535 in Condotta a Hannes Perkmann e Valentina Belotti
Nella seconda edizione della 535 in Condotta si impone l'altoatesino specialista delle prove vertical Hannes Perkmann. Il portacolori del Team La Sportiva ha completato la salita in 17'26”. Seconda posizione in 17'30” per il compagno di squadra Emanuele Manzi, distaccato di soli 4 secondi. Sul terzo gradino del podio il campione di casa Alex Baldaccini, tesserato per l'Atletica Valle Brembana, che stoppa il cronometro su 17'39”. Baldaccini rimane detentore del record della gara, ottenuto l'anno scorso con 17'11”. Al quarto posto si posiziona Tommaso Caneva, al quinto Fabio Bazzana. Seguono al sesto posto Matteo Bonzi, al settimo Fabrizio Triulzi, all'ottavo Elia Balestra, nono Ivan Milesi e decimo Vincenzo Milesi.

In campo femminile si aggiudica la gara Valentina Belotti del Team La Sportiva con il tempo di 20'53”. L'atleta camuna è una delle colonne portanti della nazionale femminile di corsa in montagna. Alle sue spalle Nives Carobbio dell'Atletica Paratico in 22'30”; terzo gradino del podio per Cecilia Pedroni della Valetudo Serim in 22'44”. Al quarto posto si piazza Angela Serena, al quinto Daniela Giupponi, al sesto Chiara Cattaneo, al settimo Helene Papetti, all'ottavo Francesca Rebecchi, al nono Paolina Ferrantini, e al decimo Francesca Collareda. Nemmeno in campo femminile è stato battuto il record precedente ottenuto nella prima edizione da Lisa Buzzoni con 20'29”.

Vertical di Fénis nel segno dei gemelli Dematteis
Atleti di prestigio che hanno infiammato (e vinto) la terza edizione del Vertical di Fénis, la prima prova del Défi Vertical, il circuito abbinato al Tour Trail della Valle d'Aosta. Gli iridati di corsa in montagna Bernard e Martin Dematteis hanno dominato la terza edizione del Memorial Brunier che ancora una volta ha fatto il pieno di iscritti per una giornata che è andata oltre l'agonismo.

A vincere il K1 di 5 chilometri è stata l'irlandese Sarah Mccormack con il tempo di 46'58”. Una gara tutta all'attacco per la medaglia di bronzo iridata ai Mondiali a squadre del 2014. Ha staccato la triathleta, due partecipazioni ai Giochi Olimpici, Charlotte Bonin, all'arrivo in 51'32”. Terzo gradino del podio per Chiara Fumagalli in 51'32”.
In campo maschile grande gara del cuneese Martin Dematteis che ha abbassato di 31” il precedente tempo, vincendo con il crono di 39'55”. Il secondo e terzo posto sono stati conquistati dal lombardo Massimiliano Zanaboni in 40'23” e dal valdostano Henri Aymonod in 41'17”.

Spettacolare anche il K1.5, leggermente accorciato per la tanta neve ancora presente nella parte alta del percorso. La gara femminile è andata alla torinese Chiara Giovando in 1h 08'08”, brava a precedere due grandi favorite: la biellese Barbara Cravello (1h 09'37”) e la valdostana Christiane Nex (1h 09'40”), accreditate con due tempi differenti, ma arrivate al traguardo insieme, in seconda posizione pari merito.

Al maschile il favorito Bernard Dematteis non ha sbagliato e ha battuto tutta la concorrenza, prendendosi il successo con il tempo di 52'13”. Secondo e terzo posto per il valdostano Dennis Brunod (55'02”) e per l'elvet ico Emmanuel Vaudan (56'23”).I due traguardi volanti, riservati ai primi passaggi assoluti, sono stati vinti dal valdostano Thierry Brunier, decimo assoluto nel K1 e dal cuneese Bernard Dematteis, già davanti a tutti dopo poche centinaia di metri.
La Duerocche Trail da dentro
Cornuda, 25 aprile, ore 7.15. Fa già caldo e i 400 runner della Duerocche Trail, gli ‘eroi’ della 48 chilometri (e 2.300 metri D+), sono in pantaloncini corti e canotta. Di prima mattina. I sorrisi stampati in faccia, nonostante l’ora. C’è chi viene dai comuni vicini e chi arriva da lontano. Chi come me, che per essere allo start, è dovuto arrivare la sera prima. C’è gioia, attesa, tensione, emozione. Per qualcuno è la prima volta mentre per altri è semplicemente un ‘lungo’ in vista di qualcosa di più importante. C’è la voce degli speaker e c’è la musica dei Green Day a darci quella scarica di adrenalina… come se già non ce ne fosse abbastanza. C’è elettricità e infine c’è il conto alla rovescia, quello in cui è bello chiudere gli occhi e pensare che, per i prossimi 48K, le gambe non si fermeranno più. Sono qua, ancora una volta, allo start. Sono qua per vivere, oggi come sempre, la grande avventura della corsa. E si parte tutti insieme, sull’asfalto già caldo per poi imboccare, dopo meno di un chilometro, lo sterrato. Verso i colli dolci che fanno da cornice alla Marca Trevigiana. Una gara, la Duerocche, che da 47 edizioni non smette di emozionare e che di anno in anno, grazie alla professionalità degli organizzatori, è diventata un grande classico della corsa veneta. Questa edizione poi è stata da record: 6.480 iscritti che, spalmati sulle diverse distanze, si sono divertiti e, perché no, hanno anche sofferto sui chilometri di strade e sentieri perfettamente in ordine e puliti che contraddistinguono la gara.

