Il Tour du Rutor si mette in mostra
Gli scatti più belli esposti ad Arvier
Le immagini più spettacolari del Tour du Rutor per le vie di Arvier: sarà inaugurata giovedì 1° agosto, alle 18.30, la mostra fotografica della gara valdostana de 'La Grande Course', tutta dedicata ai migliori scatti realizzati nell’ultima edizione del Millet Tour du Rutor Extreme. Promotori dell’iniziativa, che rimarrà attiva fino al mese di agosto 2014, sono l'Amministrazione comunale di Arvier e lo Sci Club Corrado Gex. Arvier è ormai da sedici edizioni campo base del Tour du Rutor che nel 2014 è in calendario dal 28 al 30 marzo. Gli scatti in mostra sono stati realizzati nella competizione 2012 da Davide Camisasca, Andrea Vallet, Mauro Pallais e Newspower, d immortalano alcuni passaggi e momenti clou della gara vinta dalle coppie composte da Matheo Jacquemoud e Kilian Jornet Burgada eal femminile da Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela.
I numeri dell'accordo FISI-Karpos
35 tute, per sapere come saranno dovremo aspettare settembre
35 atleti per un totale di una ventina di articoli, tra tutina da gara, piumino, underwear, guanti e simili. Ecco i numeri dell'accordo FISI-Karpos per la fornitura tecnica delle squadre di scialpinismo, firmato martedì 23 luglio nella sede del brand di abbigliamento, a Fonzaso (BL). Karpos vestirà anche i giovani e i dettagli della tuta da gara verranno svelati a settembre anche se la proposta è quasi definita e i primi esemplari dovrebbero già essere consegnati a settembre quando la nazionale farà un ritiro sulle Dolomiti. Karpos parte forte dell'esperienza dei brand 'cugini' (di proprietà come Karpos della Manifattura Valcismon) Sportful e Castelli, forti nello sci di fondo e nel ciclismo. La tuta da scialpinismo sfrutterà proprio queste sinergie e sarà più traspirante rispetto a quella del fondo e più leggera. Non resta che attendere settembre per vederla!
Le date della Coppa del Mondo ISMF
Cinque tappe: il via il 18 gennaio in Svizzera
Sarà la tappa di Verbier Val de Bagnes ad aprire la Coppa del Mondo di sci alpinismo ISMF 2013-2014: sui percorsi che nel 2015 ospiteranno i Mondiali ISMF, in programma Vertical e Individual il 18 gennaio 2014. Poi altri quattro appuntamenti: il 25 gennaio a Courchevel (ancora Vertical e Individual), il 31 gennaio la Pitturina in Val Comelico (Sprint e Individual), il 28 febbraio a Les Diablerets (Vertical e Individual), con finale a Tromso con il Blatind Arctic Race il 12 aprile. Ad Andorra ci saranno i campionati Europei il 14 febbraio, mentre i campionati nordamericani e gli USA National andranno in scena il 7 marzo a Brighton ed il 14 a Crested Butte. Le prove ISMF Series sono sette: la Irwin La Sportiva Skimo Race il 7 dicembre 2013 a Crested Butte negli Stati Uniti, il 12 gennaio 2014 la Skialp Race Ahrntal in Valle Aurina, il 19 gennaio la Valtellina Orobie ad Albosaggia, il 6 marzo la Marmotta Trophy in Val Martello, il 15 marzo il Tydalsnebba Race a Todalen in Norvegia, il 6 aprile la Tre Rifugi nel Monregalese e il 25 aprile Kamchatka Ski-Mountaineering Race in Russia.
Pitturina, la Coppa 'made in Italy'
La gara veneta sara' l'unica tappa italiana ISMF
Già l'anno scorso era stata un grande successo, non solo sportivo ma anche 'sociale', per parterre molto animato, come dovrebbero essere sempre le gare di skialp. Quest'anno poi la Pitturina sarà l'unica tappa italiana della Coppa del Mondo ISMF. «Faremo la sprint il venerdì pomeriggio e l'individuale domenica, nel format della federazione c'è la possibilità di alternare vertical o sprint alla individual e noi abbiamo scelto questa seconda formula perché più spettacolare per il pubblico», dice il vulcanico organizzatore Michele Festini. Percorso dell'individual praticamente uguale a quello standard, maltempo permettendo, con passaggio in terra austriaca. L'appuntamento è per il 31 gennaio (sprint) e 2 febbraio (individual).
