Fully Vertical Km: 6 atleti sotto il record del Mondo

Tanti scialpinisti al via

Quella di sabato a Fully, valida come quarta e penultima tappa delle Vertical® Series 2012, è stata una prova affascinante che verrà a lungo ricordata come la gara dei record. A partire dal numero di iscritti, quasi 600, che per un Vertical Kilometer non è da tutti i giorni. Partenza dal paese e poi su diritto lungo i binari che salgono sulla montagna con pendenze impressionanti; solo 1,9 km di sviluppo per 1.000 metri di dislivello positivo, prima a tagliare i vigneti e poi il bosco.

PARTERRE DE ROI -
Gara a tempo con le migliori donne dopo i primi 500 concorrenti e i migliori 50 uomini per ultimi. Gli ultimi 200 metri sono uno stadio naturale con pubblico da tutte le parti. Arrivano le prime donne; la svizzera Maude Mathys fa segnare un 37’ 56’’ che vuol dire nuovo record del Mondo. Per la prima volta in un Vertical una donna è scesa sotto i 38’ 50’’ fatti registrare dall’italiana Valentina Belotti nel 2010. C’è però poco tempo di esultare perché arriva in cima anche la francese Axelle Mollaret con un fantastico 37’ 44’’. Nuovo record del Mondo femminile. Passano pochi minuti e l’altra francese Christel Dewalle scende sotto i 37 minuti, con un crono di 36’ 48’’: è nuovamente record del mondo. Con il quarto tempo della francese Céline Lafaye in 38’ 13’’, sono quattro le donne che scendono sotto il precedente record. Una decina di minuti dopo arrivano i primi uomini. Stesso copione come per le donne. Manfred Reichegger sale in 30’ 42’’ e migliora il suo stesso tempo dello scorso anno di 30’ 46''. Anche in questo caso è nuovo record del mondo. Pochi minuti dopo, Urban Zemmer ferma il cronometro in 30’ 26'' e diventa il nuovo primatista mondiale del Vertical Kilometer®.

ITALIANI OK -
Una gara che in campo maschile parla italiano. Dopo, Zemmer e Reichegger, quarto Marco de Gasperi in 31’ 37’’, sesto Marco Moletto in 31’ 39’’, settimo Nicola Golinelli in 31’ 45’’, ottavo Marco Facchinelli in 31’ 58’’. Sei atleti nei primi 10. I soli Nejc Kuhar, terzo, e Alexis Sevennec, quinto, riescono a interrompere lo strapotere degli azzurri. Due scialpinisti come il didocesimo Matheo Jacquemod in 32 ’44’’, 1il quindicesimo Martin Anthamatten in 33’ 52’’, il ventunesimo Denis Trento in 34’ 13’’, il trentunesimo Jean Pellissier in 35’ 27''. Tra le donne, da segnalare al settimo posto Gloriana Pellissier in 41’ 14’’, nona Christiane Nex in 41’ 10’’ e ottima decima Raffaella Miravalle in 42’ 35’’. La finale del circuito Vertical® Series è in programma l’11 novembre in Spagna in occasione del Vertical Kilometer® Puig Campana. 


A Da Col e Ladini il Trofeo Monte Schiara

In 127 al via nella terza edizione della gara

Centoventisette tra uomini e donne hanno preso parte ieri alla terza edizione del Trofeo Monte Schiara. Nell'aria tersa e fresca di Pinei, località di partenza della competizione, si respirava non solo agonismo, ma anche la voglia di chiudere la stagione delle scarpette da corsa in compagnia degli amici di mille allenamenti estivi. Il programma della giornata per raggiungere il Rifugio Bianchet prevedeva otto chilometri di sviluppo con ottocento metri di dislivello di sola salita.

LA CRONACA - Davide Pierantoni, atleta di spicco dello Sci CAI Schio e per molti probabile vincitore della corsa, subito dopo la partenza ha preso il largo inseguito da Manuel Da Col. Il vicentino, trovandosi a proprio agio nelle impegnative pendenze dei primi chilometri, ha condotto la gara sino a quando la strada, spianando leggermente, richiedeva una falcata più ampia e con maggior frequenza. Manuel Da Col, specialista delle prove in salita, dopo circa metà gara ha preso così il comando. Pierantoni ha tenuto il ritmo del battistrada, senza però avere lo spunto per riconquistare la leadership. Alle spalle dei due in testa, salivano l'alpagotto Lauro Polito, Michele Stefani e Roberto Poletto.
In campo femminile, Chiara Ladini, nonostante fosse reduce da un infortunio, ha subito guadagnato la prima posizione davanti a Cinzia Salvi e a Emilia Campo.
Manuel Da Col ha tagliato il traguardo posto davanti alla terrazza del Rifugio Bianchet in 41' 30'' 06, registrando il nuovo record della manifestazione. In seconda posizione ha chiuso Davide Pierantoni con il tempo di 42' 54''. Ha completato il podio Lauro Polito.
Per quanto riguarda la classifica femminile, la bellunese Chiara Ladini ha mantenuto la prima posizione davanti a Cinzia Salvi. Il tempo della Ladini è stato di 56' 09'' mentre la Salvi ha chiuso in 59' 02''. Sul terzo gradino del podio è salita Emilia Campo.

