Grandi sfide al Vertical Km Col de Lana
Successi di Nejc Kuhar e Cecilia De Filippo
Quasi duecento concorrenti (un record) al via della quinta edizione del Vertical Km Còl de Lana, seconda prova del Südtirol Vertikal Tour 2017. Percorso classico, con 1000 metri di dislivello in 2 km di sviluppo, con start dalla piazza di Pieve di Livinallongo e arrivo sulla cima del Còl di Lana a quota 2425 metri. A vincere è stato lo sloveno Nejc Kuhar del Team La Sportiva che ha chiuso in 34’08" davanti a Manfred Reichegger e Manuel Da Col. Quarto il francese Wiliam Bon Mardion, quinto Rok Bratina e sestoAlexis Sevennec. Il record rimane, però, quello di Manuel Da Col del 2016 di 33’22”.
Anche al femminile c’è stato un livello altissimo con la vittoria di Cecilia De Filippo in 42’35”. Seconda Alba De Silvestro e terza la norvegese Eli Anne Dvergsdal. Quarta Astrid Renzler e quinta la svizzera Jennifer Fiechter.
Giulio Piana e Lidia Mongelli primi alla Cima Tauffi
Enrico Bonati vince il Light Trail e resta leader Trofeo BPER Banca Agisko
A Fanano, tempo di Cima Tauffi Trail, tappa del Trofeo BPER Banca Agisko Cup. Vittoria di Giulio Piana che ha chiuso i 60 km del tracciato disegnato sui sentieri dell’Alto Appennino Modenese dominato dal Monte Cimone, in 7h05’42”. Alle sue spalle Giuseppe Marazzi in 7h39’51”, con terza Lidia Mongelli in 7h59’36” che si aggiudica così la classifica rosa. Quarta assoluta la seconda donna, Katia Fori in 8h34’04”, quindi Marco Pedrolini, Roberto Rizzardi, Mirko Frabbotta, Federico Falsini, Adeodato Ceci e Roberto Ardeni a completare la top ten. Terza nella classifica femminile Daniela Montelli. Nel Light Trail da 35 km affermazione di Enrico Bonati (che così mantiene la leadership del circuito) e Antonella Bignardi, nell’Easy Trail da 12 km primi Andrea Cassinelli e Valeria Poltronieri.
Hans Paul Pizzinini vince la Trans d'Havet
A Francesca Pretto, nona assoluta, la gara rosa
Hans Paul Pizzinini e Francesca Pretto sono i vincitori della Trans d’Havet 2017. Il portacolori del Vicenza Marathon chiude gli 80 km del tracciato in 10h09’04”, precedendo Mirko Miotto (10h24’55”) e Fabio Di Giacomo (10h50’02”), quarto Marco Bonfante, quinto Alessio Zambon, quindi Thomas Springhetti, Nicola Manessi, il britannico Andrew Brown con nona assoluta Francesca Pretto in 12h05’41”. Sul podio rosa anche Mariangela Boschetto, seconda in 13h30’34”, mentre al terzo arrivo in coppia per Alessandra e Federica Boifava in 13h33’32”.
Sul podio maschile della 40 km sono saliti Luca Miori (3h42’29”) Francesco Lorenzi (3h49’59”) e Cocco (3h55’58”), sul quello rosa vittoria per due con Giulia Gallo e Giulia Vinco insieme sul traguardo in 4h44’19”, terza la lituana Kristina Aluzaite.
