Doppia anima
Peso da grantour e dimensioni da XXL per gli Adret di Zag
Nascono a Chamonix e hanno il freeride nel cuore. Almeno in parte. La loro destinazione d'uso principale è infatti lo scialpinismo, sebbene non rinneghino le discese in neve profonda. Sono gli Adret di Zag Skis, sci caratterizzati da un’anima a base di carbonio e fibra di vetro che abbina leggerezza e resistenza alle rotture. Disponibili nelle lunghezze 154, 161, 171 e 181 cm, hanno dimensioni di 118/82/107 mm e un raggio di 17,0 metri nella misura 171 cm. Il peso dichiarato di 1.250 grammi li colloca a ridosso della categoria grantour, basti pensare che Elan Alaska, miglior grantour 2011/2012 in base ai nostri test, è accreditato di 1.229 g nella misura 163 cm, mentre la larghezza sotto al piede di 82 mm permette ad Adret di rientrare a pieno titolo nel settore XXL. In sintesi, uno sci dalla doppia anima. Vengono forniti a 679 euro completi di pelli sviluppate in collaborazione con la specialista svizzera High-Trail, composte al 50% da nylon e al 50% da mohair, fibra tessile ricavata dal pelo di capra d'Angora. www.zagskis.com
Pizzo dei Tre Signori, si attende la neve
Il 15 gennaio si assegneranno i titoli italiani individuali
Si assegneranno a Premana (Lc), sulle nevi dell’Alpe Paglio, i titoli individuali Fisi di scialpinismo 2012. La data da segnarsi sul calendario, per quella che di fatto è una delle gare più attese della stagione, è fissata per domenica 15 gennaio.
Giunta alla sua 34ª edizione, questa storica kermesse dell’Alta Valsassina sarà inoltre valida come prima prova di Coppa Italia: «Per noi si tratta di una doppia investitura – ha dichiarato il direttore gara Angelo Gianola -. Il nostro paese, conosciuto in tutto il mondo per il Giir di Mont (Skymarathon più volte inserita nel calendario di coppa del mondo), è da sempre è legato con tutti quelli che sono gli sport outdoor di montagna e in particolare con lo scialpinismo. Dopo anni di rally e di Coppa Alpi Centrali, abbiamo superato a pieni voti i test di Coppa Italia e ottenuto la fiducia della federazione che ci ha voluto premiare assegnandoci una gara importante come il campionato italiano individuale».
E se in vista di questo importante appuntamento la macchina organizzativa dell’As Premana gira già a pieno regime, quello che per il momento si fa attendere è solo la neve: «Questo strano inverno povero di precipitazioni ha già messo in crisi diverse manifestazioni – ha continuato Gianola -. Per quanto ci riguarda, a garantire il regolare svolgimento della gara, ci mancano solo 30cm di neve che, sulla carta, dovrebbero arrivare con le diverse perturbazioni attese nella prima decade di gennaio».
Con l’occhio sempre rivolto verso il cielo, un intero paese sta lavorando per regalare ad atleti e pubblico una domenica di Sport con la “S” maiuscola: «La scorsa edizione si è stabilito il record di presenze con più di 300 atleti ai nastri di partenza, tra cui i migliori italiani della specialità. L'obbiettivo per il 2012 è quantomeno ripetersi nella speranza di riuscire a proporre un itinerario tecnico, nervoso e altamente spettacolare con la salita al Cimone da quattro versanti. Vista inoltre l’estrema facilità di risalita, garantita dalla collaborazione con la locale stazione sciistica, ci aspettiamo pure il pienone di pubblico».
Schierato in prima fila ci sarà sicuramente il campione piemontese del Cs Esercito e vincitore 2011 della Pizzo Tre Signori Matteo Eydallin: «Con Premana ho un rapporto speciale – ci ha confidato -. Quel paese, sia in estate, sia in inverno è famoso per l’accoglienza e il calore che riserva ad ogni singolo atleta. Tanto che tornarvi è sempre un piacere. Quest’anno le mancanza di neve sta mettendo a dura prova l’inizio di stagione con diversi rinvii e altrettante date cancellate, ma su Premana non ho dubbi; come sempre sapranno organizzare una tracciato all’altezza della situazione».
Manca solo qualche fiocco di neve, dunque, per un appuntamento che quest’anno avrà un sapore speciale: «L'11° trofeo "Banca della Valsassina" sarà dedicato alla memoria di Angelo Fazzini, organizzatore, grande amico di questa competizione, oltre che il primo atleta premanese a vincerla – ha concluso Gianola - Un amico che la scorsa primavera ci ha lasciato... Decisamente troppo presto».
