Pierra Menta, il video di SKI-ALPER
L'altra vita della Pierra
La Pierra Menta ha due vite. La prima, quella che tutti noi siamo abituati a vedere, è un mix tra agonismo, tempi, classifiche, e metri di dislivello. L'altra racchiude un mondo incredibile di gente che si fa in quattro perché questa meravigliosa gara di scialpinismo non sia solo una competizione.
E' una Pierra Menta che non tutti vedono, possono percepirla gli atleti, ma sicuramente non possono viverla. L'impegno e la concentrazione per tagliare il traguardo della domenica mattina richiedono troppe energie ed è giusto che sia così.
Non possono immergersi in questa atmosfera quelli che stanno a casa, le foto, le immagini, e i nostri racconti aiutano, ma la magia fa fatica a uscire da un monitor di un computer.
L'altra vita della Pierra si vive solo ad Areches, noi di Ski-Alper abbiamo avuto la fortuna di essere stati lì. Questa è la nostra Pierra.
Bufera di neve il primo giorno di PDG
Le squadre partire da Zermatt sono state costrette a rientrare
La prima corsa della Patrouille des Glaciers 2012 partita da Zermatt ieri sera è stata fermata causa maltempo. Tutte le patrouilles partite alle ore 21, 22 e 23 sono state fatte tornare indietro a causa delle pessime condizioni meteo presenti tra il Colle di Valpelline, Tete Blanche e il Col Bertol.
Le partenze del percorso più breve da Arolla sono invece state regolari.
Staffetta Alpina di Misurina, il video
Le immagini della mitica staffetta organizzata a Misurina
Una leggera nevicata ha fatto da cornice alla tredicesima Staffetta Alpina di Misurina, appuntamento fisso per la fine della stagione invernale, organizzata dall’associazione Cadini Promotion.
On line il video curato da Marco "Mago" Colleselli.
Il Trofeo Parravicini è spostato a domenica 6 maggio
Troppa neve sopra l'abitato di Carona
La notizia ha dell'incredibile, ma dopo un inverno avaro di neve, passato ad annullare gare perché mancava la materia prima, per in questi ultimi giorni nelle vallate Orobiche ha nevicato così tanto da mettere in difficoltà gli organizzatori del Trofeo Parravicini.
«Poco sopra l'abitato di Carona - ha detto Gianni Mascadri, coordinatore della gara - c'è un metro di neve e la strada sterrata che porta verso il Rifugio Calvi non può essere utilizzata. Inoltre il pericolo valanghe è di grado 4. Da domani sarebbero dovuti salire in quota i tracciatori per iniziare a segnalare il percorso, ma con il Rifugio chiuso e con il pericolo valanghe così alto è impossibile iniziare a lavorare».
L'ultima prova di Coppa Italia - Trofeo Scarpa slitta a domenica 6 maggio. Smarcandosi così dalla Patrouille del Glaciers in programma questo week end, anche molti atleti di vertice potranno andare al Trofeo Parravicini festeggiando la chiusura della stagione agonistica.
Da mercoledi' sara' Patrouille des Glaciers
Saranno quasi 5 mila gli scialpinisti al via
Ben 1520 squadre da mercoledì affolleranno Verbier per quello che è l'ultimo grande appuntamento di stagione. Ultimo atto anche per la Grande Course che vede in testa il francese William Bon Mardion, seguito da Lorenzo Holzknecht e Pietro Lanfranchi. La squadra da battere sembrerebbe essere quella di Kilian, Bon Mardion e Jacquemoud, sulla carta è competitivo anche il team Trab composto da Holzknecht, Lanfranchi e Boscacci, anche se l'Holz delle ultime uscite è in riserva. Detto della clamorosa esclusione del team Esercito, il pronostico resta tutto per il team Svizzero composto da Troillet, Anthamatten e Ecour.
Come mai? Gara strana la Pdg, gli svizzeri in un modo o nell'altro riescono sempre a vincerla, sarà l'aria di casa, sarà che conoscono il percorso a memoria, sarà che schierano un esercito di persone per l'assistenza. Andremo a renderci conto di persona cosa significa Patrouille des Glaciers. Appuntamento da venerdì con il live, partenza dei top atleti alle ore 3 di sabato mattina.
Finita la Pdg, sabato notte voleremo al Trofeo Parravicini, per quella che rappresenta anche per noi l'ultima fatica di stagione.
