Tor des Geants, un'altra interruzione nella notte
Fermata anche la Canepa. Perez ha corso sempre nel gruppo di testa
Immaginate di dover percorrere a piedi la distanza compresa tra Torino e Livorno. Nel mezzo inseriteci l’ipotesi di dover salire sulla cima di un grattacielo di 8.000 piani e poi ridiscendere. Questo ipotetico sforzo può riassumere solo numericamente i numeri del Tor des Géants. Per renderlo veritiero, bisognerebbe però aggiungere altre difficoltà quali il terreno quasi sempre accidentato, lunghi tratti su pietraie, la quota, il sonno, il vento, il freddo e addirittura la neve. In sostanza, bisognerebbe percorrere interamente le Alte Vie numero 1 e 2 della Valle d’Aosta che delimitano il confine della regione per quasi 340 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo. Questo è il Tor des Géants, una prova che solo fino a tre anni fa era follia solo immaginarla.
INTERRUZIONI - Le avverse condizioni meteorologiche hanno caratterizzato questa terza edizione del Tor des Géants. Dopo l’interruzione a Valtournenche a causa di una frana, tutti i circa 400 concorrenti ancora in gara sono stati nuovamente fermati questa notte alle 3,30 a causa della neve e del forte vento che nella notte hanno letteralmente spazzato via la segnaletica nella zona del Col Malatrà. Tra i primi fermati, anche la leader della classifica femminile Francesca Canepa. La nuova partenza questa mattina alle 9.
PEREZ SUPERSTAR, LE SAUX REGOLARE - Questa fantastica cavalcata alpina è stata vinta ieri dallo spagnolo Oscar Perez (1973) con il nuovo tempo record di 75h 56’ 31’’. Dietro di lui, secondo e terzo, i francesi Gregoire Millet in 78h 50’ 03 e Christophe Le Saux in 80h 14’ 14’’. Dietro di loro, quarto Pablo Criado Toca in 83h 37’ 29’’ e quinto l’italiano Franco Colle in 84h 15’ 59’’.
Per lo spagnolo Oscar Perez, questa vittoria si aggiunge a un palmarès già ricco di grandi risultati come le vittorie di quest’anno nell’Andorra Ultra Trail di 170 chilometri e nel Grand Raid Occitan di 148 chilometri e quella dello scorso anno nel Grand Raid des Pyrénées di 160 chilometri solo per citarne qualcuna.
Dopo le 80h 27’ 33 di Ulrich Gross nel 2010 e le 79h 58’ 26’’ di Jules Henry Gabioud nel 2011, il nuovo tempo fatto registrare da Oscar Perez costituisce un ulteriore punto di svolta nella storia della competizione. Per quanto riguarda invece il terzo posto di Le Saux e il quarto di Criado Toca, sono i primi due concorrente che riescono a ripetersi a grandi livelli per il secondo anno consecutivo; Le Saux lo scorso anno arrivo secondo e Criado Toca terzo.
SUBITO TRA I PRIMI - A differenza delle due edizioni passate, i primi tre concorrenti all’arrivo non sono usciti sulla distanza ma hanno condotto la gara fin dalle prime battute. Nel primo punto di rilevamento cronometrico posto a La Thuile, dopo soli 18 chilometri di gara, Le Saux e Perez transitavano infatti già in prima e seconda posizione mentre Millet era ottavo. I cinque concorrenti che a distanza di quasi 20 ore dal primo arrivo sono giunti finora al traguardo, sono anche gli unici che non hanno dovuto subire soste forzate causa maltempo.
Cresce l'attesa per il Sellaronda Trail Running
Il 15 settembre si chiude il Salomon Trail Tour Italia
Ci sono tutte le prerogative per un'edizione di rilievo del Sellaronda Trail Running, l'impegnativa maratona podistica in programma sabato 15 settembre con partenza e arrivo quest'anno a Colfosco, inclusivo del passaggio nelle quattro valli ladine Val Badia, Livinallongo, Val di Fassa e Val Gardena.
