Valtellina Vertical Tube Race pronta al debutto
Sabato la prima edizione
Una nuova sfida: 500 metri di dislivello per un chilometro, ma con 2700 gradini. Questo in sintesi la Valtellina Vertical Tube Race, la gara in programma sabato 18 aprile a Montagna in Valtellina, di fianco ai tubi della centrale idroelettrica Enel. 'il chilometro più duro al mondo' così viene presentata la prova organizzata dalla Scott Valtellina Wine Trail e griffata da RedBull.
Gara a cronometro, già sold out a livello di pettorali: alle 15 partirà il primo concorrente, dalle 17.30 gli atleti Elite, distanziati fra loro di un minuto. Ci saranno Bernard Dematteis, Marco De Gasperi, Alex Baldaccini, Alice Gaggi...
C'è grande attesa tra gli appassionati e sarà facile seguirla, da uno dei ponti che attraversano la condotta.
Grande festa sul Gran Sasso
Atto finale dello Skialpdeiparchi e della Coppa Italia Snowboard Alpinismo
Un week-end da incorniciare al Gran Sasso che con la Spring Session organizzata dall’associazione 'Gran Sasso Anno Zero che ha visto anche la chiusura della stagione agonistica dello Skialpdeiparchi e della Coppa Italia di Snowboard Alpinismo. Circa 3000 persone in due giorni hanno animato il Village di Fonte Cerreto e invaso la 'Montagna Abruzzese' con la concomitanza di sci e snowboard alpinismo, freeride, snow kite, snow scoot e parapendio. Nell'evento di skialp e snowalp il tracciato di 950m di dislivello si snodava su pendii tecnici con passaggi mozzafiato alla vista della vetta del Corno Grande. Nella gara di scialpinismo a coppie coordinata dallo sci club Paganica (Gran Sasso Twin Cup) vittoria maschile dei due giovani emergenti dello scialpinismo appenninico Carlo Colaianni e Marco Daniele che chiudendo in 57'53" hanno preceduto i loro 'maestri' Raffaele Adiutori e Armando Coccia (58'17") e Davide De Paulis e Alessandro Novaria (1h05'34"). In campo femminile affermazione della coppia Francesca Ciaccia e Sara Marini.
Nell'Abruzzo Snowalp Trophy (gara coordinata da Live Your Mountain) vittoria per Cesare Pisoni (1h 04'25") davanti a Giancarlo Costa (1h07'34") e Giordano De Vecchi (1h09'35"). Costa si aggiudica la Coppa Italia precedendo Igor Antonelli e Pisoni.
I vincitori de 'La Sportiva classic trophy' e dello 'Ski Trab night trophy' saranno premiati nella festa finale il 30 aprile a L’Aquila.
Scialpinistica del Monte Canin: sono 60 edizioni
Domenica 19 aprile a Sella Nevea
Domenica 19 aprile a Sella Nevea (UD) appuntamento con la Scialpinistica del Monte Canin, gara di sci alpinismo a coppie ed individuale che quest'anno festeggia le sessanta edizioni. La gara a coppie si svolgerà con partenza dal piazzale della vecchia funivia del Canin e l'itinerario si svolgerà, coinvolgendo anche la confinante Slovenia, percorrendo una distanza di circa 18 km per un totale di dislivello in salita di 2160 metri, mentre la gara individuale avrà una lunghezza di circa 9.500 metri ed un dislivello in salita di 1200 metri. La partenza della gara a coppie è fissata alle ore 9 mentre quella individuale alle ore 9.30.
Lo spettacolo dell'Adamello Ski Raid
Le immagini della gara LCG
Ecco alcune immagini (foto Piazzi - Modica per Pegasomedia) dell'Adamello Ski Raid 2015.
