Il primo Dynafit Skimo Challenge
Tre gare in tre giorni in Baviera
A Füssen, nella regione bavarese dell'Allgäu, appuntamento con la prima edizione del 'Dynafit Skimo Challenge', tre giorni di gare per ski-alper. Si parte alle 19 del 27 febbraio una sprint in notturna sul Buchenberg (dislivello 620 metri), si proseguirà il mattino del giorno seguente con una 'maratona' di 24 km sul Breitenberg (con un dislivello di 1.700 metri), con finale il 1 marzo con la gara sul Tegelberg, che partirà alle 10 dal castello di Neuschwanstein e si concluderà dopo 5,5 km (dislivello 1.150 metri) al traguardo della stazione di monte della funivia Tegelbergbahn.
La Dynafit Skimo Challenge non presenta particolari difficoltà tecniche ed è quindi adatta anche a chi si accosta allo sci alpinismo per la prima volta. Alla prima edizione sono attesi fino a 300 partecipanti; sarà possibile partecipare anche ad una sola gara. Per informazioni ed iscrizioni: www.skimo-challenge.de.
Partenza a singhiozzo per le notturne di ski-alp
Annullate la Lavaronda e il memorial Menegus
Partenza a singhiozzo per le notturne di ski-alp.
LAVARONDA - Nulla da fare per la prova di Lavarone, in programma il 20 dicembre annullata per scarsità di neve. Le alte temperature e la pioggia hanno rovinato il lavoro dei cannoni per la neve artificiale. Ai quasi cento concorrenti iscritti il comitato organizzatore vuole dare queste indicazioni: chi non ci comunicherà nulla resterà iscritto per la prossima edizione, a prezzo bloccato anche in caso di aumento della quota di iscrizione, chi invece opterà per la restituzione dovrà comunicarlo a mezzo mail a lavaronda@gmail.comindicandoci l’iban, in tal caso saranno trattenute le spese del bonifico.
MEMORIAL CINO MENEGUS - Annullata anche la gara del 23 dicembre a San Vito di Cadore, apertura del Dolomiti Skialp Night&Day
SKIALPDEIPARCHI - I primi due appuntamenti del circuito appenninico (il Vertical per la Vita del 20 dicembre a Campo Felice e il Monte Magnola Night Sprint del 27 dicembre ad Ovindoli) sono stati posticipati per mancanza di neve.
Annullata la Misurina Ski Raid
La gara non verra’ recuperata
La mancanza di neve ha fatto la prima vittima. È la Misurina Ski Raid, prima tappa di Coppa Italia, in programma il prossimo fine settimana nelle Dolomiti Ampezzane. «Purtroppo - ha detto Vittorio Romor, presidente dello Sci Club Dolomiti Ski-Alp - era stato annunciato che la perturbazione, oltre a essere abbastanza calda, non avrebbe portato nevicate importanti. Abbiamo atteso fino all’ultimo momento con la speranza che qualcosa potesse cambiare, ma è stato del tutto invano e ora dobbiamo pensare ai nostri concorrenti avvisandoli per tempo che la gara in programma il prossimo weekend non si farà. La gara è annullata, perché all’interno del calendario federale non c’è spazio per un recupero». Niente da fare dunque- Il Dolomiti Ski-Alp sarà comunque protagonista nell’organizzazione della Transcavallo, in programma il 21 e 22 febbraio.
