Coppa del Mondo, sabato e' tempo di individuale

Cambio percorso, troppa neve in quota

Sabato è il giorno dell'individuale. Mentre il vertical va in scena si sentono i 'botti' per il distacco controllato della neve sul Mondolè. Un grande lavoro per mettere in sicurezza il tracciato, vista l'abbondante manto nevoso in quota. «Alla fine - spiega il presidente del comitato organizzatore, Giorgio Colombo - abbiamo dovuto comunque predisporre un nuovo tracciato, per non correre rischi: non ci sarà la discesa verso Colla Bauzana dalla cima del Mondolè e non si passerà nel canalone degli Ippopotami». Partenza dunque dalla conca di Prato Nevoso, salita verso la Baita del Rosso, poi un breve falsopiano prima di salire e scendere due volte in vetta al Mondolè. Arrivo sempre a Prato Nevoso. Partenza prevista alle 9, ma probabilmente sarà anticipata: la decisione finale nel briefing di venerdì sera.


Le immagini dell'ultimo vertical di Coppa del Mondo

Grande fatica nella salita alla Malanotte

Una gara dura, l'ultimo vertical di Coppa del Mondo. Alla fine tutti al gancio: ecco le immagini dell'arrivo in vetta alla Malanotte.


Palzer supera Kilian e Lenzi nel vertical di Coppa

Nella gara rosa a segno Laetitia Roux su Laura Orgue'

Buona la prima per le finali di Coppa del Mondo nel Cuneese. Giornata di sole, solo qualche raffica di vento in quota, per il vertical sulla Malanotte. Gara impegnativa, con tre tratti, subito dopo il via, a metà gara e nel finale, davvero tosti. E proprio nel finale si decide la vittoria finale. Nella gara maschile è stato un testa a testa tra Anton Palzer e Kilian Jornet, con Damiano Lenzi subito dietro: ne ha di più il tedesco che chiude con 10 secondi sul catalano e 18 sull'azzurro. Quarta piazza per Robert Antonioli a 47", quinto Manfred Reichegger a 50", completano la top ten Martin Anthamatten, William Bon Mardion, Lorenzo Holzknecht, Toni Lautenbacher e Michele Boscacci.
Undicesimo il secondo Espoir (dietro Palzer) l'austriaco Daniel Zugg, terzo Espoir Federico Nicolini.

GARA FEMMINILE - Tutto nel finale anche nella prova rosa con Laetitia Roux che riesce a prendere margine su Laura Orgué Vila: meno di dieci secondi il margine tra le due battistrada. Terza Axelle Mollaret (prima Espoir) a 46", quarta Emelie Forsberg a 51", quinta Victoria Kreuzer a 1'23"; ottava l'azzurra Katia Tomatis.

JUNIOR - Rémi Bonnet sale sul gradino più alto del podio maschile, davanti a Davide Magnini e il francese Swann Juillaguet, nella prova femminile a segno l'austriaca Verena Streitberger sulle azzurre Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni.
 


Sky Del Canto, sara' bis di Bazzana?

Domenica la gara valida anche per il titolo lombardo di skyrunning

CAMPIONATO REGIONALE - La Sky del Canto cresce e riceve attestati di stima anche dalla federazione italiana di skyrunning, che ha deliberato l'assegnazione del titolo di campione e campionessa regionale proprio nella manifestazione di Carvico. La soddisfazione del team Carvico Skyrunning, guidato da Alessandro Chiappa, è massima. «La notizia era nell'aria – commentano gli organizzatori - e sabato scorso, durante l'assemblea della federazione a Sottochiesa di Taleggio, è stato deciso ufficialmente di rendere la nostra Sky del Canto prova unica di campionato regionale per le categorie assolute. Stiamo preparando le magliette celebrative per chi conquisterà il titolo lombardo».

