mondo di scialpinismo, l’Individual di oggi. Tracciato vario, quello di Col Gallina: un giro di 6,5 chilometri (dislivello positivo di 700 metri) da percorrere due volte, con passaggi di grande suggestione come quello nella galleria risalente alla Grande Guerra e il transito a 2.518 metri di Croda Negra, “tetto” della gara.

La gara maschile ha visto il dominio – l’ennesimo della stagione – di Rémi Bonnet: l’elvetico ha imposto il proprio ritmo fin dai primi metri, andando a vincere in perfetta solitudine con il tempo di 1h26’24. La piazza d’onore è firmata Italia con Davide Magnini, secondo a 1’26”3 dal vincitore. Terza piazza per William Bon Mardion, al traguardo con un ritardo di 2’16”6. A completare la top five un altro transalpino, Xavier Gachet, e Michele Boscacci. 

Sfumature bianco-rosso-blu sulla gara femminile: a dominare sulle nevi ampezzane è stata infatti la Francia con una doppietta: Axelle Gachet-Mollaret a imporsi con 1’44” sulla connazionale Emily Harrop. A completare il podio (che le era sfuggito nel Vertical, concluso in quarta posizione) Alba De Silvestro, terza a 4’46”5. 

Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni di giornata dell’Individual e quelle del Vertical ma anche quelle relative alle classifiche finali delle due specialità. Nel Vertical vittoria finale per Rémi Bonnet sul connazionale Werner Marti (oggi all’ultima gara di Coppa del Mondo)e sul francese Thibault Anselmet e per l’austriaca Sarah Dreier su Alba De Silvestro ed Emily Harrop. 

Per quanto riguarda l’Individual, in campo maschile successo per Rémi Bonnet davanti al francese Xavier Gachet e al belga Maximilien Drion du Chapois, tra le donne per Emily Harrop su Alba De Silvestro ed Axelle Gachet Mollaret. 

La Cortina SkiMo Cup – Finale della Coppa del Mondo 2023-2023 prevede per lunedì 8 aprile una giornata di riposo prima delle due giornate conclusive che saranno martedì 9 aprile, dedicata alla Sprint e mercoledì 10, dedicata la Mixed Relay. Entrambe le gare si svolgeranno con partenza e arrivo a Col Gallina ed entrambe saranno trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube dell’Ismf, la federazione internazionale dello scialpinismo. 

Link per la Sprint: https://www.youtube.com/live/hjUp2r_ztdg?si=iMrd1evnB1n1TK4h

© Cortina Skimo Cup/Maurizio Torri

Bonnet e Gachet-Mollaret dominano il Vertical di Cortina, la Coppa di specialità femminile a Sarah Dreier

Oggi a Cortina d’Ampezzo è andato in scena il Vertical che ha aperto le finali della Coppa del Mondo ISMF di scialpinismo. Un Vertical che proponeva 2,6 chilometri di sviluppo e 680 metri di dislivello, con il via da Col Gallina, a quota 2.054 e arrivo su una delle vette di maggior suggestione ambientale e storia delle Dolomiti Ampezzane, il Lagazuoi, a quota 2.734.

Senza storia la gara maschile: l’elvetico Rémi Bonnet, dominatore della specialità, ha iniziato una cavalcata in solitaria che lo ha portato a vincere in 24’05”. Alle sue spalle, due connazionali: Werner Marti, staccato di 33”, e Aurélien Gay, al primo podio nella specialità, al traguardo con un ritardo di 36”1. A completare la top five gli austriaci Christof Hochenwarter (+43”) e Daniel Ganahl (+51”). Altri due svizzeri nella top ten, a completare un autentico trionfo rossocrociato: i gemelli Robin e Thomas Bussard, rispettivamente sesto e settimo. «Pendenze impossibili oggi, le gambe bruciavano ma la vista che il tracciato offriva era stupenda e ha reso meno dura la fatica» così il vincitore, Rémi Bonnet. «Dal 2021 vinco tutti i vertical? Sì, è vero e spero di continuare a farlo il più a lungo possibile». Appena fuori dalla top ten il primo degli azzurri, Alex Oberbacher, undicesimo a 1’24” dal vincitore.