Le staffette nella nebbia
Le immagini della gara di domenica
Le staffette hanno chiuso la tre giorni tricolore in Trentino. «Il bilancio finale non può che essere positivo - conferma il presidente del comitato organizzatore Lodovico Magnini -, al termine di una manifestazione che assegnato ben 90 medaglie tricolori. Purtroppo il meteo non è stato impeccabile, ma siamo contenti per l’ottima partecipazione alla nostra tre giorni di gare e anche per l’alto livello qualitativo dei concorrenti al via. Tutto è andato per il verso giusto e non c’è stato alcun incidente, cosa di primaria importanza. Nei prossimi giorni, assieme agli altri membri del comitato organizzatore, faremo un’analisi più approfondita di questi campionati italiani, nella ferma convinzione che ci sia sempre qualcosa da migliorare. Da parte nostra, possiamo dire di avercela messa tutta e spero che gli atleti in gara abbiano apprezzato i nostri sforzi. Ho visto tante facce felici e questo non può che farci piacere. Ora guardiamo al futuro: se ci sarà l’occasione, noi cercheremo di farci trovare pronti, con l’obiettivo di portare qualche altro importante evento di sci alpinismo a Vermiglio e al Passo del Tonale»,
«Come direttore di gara - ribadisce Rino Pedergnana - sono soddisfatto di questa edizione dei campionati italiani, che hanno segnato l’esordio nella rassegna tricolore della prova sprint. Un esperimento che oserei dire riuscito. La formula di gara, d’altronde, è altamente spettacolare e merita di essere valorizzata, non ultimo perché rappresenta la tipologia di evento adatta per puntare all’inserimento dello sci alpinismo nel programma olimpico. Anche le staffette odierne hanno regalato grande spettacolo: peccato solo per la nebbia, ma penso che chi ha assistito alla gara si sia divertito».
Italiani ski-alp, parlano i vincitori delle staffette
On line le classifiche
Vanno in archivio i campionati italiani con l'assegnazione degli scudetti nelle staffette.
ASSOLUTA MASCHILE - Da pronostico la vittoria dell'Esercito. «Le staffette sono sempre gare particolari - spiega Damiano Lenzi -. Siamo partiti subito forte e ne è uscita una gara tirata, un bel duello con i nostri compagni di squadra dell’Esercito. Alla fine siamo riusciti a prevalere ed è il secondo anno che vinciamo questo titolo. Vincere un oro tricolore fa sempre piacere».
«Damiano mi ha dato il cambio già - conferma Michele Boscacci - con un buon margine. Io ho cercato di amministrare e di non commettere errori. Sono contento perché sono riuscito a passare il testimone a Robert con un vantaggio rassicurante, che poi abbiamo portato al traguardo».
Tre ori per Robert Antonioli: «Chiudere la tre giorni dei campionati italiani con tre ori non può che farmi piacere. Sono soddisfatto della mia forma attuale e spero che mi accompagni nel prosieguo della stagione. I miei compagni di squadra oggi si sono dimostrati dei gran 'cavalli'. Questa formula di gara mi piace molto e ho dato veramente il massimo. Bravi tutti».
ASSOLUTA FEMMINILE - Gradino più alto del podio per il team del Dolomiti Ski Alp. «Vincere un oro ai campionati italiani - dichiara Martina De Silvestro è sempre una grande soddisfazione. Con Elena Nicolini abbiamo dato vita a un bel testa a testa. Nel finale di frazione sono riuscita a riportarmi sotto e a passare il testimone a Martina in prima posizione. Al resto ha pensato lei». Soddisfatta Martina Valmassoi: «Un bel successo di squadra. Martina è stata brava a fare gara di testa e a darmi il cambio in prima posizione, rendendo il mio compito più facile. Io ho cercato di tenere un buon ritmo e non ho commesso particolari errori. Tutto è andato bene ed è arrivata una bella medaglia d’oro, la seconda del weekend per me dopo quella conquistata nella sprint d’apertura».
GIOVANI - Il primo posto va al team dell'Alta Valtellina. «E’ andata bene e sono contenta per il risultato finale di squadra - racconta Giulia Compagnoni -. Il mio obiettivo era quello di arrivare al primo cambio con un po’ di vantaggio sugli altri concorrenti in gara, ma nella discesa finale Alba De Silvestro è riuscita a prendermi e a precedermi di qualche metro dopo un bel testa a testa. I miei compagni di squadra sono stati bravi a recuperare quello che io ho perso e per questo non posso che ringraziarli». Un bel tricolore per Andrea Prandi: «Un bel percorso e una bella gara, così come bella è stata la nostra squadra nel suo insieme. Sono partito abbastanza veloce per provare a riportarmi subito sulle code del primo. Al cambio pelli ho avuto un piccolo rallentamento a causa di un disguido tecnico, quindi ho provato a recuperare per passare il testimone a Nicolò con il minor distacco possibile. Ho dato tutto quello che avevo».
