Tor, squalifica per Francesca Canepa

Per mancato passaggio al punto di controllo di Les Goilles

Alla fine è arrivata la squalifica di Francesca Canepa: non si parla passaggio di auto, ma di non essere passata al punto di controllo di Les Goilles. Ecco il comunicato ufficiale pubblicato sul soto della gara: 'Finisce il Tor des Géants® 2014 per Francesca Canepa, che oggi, acquisita ufficialmente la documentazione relativa ai controlli effettuati dai commissari di gara, è stata squalificata dalla Giuria di gara per non essere transitata presso il punto di controllo di Les Goilles (Cogne). L’atleta valdostana ha ricevuto in questi minuti la notifica della squalifica e non è più una concorrente dell’edizione 2014 del Tor des Géants.
Arrivata alla base vita di Donnas, a Francesca era stato notificato dai Commissari di gara l’avvio di un procedimento disciplinare di squalifica nei suoi confronti. Francesca Canepa aveva quindi abbandonato la base vita di Donnas
'.


Francesca Canepa accusata di irregolarita' al Tor

Secondo un concorrente avrebbe usato l'auto a Cogne. Lei nega

Tor des Geants, Francesca Canepa è arrivata per prima alla base vita di Donnas. Ma è arrivata anche una segnalazione nei suoi confronti. "Si infuoca il clima del Tor des Geants dopo una segnalazione di irregolarità ai danni di Francesca Canepa - si legge nel lancio dell'Ansa - , in testa alla classifica femminile della corsa di cui ha già vinto due edizioni. La direzione della competizione ha aperto un'indagine dopo che uno degli atleti di vertice ha riferito che Canepa avrebbe utilizzato un passaggio in auto a Cogne. L'atleta di Courmayeur, giunta alla base vita di Donnas poco dopo le 13, ha respinto le accuse ed è scoppiata in lacrime".
La valdostana è ancora a Donnas, le è stato consegnato un verbale della direzione gara dove si specifica che è sotto inchiesta, ma che può proseguire la gara. Alle 15.11 non ha ancora deciso se ripartire, vedremo nei prossimi minuti quale sarà la sua decisione. Intanto a Donnas è arrivata la francese Emilie Lecomte che è già ripartita e che si trova in testa alla classifica.


Tor, Francesca Canepa si ritira

Ha deciso di fermarsi a Donnas

Ore 15.41, Francesca Canepa esce dalla base vita di Donnas, non per continuare il Tor, ma per tornare a casa. Ha deciso di ritirarsi, anche se avrebbe potuto continuare la sua gara, seppur sub-iudice, dopo l'avvio di un'indagine da parte della direzione gara per una segnalazione di un altro atleta che aveva riferito che Canepa avrebbe utilizzato un passaggio in auto a Cogne. Poca voglia di parlare ovviamente: solo qualche frase a 'Radio Tor'. «Alcune persone dovrebbero solo vergognarsi - il suo sfogo - è uno schifo».


Tor des Geants, Lionel Trivel in testa alla corsa

Al femminile comanda Francesca Canepa

Il Tor des Géants si appresta a vivere la prima notte. Poco prima delle 20 il francese Lionel Trivel ha varcato i ‘cancelli’ di Rhêmes-Notre-Dames, transitando in testa alla gara maschile. La prova del transalpino è un po’ la sorpresa di giornata. Trivel infatti è entrato per primo anche alla base vita di Valgrisenche, dopo aver superato un Franco Collé che nel tratto tra la Thuile e Valgrisenche ha accusato un po’ di malessere. Collé sembra aver già risolto i problemi e a Rhêmes è transitato in seconda posizione, mentre al terzo e quarto posto ci sono gli spagnoli Oscar Perez - sempre applaudito dal pubblico - e Salvador Calvo Redondo. Quinto un sorprendente Paolo Rossi, transitato addirittura in seconda posizione a La Thuile.

COLLE’ ‘VADO AVANTI’ - Pochi minuti prima dell’ingresso dei primi concorrenti nella base vita di Valgrisenche era arrivata la notizia che Franco Collé si era infortunato. Subito sembrano problemi tendinei-muscolari, poi, forse, solo un ‘colpo di caldo’. Collé è arrivato a Valgrisenche dove ad assisterlo c’era Marco Camandona. Poche parole, se non un secco: «sto meglio, vado avanti», poi subito fuori senza neanche una pausa.