Marco Olmo, il miglior azzurro alla Marathon des Sables
Vittoria del marocchino Rachid El Morabity e della svedese Elisabet Barnes
Quattro marocchini ai primi quattro posti della Marathon des Sables, che quest'anno festeggia la trentesima edizione: vittoria di Rachid El Morabity che chiude i 250 km ne deserto, in cinque tappe, in 20h21'39, davanti a Abdelkader El Mouaziz in 20h35'23, Aziz El Akad in 21h06'57 e Samir Akhdar in 21h41'13, quinto il giordano Salameh Al Aqra in 21h46'26, sesto il primo europeo lo spagnolo José Manuel Martínez in 21h54'41, poi il francese Christophe Le Saux, il britannico Danny Kendall, il francese Antoine Guillon e lo svizzero Marco De Martin a completare la top ten.
Il miglior azzurro? Il grandissimo Marco Olmo che a 67 anni completa la sua ventesima Marathon Des Sables al sedicesimo posto in 25h58'37.
Nella gara femminile a segno la svedese Elisabet Barnes in 26h42'13 sulla britannica Anna-Marie Watson in 29h40'19 e la russa Natalia Sedykh in 29h54'39.
Tempo di premiazioni alla Prowinter Cup
Successi di Thomas Trettel e Beatrice Deflorian
A Prowinter si è svolta la premiazione dell’edizione 2015 di Prowinter Cup, il circuito inserito nel calendario di gare di scialpinismo in notturna Dolomitisottolestelle e diventato ormai un appuntamento ambito per gli appassionati delle pelli.
Il presidente della Fiera di Bolzano, Gernot Rössler, si è complimentato con Gianni Dolci, organizzatore dell’iniziativa: «Siamo tutti amanti di questo bellissimo sport e un plauso va a chi ogni anno si prodiga per organizzarlo. Per questo, da anni ospitiamo con onore questo evento qui a Prowinter». A sua volta l’organizzatore, alias John John, ha ringraziato il presidente sottolineando gli importanti numeri di questa edizione, che ha definito come una delle più belle di sempre «Nelle sette prove che si sono alternate durante i mesi invernali, sono stati ben 1.785 gli atleti classificati. Un assoluto record che ci rende davvero orgogliosi e che ci aiuta a far conoscere sempre di più lo scialpinismo in Italia e nel mondo».
Sul fronte agonistico, a imporsi nella sfida maschile senior è stato – neanche a dirlo – l’asso dell’As Cauriol Thomas Trettel, vero dominatore delle competizioni con sci e frontalino: per lui, un punteggio totale al meglio delle cinque gare di 476 punti. Secondo posto per Christian Varesco (Us Cornacci), che ha preceduto sul podio Giovanni Lastei (Bogn da nia).
Altra conferma in campo femminile, dove la classifica è stata dominata da Beatrice Deflorian (Us Cornacci) con 454 punti. Alle sue spalle Ilaria Savaris (Free bikers team) ed Elisa Battisti (Ski team Lagorai).
Tra gli over, successo di Camillo Campestrin (I Favolenze) e Giovanna Bigagli (Bogn da nia), mentre passando alle categorie giovanili, i nomi da citare sono parecchi. A partire dai 'super esordienti': le vittorie, in questo caso, sono andate a Vanessa Degasperi (L’Arcobaleno) e Giovanni Tollardo (I Piazaroi). Nicola Tomelin (Sc Panarotta) si è imposto tra gli 'esordienti', mentre tra i Cadetti il gradino più alto del podio se lo sono aggiudicato Margherita Hofer (Sc Panarotta) e Davide Piva (Sc Panarotta). Laura Corazza (Dolomiti skialp), infine, ha vinto la classifica Junior. Nella classifica finale per società, la vittoria è andata ai Bogn da nia, seguiti dai Piazaroi e dall’Sc Panarotta.