E' la Dolomites dei giovani
Margarit e Magnini beffano Dega, super Orgue' tra le donne
Si tinge di giallorosso, i colori della Spagna, ma soprattutto della Catalogna, la Dolomites SkyRace del ventennale. A portare in trionfo la regione iberica sono stati una colonna portante dello skyrunning degli ultimi anni, che risponde al nome di Laura Orgué Vila, e un ventenne di cui sentiremo parlare a lungo d'ora in poi, che risponde al nome di Jan Margarit Solé. Se nel primo caso si tratta di un successo annunciato, che fa seguito a quelli conquistati dalla Orgué nel 2014 e nel 2016, nel secondo si tratta di un colpo a sorpresa, giunto in una giornata che ha forse segnato il passaggio del testimone da una generazione di skyrunner ad un’altra. Sul secondo gradino del podio, giunto ad un soffio dal vincitore, troviamo infatti un altro ragazzo del 1997, il solandro Davide Magnini, che ha disputato una gara di grande spessore, sempre davanti a dettare il ritmo, beffato solo nel finale. I due giovani terribili si sono messi alle spalle un big come Marco De Gasperi, classe 1977, tornato a Canazei dopo quattro anni di assenza per puntare al bersaglio grosso: la sua ottima prova è bastata per mettersi alle spalle il temutissimo Tadei Pivk, vincitore delle ultime due edizioni, ma oggi meno brillante del solito, e molti altri fenomeni, ma non per vincere la resistenza dei due scatenati protagonisti. La portata del cambio generazionale la dà anche il quarto posto dello svizzero Remi Bonnet, che di anni ne ha 22. Il podio femminile è stato completato dall’americana di passaporto francese Hillary Gerardi, coetanea della Orgué (classe 1986), e dalla norvegese Hilde Aders, del 1991, con Silvia Rampazzo ottima quarta. Della top ten femminile stupisce il numero di nazionalità rappresentate, visto che appaiono le bandierine di Spagna, Stati Uniti, Norvegia, Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca.
CRONACA - In mille, provenienti da 41 nazioni, si sono dati appuntamento in Piazza Marconi per prendere il via. Lo start è stato posticipato di mezz’ora a causa della pioggia e quindi fissato alle ore 9, inoltre le incerte condizioni climatiche hanno costretto gli organizzatori ad eliminare dal percorso il suggestivo passaggio del Piz Boé, immerso nelle nuvole, un intervento che ha riportato il tracciato su lunghezze assai simili a quelle del precedente (22,3 chilometri con 1.710 metri di dislivello positivo secondo i rilevamenti ufficiali Suunto).
Dopo la partenza si piazzano subito davanti a tutti i grimpeur, quelli che sanno di doversi giocare le proprie cartucce nella parte ascendente, primi fra tutti lo svizzero Remi Bonnet, già secondo nel Vertical di venerdì ed ancora in possesso di incredibili riserve di energia, che passa a Col dei Rossi davanti a tutti, staccando di dieci secondi Magnini, di 16 il giapponese Ueda, di 23” Anthamatten, di 24” Maguet, di 32” Egli, di 1 minuto De Gasperi e di 1 minuto e 12 Solé. Già a questo punto Pivk paga quasi due minuti di distacco. Più avanti, a Forcella Pordoi, Bonnet vanta 6 secondi su Magnini, un minuto e 15” su Anthamatten, due minuti su Ueda, due e mezzo su Egli e De Gasperi, 2 e 40” su Solé. Poco cambia a Rifugio Boé, dove comincia la discesa e dove le posizioni vengono frullate: Magnini e Anthamatten attaccano con decisione, Bonnet cede, sbaglia una svolta, e viene superato anche da Solé e De Gasperi. La corsa lungo la Val Lasties è lanciata, nella prima parte, più tecnica, Solé paga dazio, ma non appena si torna sui sentieri di montagna e si può correre liberamente, il catalano cambia marcia, si porta davanti e vola verso Canazei. Magnini, mai domo, risponde e si riporta sotto, ma poi alla fine cede e amministra la seconda piazza. Marco De Gasperi saluta la truppa svizzera e va a prendersi il podio con un finale tutto grinta. Sul traguardo è un trionfo del Team Salomon, che piazza al primo posto Jan Margarit Solé con il tempo di 2 ore 6 minuti e 20 secondi, impossibile da accostare a quelli dei suoi predecessori in quanto conquistato su un percorso nuovo, al secondo Davide Magnini in 2 ore 6 minuti e 42 secondi, al quarto lo svizzero Rémi Bonnet in 2 ore, 7 minuti e 40 secondi e al quinto il connazionale Martin Anthamatten con lo stesso tempo. In mezzo a loro, come accennato, il sondrino De Gasperi del Team Hoka 11 giunto a Canazei in 2 ore 07’05”. Ancora Svizzera al sesto posto grazie a Pascal Egli (Dynafit), che chiude in 2 ore 08’41”, poi compare coppia del team La Sportiva, composta dal friulano Tadei Pivk (2 ore 09’43”) e dall’altoatesino Martin Stofner. Chiudono fra i primi dieci anche il giapponese Ruy Ueda (Montrail & Mhw) in 2 ore 11’09” e il valdostano Nadir Maguet (La Sportiva) in 2 ore 12’37”. Per Solé si tratta del quarto successo stagionale, dopo quelli conquistati al Trail Cap de Creus, alle Olla de Nuria e al Vertical Cabanera.