CANEPA IN TESTA - Gara avvincente in campo femminile. Francesca Canepa comanda la corsa, anche se la francese Emilie Lecomte è li vicino, ad una manciata di minuti. Canepa si è fermata parecchio tempo a Valgrisenche per farsi medicare i piedi. Le prime due donne sono già transitate a Rhêmes-Notre-Dames, mentre la terza non è ancora giunta.

 

Fulvio Dapit ed Emanuela Brizio primi alla Maga

Stephanie Jimenez e Luca Carrara si aggiudicano la SkyRace

Ancora loro, come da pronostico, per il secondo anno consecutivo. Fulvio Dapit ed Emanuela Brizio hanno riconquistato la Maga Skymarathon dettando legge fino al traguardo di Serina posto dopo 39 km e 3000 metri di dislivello positivo inanellando le vette di Menna, Arera, Grem e Alben. L'abitudine di Dapit di partire senza forzare gli ha permesso di studiare i concorrenti e balzare agilmente in testa dopo il passo di Zambla, quando restava da superare solo l'ultima ascesa, l'Alben. Anche l'inossidabile 'Manu' Brizio ha inserito di nuovo il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione bergamasca, piazzandosi ottava assoluta. Sul podio maschile sono saliti anche Alberto Comazzi e Fabio Bonfanti che ha dato fondo a tutte le energie pur di ottenere un buon risultato sulle sue montagne. Quarta piazza per Riccardo Faverio, il più acclamato di tutti (insieme a Carolina Tiraboschi) correndo in casa. Dietro alla Brizio è giunta proprio Carolina Tiraboschi, seguita da Cinzia Bertasa. Quarta Julia Baykova.

SKYRACE - Nella 'corta' di 27 km e 1500 metri di dislivello in salita il successo è per Luca Carrara che ha compiuto un salto di qualità dopo il terzo posto nella scorsa edizione. Alle sue spalle Paolo Longo, il biathleta trentino che vanta la partecipazione alle Olimpiadi. Sul podio anche Daniel Antonio Rondi. Prova femminile dominata da Stephanie Jimenez che è moglie nonché allenatrice di Fulvio Dapit. Secondo posto un po' a sorpresa per una contentissima Cristina Sonzogni che quest'anno si è dedicata in prevalenza alle granfondo in bicicletta. La giovane Martina Brambilla, terza, sta prendendo sempre maggiore confidenza con i percorsi impegnativi di montagna. Lisa Buzzoni, regina nel 2013, si è vista costretta ad abbassare l'andatura per via di una distorsione, arrivando comunque quarta.


Haugsnes vince a casa di Kilian ed Emelie

Buona la prima per la Tromso Skyrace

Per una volta dall’altra parte della barricata. Almeno in parte. È stato quello che è successo oggi a Kilian Jornet ed Emelie Forsberg che hanno organizzato la prima edizione della Tromsö Skyrace, in Norvegia. «Correre non ti stanca mai come organizzare una gara» ha detto Kilian. I due, però, hanno preso parte anche alla gara, anche se, di tanto in tanto, si fermavano a controllare che tutto fosse a posto.

LA GARA - 130 atleti al via di 25 nazionalità. Si temeva per il maltempo ma per fortuna il cielo è rimasto coperto ma non ha piovuto. La vittoria per una volta non è andata a Kilian (era giustificato dalla doppia veste di atleta-organizzatore) ma allo scandinavo Erik Haugsnes (6h38.30) su Ola Hovednak (6h49.39) e Kilian Jornet (6h49.55). Tra le donne vittoria di Hana Krajnova mentre Emelie Forsberg ha partecipato alla gara corta arrivando seconda dietro ad Hilde Aders (2h30.35 contro 2h30.42 della Forsberg). La gara corta maschile è andata a Dakota Jones (2h25.19).

