Robert Antonioli arruolato dal Centro Sportivo Esercito

L'atleta valtellinese arruolato nel concorso speciale per meriti sportivi

Si sono presentati ieri presso la caserma Perenni di Courmayeur gli undici atleti neo-arruolati grazie al concorso straordinario Vfp4 dell’Esercito. Un bel numero, vista la crisi nel settore e gli ingenti tagli che altri gruppi sportivi militari hanno dovuto apportare al proprio organico. «È stato uno sforzo importante, voluto dallo Stato Maggiore dell’Esercito, per dimostrare quanto crediamo nello sport e nei giovani» sono state le parole del colonnello Marco Mosso.
«I problemi economici credo che siano un fattore comune in questo particolare momento storico, ma abbiamo ritenuto opportuno dare un segnale: l’Esercito può e deve rimanere un obiettivo per la carriera dei giovani sportivi. Sono stati tutti arruolati con il grado di caporale vfp4 con una selezione per meriti sportivi».

ANTONIOLI ENTRA A FAR PARTE DEL GRUPPO –
Tra gli undici nomi delle diverse discipline invernali, spicca quello di Robert Antonioli, giovane talento dello sci club Alta Valtellina, uno dei giovani di spicco del panorama scialpinistico azzurro. Le complicate tabelle che assegnano i punteggi e determinano la graduatoria hanno premiato Antonioli a discapito allo ‘storico’ compagno Michele Boscacci (c’era un solo arruolamento a disposizione per lo scialpinismo). Non è da escludere, però, un ruolo da aggregato all’esercito nella stagione invernale per il forte portacolori della Polisportiva Albosaggia. Tutti gli altri atleti dell’Esercito sono stati confermati: Reichegger, Eydallin, Lenzi, Trento, Cazzanelli e l’unica donna Gloriana Pellissier, sempre agli ordini dei tecnici Nicola Invernizzi e Manuel Conta.
«Per noi la sezione di scialpinismo è un vanto e fa parte delle tradizioni del corpo degli Alpini – ha aggiunto il colonnello Mosso -. Ma non è solo questo che ci spinge a puntare su questo sport: infatti lo consideriamo un’attività molto spettacolare, in grande espansione, che merita attenzione e investimenti. Non sarebbe male tra qualche anno vederla inserita nel programma olimpico».

IL FUTURO DELLO SKI-ALP IN FISI – Importante questa considerazione di Marco Mosso, anche perché ricopre il ruolo di presidente della commissione nazionale scialpinismo in seno alla FISI. «La settimana scorsa abbiamo incontrato il direttore agonistico della nazionale Oscar Angeloni e gli abbiamo confermato l’incarico per il prossimo biennio. Il presidente Roda crede molto in questa disciplina e penso che questo sia il miglior viatico per una crescita importante, soprattutto nel settore giovanile». Tra gli obiettivi a breve termine nell’agenda della FISI c’è sicuramente quello di lavorare sui regolamenti e magari di fare un passo avanti sulla formazione degli allenatori di scialpinismo.

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