Giovanni Tacchini e Elisa Sortini primi al Colmen Trail
Sulla 'montagna magica' sopra Morbegno
Un Giovanni Tacchini che non ti aspetti torna a calcare il gradino più alto del podio nella gara di casa, al femminile, Elisa Sortini batte pure se stessa e si conferma regina del Colmen Trail. Il nuovo record in rosa non è l’unico a essere caduto nella gara podistica sulla 'montagna magica' sopra Morbegno. Il primo, quello presenze era già stato battuto nel pre gara con ben 300 trailer che si sono dati battaglia sui 19.7km (dislivello positivo di 1320m). Se al maschile la kermesse delle Città del Bitto si è decisa sul finale, al femminile l’azzurra di corsa in montagna ha subito fatto gara in solitaria andando poi a battere il best time 2013 che già le apparteneva.
Pronti via e il gruppo dei migliori si è subito messo davanti a dettare i tempi. In zona Desco un gruppo di otto concorrenti vantava un discreto vantaggio. Da questo gruppo è poi emerso il nome del vincitore. Sulla dura salita che porta verso la vetta della Colmen, il vincitore del Trail del Viandante e più volte protagonista del Wine Trail, Christian Pizzatti ha provato a fare valere le proprie doti da scalatore. Il suo forcing non è però servito a scrollarsi di dosso il gruppetto di fuggitivi nei quali figuravano l’altro atleta del Team Valtellina Giovanni Tacchini, il valsassinese Davide Invernizzi ed altri clienti scomodi del calibro di Stefano Butti e Stefano Sansi.
Sul collinare che riporta verso l’abitato di Santa Croce, Giovanni Tacchini in grande spolvero ha provato a scalare una marcia. Il suo tentativo di fuga si è concretizzato sulla ripida picchiata verso il ponte di Ganda. Per lui successo a braccia alzate in 1h49’36”, davanti a Pizzatti in 1h49’43”. Terzo posto per Invernizzi in 1h49’49” che con questo podio conferma quanto di buono si sta dicendo sul suo conto.
A seguire, nella top ten di giornata troviamo Stefano Sansi, Franco Bani, Manuel Cristini, Marco Leoni, Alessandro Bonesi e Dario Martocchi. Al femminile, come da pronostico assolo di Elisa Sortini che è andata ad abbassare il suo 2h06’55” del 2014, fermando il cronometro sul tempo di 2h05’43”. Secondo posto Martina Brambilla in 2h13’27”, mentre sul gradino più basso del podio è invece salita Barbara Bani. A seguire Maria Poletti e Michela Rinaldi.
«Siamo soddisfatti dei numeri che la gara ha raggiunto, del successo dei nostri due atleti e della bella giornata di sport che abbiamo regalato ai 300 trailer dell’edizione 2015 – ha commentato nel post race il numero uno del Team Valtellina Vitale Tacchini -. Se l’obiettivo era promuovere la Colmen e farla conoscere a un numero sempre crescente di persone penso proprio che ci siamo riusciti. Ora prossimo appuntamento sarà domenica 17 maggio in val di Mello con il K Race, la gara in memoria della nostra Stephanie Frigerie».
Le immagini dell'Adamello Ski Raid
Una gara ricca di emozioni
Ecco le immagini del quinto Adamello Ski Raid che ha visto trionfare la coppia dell’Esercito con Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, che hanno impiegato 4h41’36” a concludere i 43 km del percorso con un dislivello positivo di 4000 metri, mentre in campo femminile per la terza volta consecutiva ha trionfato la coppia franco spagnola composta da Laetitia Roux e Mireia Mirò (4h40’49” il tempo finale).
Adamello Ski Raid da paura!
Grande vittoria di Eydallin e Lenzi su Antonioli e Boscacci
Dopo la straordianaria doppietta Pierra-Rutor della scorsa stagione, quest’anno Matteo Eydallin e Damiano Lenzi si sono ripetuti: alla vittoria nella classica francese hanno sommato anche il trionfo nel mitico Adamello Ski Raid 2015. Parliamo di una delle gare scialpinistiche più suggestive del mondo, affrontata quest’anno da settecento atleti provenienti da 13 nazioni. Alle spalle della coppia dell’Esercito, due giovani compagni di squadra: Robert Antonioli e Michele Boscacci, per un poker azzurro che è anche un poker del Centro Sportivo Esercito. La terza piazza della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team con addirittura triplice validità (Coppa del Mondo, La Grande Course e Coppa delle Dolomiti) è stata invece appannaggio dello svizzero Martin Anthamatten e del tedesco, classe 1993, Anton Palzer.