FESTA - La gara, di 42 km con un dislivello di 4.300 m, era molto tecnica e solo 40 atleti l’hanno portata a termine. 21 km e 1.600 m D+ per la prova più corta. Al termine ambiente conviviale con thé e cannella. L’obiettivo era proprio questo: divertirsi e fare conoscere l’ambiente selvaggio della zona. «È stata un’esperienza fantastica, vivere una gara da dentro ti fa capire molte cose» hanno detto Kilian ed Emelie.  

 


Doppietta rumena alla Rosetta SkyRace

Successi di Ionut Zinca e Denisa Dragomir

Doppietta rumena alla International Rosetta SkyRace. Se il primato presenze è stato battuto alla vigilia con 268 atleti iscritti, quelli gara di Nicola Golinelli (1h59’34”) ed Emanuela Brizio (2h30’44”) sono invece stati polverizzati dalle stelle della Valetudo Skyrunning Italia Ionut Zinca (1h58'38") e Denisa Dragomir (2h22'49).

PROVA INTENSA - A darsi battaglia sui 21km disegnati tra gli alpeggi dove si produce il famoso formaggio bitto anche diversi atleti provenienti da Polonia, Romania, Albania, Spagna e Svizzera. Sul classico tracciato disegnato all'interno del Parco delle Orobie Valtellinesi, i portacolori della Valetudo Skyrunning hanno subito innestato il turbo e impresso un ritmo insostenibile ai diretti avversari.   
Partiti dagli 850 metri del Polifunzionale di Rasura, i concorrenti sono saliti passando dalla località Larice, Ciani  e hanno continuato la loro corsa raggiungendo gli alpeggi di Combana, Combanina e Stavello - punto più a sud a quota 1940 metri -. Al giro di boa Ionut Alin Zinca guidava sull'alpino Daniel Antonioli e su Gyorgy Szabolcs. A seguire nelle posizioni di vertice figuravano Giovanni Tacchini e lo svizzero Micha Steiner. Al femminile la due volte iridata juniores di corsa in montagna Denisa Dragomir faceva il ritmo sulle compagne di scuderia Michela Benzoni, Iulia Gainariu ed Ester Scotti. Quando il percorso si è fatto veloce scendendo in direzione Baita del Ven, le posizioni non sono cambiate. E non sono cambiate neppure quando i sentieri sono ripresi a salire sfiorando il Lago di Culino e raggiunto la Cima Rosetta.

FINALE DI GARA SENZA SORPRESE - Qui in 1h22' Ionut Zinca è passato tallonato da Antonioli che nel primo tratto di discesa ha pure provato a passarlo. Il loro primo inseguitore era uno scatenato Szabolcs. La gara è entrata nel vivo con la tecnica picchiata e l'ultima risalita verso la panoramica pozza dell'Alpe Olano. Poi, ancora discesa e ancora Ionut Zinca. Il campione rumeno è passato primo sia dal Rifugio della Corte, sia dall'abitato di Mellarolo. Nella zona arrivo è stato accolto con i fasti che si riservano a un big del suo calibro. Secondo posto per Antonioli  - 2h02'13"- e terzo gradino del podio per il giovane Gyorgy Szabolcs - 2h03'19"-. Nella top ten anche Micha Steiner, Paolo Gotti, Ignacio Torres Cardona, Flavio Tomelleri, Dario Songini, Giovanni Tacchini e Davide Invernizzi.   
Poker Valetudo al femminile con il successo da record di Denisa Dragomir seguita sul podio dall'esperta Michela Benzoni - 2h36'19"- e dalla talentuosa Iulia Gainariu -2h39'35"-. Bene pure le loro compagne di club Alma Rrika ed Ester Scotti. A seguire troviamo Monia Acquistapace, Lucia Moraschinelli, Daniela Gilardi, Wictoria Piejak e Michela Acquistapace. 