DONNE - In campo femminile la cronaca è abbastanza succinta: a Col dei Rossi Laura Orgué vanta già un minuto sulla ceca Krchova, uno e dieci secondi sulla spagnola Azkorbebetia, uno e mezzo sulla norvegese Aders, uno e 40 sulla statunitense Gerardi e la francese Jimenez, poi ecco la polacca Kozielska e Silvia Rampazzo ad oltre due minuti. Al Rifugio Boé La Orgué vanta tre minuti e mezzo sulla Aders, tallonata a due soli secondi dalla Gerardi e dalla Krchova, non distante c’è anche la Azkorbebetia. In discesa la spagnola controlla la situazione, ma dietro di lei molte cose mutano, in particolare cambia decisamente marcia la mestrina Silvia Rampazzo, che recupera posizioni su posizioni, fermandosi però ad un asso dal podio, mentre vanno in difficoltà la Azkorbebetia e la Aders. Sul traguardo la portacolori spagnola del Team Salomon chiude in 2 ore 36 minuti e 29 secondi, seguita da Hillary Gerardi (Compressport) in 2 ore 37’55”, Hilde Aders (Tromso Lopeklubb) in 2 ore 39’55”, Silvia Rampazzo (Tornado Scarpa) in 2 ore 41’10”, Zuzana Krchova (Czech Skyrunning Team) in 2 ore 43’21”, Magdalena Kozielska (Polish Cross Country) in 2 ore 44’8”, Oihana Azkorbebetia (Euskal Mendizale Federazioa) in 2 ore 44’42”, Stephanie Jimenez (Team Salomon) in 2 ore 45’38”, Katrine Villumsen (Dynafit) in 2 ore 47’30” e Paola Gelpi (Maddalene Sky Team) in 2 ore 51’19”. Al traguardo giungono quasi novecento atleti, un record. Da segnalare anche che il tratto cronometrato dedicato a Diego Perathoner, sulla pista da sci che porta il suo nome, che assegnava un premio speciale al più veloce dei concorrenti con pettorale superiore al 100, ha visto prevalere il giapponese Ruy Ueda (davanti a Franco Torresani) e l'emiliana Paola Gelpi. Per quanto concerne il Memorial Diego Perathoner, che combina i risultati del Sellaronda Ski Marathon e di questa gara, si sono imposti in campo maschile Tadei Pivk e in campo femminile la norvegese Marianne Moretti. Domani chiuderà il lungo fine settimana della 20ª Dolomites Skyrace la gara riservata ai ragazzi fino ai 17 anni di età, suddivisi in tre gruppi. Start alle ore 11 da Piazza Marconi.
Gabioud e Locatelli ok al Fallere
Nella gara Tour successi di Mathieu Brunod e Lisa Borzani
Sentieri e vette poco conosciute, laghi e creste da scoprire per una gara che alla sua prima edizione riscuote subito successo. Questa mattina sono stati oltre 300 i concorrenti che hanno scelto una delle tre prove del Fallère (St-Oyen), in Valle d’Aosta. Ottanta i trailer al via dell’Ultramarathon di 56 chilometri che ha premiato Jules-Henri Gabioud e Sonia Locatelli, 170 quelli presenti alla 34 chilometri, dominata da Mathieu Brunod e Lisa Borzani, e una sessantina gli appassionati iscritti al Microtrail, prova non competitiva e autogestista con partenza tra le 9 e le 10 e il solo rilevamento dell’orario di passaggio. Nella 56 chilometri l’elvetico Gabioud e il valdostano Giuliano Cavallo lottano in salita e discesa per gran parte del tracciato. Nell’ultimo tratto però l’elvetico, già protagonista al GranParadiso Trail, accelera e vince in solitaria sul traguardo di St-Oyen. Sull’ultima ascesa ha voluto anticipare il rivale, cercando quei secondi di margine per non essere ripreso in discesa. Una tattica vincente che lo ha portato sul traguardo con il crono di 7h 20’12”. Sul secondo gradino del podio è invece salito Marco Vuillermoz, autore di una grande gara e bravo a recuperare Gabioud (poi davanti a tutti) e a superare Cavallo nelle battute conclusive. Vuillermoz ha terminato in 7h 27’14”, mentre Cavallo è terzo in 7h 34’20”.