In campo femminile, invece, la coppia iberico - francese, composta da Mireia Mirò e da Laetitia Roux ha fatto centro per la terza volta, riaffermando la propria supremazia in questa gara lunghissima, ma anche affascinante come poche. Seconda la francese Axelle Mollaret in coppia con Emelie Forsberg, le quali hanno preceduto la cuneese Katia Tomatis ed Elena Nicolini.
UN SUCCESSO ORGANIZZATIVO - Entusiasta il patron dell’organizzazione Alessandro Mottinelli al termine di una fatica pari quasi a quella dei protagonisti. «Una grandissima giornata di sport che ci ripaga di tante settimane di lavoro. E’ stata davvero una super edizione, e come sempre quando il bel tempo ti è amico tutto funziona al meglio. La nostra gara cresce di anno in anno sia sotto il profilo dei partecipanti sia sotto il profilo tecnico e organizzativo, e questo grazie ad oltre 230 volontari che in questi giorni di sono messi a disposizione per valorizzare l’Adamello Ski Raid. Ma l’aspetto che più ci grafitica è l’aver visto in quota oltre 3000 persone che hanno deciso di salire per sostenere e incitare i partecipanti. Un grazie davvero a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita della nostra competizione».
PARTENZA SPRINT PER LANFRA E MANNY - La gara, cominciata alle 5,30 del mattino sotto il Passo del Tonale per gli uomini e poco dopo le sei da Passo Paradiso per le donne, ha proposto agli atleti uno scenario indimenticabile, non solo per i panorami e il cielo terso che li ha incorniciati, ma anche per il calore trasmesso dal pubblico, stimato in 3.500 unità. Di record non si può parlare, visto che il tracciato seguito dagli atleti è stato ancora una volta diverso dai precedenti, ma non c’è dubbio che sia il tempo di 4 ore 41’36” fissato dai vincitori al termine di 43 km con un dislivello di 4.000 metri, sia quello di 4 ore 40’ 49” accreditato alle vincitrici, siano di tutto rilievo e raccontino di un livello tecnico in continua crescita. Al primo rilievo a Passo Presena Antonioli e Boscacci raggiungono Reichegger e Lanfranchi, che erano partiti velocissimi, mentre Lenzi e Eydallin rimangono dietro. Al Rifugio Mandrone, passano, a pochi secondi l'una dall'altra, le coppie Antonioli-Boscacci, Reichegger-Lanfranchi, Gachet-Bon Mardion, Eydallin-Lenzi, Anthamatten - Palzer. In campo femminile davanti ci sono Mollaret-Forsberg, pochi secondi davanti a Mirò-Roux.
BAGARRE ALL'ALBA - Il cielo comincia ad illuminarsi, quando al Passo Tre Denti, alle 7.20, cambia veramente poco, è ancora presto per capire come si ordineranno i big. Al Passo Lobbia, alle otto in punto, Antonioli e Boscacci vantano dieci secondi su Eydallin e Lenzi e due minuti su altre tre coppie. Mirò-Roux, invece, hanno già affibbiato quattro minuti a Mollaret e Forsberg. A Cresta Croce le coppie regine si staccano decisamente dalle altre e si capisce che la contesa per il successo finale è confinata a Antonioli - Boscacci e Eydallin-Lenzi, visto che a questo punto vantano otto minuti su Anthamatten-Palzer, Gachet-Bon Mardion e Reichegger-Lanfranchi. Mirò-Roux passano sei minuti prima di Mollaret-Forsberg. Sulla cima dell’Adamello i due binomi maschili sono sempre molto vicini, stavolta chi guadagna terreno sono Anthamatten e Palzer, che a questo punto hanno ipotecato il terzo posto.