Senza storia anche la gara femminile. Davanti a tutte la francese Axelle Gachet-Mollaret: la transalpina ha tagliato per prima il traguardo fermando le lancette del cronometro sul tempo di 27’35”. La seconda classificata, l’austriaca Sarah Dreier ha accusato un ritardo di 1’24”. Per lei una piazza d’onore che le regala il successo nella coppa di specialità. Terza piazza di giornata per la svedese Tove Alexandersson, a 1’36”dalla vetta. «Non ero sicurissima della mia condizione ma il tracciato mi si addiceva molto, con pendenze davvero impegnative» ha commentato la vincitrice Axelle Gachet-Mollaret. «Subito dopo la partenza ho preso il comando e tutto si è svolto in maniera perfetta. Sono davvero contenta di aver chiuso la stagione dei vertical con questa vittoria».

Quarta la prima delle azzurre, Alba De Silvestro, staccata di 2’02” e seconda nella classifica finale di specialità, quinta la leader della generale Emily Harrop. Altre due azzurre nella top ten: Giulia Murada, settima, e Lisa Moreschini, nona.  «Le prime tre hanno fatto una gara nella quale io non sono mai entrata» commenta Alba De Silvestro. «Nonostante ciò, nel finale mi sono avvicinata tantissimo e chiudere nelle tre non mi sarebbe dispiaciuto affatto per l’ultimo vertical di stagione. In ogni caso mi porto a casa un quarto posto che vale molto. Ottenuto nella gara di casa, in uno scenario di bellezza incomparabile».

Domani appuntamento con l’Individuale, con partenza e arrivo a Col Gallina. Durante le giornate di gara, in finish area Col Gallina, tifosi e appassionati potranno divertirsi al PalaSkiMo Delicious, una tensostruttura creata grazie alla collaborazione tra Fondazione Cortina, Cortina Delicious e ISTA Ski Area. Il PalaSkiMo Delicious sarà aperto tutti i giorni di gara dalle 10.30 al tardo pomeriggio e offrirà una vasta gamma di proposte enogastronomiche e musica.

cortinaskimocup.com

© Cortina Skimo Cup 2024/Maurizio Torri

Da sabato le finali della Coppa del Mondo di scialpinismo a Cortina

A Cortina d’Ampezzo è tempo di scialpinismo. La Cortina Skimo Cup, evento che in questo 2024 è valido per le finali della Coppa del mondo è in programma da venerdì 5 a mercoledì 10 aprile. Si comincia nella serata di venerdì 5 con la cerimonia inaugurale per continuare sabato 6 con il Vertical, domenica 7 con l’Individual, martedì 9 con la Sprint e mercoledì 10 con la Mixed Relay. 

Un programma intensissimo quello curato da Fondazione Cortina (l’ente organizzatore dei grandi eventi sportivi nella conca ampezzana e braccio operativo regionale veneto per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026).

Gli atleti in gara saranno 165, in rappresentanza di 26 nazioni: Italia, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Giappone, Olanda, Norvegia, Polonia, Romania, Slovenia, Svizzera, Slovacchia, Svezia, Stati Uniti. 23 saranno gli azzurri al via. La prova inaugurale, il Vertical, si svolgerà sabato 6 aprile da Col Gallina, poco sotto il passo Falzarego, fino alla stazione d’arrivo della funivia del Lagazuoi: i chilometri di sviluppo sono 2,6 mentre i metri di dislivello 680. La partenza della gara maschile è prevista per le 9.30, quella delle ragazze alle 10.15. Al termine, Flower Ceremony nei pressi dell’arrivo. Grazie alla collaborazione con la società Lagazuoi Spa, il pubblico potrà salire al Lagazuoi con una speciale corsa andata/ritorno al prezzo di 15 euro. Per la giornata del 6 aprile è prevista una limitazione al traffico, nei pressi della zona partenza, della strada regionale 48 dalle 9.15 alle 10.30. 

La gara del giorno successivo, l’Individual (nella foto in apertura di Matteo Agreiter, la ricognizione del percorso degli azzurri Hermann Debertolis e Matteo Sostizzo per conto di Skialper) di domenica 7 aprile, si svolgerà con partenza e arrivo nei pressi del rifugio Col Gallina: il tracciato, da percorrere due volte, sarà di 6,5 chilometri, con un dislivello di 700 metri. Il punto più alto è costituito dalla cima della Croda Negra, a quota 2.518. Il via è previsto alle 9.30 per gli uomini, alle 10.15 per le donne. A partire dalle 12.30 si svolgeranno, in zona arrivo, le premiazioni di giornata e quelle delle classifiche finali di Vertical e Individual.