Ecco gli azzurri dello ski-alp per la prossima stagione
Ufficializzate le squadre dal dt Angeloni
In occasione della firma del contratto tra la FISI e Karpos, che vestirà la squadra nazionale per le prossime tre stagioni agonistiche, ufficializzata anche la squadra azzurra per la prossima stagione.
«Lo scialpinismo - ha detto il presidente della Fisi Flavio Roda - è uno sport invernate in crescita costante, e come Federazione dobbiamo supportarlo. I numeri dimostrano che questa disciplina è al terzo posto dopo lo sci alpino e lo sci nordico. La Federazione in questi anni non ha dato la giusta visibilità alle aziende partner delle squadre, ma in questi mesi abbiamo lavorato per risolvere questo problema».
Soddisfatti i partner tecnici della Nazionale. «Noi come Manifattura Valcismon - ha detto Alessio Cremonese - siamo veramente orgogliosi di questo accordo perché accompagnare una nazionale va oltre la mera fornitura di prodotti. Essere partner di una squadra nazionale vuol dire credere nel movimento, aiutarlo a crescere, divulgarlo e farlo conoscere in modo più capillare condividendo gli obiettivi». Anche Sandro Parisotto, presidente di S.C.A.R.P.A. ha sottolineato l’importanza di questa nuova partnership. « S.C.A.R.P.A. da sempre ha creduto nella nazionale e nel movimento dello scialpinismo agonistico. Siamo al fianco degli azzurri oramai già da alcuni anni e avere in squadra il marchio Karpos, supportato dall’esperienza della Manifattura Valcismon, ci fa molto piacere e ci stimola per affrontare al meglio le prossime stagioni agonistiche. Inoltre avere una nazionale italiana supportata da aziende italiane è il massimo che possiamo richiedere».
Poche sorprese nelle 'convocazoni' del direttore tecnico Oscar Angeloni che avrà nello staff anche Nicola Invernizzi (responsabile del settore giovanile) e Alessandro Plater.
SENIOR/M
Manfred Reichegger
Matteo Eydallin
Damiano Lenzi
Lorenzo Holzknecht
Pietro Lanfranchi
Michele Boscacci
Robert Antonioli
Denis Trento
Davide Galizzi
SENIOR/F
Gloriana Pellissier
Elena Nicolini
Elisa Compagnoni
ESPOIR/M
Nadir Maguet
ESPOIR/F
Alessandra Cazzanelli
JUNIOR/M
Luca Faifer
Federico Nicolini
Pietro Canclini
JUNIOR/F
Alba De Silvestro
Giulia Compagnoni
Natalia Mastrota
CADETTI/M
Davide Magnini
CADETTI/F
Laura Corazza
DIRETTORE TECNICO
Oscar Angeloni
RESPONSABILE TECNICO SETTORE GIOVANILE
Nicola Invernizzi
TECNICO ALLENATORE
Alessandro Plater
FISIOTERAPISTA
Daniela Tratter
Karpos veste gli azzurri dello skialp per tre anni
Consegnata oggi al presidente Roda la prima giacca
Karpos, il marchio della Manifattura Valcismon, azienda bellunese specializzata nell'abbigliamento per gli sport endurance, dal ciclismo (Castelli, Sportful), al fondo (Sportful) e skialp (Karpos), sarà il fornitore tecnico della nazionale di skialp per i prossimi tre anni. L'annuncio questa mattina a Fonzaso, nella sede del brand che vestirà Reichegger & co. «È un accordo al quale teniamo molto, anche perché lo scialpinismo è uno dei pochi segmenti, se non l'unico degli sport invernali in crescita», ha detto il presidente della FISI Roda, che nell'occasione era accompagnato dal vice Piccin e dal presidente del Comitato Veneto Bortoluzzi. A presentare l'accordo, l'ad di Manifattura Valcismon, Alessio Cremonese e il presidente Giordano Cremonese. «Crediamo nello scialpinismo perché sta crescendo molto e ha potenziali enormi», ha detto Alessio Cremonese. Alla cerimonia, nella quale è stata consegnata al presidente Roda la prima giacca Karpos che vestiranno gli atleti, ha partecipato anche il dt Angeloni.