A Morgex un percorso dedicato solo allo Skialp
E viene battuto con il mezzo battipista del centro fondo
Aumentano le segnalazioni di iniziative rivolte alla pratica dello scialpinismo con percorsi dedicati o piste riservate. A Morgex in Valle d'Aosta c'è da segnalare questo tracciato interamente nel bosco di circa 6 km con un dislivello di 500 metri. Il tracciato inizia a 10 minuti d'auto da Morgex lungo la strada regionale 39 del Colle San Carlo in prossimità di un parcheggio, e percorre la strada poderale che, passando da Costablina, si collega alla pista di fondo di Arpy posta a quota 1720 m. Il percorso culmina con una ripida rampa finale di circa 700 metri con pendenze di circa 20°. Giunti ad Arpy è possibile attraversare il vallone e poi procedere per il Lago di Arpy, Colle della Croce, Lago di Pietrarossa e Colmet. Un percorso adatto a tutti, interamente nel bosco, che non crea problemi di convivenza con piste e gestori. Per informazioni www.centrofondomorgex.it
Neutralizzata la notturna di Ollomont
Un errore di indicazione di percorso falsa la classifica
Ha preso il via regolarmente venerdì sera la prova in notturna di Ollomont, valida come seconda tappa del circuito Skialp sotto le Stelle e il Sole, nonostante la bufera di neve avesse caratterizzato l'intera giornata. Circa 80 atleti al via con nomi di primissimo piano come Dennis Trento, Gloriana Pellissier, Dennis Brunod e Francois Cazzanelli.
Dopo l'ultimo cambio pelli il battistrada ha preso un percorso sbagliato, complice un'errata indicazione, ed il gruppetto di chi era subito dietro l'ha seguito. Panico, confusione, i concorrenti vanno un po' dove meglio credono. All'arrivo si decide per l'annullamento della prova, niente classifica quindi ed iscrizione rimborsata. La serata è continuata comunque con il pasta party e l'assegnazione dei premi a sorteggio. Chi ha partecipato alla gara verrà comunque accreditato di 50 punti utili per la classifica finale del circuito Skialp sotto le Stelle e il Sole.
Grande Course, tre elementi alla base del circuito
Lotta al doping, sicurezza, assicurazione
Il Circuito della Grande Course nel secondo anno di competizioni vuole porre l’attenzione su alcuni elementi che saranno fondamentali nelle gare inserite nel circuito.
La lotta al doping.
Dei controlli anti-doping saranno fatti in maniera sistematica su ciascuna gara. Se questi test anti-doping sono obbligatori per la Patrouille des Glaciers (perché sono organizzati dall’esercito svizzero in territorio elvetico) ciò non avviene per le altre prove. È una scelta, una decisione, una volontà forte da parte del Comitato, simboleggiata dallo sforzo finanziario che ciò rappresenta, per garantire un sport pulito.
La sicurezza: indumenti più pesanti! Oltre a tre strati di indumenti obbligatori, al regolamento Grande Course è stato aggiunto uno strato puramente termico. Una giacca marcata 3,5 CLO (che abbia cioè come minimo 100 g di piumino naturale o sintetico per metro quadrato) potrà essere richiesta dagli organizzatori, in base alle condizioni meteo, specialmente al Trofeo Mezzalama, per garantire un minimo di calore. Se le gare di fondo non si corrono con temperature al di sotto dei -19°, in alcuni tratti delle prove della Grande Course ci sono a volte -30° !
Assicurare, a tutti i livelli. Poiché le nozioni di soccorso e di assicurazione in montagna sono piuttosto sfumate, perché variano a seconda dei paesi, una commissione della Grande Course, in collaborazione con avvocati e con alcune compagnie di assicurazione, sta analizzando le diverse possibilità di cautelarsi. La commissione sta lavorando su un eventuale opzione di assicurazione con la tessera di membro Grande Course che sarebbe totalmente adattata alle esigenze sia in competizione sia in allenamento.
Il Nevegal apre agli skialper
Il Colle bellunese illumina la Coca per lo sci alpinismo
Era da molti anni che si parlava di creare un regolamento per lo svolgimento dello sci alpinismo che convivesse con le norme e con le esigenze di un polo sciistico.
Lo scorso anno la Nis, la società che ha in gestione il demanio sciabile, aveva intrapreso la strada per lasciare spazio agli scialpinisti. Anche se con qualche polemica per l'acquisto di un abbonamento per usufruire del servizio, gli sportivi potevano risalire lungo le "faverghere" in libertà. Per questa stagione, da mercoledì 11 gennaio, e per tutti i mercoledì sino alla chiusura degli impianti si potrà risalire lungo la parte bassa della pista illuminata "Coca".