Le due ultime gare, la Sprint di martedì 9 (partenza alle 9.30) e la Mixed Relay di mercoledì 10 aprile (il via alle 8.40), si disputeranno sulla pista Ovest 6 Col Gallina: la Sprint su un tracciato di 746 metri di sviluppo e 70 metri di dislivello, la Mixed Relay su un tracciato di 1,47 chilometri e 150 metri di dislivello. Anche in questo caso le premiazioni, di giornata e finali, si svolgeranno a partire dalle 12.30. 

Per l’Individual saranno allestiti alcuni spazi adibiti al pubblico lungo il percorso, mentre Sprint e Mixed Relay possono essere viste comodamente dalla Finish Area di Col Gallina negli spazi adiacenti e lungo il percorso nelle zone dedicate.

Per tifosi e appassionati, durante le giornate di gara in finish area Col Gallina funzionerà il PalaSkiMo Delicious, una tensostruttura creata grazie alla sinergia tra Fondazione Cortina, Cortina Delicious e ISTA Ski Area per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio, celebrare la tradizione culinaria ampezzana e festeggiare le Finali di Coppa del Mondo per la prima volta a Cortina d’Ampezzo. Al PalaSkiMo Delicious, aperto tutti i giorni di gara dalle 10.30 al tardo pomeriggio, non mancherà la musica. I momenti clou saranno le giornate di sabato 6 e di mercoledì 10, dedicate agli “aprés-skimo”. 

Le Finali di Coppa del Mondo prenderanno ufficialmente il via nella serata di venerdì 5 aprile: a dare il la all’evento sarà la sfilata delle nazioni partecipanti che avverrà, con l’accompagnamento del Corpo Musicale di Cortina d’Ampezzo, a partire dalle 18.15, nel centralissimo Corso Italia. Seguirà la cerimonia di inaugurazione in piazza Angelo Dibona. 

Info: cortinaskimocup.com

© Matteo Agreiter

A Cortina con Scarpa per il Telemark Day

Il brand celebra l'uscita del nuovo scarpone da Telemark al rifugio Faloria, con un evento dedicato al tallone libero

Cortina d’Ampezzo si trasforma per un giorno nella capitale internazionale del Telemark, la disciplina del tallone libero che negli ultimi anni sta registrando una forte crescita in termini di praticanti.

Sabato 6 aprile SCARPA organizza presso il Rifugio Faloria il Telemark Day, durante il quale saranno proposte numerose attività dedicate a tutti gli appassionati, dai neofiti agli esperti, con l'obiettivo di celebrare insieme la passione per questa antica pratica sciistica che coniuga armoniosamente tradizione e modernità, offrendo un'esperienza unica sulle piste grazie alla libertà di movimento e alla connessione profonda con la montagna.

A partire dalle ore 9 (ingresso libero) telemarker di ogni età e livello avranno la possibilità di testare i materiali più all’avanguardia attualmente sul mercato. Partner d’eccellenza saranno 22 Design, Inwild Meidjo e Rottefella che forniranno sci e attacchi per rendere l’esperienza telemark ancora più completa. 

Dalle 12:00 alle 16:00 inoltre la terrazza del Rifugio Faloria si trasformerà in apres-ski con un dj set e gadgets per tutti i presenti.

La scelta di Cortina d’Ampezzo come palcoscenico per il Telemark Day non è casuale. La località, rinomata per le sue piste spettacolari e i panorami mozzafiato, rappresenta il luogo ideale dove celebrare l'essenza di uno sport che è allo stesso tempo un'arte e un modo di vivere la montagna in modo più autentico e profondo. 

Cortina, inoltre, è la base della community “Trash Telemark Skiing”, un gruppo di atleti impegnati a trasmettere i valori del telemark come passione, amore per la montagna e libertà.