Il caldo si fa presto sentire e la fatica si accumula nelle gambe. A stemperare il tutto c’è la gentilezza dei volontari che, dal primo fino all’ultimo ristoro, non fanno che incoraggiarti. Si corre e si socializza, perché per me il trail è anche questo. Conosco Matteo, che di professione fa l’enologo. Lavora col vino, lui. Mica male. Durante una lunga discesa, cercando di riprendere fiato, discutiamo sulla fortuna di fare un lavoro che piace. Perché quando si corre si finisce che non si parli mai di corsa, ma di altro. Per staccare la testa e far passare tempo e chilometri. Sentieri, salite, discese, panorami che si ripetono come in una pellicola che scorre. Si passa dal verde delle colline fino a vigneti, attraversando paesini e borghi incantevoli. E i chilometri passano, veloci, fino al quarantesimo. Sento quasi la voce dello speaker che, al traguardo, batte il cinque ai finisher. Ma poi, vuoi il caldo, vuoi lo scarso allenamento, vuoi che non bisogna mai urlare vittoria fino agli ultimi 100 metri, inizio ad avere qualche problema di stomaco e mi ritrovo a fermarmi più volte lungo il sentiero, col fiato corto e quel senso di fastidio che da giù sale fino alla gola. E proprio mentre mi sfiora l’idea di non potercela fare, dal sentiero dietro di me arriva Matteo, che avevo lasciato ad un ristoro e mai più incrociato fino a questo momento. Sale con passo ancora deciso… Come il mio, fino a un chilometro fa! Mi chiede come sto. Non voglio essere d’impiccio ma un sostegno morale ora come ora è davvero di grandissimo aiuto. Lo esorto ad andare, ma si offre di stare con me fino all’ultimo ristoro, per decidere se terminare la gara o desistere. All’ultimo ristoro, dopo cinque minuti di pausa a suon di acqua e limone, decido di continuare. Con Matteo che mi scorta fino al traguardo. Con pazienza. Correndo quando possibile e camminando a tratti.
«Guarda, c’è il ponte della ferrovia e da quello saranno 400 metri al traguardo. Da là però facciamo la ‘finta’ e corriamo» dice ridendo. E io quasi non ci credo. Gli ultimi 400 metri. Quelli che fanno tornare la forza nelle gambe anche se stai strisciando. Ed è così! Tagliamo il traguardo insieme. Ringrazio lui, per avermi portata fino alla fine, e ringrazio il trail, perché ti aiuta a scoprire che esistono ancora persone così. Intanto all’arrivo la festa è in pieno svolgimento. Sì perché la Duerocche, oltre ad essere una gara, è anche e soprattutto una festa. È forse proprio per questo che Scarpa, da ben sette anni a questa parte, ha deciso di sostenerla. Con una birra in mano si assiste alle premiazioni e si rimane a bocca aperta davanti ai tempi dei fortissimi. Stefano Fantuz e Silvia Rampazzo nella 21 chilometri, Roberto Cassol e Isabella Lucchini nella 48 chilometri. Sulla 21K anche Moreno Pesce, l’atleta amputato che l’ha chiusa con la sua protesi in fibra di carbonio e titanio, dopo quasi sette ore di fatica e sofferenza. Sulle spalle, lungo il rettilineo d’arrivo, aveva la figlia Elisa. A completare il quadro di questa gara anche una 6 e una 12 chilometri non competitive e una 14 km storica da Asolo fino a Cornuda. Bella la gara, il percorso, le persone, belle la festa finale e la gioia di chi lavora un anno perché tutto ciò possa realizzarsi ma, soprattutto, bello essere ancora una volta a ridere davanti a una birra e con la medaglia finisher al collo.

