Hofer e Scola s'impongono al rifugio Vael

La gara di sabato valeva per la La Sportiva Vertical Trophy

Vittoria di Henry Hofer (38'38'') davanti a Ivo Zulian (39'13'') e Nicola Pedergnana (39'27''). Ecco il verdetto della seconda Cronoscalata Vigo di Fassa-Rifugio Vael, disputata sabato scorso in Val di Fassa e valida per il La Sportiva Vertical Trophy. Al quarto posto Christian Varesco, seguito da Christian Modena, Paolo Larger, Paolo Longo, Gianluca Genuin, Domenico Nicolazzo e Luca Ventura in decima posizione.

GARA DONNE -
Vittoria di Nadia Scola (47'40'') davanti a Elisabeth Benedetti (51'26'') e Sabrina Zanon (52'42''). 


Genova Monte Bianco, primo briefing tecnico

Nico Valsesia in Val Veny con il suo staff

Si è svolto domenica sera a Courmayeur il primo briefing tecninco per il tentativo di record della Genova-Monte Bianco che coinvolgerà l’atleta piemontese Nico Valsesia a metà luglio.

Partito da Genova in bicicletta alle prime ore del mattino, Nico Valsesia è arrivato in Val Veny accompagnato da gran parte del suo staff per quella che è stata una vera e propria prova generale per la parte ciclistica. Come variante, giusto per inserire ulteriore dislivello nell’allenamento, prima la salita al Colle San Carlo e poi quella al Piccolo San Bernardo, per poi di ritornare sul percorso originario che porta in Val Veny. Al suo seguito, anche Morgan Bettacca che ha colto l’occasione per girare le prime riprese video del progetto. Dopo la Race Across America del 2011 e il Salar dello scorso anno in compagnia di Marco Gazzola, questo sarà infatti il terzo progetto sportivo che comporterà anche una produzione video.

Il briefing si è svolto al campeggio Monte Bianco in Località Val Veny Peuterey dove la guida alpina e skyrunner Matteo Pellin ha accolto i partecipanti e offerto consigli preziosi sulla successiva parte alpina, quella che dal lago Combal porta in vetta al Monte Bianco. Fu proprio lo stesso Matteo Pellin che fece assistenza a Marino Giacometti nella parte alpinistica durante il suo record del 1997. L’abbondante strato di neve residuo offre ottime condizioni per la salita in vetta e il tentativo di record per questo motivo potrebbe essere anticipato di una settimana, intorno a metà di luglio.

L'intero percorso prevede un totale di 320 km e 5.200 metri di dislivello postitivo. Attualmente sono registrati due record del percorso; quello “solo” è stato stabilito da Marino Giacometti nel 1997 in 23h00’ e quello in “team” da Andrea Deprai nel 2008 in 18h50’.

Ieri mattina, dopo un allenamento con la compagna di team Stevie Kremer, Nico Valsesia e ritornato a Borgomanero sempre in bicicletta. Il suo  programma di allenamento continuerà nei prossimi giorni con particolare focalizzazione sulla parte alpinistica. Domani in programma la salita sul Monte Rosa e a seguire le prime due salite sul Monte Bianco.


Neve in quota, cambia la 80 km di Chamonix

Alcune modifiche per rendere piu' sicuro il percorso della gara di venerdi'

Se ne parlava da giorni e ora c'è la conferma: a causa della neve ancora presente a quota 2000 in diversi punti del percorso, la 80 km di Chamonix, in partenza venerdì prossimo alle 4 di mattina, ha dovuto subire alcune modifiche.