Sportler porta la montagna a Milano

Sportler sbarca a Milano. Per la prima volta il marchio altoatesino con 28 punti vendita in Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Austria sbarca in Lombardia con uno store di 4.000 metri quadrati inaugurato lo scorso 15 marzo a Carugate, nell’hinterland del capoluogo. Quattro piani dedicati a montagna, bike, running e neve. Ed è proprio questa la filosofia dietro all’arrivo del grande gruppo altoatesino alle porte della metropoli lombarda. Lo ha detto senza mezzi termini Jakob Oberrauch, CEO di Sportler alla nostra domanda: perché, nel sovraffollato panorama della grande distribuzione sportiva milanese uno sportivo dovrebbe scegliere Sportler? «Un negozio così specializzato nell’alpinismo e negli sport che si praticano in montagna, di queste dimensioni, non esiste nell’area, vogliamo distinguerci per dimensione e competenza, ma anche soprattutto per il servizio». È il metodo Sportler. Che potrebbe venire esportato anche a Bologna e Torino, aperture previste dal piano strategico per il futuro.

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Un altro aspetto importante dell’apertura milanese riguarda la sostenibilità. Coerentemente con la strategia ESG dell’azienda, Sportler ha selezionato per questa apertura un immobile esistente, evitando dunque l’impatto di un nuovo cantiere, e ha installato pannelli fotovoltaici che garantiranno un’autonomia energetica quasi totale.

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Il marchio pensa al domani nell’ideare servizi e soluzioni che siano responsabili e che rispettino il legame del brand con il territorio, le montagne e la natura. Con questa convinzione e l’obiettivo di ottimizzare e allungare la vita dei prodotti, il negozio di Carugate offre servizi di manutenzione: officina bici, ski lab, noleggio sci e una Circularity Area, con servizi di riparazione di capi tecnici e risuolatura calzature, ritiro e riciclo dei capi usurati, e negozio Second Life. «Per il repair abbiamo un partner molto bravo, una delle poche realtà retail partner di Gore-Tex, con una grande esperienza nella riparazione dei capi tecnici e tutti i macchinari necessari» ha detto Florian Dusini, CSR Manager di Sportler. «Il progetto Second Life è una novità, lo abbiamo sperimentato in un altro negozio, c’è tanta richiesta ma è necessario che i nostri clienti inizino anche a portarci i capi usati, questa sarà una grande sfida». I punti vendita Sportler sono tutti particolari, con location e arredamento non comuni e anche Carugate si distingue per un dettaglio, oltre agli ampi e luminosi spazi interni: la storica cabina della funivia di Merano 2.000 che accoglie i visitatori all’esterno. Come ha detto Jakob Oberrauch all’inaugurazione ufficiale: benvenuti in montagna!

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Bon Mardion e Gachet vincono anche il Millet Tour du Rutor Extrême

Robert Antonioli e Mathéo Jacquemoud ci hanno provato fino alla fine ad aggiudicarsi il Millet Tour du Rutor Extrême: sono riusciti a vincere due tappe su tre, ma non ad alzare al cielo l’ambito trofeo in legno. Galeotta la prima tappa e quel distacco che ha fatto la differenza per la coppia del momento, quella formata da William Bon Mardion e Xavier Gachet, già trionfatori alla Pierra Menta. Per Antonioli Jacquemoud un gap in classifica generale di 1’02” dai leader di classifica che hanno vinto il TDR con un tempo complessivo di 5h17’12”. Completano il podio della 21ª edizione gli atleti dello Sci Club Corrado Gex William Boffelli – Nadir Maguet a (+16’08”). Nella top five anche Julien Acay -Julien Bernaz  e i carabinieri Andrea Prandi – Matteo Sostizzo.

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Al femminile Lorna e Lena Bonnel hanno dominato anche la tappa conclusiva e stravinto il TDR in 6h42’26”. Seconda piazza per le giovani italiane Claudia Boffelli – Lisa Moreschini (+12’06”) e terza per le due nazionali polacche Anna Tybor – Iwona Januszyk che hanno accusato un ritardo di 35’56” dalle vincitrici. Bene anche il team franco americano di Anne Lisa Desjacques – Kelly Wolf 4° e quello valdostano composto da Gloriana Pellissier e sua figlia Noemi Junod, quinte. 

Se il tampone inaugurale da La Thuile alla Valgrisenche, quello che destava più preoccupazioni, è filato via liscio grazie a una giornata meteorologicamente perfetta, la tappa di ieri e quella di oggi sono state condizionate dal maltempo. Nonostante la scarsa visibilità e le forti raffiche di vento che in quota hanno fatto precipitare le temperature (ai 2.950 m del Ghiacciaio Château Blanc la temperatura percepita era di -22 °C), le 165 squadre a rappresentanza di 15 differenti Paesi hanno comunque potuto confrontarsi su un tracciato in vero TDR Style con 1650 m up spalmati su tre salite nei quali erano presenti due tratti a piedi da affrontare con gli sci nello zaino.  

