Coppa del Mondo, il vertical a Palzer, Magnini e Antonioli sul podio
Giornata di sole ad Andorra per il vertical di Arinsal. Il tutto in diretta streaming, grazie alla televisione andorrana: prima volta riuscita.
Tracciato duro: forza subito Boscacci che si porta dietro Palzer, Magnini e Bonnet. Alla fine vittoria del tedesco che chiude i 730 metri di dislivello in 27.09, superando nel finale Davide Magnini (27.14); terzo in rimonta Robert Antonioli (27.21), quarto Michele Boscacci, quinto Martin Anthamatten, sesto Nadir Maguet.
Nella gara rosa assolo di Axelle Mollaret al traguardo in 31.37, davanti a Emelie Forsberg (32.15) e Victoria Kreuzer (32.24), quarta l’altra svedese Fanny Borgström, quinta Katia Tomatis; undicesima Alba De Silvestro, seconda Espoir alle spalle della svedese Johanna Åström.

GIOVANILI - Andrea Prandi detta legge su Aurelien Gay, quindi i fratelli valdostani Fabien e Sebastien Guichardaz. Al femminile assolo della russa Ekaterina Osichkina davanti a Justine Tonso, bronzo per Giulia Murada, quarta Giorgia Felicetti.
Altro annullamento in Coppa del Mondo: salta per il maltempo l'individuale di Andorra
Condizioni meteo difficili ad Andorra e salta l’individuale di Coppa del Mondo. Ad Arcalis hanno provato a posticipare la partenza, ma tra nebbia e vento, impossibile gareggiare in sicurezza.
Confermato al momento il vertical di domenica ad Arinsal, in diretta streaming.
Tappa di Coppa del Mondo nel fine settimana ad Andorra, con diretta streaming. Venti gli azzurri al via
La Coppa del Mondo torna già nel fine settimana. Appuntamento ad Andorra con una due giorni di gare: si parte sabato con l’indviduale ad Arcalís, mentre domenica ad Arinsal tempo di vertical. E proprio per la gara di domenica ci sarà una importante novità: sarà la prima volta che una gara di Coppa del Mondo sarà in diretta televisiva grazie a Andorra Televisió che mandarà le immagini anche in live streaming sul sito web della manifestaizione www.fontblanca.ad
GLI AZZURRI - Nessuna novità nelle convocazioni di Stefano Bendetti e Davide Canclini. Gli azzurri in gara saranno in pratica gli stessi delle gare svizzere di Villars. E dunque Robert Antonioli, William Boffelli, Michele Boscacci, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Nadir Maguet, Federico Nicolini e Katia Tomatis tra i Senior; tra gli Espoir in gara Valentino Bacca, Nicolò Canclini, Davide Magnini, Alba De Silvestro, Mara Martini e Ilaria Veronese (assente solo Giulia Compagnoni), mentre tra gli Junior al via Stefano Confortola, Andrea Prandi, Sébastien e Fabien Guichardaz, Giorgia Felicetti e Giulia Murada.
Villars guarda a Losanna 2020, dove debutta lo ski-alp ai Giochi Olimpici
Le due gare di Coppa del Mondo a Villars sono state anche l’occasione per conoscere da vicino quella che sarà una località storica per lo scialpinismo, la sede del debutto ai Giochi Olimpici invernali giovanili, quelli di Losanna 2020. Villars fa parte di un comprensorio sciistico ‘importante’ e di stampo internazionale con Les Diablerets e il suo ghiacciaio. Un paese facilmente raggiungibile in treno dal fondovalle con la stazione ferroviaria a 1252 metri, collegata con Ollon e Bex. Stazione da dove parte il trenino per le piste, su quella linea dove è caduto un albero che ha bloccato il collegamento con il campo-gara della sprint. Forse un piano B poteva essere messo in piedi, ma come hanno precisato gli organizzatori nel briefing di domenica mattina, quello che si è verificato è stato qualcosa di straordinario. Resta il fatto che Villars crede molto nello ski-alp, tanto che è possibile una sua candidatura per i Mondiali del prossimo anno.
LOSANNA 2020 - «Avremo tre gare, è confermato - conferma il presidente ISMF, Armando Mariotta - e dunque saranno assegnate sei medaglie, individuale, sprint e staffetta. Peccato per l’annullamento: era prevista una visita sul campo dei vertici del CIO e del comitato organizzatore di Losanna 2020. Comunque il percorso olimpico giovanile prosegue spedito: in gara ci saranno i nati nel 2002 e 2003; i campionati continentali di questa stagione e quelli mondiali della prossima, serviranno come prove di qualificazione». Già perché i Giochi olimpici invernali saranno ovviamente a numero ‘chiuso’, vale a dire ci sarà un contingente per le singole Nazioni, determinato dai punteggi delle gare. Come avviene in quelle dei ‘grandi’.
A VILLARS - «Sarà sicuramente più facile gestire le gare olimpiche, rispetto a quelle di Coppa del Mondo - precisa il direttore di gara della SkiMo Villars di Coppa del Mondo, Josep Castellet -. Ci saranno solo una trentina di atleti: non avremo problemi di alloggiamento, visto che saranno tutti sistemati nel villaggio olimpico di Losanna, e di trasporto degli atleti, perché sono già previste navette da e per Losanna all’inizio e alla fine delle prove. E anche l’aspetto dei volontari sul percorso e per l’accoglienza: c’è già una lunga lista di persone che vogliono ‘dare una mano’ ai Giochi. Insomma, il nostro sarà solo un lavoro tecnico sul campo, per tracciare le tre prove. E trattandosi di Cadetti, sarà meno impegnativo che disegnare un percorso di Coppa del Mondo».