LO STRAPPO DECISIVO - È la salita verso il Passo degli Italiani a dirimere finalmente la questione al vertice: Eydallin e Lenzi passano 4 minuti prima di Antonioli e Boscacci e 12 prima di Anthamatten e Palzer. I giochi sembrano fatti, la discesa verso Passo Venezia e poi verso il Lago Pisgana non può modificare questa situazione.
A BRACCIA ALZATE - Eydallin e Lenzi arrivano di corsa al palazzo dello sport di Ponte di Legno con 5 minuti e 33” di vantaggio su Michele Boscacci e Robert Antonioli, 7 minuti e 31” su Martin Anthamatten e Anton Palzer, 14 minuti e 44” su Xavier Gachet e William Bon Mardion.
«Una gran gara - ha commentato Matteo Eydallin -. Sino al Cannone di Cresta Croce eravamo secondi. Poi Miki e Robert hanno pagato lo sforzo iniziale rallentando il ritmo. Noi invece siamo riusciti ad impostare la gara con il nostropasso, riuscendo a gestire le energie. In tutta onestà all’inizio avrei preferito andare un po’ più piano, ma davanti Reichegger e gli altri hanno subito impresso un ritmo importante e non potevamo non rispondere per evitare di rimanere staccati». Gli fa eco il compagno Damiano Lenzi: «Ecco il successo che ci mancava e adesso possiamo dire di aver vinto tutto. Coppa del Mondo, Mondiali e grandi classiche. Oggi avevo le gambe buone e sentivo di poter fare una grande prova, poi però ho avuto problemi intestinali per il freddo e sono stato costretto a fare un pit stop. Per fortuna avevo amici muniti di salviette lungo il percorso… Abbiamo vinto grazie al forcing sulla quarta salita, ma è stata davvero dura. Peccato per la mancanza di neve nel tratto finale, però è stata una grande edizione dell’Adamello Ski Raid».
ONORE AI VINTI - Conferma la tesi della partenza troppo sparata Robert Antonioli: «Sulla prima salita non abbiamo esagerato, e appena abbiamo preso il piano dopo Passo Paradiso siamo riusciti a ridurre il gap da Reichegger e Lanfranchi e in cima al Presena eravamo nuovamente uniti. Poi si sono fatti sotto anche Eydallin e Lenzi, veloci al cambio e sempre aggressivi. Alle Lobbie però mi sono venuti i crampi ed ho dovuto calare il ritmo. Il mio compagno mi ha agganciato con il cordino anche per darmi morale per cercare a questo punto di mantenere la seconda posizione, riuscendoci. Una gran fatica e grande Italia al traguardo e questo è un aspetto da non sottovalutare».
I veterani Manfred Reichegger e Pietro Lanfranchi si devono accontentare del quinto posto a 16’13”, davanti all’inedita coppia composta dalla stella Kilian Jornet Burgada e Lorenzo Holzknecht, sesti a oltre cinque minuti, e sottotono rispetto alle previsioni della vigilia. Positivo l’ottavo posto dei due under 23 valdostani Francois Cazzanelli e Nadir Maguet.
COPPA DELLE DOLOMITI A REICHEGGER - Thomas Trettel, in coppia con Ivo Zulian, ha chiuso all’undicesimo posto, in virtù del quale si è dovuto sfilare il pettorale rosso di leader della Coppa delle Dolomiti, la cui 23ª edizione si aggiudica Manfred Reichegger. In campo femminile la spunta invece Elena Nicolini, proprio grazie allo straordinario punteggio ottenuto in questa gara, a scapito di Birgit Stuffer (non in gara sull’Adamello). Va così in archivio con il sorriso la quinta edizione dell’Adamello Ski Raid, le cui luci torneranno ad illuminarsi fra due anni.
