Nadir Maguet vince la Mont Blanc Skyrace
Chiara Giovando prima nella gara rosa
A Courmayeur tempo di Mont Blanc Skyrace. Nella K2000 con arrivo ai 3500 metri di Punta Helbronner protagonisti gli atleti dello ski-alp del CS Esercito, in raduno per una settimana alla Caserma Perenni. Successo di Nadir Maguet che chiude in 1h41’15” davanti a Manfred Reichegger in 1h45’00”, con Daniel Antonioli in 1h48’24” a completare il podio, quarto Davide Cheraz, quinto Denis Trento. Al femminile prima Chiara Giovando in 2h12’35”, seconda Barbara Cravello in 2h17’44”, terza Graziana Pè in 2h23h30”, quindi Lisa Borzani e Tatiana Locatelli. Nella K1000 in notturna andata in scena giovedì sera vittoria con record per Davide Magnini in 45’56”, davanti a Mattia Scrimaglia in 48’19”, con terzo Robert Antonioli in 51’44”. Sul podio rosa prima Silvia Cuminetti, settima assoluta in 55’48”, seconda la francese Stephanie Roy in 1h00’22”, terza Giulia Compagnoni in 1h01’12”.
In gara a casa di Kilian Jornet e Emelie Forsberg
Nella Tromso SkyRace primi Jonathan Albon e Maite Maiora
Due giorni a casa di Kilian Jornet e Emelie Forsberg: Blåmann Vertical e Tromsø SkyRace sono le due prove norvegesi del Vertical Kilometer World Circuit e del Migu Run Skyrunner World Series. Nella prima gara, di 2.7 km per 1.044 metri di dislivello, successo per gli atleti di casa Stian Angermund Vik e Eli Anne Dvergsdal; sul podio maschile sono saliti anche il francese Alexis Sevennec e lo svizzero Pierre Metta, mentre su quello rosa seconda Emelie Forsberg terza l’altra norvegese Therese Sjursen. Nella Tromsø SkyRace, valida per il circuito Extreme, per i suoi 53 km con 4.600 metri di dislivello, vittoria del britannico Jonathan Albon in 7h01'01”, davanti al nepalese Bhim Gurung in 7h08'58”, con terzo il francese Michel Lanne in 7h27'26”, quarto lo spagnolo Fabien Antolinos, quinto il francese Gael Reynaud. Maite Maiora si aggiudica la gara rosa in 8h21’21!, davanti all’olandese Ragna Debats in 8h25’43” e all’altra spagnola Nuria Picas in 8h39’17”.
Fletta Trail, tutto pronto a Malonno
Il 12 e 13 agosto due prove dell’Eolo FIDAL Grand Prix
Partito il countdown per la due giorni di Malonno: nel week end del 12 e 13 agosto in programma PizTriVertikal e Fletta Trail, quest’anno validi anche come prove dell’Eolo FIDAL Mountain & Trail Running Grand Prix. A Malonno si affinano gli ultimi dettagli perché l’edizione di quest’anno sia una degna ‘coda’ al mondiale di Premana: non saranno pochi infatti i protagonisti delle due gare iridate che poi si sposteranno in Valle Camonica per continuare la sfida e per far divertire ed emozionare gli appassionati di mountain running.
Ma si parte prima di tutto con una importante novità, quella legata alla possibilità di iscriversi fino al giorno stesso dei due eventi. Per chi è ancora indeciso o ci sta pensando, il comitato organizzatore offre un ‘last minute’: il 12 agosto per il PizTriVertikal ed il 13 agosto per il Fletta Trail, basterà rivolgersi all’ufficio gara che anche quest’anno sarà aperto presso la palestra delle scuole medie di Malonno il sabato dalle 8.30 alle 10.30 e dalle 16 alle 18 e la domenica mattina dalle 7. Restano comunque aperte le iscrizioni on line su www.memorialbianchi.it.
A Premana grande attesa per Mondiale e Giir di Mont
Domenica mattina le due gare
C’è grande entusiasmo a Premana: dopo la conclusione del campionato del mondo di mountain running classic di domenica scorsa, dove hanno svettato le nazioni africane (Uganda e Kenya) oltre alla nazionale azzurra con quattro medaglie a squadre (due argenti e due bronzi) ed una individuale dell’altoatesino Daniel Pattis, ora tocca ai corridori delle lunghe distanze scendere in campo, ma anche ai runners dello storico Giir di Mont, che il 6 agosto andrà in scena nonostante l’evento mondiale: una ‘doppietta’ che ha richiesto un grande sforzo a tutto il team dell’AS Premana.