La prima riguarda la validità, visto che la competizione chiuderà ufficialmente il prestigioso circuito Salomon Trail Tour Italia ed avrà il compito di assegnare i nuovi titoli 2012. Le iscrizioni, che fino alla mezzanotte di giovedì 13 settembre sono fissate nella quota di 60 euro, quindi 70 euro nelle ultime 24 ore, hanno raggiunto quota 150 adesioni, le previsioni meteo lanciano messaggi positivi e c'è grande interesse anche per la presenza di atleti di indubbio valore.
INSAM PROVA A RIPETERSI - Primo fra tutti il vincitore di dodici mesi fa, il gardense Christian Insam, specialista delle competizioni su lunga distanza, che sulla carta dovrà soprattutto guardarsi da due atleti con un pedigree di tutto rispetto, seppure più a loro agio in gare più corte come chilometraggio. Si tratta del fiemmese Paolo Larger e del friulano Fulvio Dapit, due esperti di pendenze, verticalità e gestione delle risorse, perché la competizione lunga ben 53,9 km richiede attenzione anche nel dosaggio delle energie. In seguito al principio di alternanza, come la competizione sorella di sci alpinismo, il Sellaronda Trail Running quest'anno partirà dalla località badiota di Colfosco, quindi i partecipanti transiteranno per i centri abitati di Corvara, Arabba, Canazei e Selva, affrontando il Bec de Roces nei pressi del Passo Campolongo, per salire al Passo Pordoi, transito al Passo Sella, salita sulla Dantercepies per raggiungere il traguardo situato a Colfosco. Un percorso altamente spettacolare, in un contesto paesaggistico decisamente affascinante, che prevede un dislivello complessivo in salita di 3486 metri.
PICCOLE MODIFICHE AL PERCORSO - Rispetto allo scorso anno gli organizzatori delle quattro valli, coordinati da Diego Salvador, patron anche della prestigiosa Dolomites SkyRace andata in scena a fine luglio in Val di Fassa, hanno deciso di porre una lieve modifica al percorso nel tratto di discesa che da Passo Pordoi porta a Canazei, e altresì saranno allungati i tempi di passaggio ai cancelletti di 15 minuti a valle e il tempo finale massimo verrà portato a 11 ore anziché le 10 del 2011.
Tornando ai possibili protagonisti saranno presenti alcuni fra gli esperti di gare trail, come i due dominatori di alcune delle gare del circuito Salomon Matteo Pigoni e Simona Morbelli, ma anche tanti skyrunner del Trentino Alto Adige, che si sono preparati accuratamente in queste settimane per ben figurare nella competizione di casa.
ULTIMA TAPPA DEL SALOMON TRAIL TOUR ITALIA - La classifica del Salomon Trail Tour Italia, ad una prova dal termine, vede al comando il ligure Pablo Barnes davanti al piemontese Sergio Vallosio, al trentino Cristiano Campestrin e al modenese Matteo Pigoni, mentre nella graduatoria femminile sta primeggiando la piemontese Simona Morbelli, davanti alla bergamasca Simonetta Castelli e alla comasca Sabina Bacinelli.
Il programma prevede alle ore 16 di venerdì 14 settembre l'apertura dell'ufficio gare presso la Sala Tita Alton di Colfosco (vicino alla chiesa), quindi alle 18.30 il briefing tecnico. Sabato mattina lo start verrà dato alle 6 del mattino, mentre l'arrivo dei primi concorrenti è previsto per le ore 12. Chiusura cancelletti alle 17 e premiazioni alle 18.
Tor: Perez verso la vittoria finale
Mancano circa 30 km alla conclusione per lo spagnolo
Lo spagnolo Oscar Perez conduce attualmente il Tor des Géants 2012. Per lui, circa 30 km alla conclusione di questa avventura. Davanti a lui, un’ultima insidia costituita dall’ascesa al Col du Malatrà a 2.934 metri di quota.
