Le staffette nella nebbia

Le immagini della gara di domenica

Le staffette hanno chiuso la tre giorni tricolore in Trentino. «Il bilancio finale non può che essere positivo – conferma il presidente del comitato organizzatore Lodovico Magnini -, al termine di una manifestazione che assegnato ben 90 medaglie tricolori. Purtroppo il meteo non è stato impeccabile, ma siamo contenti per l’ottima partecipazione alla nostra tre giorni di gare e anche per l’alto livello qualitativo dei concorrenti al via. Tutto è andato per il verso giusto e non c’è stato alcun incidente, cosa di primaria importanza. Nei prossimi giorni, assieme agli altri membri del comitato organizzatore, faremo un’analisi più approfondita di questi campionati italiani, nella ferma convinzione che ci sia sempre qualcosa da migliorare. Da parte nostra, possiamo dire di avercela messa tutta e spero che gli atleti in gara abbiano apprezzato i nostri sforzi. Ho visto tante facce felici e questo non può che farci piacere. Ora guardiamo al futuro: se ci sarà l’occasione, noi cercheremo di farci trovare pronti, con l’obiettivo di portare qualche altro importante evento di sci alpinismo a Vermiglio e al Passo del Tonale»,
«Come direttore di gara – ribadisce Rino Pedergnana –  sono soddisfatto di questa edizione dei campionati italiani, che hanno segnato l’esordio nella rassegna tricolore della prova sprint. Un esperimento che oserei dire riuscito. La formula di gara, d’altronde, è altamente spettacolare e merita di essere valorizzata, non ultimo perché rappresenta la tipologia di evento adatta per puntare all’inserimento dello sci alpinismo nel programma olimpico. Anche le staffette odierne hanno regalato grande spettacolo: peccato solo per la nebbia, ma penso che chi ha assistito alla gara si sia divertito».

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