I PRETENDENTI ALLE MEDAGLIE - Sebbene il parterre non sia ancora del tutto delineato il favorito numero uno alla Sky del Canto  è Fabio Bazzana che sicuramente cercherà di bissare il successo ottenuto nel 2014, con la speranza, in aggiunta, di poter indossare la maglia di campione lombardo. A Bazzana daranno battaglia, fra gli altri, il lecchese Stefano Butti e il bresciano Franco Bani. In campo femminile conferma la propria presenza la giovane promessa Martina Brambilla, vincitrice della scorsa edizione, che potrebbe iscrivere nuovamente il nome nell'albo d'oro della gara allestita dalla società in cui milita.


Domenica al via lo Sciacchetrail

Percorso spettacolare tra le vigne delle Cinque Terre

Domenica debutta la Sciacchetrail, il trail, organizzata direttamente dall’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, che prende il nome dal famoso vino passito.

PERCORSO - La partenza sarà dalla piazza Garibaldi di Monterosso. Dopo il passaggio sul lungomare si sale sul promontorio di Punta Mesco proseguendo con un saliscendi single track sino al Colle di Gritta. Si raggiunge il Santuario della Madonna di Soviore e poi il Santuario di Nostra Signora di Reggio, salendo poi fino alla Alta Via delle Cinque Terre. Monte Malpertuso è la cima “Coppi” dello SciaccheTrail (750 metri sul livello del mare), poi il Cigoletta e infine si raggiunge il Monte Capri. Si continua lungo l’alta via delle Cinque Terre fino a raggiungere il Colle del Telegrafo (il punto più a Levante del percorso), per poi scendere al Santuario di Montenero.
La discesa continua fino ad arrivare a Riomaggiore. Attraversato il paese si sale la ripida scalinata della Beccara fino ad arrivare al vigneto del Corniolo. A questo punto invece di scendere su Manarola il percorso prosegue sul sentiero che porta fino alla Cantina Sociale del Groppo che verrà attraversata passando tra le botti in acciaio e moderni macchinari per la vinificazione del famoso Sciacchetrà. Si scende a questo punto a Manarola, per risalire subito alla frazione di Volastra e raggiungere il Santuario di Nostra Signora della Salute. Tutta la zona è la parte maggiormente vignata delle Cinque Terre, e senza dubbio quella che meglio racconta cosa sono le Cinque Terre.
Dalla frazione di Volastra passando tra le vigne sul mare si arriva a Corniglia, e da lì lungo il sentiero azzurro sul mare a Vernazza. Attraversata Vernazza si risale sempre con la vista del mare fino ad arrivare a Monterosso dove lo Sciacchetrail era partito. Il tutto in 47 km e 3.100 metri di dislivello.


Domenica la trentanovesima Pizolada delle Dolomiti

Iscrizioni ancora aperte per la gara in Val di Fassa

Si annuncia bel tempo per domenica 29 marzo quando tra Moena e Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, avrà luogo la trentanovesima Pizolada delle Dolomiti. Nelle ultime 24 ore sono caduti più di 40 centimetri di neve ed entrambi i tracciati di gara, Classic e Short, avranno una veste decisamente invernale.
Venerdì alle ore 20, è prevista la chiusura delle iscrizioni online, ma sono già oltre 275 gli atleti che hanno confermato la partecipazione alla storica scialpinistica individuale. Tra questi le vincitrici della scorsa edizione, la regina della Sellaronda Skimarathon 2015 Francesca Martinelli e la plurimedagliata Roberta Pedranzini, oltre all’austriaco Alex Fasser e al re delle notturne e del circuito Dolomitisottolestelle Thomas Trettel.
Sabato sarà ancora possibile iscriversi presso l’ufficio gara nella Sala Consiliare Comunale di Moena (dalle ore 16 alle ore 19), ma solo i primi 250 partecipanti che avranno regolarizzato la quota d’iscrizione troveranno nel pacco gara un paio di pantaloni firmati Karpos.
Grande novità di questa edizione sarà il Gran Premio della Montagna: il primo concorrente maschile e femminile di ambedue i percorsi che transiterà a Cima Bocche riceverà in regalo una giacca tecnica.
La partenza domenica alle 8.15.


