Coppa del Mondo, gli azzurri per Prato Nevoso

Da venerdi' tre giorni di gare nel Cuneese

Ultima tappa di Coppa del Mondo per vertical, individuale e sprint nel fine settimana a Prato Nevoso.

RANKING - Nelle classifiche di specialità al comando nel vertical Kilian Burgada con 200 punti davanti ad Anton Plazer a 160 e Werner Marti a 120, nell'individuale in testa Xavier Gachet con 220 punti con 10 lunghezze su William Bon Mardion, terzo Kilian a quota 180, quindi Robert Antonioli a 136. Proprio il valtellinese guida la graduatoria sprint con 180 punti, secondo Josef Rottmoser a 161, terzo Marcel Marti a 90.
In campo femminile Laetitia Roux è in testa in tutte le classifiche a punteggio pieno, seconda piazza nelle sprint per Elena Nicolini.

GLI AZZURRI - Stilate le convocazioni dal dt Stefano Bendetti. Nella squadra senior maschile al via Robert Antonioli, Michele Boscacci, Damiano Lenzi, Manfred Reichegger, Matteo Eydallin (che farà solo l'individuale), Lorenzo Holzknecht (per vertical e individuale), Pietro Lanfranchi (solo individuale) e Filippo Barazzuol (anche per lui solo individuale).
Tre le Senior al via l'atleta di casa Katia Tomatis, Elena Nicolini e Martina Valmassoi (entrambe solo per individuale e sprint).
A livello Espoir presente solo il team maschile con Luca Faifer, Nadir Maguet, Federico Nicolini e William Boffelli (che sarà in gara solo nell'individuale), tra gli junior Davide Magnini farà tutte e tre le prove, Valentino Bacca solo l'individuale, Nicolò Canclini solo la sprint, tra le Junior al via in tutte le gare Giulia Compagnoni e Alba De Silvestro mentre Erica Rodigari farà solo l'individuale.