Gara vera anche nel settore giovanile che, nella formula individuale, si è corso su un tracciato alpinistico che in gran parte ricalcava quello assoluto. Tra gli under 20 si è imposto Hermann Debertolis su Vincenzo Leonardo Taufer ed Erik Canovi. Al femminile primo posto per l’azzurrina di casa Clizia Vallet. Per l’Under 18 da segnalare il sigillo di Melissa Bertolina su Vanessa Marca e Martina Scola. Tra i loro pari età vittoria di Enrico Pellegrini che ha messo in fila Rafael Bonnaudet e Umberto Ferrazza. Nelle Under 16 vittoria di Teresa Schivalocchi che chiude il TDR davanti a Veronica Bandiera e a Sofia Bortolotti. Al maschile tutti dietro a Gioele Migliorati. Bene anche Luca Bazzani 2° e Matteo Blangero 3°.

© Stefano Jeantet

Drion e Oberbacher mettono le mani sulla Sellaronda, al femminile dominio di De Silvestro e Murada

Anche quest’anno la Sellaronda Skimarathon non ha tradito le attese, proprio nell’anno del 30° anniversario, con ai nastri di partenza 568 coppie in rappresentanza di ben 20 nazioni, che hanno avuto la fortuna di gareggiare sotto le stelle e con temperature non troppo rigide.
Al traguardo di Canazei, da dove è partita la competizione proprio come nella prima edizione del 1995, sono stati festeggiati il gardenese Alex Oberbacher e il belga Maximilien Drion, che hanno iscritto per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della celebre maratona in notturna, mettendosi alle spalle i grandi favoriti della vigilia, i due portacolori del Centro Sportivo Esercito Davide Magnini e Michele Boscacci, mentre a completare il podio è stato il duo austriaco composto da Jakob Hermann e dal talento emergente Paul Verbnjak.

Gli skialper hanno affrontato in sequenza le ascese verso Passo Sella, Passo Gardena, Passo Campolongo e Passo Pordoi, con transiti anche nei centri abitati di Selva Gardena, Corvara e Arabba. Davide Magnini, che lo scorso anno si era imposto assieme a Matteo Eydallin, ha gareggiato nell’occasione con l’altro compagno di squadra e di nazionale Michele Boscacci, che si è presentato al via in non perfette condizioni fisiche, reduce dall’influenza. Il trentino di Vermiglio e il pluridecorato campione di Albosaggia sono comunque partiti con il piede pigiato sull’acceleratore, transitando per primi in vetta a Passo Sella, distanziati di una ventina di metri uno dall’altro. Alle loro spalle il giovane austriaco Verbnjak ha provato a tenere il ritmo dei due azzurri, ma il suo sparring partner Jakob Hermann – all’ultima gara della carriera – è stato costretto a mollare la presa, lasciando strada ai pimpanti Alex Oberbacher e Maximilien Drion, che hanno subito dimostrato di avere un eccellente passo.
L’altoatesino, già secondo nelle ultime due edizioni (nel 2023 assieme a William Boffelli e nel 2022 assieme a Davide Magnini), ha dimostrato di godere di un’ottima condizione, ottimamente supportato dal belga Drion, alla prima presenza in questa competizione. A Passo Gardena i due alfieri del Centro Sportivo Esercito sono transitati con un minuto di vantaggio sui due portacolori del team La Sportiva, mentre le due coppie austriache Hermann-Verbnjak e Oberauer-Lohfeyer registravano già 3 minuti di ritardo.


Il risultato della gara a questo punto sembrava segnato, ma Oberbacher e Drion, sfruttando la scelta tecnica di pelli veloci e la loro capacità di esprimersi bene sui tratti meno verticali, hanno iniziato a ridurre il gap dai leader, con un Michele Boscacci incapace di reggere i ritmi di Magnini. Fatto sta che a Corvara il divario fra le coppie di testa era quasi dimezzato e verso Campolongo c’è stato l’aggancio. Più pimpanti e lucidi nel cambio di Arabba Oberbacher e Drion sono partiti a razzo, andando in progressione e staccando i due alpini. Gustandosi il sapore di una vittoria ormai ad un passo il duo italo-belga non si è risparmiato nemmeno in discesa, tagliando per primo il traguardo, dopo 3h04’03” di fatica. Il campione in carica Magnini e il commilitone Boscacci hanno comunque conquistato un onorevole secondo posto a 1’41” dai vincitori, con gli austriaci Verbnjak e Hermann terzi a 5’24”. Appena fuori dal podio, con un ritardo di 9’42”, si sono piazzati Nils Oberauer e Hannes Lohfeyer, quindi a 13’48” Jocelyn Verdenal e Yoann Sert.