L'idea di massima, oltre alla stesura di un regolamento, è quello di concedere la pista dalle ore 16.30 alle 22. Questo intervallo di tempo sarà diviso in due momenti. Il primo dalle 16.30 alle 20 potrà essere riservato alle squadre o agli allenamenti specifici organizzati sotto la supervisione di un responsabile, mentre il secondo dalle ore 20 alle 22 sarà aperto a tutti sotto la supervisione del Soccorso Piste.
In occasione della "prima" uscita illuminata, oltre a brindare un con buon vin brulè, la Nis illustrerà tutte le modalità del progetto, i futuri sviluppi dello sci alpinismo in Nevegal e i costi dell’abbonamento stagionale e della singola risalita.
Avete qualche consiglio o qualche preferenza per orari diversi?
Dite la vostra!
I coltelli secondo Hagan
I rampanti Super Grip si adattano a ogni attacco
Non vi piacciono i rampanti tradizionali, oppure volete acquistarne un’unica coppia per più paia di sci? Hagan ha la soluzione. I rampanti Super Grip si adattano a qualsiasi attacco e a qualunque sci, a patto che la larghezza di quest’ultimo non ecceda i 100 mm. Realizzati in acciaio inossidabile, vanno applicati agendo semplicemente su due fasce in velcro. Pesano 412 g la coppia e hanno il vantaggio, una volta rimossi, di occupare meno spazio nello zaino rispetto ai coltelli tradizionali. Il prezzo? Intorno ai 55 euro. www.hagan-ski.com
Fontana perde il pelo, ma non il vizio di andare forte
Accompagna i ragazzi del Comitato a Piancavallo e chiude terzo
Al mattino era impegnato allo Skid Alp Day a Misurina, il pomeriggio passa a prendere i "suoi" ragazzi del Comitato Veneto e via a Piancavallo per la notturna valevole come prova unica di campionato regionale per le categorie cadetti e junior. Visto che si trovava lì ha pensato di rimettere il numero. Chiuderà terzo assoluto, dietro Thomas Martini e Alessandro Piccoli. La cilindrata è sempre quella, classe ne ha da vendere, ha perso qualche capello, ma quelli non servono per andare forte. Che rientri? Pensiamo di no, anche perché quest'anno ha subito una delicata operazione alla schiena, e poi perché questa nuove veste di allenatore del Comitato Veneto lo sta coinvolgendo tantissimo. La passione non gli manca, i suoi ragazzi lo adorano ….
"Ero abituato ad allenare atleti formati, qui invece si tratta innanzitutto di farli innamorare dello scialpinismo, poi crescerli dal punto di vista tecnico e didattico. Il lavoro da fare è completo, i ragazzi non sono ancora maturi, bisogna crescerli e aspettarli, c'è molto da parlare e confrontarsi. In compenso il lavoro è stimolante, ed appagante".
Ieri come sono andati i ragazzi? « La trasferta in terra Friulana si è rivelata ottima portando a casa tre vittorie di categoria con De Silvestro, Facchin e De Min e diversi podi».
Ma questa cadetta che chiude addirittura seconda assoluta a 2' dalla Senik? « Alba De Silvestro è una ragazzina del mio sci club, il Val Visdende, che ha davvero delle grandi potenzialità. Arriva dallo sci alpino, necessita di sciare fuori pista ma la mancanza assoluta di neve sta complicando le cose. In salita va già forte e ieri l'ha dimostrato»
Thomas Martini e Jennifer Senik vincono a Piancavallo
Per la Senik un regalo speciale per il suo compleanno
Sulle piste del Piancavallo si è appena conclusa la settima edizione della Piancavallo Express, gara in notturna organizzata dalla Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera “Val Montanaia” con la collaborazione del Team Montanaia Racing.
Il percorso, anche se ridisegnato per la scarsità di neve, ha impegnato i centosessanta concorrenti per un totale di 410 metri di dislivello positivo diluiti in cinque chilometri.
Martini atleta del Brenta Team ha chiuso la gara in 20.42, in seconda posizione si è classificato Alessandro Piccoli. Sul terzo gradino del podio sale Luciano Fontana, "vecchia" conoscenza dello scialpinismo agonistico e responsabile atletico della squadra del Comitato Veneto. Fontana proprio questa mattina era a Misurina impegnato nell'organizzazione dello Skid Alp Day. Mario Scanu è quarto.