Rise Up with Gloriana & Millet, the winner is...
Rise Up with Gloriana & Millet, la selezione finale. Chi sarà la compagna di Gloriana Pellissier al Millet Tour du Rutor, dal 23 al 25 marzo? In Valgrisenche ultima prova di selezione, quella sulla neve, dopo le valutazioni alla scrivania delle presentazioni video delle cinque candidate finaliste. La valdostana Claudia Titolo, la lombarda Anna Moraschetti, la veneta Linda Menardi, le piemontesi Chiara Musso o Rosanna Morandini?
Ed è stata bagarre sul tracciato disegnato dalla stessa Gloriana. Alla fine the winner is…Chiara Musso con 21 punti totali, davanti ad Anna Moraschetti che si ferma a quota 18, quindi Linda Menardi, Claudia Titolo e Rosanna Morandini. Una vincitrice emozionata, così come emozionata è la stessa Gloriana. Lei che ha vinto otto volte il Rutor e che si presenterà alla partenza con una debuttante assoluta in una prova LGC.
Le seguiremo nella loro nuova avventura!

Coppa del Mondo, doppietta francese a Villars-sur-Ollon
Tappa di Coppa del Mondo a Villars-sur-Ollon: si parte con l’individuale. Una gara tosta con tanta neve fresca. All’attacco gli azzurri: Boscacci e Maguet passano per primi al Grand Chamossaire, nel finale e in discesa esce fuori il francese Gachet, tallonato da Antonioli. Non cambiano le posizioni sul traguardo: vince Gachet con 13” su Antonioli. Boscacci terzo a 19, Maguet quarto a 24. Quinto lo svizzero Anthamatten, ma il distacco sale a 1’07”. Sesto Federico Nicolini, nono Matteo Eydallin, undicesimo Davide Magnini, primo tra gli Espoir.
Nella gara rosa solita bagarre in casa Francia: alla fine la spunta ancora una volta Laetitia Roux con 1’43” su Axelle Mollaret e 6’16” sulla svizzera Kreuzer. Quarta Alba De Silvestro, leader tra le Espoir, sesta Katia Tomatis.

JUNIOR - Italia sul gradino più alto del podio con un margine di 1’47” sullo svizzero Gay e 2’30” sul’altro elvetico Ancay. Quinto Sebastien Guichardaz, sesto Stefano Confortola, decimo Fabien Guichardaz. Doppietta francese nella gara francese con Justine Tonso prima e Marie Poller Villard seconda, sul terzo gradino del podio Giulia Murada, quinta Giorgia Felicetti.

La Grande Course in Cina, si può fare
Sempre più concreto lo sbarco di una gara La Grande Course in Cina, dopo il sopralluogo e la prova demo sui Monti Altai. «Non è così facile, ma a noi non piacciono le cose facili - conferma Alessandro Mottinelli, direttore dell’Adamello Ski Raid -, c’è grande entusiasmo, la volontà concreta di investire su tutti gli sport invernali, sfruttando il lancio delle Olimpiadi a Pechino. E in quella regione si punta forte sullo ski-alp». Stesse parole per Marco Camandona, ‘anima’ del Tour du Rutor, alla guida con Adriano Favre, ‘grancapo’ del Trofeo Mezzalama, del ‘gruppo’ valdostano. «Là si pratica lo scialpinismo, anche se con sci di legno e pelli di…cavallo. Abbiamo anche fatto una prova a squadre con loro: è stato divertente ed emozionante. Le condizioni per una gara LGC ci sono tutte: dislivelli, spazi… Questo è stato anche per loro un inverno anomalo con poca neve che di solito non manca. I mesi più nevosi sono novembre e dicembre, nel periodo che eravamo in Cina c’è stato soprattutto un grande freddo».