Alle 7:52 di questa mattina è transitato a Bosses dopo 303 km di gara e 69h52’ complessivi.
Perez è passato in testa nei pressi di Saint Jacques, 222 km, e da quel punto ha continuato ad incrementare il suo vantaggio sui diretti inseguitori. All’uscita dell’ultima base vita di Ollomont, dopo 283 km, aveva un vantaggio di 1h25’ su Gregoire Millet e di 3h35’ su Christophe Le Saux. Seguono in classifica Franco Colle, Pablo Criado Toca, Marco Zanchi e Enrico Viola.
A Bosses, Oscar Perez è di poco sotto il tempo fatto registrare lo scorso anno da Marco Gazzola quando era in testa alla corsa.
Sul fronte maltempo, la pioggia battente e le basse temperature hanno accompagnato gli atleti nel corso della terza notte di gara. Si parla di un’interruzione della corsa verso le 2:00 di questa notte dal rifugio Barmasse, al 240esimo km, a causa di una frana. Gli unici atleti che sono riusciti a transitare dovrebbero essere i primi 6 della classifica. Per i diretti inseguitori, una pausa ormai prolungata di svariate ore. Tra i primi atleti fermati, anche la leader femminile Francesca Canepa. All’entrata di Valtournenche, il suo vantaggio sulla seconda in classifica, Patrizia Pensa, era di 9h30’ circa.
Tanti big allo Scaccabarozzi
Anche Mirò e Chorier alla gara di domenica in Valsassina
Appuntamento domenica in Valsassina con la dodicesima edizione del Trofeo Scaccabarozzi 'Sentiero delle Grigne SkyMarathon'. La gara lecchese, ultima tappa del Campionato italiano skymarathon, richiamerà molti big dello skyrunning. Il percorso della gara lunga, con i suoi 43 chilometri e i 3.200 metri di dislivello, vedrà sfidarsi, tra gli altri, Miguel Heras, Julien Chorier, Nicola Golinelli, Paolo Gotti, Tom Owens (risulta iscritto ma la sua partecipazione non è ancora sicura), Gil Pintarelli, Tadej Pivk ma anche Debora Cardona, Nuria Picas, Silvia Serafini, Emanuela Brizio e Raffaella Miravalle, mentre nella 'mezza' dovrebbero lottare per il podio Paola Romanin, Dimitra Teocharis, Chiara Gianola e probabilmente anche Mireia Mirò.
Pivk e Romanin vincono la Sky Race Monte Cavallo
Zarnik e Domini al secondo posto della gara friulana
Il percorso della Sky Race Monte Cavallo, preparato nei mini dettagli dalla Montanaia Racing, era lungo venti chilometri con 1.650 metri di dislivello. A percorrerlo, domenica scorsa, 250 trail runner. Enzo Sima direttore del polo sciistico di Piancavallo, ha dato il via alla competizione alle ore 8.30, come da programma.
TESTA A TESTA - Lo sloveno Sebastjan Zarnik con uno scatto felino è uscito dalla zona lancio in prima posizione, un test per valutare le intenzioni degli avversari. Tadei Pivk, atleta dell'Aldo Moro Paluzza e vincitore lo scorso anno, non si lascia sorprendere. Il percorso è lungo e il suo stato di forma è invidiabile. Non passa molto tempo, Pivk prende il comando della gara. Accelera iniziando a salire lungo il sentiero della Val Grande. I metri di vantaggio aumentano sempre più, al bivacco, poco prima del Rifugio Semenza, il friulano passa con quasi tre minuti di vantaggio. In seconda posizione con il pettorale numero sette transita Zarnik seguito dal connazionale Gregor Mlakar e da Marco Nardini. Pochi metri dietro Antonello Morocutti e Fabrizio Puntel.