Classifica maschile

1. Manuel Da Col, 41' 30''; 2. Davide Pierantoni 41' 54''; 3. Lauro Polito 44' 26''; 4.
Michele Stefani 44' 49''; 5 Roberto Poletto 45' 09''

Classifica femminile

1.Chiara Ladini 56' 09''; 2. Cinzia Salvi, 59' 02''; 3. Emilia Campo 1h 01' 48''; 4. Cristina Filippi, 1h 03' 08''; 5. Evelina Gnech 1h 03' 13''.  


De Gasperi stakanovista, quarto a Fully, primo a Limone

Il Campionato italiano di combinata vinto da Pivk e Romanin dell'Aldo Moro

Veni, vidi, vici. Marco De Gasperi, di rientro dalla trasferta svizzera di Fully, dove sabato è arrivato quarto nel Vertical delle SkySeries, ha subito impresso un ritmo insostenibile per i diretti avversari e si è aggiudicato la finalissima del Campionato Italiano Skyrace a Limone del Garda (Bs). Nella gara in rosa la quattro volte campionessa italiana Debora Cardone, portacolori della Valetudo Skyrunning, ha invece provato a scrollarsi di dosso una motivata Paola Romanin, sua più accreditata avversaria nella sfida per la conquista dell’ultimo titolo in palio in questa lunghissima stagione di  sfide a fil di cielo. Alle loro spalle seguivano, più staccate, la promettente Dimtra Theocharis e l’esperta Nadia Scola. 187 i partenti per un’edizione, quella 2012, che ha letteralmente polverizzato i primati stabiliti nella prima e fortunata edizione dello scorso anno. Organizzazione impeccabile, scenari mozzafiato e una starting list da paura sono stati il mix vincente di una domenica di vero skyrunning, il mix vincente di una gara extreme. 

LA CRONACA - Con il passare dei chilometri la competizione è entrata nel vivo con i due fuggitivi di giornata che incrementavano il loro margine sui primi inseguitori. A Punta Larici, Passo Rocchetta e  al 'GPM'  di giornata, il Monte Carone con i suoi 1.621metri, nessuna sorpresa. De Gasperi passava con oltre 4' su Manzi. Più staccati seguivano sgranati Tadei Pivk, Damiano Lenzi e il recordman della gara Daniele Cappelletti.  La grossa sorpresa la si è però avuta al traguardo di Lungo Lago Marconi. Se De Gasperi è riuscito ad inanellare l’ennesimo successo con crono record di 2h 13’ 34”, a salire sul gradino intermedio è stato il campione italiano di combinata Tadei Pivk che confermando doti da discesista non indifferenti ha passato a velocità doppia un 'Lele' Manzi che non aveva nelle gambe 23.5 km con 4.900 m di dislivello totale. Finish time del portacolori dell’Aldo Moro di Paluzza 2h’ 21’ 15”.   Piazzamento da podio anche per l’alpino dell’Atletica Trento Daniele Cappelletti che su queste montagne sa sempre esprimersi ad alti livelli – 2h21’57”-. Nella top ten di giornata anche Damiano Lenzi, Emanuele Manzi, Fabio Bazzana, Paolo Gotti, Lukas Arquin, Giovanni Paris e Fabio Bonfanti. Nella gara in rosa successo da record per la Cardone (3h 02’ 08”) su Paola Romanin (3h 03’ 54”) che si laurea campionessa italiana di combinata e Nadia Scola (3h 11’ 49”). Per quanto riguarda il Campionato Italiano di combinata, da segnalare la doppietta dell’Aldo Moro di Paluzza con le sue punte di diamante Tadei Pivk e Paola Romanin. A podio anche Paolo Gotti, Michele Tavernaro, Debora Cardone e Dimitra Theocharis. 