La Duerocche è nata nel 1972 per iniziativa di un gruppo di appassionati. Giunta alla quarantasettesima edizione, è una delle corse più longeve del Triveneto e si svolge sempre nella stessa data: il 25 aprile. Il nome deriva dai luoghi di partenza e di arrivo che caratterizzavano il percorso originario: la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Siamo nel cuore della Marca Trevigiana e la Duerocche coniuga al meglio le caratteristiche di un territorio unico: gli splendidi scorci naturali e le tradizioni di una terra che ha scritto pagine importanti della nostra storia. Cinque i percorsi: 6 e 12 chilometri per tutti, 14 chilometri per il Nordic Walking, 21 e 48 chilometri per gli appassionati di trail. Nell’ultimo decennio la Duerocche ha conosciuto una progressiva crescita di presenze, passando dai 1.700 partecipanti del 2006 ai circa 6.000 del 2017. Circa 45.000 gli atleti che hanno preso parte alle gare dal 2006 ad oggi, a testimonianza di un evento ormai imperdibile per moltissimi appassionati provenienti da tutto il Nord Italia, e non solo. Appuntamento al 25 aprile 2019!
Leggi la cronaca della gara
Guarda le classifiche nel nostro calendario interattivo
Dove si corre nel fine settimana?
Le gare del fine settimana: come sempre vi rimandiamo al nostro calendario per tutti gli appuntamenti.
MADEIRA ISLAND ULTRA TRAIL - Tappa dell’UTWT sull’isola portoghese nell'Oceano Atlantico: 115 km per 7200 metri di dislivello, i numeri della MIUT. Scorrendo la lista degli iscritti, occhi puntati sul lituano Gediminas Grinius, lo spagnolo Javi Dominguez-Ledo, la statunitense Timothy Olson, i francesi Fabien Antolinos, Aurelien Dunand-Pallaz e Emmanuel Gault, il neozelandese Scotty Hawker. In casa Italia c’è Giulio Ornati del team Salomon, Emanuele Ludovisi del Team Hoka, oltre a Michele Quagliaroli e Saverio Monti. Ma come sempre, anche gli atleti di casa vorranno dire la loro. Al femminile tanta Francia con Caroline Chaverot, Emilie Lecomte, Juliette Blanchet e Sylvaine Cussot, con Katia Fori del Team Columbia pronta a giocarsi un posto sul podio. La partenza alla mezzanotte di sabato.
YADING SKYRUN - Opening il 30 aprile in Cina delle Migu Run Skyrunner World Series: 29 km e 2345 metri di dislivello della prima tappa del circuito sky classic. Tra gli atleti al via gli statunitensi Hillary Gerardi, Andy Wacker e Cody Lind, gli spagnoli Sheila Avilés, Eduard Hernandez e Nuria Domínguez, gli andorrani Oscar e Marc Casal Mir e Sintu Vives, i britannici Finlay Wild e Holly Page, il ceco Robert Krupicka, i neozelandesi Ruth Croft e Ryan Carr.
SCOTT ULTRA TRAIL DEL MUGELLO - E in Italia? L’appuntamento più atteso è quello toscano: prova delle Italy Series e del Trofeo BPER Banca Agisko Appennino Trail Cup. La gara lunga da 60 km e 3200 metri di dislivello, partirà da Badia di Moscheta alle 6 di domenica 29 aprile. Prova sold out: tra gli iscritti Luca Carrara, Michael Dola, Enrico Bonati, Gianluca Caimi, Andrea Calcinati, Alfonso Siracusa, Marco Franzini e Fabrizio Ridolfi; si annuncia una bella sfida al femminile con Cristiana Follador, Francesca Canepa e Anna Biasin.
THE ABBOTS WAY - 125 km e 5500 metri di dislivello da Bobbio a Pontremoli sulla via degli Abati. La partenza alle 7 di sabato 28 aprile, i primi alle 7 di sera. .
VAL BREGAGLIA TRAIL - Tra Italia e Svizzera con partenza e arrivo a Chiavenna. Domenica scatta la Eolo Trail Cup 2018 e saranno grandi firme tra gli 400 atleti al via: Emanuele Manzi nella short trail, Arianna Oregioni nell’half, 'derby' tra Barbara Bani e Camilla Magliano nel trail e grande attesa per il golden boy Filippo Bianchi a caccia della maglia azzurra contro Matteo Bossetti, Giovanni Tacchini, Francesco Trenti e Davide Invernizzi . Menù ricco ed alla portata davvero di tutti quindi: la tradizionale 42.1 km, l'Half Trail 22.5 km, la staffetta da disputare in coppia con frazioni da 19.6 km e 22.5 km e infine, novità di quest'anno, lo Short Trail di 8. Start domenica 29 aprile alle 8.30.
VERTICAL DI FÉNIS - Sabato 28 aprile al via il circuito Défi Vertical in Valle d’Aosta. Anche lungo i sentieri del Memorial Beppe Brunier la neve non è ancora completamente sciolta, tanto da costringere gli organizzatori a rivedere parte del percorso lungo. Il K1.5 viene infatti accorciato: il traguardo non sarà più posto ai 1.961 metri di Bren, ma ai 1.810 metri di Fontaine Froide. Solo venerdì verrà tracciato in modo definitivo il percorso che presenterà ancora qualche piccolo tratto innevato. Per questo motivo gli organizzatori consigliano i ramponcini. Tutto confermato e sentiero completamente pulito nel K1 che arriverà in località Les Druges, a quota 1.567 metri. La partenza delle due gare Vertical è in programma sabato mattina dall'area verde di Tsanté de Bouva, la sede anche di tutto il quartiere generale. Alle 9,30 toccherà ai concorrenti del K1, alle 10,15 scatterà la gara del K1.5. Tutto esaurito per la terza edizione del Vertical di Fénis. I 400 pettorali a disposizione per le due prove competitive sono andati a ruba in pochissimo tempo: im griglia di partenza ci saranno i gemelli Martin e Bernard Dematteis, Dennis Brunod, Mathieu Brunod, Bruno Brunod, Massimo Farcoz, Nicolas Statti, Henri Aymonod, Simone Eydallin.... Al femminile occhi puntati su Christiane Nex, Barbara Cravello, Charlotte Bonin, Jessica Gerard ed Enrica Perico.
535 IN CONDOTTA - Seconda edizione in programma sabato. Atleti e principianti (la partecipazione è aperta anche ai non tesserati) affronteranno i 2527 gradini che, partendo dalla centrale Enel di Bordogna nel territorio di Moio de' Calvi, affiancano la condotta forzata. La salita ha uno sviluppo di 1250 metri e un dislivello di 535 metri. L'ascesa toccherà la punta massima dell'80%, con pendenza media del 75% negli ultimi 400 metri.
Valzurio Trail, buona la prima
Con il pienone di partecipanti, ben 350, e le vittorie di Marco Zanoni sulla guest star argentina Diego Simon e in rosa di Samantha Galassi, va in archivio la prima edizione della Valzurio Trail.