LA DATA? - Nel prossimo inverno la gara si farà, la prova demo è stata battezzata ‘Wolf Cup Asia’ chissà se il nome sarà confermato. «Dovrà essere una vera gara LGC, di due giorni, a coppie, con distanza e dislivello - ancora Mottinelli - ma al tempo stesso non ci sarà solo l’aspetto agonistico: è un mondo molto ‘lontano’ dal nostro. Insomma un tuffo nel passato, guardando il futuro». Resta il nodo della data. «Su questo dovremo ragionarci molto - conclude Camandona - trovando anche un accordo con la ISMF per la Coppa del Mondo. Potrebbe essere a inizio stagione, ma nei prossimi mesi cercheremo la collocazione ideale, prima di tutto per gli atleti, ma anche per noi, per organizzarci logisticamente. I cinesi si sono esaltati, hanno grandi aspettative, vorrebbero arrivare non solo sino ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2022, ma addirittura proseguire per oltre dieci anni…».

La Coppa del Mondo torna sulle Alpi
Nel fine settimana torna la Coppa del Mondo: dopo l’opening cinese, si arriva sulle Alpi. Appuntamento in Svizzera, a Villars-sur-Ollon (che sarà anche sede delle gare di ski-alp ai Giochi Olimpici invernali giovanili di Losanna 2020): sabato è il giorno dell’individuale su un tracciato di 21 km e 1683 metri di dislivello, domenica in programma la sprint.
GLI AZZURRI - Poche sorprese nelle convocazioni dello staff tecnico azzurro. Nei senior ci saranno il neo campione italiano Robert Antonioli, William Boffelli, Michele Boscacci, Matteo Eydallin, Nadir Maguet, Federico Nicolini, oltre a Damiano Lenzi un po’ lontano dai primi in questo avvio di stagione per problemi fisici, ma che, come ha sottolineato in un post sulla sua pagina Facebook è ‘sereno perché ora la schiena va meglio, so che il monte ore di allenamento che ho svolto nell'ultimo anno è comunque importante, soprattutto sono motivato, e so che gara dopo gara tornerò la davanti a battagliare; e una sola donna Katia Tomatis. Tra gli Espoir presenti Valentino Bacca, Nicolò Canclini, Davide Magnini (che rientra dopo lo stop agli Italiani in Valle Aurina per una botta al ginocchio), Alba De Silvestro, Giulia Compagnoni, Mara Martini e Ilaria Veronese. A livello Junior si rivede in squadra Giorgia Felicetti, con lei anche Giulia Murada, mentre nel team maschile in gara Stefano Confortola, Andrea Prandi, Sébastien e Fabien Guichardaz.
Chapeau Davide
Il ‘Gallo’ è tornato, più forte di prima. Davide Gaiizzi lo abbiamo rivisto alla Folgrait, domenica è arrivato in fondo alla SkiAlpRace Ahrntal. Il risultato non conta, dopo tre anni di stop forzato, con l’ultima gara nel 2014 in coppia con ‘Kikko’ Nicolini. «Alla Folgrait ci tenevo, perché è una bella gara, organizzata da un amico come Carlo Ceola, perché cadeva in un compleanno particolare, quello del trapianto. In Valle Aurina era la prima gara in ambiente, di quelle che ti fanno venir il mal di gambe: sono stracontento di averla finita, anche perché ero reduce da un ciclo di terapie».
Si guarda avanti.
«Sempre! Tornare a gareggiare, rivedere i ‘soci’, gli amici: una bella emozione. Con calma, un passo alla volta riprendo a fare tutto: i corsi di guida alpina, gli allenamenti, la fatica, qualche competizione. Fisico e testa mi hanno salvato in ospedale, non posso certo fermarsi adesso che va meglio».
Una curiosità, cosa ti ha detto Elena alla fine?
«Pensavo che arrivassi prima…». Ah le donne!
Chapeau Davide.
Generazione splitboard
Splitboard. Ovvero salire con una tavola che si divide a metà e scendere con uno snowboard sotto i piedi. Dietro alla semplicità del gioco ci sono tante interpretazioni e sono in molti a non capire del tutto di cosa si tratti o come funzioni. Alcuni sostengono che sia una nuova disciplina, altri che sia comunque snowboarding, altri ancora che sia sempre esistita. Per noi è un modo di fondere discipline già esistenti per creare un approccio mentale diverso allo snowboard. E per portarti dove-vuoi-tu. Ne parliamo in un articolo della serie The next big thing sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa).

IL BELLO DEL GIOCO - Immagina una tavola da snowboard che si separa a metà. Immagina che queste due metà siano utilizzabili in modo simile a degli sci d’alpinismo e che montando le pelli sotto le solette, tu ti possa muovere facilmente anche in salita. Poi immagina di arrivare in cima, togliere le pelli, riunire la tavola, cambiare l’assetto degli attacchi da quello di salita a quello di discesa e ritrovarti così nuovamente con una tavola da snowboard - fatta e finita - sotto i piedi. Questo è splitboard.

