L'ISMF punta sulla sostenibilita' delle gare di skialp

Partito un progetto pilota per i Mondiali del 2015

Il programma della ISMF verso i Giochi Olimpici, passa anche da alcuni progetti richiesti dal CIO. Uno di questi è 'La sostenibilità degli eventi di sci alpinismo', un progetto pilota che sarà sviluppato in occasione dei Campionati del Mondo in programma a Verbier dal 5 al 12 febbraio 2015 e sarà coordinato da AISTS Master in Sport Administration, l'associazione fondata dal Comitato Olimpico Internazionale e dalle Università di Ginevra e Losanna.
Il progetto studierà i tre aspetti più importanti della sostenibilità - sociale, ambiente ed economia -, durante l'appuntamento iridato. Il gruppo di lavoro della 'I.S.M.F. Sustainability Commission' comprende Giorgio Colombo in rappresentanza della FISI, Manfred Scheuermann del DAV, Benno Steiner del Dipartimento dell'Ambiente del Club Alpino Svizzero; Hendriks Geert, Maria Ntanou e Ankush Arora di AISTS, e Gaston Goltz delegato del comitato organizzatore di Verbier, oltre al presidente Armando Mariotta e alla segretaria ISMF, Giulia Avagnina.
Da questo lavoro verrà presentato un report con i risultati e con le raccomandazioni per i futuri eventi 'targati' ISMF, oltre alla stesura di un documento più completo dal titolo: 'ISMF Sustainability Procedure'. Un aspetto molto 'sentito': il sito Swiss Olympic Ecosport (www.eventprofil.swissolympic.ch) ha già pubblicato un documento sugli imminenti Campionati del Mondo ISMF, indicando che l'evento ha già ottenuto un punteggio molto alto sostenibilità.


Le dimissioni di Angeloni. La parola ai Comitati/1

Iniziamo a capirne di piu', sentendo i responsabili regionali

Venerdì 1° agosto è il giorno della riunione in FISI a Milano per decidere quale sarà lo staff tecnico della Nazionale di ski-alp in vista della prossima stagione.
Nella sua lettera di dimissioni al presidente Roda, Oscar Angeloni ribadisce, riferendosi al presidente FISI, che 'lascerà che siano i Comitati Regionali a decidere la Direzione Agonistica dello Scialpinismo, fatto del tutto nuovo e mai successo nelle altre discipline, in un attimo si cancellerà tutto il lavoro profuso in questi anni'.
E allora abbiamo iniziato a chiedere ai vari referenti dello sci alpinismo a livello regionale cosa ne pensano. Siamo partiti da Nord-Ovest, con AOC e ASIVA, nei prossimi giorni sentiremo le posizioni degli altri Comitati.

AOC - «Sono sorpreso di questa decisione - spiega Giorgio Colombo, confermato alla guida dello ski alp piemontese, nella seduta dello scorso 18 luglio del consiglio regionale del Comitato Alpi Occidentali -, spero che sia una 'provocazione' e che possiamo rientrare perché i risultati gli danno ragione».

ASIVA - «Mi dispiace per Oscar - ribadisce dalla Valle d'Aosta, Franco Collè - ha lavorato bene, su molti aspetti ci siamo confrontati, sempre in modo costruttivo. Ma mi dispiace per lo sci alpinismo, soprattutto perché siamo arrivati al 1° agosto per una decisione. Non so se le dimissioni saranno definitive, non so se la frattura che c'è stata si possa ricomporre, soprattutto non so se ci sono già nomi ‘pronti’ sul possibile successore. E quali nomi. Per il bene dello sci alpinismo bisogna affidarsi a persone di altissima competenza».


Oscar Angeloni si dimette da dt della Nazionale

Siamo a fine luglio e la FISI non ha ancora deciso le squadre

Ne avevamo parlato su questo sito: già pronte alcune squadre dei comitati, ancora nulla da parte della FISI nazionale. Silenzio assoluto, un rinvio dietro l'altro, mai una risposta alle richieste del dt Oscar Angeloni. Che ha deciso di dimettersi. Se ne va dopo dopo una stagione dove gli atleti azzurri hanno vinto tutto, ma proprio tutto. Ecco la lettera inviata al presidente Roda.