PERCORSO - 78 km e 6000 metri D+ le caratteristiche del nuovo percorso che sfrutterà una strada 4x4 per scendere dal Brevent a Planpraz. Ci sono ancora dei dubbi sul passaggio alla tete au Vent dove si potrebbe optare per raggiungere Tré le Champs lungo il percorso della Marathon al contrario. La sezione del Buet, Tré les eaux, Col du Corbeau, col de la Terrasse, col du Passet sono state sostituite da un anello tra Buet, Vallorcine, Barberine, col du Passet (800 m dislivello), Loriaz, Vallorcine. Confermati il col des Posettes, l'aiguillette des Posettes, Tour, e Argentière. A seguire la salita al Plan Joran via Trapette (700 m dislivello), traversata allo chalet de la Pendant e discesa a Lavancher. Da qui si proseguirà al villaggio di Bois e poi un'ultima salita alla buvette des Mottets, Montenvers e traversata al Plan d'Aiguille dal sentiero basso (eliminata la salita al Signal). L'ultima discesa verso Chamonix passerà da Blaitière.

IN CASO DI MALTEMPO - Previsto un altro percorso se la copertura nuvolosa sarà sotto i 2000 metri o pioverà forte, con 76 km e 5700 m D+ nel fondovalle. Tutti i percorsi sono riportati sul sito www.montblancmarathon.fr
 


Le altre gare del fine settimana

Successi di Serafini, Wyatt, Confortola, Chevrier e Bert

Fine settimana fitto di gare quello appena terminato. A Piancavallo, in Friuli, domenica si correva la seconda edizione della 10 miglia. La 'scalata' con partenza da Aviano ha visto la vittoria al femminile di una protagonista dello skyrunning, Silvia Serafini (1h 33' 53'') mentre la gara maschile è stata appannaggio di Giovanni Iommi (1h 23' 32''). 

PREMIATA COPPIA WYATT-CONFORTOLA - Sulle rampe trentine della Panarotta, invece, sempre domenica, si correva il ventiquattresimo Trofeo Panarotta. Successo al maschile del neozelandese Jonathan Wyatt in 55'35'' davanti ad Antonio Molinari e Francesco Trenti. Tra le donne ha vinto la forestale Antonella Confortola (46' 02''), davanti a Ljudmila Di Bert e Anna Zambanini. 

CHEVRIER E BERT IN EVIDENZA - A Exiles sabato, nella seconda 'Corsa al Forte', si sono sfidati alcuni tra i più forti atleti della corsa in montagna. La vittoria è andata a Xavier Chevrier in 15'29'' davanti a Emanuele Manzi in 15'43'' e Marco De Gasperi in 15'45''. Tra le donne successo di Elisa Desco (17'47''). Infine a San Germano Chisone, in Piemonte, ieri vittoria di Paolo Bert alla Verticale del Dahu (42'44'') davanti ad Abdessamia Mountasser e Paride Cavallone. Al femmnile successo di Katarzyna Kuzminska (48'51'').
 


Tragedia all'Avatrail, muore un sessantaseienne

Gianlugi Quario è caduto in un dirupo e ha battuto la testa

È finito in tragedia l'Avatrail di Triora (Im) corso ieri in Liguria. Un sessantaseienne, Gianluigi Quario, di Carvico (Bg), è morto a causa di una banale scivolata. Secondo quanto riportano i media locali, l'uomo sarebbe scivolato in un tratto nel quale il sentiero era particolarmente stretto, tra il Passo di Lecca e il Colle del Garezzo, sotto il Monte Saccarello, e avrebbe battuto la testa contro un masso. Un runner che lo ha visto cadere nella scarpata ha subito dato l'allarme. Purtroppo però per Quario, che correva per la Carvico Sky Running, non c'era più niente da fare. 


Rally Estivo Valtartano/Trofeo Crazy Idea, la cronaca

Il racconto della giornata e i commenti dei protagonisti

Giornata di festa in Valtartano: a gioire oltre al comitato organizzatore sono stati soprattutto gli atleti, che hanno trovato una giornata di sole.
A trionfare sono le squadre bergamasche, con Altitude Race al maschile e Valetudo Skyrunning al femminile.

