Gianluca Galeati vince il Monte Rosa Walser Trail

Piazza d’onore per Luca Arro’

Gianluca Galeati ha vinto sabato la 114 chilometri del Monte Rosa Walser Trail, l’endurance trail organizzato dal Forte di Bard che abbraccia le valli di Ayas e Gressoney. L’imolese, già sul podio lo scorso anno (secondo), ha coperto la distanza in 18 ore 44’23”. È la sua prima vittoria al Monte Rosa Walser Trail e ha preso la leadership della corsa nei pressi del rifugio Ferraro, all’alba di sabato. Galeati lo scorso giugno ha vinto l’Ultra K Trail, nel 2016 si aggiudicò il Gran Trail di Courmayeur, mentre nel 2015 chiuse al secondo posto il Tor des Géants e al terzo l’Orobie Ultra Trail. È partito da Gressoney con un forte mal di testa e nei primi chilometri non è riuscito a imporre un ritmo elevato. Una gara bella e affascinante, ma allo stesso tempo anche impegnativa per i 174 concorrenti partiti venerdì sera dalla piazza centrale di Gressoney-Saint-Jean (su 207 iscritti). Tra i ritirati anche il valdostano Franco Collé, costretto a fermarsi quando era al comando della prova per alcuni problemi legati sempre al tendine d’Achille. Gianluca Galeati: «Una gara davvero dura, bisogna abituarsi a correre di notte, inoltre anche i tempi di percorrenza cambiano - dice al traguardo -. Sono partito con un forte mal di testa che non mi ha permesso di spingere al massimo. Poi ho recuperato, ma sull’ultima salita faceva tanto caldo». Dopo i ritiri di Christian Insam e Manuel Degasperi (leader subito dopo il ritiro di Collé), il secondo e il terzo gradino del podio sono stati conquistati dal piemontese Luca Arrò, al traguardo in 19 ore 48’55” e dal lombardo Saverio Monti in 20 ore 04’44”. In prima serata è atteso l’arrivo della prima concorrente della gara femminile.
 


Red Bull K3, Anthamatten da record sotto le due ore

Al femminile successo di Camilla Magliano

Una delle gare più attese, il Red Bull K3, il super vertical da 3.030 metri di dislivello, partendo da Susa per arrivare ai 3.538 metri di quota del Rocciamelone in appena 9,7 km. Una gara entrata di diritto nel neonato Vertical Kilometer World Circuit. Parterre ‘importante’ in terra piemontese: tanto che nella gara maschile è arrivato il record. A firmarlo Martin Anthamatten che ha chiuso in 1h58’53”, grazie ad una grande progressione nei finale, superando l’altro elvetico Rémi Bonnet in vetta in 2h00’30”. Terza posto per Nadir Maguet in 2h05’24”. Nella prova rosa affermazione di Camilla Magliano in 2h29'36”, con piazza d’onore per Maite Maiora in 2h31'38" e terza Victoria Kreuzer in 2h33'03".

 


Mondiali giovanili ISF, festa azzurra nel vertical

Due ori con Giorgia Felicetti e Alex Oberbacher

Prima gara ai campionati mondiali giovanili ISF in programma ad Andorra. Festa grande in casa Italia nel vertical: due medaglie d’oro conquistate da Giorgia Felicetti negli Youth B ed da Alex Oberbacher negli Under 23 e altrettante di bronzo con Luca Lizzoli negli Youth B e Daniele Felicetti negli Under 23. La rassegna iridata prosegue domenica con la skyrace.


Domenica il primo Mondiale a Premana

Quali le ambizioni in casa Italia?

Domenica è il giorno dei Mondiali, il primo dei due giorni Mondiali a Premana. Il primo appuntamento iridato sarà quello della classic, mentre il 5 e 6 agosto sarà tempo della long distance. E allora concentriamoci sulla gara di domenica, partendo dal programma: alle 9 il via della gara junior femminile, un quarto d’ora dopo quello della prova junior maschile. Alle 10.30 la partenza delle Senior femminili, alle 12.30 quella dei senior maschili, sempre davanti al museo etnografico di Premana. Sabato apertura alle 15.30 con la cerimonia di inaugurazione. Percorso di 6,5 km e 430 metri di dislivello: un giro che gli junior affronteranno una volta sola, due per i senior. Ma quali sono i favoriti? «A livello maschile non sarà facile - spiega il dt azzurro Paolo Germanetto -. Il riferimento sono i Mondiali di Massa dove ‘Berny’ (Bernard Dematteis) è stato l’unico bianco nei primi dieci. Per l’Eritrea ci sarà il solo Petro Mamu, ma Kenya e Uganda sono al completo, senza dimenticare gli Stati Uniti con Joe Gray in testa. Insomma una vera bagarre, arrivare alla medaglia a squadre non sarà certo facile. In campo femminile favorite su tutte Maude Mathys, Andrea Mayr, Sarah Tunstall e Lucy Murigi Wambui. Purtroppo dobbiamo rinunciare a Valentina Belotti per un problema al tendine: con Sara Bottarelli e Alice Gaggi poteva essere un gruppo per arrivare a medaglia, ma non disperiamo». Al femminile, dunque, spazio a Ivana Iozzia insieme appunto a Bottarelli, Gaggi e Roberta Ciappini, mentre al maschile in gara il fresco campione d’Europa Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Bernard e Martin Dematteis.

