Eyda-Lence, la Pierra e' vostra

Terza piazza per Antonioli e Boscacci

Alle 5 del mattino i campanacci iniziano a suonare per le vie di Areches, inizia la processione verso il Grand Mont: saranno quasi seimila sul tracciato della quarta tappa della Pierra Menta. Alla fine è stata festa per tutti: i francesi Gachet e Bon Mardion vanno all'attacco, passano per primi sull'Antécime e poi al Grand Mont. Ma gli azzurri Lenzi-Eydallin sono vicini e il margine non sale mai oltre i trenta secondi. Le posizioni non cambiano sino al traguardo a La Planay: vittoria di tappa per Gachet e Bob Mardion in 2h27'10", davanti a Eydallin-Lenzi in 2h28'17".
Ma quella che conta davvero è la generale e lì gli azzurri sono primi in 9h22'27", i francesi secondi in 9h25'42". Terzo posto per Michele Boscacci e Robert Antonioli in 9h238'54. Undicesimi Filippo Beccari e Roberto De Simone, ventiquattresimi Andrea Omodei e Andrea Panizza, ventiseiesimi Michele Maccabelli e Gil Pintarelli.

GARA FEMMINILE - Stesso copione della prova maschile: tappa ad Axelle Mollaret e Emelie Forsberg, Pierra a Laetitia Roux e Mireia Mirò. Il margine alla partenza era consistente, un po' di pathos in più non guasta mai. Terze le svizzere Séverine Pont Combe e Jennifer Fiechter, quarta piazza per Martina Valmassoi e Katia Tomatis.


Alla Pierra e' tempo di Gran Mont

Domani la tappa simbolo della gara francese

Sabato è l'ultimo giorno della Pierra Menta, è il giorno del Gran Mont. Qualche chilometro in meno (18) e soprattutto qualche metro di dislivello in meno (2543), ma è il giorno della festa: di chi vince e di chi sale in quota a incitare tutti gli atleti. Condizioni meteo annunciate non così 'disastrose': non ci sarà il sole degli ultimi due giorni, ma neppure maltempo insistente. Cielo velato, temperature in calo e vento in arrivo. Partenza alle 7.30 poi Forclaz, Antécime, Gran Mont e Tête Rouge. Prima della festa finale che proseguirà sino a notte.

PIERRA JEUNES - Seconda tappa per Junior e Cadetti ovviamente su percorso ridotto ma comunque con lo spettacolare passaggio all'Antécime.


Amatori allo Sbaraglio

Flavio Saltarelli e Giuliano Gherardi partirano con il numero 0

Sellaronda Formula Uno dello skialp, dove nulla è lasciato al caso. Sellaronda dove Killian e Pivk tenteranno il record dei record. Ma Sellaronda anche alla ricerca dello spirito amatoriale con cui è nato 20 anni fa. Di quello spirito che venerdì prossimo animerà Flavio Saltarelli, il nostro avvocato, ed il suo co-equipier, Giuliano Gherardi, i quali partiranno con il numero zero, da coppia apripista, con i colori di Skialper e Atk Race per tentare di compiere il più affascinante periplo del mondo con attrezzatura da gita e allenamento… da Pianura Padana, essendo l’uno di Piacenza e l’altro di Reggio Emilia.

IDEA POPULAIRES - L’idea è anche quella di lanciare un sasso nello stagno per convincere gli organizzatori delle maggiori competizioni nazionali di scialpinismo a istituire nelle gare categorie specifiche per amatori, le quali potrebbero dare - come avviene in Svizzera con i popoulaires - ulteriore impulso al movimento, reclutando tanti appassionati che, dopo aver preso confidenza con sci e pelli, vorrebbero mettersi alla prova partecipando a qualche grande classica competizione di skialp con il solo fine di essere in gara con se stessi, con la stessa attrezzatura con cui alla domenica organizzano gite sulle Alpi. In controtendenza, dunque, con ciò che oggi avviene in cui tutto sembra improntato solo alla massima specializzazione.