Chiusura con Nicolò Canclini: «E’ stata una bella vittoria di squadra. Giulia e Andrea mi hanno permesso di prendere il via alla mia frazione al secondo posto, a pochi secondi da chi ci precedeva. Io ho cercato di fare del mio meglio e sono riuscito ad uscire veloce dal cambio pelli e a precedere l’atleta del Veneto che fino a quel momento era al comando. Da lì all’arrivo ho cercato di controllare la situazione ed è arrivata questa bella medaglia d’oro».
Italiani ski-alp, chiusura con le staffette
Detta legge l'Esercito in campo maschile
Chiusura dei campionati italiani in Trentino, con l'assegnazione dei titoli nelle staffette. Si gareggia ancora al Tonale, in condizioni davvero impegnative con nebbia e dunque scarsa visibilità. Percorso di 120 metri di dislivello con uno sviluppo di quasi un chilometro e mezzo, compreso un tratto a piedi e la discesa finale in pista.
ASSOLUTA - Esercito da copione grande protagonista in campo maschile. Il titolo va alla formazione con Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Robert Antonioli (che dunque torna a casa con tre scudetti) che termina in 25'17", piazza d'onore per Denis Trento, Manfred Reichegger e Matteo Eydallin (25'36") con terzi i trentini Filippo Beccari, Federico Nicolini e Davide Galizzi (26'06").
Nella gara rosa, successo del Veneto con Martina De Silvestro e Martina Valmassoi (22'26") sulle trentine Elena Nicolini e Federica Osler (23'27") con bronzo alle lombarde Corinna Ghirardi e Marialucia Moraschinelli (23'40").
GIOVANI - Squadre miste di tre atleti: doppietta delle Alpi Centrali che salgono sul gradino più alto del podio con il team composto da Giulia Compagnoni, Andrea Prandi e Nicolò Canclini (31'17" il loro tempo), davanti a quello con Erica Rodigari, Davide Gusmeroli e Pietro Canclini (31'46") con il Veneto con Alba De Silvestro, Fabio Pettinà e Daniele Soppelsa a completare il podio.
MASTER - I campioni master sono Giuliana Cunaccia e Paola Vedovelli del Brenta Team, Roberto Testini, Roberto Panizza e Germano Pasinetti dell'Adamello Ski Team.
Italiani ski-alp, le staffette in immagini
Ultima giornata di gare in Trentino
Ultimo atto dei campionati italiani in Trentino, con l'assegnazione dei titoli nelle staffette. Sul gradino più alto del podio le venete Martina De Silvestro e Martina Valmassoi e la squadra dell'Esercito con Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Robert Antonioli.
Ecco le immagini di Federico Modica.
Robert Antonioli e Katia Tomatis campioni vertical
Seconda giornata degli Italiani in Trentino
Seconda giornata degli Italiani: in palio i titoli vertical. Si gareggia sulle piste Valbiolo e Contrabbandieri, sempre al Passo del Tonale. 680 metri di dislivello per l'assoluta, con un forte sviluppo nel tratto finale: un vero muro prima di arrivare al traguardo. Il freddo ha concesso una tregua, non il vento, con cielo grigio.
Bis di Robert Antonioli che chiude in 29'55", precedendo Damiano Lenzi in 30'24" e Lorenzo Holzknecht in 30'35"; nella prova rosa titolo per Katia Tomatis in 28'11" su Gloriana Pellissier in 28'35" e Corinna Ghirardi in 29'16". Infine fra i Master successo per Francesca Rossi e Marzio Deho.