VERSO ACCORDI SPECIFICI - «Quella di stringere accordi specifici con singoli fornitori per ogni disciplina è una strada nella quale crediamo, nell'interesse degli atleti prima di tutto», ha aggiunto Roda che ha poi annunciato l'imminente firma con Infront di un accordo per la gestione del marketing della federazione. Roda ha anche affrontato la 'questione olimpica' rinnovando l'appoggio della FISI alla federazione internazionale. «ll problema è che non in tutte le nazioni lo scialpinismo è seguito da una federazione, ma in alcuni casi, come in Austria, da una società privata», ha concluso Roda.
Karpos veste la nazionale di ski-alp
Martedi' prossimo la firma del contratto con il presidente Roda
La notizia era nell'aria da qualche tempo, ma solo in questi giorni Manifattura Valcismon ha comunicato la data della stipula dell'accordo di sponsorizzazione della squadra nazionale di scialpinismo per il prossimo triennio. Gli atleti azzurri dello ski-alp, dunque, saranno vestiti Karpos, il marchio outdoor dell'azienda veneta. Una sponsorizzazione tecnica di ottimo livello, che noi di Ski-alper abbiamo avuto modo di apprezzare già nelle scorse stagioni, dato che proprio Karpos è da due anni technical supplier della nostra redazione tecnica in occasione dei test materiali.
STRETTA COLLABORAZIONE CON LE NAZIONALI - «Questa nuova collaborazione nel mondo dello scialpinismo con la nazionale italiana, - spiega Alessio Cremonese, amministratore delegato di Manifattura Valcismon - ha una duplice valenza per la nostra azienda. Da un lato rafforza la sinergia con la Federazione Italiana di Sport Invernali che ci vede già collaborare con reciproca soddisfazione nello sci nordico con il marchio Sportful, in collaborazione con Kappa. D'altro canto suggella un nostro desiderio di essere promotori dello sport italiano con le sponsorizzazioni delle Nazionali. Infatti anche la Nazionale italiana di ciclismo veste i nostri colori con il marchio Castelli. Tutto questo ci rende al contempo orgogliosi e partecipi dei risultati degli atleti e delle squadre italiane in tutte le linee dei prodotti che la nostra azienda realizza: dallo sci nordico al ciclismo e ora con lo scialpinismo».
MARTEDI' 23 LA FIRMA - L'happening è fissato per il 23 luglio alle 10.30 a Fonzaso, presso la sede storica della Manifattura Valcismon, dove il presidente FISI Flavio Roda e Alessio Cremonese metteranno la firma su un accordo che accompagnerà gli azzurri nelle prossime edizioni di Coppa del Mondo e Campionati Mondiali.
I ragazzi dello skialp sul trono di Re Stelvio
Al Mapei Day 2013 Damiano Lenzi e Michele Boscacci davanti a tutti
Nella gara clou dell'annuale Mapei Day all passo dello Stelvio, la classicissima scalata ciclistica, i ragazzi terribili dello scialpinismo hanno monopolizzato la zona alta della classifica.
DAMIANO LENZI SCALATORE - L'ha vinta a braccia alzate Damiano Lenzi, e non è certo una sorpresa: grandissima cilindrata, potenza, e pedalare gli è sempre piaciuto. 1h 04' 57” il tempo impiegato dal Lence per coprire i 21.097 metri con 1550 metri positivi di dislivello.
MICHELE BOSCACCI SORPRESO - Un po' più sorprendente è il secondo posto di Michele Boscacci, che in genere preferisce la mountain bike. Ma forse il più sorpreso è lui stesso, come dichiara su Facebook...solo 30” da Lenzi, e che abbia un grande motore non lo scopriamo oggi!
LORENZO HOLZKNECHT CORREVA IN CASA - E a completare la rappresentanza di skialper troviamo anche Lorenzo Holzknecht in quinta posizione ad un altro minuto e 10 secondi, di casa sui tornanti dello Stelvio ma sulle due ruote da pochi anni, e da meno ancora sulla superleggera.
Al Mapei Day 2013 hanno partecipato circa 3000 iscritti, distribuiti tra i tanti cicloturisti e gli agonisti in skiroll e in bicicletta, più i runner della mezza maratona. Ma oltre mille persone in più hanno percorso fin dall'alba e con i mezzi più vari i tornanti chiusi al traffico per l'occasione, affrontando la classicissima Cima Coppi storica del Giro d'Italia. Ecco qui sotto i migliori tempi per disciplina, per gli abituali confronti tra i diversi mezzi di trasporto.