IL RACCONTO DELLA GARA -
Pochi minuti dopo le 9, il serpentone con 129 coppie è partito alla conquista della Valtartano: a fare l’andatura in Val Lunga hanno pensato le due squadre del Team Crazy. Con il passare dei minuti è andato in fuga il duo composto dal nazionale di Ski-Alp Lorenzo Holzknecht e Gil Pintarelli che ha sempre piu’ incrementato il vantaggio sui diretti inseguitori: Fabio Bazzana e Davide Pierantoni. In terza posizione l’affiatata coppia Fabio Bonfanti e Paolo Gotti. Le posizioni restavano invariate fino al Gpm in Cima Lemma con il passaggio dei battistrada in 1h 12’ 22”, staccata di 41” la coppia del Team Crazy, mentre terzi il duo dell’Altitude a 2’30”.

LA RIMONTA DI GOTTI E BONFANTI -
Ma come in tutte le gare i conti si fanno solo al traguardo, e al maschile c’è stata la legge dettata da Gotti- Bonfanti che da buoni conoscitori del percorso e ottimi discesisti hanno iniziato già sulla cresta la rimonta. In bocchetta Suna sono transitati ancora terzi, ma nella tecnica discesa di Bodria hanno raggiunto i fuggitivi, staccandoli di 20“, margine che hanno portato fino all’arrivo di Tartano.

GARA DONNE -
Al femminile invece cavalcata solitaria della coppia Emanuela Brizio e Debora Cardone, seguite da Raffaella Rossi e Laura Besseghini, in terza posizione Lucia Moraschinelli e Anna Moraschetti.

I PODI E I TEMPI -
Giungono infatti trionfanti in 2h 14’ 34” Paolo Gotti e Fabio Bonfanti, in seconda posizione a 27” Gil Pintarelli e Lorenzo Holzknecht, chiudono il podio Fabio Bazzana e Davide Pierantoni in 2h17’06”.
Al femminile invece le posizione non sono variate, con Emanuela Brizio e Debora Cardone a troionfare a suon di record in 2h 39’17”, seconde le amiche di mille battaglie Raffaella Rossi e Laura Besseghini in 2h49’31”, completano il podio Lucia Moraschinelli e Anna Moraschetti in 2’56’16”.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI 
Paolo Gotti (vincitore maschile): «Oggi per me è stata la vittoria piu’ sofferta, ma anche piu’ bella. Fabio ha sofferto in salita, ma ha stretto i denti da grande campione e in discesa abbiamo compiuto una grande impresa. Alla partenza non ci credevamo, ma ci teniamo molto a questa gara e abbiamo dato tutti noi stessi».
Emanuela Brizio (vincitrice femminile): «Correre in Valtartano è sempre molto bello, gara organizzata ottimamente dallo sci club Valtartano, oggi siamo molto contente, per me in particolare qui è la terza vittoria e con Debora siamo riuscite a ritoccare anche il record del percorso».
Giovanni Tacchini (comitato organizzatore): «Oggi è stato un successo a 360°, siamo stati baciati da una bella giornata di sole, dopo due anni con la partecipazione in calo, siamo tornati ad avere numeri importanti sfiorando addirittura il record di presenze: questo ripaga gli sforzi del comitato organizzatore, che è già motivato per preparare nel 2014 una grande dodicesima edizione».  


Kilian per la prima volta su strada

Ieri ha corso una 10 km a Parigi

C'è sempre una prima volta e, anche se ha corso in modalità 'decouverte' senza obiettivi agonistici ma per una nobile causa (per l'associazione Mécénat Chirurgie Cardiaque), la prima volta di Kilian a una corsa su strada ha fatto notizia. L'evento era la 10 km L'Équipe di Parigi di ieri e il tempo 'reale' di Kilian, secondo quanto riportato da Endurance Magazine, è stato di 38'42''. Domani a Parigi verrà proiettato il video del primo anno di 'Summits of my life', A Fine Line, poi Kilian, di ritorno dalla Norvegia, farà rotta su Chamonix per allenarsi in vista del vertical e della Marathon. 


Super Reiter al Zugspitz Ultratrail

Il ventitreenne ha vinto la 100 km

Che fosse un talento lo si era capito già l'anno scorso. Se c'era ancora bisogno di una conferma, ieri il tedesco Philipp Reiter non ha deluso i suoi fan. Il ventitreenne si è infatti imposto nel Zugspitz Ultratrail (100 km) con il tempo di 11h 11' 31'' davanti al neozelandese Armstrong Vajin e al tedesco Matthias Dippacher. Tra le donne vittoria della ungherese Ildeko Wermescher (13h 45' 01'') davanti alla francese Laetitia Pibis e alla statunitense Dreama Lehman. 
 