DONNE - La gara femminile è stata dominata da Sonia Locatelli. La valdostana, partita bene a inizio anno al Castle’s Trail (prima prova Tour Trail), ha fatto gara in solitaria e chiuso in 8h 23’34”. Seconda posizione per Marina Plavan in 9h 53’36”, con terzo gradino del podio per Simona Dalla Riva, giunta dopo 11h 04’19”. Nella 34 chilometri (Tour du Fallère) vittoria per Mathieu Brunod, che questa volta non ha ceduto sul finale e ha concluso in 3h 35’09”, sotto gli occhi di papà Bruno, oggi spettatore. Secondo posto per un volto noto del Tour Trail Valle d’Aosta: Ioan Maxim, tornato alle gare dopo un lungo stop e sul podio in 3h 39’35”; terza posizione per Mikael Mongiovetto in 3h 39’59”.
Al femminile successo di Lisa Borzani, in preparazione per il Tor des Géants, arrivata in 4h 20’27” dopo una gara corsa sempre davanti. Secondo posto per Natalia Mastrota in 4h 35’52”, vincitrice una settimana fa al GranParadiso Trail, con terza Elisabetta Negra al traguardo dopo 4h 38’12”.
La gara del Fallère insieme al Vertical Pointe de Chaligne hanno dato vita anche alla combinata. In campo maschile primo posto per Laurent Chuc, quinto assoluto insieme ad Alex Ascenzi, mentre in campo femminile successo per la padovana Lisa Borzani.
Dolomites, vertical a tempo di record
Best crono di Axelle Mollaret, al maschile vince Patrick Facchini
Due nomi nuovi nell’albo d’oro del Dolomites Vertical Kilometer, gara d’apertura del lungo weekend dedicato allo skyrunning in Val di Fassa, e soprattutto un nuovo record nella gara femminile. L’edizione numero dieci ha visto infatti trionfare i due alfieri del Team La Sportiva, ovvero il trentino di Roncone Patrick Facchini e la francese di Annecy Axelle Mollaret, capace di abbassare di 35 secondi il primato che la catalana Laura Orguè Vila stabilì nel 2014, con il tempo di 37’39”. In campo maschile Facchini, per concludere i 2.400 metri del percorso con 1.015 di dislivello, ha impiegato il tempo di 32’43”, di 1 minuto e 9 secondi superiore a quello che fece registrare l’altoatesino Götsch dodici mesi fa.
Qualità e quantità dunque nel decimo Dolomites Vertical Kilometer, valido come nona delle diciotto tappe del Vertical Kilometer World Circuit, la Coppa del mondo di specialità, con in gara 300 atleti provenienti da ben 28 nazioni. Due affermazioni perentorie, costruite da Facchini e Mollaret metro dopo metro e concluse con un arrivo in solitaria. Il trentino ha deciso di forzare il ritmo già all’uscita dal bosco, dopo i primi 500 metri di dislivello, riuscendo a staccare di una ventina di metri la coppia formata dallo svizzero Remi Bonnet e dallo sloveno Nejc Kuhar. Nell’ultimo tratto di ascesa verso So Forcella Bonnet ha provato a ricucire il gap e Kuhar si è staccato, ma Facchini ha operato un ulteriore strappo nella ripida parte finale, concludendo in solitaria la prova accompagnato dagli applausi del pubblico salito in quota: la sua prestazione è la quarta assoluta nella storia di questa gara. Per il forte svizzero Bonnet, con un passato da calciatore, giunge comunque un eccellente risultato finale, a soli 34 secondi dal vincitore, mentre Nejc Kuhar conferma di vantare un feeling speciale con la competizione fassana, visto che è salito per ben sei volte sul podio nelle ultime sette edizioni, vincendo nel 2012. Sul traguardo di Crepa Neigra ha accusato un ritardo di 1’08”, quindi in classifica troviamo quarto l’altoatesino Hannes Perkmann a 1’32” dal vincitore, seguito dal bellunese Manuel Da Col a 2’18”, dal francese William Bon Mardion a 2’21” ed ancora Luka Kovacic, Henry Hofer ed Alex Oberbacher.