EMOZIONI DA RIVEDERE IN TV - Intanto questa settimana si potranno rivivere le fasi salienti in televisione: già domani (lunedì 13 aprile) alle 18 andrà in onda uno speciale di un’ora su Rai Sport 1, e sempre nella stessa serata sintesi di 30 minuti su Italia 53 (ore 20), Sportelevision (20), Più Valli Tv (21), Odeon Tv (22), e anche nei giorni successivi su oltre 100 tv areali e locali di tutta Italia.
William Boffelli vince il Trofeo Robert Rollandoz
Maria Orlando a segno nella gara femminile
Poco più di cento concorrenti, a Rhêmes-Notre-Dame, per dare vita alla 41° edizione del Trofeo Robert Rollandoz, gara che si sviluppa, nella parte alta, nel vallone del Sort e dell’Entrelor, con dislivello positivo di 2015 metri (1000 metri per le categorie giovanili) su tre salite e tre discese, con quota massima a 2900 metri, che ha vissuto sul dominio di due atleti bergamaschi: William Boffelli e Fabio Pasini.
Prima parte di gara condotta da un gruppetto si sei atleti: nell’ultima salita, si assottiglia e a dettare il ritmo sono William Boffelli e l’alpino Fabio Pasini. Boffelli aumenta il ritmo e mette tra sé e il corregionale un minuto di differenza, distacco che gestirà fino all’arrivo di Chanavey. William Boffelli chiude con il tempo complessivo di 1h 55’59”, a precedere, di 1’16”, Fabio Pasini (1h 57’16) e, terzo a 2’25”, il gressonaro Fabio Collé (1h 58’25”). Quarto l’alpino di Pollein, Daniel Yeuilla (2h 03’39”) e, quinto, il gressaen Matteo Stacchetti (2h 05’17”). Sesto, settimo e ottavo posto al Centro sportivo Esercito, grazie a Richard Tiraboschi (2h 05’34”), Denis Trento (2h 08’32”) e il vincitore di una tappa di Coppa del Mondo di fondo (a Lahti, Finlandia) Francesco De Fabiani (2h 09’08”); nono il bergamasco Norman Gusmini (2h 11’33”) e decimo un altro alpino, François Ronc Cella (2’18’28”). Al femminile, successo della cuneese Maria Orlando (3h 14’28”) davanti alla bresciana Paola Martina Scarduelli (3h 30’33”) e alla valdostana Valentina Lauthier (3h 38’14”). Nei Master maschili, gradino alto del podio a Amos Rosazza (2h 16’35”) seguito da Roberto Maguet (2h 19’09) e al bergamasco Martino Cattaneo (2h 20’02”).
Nei Cadetti, una doppia-coppia di gemelli; vittoria di Sebastien Guichardaz (1h 14’55”) sul fratello Fabien (1h 16’02”), entrambi dello Sci club Gran Paradiso, a regolare gli Chanoine dello Sc Valdigne: Didier (1h 22’27”) e Jacques (1h 25’42). Negli Juniores, a imporsi è il cuneese Erik Pettavino (1h 15’45”) a precedere, di 51”1, Mathias Trento (1h 16’37”) e il canavesano Francesco Berta (1h 17’52”). Quarto Mathieu Podio (1h 23’20”) e quinto Henri Aymonod (1h 24’22”).
Adamello Ski Raid, ci siamo
Domenica la gara LGC
Adamello Ski Raid atto quinto. Ci sono tutti i presupposti per un’edizione da incorniciare per la competizione che andrà in scena domenica 12 aprile. Dalla triplice validità, ovvero prova di Coppa del Mondo, tappa del circuito La Grande Course e atto conclusivo della Coppa delle Dolomiti, dalla tipologia del percorso con ben 43 km e 4000 metri di dislivello positivo alle condizioni meteo che annunciano bel tempo, al lotto dei partenti di assoluto livello, con tutti i più forti skialper al mondo presenti in lizza per la classifica finale del massimo circuito.