 


Sabato debutta la Comano Ursus Extreme Trail

Nella Riserva della biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria

Sabato 29 luglio alle ore 8.30 partirà la prima edizione della CUET 37. Questo nuovo percorso, considerato qualificante UTMB secondo i criteri ITRA, è un anello che darà la possibilità di mettersi alla prova su sentieri selvaggi ed incontaminati. Da Rango si entrerà subito nel bosco, verso la Val Marcia per poi raggiungere il piccolo abitato delle Cornelle con un veloce single track. Da qui inizierà la salita verso Malga Nardis tra sentieri e strade forestali. Ai piedi del Doss dela Torta il tracciato si farà decisamente più impegnativo su terreno tecnico e difficile, in alcuni punti creato appositamente per la gara. Sette chilometri di creste selvagge regaleranno panorami mozzafiato che spaziano dal Garda alle Dolomiti di Brenta, dall’Adamello e la Presanella all’intere Valli Giudicarie. La gara prevederà poi la discesa da Malga Stabio per terminare e chiudere l’anello a Rango, riconosciuto fra i Borghi più belli d’Italia, dopo 34 km e 2560 metri di dislivello.

COM’È NATO L’URSUS EXTREME TRAIL - L’esigenza della gara è nata dal desiderio degli organizzatori, il gruppi della Comano Mountain Runners (CMR), di promuovere il territorio: ‘Ursus‘ deriva dal fatto che gli orsi, a partire dalla loro reintroduzione, hanno trovato nelle valli che ospitano la gara un ambiente ideale a cui si sono adattati perfettamente, tanto che se ne possono contare ormai svariati avvistamenti nei tracciati che gli atleti andranno a percorrere. Per questo è stato scelto l’orso come simbolo per la manifestazione.


Ad Andorra i Mondiali giovanili ISF

Venerdi' si parte con il vertical, domenica la SkyRace Arinsal

Dopo la prima edizione andata in scena nel 2016 in Italia, nuovo appuntamento con gli Youth Skyrunning World Championships in programma ad Andorra. 16 le nazioni al via, di 4 continenti, in gara per 54 medaglie per 3 categorie, A (16-17 anni), B (18-20 anni) e U23 (21-23 anni). Prima gara, venerdì 28 luglio con il vertical kilometer con partenza da Arinsal e arrivo al Alt de la Capa a quota 2.570 metri dopo 3.5 km. Domenica alle 9.15 ci sarà la SkyRace Arinsal su un tracciato di 15 km e 1.415 metri di dislivello, toccando i 2.748 metri del Pic de les Fonts.
Gli azzurri convocati per la rassegna saranno Daniele Felicetti e Alex Oberbacher nell’Under 23, Giorgia Felicetti, Marco Daniele, Giuseppe Fontana, Luca Lizzoli negli Youth B. Team leader della squadra Riccardo Montani, con Cristiano Carpente ad integrare lo staff tecnico.


Red Bull K3, sabato la grande sfida

3030 metri di dislivello per salire in vetta al Rocciamelone

Sabato, quarta edizione per il Red Bull K3, ormai una classica dello skyrunning. Meno di 10 km e 3030 metri di dislivello positivo: questi i dati impressionanti della gara che parte da Susa e arriva in vetta al Rocciamelone a 3538 metri di quota. Quest’anno la prova fa parte del Vertical Kilometer Wolrd Circuit, il circuito mondiale di gare di vertical kilometer.