Qualche dato, allora: 25 nazioni partecipanti, 130 atleti in lizza per il mondiale, 10.000 euro di montepremi, pacco gara made in Valsassina, 400 amatori per il Giir di Mont, 5.000 spettatori assiepati lungo il tracciato, e la voglia di esserci a tutti i costi, anche grazie alla disponibilità dell’AS Premana che organizza un servizio navette per recarsi nei punti nevralgici del percorso, con addirittura l’utilizzo dell’elicottero per chi volesse raggiungere i punti più spettacolari in quota, a prezzi contenuti. Saranno predisposti ristori lungo tutto il percorso di 32 km, e l’organizzazione premanese capeggiata dal presidente Massimo Sanelli ha elaborato negli anni una ‘tabella pacemaker’ indicativa messa a disposizione dell’atleta.
Sabato 5 agosto alle ore 17 ci sarà la cerimonia d’apertura del campionato mondiale long distance, ancora una volta scenografica con la presentazione degli atleti e di tutte le nazioni partecipanti, mentre domenica alle ore 8 partirà il 14° World Mountain Running Championship, con con start del Giir di Mont mezz’ora più tardi.
Tre giorni di Courmayeur Mont Blanc Sky Race
Giovedì la K1000 di notte, sabato la K2000
Terza edizione della Courmayeur Mont Blanc Sky Race. Tre le gare in programma sul tracciato che corre sotto la Sky Way: si parte giovedì sera con K1000 Night con partenza alle 21 da piazza Brocherel a Courmayeur e arrivo al Rifugio Pavillon a quota 2173 metri dopo 7 km. Venerdì spazio ai più piccoli con la Kkids, una mini skyrace riservata ai giovani atleti dagli 8 ai 16 anni di età. Sabato la gara ‘regina’, la K2000: i metri di dislivello sono in realtà 2200, spalmati sugli 11 km che da Courmayeur portano ai 3500 metri di Punta Helbronner. Tra gli atleti in gara, anche il gruppo della squadra di sci alpinismo dell’Esercito in raduno questa settimana alla Perenni di Courmayeur.
Comano Ursus Extreme a Luca Miori e Anna Pedevilla
Prima edizione della gara
Un centinaio i trail runners ai via della prima edizione della Comano Ursus Extreme Trail. Un successo per lo staff organizzativo guidato da Marco Buratti a distanza di due settimane dall’annullamento della gara regina sulla distanza di 117 km. Pronti, via ed è Luca Miori a piazzarsi davanti. Si entra subito nel bosco verso la Val Marcia in direzione Livez, dove con un veloce single track si raggiunge il piccolo abitato delle Cornelle. Gli atleti iniziano così la lunga salita verso Malga Nardis. In località Tombus passa in testa Luca Miori, tallonato da Samuele Bertò e Davide Delladdio, mentre fra le donne prima è l’atleta del Team La Sportiva Anna Pedevilla. Raggiunta la Sella Dos de la Torta le posizioni in testa non cambiano. In quarta posizione troviamo l’atleta del GS Bondo Mauro Bonazza, mentre in quinta posizione transita l’atleta di casa Massimo Caterina. Da qui il tracciato è decisamente più impegnativo, tecnico ed esposto. Gli atleti possono godere di panorami mozzafiato che spaziano dal Garda alle Dolomiti di Brenta, dall’Adamello e la Presanella all’intere Valli Giudicarie. Terminati i sette km di creste, Luca Miori prende il largo e affronta la discesa da Malgo Stabio arrivando a tagliare il traguardo di Rango con il tempo di 3h50’00’. Samuele Bertò giunge alle sue spalle e ferma il cronometro a 4h02’37’’, mentre in terza posizione si piazza Davide Delladdio chiudendo i 37 km di gara in 4h10’46’’. In campo femminile è Anna Pedevilla a vincere la prima edizione della CUET37 fermando il cronometro a 4h56’34’’. Seconda classificata l’atleta di casa Giuliana Gionghi (5h36’43’’), mentre in terza posizione si piazza Irene Zamboni con il tempo di 5h37’51’’.