Dolomiti di Brenta, gli scudetti lunghe distanze

Titolo per Eydallin-Reichegger, Nicolini-Stuffer

Matteo Eydallin e Manfred Reichegger, Elena Nicolini e Birgit Stuffer sono i nuovi campioni italiani di sci alpinismo su lunghe distanze. Pronostici rispettati dunque nella 41ª edizione della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, organizzata dallo staff dello Sporting Club Madonna di Campiglio diretto da Roberto Papa, visto che a trionfare è stata la coppia del Centro Sportivo dell’Esercito formata da Matteo Eydallin e dal veterano Manfred Reichegger, mentre al femminile si è imposta la coppia formata dalla trentina di Molveno Elena Nicolini del Brenta Team e dall’altotesina Birgit Stuffer del Gossensass Ski Alp
La gara, terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti, era valida per l’assegnazione del Campionato Italiano lunghe distanze, ma pure per la Coppa Italia, ed ha avuto il compito di celebrare il ventesimo campionato italiano conquistato da Reichegger, una leggenda di questa disciplina. Per quanto riguarda la classifica master al femminile il successo ha arriso al duo Bice Bones - Mirella Fioretta, mentre al maschile ha trionfato la coppia formata da Camillo Campestrin e da Roberto Panizza.
La gara si è disputata su un nuovo tracciato, per via delle condizioni meteo, anche perché il gruppo del Brenta era avvolto da una fitta nebbia, con una leggera nevicata che ha accompagnato i concorrenti dalla partenza all’arrivo. Il via è stato dato dai 1530 metri, in pieno centro  di Madonna di Campiglio, e già dopo le prime battute il gruppo si è sgranato subito, ed in testa si sono portati, assieme alle due formazioni dell’Esercito Eydallin e Reichegger, con Denis Trento in squadra  con Daniel Antonioli, la coppia dei trentini formata da Thomas Trettel, con la maglia rossa di leader della Coppa delle Dolomiti  e  Ivo Zulian, con quest’ultimo impegnato a fare l’andatura, tallonati dal valdostano Franco Collè e dal lombardo William Boffelli. Sulle loro code, ma vicinissimi gli altri due trentini Federico Nicolini e Davide Galizzi, al suo rientro dopo un lungo periodo di stop.
Le formazioni dei big hanno effettuato, senza darsi battaglia, le prime due salite, poi è stata selezione nell’ascesa ai 2100 metri dello Spinale, dove Reichegger ed Eydallin cambiavano assetto per primi e si lanciavano nella discesa verso i 1730 metri del sentiero per Malga Fevri. Li hanno rimesso le pelli e sono saliti, immergendosi nella fitta nebbia, verso i 2570 metri del Passo del Grostè, dove sono transitati per primi, seguiti ad oltre due minuti da Collè e Boffelli, terzi, più staccati, Trettel e Zulian, con dietro Trento e Antonioli. La coppia di testa affrontava con un buon margine la penultima discesa fino ai 2080 metri del sentiero per il Tuckett e risaliva al passo del Grostè con il tricolore già in tasca. Cambiava invece la terza posizione, con la  formazione dell’Esercito Trento-Antonioli, in rimonta su Trettel  e Zulian. L’ultima discesa la coppia di testa l’ha affrontata senza difficoltà, a parte la nebbia, andando ad effettuare l’ultimo cambio, prima della salitina finale certi della vittoria. Al traguardo Reichegger e Eydallin sono giunti, dopo un dislivello positivo di 2050 metri distribuito su cinque salite con un tratto a piedi e circa 25 chilometri di sviluppo, in 2h23’59”. All’ultimo cambio Collè pasticciava con le pelli e così l’argento lo hanno vinto la seconda formazione dell’Esercito con Trento e Antonioli, in 2h27’43”, bronzo per un dispiaciuto Collè con un ottimo Boffelli a 8” da Trento  e Antonioli.
Quarti, primi dei trentini, il fiemmese della Cauriol Thomas Trettel, che aveva nella gambe la Sellaronda, corsa nella notte di venerdì, con il fassano del Bogn Da Nia Ivo Zulian in 2h30’16”. Quinto posto per Chicco Nicolini e Davide Galizzi, sesti Gil Pintarelli e Michele Maccabelli.
Nella gara femminile il titolo tricolore lo hanno vinto la Nicolini e la Stuffer, in 3h7’8”. Le due sci alpiniste, per la prima volta in coppia, hanno dominato dal primo all’ultimo metro. Da ricordare che la Nicolini ha corso la Sellaronda. Argento per la coppia delle venete del Dolomiti Ski Alp Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo, al traguardo in 3h14’51”, bronzo per la coppia formata dalla trentina Federica Osler e dalla lombarda Paola Pezzoli in 3h21’15”.


Periplo del Monte Rosso a Barazzuol e Besseghini

Ultimo atto del Crazy Skialp Tour

Ultimo atto del Crazy Skialp Tour con il Periplo del Monte Rosso: Filippo Barazzuol e Laura Besseghini concedono il bis, vincendo per il secondo anno consecutivo la gara biellese organizzata da La Büfarôla.
Dopo il rinvio di metà febbraio, causa mancanza neve, i ragazzi del presidente Davide Coda sono stati chiamati ai lavori straordinari  per proporre ai circa 150 partenti una 39ª edizione che fosse all’altezza della fama che il Periplo si è costruito nel corso degli anni. Nonostante una fitta nevicata, la gara si è svolta su un percorso di circa 15 km con due passaggi ai 1900 metri del Monte Muanda, due salite, altrettante discese, un tratto a piedi e circa 1670 metr9 di dislivello positivo.
Al traguardo posto nei pressi del santuario della Madonna Nera, il primo  a presentarsi al termine di una gara condotta al comando dal primo all’ultimo metro è stato l’azzurro di specialità Filippo Barazzuol. Seconda piazza di giornata e primo posto nel circuito per un eccellente Davide Pierantoni che nell’ordine ha preceduto Fabio Cavallo, Norman Gusmini e François Cazzanelli.
Al femminile Laura Besseghini si è imposta sulla neo vincitrice del Sellaronda Skimarathon Corinna Ghirardi e Sonia Balbis. Alla prima edizione di gara giovani i vincitori sono stati Fabien Guichardaz e Andrea Dalla Valle