Egregio Presidente,
la stagione dello scialpinismo agonistico è ancora in pausa, ma gli sguardi e il lavoro sono ormai rivolti alla prossima stagione di Coppa del Mondo.
Purtroppo dopo tutti gli avvenimenti accaduti in questi ultimi mesi e avendo avuto conferma che la decisione riguardo la Direzione Agonistica della scialpinismo sarà presa solo dopo il 1 agosto, mi vedo costretto, mio malgrado, a non confermare la mia disponibilità per l’incarico di Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di Scialpinismo.
Ritengo non ci siano più i presupposti per continuare nella collaborazione, e con la presente sono a spiegare le motivazioni che mi hanno portato a maturare la sofferta decisione.
Premesso che l’incarico ancor oggi (23 luglio) non mi è stato affidato, sintomatico del fatto che non si voglia mettermi in condizione di poter programmare la stagione, incarico che mi sarei aspettato arrivasse direttamente da Lei in qualità di Presidente della Fisi, se non altro per i successi conseguiti, per il lavoro profuso in questi anni, per la programmazione e la condivisione di strategie e obiettivi futuri. Dati oggettivi, i quali sono l’unico metro da prendere in considerazione per valutare il mio operato.
Inoltre in questi mesi, da quando si è conclusa la stagione di Coppa del Mondo a oggi, si è confrontato con i Comitati Regionali, con la Commissione di Scialpinismo, ma la persona che era direttamente interessata e alla quale poteva chiedere chiarimenti e intenzioni non è mai stata nemmeno presa in considerazione.
E così nel corso degli ultimi mesi invece di programmare l’imminente stagione, mi sono trovato a dovermi difendere da attacchi vili e meschini. Le voglio ricordare che le numerose mail che Le sono state recapitate in Federazione possono anche avere degli spunti interessanti sui quali si poteva lavorare, ma si basano su elementi falsi, come le approvazioni di numerosi Comitati Regionali i quali non sono mai nemmeno stati interpellati e informati sull’azione che era stata intrapresa.
Il primo agosto lascerà che siano i Comitati Regionali a decidere la Direzione Agonistica dello Scialpinismo, fatto del tutto nuovo e mai successo nelle altre discipline, in un attimo si cancellerà tutto il lavoro profuso in questi anni.
Dopo giorni difficili passati a valutare ogni singolo elemento ho deciso che in questa partita impari io non voglio esserci. Semplicemente perché il mio lavoro è sempre stato animato dalla passione per questa disciplina, mai per interessi personali, o per il prestigio di guidare la squadra azzurra di scialpinismo.
Ci tengo a ribadire, dal momento che sono un “civile” e non appartengo a nessun corpo militare che ho utilizzato ferie, permessi e aspettativa per poter svolgere al meglio l’incarico assegnatomi. Speravo nella meritocrazia, speravo davvero che le cose potessero cambiare. Adesso però non mi riconosco in questo modo di lavorare dove l’invidia, gli interessi personali e le simpatie sono più importanti delle persone, dei risultati, e degli atleti.
 
Avrei una lista lunga così di persone da ringraziare, atleti, sponsor, tecnici, amici e appassionati, tutte persone che mi hanno sostenuto e hanno voluto bene alla nazionale di scialpinismo. Lo farò di persona, uno per uno nei prossimi giorni. Ai miei ragazzi rivolgo un grazie sentito e sincero, alla Federazione l’augurio di gestire questa disciplina nel miglior modo possibile perché lo scialpinismo sposa valori importanti che solo chi applica le pelli di foca ai propri sci può comprendere nella loro vera essenza.  
La squadra necessita di persone vere, capaci, leali, dove la professionalità e la passione sono fatti concreti e non degli ideali.
Esco a testa alta, in questi anni abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere e sono convito della validità del mio operato. Auguro a chi verrà di poter lavorare con la serenità necessaria e con la fiducia di atleti e della Federazione.