LA ‘BENEDIZIONE’ DI FABIO -
Fabio Meraldi, unanimamente riconosciuto come l’inventore dello skialp moderno, in merito a questa iniziativa, non ha nascosto il proprio plauso: «Fate bene a provarci, a tentare di sensibilizzare l’ambiente per venire incontro ad un’esigenza realmente sentita da molti appassionati. Introdurre in molte competizioni la categoria ‘popoulaires’ sarebbe un bel mondo per rilanciare ancora una volta lo scialpinismo aprendo le manifestazioni meno impegnative da un punto di vista alpinistico a tanti appassionati di ogni età che si sono negli ultimi tempi avvicinati al nostro sport in dirittura di arrivo al traguardo olimpico. Ed alla fine, usando una buona attrezzatura touring, farete un po’ più fatica in salita ma sarete anche più sicuri in discesa».


La Pierra Menta dei giovani

A segno Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni tra le Junior

Il terzo giorno è anche il primo della Pierra Menta dedicata ai giovani. Tracciato tosto, lungo e con dislivello. Tra le Junior affermazione di Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni che chiudono in 2h19'56", davanti alle due coppie francesi formate da Adéle Milloz e Sophie Mollard in 2h26'38" e Léna Bonnel e Manon Gaydon in 2h34'34". In campo maschile a segno i francesi Samuel Equy e Swann Juillaguet in1h50'19" sugli svizzeri Micha Steiner e Rémi Bonnet in 1h51'04" e Arnaud Gasser e Thomas Corthay in 1h53'06".  Nona piazza per gli azzurri Enrico Loss e David Frena, tredicesimi Gabriele Leonardi e Enrico Cognein, quindicesimi Henri Aymonod e Marco Testino.
Tra le Cadette a segno l'azzurra Giulia Murada in coppia con la francese Justine Tonso, seconde le atleti di casa Fanny Meynet Cordonnier e Marie Pollet-Villard, terze Melanie Ploner e Giorgia Felicetti, quinte Elisa Pedrolini e Alessia Re. I francesi Arthur Blanc e Quentin Dulac vincono tra i Cadetti, piazza d'onore per gli svizzeri Julien Ançay e Arno Lietha, con i francesi Lucas Bertolini e Baptiste Ellmenreich. Quarto posto per Marco Cunaccia e Marco Daniele, sesto per Sébastien e Fabien Guichardaz, settimo per Michele Carelli e Daniele Soppelsa, decimo per Matteo Moltoni e Yuri Boninchi.


Pierra Menta, di corsa per Areches

Le immagini del passaggio per le vie del paese

C'è chi va a comprare baguette e formaggio beaufort, chi munge nella stalla, chi si prende un caffé, ma non è giornata qualsiasi ad Areches: prima di affrontare la lunga tappa della Pierra Menta gli atleti passano per le vie del paese. Campanacci e bandiere non mancano, anche il bello deve ancora venire, visto che sabato c'è il Gran Mont.


Pierra Menta, Lenzi-Eydallin sempre piu' su

Laetitia Roux e Mireia Miro' leader della gara rosa

Eydallin-Lenzi vincono anche la terza tappa della Pierra Menta e consolidano il primato in classifica. Tappa lunga ed impegnativa, passando ai piedi della Pierra Menta, attraverso tre vallate alle spalle di Areches: per fortuna ancora una giornata di sole. I due azzurri non hanno fatto tattica: c'era da aspettarsi un forcing iniziale dei francesi, ma proprio sulla salita ai piedi della Pierra Menta è stata la coppia mondiale a piazzare l'attacco. Bon Mardion e Gachet non sono riusciti a colmare lo svantaggio, Boscacci e Antonioli hanno fatto il loro passo in terza posizione. Al traguardo Eydallin-Lenzi hanno chiuso con il tempo di 3h03'13" davanti a Bon Mardion-Gachet a 53" e a Boscacci-Antonioli a 4'39". Il vantaggio di Eydallin-Lenzi è salito a 4'22" su Bon Mardion-Gachet. Terzi Boscacci-Antonioli a 9'30" che hanno 10' di margine sui quarti, Sevennec-Blanc. Nella generale decimi Filippo Beccari e Roberto De Simone.