World Series, De Gasperi secondo dietro a Margarit
Alla SkyRace Comapedrosa, vola Sheila Avilés nella gara rosa
Tappa della Migu Run Skyrunner World Series nei Pirenei con la SkyRace Comapedrosa, settimo appuntamento del circuito sky. E dettano legge i giovani spagnoli con i successi di Jan Margarit e Sheila Avilés. Margarit chiude in 2h35’36” davanti a Marco De Gasperi in 2h41’50”, con terzo il giapponese Rui Ueda in 2h44’54”, quarto il marocchino Zaid Ait Malek (2h47’45”), quinto il francese Adrien Michaud (2h48’29”). Al femminile la catalana Sheila Avilés arriva sul traguardo in 3h17’16”, davanti alla favorita Laura Orgué in 3h19’29”, con terza la giapponese Takako Takamura in 3h26’43”, quindi due statunitensi, Hillary Gerardi (3h28’43”) e Megan Kimmel (3h33’22”).
MONDIALI GIOVANILI - Nella prova più corta valida per i campionati mondiali giovanili, vittoria di uno Youth B, lo svizzero Roberto Delorenzi in 1h39’52”, davanti a tre Under 23, lo spagnolo Oriol Cardona Coll (1h40’40”) e gli azzurru Alex Oberbacher (1h41’04”) e Daniele Felicetti (1h42’24”), Settimo assoluto e terzo Youth B Luca Lizzoli. Settima Giorgia Felicetti negli Youth B. Italia seconda nella classifica per nazioni.
Triplete Uganda, ma l'Italia e' d'argento
Oro mondiale della corsa in montagna a Kiplangat
Africa superstar, Uguanda caput mundi, ma poi c’è l’Italia. Lo ha sintetizzato molto bene Xavier Chevrier al traguardo della gara Senior maschile: «Siamo dietro ai più forti del mondo». E, aggiungiamo noi, l’oro più bello è rimasto a Casa Italia ed è quello di un Mondiale di Premana indimenticabile, con un tifo e una passione unici, che hanno dato una marcia in più a tanti atleti. E mancano ancora i Mondiali lunghe distanze…
UGANDA SUPERSTAR - A Premana, però, la dura legge dell’Africa si è espressa in tutta la sua brutalità: sei ori su sei dei Mondiali di corsa in montagna sono andati al continente africano, ben cinque all’Uganda. Nell’evento top, la gara Senior maschile, un triplete ugandese pazzesco; vittoria di Victor Kiplangat in 52’31’’ su Joel Ayeko (52’50’’) e Fred Musobo (53’57’’). Fa caldo, fa freddo, il percorso è più o meno tecnico, ma la storia non cambia. La bandiera non è mai stata in dubbio, semmai gli interpreti. Al quarto posto Josep Gray, Stati Uniti, seguito da Petro Mamu, Eritrea. Poi una doppietta azzurra con Xavier Chevrier che ha superato negli ultimi frangenti Bernard Dematteis. Al decimo posto un altro statunitense, Patrick Smyth, poi il britannico Andrew Douglas e il Kenya con Penin Surum Rober. Gli altri azzurri: Martin Dematteis dodicesimo e Cesare Maestri tredicesimo. Nella gara a squadre vittoria, scontata, ugandese, e un argento azzurro che vale come un oro, davanti agli Stati Unti. Gli azzurri chiudono la rassegna con tre argenti (squadre Senior uomini e donne, Pattis nei Junior) e due bronzi (squadra Junior maschile e femminile).
LA VITTORIA DEL PUBBLICO - Una teoria di pullman che dalle sette di mattina hanno fatto la spola dai parcheggi di corrispondenza al paese, transenne ovunque, trombe e striscioni sugli alpeggi, cori e urla di incitamento: Premana ha scritto una delle più belle pagine della storia della corsa in montagna. Sotto un sole cocente il pubblico è stato la spinta in più per gli atleti. Tantissime bandiere italiane ma anche tedesche, statunitensi, ugandesi, ragazzini che correvano dietro agli atleti, balconi gremiti di gente come in tribuna allo stadio. Una bella giornata di sport.