PIVK SUPERSTAR - Pivk inizia la discesa senza troppi problemi, sapendo di non dover rischiare troppo dal momento che il vantaggio sullo sloveno è considerevole. Nella gara al femminile la grande favorita della giornata, Paola Romanin, anche lei porta colori dell'Aldo Moro Paluzza, transita al GPM in prima posizione inseguita da Francesca Domini (Montanaia Racing) e da Dimitra Theocharis (Aldo Moro Paluzza). Pivk è in gran forma e le condizioni del terreno, asciutto e veloce, lo aiutano a pensare ad abbattere il record della gara. I tempi ai passaggi di rilevamento sono straordinari, il record è dunque alla portata. Morassi, passato al Semenza con qualche minuto di ritardo, nel successivo tratto cronometrato tira fuori le sue doti da discesista e si butta verso Malga Pradosàn. Morassi in discesa è una furia e in questo parziale ferma il cronometro con il miglior tempo, portandosi a casa il premio intitolato a Benito Saviane per l'atleta più veloce nel tratto tra il rifugio Semenza e Malga Pradosàn. Pivk passa anche al controllo di forcella Palantina in completa solitudine incitato dal numeroso pubblico presente. La discesa verso la Baita Arneri diverte il campione friulano che taglia il traguardo bissando il successo dello scorso anno e stabilendo il nuovo record del percorso: 2h 04' 40''. In seconda posizione giunge Sebastjan Zarnik con oltre quattordici minuti di ritardo. Completa il podio Gregor Mlakar con il tempo di 2h 21' 03''.
Karrera e Reiter dominano la Transalpine
Nella gara mista successo italiano con il Team Südtirol Dolomiti Superbike
Dopo 8 giorni, 320 chilometri e 15.000 metri di dislivello positivo, sabato scorso si è chiusa la Gore-Tex Transalpine Run, con la tappa di Sesto Pusteria. La gara, partita dalla Germania, ha visto la vittoria della coppia Iker Karrera-Philipp Reiter del Team Salomon International. Con sette vittorie di tappa e due record di tappa i due big Salomon dunque si sono aggiudicati la prestigiosa gara, staccando il Team Gore Running Wear dei tedeschi Florian Holzinger e Volkmar Rolfes. Al terzo posto Eybl Salomon Running Team composto da Gerhard Russegger e Markus Frickh, austriaci. Tra le donne vittoria di Gitti Schiebel e Ildikó Wermescher del Team Mountain Heroes davanti al Team SCLT Breitenback di Jutta Buschmann e Kristin Berglund e a Kristin Berglund e Cornelia Hauser-Ruckli del Team Schwizer Bärggeisse. Nella gara mista successo italiano di Irene Senfter e Stefan Tschurtschenthaler del Team Südtirol Dolomiti Superbike, che hanno preceduto il Team Buff di Chemari Bustillo e Nuria Dominguez e il Team Paralelo 70 di Manuel Rodriguez e Mercedes Arcos.
Gressoney: Millet, Le Saux e Perez da record al Tor
Al terzo posto nell'endurance valdostana Oscar Perez
Lo scorso anno il Tor des Géants aveva fatto registrare un miglioramento delle prestazioni rispetto alla prima edizione del 2010. Quest’anno i tempi si riducono ulteriormente, segno evidente che gli atleti riescono a metabolizzare sempre di più una distanza 'alpina' no stop di 330 km, praticamente impensabile fino a soli tre anni fa. Abbiamo cercato di analizzare la performance di Gregoire Millet, attualmente in testa al Tor des Géants, fino a Gressoney (200 km) confrontandola con quelle di Christophe Le Saux, Jules Henry Gabioud e Marco Gazzola nel 2011. Le Saux lo scorso anno a Grassoney era in testa alla corsa, Gabioud è poi risultato essere il vincitore finale del Tor des Géants e Gazzola, a 10 km dall’arrivo, prima di sbagliare percorso, stava stabilendo il nuovo record. Dopo 200 km e 42h 23’ di gara, Gregoire Millet ha già accumulato dei vantaggi importanti rispetto ai migliori tempi dello scorso anno; 1h 24’ su Le Saux 2011, 2h 39’ su Gazzola 2011 e 3h 31’ su Gabioud 2011. Anche gli immediati inseguitori tengono però un ritmo a dir poco impressionante; lo stesso Christophe Le Saux con 42h 48’ ha circa un'ora di vantaggio sul suo tempo dello scorso anno e lo spagnolo Oscar Perez gli è ormai attaccato.