 
 
Sportivamente
Oscar Angeloni


Ski-alp, ecco le squadre del Comitato Alpi Centrali

Due i tecnici, Adriano Greco e Ivan Murada

Non c'è ancora l'ufficializzazione delle squadre azzurre di ski-alp da parte della FISI, in compenso alcuni comitati regionali hanno già definito organigramma e programmi. Dopo l'Asiva, anche le Alpi Centrali hanno messo nero su bianco le squadre di sci alpinismo. Nell'ultima seduta del consiglio regionale, spazio alle nuove commissioni (nella sci alpinismo il responsabile è Stefano Spini, gli altri membri sono Davide Canclini, Noverino Gianola, Adriano Greco, Ivan Murada, Mattia Pegurri e Giacomo Remedio) e soprattutto sono state ufficializzate le squadre regionali di fondo, sci alpinismo e sci alpino.
Nello ski-alp, nel gruppo Junior maschile ci sono Pietro e Nicolò Canclini dell'Alta Valtellina, Andrea Greco e Tomas Muscetti del Sondalo, in quello femminile Natalia Mastrota, Erica Rodigari e Giulia Compagnoni tutte e tre dell'Alta Valtellina. Nei Cadetti troviamo Andrea Prandi e Patrick Bertolina dell'Alta Valtellina, Davide Gusmeroli e Daniele Corazza del Valtartano, Matteo Moltoni dell'Albosaggia; nelle Cadette Giulia Murada, Sofia Cristini, Alessia Re dell'Albosaggia e Jenni Antonioli dell'Alta Valtellina. A guidare le squadre i due tecnici, Adriano Greco e Ivan Murada.


I nuovi responsabili regionali dello ski-alp

In attesa dell'ufficializzazione della Nazionale da parte della FISI

In attesa dell'ufficializzazione della squadra Nazionale di sci alpinismo per la prossima stagione, il consiglio federale della FISI ha confermato alla guida della Commissione Sci alpinismo il colonnello Marco Mosso, comandante del Centro Sportivo Esercito, mentre Giorgio Colombo è il delegato tecnico per l'ISMF.

CONSIGLI REGIONALI - Già al lavoro i nuovi consigli regionali. Nelle Alpi Occidentali non c'è ancora l'ufficialità, ma Giorgio Colombo, già responsabile dello scialpinismo nell'ultimo mandato, è stato rieletto consigliere e dovrebbe essere confermato nel ruolo.
Tutto deciso in Valle d'Aosta. Nel primo consiglio Asiva nominati i responsabili e i consiglieri referenti delle varie discipline (per lo scialpinismo sono Franco Collé e Enrico Tesa); nel secondo già approvate le squadre (con Michele Cazzanelli, Matteo Gottardelli e Giorgia Dalla Zanna, oltre a cinque atleti nella formazione Aggregati, mentre nel ruolo di tecnico, si attende la conferma del 'distacco' dall’Esercito di Gloriana Pellissier).
Nelle Alpi Centrali il responsabile della Commissione tecnica dello sci alpinismo sarà Stefano Spini che lavorerà a fianco di Mattia Pegurri.
Nel primo consiglio del Comitato Trentino è arrivata la conferma di Rino Pedergnana come responsabile del settore, in Alto Adige sarà Christian Gruber a seguire lo sci alpinismo. Infine le elezioni del Comitato Veneto si sono tenute solo il 28 giugno con la conferma di Roberto Bortoluzzi presidente: quando si terrà il primo consiglio saranno nominati i vari responsabili, compreso quello dello ski-alp.


Damiano Lenzi, un'estate in sella

Strada e mtb, tanti km per il vincitore della Coppa del Mondo e della LCG

Passione due ruote per Damiano Lenzi. Il vincitore della Coppa del Mondo e della LGC si dedica 'a tempo pieno' alla bicicletta durante l'estate. Su strada o in mountain bike, per allenamento e in gara. Dal Giro delle Valle Monregalesi, alla Promenado, sino alla 24 h di Finale Ligure con il gruppo dello Ski Team Andromia con gli altri ski alper ossolani Davide Ciocca, Erwin Deini e Dario Dealberto. Uno dei prossimi obiettivi è la Fausto Coppi del 13 luglio, la granfondo cuneese di 177 km che presenta il passaggio al Colle Fauniera a quota 2484 metri. Così allenamento in quota, sempre nel Cuneese, con mini tour con partenza e arrivo a Vinadio e le salite delle Colle della Maddalena, del Col de la Bonette, in Francia (uno dei passi stradali più alti d'Europa a 2715 metri) e della Lombarda. Qualcosa come 4000 metri di dislivello in un giorno.

