Stephane Brosse perde la vita sul Monte Bianco

Grande scialpinista, amico e collaboratore di Ski-alper, era con Kilian

La notizia sta ormai facendo il giro del mondo: il drammatico tam tam sta coinvolgendo amici e appassionati precipitando nella disperazione quanti hanno avuto modo di conoscere un grande personaggio dello scialpinismo come Stephane. Il suo palmarès è impressionante: dopo aver interrotto la carriera agonistica a soli 35 anni l’elenco delle vittorie è di quelli difficili da eguagliare annoverando fra l’altro tre titoli mondiali, un europeo, una vittoria al Mezzalama nel 2005 con Blanc e Giacomelli e due secondi posti sempre nella classicissima italiana, due vittorie alla Patrouille, una volta con Pellissier e Blanc e l’altra con Giacomelli e Blanc. Poi una nuova passione: lo sci estremo, i record, i concatenamenti. I suoi compagni sono personaggi del calibro di Pierre Gignoux, Pierre Tardivel, Kilian Jornet… Per noi è oltre a tutto questo un grande amico, un prezioso collaboratore. Innovatore e grande tecnico dello ski-alp ha collaborato per la nostra rivista sia come dimostratore che come testatore.
In questi ultimi tempi ci teneva aggiornati attraverso mail sulle sue incredibili performance come la recente traversata integrale des Aravis in compagnia di Kilian e Jacquemoud. Questa mattina avrebbe dovuto concludere la traversata del Monte Bianco, sempre con Kilian, prima impresa di ‘Summits of my life’ quando una cornice l’ha tradito facendolo precipitare per 600 metri dall’Aiguille d’Argentière. Brosse, Jornet, Monta-Rosset e Fleury erano partiti ieri da Les Contamines e avevano passato la notte al rifugio del Couvercle. Tutta la redazione di Ski-alper si unisce al dolore dei familiari, della compagna e del figlio.
 

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