La sfida al femminile è vissuta sulla prova di forza della francese Axelle Mollaret, che ha subito mostrato il proprio stato di forma. Al suo ritmo ha resistito per la prima parte di gara la finlandese Susanna Saapunki, ma prima del passaggio in forcella si è dovuta arrendere. La Mollaret ha così tagliato il traguardo sotto una leggera pioggia, stabilendo il nuovo record della gara, che resisteva dal 2014, facendo registrare la 18ª prestazione assoluta.
La finlandese si è consolata con il secondo posto, con 1’24” di ritardo, quindi in terza piazza ecco la svizzera Victoria Kreuzer, per metà gara rimasta attaccata alla favorita Laura Orguè e poi capace di allungare nel finale, chiudendo a 2’28” dalla Mollaret. La catalana a sua volta ha accusato un ritardo di 3’44”, ottima quinta poi la fiemmese Antonella Confortola, in netta ripresa di condizione a 4’26” dalla vincitrice. Seguono la bellunese Francesca Rossi, la ceca Zuzana Krchova e la torinese Camilla Magliano.
Fra gli junior affermazione dello svizzero Aurelien Gay, 22° assoluto, davanti ai due italiani Mattia Tanara e Stefano Menusan.
Domenica la gara più attesa, la Dolomites SkyRace del ventennale, con mille runner di 41 nazioni al via. Partenza alle 8,30 da piazza Marconi a Canazei, sviluppo del tracciato di 23,5 km e dislivello di 1.950 metri. Non ci saranno però record da battere visto che è previsto un nuovo percorso rispetto al passato, con passaggio a Pecol (1.926 metri) e quindi al fino al Col dei Rossi (2.389 metri), transitando sulla pista da sci intitolata al fondatore della gara Diego Perathoner, tratto sul quale è previsto un cronometraggio per dare vita ad una graduatoria riservata agli atleti dal pettorale 101 in poi. I concorrenti scenderanno poi ai 2.239 metri di Passo Pordoi, per affrontare successivamente i tre passaggi chiave, ovvero le inversioni fino a Forcella Pordoi (2.829 metri), la vetta del Piz Boè (3.152 metri) e l’incantevole Val Lasties, che porta poi al traguardo di Canazei. Al via i più forti interpreti al mondo per una competizione valida come sesta delle undici prove delle Migu Run Skyrunner World Series.
Tempo di presentazione per l'Orobie Ultra-Trail
Appuntamento dal 28 al 30 luglio
Mancano una settimana al via dell’atteso appuntamento outdoor nel cuore delle Alpi Orobie, le montagne che abbracciano la città di Bergamo. Parliamo di Orobie Ultra-Trail 2017, in programma dal 28 al 30 luglio. A conferma dell’importanza raggiunta da Orobie Ultra-Trail, sono, in primis, i numeri. Come la quota complessiva degli iscritti, cresciuta costantemente nelle tre edizioni: nel 2017 raggiunto il tetto di 1.800 partecipanti, stabilendo il record assoluto della manifestazione. In più va segnalato come tra quelli che hanno detto sì ben 245 corridori giungeranno dall’estero (quasi il 15%; 38 paesi per 5 continenti, con alcuni atleti che arriveranno da molto lontano: Australia, Bolivia, Hong Kong, Namibia, Nuova Zelanda, Usa, Brasile, Venezuela). Un’occasione utile per scoprire la straordinaria unicità delle Orobie e la bellezza della città di Bergamo. Il percorso, infatti, si sviluppa per nel cuore delle Alpi Orobie, lungo passaggi tecnici, ma anche tra sentieri e mulattiere sino al suggestivo traguardo allestito in Bergamo Alta in Piazza Vecchia. Un arrivo unico, passando sulle Mura Venete, dichiarate proprio poche settimane fa Patrimonio universale dell’umanità dall’Unesco. E a fianco degli oltre 1.800 iscritti alle gare, infatti, ci saranno ben 900 volontari, per cui praticamente uno ogni due concorrenti: un record!