Le ultime soste di Millet sono state di 38’ a Donnas (17’ Le Saux 2011, 34’ Gazzola 2011 e 26’ Gabioud 2011) e di 18’ a Gressoney (47’ Le Saux 2011, 59’ Gazzola 2011 e 52’ Gabioud 2011). Gregoire Millet è entrato a Gressoney questa mattina alle 4:23 in terza posizione. Molto probabilmente ha optato per una pausa nei pressi di Niel. Grazie a una sosta brevissima nella base vita di Gressoney è poi ripartito nuovamente in 1° posizione con un vantaggio di circa 25’ nei confronti della coppia Cristhope Le Saux e Oscar Perez.
GRESSONEY - 200 KM
1. Gregoire Millet 42h23'07''
2. Christophe Le Saux 42h48'42''
3. Oscar Perez 42h49'00''
Rewoolution Raid Summer 2012: il 22 settembre sul Garda
Seconda tappa a Nago-Torbole
Dopo il successo della prima tappa estiva, svoltasi a Bergamo il 21-22 luglio, Rewoolution Raid Summer si sposta a Nago-Torbole per la seconda ed ultima tappa della stagione. L’appuntamento è fissato per il 22-23 settembre, nel territorio del Garda Trentino che è sinonimo di outdoor, di vacanza attiva, di meraviglie naturali ancora incontaminate. Anche per la tappa sull’Alto Garda due percorsi differenziati per livello di intensità vedranno i team partecipanti, composti da tre persone, affrontare in orienteering diverse discipline: mountain bike, trail running e roping down, a cui i team Pro dovranno aggiungere un emozionante segmento di gara da svolgere in kayak. Un’avventura alla scoperta del territorio, adatta a tutti gli appassionati di sport outdoor, sia professionisti che amatori. La partenza della gara è prevista dalla Colonia Pavese a Torbole, che ospiterà il Race Office per la durata della manifestazione. Per tutti i team d’obbligo il pernottamento al Campo Base, la cui location verrà svelata dal roadbook ufficiale del Raid, consegnato nel
briefing pre-partenza. I punteggi saranno calcolati in base al tempo impiegato e alle prove portate a termine con successo. In gioco non c’è solo la prestazione del singolo atleta, ma le qualità del team nel suo insieme, la capacità di adattamento nel portare a termine con successo il maggior numero di prove con l’obbiettivo di fare più punti possibili. Rewoolution Raid Summer 2012 mette in palio un ambito premio: un viaggio in Nuova Zelanda, che i team si potranno aggiudicare partecipando ad entrambe le tappe estive (Bergamo 21-22 luglio, Nago-Torbole 22-23 settembre). Il team con il miglior punteggio globale, e uno estratto a sorte, partiranno, grazie a Rewoolution e ZQ, alla volta degli antipodi, alla scoperta del mondo della lana Merino.