LE DICHIARAZIONI -
Marco De Gasperi: «Sono contento, inutile negarlo. Mi avevano parlato bene di questa gara, ma non avrei mai pensato di trovare un tracciato così tecnico, muscolare e nel contempo panoramico. Sembrava una via di mezzo tra Grigne e Dolomiti con vista lago. Bellssimo. Dopo i mondiali e il vertical di Fully è stato un pronto riscatto e un eccellente modo per chiudere la stagione». Debora Crdone: «Era la mia prima volta qui a Limone e ne sono rimasta impressionata. Il posto è bellissimo e la gara fantastica. Non so che dire. Sono contenta del successo e del tricolore vinto da un'amica come Paola Romanin… Se lo merita». 


Dynafit Dy.N.A. PDG

790 g e gambetto in fibra di vetro

Sono tra gli scarponi più attesi. Si collocano un (piccolo) gradino sotto i race Dy.N.A. EVO, rispetto ai quali differiscono principalmente per il gambetto in fibra di vetro anziché in carbonio. Il peso si attesta, secondo la Casa, a 790 g (27,0 MP) contro i 685 g appannaggio dei gemelli da gara. Ciò che cambia sensibilmente è il prezzo: 650 euro contro 1.200 euro. Nessuna differenza quanto a scafo, in Grilamid (plastica) analogamente a Dy.N.A. EVO, mobilità del gambetto, nell’ordine dei 62°, suola e taglie disponibili.


Grand Raid: Kilian stravince

A oltre un'ora Guillon, Karrera si ritira

Kilian Jornet Burgada fa suo per la seconda volta in carriera il Grand Raid Réunion. Vince, si gode il delirio del pubblico locale lungo tutto il percorso e l’immensa folla nello stadio di La Redoute, e per finire esorta gli spagnoli a partecipare a quello che definisce l’ultra-trail più bello al Mondo. Tutto questo in 26 ore e 33 minuti lungo gli spietati 170 chilometri del percorso. Un tempo superiore a quello fatto registrare dallo stesso Jornet nel 2010 e giustificato dalle difficili condizioni ambientali e da qualche chilometro aggiuntivo. Kilian chiude la stagione dell'ultra-trail e dello skyrunning con un ruolo di marcia impressionante: nove vittorie su dieci gare e quando non ha vinto è arrivato secondo. Unico in grado di batterlo: Dakota Jones.

LE PRIME DICHIARAZIONI -
Queste le sue prime dichiarazioni al termine della corsa: «Durante la corsa c'è un'atmsfera incredibile, la gara è stata difficile per il meteo e il percorso stesso. Era diversa dall'ultima volta e molto più dura, ha fatto sia caldo che freddo». Tutto bene, per Kilian, meno per i suoi avversari. Come al solito, chi ha tentato di reggere il suo passo fin dall’inizio è inesorabilmente crollato. E questa volta a farne le spese sono stati principalmente i suoi due compagni di team, lo spagnolo Iker Karrera e il franchese Michael Lanne che avrebbero dovuto lottare per un piazzamento sul podio. Epica la gara di Karrera che prima si ritira per problemi al ginocchio e difficoltà ad alimentarsi, poi all'arrivo del francese Guillon decide di riprendere, infine si ferma ancora ma aspetta la compagna di team Nerea Martinez per incitarla. Ancora una volta paga invece l’esperienza di Antoine Guillon che, partito non a ridosso dei primi, scala progressivamente la classifica e conquista un meritato secondo posto. Terzo classificato Arnaud Le Jeune. Ottimi i piazzamenti dei diretti inseguitori quanto impietosi e imbarazzanti i distacchi. Al termine della gara, Guillon accusa 1h 11’, Le Jeune addirittura 2h 07’. Dopo la recente vittoria della Coppa del Mondo di Skyrunning, Kilian Jornet siede comodo sul trono del più grande di tutti i tempi.

DONNE - In campo femminile, a gara ancora in corso, altro dominio per la francese Emilie Lecompte davanti alla spagnola Nerea Martinez e a Julia Bottger. Da segnalare la triste notizia della morte di un concorrente nella notte. 