Presentata la scialpinistica del Pizzo Scalino

A Pasquetta Campionato italiano e finale di Coppa Italia

La scialpinistica del Pizzo Scalino lunedì 6 aprile festeggerà la trentesima edizione assegnando i titoli tricolori team FISI e decretando nel contempo i vincitori del circuito di Coppa Italia Trofeo Scarpa.
«La nostra è una società che crede nello sport e punta sui giovani – ha dichiarato il vicepresidente della Sportiva Lanzada Serafino Bardea -. Grazie al sostegno di sponsor privati e enti pubblici riusciamo ad operare estate/inverno partecipando a diverse competizioni e proponendo svariate gare. Quella del Pizzo Scalino è una di quelle a cui teniamo maggiormente, vuoi per la tradizione scialpinistica che ci contraddistingue, vuoi per la bellezza di uno scenario unico come l’alpe di Campagneda. Una zona che in giornate di sole, regala scorci mozzafiato».

TRACCIATO - A pochi giorni dal via, i tracciatori sono già al lavoro per proporre a pubblico e atleti una domenica di grande sport al cospetto di una montagna imponente come il Pizzo Scalino: «L’innevamento in quota è ottimo – ha continuato Massimo Giordani -. Salvo cambiamenti dell’ultima ora riusciremo a proporre una tracciato tecnico e molto aereo che, per il settore assoluto, prevede un dislivello positivo di 1600/1700 metri con tratti a piedi e belle discese. Il tutto con partenza e arrivo all’alpe di Campagneda».
 


Coppa del Mondo, venerdi' il vertical nel Mondole'

Prima delle tre gare delle finali sulle nevi cuneesi

Tutto pronto per le finali di Coppa del Mondo, almeno per quanto riguarda vertical, individuale e sprint. A Prato Nevoso la neve non manca davvero: dopo gli oltre due metri caduti nelle scorse settimane è nevicato ancora sino a mercoledì notte. Giovedì i primi raggi, la temperatura subito più alta, mentre per venerdì è previsto bel tempo. Il vertical che apre la tre giorni nelle montagne del Cuneese, sarà sul versante di Frabosa Soprana del comprensorio del Mondolè. Percorso sulla pista che arriva ai 1729 metri della Malanotte, start alle ore 10.30.


Coppa del Mondo, gli azzurri per Prato Nevoso

Da venerdi' tre giorni di gare nel Cuneese

Ultima tappa di Coppa del Mondo per vertical, individuale e sprint nel fine settimana a Prato Nevoso.

RANKING - Nelle classifiche di specialità al comando nel vertical Kilian Burgada con 200 punti davanti ad Anton Plazer a 160 e Werner Marti a 120, nell'individuale in testa Xavier Gachet con 220 punti con 10 lunghezze su William Bon Mardion, terzo Kilian a quota 180, quindi Robert Antonioli a 136. Proprio il valtellinese guida la graduatoria sprint con 180 punti, secondo Josef Rottmoser a 161, terzo Marcel Marti a 90.
In campo femminile Laetitia Roux è in testa in tutte le classifiche a punteggio pieno, seconda piazza nelle sprint per Elena Nicolini.

GLI AZZURRI - Stilate le convocazioni dal dt Stefano Bendetti. Nella squadra senior maschile al via Robert Antonioli, Michele Boscacci, Damiano Lenzi, Manfred Reichegger, Matteo Eydallin (che farà solo l'individuale), Lorenzo Holzknecht (per vertical e individuale), Pietro Lanfranchi (solo individuale) e Filippo Barazzuol (anche per lui solo individuale).
Tre le Senior al via l'atleta di casa Katia Tomatis, Elena Nicolini e Martina Valmassoi (entrambe solo per individuale e sprint).
A livello Espoir presente solo il team maschile con Luca Faifer, Nadir Maguet, Federico Nicolini e William Boffelli (che sarà in gara solo nell'individuale), tra gli junior Davide Magnini farà tutte e tre le prove, Valentino Bacca solo l'individuale, Nicolò Canclini solo la sprint, tra le Junior al via in tutte le gare Giulia Compagnoni e Alba De Silvestro mentre Erica Rodigari farà solo l'individuale.