LE GARE - La gara regina è l’Orobie Ultra-Trail. Partenza venerdì 28 luglio alle ore 10 da Clusone (piazza dell’Orologio) e arrivo in Bergamo Alta. Percorso di 140 km con 9.500 metri di dislivello positivo. Tempo massimo di percorrenza di 47 ore. Gli iscritti sono 280, 255 uomini e 35 donne, di cui 210 italiani e 70 stranieri. Start del Gran Trail Orobie sabato 29 luglio alle ore 8 da Carona e arrivo in Bergamo Alta. Percorso di 70 km con 4.200 metri di dislivello positivo. Gli iscritti sono 1.020, 910 uomini e 110 donne, di cui 905 italiani e 115 stranieri. Novità 2017 i Bergamo Urban-Trail; start venerdì 28 alle ore 20.30 da Bergamo (zona Lazzaretto) e arrivo in Bergamo Alta. Gara in notturna con pile frontali e percorso di 20 km con 700 metri di dislivello positivo.
Sabato il debutto della Ultramarathon du Fallere
Quinta prova del Tour Trail della Valle d’Aosta
Lo svizzero Jules-Henri Gabioud, protagonista una settimana fa al Gran Paradiso Trail, ha scelto di partecipare anche alla prima edizione dell’Ultramarathon du Fallère. Un altro nome importante che va ad aggiungersi alla lista dei partenti del trail di sabato 22 luglio. In Valle d’Aosta, per la quinta prova del Tour Trail della Valle d’Aosta, ci saranno infatti anche la padovana Lisa Borzani e il valdostano Giuliano Cavallo. Atleti sinonimo di agonismo che infiammeranno il percorso della 56 chilometri, la gara regina del Fallère. Iscritti anche Marco Béthaz, così come Marina Plavan che proverà a riprendersi la leadership del circuito, ora in mano a Emanuela Scilla Tonetti, non ancora iscritta. In campo maschile ci sarà invece Mattia Colella, sempre primo nel circuito valdostano di trail, incalzato da Mathieu Brunod attualmente assente al Fallère. Nelle ultime ore è arrivato l’ok anche da parte di Marco Vuillermoz e Sonia Locatelli, entrambi al via dell’Ultramarathon.
PROGRAMMA - Davvero ricco il programma della prima edizione del Fallère con tre diversi percorsi. Oltre alla 56 chilometri, ci sarà il Tour di 34 chilometri e un MicroTrail non competitivo di 15 chilometri e 1.000 metri di dislivello positivo. Distanze e dislivelli per tutti i gusti, alla scoperta di Saint-Oyen e delle vette limitrofi. Il quartier generale dell’evento è a Saint-Oyen, sede di partenza, arrivo, segreteria e villaggio espositivo. L’Ultramarathon scatterà alle 6 del mattino, mentre alle 8 toccherà ai concorrenti che hanno scelto la 34 chilometri. Partenza curiosa invece per il MicroTrail perché i partecipanti si autogestiranno e potranno scegliere di lasciare la zona di partenza tra le 9 e le 10. A partire dalle 12,30 l’arrivo dei vincitori delle due gare, con premiazioni alle 16.
Giovedì 20 luglio, è l’ultimo giorno per iscriversi. Chi vuole partecipare all’Ultramarathon o al Tour dovrà registrarsi online (wedosport.net) entro le ore 24: l’organizzazione non ha previsto l’iscrizione sul posto, fatta eccezione per il MicroTrail. I pettorali saranno consegnati dalle 17 alle 19 di venerdì e la mattina prima delle rispettive gare: entro le 5,30 (Ultramarathon) entro le 7,45 (Tour).
I cancelli orari sono stati ampliati per dare la possibilità ai concorrenti di godersi i panorami. Quindici ore il tempo limite per la 56 chilometri, 10 per la prova corta. Chi non corre potrà seguire la gara dall’alto grazie ai voli turistici di Pellissier Helicopters, oppure potrà pedalare con le mountain bike a pedalata assistita. Spazio anche alle gite in sella agli asini by Espri Sarvadzo, oppure a una passeggiata tra gli stand di attrezzatura sportiva e prodotti enogastronomici allestiti in prossimità del traguardo.