Il leader di Coppa del Mondo Robert Antonioli (586 punti) sarà in gara per difendere la testa della classifica assieme all’altro valtellinese del Centro sportivo Esercito Michele Boscacchi, mentre l’altra squadra della nazionale italiana sarà composta da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi.
Il secondo in classifica, lo spagnolo Kilian Jornet Burgada (547 punti) ha scelto un compagno di cordata italiano, ovvero Lorenzo Holzknecht, mentre il terzo in classifica, il francese William Bon Mardion (521 punti) gareggerà con il connazionale Xavier Gachet. Occhio però agli outsider, atleti di grande esperienza e determinazione, come gli altri francesi Didier Blanc ed Alexis Sevennec, ed ancora gli austriaci Alex Fasser e Johannes Walzer, così come Manfred Reichegger e Pietro Lanfranchi. Ma tante sono le sfide curiose come quella di padre e figlio Franco e Federico Nicolini, oppure la coppia franco-spagnola composta da Laetitia Roux e Varela Mireia Mirò che tornano a gareggiare assieme nella competizione che hanno dominato nelle ultime due edizioni. Attesa poi per le due azzurre Elena Nicolini e Katia Tomatis, quindi per Laura Besseghini e Raffaella Rossi. Da tenere d’occhio il duo composto dalla svedese Emelie Forsberg e dalla francese Axelle Mollaret. In totale saranno in gara 350 coppie (28 della categoria femminile), in rappresentanza di 13 nazioni, numero raggiunto e bloccato già un mese prima della manifestazione per questione di sicurezza.
Non mancheranno anche alcuni aspetti di colore, come la presenza del fondista trentino Cristian Zorzi, che in carriera vanta tre medaglie olimpiche e 2 mondiali, che parteciperà in qualità di inviato, assieme a Daniele Cappelletti, per la Rai, emittente che lunedì 13 aprile trasmetterà uno speciale di ben 1 ora su Rai Sport 1 dalle 18. Sarà pure in gara Nicolò Buongiorno, figlio del famoso presentatore Mike, che è un affezionato dell’Adamello Ski Raid e nel parterre sarà presente anche Antonio Rossi, campione di canoa ed ora assessore allo sport di Regione Lombardia.
IL PERCORSO - Il tracciato rivisto rispetto a quello iniziale avrà uno sviluppo di 43 km e un dislivello positivo di 4000 metri, negativo di 4300 metri. La partenza per la categoria maschile è previsto da località Tonalina (1630 metri) con la prima salita verso i 2585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2996 metri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3250 metri del Canalino Monte Mandrone. Gli atleti scenderanno ancora ai 2800 metri di Vedretta Mandrone per poi iniziare le inversioni che porteranno al Cannone di Cresta Croce (3300 metri), seguiranno un paio di cambio assetti per d irigersi verso il Monte Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3539 metri. Seguirà lo scollinamento verso i 3390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3230 metri di Passo Venezia, per poi scendere lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando per i 2530 metri dell’omonimo lago, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne partenza più in quota ai 2585 metri di Passo Paradiso, ma successivamente identico percorso di gara.
IL PROGRAMMA - Il programma prevede l’accreditamento degli atleti dalle 14.30 di sabato 11 aprile, alle 4 di domenica 12 aprile l’apertura della cabinovia Pontedilegno-Tonale riservata ai concorrenti, successivamente seguiranno le due partenze. La partenza della gara maschile è fissata per le 5.30, quella femminile per le 6.10. Alle 16 la premiazione. Continui aggiornamenti, a partire dal briefing del sabato fino al termine della gara, si potranno seguire nei profili facebook e twitter di Adamello Ski Raid, grazie al lavoro dell’ufficio stampa e dell’Associazione Radioamatori Italiani.