Ski-alp e ciclismo a confronto con Maurizio Fondriest
Il backstage dell'intervista
Ieri, 23 aprile, siamo andati con Maurizio Fondriest, il grande campione di ciclismo appassionato di scialpinismo, sulle nevi di Madonna di Campiglio. A stagione finita, le piste erano chiuse ma ricoperte da 30 cm di polvere che pareva fosse dicembre. Purtroppo la copiosa nevicata in corso ha condizionato lo shooting fotografico, ma non l'interessante chiacchierata con Maurizio, con il quale abbiamo affrontato un inedito parallelismo tra il ciclismo e lo scialpinismo agonistici. Questo e altri argomenti saranno oggetto dell'articolo-intervista che uscirà sul primo numero di Ski-alper della prossima stagione. Stay tuned
Peak to creek
Un'appassionante gara multisport
Atleti di fama internazionale affronteranno dal 28 aprile al 1. maggio la competizione a staffetta più estrema d'Austria. Tra gli iscritti italiani Gilberto Simoni, Antonio Corradini, Paolo Alberati e Alessandro Follador. In Ötztal, vallata tirolese a pochi passi dal confine italiano, nel periodo dal 28 aprile al 1. maggio si svolge la spettacolare sfida Peak to Creek all’insegna del seguente motto: “l’unica via è la discesa e possibilmente la più veloce possible!”
In questa durissima competizione, 24 atleti di fama internazionale si sfideranno attraverso 8 discipline su un terreno che porta dall’inverno all’estate, dalla neve all’acqua, dal ghiacciaio alla vallata, il tutto nello scenario naturale dell’Ötztal in Tirolo. Tra questi i campioni di ciclismo Jan Ullrich, Gilberto Simoni e Antonio Corradini. Il tracciato da percorrere per un dislivello totale di 7.067 m. parte dalla cima del ghiacciaio di Rettenbach a oltre 3.000 metri, all’altezza della piattaforma di design “Schwarze Schneide”, per piombarsi a valle e terminare nel fiume “Ötztaler Ache”. Usufruendo di sci, bici, parapendio, kayak, climbing e una buona dose di adrenalina, gli sfidanti si contendono la gara per ben 85 km che si snodano attraverso il paesaggio selvaggio e mozzafiato della valle tirolese.
Sono previsti in totale tre teams composti da 8 atleti ciascuno, ai quali è richiesta una preparazione mentale e specialmente fisica, dato che le prove presuppongono gambe d’acciaio. La prima consiste nello scendere sugli sci dalle pareti del ghiacciaio per raggiungere la strada del Rettenbach, dove il prossimo atleta partirà a bordo di una mtb e superando diversi ostacoli, raggiungerà la prossima staffetta. Successivamente li aspetta un freerun attraverso un percorso accidentato, che dovrà superare un ponte sospeso sulle cascate più alte del Tirolo, le “Stuibenfall”.
Altra prova la scalata della parete “Engelswand”. In cima, ad attendere il concorrente, un ciclista da strada che piomberà in picchiata alla volta del paese di Ötz e proseguirà su una salita (18 % di pendenza) per raggiungere il passo “Haiminger Sattel”. La staffetta nr. 6 deve percorrere con gli sci d’alpinismo un tracciato che si diparte da 1.564 m per raggiungere 2.447 m di quota, dove, presso il rifugio “Bielefelder Hütte” lo attende il concorrente nr. 7, che si lancia con il parapendio per atterrare sul fondovalle. Ad attenderlo l’ultima pedina, che a bordo del kayak deve affrontare le acque impetuose della “Ötztaler Ache” per giungere al traguardo, dove lo attendono i suoi compagni d’avventura.
La Ötztal è la vallata laterale più lunga della valle dell’Inn e confina direttamente con l’Italia, da dove è raggiungibile attraverso il passo del Rombo. Grazie alle suepeculiarità naturali, è la valle, per eccellenza, degli sportivi e si presta a un gran numero di sport outdoor, da quelli più tradizionali a quelli estremi. In valle si trovano oltre 250 cime che raggiungono i 3.000 metri – la Wildspitze, la montagna più alta d’Austria che raggiunge quota 3774 si trova qui. Durante il week end dell’evento, dal 28 aprile al 1. maggio, ai visitatori verrà proposto un pacchetto di sport presso il centro outdoor più vasto d’Europa, Area47 –http://www.area47.at. In programma sport d’avventura, conferenze, proiezioni esclusive e alla sera grandi eventi e concerti. L’esperienza Peak to Creek non si dimenticherà così facilmente! http://www.peaktocreek.at
Tranne il grande Gilberto Simoni dall’Italia parteciperanno Antonio Corradini, più volte vincitore della famosa Ötztaler Radmarathon, Paolo Alberati per la MTB e Alessandro Follador nella disciplina dello sci d' alpinismo.