GARA MASCHILE - Il vincitore arriva da Bione in Valle Sabbia: si tratta di Marco Zanoni, classe ‘85, veste i colori bianchi e blu della Gp Pellegrinelli e ha scelto la gara orobica come primo allenamento intenso in vista delle prossime gare di corsa in montagna. Si è portato in testa intorno al secondo chilometro e nessuno fra gli inseguitori è mai riuscito ad impensierirlo. Ha guadagnato un discreto vantaggio che ha amministrato fino al termine. Ha tagliato il traguardo nella piazza di Valzurio, sotto l'arco costruito con enormi tronchi di abete rosso locale, stoppando le lancette su 1h55'21”. La guest star argentina Diego Simon del team Salomon ha conquistato la seconda posizione di giornata in 1h56'25” davanti al locale Paolo Poli del team Valetudo Serim (2h02'13”) e alla giovane promessa dello Scott Running Team Mattia Tanara, che si è fermato ai piedi del podio. Nei migliori dieci Clemente Belingheri, Fabio Bonfanti, Luigi Rota, Denny Epis, Christian Nodari e Giambattista Micheli.

GARA FEMMINILE - Sui 24 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo della Valzurio Trail la runner della Recastello Radici Group / Scott, Samantha Galassi ha coronato l'obiettivo di incidere il proprio nome nell'albo d'oro al femminile. Azzurra del mountain running, toscana residente da anni in bergamasca, l'ex ciclista professionista ha concluso la performance in 2h20'45” distanziando di 13'18” la seconda classificata, Maria Eugenia Rossi del team Valetudo Serim (2h34'03” il suo crono). Sul terzo gradino del podio Giulia Zanotti in 2h36'10”. Completano la top ten Elisa Presa del team Scott, Giovanna Cavalli, Lara Birolini, Nadia Panna, Sara Belotti, Silvia Boroni e Federica Giudici.

Il capo di Fly-Up Mario Poletti è raggiante. «Lo ammetto, stiamo già pensando alla prossima edizione, perché è stato un debutto in cui tutto è filato liscio e gli atleti si sono innamorati della Valzurio. Grazie all'intero team Fly-Up, al Gs Nasolino e a Gigi, e ai fantastici volontari di Valzurio. Le persone del paese hanno accolto con favore l'iniziativa e hanno lavorato sodo sin dai giorni precedenti, a loro vanno i miei ringraziamenti ma anche i complimenti!». La prossima data evidenziata nel calendario Fly-Up è il 2 giugno, il giorno dell' Orobie Vertical, mille metri di dislivello up sulle montagne di Valbondione al culmine dell'Alta Valle Seriana.
Una Duerocche da record
La Duerocche dei record incorona due big del trail azzurro: Stefano Fantuz e Silvia Rampazzo hanno aperto la mattinata di grandi arrivi sul traguardo di Cornuda dove è andata in scena la 47esima edizione di uno dei più popolari eventi della stagione del podismo triveneto. Fantuz, trevigiano di Meduna di Livenza, in preparazione per i Mondiali di trail running di Penyagolosa (in programma il 12 maggio), ha dominato la gara maschile, andando a chiudere i 21 chilometri trail, con 1.000 metri di dislivello, in 1h42’43”. Alle sue spalle, staccato di 3’13”, l’intramontabile Lucio Fregona, 54 anni, ex azzurro della corsa di montagna, all’ennesimo podio sui sentieri di casa, dove ha anche vinto per dieci volte. Terzo il trentino Nicola Giovanelli, staccato di 3’57” dal vincitore. Ai piedi del podio, un altro atleta di casa, Samuele Toscan, portacolori del neonato team creato dal comitato organizzatore della Duerocche. Per Fantuz si trattava dell’ultima gara prima dell’appuntamento iridato. «Ho spinto a fondo sin dall’inizio per testare la condizione - spiega il trevigiano -. La forma c’è, anche se in Spagna troveremo un percorso dalle caratteristiche completamente diverse: più lungo e più tecnico, con molta roccia e molto caldo. Le capacità di gestirsi in gara diventerà fondamentale».
All’assolo di Fantuz ha replicato, con proporzioni ancora più vistose, l’altra grande protagonista dell’edizione 2018 della Duerocche. Tre giorni dopo il quarto posto della mezza maratona di Padova, Silvia Rampazzo ha dato una straordinaria dimostrazione di forza a Cornuda. La veneziana, campionessa mondiale di corsa in montagna long distance l’anno scorso a Premana e bronzo iridato nel trail running a Badia Prataglia, è giunta al traguardo in 1h50’24”. Davanti a lei appena cinque uomini. Silvia, alla Duerocche, è di casa e oggi l’ha confermato: «Vincere qui è sempre motivo di grande orgoglio». Seconda Tiziana Scorzato (2h08’55”), terza Vania Rizzà (2h09’30”).