Per maggiori info, iscrizioni e programma: www.rewoolution.it e www.rewoolutionraid.com
Sassa, 161 km: continua il dominio di Millet e Canepa
Tempi record al Tor des Geants
Il francese Gregoire Millet mantiene il vantaggio della corsa e incrementa ulteriormente il vantaggio sui diretti inseguitori. Dopo 161 km di gara non sembra avere cedimenti e fa registrare tempi di passaggio record rispetto le precedenti edizioni. Nel punto di rilevamento cronometrico di Sassa, dopo 29h 12’ di gara, ha 40’ su Christophe Le Saux e 2h 11’ sull’italiano Franco Colle. Seguono Oscar Perez in 31h 30’, Pablo Criado Toca in 32h 15’ e l’italiano Marco Zanchi in 33h 10’. Nei 13 km che vanno dalla base vita di Donnas a Sassa, Millet fa registrare il miglior intermedio in 2h 59’’ seguito dallo spagnolo Oscar Perez, quarto in classifica, in 3h 03’’ e da Le Saux in 3h 04’. Più lento Colle che impiega 4h 42’. La gara continua su ritmi decisamente veloci rispetto le precedenti edizioni. Nel 2011 il primo a uscire da Donnas era stato Salvador Calvo Redondo alle ore 12:49, Christophe Le Saux alle 13:13 e il vincitore finale Jules Henry Gabioud alle 15:58; quest’anno Gregoire Millet alle ore 12:13 e Christophe Le Saux è uscito alle 12:48. Nel 2010, il vincitore Ulrich Gross era uscito dal ristoro addirittura alle ore 16:57.
SASSA UOMINI
1. Gregoire Millet 29h 12’ 01’’
2. Christophe Le Saux 29h 52’ 12’’
3. Franco Colle 31h 23’ 03’’
4. Oscar Perez 31h 30’ 30’’
5. Pablo Criado Toca 32h 15’ 03’’
6. Marco Zanchi 33h 10’ 16’’
Tra le donne, continua inarrestabile la corsa di Francesca Canepa che mantiene l’ottava posizione assoluta. Con il tempo di 33h 57’ e a soli 2’ dalla settima posizione di Carles Rossell Falco. Il vantaggio della Canepa sulla seconda, Sonia Glarey. è salito a 6h.
A Cogne si è ritirata Lisa Borzani, protagonista nel primo giorno di gara.
SASSA DONNE
Francesca Canepa 33h 57’ 58’’
Sonia Glarey 39h 56’ 09’’
Tor: la progressione impressionante di Francesca Canepa
A Cogne aveva un'ora e 30 di vantaggio sul tempo del 2011 della Gross
Abbiamo confrontato i primi 100 km di Francesca Canepa al Tor des Geants con quelli di Annemarie Gross del 2011 quando vinse la gara.
Nella foto, il grafico con il distacco cumulato della Gross del 2011 rispetto alla Canepa di quest’anno. La Canepa ha un vantaggio di 1h 35’ a Cogne accumulati in modo progressivo fin dall’inizio. Questo distacco non è imputabile alla gestione delle pause, molto simili tra di loro. Per i tempi di sosta, 9’ 06’’ per la Canepa a Valgrisenche contro i 21’ della Gross e 1h 01’’ a Cogne, sempre per la Canepa, contro 1h 05’della Gross nel 2011. A un terzo di gara è praticamente impossibile fare pronostici, 230 km ancora da percorrere sono molti ma resta un dato di fatto inconfutabile, che la Canepa abbia optato per una tattica di gara molto aggressiva fin dalle prime battute.
Cogne: Millet e Canepa mantengono il comando al Tor
Franco Colle in seconda posizione sfruttando una pausa breve
Il punto di ristoro di Cogne consente già di fare le prime considerazioni su questo Tor des Géants 2012. Posizionato dopo 102 km e 7.887 m di dislivello positivo, costituirebbe già da solo una gara di ultra distanza di quelle molto dure. Arrivarci dopo avere affrontato la prima notte e con la prospettiva di dover fare ancora 230 km fino all’arrivo, costituisce sicuramente una prima barriera di tipo psicologico.