SPECIALE PUBBLICO - L’Adamello Ski Raid è una gara spettacolare e adrenalinica per tutti i partecipanti, ma un evento facile da seguire per il pubblico, grazie anche alle iniziative del Comitato Organizzatore e alla sensibilità del Consorzio Pontedilegno Tonale Adamello Ski che hanno studiato delle proposte per chi vorrà seguire la gara in quota, con accesso gratuito agli impianti dalle 5 alle 7.
Definito il percorso dell'Adamello Ski Raid
Domenica variazione verso Passo degli Italiani e Pisgana
Definiti gli ultimi dettagli, la quinta edizione dell’Adamello Ski Raid è pronta a decollare domenica 12 aprile con una gara che si annuncia di assoluto livello per il percorso proposto, per la validità e per il lotto dei partenti.
Gli organizzatori, coordinati dalla triade Alessandro Mottinelli, Mario Sterli e Guido Salvetti hanno definitivamente allestito e preparato il percorso di gara, che si presenta con una leggera novità rispetto al programma iniziale. A seguito dell’ultimo sopralluogo in quota è infatti stato deciso di eliminare il passaggio al Passo degli Inglesi per una questione di sicurezza degli atleti. Quindi il nuovo percorso misurerà complessivamente 43 km, con un dislivello positivo di 4000 metri circa.
L’Adamello Ski Raid 2015 per la categoria maschile partirà da località Tonalina (1630 metri) con la prima salita verso i 2585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2996 m etri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3250 metri del Canalino Monte Mandrone. Gli atleti scenderanno ancora ai 2800 metri di Vedretta Mandrone per poi iniziare le inversioni che porteranno al Cannone di Cresta Croce (3300 metri), seguiranno un paio di cambio assetti per dirigersi verso il Monte Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3539 metri. Da questo punto ecco la variazione, con lo scollinamento verso i 3390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3230 metri di Passo Venezia, per poi scendere lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando per i 2530 metri dell’omonimo lago, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne partenza più in quota ai 2585 metri di Passo Paradiso, ma successivamente identico percorso di gara.
Definiti anche i cancelli. Per la categoria maschile start alle 5.30 e ultimo passaggio consentito a Passo Presena alle 7.40, quindi alle Lobbie alle 10.45 e al Bivacco Montura alle 13.00. Per la categoria femminile partenza alle 6.10 da Passo Presena, quindi chiusura cancello alle 10.45 alle Lobbie e alle 13 al Bivacco Montura.
Un percorso impegnativo, spettacolare e particolarmente tecnico, che richiede una certa preparazione e in grado di esaltare le capacità scialpinistiche di tutti i concorrenti, con discese a 45 gradi e creste affilate da affrontare con il kit da ferrata. Proprio in quest’ottica ad integrazione rispetto al regolamento Ismf e del circuito La Grande Course, il direttivo dell’Adamello Ski Raid, così come quello del prossimo Mezzalama, hanno deciso di rendere obbligatorio l’utilizzo di una giacca piumino, dotata di cappuccio imbottito, quindi il fischietto per ogni squadra.
Tutto pronto dunque per l’appuntamento di domenica 12 aprile, che avrà addirittura una triplice validità, ovvero prova di Coppa del Mondo, tappa del circuito delle grandi classiche La Grande Course e atto conclusivo della 23esima Coppa delle Dolomiti. Merito di uno staff di organizzatori di livello, ma soprattutto di una tipologia di gara inserita in un contesto paesaggistico straordinario per le sue bellezze e per la sua tecnicità, e decisamente ricco di significato, visto che va a ripercorrere alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra come il cannone 149 di Cresta Croce e come la croce visitata da Papa Giovanni Paolo II.
Il programma prevede l’accreditamento degli atleti dalle 14.30 di sabato 11 aprile, quindi alle 18 il briefing al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno, alle 4 di domenica 12 aprile l’apertura della cabinovia Pontedilegno-Tonale riservata ai concorrenti, successivamente seguiranno le due partenze. La partenza della gara maschile è fissata per le 5.30, quella femminile per le 6.10. Alle 16 la premiazione.