CIRCUITO - 5 tappe, 3 regioni, 4 province, gare di vero scialpinismo e quello spirito “un po’ crazy” che tanto piace agli atleti. Questo il mix vincente del neonato challenge iniziato a fine novembre al Passo del Tonale, proseguito sulle nevi del Vanoi, entrato nel vivo con le gare di Pinzolo, Tartano e oggi conclusosi al Periplo del Monte Rosso. Classifica alla mano, nella graduatoria maschile Davide Pierantoni ha primeggiato davanti a Andrea Panizza, Ivan Antiga, Gabriele Fedrizzi (primo espoir), Filippo Barazzuol, Marco Gusmeroli, Valentino Dalpiaz, Paolo Montemezzi, Norman Gusmini e Manuel De Gasperi. Al femminile Laura Besseghini è salita sul gradino più alto del podio piazzandosi davanti a Corinna Ghirardi e Ilaria Cavallari.     
 


Il mondo dello ski-alp piange Idris Hirsch

Scomparso a 23 anni durante la discesa della parete ovest dell'Eiger

Lutto nel mondo dello ski-alp: il sito della federazione francese riporta la notizia della scomparsa di Idris Hirsch, sesto nell'ultima Pierra Menta. Il ventitreenne nazionale transalpino è deceduto giovedì durante la discesa della parete ovest dell'Eiger.


Sellaronda in immagini

Ecco gli scatti di Ralf Brunel

Le emozioni della partenza, i passaggi più belli, la gioia dell'arrivo: ecco le immagini della Sellaronda 2015 di Ralf Brunel.


I numeri del Sellaronda

Le parole di Oswald Santin, coordinatore del comitato organizzatore

Una grande macchina organizzativa, quella del Sellaronda, che quest'anno ha festeggiato la ventesima edizione: ecco i numeri della gara nelle parole di Oswald Santin, coordinatore del comitato organizzatore.

 


Terza piazza per Tadei e Kilian

Ecco come e' andata la loro gara nelle parole del friulano

Tadei Pivk e Kilian Jornet hanno chiuso al terzo posto: sull'ultima salita non sono più riusciti a tenere i passo delle due coppie di testa. Ecco la spiegazione della gara di Tadei Pivk.

 


Tre azzurri sul gradino piu' alto del podio

Ecco le impressioni di Holzknecht, Lenzi e Boscacci

In quattro sul gradino più alto del podio, tutti con il nuovo record della gara: ecco le impressioni dei tre azzurri, Lorenzo Holzknecht, Damiano Lenzi e Michele Boscacci.


Sellaronda, battuti tutti i record

Vittoria per quattro con Lenzi e Palzer, Holzknecht e Boscacci

La Sellaronda di primavera ha riservato le solite emozioni. La partenza con il sole, l'arrivo con le strade di Selva diventate piste, il calore della gente su tutto il percorso, la tenacia degli atleti per arrivare in fondo. Un'edizione da record. Anche guardando il cronometro.