Alla Duerocche edizione 2018 anche la 48 chilometri con un dislivello di 2.300 metri, dove la vittoria è andata a Roberto Cassol, ventenne bellunese di Sedico, che ha preceduto il gemello Italo. Roberto è arrivato al traguardo in 4h10’05”, dopo una gara in progressione. Era la sua prima Duerocche dei grandi, ma da ragazzino avevo partecipato alla prova baby, sui 6 chilometri, realizzando anche il primato della corsa: la Duerocche era nel suo destino. Poi, sul podio, l’abbraccio con Italo, giunto staccato di 8’27”. Terzo, a 13’45” dal vincitore, Francesco Rigodanza. La veronese Isabella Lucchini ha vinto, in 5h06’33”, la gara femminile, precedendo Kristel Mottin (5h30’25”) e Elisabetta Luchese (5h37’24”), sorpresa di giornata. I giovanissimi Sofyan Goudadi e Isabel Zandonà sono stati i più veloci nella prova sui 6 chilometri a carattere non competitivo. Eros Botter e Marjana Bedini si sono messi tutti alle spalle nella 12 chilometri.

Per la Duerocche è stata un’altra giornata da incorniciare. Accompagnata da un sole quasi estivo, la manifestazione ha registrato 6.480 iscritti, nuovo record dell’evento. Tra loro anche Moreno Pesce, l’atleta amputato che ha chiuso i 21 chilometri, grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio, dopo quasi sette ore di fatica e sofferenza: sulle spalle, lungo il rettilineo d'arrivo, aveva la figlia Elisa. Una grande festa, lunga complessivamente 101 chilometri, che ha compreso anche la Passeggiata Storica di 14 km da Asolo a Cornuda. Avviata al mezzo secolo di vita, la Duerocche continua a mantenere un’invidiabile capacità d’attrazione, grazie all’impegno del comitato organizzatore guidato da Massimiliano Checuz e Giampaolo Allocco. Appuntamento al 25 aprile 2019.
I protagonisti delle gare del fine settimana
Diamo uno sguardo alle gare del fine settimana: tutte le classifiche on line nella pagina del nostro sito dedicata al calendario outdoor running.
DIVINNOSIOLA ECORUNNING - Luca Miori ha concesso il bis alla gara trentina, salendo sul gradino più alto del podio nella distanza Marathon di 42 chilometri e 860 metri di dislivello: primo in 3h02’00”, con un margine di 28’47” su Daniele Stonfer e di 32’14” su Stefano Zamboni. Al femminile a segno Lorenza Beatrici in 3h44’25”
Nella Half Marathon (21 chilometri con 590 metri di dislivello), successi di Francesco Trenti e Sabrina Malacarne.
ORNA TRAIL - Sigillo di Alberto Comazzi sui 34 km e 2200 metri di dislivello della prova di Ornavasso, nel Verbano: 3h09’13” il suo tempo davanti a Giulio Ornati (3h19’02”) e Riccardo Montani (3h26’14”). Nella gara rosa affermazione di Cecilia Pedroni (4h03’48”) su Lisa Borzani (4h24’49”) e Giulia Torresi (4h39’01).
TUSCANY CROSSING - Gabriele Farra si aggiudica l’edizione 2018 della ultra toscana: 9h53’18” il suo crono dopo 103 km sul traguardo di Castiglione d'Orcia. Piazza d’onore per Daniele Donna in 10h09’15”, terzo Roberto Martini in 10h26’08”. Ottava assoluta e prima al femminile Michela Urh (11h43’32”) su Caterina Corti (12h35’30”) ed Elisa Bordin (12h52’20”).
LAIVES TRAIL - Tripletta tedesca sui 51 km della gara altoatesina: primo Johannes Klein (4h36’43”), secondo Benjamin Bublak (4h44’41”), terzo Christoph Lauterbach (4h44’42”), quindi Christian Modena (4h47’38”) e Jimmy Pellegrini (4h52’29”). Al femminile gradino più alto del podio per Anna Pedevilla (5h42’27”), davanti alla svizzera Luzia Buhler (5h45’30”) e a Laura Besseghini (6h03’00”). Nella prova da 21 km vittorie di Andreas Reiterer e di Elena Sassudelli.
GARGANO RAID - Giovanni Ruocco a segno nella 80 km dell’happening pugliese in 8h25’06” su Marco Troni ed Elio Gaetani (9h00’58”). Quarta e quinta le prime due donne, Lidia Mongelli e Katia Figini, al traguardo rispettivamente in 9h01’39” e 9h50’51”, con terza Graziana Pe’, decima assoluta in 10h34’06”.
Dove si corre nel fine settimana?