IL PERCORSO - Un tracciato che solo a guardarlo fa sentire l’acido lattico che brucia i muscoli e il cuore che batte all’impazzata, difficile pensare a qualcosa di più ‘dritto’. Il Red Bull K3 in soli 9,7 km si sale dalla cittadina di Susa (con vero start al Santuario di Mompantero) ai 3538 metri del Rocciamelone, con ben 3030 metri di dislivello. I primi 4,4 km che portano al Trucco prevedono 1170 metri di dislivello, con alcuni strappi ‘severi’, ma con pendenza media accettabile. Poco dopo il sesto km inizia il leggendario pratone, il percorso è una linea retta inizialmente con pendenze umane, ma presenta un conto salatissimo nella parte finale, 500 metri con ben 300 metri di dislivello, un vero muro, al quale seguono alcune centinaia di metri per raggiungere il Rifugio Ca’ d’Asti. Qui si parte per il tratto ‘lunare’ della gara, tra pietraie e tratti attrezzati: manca solo un km e 600 metri al ‘Roccia’, ma sono ancora 700 i metri di dislivello da superare e la quota può farsi sentire. Ma quando si raggiunge la vetta, lo spettacolo è semplicemente grandioso. La statua bronzea della Madonna del Rocciamelone è meta ogni anno per pellegrini, amanti della montagna.

IN GARA - In campo maschile si presenta al via, lo svizzero Remi Bonnet detentore del record della gara. Ma per lui non sarà per nulla facile, perché si presentano molto agguerriti gli italiani Nadir Maguet (già vincitore del Vertical di Fully), Patrick Facchini (fresco vincitore al VK Dolomites) e Manuel Da Col. Non sono da meno, il norvegese Stian Angermund-Vik (dominatore dei primi vertical del VKWC e di Zegama), lo sloveno Nejc Kuhar, lo svizzero Martin Anthamatten, i francesi Alexis Sevennec  e William Bon Mardion, il rumeno Szabolcs Gyorgy Istvan. Tra le donne al via la vincitrice dell’anno scorso Vanesa Ortega, attenzione all’altra iberica Maite Maiora in formissima, alla norvegese Hilde Aders, alla rumena Ingrid Mutter, alle svizzere Jennifer Fiechter e Victoria Kreuzer. Tra le azzurre, Raffaella Miravalle e Barbara Cravello sono già salite sul podio al K3, Francesca Rossi, Chiara Giovando, Francesca Bellezza.

NUOVO REGOLAMENTO - Quest’anno non sarà più in vigore il regolamento con cancelli con numero di partecipanti, ma saranno previsti cancelli orari. Il primo, in località Trucco, i concorrenti dovranno passarlo entro 1h30’. Il secondo al Rifugio Ca’ d’Asti, gli uomini dovranno transitare entro 2h30’ e le donne entro 2h55’.


Sabato il debutto della Cima d'Asta Skyrace

Il tracciato riprende quello della Scialpinistica

Tutto pronto per il debutto della Cima d'Asta Skyrace che andrà in scena sabato 29 luglio. Una nuova gara di corsa in montagna ai piedi del massiccio di Cima d’Asta nella catena del Lagorai, su un percorso di 25 km, con 1.800 metri di dislivello e con partenza ed arrivo in località Val Malene. Ad organizzarla lo Ski Team Lagorai Tesino, lo stesso staff della Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta. Con i suoi 2.847 m di altezza, il massiccio di Cima d’Asta rappresenta un simbolo imponente della catena del Lagorai. Questa competizione rappresenta un’occasione di grande visibilità per il territorio Valsugana Lagorai e valorizzerà in particolare la Conca del Tesino, palestra naturale per questo sport. L’iscrizione - ancora aperta sul sito della manifestazione www.cimadastaskyrace.com sino alla mezzanotte del venerdì, mentre la mattina della gara sarà possibile iscriversi in loco fino a mezz'ora prima della partenza fissata per le ore 9 - include il ricco pacco gara composto da un gilet tecnico anti-vento ed antipioggia prodotto in collaborazione con CMP e marchiato con il logo della manifestazione. Oltre ai riconoscimenti per i vincitori delle varie categorie sono previsti anche numerosi premi a sorteggio per i concorrenti presenti alle premiazioni.