Al femminile, invece, hanno dominato la scena le due azzurre Alba De Silvestro e Giulia Murada. La veneta, che lo scorso anno si era imposta assieme alla trentina Elena Nicolini, ha concesso il bis, mentre per Murada si è trattato di una prima volta sul gradino più alto della «Sellaronda Skimarathon», fra l'altro alla prima partecipazione. La bellunese e la valtellinese, reduci dal bel secondo posto conquistato alla Pierra Menta, si sono rese protagoniste di una lunga cavalcata trionfale, chiusa con il tempo di 3h39’45”. Seconda piazza per le austriache, favorite della vigilia, Sarah Dreier e Johanna Hiemer, che hanno replicato il risultato di dodici mesi fa. Un nuovo argento per loro, a 3'24" dalle vincitrici, mentre sul terzo gradino del podio sono salite la vicentina Martina Cumerlato in coppia con Anna Lena Hofer, sul traguardo dopo 19’36”. Nella categoria mixed team, infine, vittoria per marito e moglie Martin Anthamatten e Viktoria Kreuzer, che hanno fatto segnare il ventesimo tempo assoluto (3h38’32”).


Arriva TX PRO, il nuovo scarpone Telemark di Scarpa

In arrivo ufficialmente a Novembre 2024 lo scarpone più leggero e versatile del mercato, destinato a ridefinire gli standard della disciplina del tallone libero.

In occasione del World Telemark Day,  SCARPA annuncia l’uscita nel mercato a livello globale a Novembre 2024 del nuovo scarpone TX PRO.

TX PRO è la dichiarazione d’amore di SCARPA al telemark: innovativo, rivoluzionario ed efficientesenza precedenti sul mercato, è destinato a ridefinire gli standard di eccellenza di categoria. Con una riduzione di peso del 12% rispetto al precedente TX Pro, è dotato di una camminata senza attrito in modalità touring, con un enorme aumento dell'ampiezza di movimento rispetto al suo predecessore, in linea con le funzioni dei moderni scarponi AT come la famiglia Maestrale e Gea di SCARPA. 

Il nuovo TX PRO è il risultato di 15 anni di ricerca e ascolto attento della community, dopo aver introdotto nel 1992 il primo scarpone da telemark in plastica mai realizzato, il TERMINATOR.  TX PRO è progettato per soddisfare sia la nuova generazione di telemarker che i nostalgici amanti del tallone libero.

La tecnologia Triple Injection, inventata e sviluppata da SCARPA appositamente per il telemark, comporta l’utilizzo di materiali a densità differenziata per scafo, soffietto e punta e, combinato con il Torsion Bridge Frame che inserisce il materiale più rigido in una struttura che avvolge il tallone, la punta e l'avampiede, permette di creare uno scarpone leggero e facile da flettere, ma che allo stesso tempo offre un supporto torsionale superiore in fase di sciata, assicurando comfort, controllo e ottimo sostegno. 

La chiusura Cabrio-Overlap offre una flessione graduale e progressiva, consentendo la regolazione del volume, la trasmissione degli impulsi e la facilità di entrare e uscire dallo scarpone. In linea con l'impegno di SCARPA per la sostenibilità, il nuovo TX PRO è realizzato in Pebax Rnew. Completamente PVC free, presenta un liner Intuition termoformabile sottopiede Ortholite realizzati con materiali riciclati.

Inoltre lo slider e l’HRS strap possono essere cambiati comodamente da casa con l’ausilio di appositi strumenti per prolungare la vita dello scarpone il più possibile.