PERCHÉ - «L’importante è che proprio adesso lo splitboarding sia una realtà tecnica e di materiali al servizio di un’idea e che sappia portarci dove non è stata in grado di portarci al momento della sua invenzione, circa 25 anni fa - scrive Luca Albrisi, autore per Mulatero del libro Splitboard, tra tecnica e filosofia -. Di certo non era ancora pronta lei come tavola, ma sicuramente non lo eravamo nemmeno noi come rider. Almeno non come lo siamo adesso. La splitboard in sé, come puro mezzo tecnico, non è la vera novità. La vera novità sono tutti i rider che vogliono conoscere dove la tavola da split ci può portare. Che con lei desiderano esplorare il mondo ma esplorare anche se stessi e le proprie capacità fisiche e mentali. Che vogliono sperimentare da vicino la fatica ma anche la sensazione di lontananza da tutto quello che già conoscono. Della vita e dello snowboarding».

Il ritorno di Martina
Mancava dalle gare da due anni, domenica è rientrata ed è salita sul podio ai campionati italiani individual: Martina De Silvestro ha chiuso al terzo posto la SkiAlpRace Ahrntal.
«Non me l’aspettavo, devo essere sincera. Un risultato inatteso. Quest’anno ho ritrovato le motivazioni per allenarmi: sono uscita spesso con mia sorella, ma il tempo a disposizione è quello che è e non posso certo fare chissà quali programmi».
Beh, non ti sei dimenticata come si gareggia nello ski-alp.
«Avevo chiuso la stagione nel 2016 alla Rosa Ski Raid ed era stato mezzo incubo. Così ho detto stop per un po’, facendo solo la maestra di sci a Sesto. Poi è scattata la molla di ricominciare, ho visto che c’era la possibilità di partecipare alla gara in Valle Aurina, conciliando le esigenze del lavoro, e sono andata».
E adesso ci hai preso gusto… ti rivedremo con il pettorale?
«Sì, certo. Sono già andata alla scuola sci per trovare un ‘buco’: mi libero per andare ad Albosaggia per la prova di Coppa Italia».
Insomma fai sul serio, e una gara con Alba?
«Va troppo forte per me: deve aver voglia di aspettarmi… Certo se riuscisse a liberarsi una volta dagli impegni dell’Esercito e della Nazionale sarebbe davvero bello gareggiare in coppia con lei».
Però comanda Alba.
«Tanto ha sempre comandato lei…».

UTMB 2018, ecco gli atleti top
È già tempo di UTMB e infatti con consultabili gli elenchi degli atleti sorteggiati per la settimana top del programma dell’ultra-trail, in programma dal 27 agosto al 2 settembre. Tanti big anche nel 2018 ma non si raggiunge il livello stratosferico del 2017. Spicca infatti l’assenza di François D’Haene e Kilian Jornet. D’Haene ha dichiarato che non ha intenzione di partecipare e, a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, è difficile pensare che sfrutterà una wild card, mentre Kilian era sembrato interessato alla gara attorno al Monte Bianco e potrebbe decidere più avanti.
UTMB - Luis Alberto Hernando, Javi Dominguez, Jim Walmsley, Hayden Hawks, vincitore della CCC 2017, Tim Tollefson, Xavier Thévenard, Sylvain Court (campione del mondo di trail IAAF nel 2015), Michel Lanne, Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Erik Clavery. Questi i top al maschile, mentre tra le donne si rirpropone il duello Picas-Chaverot e ci saranno anche Uxue Fraile, Teresa Nimes, Juliette Blanchet, Mimi Kotka, Andrea Huser, Kaci Lickteig, già vincitrice della Western States, Emelie Lecomte, Manuela Vilaseca. Tra gli azzurri risultano iscritti Fabio Di Giacomo, Stefano Ruzza, Ivan Geronazzo, Daniele Fornoni e la ‘russa d’Italia', Yulia Baykova. Da segnalare il ritorno dopo qualche anno di Katia Fori, già quarta e quinta.

LE ALTRE GARE - Al via nella CCC Timoty Freriks e Rob Krar, Cori Benoit, Clemente Cristofer e tra le donne Maite Maiora. Tra gli italiani da segnalare Michael Dola, Stefano Fantuz e Daniela Bonnet. Sulla TDS al via Tom Owens, Dylan Bowman, Ludovic Pommeret e Rory Bosio tra le donne. Corrono anche Giuliano Cavallo, Fulvio Dapit, Marco Zanchi e Giovanni Tacchini. Nella OCC correrà anche il turco Ahmet Arslan, uno dei più forti atleti della corsa in montagna. Al via a anche Nicolas Martin, Davide Cheraz e Christian Modena.