Distanze e dislivelli per tutti i gusti: ecco una breve carrellata di dove si corre nel fine settima (lungo, compreso il 25 aprile..) in Italia. Tutte le gare, lo ricordiamo, le trovate (con una sezione dedicata alla classifiche) sulla pagina dedicata del nostro sito.
TUSCANY CROSSING - 100 km (ma ci sarà anche la ‘mezza') nel cuore della Toscana. Sabato 21 aprile alle 5.30 la partenza a Castiglione d'Orcia, poi si toccherà Pienza, Montalcino, l’abbazia romanica di Sant’Antimo, sino ad arrivare sul versante amiatino fino ai 1100 metri del bosco incantato del Vivo d’Orcia. Le iscrizioni sono ormai chiuse, restano solo a disposizione i pettorali della 15 km.
DIVINNOSIOLA ECORUNNING - Terza edizione della gara trentina che attraversa la zona di produzione delle uve a bacca bianca con le quali si produce il vino da cui prende il nome. Tre le distanze domenica 22 aprile: la Marathon, che seguirà un percorso lungo 42 chilometri con 860 metri di dislivello positivo, la Half Marathon, 21 chilometri con dislivello di 590 metri, oppure la Duo Half Marathon, che darà la possibilità di affrontare lo stesso tracciato di 10+11 km in coppia, con passaggio del testimone a metà percorso. La partenza della gara più lunga è fissata per le ore 8,30 al Lago di Terlago, quella delle due Half Marathon alle ore 10 presso il Teatro Valle dei Laghi, a Vezzano, dove giungeranno tutti gli atleti. Per le ultime iscrizioni c’è tempo fino a venerdì 20 aprile.
ORNATRAIL - Domenica nel Verbano la gara organizzata tra gli altri anche da Stefano Trisconi. Partenza da Ornavasso per affrontare un tracciato di 34 km e 2200 metri di dislivello, oltre a quello da 17 e 1200. La partenza domenica 22 aprile alle ore 8.
VALZURIO TRAIL - Primo appuntamento delle gare targate Fly-Up Sport di Mario Poletti: mercoledì 25 aprile in programma una gara nuova di zecca, concepita per essere alla portata di tutti i runner. Il percorso di 22 chilometri e 1300 metri di dislivello positivo condurrà gli atleti alla scoperta della Valzurio, in Alta Valle Seriana, una vallata incastonata fra il massiccio della Presolana, il Timogno, il Ferrante, il Ferrantino, Parè e Blum.
VISTA MARE - Per chi invece vuol correre con vista mare ecco tre gare ad hoc: il Gargano Trail Running da sabato 21 aprile, il Libeccio Trail sull’isola d’Elba domenica 22 aprile, e, ancora domenica 22, la Via del Mare in Liguria con partenza da Camogli e arrivo a Torriglia.
Duerocche, la nuova sfida di Moreno Pesce
Tutto pronto per l’edizione 2018 della Duerocche, come sempre il 25 aprile. La prova si svilupperà attraverso cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 chilometri, con 2.300 metri di dislivello, quest’anno anche valida come prova del Grand Prix Iuta di Ultratrail, e la 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello. Previsti anche i due classici percorsi cross country di 6 e 12 chilometri, aperti a tutti, e la prova sui 14 chilometri, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda. A pochi giorni dall’evento, gli iscritti hanno ormai superato quota 4.000: già esauriti i pettorali per la 48 e la 21 km e per la Passeggiata Storica. Restano invece aperte le iscrizioni per i due percorsi cross country di 6 e 12 chilometri. Il prossimo weekend, sabato 21 e domenica 22 aprile, sarà aperto l’ufficio gara al Magazzino Scalo Ferroviario n. 5, vicino alla stazione dei treni di Cornuda (orario: 11-13; 16-20). L’ufficio gara, da lunedì 23 aprile, si trasferirà in zona partenza, presso il Palapace, sempre a Cornuda, e sarà aperto anche nella mattinata dell’evento.