Sci
- Axel Naglich (AUT)
- Christoph Nösig (AUT)
- Frank Wörndl (GER)
MTB
- Charly Markt (AUT)
- Paolo Alberati (ITA)
- Wolfgang Eysholdt (GER)
Freerunning
- Markus Kröll (AUT)
- Martin Mattle (AUT)
- Stephan Tassani-Prell (GER)
Climbing
- Lukas Ennemoser (AUT)
- Stewart Watson (GB)
- Elias Ennemoser (AUT)
Bici da corsa
- Jan Ullrich (GER)
- Antonio Corradini (ITA)
- Gilberto Simoni (ITA)
Sci d'alpinismo
- Alexander Fasser (AUT)
- Nejc Kuhar (SLO)
- Alesandro Follador (ITA)
Parapendio
- Paul Guschlbauer (AUT)
- Michael Gebert (GER)
- Thomas de Dorlodot (BEL)
Kayak
- Ron Fischer (SUI)
- Severin Häberling (SUI)
- Jakobus Stenglein (GER)
Clamoroso:La squadra dell'Esercito esclusa dalla PDG
Prima vengono invitati e poi lasciati a casa
Eydallin e Reichegger, i due neo Campioni Italiani Top Class, hanno così commentato la loro esclusione dall'ultima prova della Grande Course. Il motivo della squalifica è per aver cambiato il nominativo di un componente della squadra oltre il termine fissato dagli organizzatori.
Le immagini piu' belle del Tour du Grand Paradis
Una giornata caratterizzata dal forte vento
Poco prima della partenza della gara in Valsavarenche c'era qualche fiocco di neve che cadeva dal cielo, durante la gara il vento ha spazzato atleti e nuvole. Poi, con l'arrivo dei primi, solo sole!
Gran Paradiso, gran Spettacolo
Eydallin-Reichegger e Martinelli-Pedranzini campioni italiani top class
Il vento ed il freddo in quota hanno reso durissima la gara, più che sul Paradiso sembrava essere all'inferno, tanto da obbligare gli organizzatori a modificare il percorso, evitando il passaggio in vetta sul Gran Paradiso. Una gara comunque bellissima, condizioni di innevamento fantastiche con oltre un metro di polvere e discese da urlo. La gara è partita regolarmente alle 8, prima parte a piedi lungo il sentiero estivo che porta al Rifugio Chabod, con Boscacci e Antonioli partiti fortissimi. Mi sposto sotto la schiena d'Asino a quota 3600 dove è posto il cambio pelli. Il vento ed il freddo imperversavano, con temperatura attestata sui - 18 e raffiche di vento oltre i 60 km orari, per fortuna il sole splende alto nel cielo. In lontananza riconosco la sagoma di Eydallin davanti a fare il ritmo con corda tesa sul compagno Reichegger. Hanno già un bel margine sui giovani Boscacci e Antonioli che al cambio chiedono a gran voce un paio di guanti. Più staccata la coppia Follador-Fasser con il Falcadino in gran spolvero a fare il ritmo. Già fuori gara Lanfranchi-Holzknecht con il Bormino in giornata no. Ottima Gloriana Pellissier che in coppia con il marito Massimo anticipa di qualche secondo la coppia Martinelli-Pedranzini. Il freddo insopportabile rende difficoltose le operazioni di togliere le pelli e slegarsi dalla corda, le mani congelate hanno perso la sensibilità, e così i cambi risultano più lunghi del solito. Le posizioni restano invariate sino all'arrivo con Manny e Eyda che si laureano campioni italiani top class con oltre 3' di vantaggio sugli ottimi Boscacci e Antonioli. Chiude in terza posizione Follador in coppia con l'austriaco Fasser che anticipa Seletto e Sbalby. Queste due coppie "miste" con atleti stranieri non concorrono in graduatoria per il campionato italiano, così salgono sul terzo gradino del podio Collè-Barazzuol, autori di una grandissima prova che anticipano sul traguardo di Pont il leader di coppa italia Dennis Brunod ed il compagno Francois Cazzanelli.
Un plauso enorme all'organizzazione, che ha allestito provvidenziali ristori con bevande calde lungo il percorso, che ha saputo realizzare una doppia traccia nonostante i 10 cm di neve fresca caduti nella notte, e che ha assicurato assistenza qualificata lungo il tracciato dispiegando un esercito di volontari.
Sa di miracolo esser riusciti a far arrivare tutti gli atleti sci ai piedi sino all'arrivo.