Venerdì è tempo di Monte Rosa Walser Trail

Partenza da Gressoney-Saint-Jean

Si avvicina l’appuntamento con la quinta edizione del Monte Rosa Walser Trail. I primi a partire saranno gli atleti del trail da 114 km venerdì, alle ore 21, dalla piazza del Capoluogo di Gressoney-Saint-Jean. I concorrenti iscritti a questa prova saranno monitorati per tutta la durata della competizione, che si sviluppa lungo un suggestivo itinerario tra i Comuni di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité, Brusson e Ayas, attraverso un sistema Tracker Gps. Monte Rosa Walser Trail sposa l’agonismo, ma anche il fattore sicurezza: alla consegna dei pettorali (con chip elettronico), i trailers ritireranno anche il dispositivo che consentirà la localizzazione su una mappa sempre controllata dalla centrale di Gressoney-Saint-Jean (Sport Haus) e consultabile online sul sito della manifestazione. La 50 chilometri, la 20 chilometri competitiva e la 20 chilometri EcoTrail partiranno domenica 30 luglio rispettivamente alle ore 6 e alle ore 11. Mezz’ora prima (ore 10.30) spazio alla prova riservata alle persone con disabilità e ai minorenni. Sabato sarà il giorno dedicato agli arrivi dei primi concorrenti della 114 chilometri, con la segreteria a pieno regime per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara di tutte le altre prove.
MWT è sport, divertimento e cultura perché chi non indosserà il pettorale potrà trascorre il tempo e sfruttare le tante iniziative organizzate. Un’occasione per rilassarsi alla Terme di Champoluc o in piscina a Gressoney-Saint-Jean oppure per scoprire e conoscere la cultura Walser. Durante l'evento l'Eco Museo Walser di Gressoney-La-Trinité sarà aperto a tutti sabato 29 luglio dalle 15 alle 18.00 e domenica 30 luglio dalle 9,30 alle 12,30. (info e prenotazioni al numero 0125 366137). I concorrenti potranno usufruire di un voucher valido per due ingressi gratuiti usufruibile fino al 31 dicembre 2017. Si tratta di un percorso a cielo aperto che comprende tre edifici museali che illustrano la vita della popolazione Walser nel corso dell’anno: Casa Rurale Puròhus, Casa Museo Pòtzschhus e Baita di Binò Alpelté
Tutti i trailers iscritti potranno godere di numerosi benefit: pacco gara, maglia finisher per chi taglierà il traguardo, assistenza e rifornimenti lungo il percorso e alla base vita di Champoluc (per la 114 km), beer bar e buffet, l’accesso alla piscina coperta della Sport Haus di Gressoney-Saint-Jean e il servizio massaggi. Le iscrizioni sono ancora aperte sul sito wedosport.net fino alle ore 24 del 26 luglio (114 km) e alle 18 del 27 luglio (altre gare). In seguito ci si potrà iscrivere solo in loco, a Gressoney-Saint-Jean, fino a un’ora prima dell’inizio della gara. Partecipare alla 114 km costa 140 euro, mentre la quota della 50 km è di 65 euro. Si scende a 40 euro per la 20 km e a 10 per la 5 km non competitiva.


Venerdi' il via della Sudtirol Ultra Skyrace

Quinta edizione della gara sull’alta via Hufeisentour nelle Alpi Sarentine

Quinta edizione della Südtirol Ultra Skyrace. Tre le gare in programma: Il via della prova di 121 km e 7554 metri di dislivello, sulll’alta via Hufeisentour nelle Alpi Sarentine, sarà venerdì alle ore 20 in piazza Walther a Bolzano, mentre sabato nella zona di partenza/arrivo sui Prati Talvera a Bolzano, alle 7 partirà la Südtirol Skyrace (69 km/3930 D+), mezz'ora dopo la Südtirol Sky Marathon (42,2 km/2863 D+). A Bolzano i primi ‘finisher’ sono attesi per le ore 13.30. Tanti gli atleti al via: nel 2016, a questa gara avevano partecipato 519 concorrenti; quest'anno, le iscrizioni sono aumentate di 116 atleti, ossia del 22,35 percento, e al via ci saranno ben 635 corridori. Anche il numero delle nazioni di provenienza è aumentato, da 19 a 29, un aumento nientedimeno che del 53 percento. Cifre che riempiono di orgoglio il capo dell'organizzazione Josef Günther Mair. Tra gli iscritti, pronti a sfidare il vincitore della scorsa edizione Daniel Jung, ci saranno tra gli altri, il gardenese Georg Piazza e lo svizzero Adrian Brennwald, mentre nella Marathon occhi puntati su Hannes Perkmann.