Chamonix, il percorso analizzato da Giulio Ornati

L'atleta piemontese in Francia per la preparazione della gara

Insieme alla compagna di team Stevie Kremer, ieri Giulio Ornati ha visionato la prima parte del percorso della Marathon du Mont-Blanc, in programma domenica prossima con partenza dal centro di Chamonix e arrivo ai 2016 metri del Planpraz.

I PRIMI 6 KM
- Da Chamonix al piccolo abitato di Le Lavancher, il percorso è prevalentemente pianeggiante. Solo un paio di strappi intorno al quinto km. Qui il ritmo dei primi sarà sicuramente molto veloce. Si percorre più di un km su asfalto per uscire dal centro e per arrivare in prossimità del Club des Sports da dove parte il largo sentiero sterrato  che costeggia la strada principale in direzione Argentiére. Il percorso è quasi interamente nel bosco e non vi è praticamente nessuna possibilità di imbottigliamento nonostante gli oltre 2.000 atleti alla partenza.

IL RISTORO DI ARGENTIERE
- Da Le Levancher, si contano almeno due strappi ripidi in salita degni di nota. Nulla di impegnativo e lungo ma questi romperanno sicuramente il ritmo della parte iniziale. Nell'abitato di Argentiére è posizionato il primo ristoro, dopo poco più di 10 km dal via e con un dislivello positivo complessivo di circa 350 metri. I primi transiteranno qui in meno di 45 minuti.

LA PRIMA SALITA -  Il tratto di 4 km che va da Argentiére al Col des Montets può essere verosimilmente considerato la prima salita della gara. Sono quasi 300 metri di dislivello in tutto intervallati da continui cambi di ritmo ad esclusione dell'ultimo tratto, quello che porta sul colle, dove la salita è continua. A Tré-le-Champ si tornerà successivamente dopo la salita all'Aiguillette des Possets (2.201 m) e qui sarà posizionato il secondo ristoro.

VALLORCINE - Dal colle il sentiero scende per i successivi 4 km. Sentiero largo prevalentemente su prato. Prima dell'abitato è posizionato il secondo ristoro, dopo 18 km di gara. Il passaggio dei primi è previsto dopo 1h18' dal via.

POCA PRETATTICA - Penso che in questa prima parte di gara, sarà importante gestirsi per non andare fuori giri ma sarà altrettanto importante imprimere fin dall'inizio un ritmo elevato per non trovarsi con il grosso del gruppo sul secondo strappo prima di Argéntiere e nel tratto successivo da Montroc a Tré-le Champ dove il sentiero si restringe non consentendo eventuali sorpassi.
 


Un caso di doping al Mezzalama?

Un atleta riscontrato positivo ad un diuretico. Doping o disattenzione?

Notizie che non fanno certo piacere… Riportiamo il comunicato stampa diffuso dall'organizzazione della gara valdostana.

È giunta in questi giorni nella sede della Fondazione Trofeo Mezzalama la lettera da parte della società Antidoping Suisse, che gestisce i controlli anti-doping per le gare Grande Course, in cui si annuncia una positività riscontrata durante i prelievi effettuati il 4 maggio 2013. La sostanza riscontrata nei test è il Furosemide. L’Antidoping Suisse ha inoltrato il fascicolo agli organi preposti, che informeranno l’atleta interessato. «Questa positività l’abbiamo appresa da pochi giorni - ha detto Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama e non avremmo mai voluto ricevere una notizia simile. La sostanza che è stata rilevata fa parte del gruppo dei diuretici e l’atleta risultato positivo non è tra i top skiers. Anche se la positività esiste, posso pensare a una mera superficialità dell'atleta, non finalizzata al miglioramento della prestazione sportiva. Nei prossimi giorni seguiremo attentamente gli sviluppi della vicenda». 