Vince Lenzi nella notte di Limone

All'ossolano il Vertical notturno di ieri

Damiano Lenzi, scialpinista ossolano in forze all'Esercito di Courmayeur, ha vinto la prima edizione dell'Extreme Vertical di Limone del Garda (Bs). Ieri sera, nella Vertical by night, che di fatto ha alzato il sipario sul weekend tricolore del litorale benacense, 68 temerari corridori del cielo si sono cimentati in una kermesse unica. Domani mattina, invece, finalissima del campionato italiano Fisky. Tutti i migliori interpreti nazionali della specialità saranno al via alle 10 sul percorso di 23.5 km con 2.450 m di dislivello positivo 

LA CRONACA -
Sui 1.100 m di sola ascesa che dalla linea di partenza hanno portato i concorrenti sino al traguardo di Cima Mughéra, è stata bagarre dall’inizio alla fine. Pronti, via e il campione italiano lunghe distanze Fabio Bazzana ha imposto un ritmo forsennato. Se dal centro paese e zona arrivo l’effetto scenografico dei corridori che salivano veloci e senza timori grazie alle torce frontali fornite da un partner tecnico come Petzl era mozzafiato, nella testa del gruppo l’ossolano Damiano Lenzi ha dimostrato di avere una condizione atletica eccellente. Per lui successo strameritato in 41’ 10” davanti a un mai domo Bazzana (41’ 43”) e al forestale Emanuele Manzi 43’ 18”. «Dura, ma davvero spettacolare - ha ammesso il vincitore al traguardo -. In centro paese sono partiti a ritmi da 3’ al mille e la cosa mi ha un poco preoccupato… Poi fortunatamente si è scesi a velocità più umane e ho potuto fare la mia gara». Nella gara in rosa successo della trentina Laura Gaddo (56’ 30'') che ha regolato nell'ordine Raffaella Bailoni (57’ 28) e Lara Bonora (59’ 47”).   


Domani parata di big a Fully

Il ripidissimo Vertical è la penultima prova delle SkySeries

Appuntamento top domani mattina a Fully, in Svizzera, dove il famoso Km Vertical segnerà la penultima prova dell'apposita classifica all'interno della WorldSeries. La gara, probabilmente la più ripida al mondo (pendenza media superiore al 50%) con una lunghezza di meno di due chilometri, vedrà al via l'elite dello skyrunning e dello scialpinismo. I big partiranno verso le 12. Alcuni nomi: Moletto, Jacquemoud, Golinelli, Zago, Trento, Kuhar, Zemmer, Sevennec, De Gasperi, Anthamatten, Reichegger, Facchinelli. Tra le donne (le big al via verso le 11,25): Nex, Locatelli, Gex-Fabry, Leal, Lafaye, Dewalle, Orgué, Pellissier, Mollaret, Mathys.


Fenaroli e Belletti vincono la Montebarone Running

Nella gara di salita si impongono Romagnolo e Cravello

Domenica 14 ottobre a Coggiola (Bl) si è svolta la seconda edizione della Coggiola Montebarone Running. 130 trail runner hanno partecipato a questa quinta prova del Challenge delle Montagne Biellesi. La manifestazione prevedeva una gara di salita e discesa con i passaggi al rifugio Ponasca, alla Spelonca e alla cappella Foscale per un totale di 17 chilometri e un dislivello complessivo di 1.450 metri, mentre la seconda prova era di sola salita con arrivo alla Bocchetta Ponasca. In questo caso 8.5 i chilometri scalati e 1.300 metri di dislivello. Maurizio Fenaroli della Valetudo Skyrunning ha raggiunto il traguardo di Coggiola con il tempo di 1h 31’46”. Per lui quest’anno una stagione agonistica ricca di successi e grandi soddisfazioni come la partecipazione agli Skygames spagnoli con la maglia azzurra della nazionale di skyrunning FISKY. Secondo Alan Piletta Massaro (1h 37’49”), terzo Patrik Verthuy (APD Pont Saint Martin - 1h 43’ 27”). All'ottavo e undicesimo posto altre due altre 'aquile' Valetudo: Alberto Bolcato (1h 49’19”) e Salvatore Tarantola (1h 52’13”). Nella gara femminile successo di giornata per Marcella Belletti (GSA Pollone) in 2h 00’ 57”, davanti a Valeria Bruna (Team Gaglianico 2h 07’ 49”) e Chiara Taglia (GSA Pollone 2h 09’ 27”). Nella gara di sola salita vittoria rosa per Barbara Cravello (1h 16’ 04”) del GSA Pollone mentre al maschile vittoria per Alex Romagnolo (ATL. Monte Rosa - 1h 00’54”).   