Kilian non parte al Tour du Grand Paradis
Ce lo ha comunicato direttamente su Twitter
In risposta alla notizia pubblicata questa mattina in cui annunciavamo la sua presenza al via del Tour du Grand Paradis in coppia con Matheo Jacquemoud, Kilian ha 'twittato' direttamente all'account di Ski-alper annunciando il forfait. Ecco le sue parole: «non seramo domani al Gran Paradiso :( stiamo ultimando la pdg!». Sembra dunque che il campione catalano non voglia proprio farsi sfuggire la grande classica in Svizzera...
Dynafit alla Patrouille des Glaciers
Ecco il press (dream) team italiano
Alla Patrouille des Glaciers, la più importante competizione di scialpinismo al mondo, Dynafit sarà protagonista con molti team, e tra questi ve ne sarà uno del tutto particolare. Ai nastri di partenza, infatti, ci sarà anche squadra composta da tre giornalisti specializzati che si sono allenati duramente per affrontare la gara più dura del panorama sci alpinistico.
Hanno raccolto la sfida della gara svizzera del 27 aprile Tommaso Zanotelli collaboratore della rivista Ski-Alper, Lorenzo Scandroglio titolare del tema 'montagna' su Il Giornale, e Paolo Gregorini inviato per l’occasione della rivista Sci - Il mondo della Neve.
Tre penne d’alta quota per vivere e raccontare la Patrouille des Glaciers al fianco di Dynafit, l’azienda che più di chiunque altro ha reinventato lo scialpinismo.
Nell’ultimo weekend di aprile, oltre 4.000 concorrenti si sfideranno lungo il tradizionale tracciato di gara che parte da Zermatt e si conclude a Verbier, nel cantone Vallese, e che rappresenta il percorso della più importante gara scialpinistica: la Patrouille des Glaciers. Quest’anno e per la prima volta nella storia della gara, Dynafit sarà fornitore ufficiale dell’evento, e per l’occasione, l’azienda leader nello skitouring e gli organizzatori della 'Patrouille' hanno sviluppato una particolare sinergia.
Guidati dalla passione per questa manifestazione e, prima ancora, per lo scialpinismo in sé, unita a un know-how maturato negli anni, i tecnici dell’azienda hanno disegnato un’esclusiva collezione Dynafit PDG pensata in particolare per l’agonismo.
La Patrouille des Glaciers – che tutti chiamano semplicemente PDG – è la competizione internazionale di scialpinismo che si tiene con cadenza biennale dal 1943, e viene organizzata con assoluta affidabilità dall’esercito svizzero. Nell’ambiente dello skitour la Patruille des Glaciers viene considerata come la gara di scialpinismo per eccellenza. La formula di gara prevede la partecipazione in team composti da tre atleti che, stando sempre uniti, devono percorrere i 62 chilometri (e oltre 4.000 metri di dislivello) che separano Zermatt da Verbier, nel cantone Vallese. Naturalmente si tratta di una sfida estrema che vedrà all’arrivo solo le squadre composte da scialpinisti ben allenati e affiatati.
Il 'reparto corse' di Dynafit segue la gara ormai da lungo tempo e anche quest’anno schiera al nastro di partenza atleti d’eccezione: Mireia Mirò e Marc Pinsach, i due fortissimi scialpinisti spagnoli entrati da poco nel Dynafit International Team, e i tedeschi Benedikt Böhm, Brand Unit Manager dell’azienda e Schorsch Nickaes, Sales & Product manager.
Ma potranno prendere parte alla competizione non solo atleti professionisti, ma anche appassionati di scialpinismo particolarmente preparati che hanno colto l’opportunità di un prezioso pettorale della PDG, grazie all’esclusiva partnership tra Dynafit e Patrouille des Glaciers. Dalla Germania, infatti, arriverà un team di scialpinisti scelti durante tre camp di allenamento e selezione: da questa iniziativa sono emersi tre amatori che si sono aggiudicati l’iscrizione alla gara. Ai nastri di partenza sarà poi schierata una squadra femminile composta da ragazze provenienti da tre diversi Paesi europei.
La sede italiana di Dynafit ha scelto di coinvolgere un team di giornalisti di settore. I tre moschettieri sono: Tommaso Zanotelli, collaboratore della rivista Ski-alper, Lorenzo Scandroglio, responsabile della pagina 'montagna' del quotidiano Il Giornale e Paolo Gregorini, inviato della rivista Sci – Il mondo della neve.