GARA FEMMINILE - Laetitia Roux e Mireia Mirò consolidano il primato, andando a vincere in solitaria in 3h48'35" con 5'56" su Axelle Mollaret ed Emelie Forsberg e 7'12" sulle svizzere Pont Combe-Fiechter. Grande prova delle azzurre Martina Valmassoi e Katia Tomatis che si piazzano al quarto posto.


Pierra Menta, domani tocca a Cadetti e Junior

Per i Senior tappa storica alla Pierra e al Mont Coin

Terza tappa della Pierra Menta venerdì con la prova storica quella che tocca i 2487 metri ai piedi della Pierra e poi i 2539 del Mont Coin: insomma ancora tanto dislivello, 2741 metri in salita, passaggio di corsa ad Areches dopo la partenza sempre da Chornais e tre vallate per quasi 28 km. Partenza alle 7.45. Previste tre ore di gara...

PIERRA JEUNES - Venerdì è anche il primo giorno di Cadetti e Junior. Ritrovo per loro nella piazza della chiesa ad Areches alle 6.30, poi il trasporto a Mappaz con partenza alle 7.30. Prima salita per tutti di 778 poi il percorso si divide: discesa e salita di 580 metri per gli junior, traversone per i cadetti al Passage du Méraillat. Tratto finale unico, lo stesso anche dei Senior, con una salita a Le Cuvy: in totale 1701 metri di dislivello per gli Junior, 1423 per i Cadetti. Tanti gli azzurri al via: tra le junior Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni fanno coppia, tra le Cadette occhi puntati su Melanie Ploner e Giorgia Felicetti e la coppia dell'Albosaggia formata da Alessia Re e Elisa Pedrolini, mentre Giulia Murada sarà in gara con la francese Justine Tonso. In campo maschile tante gli azzurri al via nelle due categorie: c'è la squadra Asiva al completo, oltre a team veneti e lombardi.


Pierra Menta, allungo di Eydallin e Lenzi

Vincono la seconda tappa e allungano in vetta

Seconda tappa e seconda vittoria per la coppia mondiale Lenzi-Eydallin. Gara vera, in ambiente con salite toste, passaggi in cresta: insomma la Pierra Menta che conosciamo. Gachet e Bon Mardion sono partiti all'attacco, già sulla prima salita, quella del Mirantin, la più lunga di giornata con quasi 1300 metri di dislivello. Gli azzurri arrivano al cambio ad una manciata di secondi, poi i francesi Blanc e Sevennec, con Boscacci che tira Antonioli per non perdere margine. Nelle successive ascese, quelle della Pic du Vache Rouge e della Grande Journeée, le due coppie azzurre fanno la differenza: Lenzi e Eydallin prendono il comando, Boscacci e Antonioli agganciano Gachet e Bon Mardion. Alla fine Eyda e Lence chiudono in solitaria in 2h35'22"; per la seconda piazza Gachet e Bon Mardion si lanciano nella discesa nel bosco da Combettes e sono secondi in 2h37'29", terzi Boscacci-Antonioli in 2h38'12".
Nella generale il margine di Lenzi e Eydallin su Gachet e Bon Mardion è di 3'29". Boscacci e Antonioli  salgono al terzo posto a 4'51", ma soprattutto piazzano un bel margine sui quarti, i francesi Blanc e Sevennec a 9'38". Quinti Ecouer e Favre a 14'24".
Decima piazza per Filippo Beccari e Roberto De Simone, quindicesimi Stefano Stradelli e François Cazzanelli, venticinquesimi Michele Maccabelli e Gil Pintarelli.

GARA FEMMINILE - «Il primo giorno dovevamo un po' trovare il feeling giusto, oggi è stato perfetto». In poche parole Laetitia Roux ha spiegato il mezzo passaggio a vuoto di ieri e la vittoria di oggi. Con Mireia Mirò (emozionatissima al traguardo) hanno fatto gara all'attacco, chiudendo in 3h16'15, portando a 4'42" (dai 10 secondi di ritardo) il vantaggio su Axelle Mollaret e Emelie Forsberg. Conservano la terza piazza le svizzere Séverine Pont Combe e Jennifer Fiechter, a 14'43" nella generale; sempre quinte Martina Valmassoi e Katia Tomatis.