La prima Primiero Ex3eme a Debertolis-Crepaz-Giovanelli

Buon successo per l’edizione zero

Si e’ chiusa con grande successo l’edizione zero della Primiero Ex3me, incorniciata dalle meravigliose Pale di San Martino di Castrozza e alimentata dai meravigliosi atleti, anche di alto livello, che ci hanno messo i piedi, le gambe, il fiato e il cuore. Non si poteva pretendere piu’ anima e partecipazione per questa prima prova sprint, una nuova formula di triathlon tutto alpino, che ha visto atleti impegnati nella mountain bike, nel downhill e nello skyrunning

VINCITORI - Bellissima prova affrontata in solitaria in tutte e tre le discipline per Simone Orler che si è qualificato primo con un tempo di 1:48:42. Nella salita in bici ha primeggiato Massimo De Bertolis che ha tenuto alto il suo titolo di campione del mondo di qualche anno fa. Nella folle prova di downhill il primo tempo e’ stato ottenuto da Marco De Cet. L’ultima durissima sezione che ha visto gli atleti impegnati in una ascesa verticale su Malga Pala e successiva discesa, ha premiato il massimo impegno di Christian Varesco che in poco piu’ di 30 minuti ha concluso la sua manche. La vittoria dell'edizione 0 è stata conquistata, per la categoria maschile, dalla squadra dell'atleta di casa, Massimo Debertolis, con Hermann Crepaz e Nicola Giovanelli, concludendo la prova in 1:31:18. Prime ed uniche della categoria femminile Tatiana Capellaro, Alessia Scalet e Deborah Pomarè con un tempo complessivo di 2:05:46. L'unica categoria mista composta da Enrico Stragliotto, Daniele Doris e Mariangela Sgarbossa ha terminato la competizione con un tempo di 2:13:54. Da segnalare il fairplay di Hermann di Crepaz che ha Edoardo Alimenti in seguito a una rottura del cambio della bicicletta, dimostrando grande sportività. Appuntamento all’anno prossimo. Stesse montagne. Stesso fiato. E qualche chilometro in più. Buon allenamento ragazzi! 


Tor des Geants, presentati i top runners

Domani alle 10 la partenza della quinta edizione dell'endurance trail

Conto alla rovescia ormai partito per la quinta edizione del Tor des Geants. Domani, domenica, alle 10 scatterà l’endurance trail di 330 Km con al via oltre 700 concorrenti. Intanto questo pomeriggio, al Jardin de l’Ange di Courmayeur si è svolta la cerimonia di presentazione dei ‘Top Runners’: i migliori 13 uomini e 7 donne che da domani daranno spettacolo lungo i sentieri della Valle d’Aosta.

GUARDA LA GALLERY - FOTO ANDREA CHIERICATO


Vertical di Prali, buona la prima

Nell'edizione 'zero' vittorie di Nadir Maguet e Raffaella Miravalle

Giornata meravigliosa per l'edizione zero del Vertical di Prali, il percorso di gara Vertical più corto al mondo, con uno sviluppo di 1880 metri. Vittoria assoluta per il giovane Nadir Maguet che con il crono di 35'07" ha staccato di oltre tre minuti il compagno di squadra Paolo Bert (38'43") con Fabio Bonetto a completare il podio (38'12"). Forfait per il favoritissimo Marco Moletto che per un problema fisico ha dovuto lasciare a circa metà percorso.
Nella gara femminile podio con Raffaella Miravalle in 47'03", Serena Vittori in 47'16" e Francesca Bellezza in 47'22".

PERCORSO - Molto fisico e meno veloce del Vertical di Fully per i molti gradoni da superare sul pratone che, senza mollare mai, porta al traguardo. Partenze organizzate a gruppi ogni cinque minuti per non creare intoppi ai passaggi hanno reso la gara molto fluida e con un gran bel tifo. Dopo l'edizione di prova per tutti gli atleti si prospetta tra un anno una scadenza a cui non si potrà mancare!


E se Merillas facesse lo sgambetto a Kilian?

Fanta-skyrunning a una settim dell’ultima gara Ultra

Sabato 13 negli Stati Uniti si correrà l’ultima prova per determinare il ranking finale delle Ultra World Series. La prova che assegnerà il titolo è The Rut 50K, a Big Sky Montana. Con il secondo posto al Kima si è portato in testa alla classifica provvisoria lo spagnolo Manuel Merillas, che sarà presente nel Montana. E se facesse uno sgambetto a Kilian? L’ipotesi, in realtà, è abbastanza remota e lo stesso interessato non ci crede (leggi l’intervista di carreraspormontana). In virtù del regolamento ISF, infatti, l’ultima gara assegna il 20% di punti in più e Kilian con la vittoria del Kima e il secondo posto alla Transvulcania ha già la vittoria in mano. Solo un infortunio, come avvenuto l’anno scorso alla Diagonale des Fous, sembra mettere in pericolo la ‘coppa’. Il secondo posto di Merillas infatti non garantirebbe il successo finale. Attualmente Merillas ha 220 punti, Kilian 188 e al secondo posto c’è Tom Owens con 216 punti. 