Dolomiti di Brenta, gli scudetti lunghe distanze

Titolo per Eydallin-Reichegger, Nicolini-Stuffer

Matteo Eydallin e Manfred Reichegger, Elena Nicolini e Birgit Stuffer sono i nuovi campioni italiani di sci alpinismo su lunghe distanze. Pronostici rispettati dunque nella 41ª edizione della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, organizzata dallo staff dello Sporting Club Madonna di Campiglio diretto da Roberto Papa, visto che a trionfare è stata la coppia del Centro Sportivo dell’Esercito formata da Matteo Eydallin e dal veterano Manfred Reichegger, mentre al femminile si è imposta la coppia formata dalla trentina di Molveno Elena Nicolini del Brenta Team e dall’altotesina Birgit Stuffer del Gossensass Ski Alp
La gara, terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti, era valida per l’assegnazione del Campionato Italiano lunghe distanze, ma pure per la Coppa Italia, ed ha avuto il compito di celebrare il ventesimo campionato italiano conquistato da Reichegger, una leggenda di questa disciplina. Per quanto riguarda la classifica master al femminile il successo ha arriso al duo Bice Bones - Mirella Fioretta, mentre al maschile ha trionfato la coppia formata da Camillo Campestrin e da Roberto Panizza.
La gara si è disputata su un nuovo tracciato, per via delle condizioni meteo, anche perché il gruppo del Brenta era avvolto da una fitta nebbia, con una leggera nevicata che ha accompagnato i concorrenti dalla partenza all’arrivo. Il via è stato dato dai 1530 metri, in pieno centro  di Madonna di Campiglio, e già dopo le prime battute il gruppo si è sgranato subito, ed in testa si sono portati, assieme alle due formazioni dell’Esercito Eydallin e Reichegger, con Denis Trento in squadra  con Daniel Antonioli, la coppia dei trentini formata da Thomas Trettel, con la maglia rossa di leader della Coppa delle Dolomiti  e  Ivo Zulian, con quest’ultimo impegnato a fare l’andatura, tallonati dal valdostano Franco Collè e dal lombardo William Boffelli. Sulle loro code, ma vicinissimi gli altri due trentini Federico Nicolini e Davide Galizzi, al suo rientro dopo un lungo periodo di stop.
Le formazioni dei big hanno effettuato, senza darsi battaglia, le prime due salite, poi è stata selezione nell’ascesa ai 2100 metri dello Spinale, dove Reichegger ed Eydallin cambiavano assetto per primi e si lanciavano nella discesa verso i 1730 metri del sentiero per Malga Fevri. Li hanno rimesso le pelli e sono saliti, immergendosi nella fitta nebbia, verso i 2570 metri del Passo del Grostè, dove sono transitati per primi, seguiti ad oltre due minuti da Collè e Boffelli, terzi, più staccati, Trettel e Zulian, con dietro Trento e Antonioli. La coppia di testa affrontava con un buon margine la penultima discesa fino ai 2080 metri del sentiero per il Tuckett e risaliva al passo del Grostè con il tricolore già in tasca. Cambiava invece la terza posizione, con la  formazione dell’Esercito Trento-Antonioli, in rimonta su Trettel  e Zulian. L’ultima discesa la coppia di testa l’ha affrontata senza difficoltà, a parte la nebbia, andando ad effettuare l’ultimo cambio, prima della salitina finale certi della vittoria. Al traguardo Reichegger e Eydallin sono giunti, dopo un dislivello positivo di 2050 metri distribuito su cinque salite con un tratto a piedi e circa 25 chilometri di sviluppo, in 2h23’59”. All’ultimo cambio Collè pasticciava con le pelli e così l’argento lo hanno vinto la seconda formazione dell’Esercito con Trento e Antonioli, in 2h27’43”, bronzo per un dispiaciuto Collè con un ottimo Boffelli a 8” da Trento  e Antonioli.
Quarti, primi dei trentini, il fiemmese della Cauriol Thomas Trettel, che aveva nella gambe la Sellaronda, corsa nella notte di venerdì, con il fassano del Bogn Da Nia Ivo Zulian in 2h30’16”. Quinto posto per Chicco Nicolini e Davide Galizzi, sesti Gil Pintarelli e Michele Maccabelli.
Nella gara femminile il titolo tricolore lo hanno vinto la Nicolini e la Stuffer, in 3h7’8”. Le due sci alpiniste, per la prima volta in coppia, hanno dominato dal primo all’ultimo metro. Da ricordare che la Nicolini ha corso la Sellaronda. Argento per la coppia delle venete del Dolomiti Ski Alp Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo, al traguardo in 3h14’51”, bronzo per la coppia formata dalla trentina Federica Osler e dalla lombarda Paola Pezzoli in 3h21’15”.