 


Adamello Ski Raid, lavori in corso

Le novita' della gara LGC in programma il 12 aprile 2015

Il 2015 è l'anno dell'Adamello Ski Raid nelle tappe LCG, inserita anche nel calendario di Coppa del Mondo. Appuntamento il 12 aprile, con qualche novità. «Stiamo lavorando - spiega il presidente del comitato organizzatore, Alessandro Mottinelli - a qualche 'intervento' sul percorso. Ovviamente ci sarà la salita sull'Adamello e tutti i passaggi più spettacolari, ma vogliamo unire, anche per ricordare i 100 della Grande Guerra, il 'Cannone' e la 'Croce' con un passaggio tutto in cresta, attrezzato con corde fisse, che renderà ancora più entusiasmante la gara».
 

 

GIOVANI - «La prova Giovani dell'Adamello che varrà per la 'mini' LGC - prosegue Mottinelli - sarà invece in programma il 13 dicembre. Sarà a coppie e cercheremo di allestire un tracciato un po' più alpinistico seguendo gli standard del circuito».

COPPA DEL MONDO - «Siamo galvanizzati dell'entrata in Coppa del Mondo - conclude Mottinelli -, anche perché in questo nuovo corso ci sarà subito la nostra gara. Abbiamo lavorato lungamente con l'ISMF per questo accordo di collaborazione, soprattutto per rendere compatibili i regolamenti. L'ISMF ha accolto il nostro progetto: e questo è un bene per il nostro sport, per la sua crescita e la sua promozione. Le gare LGC porteranno quel qualcosa in più alla Coppa del Mondo che renderà così il palcoscenico dello ski-alp sempre più affascinante».
 


Ski-alp, le finali di Coppa del Mondo a Prato Nevoso

La Mondole' Ski Alp a fine marzo

Le finali di Coppa del Mondo 2014-2015 saranno in Italia, a Prato Nevoso, nel Cuneese. Tre giorni di gare, il 27, 28 e 29 marzo, con sprint, individuale e vertical, con assegnazione delle Coppe di specialità. Si chiamerà Mondolè Ski Alp e possiamo considerarla come la 'figlia' della Tre Rifugi. «Queste gare di Coppa del Mondo sono frutto del lavoro del comitato organizzatore della Tre Rifugi - spiega Giorgio Colombo, organizzatore della Tre Rifugi, oltre che responsabile dello ski-alp per il Comitato AOC e confermato referente FISI per ISMF - ma sono un evento a sé, con un proprio comitato organizzatore dove comunque sono confluiti molti componenti di quello della Tre Rifugi. L'obiettivo è quello di proporre il Mondolè Ski Alp per i prossimi tre anni. Sarà un bell'impegno, ma lo cercavamo da anni».

PERCORSI - Campo base sarà Prato Nevoso, con partenza e arrivo delle gare nella 'Conca', facilmente accessibile dagli spettatori. I percorsi non saranno gli stessi della Tre Rifugi (che per la prossima stagione dovrebbe 'prendersi’ un anno sabbatico), piuttosto quelli del Mondiali cuneesi del 2006. L'individuale, infatti si svilupperà sul pendii del Mondolè per un totale di cinque salite e altrettante discese, con un dislivello di 1700 metri.
La sprint sfrutterà, invece, lo snowpark di Prato Nevoso, mentre per il Vertical si sta studiando un percorso sempre vicino alle piste del comprensorio del Mondolè, in modo da essere raggiungibile dal pubblico.
«Il delegato ISMF Oriol Montero - conclude Colombo che ha disegnato i tracciati con le guide alpine 'Bubu' Rossi e Matteo Canova - è venuto a Prato Nevoso a marzo e ha giudicato positivamente il nostro progetto. Dovremo fare tutto al meglio, visto che ci saranno sicuramente gli osservatori del CIO a seguire l'evento in chiave olimpica».


Come saranno le squadre azzurre dello ski-alp?

Manca ancora l'ok da parte della FISI

La Nazionale di sci alpinismo si è data al ciclismo, partecipando domenica alla granfondo Sportful Dolomiti Race. «Una bella esperienza - spiega il dt azzurro Oscar Angeloni - anche perché abbiamo partecipato come squadra alla 'Sfida Olimpica', insieme ai team capitanati da Pietro Piller Cottrer, Juri Chechi, Paolo Bettini e Antonio Rossi. Atmosfera fantastica, ci hanno accolto alla grande ed è stata una bella vetrina per noi». Con il dt Angeloni, c'erano Matteo Eydallin (che ha dimostrato di avere 'motore' anche in sella, passando per primo sulla salita iniziale), Robert Antonioli, Lorenzo Holzknecht e Martina Valmassoi.