TABELLA TECNICA - TX PRO

Taglie: 24.5 – 31 (con ½ taglia)

Peso: 1545 g (taglia 27)

Scafo: Pebax Rnew®

Gambetto: Pebax Rnew®

Lingua: Pebax®

Attacchi: NTN – Tele Tech

Scarpetta: Pro Flex TK


Burton Step-On Splitboard test

L'attacco che potrebbe segnare la svolta nel mondo splitboarding soft, un prodotto che in fase di salita risolve la maggior parte dei problemi ben noti agli amanti della tavola

Mini Mountain Mash, l'evento organizzato da Burton in collaborazione con Mini a Madonna di Campiglio, oltre ad essere da anni un luogo di ritrovo per i rider di tutto il mondo e un punto di riferimento nelle competizioni internazionali, è stato anche l'occasione perfetta per testare in anteprima la grande novità del brand statunitense per il mondo splitboardBurton, infatti, a partire dalla stagione 2024/2025, propone una elaborata versione della ben nota e innovativa tecnologia Step On orientata al mondo split. Come funziona e cosa cambia rispetto al classico attacco da risalita? 

Scopritelo sulla piattaforma della Buyer's Guide, trovate la recensione completa qui:

https://thebuyersguide.it/it/skialper/articoli/burton-step-on-splitboard


Ski Trab Neve 104 review

È in arrivo lo Ski Trab più largo di sempre, naturale evoluzione delle scelte fatte un paio di stagioni fa con Neve da 93 mm al centro

Un Neve per tutte le nevi, con una larghezza al centro che strizza l'occhio al mondo Free e pesi da touring classico. C’è una regola ferrea nello sviluppo dei prodotti Ski Trab: i professionisti della montagna che collaudano sul campo un nuovo prodotto non ne conoscono i numeri. «Se fosse possibile, scieremmo bendati» dice sorridendo Giuliano Bordoni, alla guida del team che ha sviluppato il nuovo Neve 104, lo sci più largo mai prodotto dalla casa bormina, in vendita dal prossimo autunno. 

Chi trasmette a Daniele Trabucchi, il deus ex machina che sta dietro alla progettazione di ogni prodotto Ski Trab, l’idea di prodotto e poi lo prova sul campo per valutare se è stato raggiunto il risultato, deve concentrarsi solo sulle sensazioni, non deve sapere il peso di un determinato prototipo, piuttosto che le quote dei materiali o lo shape. Appunto, se fosse possibile, si scierebbe bendati, per non vedere e concentrarsi solo sulle sensazioni più profonde. E per Neve 104, secondo prodotto della gamma Ski Trab per il freetouring dopo il Neve da 93 millimetri in collezione da due anni, le sensazioni sono state subito positive.

«Rispetto allo sci da 93 millimetri, siamo arrivati subito al prodotto finale dopo solo un paio di prototipi, perché il metodo di lavoro e il team erano ampiamente collaudati e l’obiettivo molto preciso» aggiunge Giuliano. Un team del quale fanno parte, oltre a lui, Bruno Mottini, Luca Salvadori e Nicola Ciapponi.

Trovate la recensione completa sulla piattaforma della Buyer's Guide, a questo link:

https://thebuyersguide.it/it/skialper/articoli/ski-trab-neve-104


Presentato il Millet Tour du Rutor Extrême

Settemila metri di dislivello positivo, 30 cambi d’assetto, 105 chilometri, 60 di salite, 45 di freeride, 6 di creste e canali con passaggi oltre i 3.000 metri. Questi, in sintesi, i numeri della ventunesima edizione del Millet Tour du Rutor Extrême, in programma dal 22 al 24 marzo. La tappa italia del circuito La Grande Course, che sarà anche finale di Coppa Italia, è stata presentata ieri a La Thuile, che sarà anche la località dove si inaugurerà la gara, con la partenza della prima tappa. Si tenterà infatti di raggiungere la Valgrisenche passando per il Rutor, come previsto già due anni fa. Trattandosi di un percorso in quota, in parte sul ghiacciaio, saranno necessarie condizioni meteo perfette. Per quanto riguarda l’innevamento non dovrebbero esserci problemi dopo le ultime, copiose, nevicate. Alla presentazione ufficiale erano presenti Renzo Testolin (Presidente Regione Autonoma Valle d’Aosta), Giulio Grosjacques (Assessore Turismo e Sport Regione Autonoma Valle d’Aosta), Mathieu Ferraris (Sindaco La Thuile), Marco Mosso (Presidente Comitato Asiva). A fare gli onori di casa il direttore di gara Marco Camandona e quello del percorso Roger Bovard. A pochi giorni dalla chiusura iscrizioni (termine ultimo per il settore assoluto lunedì 11 marzo alle ore 24:00, lunedì 18 per i giovani) sono accreditate oltre 130 squadre da 14 differenti nazioni. Le squadre top sono ancora in buona parte da definire ma filtra già qualche indiscrezione: Nadir Maguet correrà con Mathéo Jacquemoud, Robert Antonioli dovrebbe fare coppia con Matteo Eydallin, mentre dalla Francia lotteranno per uno dei gradini del podio William Bon Mardion e Xavier Gachet.