Periplo del Monte Rosso a Barazzuol e Besseghini

Ultimo atto del Crazy Skialp Tour

Ultimo atto del Crazy Skialp Tour con il Periplo del Monte Rosso: Filippo Barazzuol e Laura Besseghini concedono il bis, vincendo per il secondo anno consecutivo la gara biellese organizzata da La Büfarôla.
Dopo il rinvio di metà febbraio, causa mancanza neve, i ragazzi del presidente Davide Coda sono stati chiamati ai lavori straordinari  per proporre ai circa 150 partenti una 39ª edizione che fosse all’altezza della fama che il Periplo si è costruito nel corso degli anni. Nonostante una fitta nevicata, la gara si è svolta su un percorso di circa 15 km con due passaggi ai 1900 metri del Monte Muanda, due salite, altrettante discese, un tratto a piedi e circa 1670 metr9 di dislivello positivo.
Al traguardo posto nei pressi del santuario della Madonna Nera, il primo  a presentarsi al termine di una gara condotta al comando dal primo all’ultimo metro è stato l’azzurro di specialità Filippo Barazzuol. Seconda piazza di giornata e primo posto nel circuito per un eccellente Davide Pierantoni che nell’ordine ha preceduto Fabio Cavallo, Norman Gusmini e François Cazzanelli.
Al femminile Laura Besseghini si è imposta sulla neo vincitrice del Sellaronda Skimarathon Corinna Ghirardi e Sonia Balbis. Alla prima edizione di gara giovani i vincitori sono stati Fabien Guichardaz e Andrea Dalla Valle

CIRCUITO - 5 tappe, 3 regioni, 4 province, gare di vero scialpinismo e quello spirito “un po’ crazy” che tanto piace agli atleti. Questo il mix vincente del neonato challenge iniziato a fine novembre al Passo del Tonale, proseguito sulle nevi del Vanoi, entrato nel vivo con le gare di Pinzolo, Tartano e oggi conclusosi al Periplo del Monte Rosso. Classifica alla mano, nella graduatoria maschile Davide Pierantoni ha primeggiato davanti a Andrea Panizza, Ivan Antiga, Gabriele Fedrizzi (primo espoir), Filippo Barazzuol, Marco Gusmeroli, Valentino Dalpiaz, Paolo Montemezzi, Norman Gusmini e Manuel De Gasperi. Al femminile Laura Besseghini è salita sul gradino più alto del podio piazzandosi davanti a Corinna Ghirardi e Ilaria Cavallari.     
 


Italiani protagonisti sulla Tour Eiffel

Bernard Dematteis e Francesca Rossi sul podio della Verticale

279 metri di dislivello sulla torre simbolo di Parigi, la Tour Eiffel. È andata in scena ieri la prima edizione della ‘La Verticale de la Tour Eiffel’ organizzata dall’EcoTrail de Paris. Interessante la formula che vedeva al via 39 atleti elite scelti da una commissione di giornalisti e 18 ‘normal runner’ estratti.

ITALIA DA PODIO - Terzo posto per Bernard Dematteis, preceduto dal bulgaro Kiril Nikolov e dal polacco Piotr Lobodzinski, primo in vetta. Sette minuti e 50 secondi il tempo di salita. Al femminile successo dell’australiana Suzy Walsham (9’44’’) sulla francese Christel Dewalle e Francesca Rossi. Sesto tra gli uomini Urban Zemmer, nono Martin Dematteis, undicesimo Marco Facchinelli, quinta donna Cristina Bonacina. La classifica completa: http://vte.livetrail.net/classement.php?course=vte


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