La gara si è decisa nel tratto finale che conduce al Rifugio Arneri, i quattro moschettieri sono saliti alternandosi nel tirare il gruppo. In dirittura finale si sono rotte le alleanze e Martini ancora lucido e con delle pelli velocissime ha staccato il gruppo andando a vincere.
Per quanto riguarda la gara al femminile la friulana Jennifer Senik festeggia il suo compleanno con una vittoria sulle nevi di casa. La giovanissima Alba De Silvestro è seconda mentre Dimitra Theocharis completa il podio.
Classifica maschile
1. Thomas Martini, Brenta Team, 20.42
2. Alessandro Piccoli, Us Aldo Moro Paluzza, 21.18
3. Luciano Fontana 21.42 Classifica femminile
1. Jennifer Senik, Montanaia Racing, 26.15
2. Alba De Silvestro, Sc Valvisdende, 28.17
3. Dimitra Theocharis, Us Aldo Moro Paluzza, 28.33
Ecco gli scarponi r3i.biz
Freeride e ski-alp nel Dna dei modelli Snowpatroller4 e Snowpatroller3
Notati tempo fa in fase di sviluppo, ora sono disponibili in veste definitiva. Si tratta degli scarponi r3i.biz, declinati nelle versioni Snowpatroller4 e Snowpatroller3. La prima caratterizzata da 4 ganci e flex 120, più incline al freeride e alla discesa in genere, la seconda forte di 3 leve e flex 105, maggiormente votata allo ski-alp. Entrambi i modelli sono dotati di leva posteriore per il passaggio dalla posizione discesa a quella camminata, inserti per gli attacchini e suole intercambiabili. Queste ultime studiate per il freeride e lo scialpinismo (standard), oppure per lo sci alpino (optional a 35 euro). Snowpatroller4 e Snowpatroller3 sono proposti in offerta lancio a 289 euro. Per acquisti e ulteriori informazioni è possibile consultare i siti www.r3i.biz e www.snowpatroller.org, oppure telefonare allo 0122.811564. Marco Rigat, cuore e mente pulsante della factory di San Sicario, ha inoltre ideato attacchi da ski-alp ultra leggeri e un inedito sistema che permette la pratica del telemark, dello scialpinismo e dello sci alpino con i medesimi materiali.
Skid Alp day, archiviata la prima prova di Misurina
Domani si replica in Val Comelico
Le giovani leve dello scialpinismo stanno crescendo, attenti skialper, siete stati avvisati.
In un inverno che poco ci fa sorridere, durante una giornata che per qualche ora ci fa credere di aver scelto lo sport giusto, sono i ragazzi dello Skid Alp day che ci ricordano che lo scialpinismo è anche divertimento.
E’ divertimento stare ad ascoltare le spiegazioni per l’uso dell’Artva sotto una fitta nevicata, è divertimento provare per la prima volta a camminare sulla neve senza scivolare indietro, è semplicemente divertimento giocare con la neve!
Questa mattina a Misurina guardando questi ragazzi non si poteva fare a meno di sorridere, una situazione quasi irreale, goffa, con dei nanetti alti poco meno della metà di uno sci che per la prima volta provavano a invertire la direzione della salita.
Proviamo a pensare se qualcuno di noi di avvicinasse a uno sport con questi presupposti, impossibile! Siamo troppo fieri e orgogliosi. Invece i bambini, eccoli là, tranquilli come se nulla fosse perché è tutto troppo “fico!”
Domani si replica in Val Comelico, lo Spiquy Team, a causa della poca neve ha deciso di spostare il quartier generale della manifestazione. Alle 8.30 il ritrovo sarà al Parco J di Santo Stefano di Cadore e non più a San Leonardo di Candide.
Terza prova circuito Ski Alp sotto le Stelle e il Sole
Appuntamento venerdì 30 dicembre ad Ollomont
Prima edizione per questa notturna con partenza in linea alle 19.30 da località Clapey. Abbiamo sentito telefonicamente Thierry Cheney, uno degli organizzatori della tappa di Ollomont, che oggi ha tracciato il percorso. Saranno 600 metri di dislivello su percorso quasi interamente fuori pista con tre salite più una breve di 60 metri con relativi cambi pelle a arrivo in discesa. Attenzione all'attrezzatura obbligatoria che, oltre al casco e la frontale, prevede anche zaino, artva, pala e sonda. Al termine della gara la Proloco di Ollomont assicurerà un ricco pasta party. A seguire le premiazioni delle diverse categorie ed il sorteggio dei premi riservati agli atleti.