Xavier Chevrier: 'Non avevo mai visto nulla di simile'
Le dichiarazioni degli azzurri al traguardo
«Abbiamo dimostrato di avere più cuore di loro, non perché non ce l’abbiano, ma perché oggi quello che si è visto a Premana non era mai successo, c’era davvero tanta gente a incitarci e questo ci ha dato una spinta incredibile» dice Bernard Dematteis al traguardo del Mondiale di Premana. «Loro geneticamente sono di un altro pianeta, ma noi abbiamo dato davvero tutto, per questo il mio settimo posto per me vale come una medaglia, non avete idea di cosa ho dovuto tirare fuori sul secondo giro per fare questo risultato» aggiunge mentre dice al responsabile azzurro Paolo Germanetto: «Nel primo giro ci ho provato, ma oggi non potevo fare più di così». La festa al traguardo è tutta per Xavier Chevrier. Il valdostano, primo azzurro, è stato accolto dalla promessa sposa a settembre e dal fan club del fondista Federico Pellegrino e da Chicco in persona. «Oggi ho visto cose che non avevo mai visto. Pensi di avere già visto tutto, ma veramente il pubblico che abbiamo trovato è stato incredibile, guarda, ho ancora la pelle d’oca, ci hanno letteralmente tirato su sulle salite, siamo forti, siamo una bella squadra, siamo dietro ai migliori del mondo». Sì, siamo dietro ai migliori del mondo, con le gambe e con tanto cuore.
Mondiali d'argento per Pattis e per le azzurre
A Premana ori all'Uganda e al Kenya in attesa della gara Senior maschile
Sono iniziati con il botto i Mondiali di corsa in montagna di Premana con l’argento di Daniel Pattis nella gara Junior maschile e il bronzo a squadre sempre tra gli Junior maschili. La vittoria è andata all’ugandese Oscar Chelimo mentre il terzo gradino del podio è stato dello statunitense Talon Hullon. nelle squadre vittoria dell’Uganda davanti alla Romania e all’Italia. Chelimo ha chiuso (gli Junior fanno un solo giro del percorso al contrario dei Senior) in 26’46’’ contro i 27’42’’ di Pattis e 28’01’’ di Hullon. Undicesimo Andrea Prandi, dodicesimo Andrea Rostan, quindicesimo Stefano Martinelli.
DOPPIETTA UGANDA - Nella gara Junior femminile successo dell’ugandese Risper Chebert in 31’46’’ sulla turca Bahar Atalay (33’02’’) e la statunitense Lauren Gregory (33’33’’). Nona Paola Varano e decima Linda Palumbo, quattordicesima Gaia Colli, trentesima Anna Frigerio. Azzure di bronzo dietro a Romania, oro, e Stati Uniti.
AZZURRE D’ARGENTO - Pubblico delle grandi occasioni lungo il percorso di 6,5 km e 430 metri di dislivello da percorrere due volte per la gara Senior femminile. La kenyana Lucy Murigi Wambui (1h01’26’’) ha studiato le avversarie fin sulla prima salita e poi ha messo il turbo. Dietro l’icona della corsa in montagna al femminile, l’austriaca Andrea Mayr (01h02’44’’), ha cercato di resisterle ma ha dovuto accontentarsi del secondo posto, seguita dalla britannica Sarah Tunstall (1h04’44’’) che ha superato la svizzera Maude Mathys. Migliore azzurra Alice Gaggi, settima. La sua prestazione, insieme a quella di Ivana Iozzia, undicesima, e Sara Bottarelli, quattordicesima, significa oro per la squadra azzurra dietro agli Stati Uniti. «Percorso duro e tanto caldo, ma anche un tifo lungo il percorso che ci ha spinto tutte e dare il 110 per cento» ha detto una Alice Gaggi commossa al traguardo.