GIOVANILI - Negli Espoir a segno Nicola Pedergnana in 31'46" su Federico Nicolini in 31'58" e Luca Faifer in 32'19", in campo femminile gradino più alto del podio per Dimitra Theocharis in 29'36" su Alessandra Cazzanelli in29'50" e Bianca Balzarini in 31'18". Negli Junior vittoria di Davide Magnini in 23'01" su Carlo Colaianni in 24'09" e Nicolò Canclini in 24'24", nei Cadetti successo di Andrea Prandi in 16'18" su Davide Gusmeroli in 26'47" e Sebastien Guichardaz in 17'10". Nelle Junior si impone Giulia Compagnoni in 19'09" su Alba De Silvestro in 19'59" ed Erica Rodigari in 21'01", nelle Cadette affermazione di Giorgia Felicetti in 22'20" su Giulia Murada in 22'26" e Valeria Pasquazzo in 23'37".
Italiani ski-alp, la gallery del Vertical
Seconda gara degli Italiani in Trentino
Vertical per immagini, ecco una gallery di Federico Modica della gara di sabato dei campionati italiani di ski-alp in Trentino.
Italiani ski-alp, ecco com'e' andata nella sprint
Le immagini della gara d'apertura dei Tricolori in Trentino
I primi campioni italiani nella sprint sono Robert Antonioli del Centro Sportivo Esercito e Martina Valmassoi del Dolomiti Ski Alp fra i senior, quindi Luca Faifer e Alessandra Cazzanelli fra gli Espoir, l’atleta di casa Davide Magnini del Brenta Team e Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra gli Junior, quindi Andrea Prandi dell’Alta Valtellina e Giulia Murada dell’Albosaggia fra i Cadetti.
Italiani ski-alp, le immagini del Vertical
Sabato al Passo del Tonale
Campionati Italiani in Trentino: ecco le immagini della gara di sabato, quella che ha assegnato gli 'scudetti' nel Vertical. Dopo la vittoria nella sprint, bis di Robert Antonioli, mentre nella gara rosa a segno Katia Tomatis.
Italiani ski-alp, la soddisfazione dei vincitori
Nella seconda giornata assegnati i titoli vertical
Tempo di vertical al campioni italiani vertical race al Tonale: sul traguardo di Passo Contrabbandieri si sono messi al collo la medaglia d'oro Robert Antonioli e Katia Tomatis, quindi Nicola Pedergnana e Dimitra Theocharis fra gli Espoir, Davide Magnini e Giulia Compagnoni negli junior, Andrea Prandi e Giorgia Felicetti fra i Cadetti, Marzio Deho e Francesca Rossi tra i Master. Domenica giornata conclusiva con le staffette di tre atleti per le categorie maschili e due per quelle femminili, mentre la staffetta giovani prevede due ragazzi ed una ragazza. Lo start alle ore 10.
LE INTERVISTE - «Sono veramente contento della mia prova - spiega Robert Antonioli - . Quello odierno era percorso duro e tosto per tutti, in particolar modo i due strappi finali, che ti costringevano a mettere a terra il massimo della potenza. E’ stata una gara combattuta dal primo all’ultimo metro. Me la sono dovuta vedere con un Lorenzo Holzknecht e un Damiano Lenzi davvero in forma. Hanno imposto un ritmo sostenutissimo fin dall’inizio. Holzknecht è calato un po’ nel finale e sono riuscito a tornargli sotto e a superarlo. Sono contento e sinceramente non pensavo di essere così in palla fin dall’inizio, anche perché ho fatto qualche ora di allenamento in meno rispetto all’anno scorso. Il lavoro della passata stagione, evidentemente, sta pagando adesso. Non posso che essere soddisfatto della mia prova e del secondo oro in due giorni dopo quello conquistato venerdì nella gara sprint, una formula che mi piace molto e che penso vada riproposta, in quanto rappresenta un’occasione concreta per il nostro sport di entrare nel programma olimpico. Ad alcuni miei colleghi magari non piace, ma penso che la possibilità di poter partecipare a un’Olimpiade possa rappresentare uno stimolo non da poco per tutti noi atleti e per il movimento che rappresentiamo».