PROGRAMMA - La Duerocche scatterà da via della Pace (zona impianti sportivi sportivi): alle 7.15 la 48 km, alle 9 la 21 km, alle 9.30 la 6 e la 12 km. Avvio libero, invece, dal centro di Asolo, per la Passeggiata Storica dedicata al nordic walking. Quest’anno, per la prima volta, sarà anche possibile seguire le fasi salienti delle prove trail su un maxischermo che sarà allestito in zona arrivo. Intanto giovedì 19 aprile, dalle 20.30 alle 22.30, alla Biblioteca Comunale di Montebelluna, la Duerocche, in partnership con Farmacie Più - Pharmasport, sarà anticipata da una serata dedicata alla resilienza, agli aspetti fisiologici e alla prevenzione infortuni nel trail e ultra-endurance. Relatori: Nicola Taddio, specialista in riabilitazione ortopedica e traumatologia dello sport, e Giovanni Gabrielli, psicologo e mental trainer. Ospiti, due trail runners d’eccezione: l’azzurro Marco Zanchi e Nicola Giovanelli.
LA SFIDA DI MORENO - Moreno Pesce, 42 anni, veneziano residente ad Auronzo di Cadore, tra le montagne bellunesi, è un grande amico del comitato organizzatore della Duerocche. Nel 2017 ha partecipato per la prima volta al classico evento del 25 aprile, prendendo parte alla Duerocche storica che si sviluppa per 14 chilometri tra Asolo a Cornuda. Quest’anno, però, il compito che l’attende sarà ancora più difficile: prenderà infatti parte al trail da 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello.
Una sfida improba, per un atleta con le sue caratteristiche. Anche se Moreno, grazie ad un indomabile carattere e ad una tenacia fuori dal comune, alla sfide apparentemente impossibili è ormai abituato. Tant’è che dopo la Duerocche, l’atleta veneto sarà tra i protagonisti di O.N.E Project, una ricerca a carattere sperimentale che indagherà sulla possibilità di contrastare i malesseri collegati alle attività in montagna con tecniche respiratorie specifiche. Tra i protagonisti del progetto, oltre a Pesce, atleti del calibro di Nico Valsesia e di Umberto Pellizzari. Prima tappa della sperimentazione, in agosto, sul Monte Rosa. Anche per questo le colline trevigiane non sembrano così invalicabili a Moreno.
Le novità della stagione della corsa in montagna
La WMRA ‘targata’ Jonathan Wyatt è pronta per la nuova stagione della corsa in montagna.
WORLD MOUNTAIN RUNNING CUP - La novità più importante è quella della nascita della coppa del mondo della specialità. Cinque le prove del nuovo circuito: si parte il 15 luglio con la Grossglocknerberglauf, a Heiligenblut in Austria (12,7 km, 1494 D m+), poi si approda in Italia il 3 e 4 agosto con il Piz Tri Vertical, la prova verticale (3.3 km, 1000 D m+) del Fletta Trail. Il 12 agosto apputamento con la storica Sierre-Zinal in Svizzera, poi il 30 settembre la Hochfeln-Berglauf (8.9 km, 1074 m D+) a Bergen in Germania, con finale il 6 ottobre con Smarna Gora Mountain Race (10 km, 710 D m+) a Lubiana, nella cuore della capitale slovena.
MOUNTAIN RUNNING INTERNATIONAL YOUTH CUP - A metà giugno Lanzada ospiterà la prova unica di campionato mondiale di corsa in montagna per la categoria Allievi. Promozione sul campo per la Sportiva Lanzada del presidente Fabiano Nana con la visita del presidente Jonathan Wyatt che ha voluto personalmente testare i tracciati che il prossimo 16 giugno assegneranno i titoli iridati. «Gli organizzatori hanno disegnato un fantastico percorso da 4.3 km con 290 metri di dislivello su due giri proprio sopra l’abitato di Lanzada - ha commentato il numero uno della WMRA -. Tutto su single track con ripide salite e discese veloci. In World Mountain Running vogliamo tornare a tracciati di vera corsa in montagna e allontanarci dal cross country. Questo progetto inizierà proprio con gli under 18, la prossima generazione del nostro sport».
CAMPIONATI MONDIALI DI TRAIL RUNNING - Restano in casa FIDAL, ma nel settore trail, gli azzurri si sono radunati in Spagna per provare il tracciato del Penyagolosa Trails che il 12 maggio ospiterà il campionati del mondo. Il dt Paolo Germanetto ha convocato Riccardo Borgialli, Stefano Fantuz, Andrea Macchi, Christian Pizzatti, Simone Wegher, Marco Zanchi, Chiara Bertino, Alessandra Boifava, Lisa Borzani e Lidia Mongelli.