Tutto pronto per la sesta Trans d'Havet
Venerdi' a mezzanotte il via della gara lunga
Tutto pronto per la sesta edizione della Trans d'Havet. Due percorsi di 80 e 40 km, rispettivamente con 5.500 e 2.500 metri dislivello: a Piovene Rocchette, venerdì 21 luglio, allo scoccare della mezzanotte al via 350 dei 550 concorrenti iscritti, la restante parte si scatenerà sul tracciato Marathon che prenderà il largo alle 9 di sabato 22 luglio dalla starting line di Pian delle Fugazze.
Sulla lunga la sfida maschile sarà all'insegna della coppia Di Giacomo-Rigodanza. Per l'atleta del Team Montura – Runners Valbossa, l'edizione 2016 è ancora ben stampata nella sua mente dopo la vittoria pari merito con Danilo Lantermino. Francesco Rigodanza, ha collezionato non pochi piazzamenti sui podi di numerosi trail italiani, restando tuttavia ancora a digiuno di vittorie. Tra i due, comunque, almeno Mirko Miotto, atleta di Valdobbiadene, proverà ad inserirsi per giocare il ruolo di terzo incomodo. Occhi puntati anche su Hans Paul Pizzinini, praticamente una new entry del pianeta ultra.
Nella gara rosa sulla più lunga delle distanze in molti fanno il tifo per l'atleta di casa, Francesca Pretto. A tenerle testa ci penserà senza ombra di dubbio un altro volto noto di casa Trans d'Havet, Alessandra Boifava. In gara sembra data per certa anche la presenza della sorella Federica, che per quest'anno sembra del tutto intenzionata a gustarsi il tracciato senza avanzare pretese di classifica. Chi invece non starà certo a guardarsi intorno è Isabella Lucchini, che si presenta sul parterre forte di una prima parte della stagione ad alta intensità. Quinta nel 2015 e sesta nel 2016, Francesca Costa ha tutte le carte in regola per ambire a scalare almeno qualcuna delle posizioni in zona podio.
PROGRAMMA - Anche nell'edizione 2017 si assegneranno i due trofei intitolati ad Oriano Dal Molin e Cristina Castagna. Il primo andrà ai primi due atleti, uomo e donna, che transiteranno sul Monte Novegno, mentre il secondo andrà al prio atleta e alla prima atleta a timbrare il passaggio sulla cima Coppi del Rifugio Fraccaroli. Dopo il tradizionale party pre-gara in programma giovedìa, dalle 18 all'Alpstation di Schio, venerdì la gara entrerà nel vivo. Dalle 18 alle 23 al PalaLido di Valdagno proseguirà la consegna pettorali. Alle 21.15 è poi atteso il classico briefing con il direttore di gara Enrico Pollini e il successivo imbarco sugli autobus che condurranno sulla starting line della gara Ultra a Piovene Rocchette, dove lo sparo d'inizio scatterà alla mezzanotte. Sabato 22 luglio, le operazioni di consegna pettorali riprenderanno sempre a Valdagno dalle 6 e fino alle 7.30, quando gli autobus dell'organizzazione trasborderanno gli atleti alla partenza della gara Marathon di Pian delle Fugazze. Il via qui è previsto alle 9. Il cuore della manifestazione si sposterà a quel punto in Piazza del Comune a Valdagno, dove dalle 10 si attenderanno i primi arrivi, proseguendo poi fino a sera inoltrata. Alle 18 è invece prevista la cerimonia di premiazione.
Durante la manifestazione, fanno sapere gli organizzatori dell'Ultrabericus Team, la strada delle 52 gallerie rimarrà comunque percorribile anche agli escursionisti.