Grandi emozioni per Katia Tomatis. «E’ stata una gara impegnativa - conferma la skialper cuneese -, ma lo sforzo è stato indubbiamente appagante. Non è mai facile mettersi alle spalle una atleta di valore ed esperienza come Gloriana Pellissier: oggi tutto è andato come doveva andare. Una giornata da ricordare».
ESPOIR - A livello Under 23 successo di Nicola Perdergnana. «E’ stata davvero una bella gara e sinceramente non mi aspettavo di vincere, anche perché la sprint di venerdì sera si è fatta sentire nelle gambe. Subito dopo la partenza ha attaccato il mio compagno di squadra Federico Nicolini, che ha imposto un buon ritmo quasi fino alla fine della gara. Arrivati a 200 metri dal traguardo, ho provato l’allungo ed è andata bene. Se ho vinto è anche grazie all’ottimo lavoro di squadra. Nei metri finali avevo qualcosa in più e sono riuscito a dare tutto quello che avevo. L’inserimento della categoria Espoir penso sia azzeccata, perché altrimenti per noi giovani sarebbe difficile confrontarci subito con i senior. Con gli atleti dell’Esercito e dei gruppi sportivi militari non ci sarebbe gara».
Nella gara rosa affermazione di Maria Dimitra Theocharis: «Sono davvero contenta, perché vincere una gara di campionato italiano ha sempre un sapore particolare. Venerdì nella sprint avevo conquistato il secondo posto alle spalle di Alessandra Cazzanelli. Oggi ci siamo scambiate le posizioni in classifica, al termine di un bel testa a testa».
GIOVANI - Davide Magnini ha concesso il bis tra gli Junior: «Sono contento della gara odierna, non pensavo di riuscire a tener testa a tutti i miei avversari, perché il livello degli altri atleti in gara era molto alto. Sono soddisfatto del risultato e di come ho condotto la gara. La mia intenzione era quella di partire subito forte e di staccare tutti fin da subito. Una tattica un po’ rischiosa, ma nella parte centrale della gara sono riuscito a recuperare un po’ di energie e sul muro conclusivo ho trovato le forze per riportarmi davanti e tagliare il traguardo per primo. Sono all’esordio in categoria e per ora, soprattutto in queste gare che sono ancora corte, sono riuscito ad esprimermi bene. Vedremo come andrà a gennaio quando cominceranno le gare di Coppa del Mondo, su distanze più lunghe. Dopo quello conquistato nella sprint di venerdì, è arrivato un nuovo titolo tricolore: nella sprint mi sono divertito molto ed è una gara che ti impegna molto sotto il profilo mentale. Devi essere concentrato fino alla fine per giocarti tutto in tre minuti».
E due ori anche per Giulia Compagnoni: «Sono veramente soddisfatti per essere riuscita a centrare il bis dopo la vittoria di venerdì nella sprint. Tra le due, come tipologia di gara, temevo sicuramente di più la prima delle due, mentre oggi sapevo di avere qualche chance in più: mi sono gestita bene ed è arrivata una bella vittoria. Il titolo tricolore ha sempre il suo fascino».
Infine I Cadetti. Di nuovo sul gradino più alto del podio Andrea Prandi: «Ero contento dopo la vittoria nella sprint di venerdì. Lo sono ancor più ora, dopo il successo bis centrato nella gara Vertical. Un weekend davvero positivo e una gara che mi soddisfa: sono riuscito ad interpretare bene il percorso e a mantenere un buon margine di vantaggio sui miei inseguitori. Bene così».
Un po' a sorpresa il titolo per Giorgia Felicetti. «La medaglia d’oro non me l’aspettavo. Speravo di fare una bella gara, ma non di vincere. Sono partita abbastanza bene e sono riuscita a tenere un buon ritmo. Dopo un buon avvio, a metà gara ho dovuto rallentare un po’ l’andatura e sono scesa in seconda posizione, ma nel finale ho trovato le energie per rimontare e tagliare per prima il traguardo. Davvero un bel risultato, che mi dà morale e nuovi stimoli per il prosieguo della stagione».