Le altre gare del fine settimana

Appuntamenti in Sicilia, Abruzzo, Lombardia e Valle d'Aosta

Oltre agli eventi di cui skialper.it si è già occupato come il Gran Paradiso Trail, Granta Parey Tour, il Rally Estivo della Val Tartano, e l'Avatrail, il fine settimana prevede altri appuntamenti per gli amanti dell'outdoor running. A Ponte di Legno (Bs) domenica si corre il Kmille Vertical Mauri (3,9 km - 1000 m D+). Appuntamento sempre domenica a Guardiagrele (Ch) con la 15 km x 1000 m D+ Sulle Tracce del Lupo, mentre in Sicilia si correrà l'Ecotrail della Valle dell'Imera (16 km) a Borgo Turolifi (CL). Nel calendario interattivo di skialper.it tutte le informazioni pratiche.    


Katia Fori, dal Mezzalama al mondiale in Galles

L'atleta emiliana domenica seconda in Francia

Katia Fori, classe 1972, sarà una delle componenti della squadra azzurra ai prossimi Mondiali in Galles. Atleta di punta del Team Tecnica, lo scorso anno, dopo innumerevoli vittorie in campo nazionale, ha centrato il quinto posto all'Ultra-Trail du Mont-Blanc, diventando di fatto una delle migliori specialiste italiane di ultra distanza.

Dopo una stagione invernale dedicata allo scialpinismo in coppia con il marito Nicola, Katia è tornata a correre, vincendo l'Alta Val Nure a maggio e arrivando seconda domenica scorsa in Francia al Trail de l'Absinthe di 74 km. Il 7 luglio si avvicina e Katia si prepara per il suo secondo Mondiale dopo il settimo posto ottenuto in Irlanda nel 2011.

Katia, raccontaci cosa hai fatto di bello quest’inverno.

Mi sono riposata e soprattutto ho fatto tantissimo ski-alp

Il ricordo più bello sugli sci?

Beh senz’altro il Mezzalama!! Solo ad inizio stagione era impensabile solo provarci, poi mio marito prima ci ha iscritto e me l’ha comunicato. Certo che il terzo componente Sergio Vallosio ci ha dato un grosso aiuto e non finirò mai di ringraziarlo.

Lo sci alpinismo, una passione, un modo per allenarsi per la stagione delle corse a piedi o entrambi? 
Passione per la montagna da conoscere sotto tutti i suoi aspetti e variare dalla corsa, fare solo quello mi annoierebbe. Certo che abitare a Parma non mi aiuta.

Non ti abbiamo visto correre nei primi appuntamenti importanti in Italia, come mai questa scelta?
Beh dal momento che ci hanno comunicato che la nostra squadra era stata accettata al Mezzalama ho pensato solo a questo appuntamento e non potevo fare altrimenti, visto che il mio livello nello ski-alp è purtroppo molto inferiore a quello dell’Ultra.

Hai fatto un bel podio in Francia al Trail de l'Absinthe di 75 km. Sensazioni?
Prima gara lunga della stagione, ho fatto fatica ma credo di aver fatto un discreto tempo, certo che la forma dell’UTMB 2012 è ancora ben lontana

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti importanti?
Galles e UTMB  già definiti. Poi in luglio vediamo, ci sono tantissime gare a cui mi piacerebbe partecipare.

Come ti stai preparando per il Mondiale in Galles?

Sto cercando di rientrare in forma in questo mese di preparazione, sto facendo una gara tutte le domeniche!!

Cosa vuol dire indossare la maglia azzurra?

È un onore e un onere, non corri solo per te stessa e per divertimento ma per onorare la nazione. Comunque da quanto ho visto nel ritiro di Gualdo Tadino il livello delle mie colleghe è veramente altissimo per cui sono sicura che l’Italia sarà ben rappresentata.

Che tipo di gara ti aspetti?
A prima vista direi una gara velocissima quindi non congeniale alle mie caratteristiche, ma chissà... magari ci saranno sorprese come in Irlanda…..


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