Io Sono Futuro Vertical ad Amatrice

Dopo la gara di ski-alp, anche la prova estiva

Si è svolta domenica ad Amatrice-Pizzo di Sevo, la prima edizione di ‘Io Sono Futuro Vertical’, secondo appuntamento dell'Abruzzo Vertical Cup-Trofeo La Sportiva.
Il progetto ‘Io Sono Futuro’, nato dopo il sisma del 24 agosto 2016, pensato in primis da Angelo Bellobono, ha voluto assegnare allo sport e alla montagna in particolare, un ruolo fondamentale nel processo di costruzione di un futuro diverso per tutte le frazioni immerse negli spettacolari scenari dei Parchi Nazionali Gran Sasso Monti della Laga e dei Monti Sibillini
Così dopo l'appuntamento della prima storica tappa di scialpinismo dello scorso 26 marzo, la Sezione CAI di Amatrice con la collaborazione tecnica di Live Your Mountain, si è fatta promotrice, sulla stessa vetta che domina la valle amatriciana, di un appuntamento estivo che ha concluso una manifestazione (‘Tutti i colori della Laga’) di due giorni dedicata alle potenzialità del territorio. Si sono svolti infatti un convegno, diverse escursioni e delle esposizioni di prodotti tipici.
Il vertical con partenza dalla località di Macchie Piane (1.550 metri), con percorso diretto verso la vetta di Pizzo di Sevo (2.419 metri) si svolto su un tracciato di circa 3 km e 900 metri di dislivello su un terreno incredibilmente verde nonostante il periodo siccitoso, ciò dovuto alla caratteristica tipica dei Monti della Laga, ricchi di acqua in ragione della tipologia di roccia arenaria che li costituisce. Tra gli uomini vittoria di Carlo Colaianni (37’41”) che ha preceduto Gino Camarra (38’03”) e Francesco d'Aurizio (39’50”). In campo femminile affermazione di Annalisa Cipollone (48’06”) davanti ad Alessandra Di Marco (52’51”) e Giovanna Galeota (55’03”).


Max Di Gioia e Katarzyna Kuzminska primi a Tavagnasco

Nel km vertical che nel 2018 potrebbe essere Tricolore FIDAL

Ben 68 le edizioni della Tavagnasco-Santa Maria Maddalena ai Piani, un km verticale fin dalle sue origini: la prima edizione si disputò nel 1952 per scommessa tra i ragazzi del paese, una corsa che è stata portata avanti negli anni da tutta la comunità di Tavagnasco, sia come Amministrazione comunale, che come Associazione Corsa ai Piani, con i Priori che da sempre animano il lungo dopo gara, che inizia con l’arrivo dell’ultimo concorrente e finisce con l’ultima premiazione del pomeriggio. Un centinaio di corridori al via su un percorso che dal Ponte sulla Dora di Tavagnasco porta fino alla Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Piani, 4,475 Km per 1051 metri di dislivello, su un sentiero segnalato perennemente per chi vuole allenarsi su queste pendenze, anche in previsione del possibile campionato italiano FIDAL di km verticale del 2018. Il più veloce di tutti è stato Max Di Gioia, torinese portacolori dell’Atletica Palzola, che si è messo in testa fin dal lancio su strada dei primi 700 metri e non l’ha più mollata, nonostante le impegnative pendenze della parte centrale e il finale dove a volte bisogna attaccarsi con le mani alle radici e alle pietre per guadagnare dislivello verso l’arrivo. Il suo crono finale di 40’32”, pur lontano dal record di Piergiorgio Chiampo di 37’36” di 30 anni fa, gli consente di inserire il suo nome in un albo d’oro che ha visto passare il meglio della corsa in montagna nazionale (nel 2006 fu prova di campionato italiano vinto dall’allora campione europeo Marco Gaiardo). A fargli compagnia sul podio la sorpresa di giornata, il giovane e promettente Andrea Patrucco secondo in 41’30” e il vincitore del 2016 Giovanni Bosio che sale sul terzo gradino del podio in 41’40”. Completano la top ten Silvio Balzaretti 4° in 41’44”, Enzo Mersi 5° in 42’10”, Edward Young 6° in 42’26”, Luca Vacchieri 7° in 42’50”, Henri Grosjacques 8° in 43’38”, Daniele Pierotti 9° in 44’31” e Matteo Siletto 10° in 44’38”. Gran livello anche nella gara femminile, dove a vincere è stata la terza del campionato italiano di km verticale 2017, anche se di passaporto polacco, tesserata per l’Atletica Canavesana: Katarzyna Kuzminska. Con il gran tempo di 45’48” ha messo in fila Ornella Bosco seconda in 48’30”, Chiara Giovando terza in 50’04”, Elisa Terrazzino quarta in 50’17” ed Elisa Arvat quinta in 51’24”.


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