 

Ma quali sono i programmi estivi degli azzurri? «Purtroppo - lamenta Angeloni - la FISI non ha ancora definito i programmi 2014-2015 per lo sci alpinismo. Non sappiamo quale sarà lo staff tecnico, se sarò confermato, se sarà confermata la squadra. Noi siamo pronti, abbiamo progetti e programmi: credo che in un paio d'ore potremmo risolvere tutto, appena saremo chiamati in federazione».
Se nelle altre discipline è già stato fatto tutto, per lo sci alpinismo manca ancora l'ok federale per la prossima stagione che sarà quella dei Mondiali. Intanto gli azzurri si stanno allenando in proprio in attesa di fissare le date dei primi ritiri: sono già pronte le 'location' per settembre, serve solo il via da parte della FISI.
 


Adriano Favre: 'Vogliamo lo ski alp ai massimi livelli'

Per la prossima stagione potrebbe entrare anche l'Altitoy

«La Grande Course e ISMF restano due entità distinte che hanno deciso di collaborare per far crescere ancora di più lo sci alpinismo». Adriano Favre, presidente LGC, è soddisfatto per l'accordo raggiunto a Stoccolma. «E' un lavoro che parte da lontano, i tempi erano maturi ed è stato un passaggio necessario se vogliamo portare lo sci alpinismo ai massimi livelli. L'ingresso delle gare LGC nella Coppa del Mondo è stato un sbocco naturale in questa direzione».

Le gare LGC saranno sempre gare LGC, con una classifica di specialità che sarà la 'Long distance team'. E adesso si lavora per il punteggio da assegnare agli atleti per la graduatoria Overall di Coppa del Mondo. Per la prossima stagione le gare sicure sono tre, Pierra Menta, Adamello e Mezzalama, ma potrebbe entrare una quarta tappa. «Nella riunione LGC del 22 luglio - conclude Favre - ci sarà la decisione definitiva se ammettere nel circuito anche l'Altitoy». 


Come sara' il calendario di Coppa del Mondo 2015?

Le finali a fine marzo a Prato Nevoso nel Cuneese

A Stoccolma è stato raggiunto l'accordo tra ISMF e LGC, ma come sarà il calendario di Coppa del Mondo del prossimo anno?
«Ci sarà una classifica e una coppa per specialità - spiega il presidente ISMF, Armando Mariotta - vale a dire Individuale, Vertical, Sprint e appunto Long distance team, oltre alla overall che terrà conto di tutte le prove».
Il 2015 è l'anno dei Mondiali, in programma dal 6 al 12 febbraio a Verbier, ma sarà anche l'anno della Coppa del Mondo 'unica'. Ci saranno le tre tappe LCG, le Long distance team di Coppa del Mondo, Pierra Menta, Adamello e Mezzalama, oltre ai cinque appuntamenti delle altre specialità (con 11 gare in tutto): si partirà in Francia, a Pelvoux e Puy-Saint-Vincent, poi Andorra, la Grecia con il Monte Olimpo, prima del Marmotta Trophy, in Val Martello. Le finali di Coppa saranno ancora in Italia, a fine marzo, a Prato Nevoso, nel Cuneese, con il Mondolè Ski Alp, con Vertical, Spint e Individuale. E poi solito spazio alle IMSF Series, puntando soprattutto, a livello promozionale e in chiave olimpica, su quelle del Nord America con le gare Stati Uniti e Canada, e le Asia Pacific con tappe in Corea, Giappone, Cina e la regione russa della Kamchatka.


ISMF e La Grande Course: c'e' l'accordo

Durante l'assemblea di Stoccolma

Era uno dei punti 'caldi' dell'assemblea generale dell'ISMF di Stoccolma: la possibile 'alleanza' tra la federazione internazionale e La Grande Course. Alle fine è arrivato l'accordo: le prove de La Grande Course entrano nel calendario ISMF di Coppa del Mondo 2014/15 come Long Distance Team events.


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