Percorso

Day one, la grande traversata: «La prova inaugurale prevede partenza dalle piste di La Thuile e arrivo a Valgrisenche - ha detto Roger Bovard - Sarà un garone con ben 2.400 metri di dislivello in salita che, in parte, ricalcherà l’itinerario del 1933; una spettacolare traversata su uno dei ghiacciai più grandi della Valle d’Aosta e delle alpi. Fidatevi, sarà una giornata memorabile con una vera e propria picchiata finale». Difficile fare previsioni, ma il tempo stimato dei più forti è di poco inferiore alle quattro ore.

Day two, into the wild: «Valgrisenche e Alpe Vielle sono nomi ormai familiari a chi mastica di scialpinismo anche al di fuori della nostra valle. Questa seconda tappa, rispetto a quella d’esordio, sarà più moderna e nervosa con tante salite, discese, canalini, cambi d’assetto e tratti alpinistici in cresta. Tutti gli ingredienti per una grande e memorabile giornata in vero stile La Grande Course».

Day Three, il gran finale: «La tappa di Planaval è un classico, il degno finale che tutti si aspettano con uno spettacolare anello intorno allo Château-Blanc. Ovviamente prevista anche la discesa finale di 2.000 metri».

Giovani: sono confermate le gare individuali su apposito percorso su due giorni, il sabato e la domenica, aperte alle categorie U14, U16, U18 e U20.

Iniziative e novità

Confermate tutte le iniziative che sono diventate un po’ il marchio di frabbrica del TdR, dal Mountain Village aperto dal 21 al 23 aprile ad Ardire, con gli stand delle più importanti aziende di materiale e abbigliamento, al concorso fotografico Photoalparvier fino alla collaborazione con tre università per la fisioterapia e i massaggi post-gara. La vera novità è Teamtdrx85, la salita non competitiva lungo il percorso della terza tappa, da Planaval fino alla base del ghiacciaio dello Chateau Blanc (1.250 m D+), con partenza tra le 6,30 e le 9,30 e giacca by Millet in premio per i primi 250 che arriveranno. La quota di iscrizione è di 45 euro e comprende anche il pasta party finale.  


Già in vendita la nuova Altra Mont Blanc Carbon

Per I big del team Altra è già una delle migliori scarpe di sempre. «Non ho mai gareggiato con una scarpa così precisa! È subito diventata la mia preferita di Altra, e molto probabilmente ci correrò la maggior parte delle gare» dice Daniel Jung. «La durata è impressionante e il grip niente meno che eccezionale, sia sull'asfalto che su percorsi impegnativi o superfici scivolose, è in grado di offrire una trazione senza eguali» gli fa eco Robert Hajnal. Per Theo Le Boudec, primo all'Istria 100 UTMB 100 km, «Permette di correre velocemente e a lungo su qualsiasi tipo di terreno». Da ieri è in vendita la nuova Altra Mont Blanc Carbon con una piastra in carbonio Carbitex Monoflex a tutta lunghezza, intersuola a doppia densità e battistrada Vibram Megagrip con tecnologia Litebase, oltre al ben noto footshape ampio in punta della casa americana e al drop zero. La piastra è pensata per rendere reattiva e veloce la scarpa, mentre all'ìintersuola è stata usata la leggera schiuma Ego Max sui bordi e la reattiva e resistente Ego Pro nel nucleo. L'obiettivo? Velocità, anche su terreni tecnici.

 

Peso: donne 249 g, uomini 309 g

Intersuola: Altra EGO MAX (rim) & Altra EGO PRO (core)

Suola: Vibram Megagrip Litebase

Stack: 29 mm

Drop: 0 mm

Prezzo: 250 euro

altrarunning.eu 

 


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