PODI E TEMPI PER SPECIALITA'
Re Stelvio ciclistica maschile
1. Damiano Lenzi (Rampikossola) – 1.04'57''53
2. Michele Boscacci (Cicli Franzi) – 1.05'28''81
3. Mauro Galbignani (Aurora 98) – 1.05'34''51
Re Stelvio ciclistica femminile
1. Marina Ilmer (Gobbi) – 1.18'48''94
2. Valentina Mabritto (Caam Corse) – 1.22'38''91
3. Claudia Wegmann (S. Genesien) - 1.23'12''78
Skiroll maschile
1. Simone Paredi (CS Esercito) – 1.21'53''48
2. Francesco Rossi (Pol Valmalenco) – 1.22'32''03
3. Sergio Bonaldi (individuale) – 1.24'17''62
Skiroll femminile
1. Natalya Zernova (Russia) – 1.46'14''15
2. Natascia Leonardi Cortesi (Svizzera) – 1.57'54''50
3. Urszula Letocha (Polonia) – 1.59'39''41
Mezza maratona maschile
1. Massimiliano Zanaboni (Valli bergamasche) – 1.40'07''83
2. Michele Belluschi (Daini Carate) – 1.42'01''18
3. Robin Trapletti (Lbm Sport) – 1.46'39''27
Mezza maratona femminile
1. Ivana Iozzia (Corradini Rubiera) – 1.51'28''00
2. Monica Carlin (GS Valsugana) – 2.02'58''46
3. Ana Nanu (GS Gabbi) – 2.05'46''11
Matheo Jacquemoud ora anche biker
Due Scott per il francese sempre affamato di salite
«Un grande ringraziamento a Scott, il mio nuovo partner a due ruote che questa estate mi equipaggia dalla testa ai piedi - anzi ora anche alle ruote - con queste due bellissime biciclette: per le scorribande 'en tout terrain' sarà una Spark 610, e per accumulare chilometri e colli sull'asfalto sarà una Foil Team Issue.
I primi assaggi sono stati semplicemente entusiasmanti!
Sarà dura mantenersi prudenti usando due macchine così…»
Allenatori di scialpinismo: work in progress
Dopo il 'corso zero' si lavora per i successivi
Sfornati i primi 47 allenatori di scialpinismo FISI - todos caballeros all'esame finale dello Stelvio lo scorso giugno - proseguono i lavori per ottimizzare metodi e contenuti, sviluppare e dare continuità.
Sentiamo ancora il colonnello Marco Mosso, che fa il punto della situazione:
«Finito il corso allo Stelvio, ci siamo lasciati con l'impegno di raccogliere indicazioni dai partecipanti, ora allenatori di scialpinismo, per le fasi successive e i prossimi corsi. Così ho successivamente diramato a tutti la richiesta di contribuire con le loro osservazioni. Mi sono ritornate molte indicazioni, che sto raccogliendo per organizzare i prossimi corsi».
Che tipo di contributi arrivano, e quali i più interessanti?
«Ne sono arrivati molti, praticamente da tutti, e hanno riguardato diversi aspetti: in parte il maggior adattamento di alcuni contenuti del corso allo specifico dello scialpinismo. Ma sono giunti anche suggerimenti di metodi e contenuti nuovi, come quelli sulla didattica video».
Allo Stelvio i docenti hanno formato gli allenatori su tutte le materie che stanno 'attorno' alla tecnica dello skialp race. Però manca ancora un testo, una progressione tecnica, specifica delle tecniche dello scialpinismo race. Diciamo la 'parte centrale', come invece esiste per tutte le discipline tradizionali come il fondo, l'alpino, la tavola…
«Sì, questo è un argomento centrale e ne abbiamo parlato molto, così come stanno giungendo indicazioni dagli allenatori. Per intenderci, chiamiamola pure 'progressione', tecnica e metodica. Ora siamo alla fase di raccolta dei contributi degli allenatori: questa ci permetterà di creare un'indice della progressione. Successivamente sarà compito degli allenatori, che adesso ci sono, riempirlo dei contenuti tecnici e di metodo. Intanto la prima cosa che possiamo fare per il prossimo corso è centrare meglio sulle esigenze dei futuri tecnici le materie già proposte dai docenti al corso zero.
Ski-alper sta rilevando sul campo molto interesse e tante intenzioni di partecipazione ad un prossimo corso allenatori. STF afferma che una delle condizioni per organizzarlo starà nella quantità di richieste. Per quando è prevedibile?