OUT per due, primi Andrea Macchi e Paolo Rossi
Nella gara rosa a segno Lisa Borzani, ottava assoluta
Vittoria per due all’Orobie Ultra Trail: sul traguardo di Bergamo, dopo 140 km e 9.500 metri di dislivello arrivano insieme Andrea Macchi e Paolo Rossi dopo 23h33’02”. Al terzo posto Oliviero Bosatelli con un ritardo di 9’31”, quarto Maurizio Gualeni in 27h14’54”, quinto Luca Manfredi Negri in 27h58’19”. Al femminile successo di Lisa Borzani, ottava assoluta in 28h51’56”; con lei sul podio Moira Guerini (29h51’51”) e Giulia Saggin (32h04’24”). Nel Gran Trail Orobie, di 70 km e 4.200 metri di dislivello. affermazione di Luca Carrara in 8h17’28”, davanti allo statunitense Rick Floyd in 8h26’24” e al lituano Vaidas Zlabys in 8h37’50”, quarto Stefano Rinaldi, quinto Riccardo Faverio. Sul gradino più alto del podio rosa sale Melissa Paganelli in 11h24’43” con Isabella Labonia seconda in 11h30’42” e con Ester Scotti terza in 11h39’38”, quarta Tina Sbrissa, quinta la brasiliana Maria Cecilia Ramos Cruz.
Sudtirol Ultra Skyrace ancora a Daniel Jung
Al femminile Maria Kemenater manca di 25 secondi il record
Anche nel 2017 il vincitore dell’Südtirol Ultra Skyrace è Daniel Jung. Il 34enne di Laces ha completato il percorso di 121 chilometri e 7554 metri di dislivello lungo l'alta via Hufeisentour nelle Alpi Sarentine in 18h33’12”. Al femminile affermazione di Maria Kemenater che con un tempo di 21h58’18” ha mancato il record del percorso per miseri 25 secondi.
Già al via Daniel Jung è partito velocissimo. Assieme al tedesco Philip Reiter ha dettato il ritmo ai circa 210 concorrenti fin dall'inizio. Dopo il tragitto di controllo del Corno del Renon, Jung ha aumentato ancora la velocità, al Passo Pennes aveva un tempo migliore di venti minuti rispetto allo scorso anno e alla malga Ebenbergalm aveva un vantaggio sui suoi concorrenti di quasi un'ora. A partire dal 75esimo km, però, il venostano ha iniziato a soffrire della fatica delle ultime settimane: due settimane fa, infatti, Jung aveva partecipato alla Eiger Ultra Trail e non si era ancora completamente ripreso. «Ho rischiato tutto perché volevo assolutamente battere il record del percorso: sono entrato in crisi e non sono riuscito ad uscirne fino al traguardo. Ho cominciato a non dar più importanza al tempo, l'unico obiettivo è diventato raggiungere il traguardo», ha raccontato Jung, che ha dedicato la vittoria a sua sorella Elisa, che ha compiuto gli anni sabato. Al secondo posto si è classificato il tedesco Philipp Reiter, con un ritardo su Jung di 50 minuti. Il terzo posto è andato a un altro altoatesino, Oswald Wenin in 19h37’39”.
Anche nella prova rosa Maria Kemenater ha condotto la gara dal via al traguardo. A lungo è sembrato che la 46enne della Val Sarentino riuscisse a stabilire un nuovo record del percorso. «Se avessi saputo che mancava così poco, non mi sarei fermata all'ultimo ristoro ma avrei continuato a correre», ha scherzato la vincitrice, che nello scorso anno aveva trionfato sulla distanza media.
SÜDTIROL SKYRACE - Stefan Tschurtschenthaler a segno sulla distanza media (69 km/3930 m D+) in 7h34’49”, lasciando ad Alfred Psenner il secondo posto. Mattia Depaoli ha completato il podio. Nelle donne ha vinto Daniela Oemus, ex-campionessa giovanile tedesca nei 10.000 metri e nel cross, con il tempo di 8h32’12”, nuovo record del percorso. Al secondo posto, come l'anno scorso, Regina Spiess, che, con un tempo di 9h04’28”, rispetto allo scorso anno è migliorata di quasi un'ora. Al terzo posto si è affermata la vincitrice della Südtirol Sky Marathon 2016, Birgit Klammer (9h06’37”).
SÜDTIROL SKY MARATHON - Nella prova di 42,2 chilometri e 2863 metri di dislivello successo dall'austriaco Daniel Rohringer in 4h14’49”, piazza d’onore per Hannes Perkmann, in 4h17’32”, terzo Martin Psenner, in 4h27’57”. Nelle donne prima Lorenza Bortoluzzi in 5h38’29”. Al secondo posto, con un ritardo di 6’27”, Gertraud Höllrigl. Sul terzo gradino del podio è salita Antonia Winkler in 5h49’44”.