Dalla Dolomites alla ZacUp
Ai primi pettorale e soggiorno offerto a Pasturo
ZacUp atto quinto. Dopo il successo della gara vertical andata in scena nel mese di maggio, il Team Pasturo sta lavorando in vista della ZacUp in programma domenica 17 settembre. Promossa sul campo dalla Fisky, la kermesse lecchese sarà valevole come prova unica di campionato italiano assoluto e finale delle Italy Series. Novità 2017, la partnership con la Dolomites SkyRace. In occasione del Grignone Vertical Extreme si sono aggiudicati un pass per il Dolomites Vertical Kilometer di venerdì Michele Boscacci, Fabio Bazzana, Martina Brambilla, Cecilia Pedroni, Roberto Carrara e Francesco Bracci. Ora, in occasione della 20ª edizione della kermesse fassana in programma domenica, il Team Pasturo ha messo a disposizione sei pettorali e ben quattro week-end: i primi due classificati maschile e femminile alla Dolomites Skyrace riceveranno pettorale con tanto di soggiorno offerto a Pasturo. Verranno inoltre estratti ulteriori due pettorali tra tutti i partecipanti alla skyrace in programma domenica all’ombra del Piz Boé.
Per quanto riguarda le iscrizioni, che dal primo agosto saliranno a 25 euro, un centinaio di concorrenti si sono già accaparrati un pettorale. Maggiori info sul sito: www.zacup.it
Domenica appuntamento con il Vertical Col di Lana
Campionato italiano Master e seconda prova del del Sudtirol Vertical Tour
Domenica appuntamento con il Vertical Col di Lana. Partenza in linea alle 10 in ‘Plaza Nuova’ a Pieve di Livinallongo per affrontare un tracciato che porta sino alla vetta del Col di Lana a quota 2452 metri: 1000 metri di dislivello in appena due chilometri. Da battere i record di Manuel Da Col in 33’22” e Francesca Rossi in 41’09”. La gara sarà valida come campionato italiano Master e seconda prova del del Südtirol Vertical Tour con la Mühlwalder Vertical Km andata in scena a Selva dei Molini e la Hühnerspiel Vertical km di Colle Isarco. Info e iscrizioni su www.v-km.it
Gli azzurri per i Mondiali di corsa in montagna
Doppio appuntamento a Premana
Ecco i gli azzurri in gara il 29 e 30 luglio ed il 5 e 6 agosto nei Campionati del Mondo di corsa in montagna a Premana: ufficializzate le convocazioni di Paolo Germanetto. Il Mondiale classic del 30 luglio vedrà competere su di un tracciato completamente inedito e per quanto riguarda la categoria senior uomini il fresco campione d’Europa Xavier Chevrier e Cesare Maestri (Atletica Valli Bergamasche Leffe), i gemelli Bernard e Martin Dematteis (Corrintime), un ritorno il loro, visto che i due hanno saltato l’appuntamento europeo proprio per potersi preparare al meglio al Mondiale organizzato dall’AS Premana, mentre Alex Baldaccini (Atletica Valle Brembana) sarà la riserva dopo un non brillantissimo europeo.
Le azzurre ai nastri di partenza saranno Valentina Belotti (Atletica Alta Valtellina), Sara Bottarelli (Freezone), Roberta Ciappini (GS CSI Morbegno), Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) e l’esperta Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini) come riserva.
Gli junior uomini saranno capitanati da Daniel Pattis, con Stefano Martinelli (GS CSI Morbegno), Pattis appunto (ASD Suedtirol Team), Andrea Prandi (Atletica Alta Valtellina) ed Andrea Rostan (Atletica Saluzzo). Le junior donne risponderanno presente con Gaia Colli (APD Pont Saint Martin), Anna Frigerio (Atletica Lecco Colombo Costruzioni), Linda Palumbo (Atletica Clarina Trentino) e Paola Varano (ASD Bognanco).
Per quanto riguarda il Mondiale dedicato alle lunghe distanze del 6 agosto, che si svolgerà sul tradizionale tracciato del Giir di Mont di scena anche quest’anno con la 25esima edizione, gli azzurri presenteranno fra i senior uomini: Luca Cagnati (Atletica Valli Bergamasche Leffe), Marco De Gasperi (Atletica Alta Valtellina) e Francesco Puppi (Atletica Valle Brembana) ottimo terzo agli Europei, Alessandro Rambaldini (Atletica Valli Bergamasche Leffe) e Nicola Spada (Atletica Valli Bergamasche Leffe). Fra le senior donne al via Barbara Bani (Freezone), Lisa Buzzoni (Altitude Race), Antonella Confortola (Marathon Club Imperia), Stephanie Jimenez (AS Premana) e Silvia Rampazzo (Tornado).