GARA MASCHILE - Un podio per quattro. KIlian e Pivk provano a partire forte, ma sono Lenzi e Palzer, Holzknecht e Boscacci le coppie da battere. Holz e Lence tirano a tutta sulle prime salite, Bosca e Palzer prendono inmano la gara in quelle finali, agganciando anche i loro compagni. Sempre attaccati, sempre vicini. Insomma se le sono date di santa ragione in salita. E anche in discesa è stata vera bagarre. Anche sull'ultima e decisiva pista su Selva, ma nessuno è mai riuscito a prendere il sopravvento. Così all'ingresso del paese è arrivata la scelta di tagliare il traguardo insieme: meglio non rischiare per le vie del paese. Così passano sotto lo striscione tutti e quattro insieme, e tutti quattro insieme hanno battuto il record della Sellaronda: 3h04' 40". Terza piazza per Pivk e Kilian in 3h09'56", subito a rincorrere e poi in difficoltà (soprattutto il catalano) nell'ultima salita. Quarti Philip Götsch e Christian Hoffmann in 3h13'13, quinti Pietro Lanfranchi e Werner Marti in 3h13'41. Sesti Filippo Beccari e Thomas Trettel, settimi Sandro Schlegel e Alexander Hug, ottavi Paolo Longo e Christian Varesco, noni Omar Dell'Eva e Nicola Pedergnana, decimi Philpp Schädler e Philipp Reiter.

PROVA FEMMINILE - Con Francesca Martinelli non c'è Roberta Pedranzini rispetto alla lista iscritti, ma Corinna Ghirardi. Ma la nuova coppia è subito vincente, battendo anche il record della gara rosa in 3h52'05". Piazza d'onore per Elena Nicolini e Martina Valmassoi in 3h56'00", con l'austriaca Michaela Essl e la svizzera Victoria Kreuzer a completare il podio in 4h03'47". Quarte Beatrice Deflorian e Carla Iellici, quinte Katrin e Annie Bieler.


Domenica la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta

Campionato italiano a squadre lunghe distanze

Terzo atto per la Coppa delle Dolomiti 2015, che domenica 22 marzo farà tappa sulle nevi di Madonna di Campiglio con la quarantunesima edizione della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta.
Una gara che quest'anno assegnerà anche i titoli di campione italiano a squadre lunghe distanze per le categorie senior e master, sia maschili che femminili. Ne va da sé che al via ci saranno tutti i migliori interpreti della disciplina, che si sfideranno sul suggestivo percorso ricavato nel cuore delle Dolomiti di Brenta, con lo Sporting Club Campiglio impegnato in cabina di regia in qualità di società organizzatrice.
Sono oltre 50 le coppie iscritte, tra cui figurano i migliori interpreti dello sci alpinismo nazionale. Al maschile si preannuncia una lotta serrata per il tricolore, alla presenza del duo composto da Matteo Eydallin e Manfred Reichegger, che dovrà vedersela con la coppia Denis Trento-Robert Antonioli, quindi Filippo Beccari-Roberto De Simone (vincitori della prima tappa di Coppa delle Dolomiti 2015, la Pitturina Ski Race). Ai nastri di partenza ci sarà anche il leader provvisorio di Coppa delle Dolomiti, Thomas Trettel, che correrà conIvo Zulian, oltre alla coppia formata dal promettente espoir Federico Nicolini e da Davide Galizzi, seguiti in scia dal duo Gil Pintarelli-Michele Maccabelli e dalla coppia di casa formata da Loris Panizza e Alex Salvadori.
In campo femminile, invece, i favori del pronostico pendono dalla parte delle pluridecorate Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli. Federica Osler (seconda nella classifica generale di Coppa delle Dolomiti alle spalle di Elisa Compagnoni) sarà in gara con Valeria Bonapace, mentre Martina de Silvestro correrà con Cecilia De Filippo.
La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta scatterà alle 8.15 di domenica 22 marzo e si svilupperà lungo un tracciato di 19,5 km con partenza e arrivo al rifugio Boch, a quota 2.085 metri, con 2035 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo. La competizione entrerà subito nel vivo con la scalata a Cima Grostè, con 800 metri di dislivello caratterizzati da oltre cinquanta inversioni. A circa 3000 metri di quota, ovvero nel punto più alto del percorso, ci sarà il primo cambio pelli, a precedere la picchiata dal Campaniletto dei Camosci fino al sentiero di Vallesinella. Poi gli atleti torneranno a salire fino alla Bocca di Sella, a quota 2.760 metri, raggiunta attraversando tratti misti con gli sci e a piedi. A seguire, la penultima discesa della giornata, con successiva salita verso il Passo del Grosté e picchiata finale di 4 km verso l'arrivo posto al rifugio Boch, preceduto da un ultimo cambio pelli e una breve salita.
Per la mattinata di domenica, le previsioni meteo annunciano ad oggi una leggera nevicata. Qualora le condizioni atmosferiche dovessero essere particolarmente sfavorevoli, il comitato organizzatore proporrà un percorso alternativo, che rispetta i requisiti richiesti dal regolamento: in tal caso, la gara partirebbe dal centro del paese di Madonna di Campiglio, con arrivo sempre al rifugio Boch, passando per il rifugio Spinale e salendo fino a quota 2550 metri di Passo Grostè.