Zinca vince anche la coppa basca

La gara al femminile dominata dalla Kortazar

Sabato 13 ottobre nei Paesi Baschi si è corsa la prima edizione della skyrace Sari Nagusia Gorbeia Suzien. Sul nastro di partenza si sono allineati numerosi campioni dello skyrunning internazionale: Oihana Kortazar, Raul Garcia, Jabi Olabarria, David Lopez, Augustì Roc, Miguel Caballero e Ionut Zinca, fresco vincitore della Valetudo Mountain Running International Cup. I corridori del cielo prima di arrivare al traguardo hanno dovuto lottare con il fango creato dalle copiose piogge cadute nei giorni antecedenti la corsa. Il tracciato misurava 28 chilometri e il dislivello complessivo da superare è stato di 3.500 metri. La vittoria, con il tempo di 2h 29’ 24”, è andata all’aquila della Valetudo skyrunning Italia Ionut Zinca. Sul secondo gradino del podio è salito Hassan Ait Chau (2h 30’34”) e al terzo posto Jabi Olabarria (2h 31’ 38”). Tra le donne dominio di Oihana Kortazar davanti a Maite Maiora e Aitziber Ibarda. «Questo ennesimo risultato del campione rumeno porta inevitabilmente lustro e importanza Internazionale anche al nostro circuito Valetudo MNRIC 2012, terminato il 30 settembre sull’Etna» ha detto Giorgio Pesenti, presidente della Valetudo Skyrunning.  


Win and present at IMS

Star per una sera a Bressanone grazie a Gore-Tex

Gore-Tex presenterà per la prima volta all’IMS (International Mountain Summit), festival della montagna in programma a Bressanone dal 20 al 27 ottobre, il nuovo progetto Gore-Tex Experience Tour denominato ‘IMS Adventure by the GORE-TEX brand - Win and present at the IMS’. All’iniziativa hanno partecipato appassionati d’outdoor di tutta Europa presentando un breve video che raccontasse la loro avventura in montagna. Racconti di esperienze uniche, meritevoli di essere condivise con il pubblico. Il marchio Gore-Tex e IMS regalano, ai tre vincitori del concorso, l’occasione d’incontrare grandi nomi dell’alpinismo come Reinhold Messner, i fratelli Huberbuam, l’alpinista spagnola Edurne Pasaban, Gerlinde Kaltenbrunner e molti altri ancora, calcando il medesimo palcoscenico e diventando per una sera star dell’IMS.


Komperdell Mountaineer

Le racchette da neve per alpinisti e trekker

È arrivata la prima neve, ma il fondo non ha ancora la consistenza necessaria per lo scialpinismo? Komperdell propone delle inedite racchette da neve con telaio in alluminio. Il modello Mountaineer è realizzato in due dimensioni adatte a camminatori dal peso, rispettivamente, sino a 80 e 100 kg. Gli attacchi e il materiale di portanza sono in fibre plastiche, mentre le punte in acciaio garantiscono il grip lungo superfici ghiacciate o dalla marcata pendenza. Telaio con conformazione a Y in coda, funzionale per conservare la direzionalità anche affrontando passaggi tecnici e impegnativi. Pesano 1.100 g (1/2 paio) e costano 139,95 euro.


Al via la ventesima edizione del Grand Raid Reunion

Partenza alle 22. Favorito Kilian Jornet

Dopo il decennale festeggiato a fine agosto in occasione  dell’UTMB®, questo fine settimana tocca al Grand Raid Réunion celebrare un altro anniversario; questa volta, però, le edizioni sono addirittura venti. La corsa principale tra le tre in programma  è La Diagonale des Fous, 170 km e oltre 10.000 metri di dislivello positivo attraversando l’isola francese nell’oceano indiano da sud a nord. La partenza è programmata per questa sera alle ore 22:00 da Cap Mèchant mentre i primi arrivi sono previsti a Saint Denise circa 24 ore più tardi. Lo scorso anno vinse il francese Julien Chorier in 23hv56’ tra gli uomini e la francese Karine Herry in 31hv43’ tra le donne; nel 2010 lo spagnolo Kilian Jornet in 23h 17’ e la francese Marcelle Puy in 31h 48’. Tra gli oltre 2.700  concorrenti iscritti, per la vittoria finale le maggiori attenzioni sono concentrate su Kilian Jornet, favorito d’obbligo e reduce dalla sua quarta vittoria nella Coppa del Mondo di Skyrunning. A seguire, il compagno di team Iker Karrera, i due veterani della corsa, i francesi Antoine Guillon e Pascal Blanc e poi ancora Erik Clavery, Michel Lanne, Joe Grant, Christophe Le Saux e il reunionese Freddy Thevenin. Un parterre degno di nota in grado di celebrare al meglio la festa delle venti candeline. 


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