Come sono andate le gare nel fine settimana?
Come sono andate le gare nel fine settimana? Ecco una carrellata di alcune prove; tutte le classifiche nel nostro calendario.
VILLACIDRO SKY RACE - Debutto della Italy Series in Sardegna. A Villacidro stoccata vincente di Filippo Bianchi al traguardo in 2h05’21”, davanti a Luca Carrara in 2h12’13” e Davide Ribichesu in 2h26’28”, quarta piazza per Dario Tuveri, quinto Filippo Salaris.
Cecilia Pedroni in 2h48’16” si aggiudica la gara rosa, precedendo Paola Addari (3h04’03”) e Ariana Perdisci (3h20’21”); ai piedi del podio Luana Grussu e Maria Graziella Lai.

COLMEN TRAIL - In 370 al via della sesta edizione della gara valtellinese. Sin dalle prime rampe il recordman del tracciato Marco Leoni ha provato a sgranare il gruppo di testa, ma oggi per lui non era giornata. Sulle sue orme restava attaccato l’altoatesino Andreas Reiterer. Dietro provavano a contenere il distacco Mattia Gianola, Davide Invernizzi e Stefano Martinelli. La svolta si è avuta sulla lunga e impegnativa ascesa verso il Gpm, situato in vetta alla Colmen di Dazio. Qui Reiterer ha salutato il resto della ciurma: primo al traguardo con crono di 1h46’19”. Secondo Mattia Gianola in 1h47’05”, che ha preceduto Davide Invernizzi in 147’26”. Autore di una grande rimonta e quarto assoluto Fabrizio Triulzi che ha messo in fila Alessandro Gusmeroli, Massimo Triulzi, Stefano Sansi, Marco Leoni, Matteo Bossetti e Erik Gianola.
Al femminile cavalcata trionfale di Alice Gaggi che, dopo essere passata per prima anche in cima alla ‘Montagna Magica’, ha concluso la sua gara in 2h 02’59”. Seconda piazza per Barbara Bani in 2h08’55”, seguita in terza da Francesca Rusconi in 2h13’11”. Nella top five anche Debora Benedetti e Fabiana Rapezzi.

ULTRA-TRAIL VIA DEGLI DEI – Fabio Di Giacomo vince la prova di 125 km e 5100 metri di dislivello, tagliando per primo il traguardo di Fiesole (partendo da Bologna) in 13h49’35”; piazza d’onore per Alexander Rabensteiner in 14h51’36”, con Valerio Girotto in 16h24’40” a completare il podio. Quarto Roberto Brigo, quinto Erik Vizzi. Nella gara rosa a segno Giulia Saggin in 18h31’59”, su Tatiana Maccherini (19h20’03”) e Mariangela Curini (19h43’55”), quindi Giulia Petreni e Federica Zinfolino nella top five.
ALASSIO SUNTRAIL – Buona la prima ad Alassio con tanti partecipanti alla gara: sulla 20,5 km con 1000 metri di dislivello vittoria di Filippo Rossi in 1h58’14”; secondo a 4’07” Denis Capillo; terzo a 6’04” Fabio Cavallo. Al femminile, affermazione di Elisa Giordano in 2h31’01” su Rossana Morè a 2’22” e Irene Gambacurta a 7’22”.
Dove si corre nel fine settimana
Qualche segnalazione delle gare del fine settimana, il programma completo lo trovate nella nostro calendario (con tutti gli aggiornamenti: rinviati il Trial dei Gorrei e Miniera il Trail di domenica).
VILLACIDRO SKY RACE - 21 km e 1640 metri di dislivello per la prima e unica skyrace in Sardegna. E sarà la prima volta che una tappa delle Italy Series sbarcherà in Sardegna. La gara si svolgerà su un percorso ad anello che dal centro storico di Villacidro porterà gli atleti a raggiungere la cima delle montagne che circondano il centro abitato con quota massima i 1062 metri di cima di Santu Miali. Partenza alle 9 di domenica.
COLMEN TRAIL - Iscrizioni chiuse per la sesta edizione del primo trail nato in provincia di Sondrio, in programma domenica. Alla gara podistica disegnata sulla ‘montagna magica’ dai ragazzi del Team Valtellina sono accreditati quasi 400 atleti provenienti da tutta Italia. Scorrendo la lista iscritti risulta difficile azzardare un pronostico su chi transiterà per primo il traguardo della Colonia Fluviale. Al maschile sarà molto probabilmente sfida tra gli atleti del Team Crazy e quelli del Team La Sportiva. Tra i primi spiccano i nomi di Mattia Gianola, Stefano Butti, Matteo Bosetti e del giovane atleta di casa Stefano Martinelli, oltre al record man del tracciato, Marco Leoni, mentre il secondo schiererà Andreas Reiterer e Davide Invernizzi. Ruolo di outsider per Fabio Bonfanti, i fratelli Davide e Walter Trentin e Erik Gianola. Al femminile conferma la sua presenza la detentrice del record, l’azzurra di corsa in montagna Alice Gaggi (Team Crazy Idea). Quest’ultima dovrà però vedersela con un'altra azzurra della selezione lunghe distanze, la bresciana Barbara Bani. Possibile ruolo di protagonista anche per Francesca Rusconi, seconda nella passata edizione della Colmen Trail. Da non dimenticare infine Fabiana Rapezzi e Debora Benedetti (Team Pasturo). Confermato anche il percorso, con uno sviluppo di 19,7 km e dislivello positivo di 1250 metri distribuito su tre salite. I record da battere sono quelli stabiliti nel 2017 da Alice Gaggi 2h02’06” e di Marco Leoni 1h42’42”.
ULTRA-TRAIL VIA DEGLI DEI - Dall’Emilia-Romagna alla Toscana, da Bologna a Fiesole lungo la Via degli Dei per 125 km e 5100 metri di dislivello (ma è in programma anche la Flaminia Militare di 55 km e 2000 metri di dislivello del tratto toscano, partendo dal Passo della Futa). La partenza per i 300 iscritti della gara lunga, cinque minuti dopo la mezzanotte di sabato. Per tutti l’arrivo nel Teatro Romano di Fiesole.
ALASSIO SUNTRAIL - Debutto domenica per la prova nella Riviera ligure di Ponente. Partenza (alle 9.30) in spiaggia, per poi affrontare 20,5 km con 1000 metri di dislivello (c’è anche un percorso di 12,5 km). Il tutto nel programma dello SportFest di Alassio.