Il programma delle finali di Prato Nevoso

Tre giorni di gare, dal 27 al 29 marzo

Attesa per le finali di Coppa del Mondo nel comprensorio del Mondolè Ski. Si parte venerdì 27 marzo a Frabosa Soprana con il vertical sul tracciato che risale le piste sino al Monte Malanotte. Il via alle 10,30; l’intero tracciato sarà accessibile dal pubblico utilizzando gli impianti di risalita. La gara di Coppa sarà preceduta da una gara open.
Sabato 28 marzo, a partire dalla conca di Prato Nevoso e lungo i pendii del Mondolè, con passaggio per la vetta a circa 2400 metri di quota e per la Colla Bauzano (accessibile con gli impianti di Artesina), ci sarà l'individual. A seguire e sullo stesso percorso si svolgerà anche la individual open Tre Rifugi' che vuole ricordare il 'marchio di fabbrica' della Mondolè ski Alp Coppa del Mondo.
Per chi vuole accedere alle aree di gara con gli sci da discesa si consiglia di raggiungere la zona di arrivo della seggiovia Il rossoche è uno dei luoghi migliori da cui assistere alla gara. Qui gli atleti transiteranno in andata, intorno alle 9,30 e al ritorno, verso le 10,30. Per l’occasione il passaggio in seggiovia (rossa) gratuito per tutta la mattinata di sabato, fra le 8 e le 12, grazie al prezioso supporto offerto da Prato Nevoso. In parallelo, l’organizzazione mette in palio, per i primi scialpinisti fra il pubblico che arriveranno in cima al Mondolè per assistere alla gara, 30 premi forniti da Ferrino, sponsor tecnico della competizione: fra i premi bastoni da sci, zaini tecnici, guanti e fascette copricapo.
Domenica 29 marzo è il giorno della sprint su un tracciato disegnato nell’area dello snow-park di Prato Nevoso, completamente accessibile sia a piedi che con gli sci e interamente visibile dal pubblico, con le qualifiche alle 9 e si concluderà con le finali intorno alle 12.


Iscrizioni aperte per la Pizolada delle Dolomiti

La gara in programma domenica 29 marzo

L’edizione 2015 della Pizolada delle Dolomiti andrà in scena domenica 29 marzo al Passo San Pellegrino. Due i percorsi previsti: quello 'classic', 13 km per 1710 metri di dislivello, e quello 'short', 10 km per 1095 metri di dislivello, con il passaggio alla Cima Bocche (2745 metri), il punto culminante della cresta che dal Col Margherita, scende a meridione verso il Passo di Lusia. Entrambi, poi, saranno intervallati da varie salite e discese in fuoripista e tratti da affrontare a piedi con gli sci allacciati allo zaino.
«Attualmente le condizioni di entrambi i tracciati sono discrete e i percorsi sufficientemente innevati. Siamo in attesa di una prossima nevicata che possa garantire agli atleti una maggiore sicurezza e un miglior controllo sia per la discesa che per la salita», afferma Maurizio Dellantonio, direttore tecnico della Pizolada.
Le iscrizioni online sul sito www.lapizolada.com chiuderanno inderogabilmente venerdì 27 marzo alle ore 20 e sabato 28 marzo sarà possibile iscriversi solo all’Ufficio gara di Moena.


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