Mantiene la prima posizione il francese Gregoire Millet che entra a Cogne alle ore 3:22 con il tempo di 17h 22’ 57’’, seguito a 20’ da Christophe Le Saux e a 1h 05’ dall’italiano Franco Colle che, sfruttando una pausa più breve, esce in seconda posizione assoluta. Continua a tenere le prime posizioni anche lo spagnolo Pablo Criado Toca che transita quarto in 19h 56’ 23’’. In forte rimonta l’altro italiano Marco Zanchi che entra nel punto di ristoro con il tempo di 19h 05’ 35’’. Entra in tredicesima posizione l’italiano Marco Camandona, segnalato anche lui come uno dei possibili protagonisti della corsa. Alle ore 8:10, dopo quasi 5 ore dal primo passaggio, erano solo 15 gli atleti entrati a Cogne e 11 quelli ripartiti.
I tempi di sosta dei primi in classifica consento di analizzare meglio le singole strategie e i relativi stati di forma. Gregoire Millet si ferma a Cogne per circa un’ora, optando quindi per un breve sonno. Stessa pausa di un’ora per Chritophe Le Saux mentre l’italiano Franco Colle opta per una sosta veloce di circa 12 minuti. La sua risulta essere la sosta più breve tra i primi concorrenti. Sono 50 i minuti di sosta di Pablo Criado Toca e 1hm23’ quella di Marco Zanchi. La prima notte fa un’altra vittima illustre. Dopo Marco Gazzola anche Nico Valsesia è costretto al ritiro a Eaux Rousses, dopo 79 km di gara. A Cogne, invece, il live race della corsa segnala come ritirato l’italiano Diego Vuillermoz che figurava in settima posizione assoluta.
TOP 5 UOMINI - COGNE OUT - 102 km
1) 1. Gregoire Millet 18h 24’ 30’’
2) 2. Franco Colle 18h 40’ 03’’
3) 3. Christophe Le Saux 18h 42’ 48’’
4) 4. Pablo Criado Toca 19h 56’ 23’’
5) 5. Marco Zanchi 20h 28’ 37’’
In ambito femminile, continua la strepitosa corsa di Francesca Canepa che è entrata a Cogne alle 7:04 in nona posizione assoluta con il tempo di 21h 04’ 18’’ ed è uscita in decima posizione dopo una pausa di un’ora. A Eaux Rousses, dopo 79 km di gara, la Canepa aveva un vantaggio di 55’ su Sonia Glarey e di circa 1h 20’ su Patrizia Pensa. Perde invece terreno Lisa Borzani che accusava un ritardo di 1h 55’ dalla Canepa. Sempre a Eaux Rousses dal live race della gara risulta essersi ritirata Cinzia Bertasa.
TOP 5 DONNE - EAUX ROUSSES OUT - 79 km
1) 1. Francesca Canepa 15h 11’48’’
2) 2. Sonia Glarey 16h 06’10’’
3) 3. Patrizia Pensa 16h 30’12’’
4) 4. Lisa Borzani 17h 06’35’’
5) 5. Simonetta Castelli 19h 27’51’’
Ad Abate e Roberti la Drei Zinnen
In gara anche Dakota Jones e Anna Frost
Domenica le Dolomiti hanno ospitato la tradizionale Sudtiroler Drei Zinnen, classica della corsa in montagna con traguardo all'ombra delle Tre Cime di Lavaredo. La vittoria è andata a Grabiele Abate (1h 26'16'') davanti a Jonathan Wyatt (1h 27'52'') e Alex Bldaccini, (1h 29'33'') mentre tra le donne è stata sfida tra le due forestali Maria Grazia Roberti e Antonella Confortola, con la prima che ha avuto la meglio con il tempo di 1h 47' 36''. Al terzo posto la norvegese Therese Sjursen. Tra gli uomini da segnalare il sesto posto dello scialpinista svizzero Martin Anthamatten e il decimo del vincitore della Transvulcania, lo statunitense Dakota Jones. Tra le donne un'altra atleta di calibro nelle top 10, la neozelandese Anna Frost, anche lei vincitrice alla Transvulcania, che ha chiuso al sesto posto.