«L'ideale sarebbe far partire il prossimo corso questo autunno. Magari a novembre, e se non fosse possibile concluderlo entro l'inverno si può finire in primavera come si fa in altri casi. Ma gli impegni della STF e dei suoi docenti sono moltissimi ripartiti sulle diverse discipline, e quindi bisogna anche trovare lo spazio. A fine luglio è in programma una riunione per esaminare il lavoro del primo semestre, e vi parteciperò per la parte del corso allenatori di scialpinismo. Lì se ne saprà qualcosa in più».
E come far conoscere a STF le richieste e il loro numero, se non esiste ancora un 'bando'?
«Per le altre discipline, per le quali i corsi allenatori esistono da sempre e vengono tenuti regolarmente, gli interessati 'se li aspettano' e si tengono in contatto con STF. Nel nostro caso sarà invece importante portare il prossimo corso a conoscenza dei potenziali interessati anche tramite i canali di settore, come soprattutto Ski-alper».
Dachstein Triple vero skialp!
Omar Oprandi racconta la gara di domenica in Austria
Omar Oprandi ha corso la Dachstein Triple di domenica nella doppia veste di triathleta e di inviato di Ski-alper. Mentre prepara il servizio per Up&down di ottobre, presentiamo un'anticipazione su skialper.it.
Ecco dalla sua viva voce cosa ci ha raccontato:
«Mi sono divertito un mondo! Quella è una gara di vero scialpinismo, e non basta essere forti atleticamente. Bisogna proprio saper fare bene tutto. L'ho fatta individualmente, come triathleta, e per tutta la prima parte in bici ci tenevamo d'occhio tra di noi che pedalavamo con l'imbragatura indossata».
MOUNTAIN BIKE IN SINGLE-TRACK - «Tre km tutti insieme attraverso il paese con l'auto della giuria davanti e tutti gli incroci presidiati alla perfezione. In tutto oltre 20 km molto tecnici di cui l'80% pedalabile, moltissimo in single-track reso difficile per tutti dalle radici bagnate, per cui anche i bikers bravi dovevano spingere certi passaggi. Mountain-bike vera. Così come sugli ultimi 2 km sterrati: qualcuno li ha addirittura camminati tutti, ma almeno il tratto finale bisognava spingere. Era un taglio inserito appositamente!»
LA CORSA - «Cambi attrezzatissimi come nei migliori triathlon. Io ho scelto di correre scarponi ai piedi. Praticamente tutti hanno usato scarpette ma è stata vantaggiosa la mia scelta: dopo un chilometro diventava ripida, impossibile correre. Gli scarponi sulla schiena sono peso in più e soprattutto si portano male».
SCI MOLTO ALPINISTICO - «La parte in sci, ti dico: una figata! Subito sci ai piedi su neve estiva, poi due diversi tratti a piedi in arrampicata facile, passi di II in parte attrezzati, e su quello più esposto una vera ferrata con l'obbligo di passare i due moschettoni, sci e bastoni nello zaino. Verificato dai controllori per tutti…o almeno si spera sempre! A un certo punto c'è una galleria scavata nella roccia e una parete verticale di circa 30 metri da scendere sulle zanche fittonate. Si arriva sul ghiacciaio dello sci estivo: ancora tratti abbastanza ripidi con inversioni e l'arrivo sulle piste alla stazione di monte della funivia».
ORGANIZZAZIONE E ACCOGLIENZA - «Tutto è organizzato perfettamente e nei tratti da percorrere in sicurezza vera, non alla buona chiudendo un occhio come da noi, eravamo controllati da professionisti e soccorritori alpini. C'era nebbia, e allora hanno messo le bandierine a 6-7 metri: impressionante!
E grande ospitalità austriaca: molto benvenuti i concorrenti italiani!
Alla fine la mia riflessione personale è che mi è piaciuta tantissimo anche perché rappresenta l'espressione dell' andare in montagna con i propri mezzi, come ho fatto molte volte nelle mie traversate. Si parte da casa con le proprie gambe o in bicicletta e si va in cima usando quello che serve a seconda di quello che si trova».
A Verbier i Campionati del Mondo ISMF 2015
In Svizzera anche la prima tappa di Coppa del Mondo 2014
Sarà Verbier a ospitare i prossimi Campionati del Mondo della International Ski Mountaineering Federation: la rassegna iridata si svolgerà sulle montagne svizzere dal 6 al 12 febbraio 2015. E Verbier inizierà a lavorare per il 2015 ospitando la prima tappa della Coppa del Mondo del 2014: una pre-mondiale per mettere a punto la macchina organizzativa.