TOMMASO ZANOTELLI
Tommaso, quarantasette anni di Vicenza è un veterano delle gare di scialpinismo, fra i suoi successi un terzo posto proprio quest’anno ai Campionati Italiani a squadre e la partecipazione a molte edizioni del Trofeo Mezzalama e della Pierra Menta. Si è avvicinato allo scialpinismo grazie ai corsi organizzati dal CAI, prima come allievo poi come istruttore, ma ben presto ha scoperto l’ambiente delle competizioni di scialpinismo fino al punto di dedicare a questa specialità un impegno costante per sette mesi l’anno.
Dotato di un animo competitivo ha sempre cercato il confronto e l’agonismo, scoperto da esordiente nel mondo del ciclismo dal quale proviene.
Lo sport per lui è una passione a 360 gradi, ma non disdegna viaggiare anche se in maniera un po’ particolare e sempre con la sua bicicletta. Sua la traversata in completa autonomia della Karakorum high way, 600 km di sterrati, con passaggi oltre i 5.000 metri, e la salita di alcuni vulcani in America Latina cercando sempre l’avvicinamento con mezzi puliti, come la bicicletta per poi terminare a piedi in stile alpino fino alla vetta, sostenitore di uno stile di vita pulito, vegetariano è convinto che se ci credi davvero ce la puoi fare, sempre.
LORENZO SCANDROGLIO
Lorenzo è sicuramente il più poliedrico del team, pratica almeno quattro sport, alternandoli anche in base alla stagione: arrampicata sportiva, bicicletta (mountain bike e ciclismo su strada), running e sci in tutte le sue declinazioni. Il colpo di fulmine per lo scialpinismo è nato dall'amore per la montagna e per gli itinerari lontani dai classici comprensori sciistici. Secondo Lorenzo paragonare lo scialpinismo agonistico a quello escursionistico sarebbe come paragonare il nuoto in piscina e quello in mare. Senza il secondo non esisterebbe il primo, l'emozione che dona lo scialpinismo d'avventura precede e genera l'azione dello scialpinismo agonistico. Anche lui è un grande fan di gare su terreni impegnativi come Mezzalama, Pierra Menta e ha già partecipato in passato alla Patrouille des Glaciers. «Il claim 'speed up' evoca in me salita, velocità e leggerezza – sostiene Lorenzo con una certa precisione - Dynafit è il marchio che ha rivoluzionato la tecnologia dei materiali nello scialpinismo. In una battuta: il salto evolutivo dal Neanderthal all'homo sapiens!». Quella per lo scialpinismo è una passione che coinvolge inoltre la sfera sentimentale di Lorenzo. Il ricordo della gara più bella è legato ai Campionati Italiani a Squadre del 2007, ai quali si è piazzato diciannovesimo in coppia con Cecilia Cova, guida alpina e sua compagna anche nella vita. Il suo sogno alpinistico sarebbe aprire una nuova via di arrampicata o di misto proprio con Cecilia.
PAOLO GREGORINI
Un 'ragazzo' di trentasette anni, nato e cresciuto a Vezza d’Oglio, piccolo paese in provincia di Brescia alla base della Val Grande, che in gran parte rientra nel Parco Nazionale dello Stelvio e della Val Paghera, nel Parco Regionale dell'Adamello. La collocazione territoriale rende il paese punto di partenza ideale per numerose escursioni alla scoperta della natura, dalle tranquille passeggiate attraverso i boschi, alle ascensioni più impegnative. In questo contesto è cresciuto Paolo che con la montagna ha quindi un rapporto quasi simbiotico. Scia sin da piccolo ma si è avvicinato allo scialpinismo solo intorno ai 25 anni quando è entrato a far parte del Soccorso Alpino Quinta Delegazione Bresciana di Temù. L’agonismo è un elemento importante della sua carriera sportiva, nel suo palmarès può vantare partecipazioni con ottimi piazzamenti a Mezzalama, Pierra Menta e alla Patrouille des Glacieres. Si sente comunque più legato allo sci escursionismo, raggiungere vette incontaminate regala un’emozione impagabile. La montagna Paolo la frequenta anche in estate soprattutto con la corsa e l’arrampicata. «Per me Dynafit rappresenta massima dedizione per la montagna – ci confessa Paolo – 'speed up' sta per una continua ricerca del massimo». La soddisfazione sci alpinistica più grande per Paolo è portarle a termine tutte le competizioni a cui partecipa. Si tratta di gare molto dure e arrivare alla fine è già un ottimo risultato. Non è alla ricerca di situazioni estreme o cime elevate, la sua è soprattutto una ricerca di luoghi incontaminati.
Il team giornalistico potrà contare durante la gara sui prodotti Dynafit PDG realizzati appositamente per l’agonismo. Un’esclusiva per loro, visto che saranno nei negozi solo a partire dal prossimo inverno.