ULTRA-NATIVE E NON SOLO - La classifica provvisoria, però, premia un atleta giovane (classe 1991) che potrà essere sicuramente uno dei protagonisti dei prossimi anni. Merillas è uno degli ‘ultra-natives’, quegli atleti che hanno iniziato giovanissimi le ultra. Nel palmarès un quarto posto a Cavalls del Vent nel 2012 e 2013, il settimo alla Transvulcania 2014 e il quinto all’Ice Trail Tarentaise. Quello che sorprende di questo giovane atleta è che sta effettuando con successo la transizione verso le gare sky, con un percorso contrario a quello di altri grandi, basti pensare, per esempio, a Luis Alberto Hernando. A Chamonix, ai Mondiali di Skyrunning, a sorpresa ha partecipato alla Sky, arrivando ottimo quinto. Vamos Manuel! 

 


Tor des Geants, poche ore al via

Tutto pronto per l’enurance trail di domenica

Dunque ci siamo, quasi. Domenica infatti prenderà il via la quinta edizione del Tor des Géants, l’endurance trail della Valle d’Aosta con 330 km di lunghezza e 24.000 metri di dislivello positivo. L’arrivo degli ultimi concorrenti è previsto domenica 14 ma i primi arriveranno a Courmayeur mercoledì. La partenza domenica 7 settembre alle 10. 

NUOVE REGOLE - Dopo la morte nella scorsa edizione di un concorrente cinese a causa del maltempo e le polemiche ripetute negli anni sui tagli di percorso, sono arrivate nuove regole con la presenza di quattro commissari di gara lungo il percorso. Secondo quanto si legge in una nota Ansa ‘I commissari, accompagnati dagli uomini del Corpo forestale valdostano, «verificheranno - rende noto l'organizzazione - l'identità dei concorrenti in caso di perdita del braccialetto con il chip e vigileranno sul rispetto dell'itinerario di gara, per evitare 'tagli' al percorso e altre irregolarità. In caso di infrazione, si confronteranno direttamente con la direzione di gara». Controlleranno poi il materiale obbligatorio per i concorrenti ed effettueranno controlli a sorpresa durante la corsa e in uscita dalle basi vita e dai punti ristoro. La scelta di ‘abbattere’ di due ore i cancelli orari mira a «consentire agli 'ultimi' la possibilità di dormire un paio d'ore, affinché, pur di continuare la gara, non si privino del necessario riposo»’. I cancelli orari, infatti, sono stati abbattuti di due ore in entrata alle basi vita. 

FAVORITI - La parola favorito in una prova ‘oltre’ come quella del Tor non esiste. Troppo lungo e ricco di sorprese il percorso… Però si possono dire i ‘nomi noti’ presenti. Non ci sarà Iker Karrera, vincitore con record l’anno scorso, ma secondo quanto comunicato dall’organizzazione, ci saranno Franco Collé, Oscar Perez, Pablo Toca Criado, Lionel Trivel, Henry Jules Gabioud, Giuseppe Grange (nono nel 2013) e Sonia Glarey (seconda nel 2012 e recente vincitrice della OCC). Tra le donne, dopo che l’anno scorso aveva annunciato che non sarebbe stata presente, ecco al via Francesca Canepa alla ricerca del terzo successo consecutivo (quest’anno senza avere fatto l’UTMB). Ci sarà anche la spagnola Nerea Martinez, che ha partecipato alla TDS. Risultano iscritte Emanuela Scilla Tonetti (ritiratasi nell’UTMB, ci sarà veramente?) e Patrizia Pensa. Tra gli uomini, infine, confermata la partecipazione di Joe Grant. Ha confermato la partecipazione anche Federica Boifava che però non è al top della forma (anche lei ritiritasi all’UTMB) e parteciperà in versione «viaggio». 


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