Domenica attesa per il Trofeo Kreuzspitze

Seconda tappa della Coppa delle Dolomiti

La Coppa delle Dolomiti 2015 si appresta a vivere il secondo atto: dopo la Pitturina Ski Race e l'annullamento della prima Mezzaluna Ski Race, domenica 15 marzo sarà la volta del quarto Trofeo Kreuzspitze-Memorial Walter Nones.
Ad oggi hanno già garantito la loro presenza alcuni grandi nomi dello ski alp, tra i quali spicca il pluridecorato portacolori dell'Esercito Manfred Reichegger. Gli occhi pertanto, saranno puntati sull'altoatesino, che dovrà vedersela con altri atleti di ottimo spessore, tra cui lo skialper di casa Thomas Trettel, il fassano Ivo Zulian e l'altro trentino Daniele Cappelletti, con la possibile presenza anche del nazionale austriaco Alexander Fa sser, che nelle prossime ore scioglierà le riserve in merito alla propria partecipazione.
Al femminile, invece, sono già iscritte le due attuali leader della classifica di Coppa delle Dolomiti Elisa Compagnoni e Federica Osler, vittoriose in coppia alla Pitturina Ski Race, dove al maschile s'impose il duo formato da Filippo Beccari e Roberto De Simone, tutti e quattro indosseranno il pettorale rosso Hypnos di leader del circuito.
Gli atleti scatteranno alle 8.30 dal Ponte alle Stue a Molina di Fiemme e saranno chiamati a coprire 1850 metri di dislivello positivo, con una prima salita che porterà al Col dei Lasteri (quota 2240 metri), a precedere le successive ascese alla forcella Monte Camin (2230 metri), a Passo Scalet (2212 metri), quindi ai 2490 metri del Monte Croce (Kreuzspitze) e ai 2230 metri della forcella Fornasa (2230 metri).
Il forte vento in quota e le miti temperature dell'ultimo periodo hanno costretto gli organizzatori a eff ettuare una leggera modifica al percorso: la parte alta del tracciato che porta da Passo Scalet alla cima del Monte Croce, infatti, è solo parzialmente innevata e, soprattutto, la successiva e ripida discesa che dalla cima porta a passo Cadin. Condizioni che non garantirebbero la discesa in sicurezza dei numerosi atleti in gara.
Proprio per questo, a passo Scalet i concorrenti toglieranno gli sci e proseguiranno nella loro scalata verso la cima del Kreuzspitze a piedi (eventualmente con i ramponi a discrezione della direzione gara), con successiva breve discesa in direzione sud-ovest e, agganciati nuovamente gli sci ai piedi, affronteranno la scalata lungo un ripido canalone fin sotto al monte Camin. A quel punto, con gli sci sullo zaino, si raggiungerà la vicina forcella per poi scendere nuovamente in leggera pendenza, affrontare l'agevole pendio che porta alla forcella di Fornasa e coprire l'ultima lunga discesa fino all'arrivo di Ponte alle Stue.


E Kilian? Il catalano solo ventitreesimo

Il compagno Pinsach attardato da problemi tecnici

E Kilian? Il catalano è sempre il più atteso, sul tracciato la prima cosa che chiedono è quando passa, quando arriva tutti lo fotografano. Ma nel secondo atto della Pierra Menta è sprofondato in classifica con il suo compagno Pinsach, oggi alle prese anche con problemi tecnici, perdendo pure uno sci. 3h15'41" il loro tempo di tappa per scalare in classifica al ventitreesimo posto, con un ritardo di 45'03" da Lenzi e Eydallin.


Boscacci-Antonioli da podio

Gli azzurri salgono al terzo posto

La seconda tappa consolida il primato di Lenzi e Eydallin, ma è anche il giorno del terzo posto di Michele Boscacci e Robert Antonioli: ecco le impressioni dei due azzurri.


Pierra Menta, le immagini del secondo giorno

Guidano Eydallin-Lenzi e Roux-Miro'

Partenza di gruppo, bandiere e campanacci, dislivello e tanto sole: la Pierra Menta entra nel vivo nella seconda giornata di gare.


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