Anche Zulian, Kuhar e Hoffmann alla Peak to Creek

Gli skialper in gara sabato a Soelden in una staffetta mutisport

Si chiama Dainese Peak to Creek ed è la staffetta alpina più dura. L’appuntamento è sabato 25 aprile a Soelden, nel Tirolo austriaco e la sfida avvincente: 90 km da percorrere facendo scialpinismo, sci alpino, mountain bike, corsa, arrampicata, bici su strada, kayak e rafting. Ognuno, naturalmente, nel suo sport d’elezione, per fare vincere il proprio team. Ci saranno 6 squadre di 7 atleti. Nella lista delle all stars nomi importanti, dai ciclisti Andy Schleck e Jan Ullrich, agli azzurri dello sci Manfred Moelgg e Werner Heel, all’iridato e medagliato olimpico di kayak Vavrinec Hradilek. Tra gli skialper anche Ivo Zulian, Nejc Kuhar e Christian Hoffmann. Zulian sarà in squadra con l’azzurro di sci alpino Manfred Moelgg. www.peaktocreek.at


Il Trofeo Mezzalama rinviato al primo maggio

Le condizioni meteo non garantiscono condizioni di sicurezza il 25 aprile

La notizia ufficiale è trapelata da Gressoney intorno alle ore 13, appena finita la riunione operativa per decidere se fare disputare o meno il Trofeo Mezzalama nella sua data originale del 25 aprile. E ora è ufficiale, come nel 2013, il Mezzalama si correrà nella data di riserva del primo maggio. Ad annunciarlo il direttore tecnico Adriano Favre: «Abbiamo studiato insieme al meteorologo Luca Mercalli i modelli aggiornati sulle previsioni per il prossimo fine settimana. Purtroppo la situazione che si presenterà sia sabato sia domenica sul gruppo del Monte Rosa non lascia spazio ad altre decisioni se non quella di posticipare la partenza del Trofeo al primo maggio». La decisione è stata motivata dal percorso tecnico in quota con ben 300 pattuglie e il rischio di un cambio repentino delle condizioni. Sicurezza prima di tutto dunque e tutto rinviato a inizio maggio, meteo permettendo. Confermata invece la gara giovani di venerdì nella zona del canalino dell'Aquila.
 

 

 

Trofeo Mezzalama posticipato di una settimana causa brutto tempo! Posted by Matteo Eydallin on Mercoledì 22 aprile 2015

 

Il va falloir attendre encore un peu avant de ranger les skis ;) Posted by Laetitia Roux on Mercoledì 22 aprile 2015

 

#mezzalama has been postponed..it s hard to keep focused on skimo at this point of the season..let's go running to keep... Posted by Martina Valmassoi on Mercoledì 22 aprile 2015

 

Et moi qui pensais pouvoir prendre un peu de repos et faire mon dernier entraînement... Mais non la Trofeo Mezzalama en a décidé autrement... Encore une semaine! 󾌵 Posted by Alexis Sévennec on Mercoledì 22 aprile 2015


Dynastar Mythic, peso skialp prestazioni freeride

Su Skialper di aprile abbiamo provato uno degli sci piu’ attesi

Ci avviamo verso la fine della stagione bianca ma la voglia di sci rimane intatta. E soprattutto la voglia di provare gli attrezzi della prossima stagione. Su Skialper di aprile potrete trovare una serie di prove in anteprima. A partire da Dynastar Mythic, uno degli sci più attesi con una promessa molto impegnativa e rischiosa, quella di offrire esperienze sciistiche freeride e un peso più orientato verso lo skialp. Un risultato reso possibile dal know-how della Casa di Sallanches nei due segmenti e dalla costruzione, che si avvicina molto a quella degli attrezzi per lo scialpinismo.

I DATI TECNICI - Cuore in legno di Paulownia per il Mythic e due strati che combinano fibra di carbonio e di vetro in posizione superiore e inferiore rispetto al nucleo che garantiscono un peso di 1.400 grammi ad asta con fianchi dritti. La geometria non poteva essere invece più free: shape 133 - 97 - 113 e rocker in punta e coda. A provarlo Davide Spini, Guida alpina specializzata in freeride, sciatore potente ed ex azzurro di skialp. La misura? il 177.  Il risultato? Un attrezzo molto valido in chiave freeride-touring, per risalite prevalentemente non troppo lunghe e non solo (ma comunque agevoli grazie al peso abbastanza contenuto) e discese da sogno. Per tutti i dettagli… c’è Skialper di aprile.

GIÀ IN EDICOLA - Skialper di aprile è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!     

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Mezzalama, 300 squadre al via

E c'e' chi di edizioni ne ha gia' fatte nove

300 le squadre al via del Mezzalama 2015. E c'è chi è un veterano con nove partecipazioni: il record appartiene a Giuseppe Ouvrier, Mauro Stevenin, Massimo Borettaz, Mario Sterli e Martino Cattaneo. Il Mezzalama festeggia anche i 150 anni della conquista del Cervino: così la squadra dell'Esercito con Daniel Antonioli, Denis Trento e Richard Tiraboschi celebra la ricorrenza, intitolando la squadra all'evento. 
La formazione più giovane è quella dello Swiss Team CAS con Baptiste Spicher, David Brodard e Bastien Hug con un'età di 63 anni, quella più 'anziana' i 'Les plumos' con Daniel Zanaroli e i francesi Christian Bellabouvier e Yves Jacquemard (170 anni in tre).
Ci sono poi le squadre degli organizzatori di altre gare LCG: quella dell'Adamello Ski Raid con Valerio Mondini, Alessandro Mottinelli e Mario Sterli e quella dell'Altitoy con Emmanuel Remy, Pierre Mouluquet e David Balthazar.

Italiani, e poi francesi e svizzeri i più numerosi, ma al via ci sono anche squadre canadesi e della Repubblica Ceca, un team greco, bulgaro, polacco e rumeno, quella mista della nazionale britannica, oltre a due formazioni militari russe.
Sono 18 i team tutti rosa: oltre alle due squadre superfavorite, Pont Combe-Mirò-Roux e Mollaret-Forsberg-Fiechter, ci provano le azzurre con Katia Tomatis, Elena Nicolini, Martina Valmassoi, poi Corinna Ghirardi, Marialucia Moraschinelli e Federica Osler, Martina De Silvestro, Birgit Stuffer e Cecilia De Filippo, Tatiana Locatelli, Katrin e Annie Bieler, Raffaella Miravalle, Elena Tornatore e Debora Cardone, Chiara Iulita, Milena Ghirardi e Valerie Pramotton, Gisella e Sabrina Bendotti e Chiara Jaccod, Claudia Titolo, Cristina Borgesio e con la francese Elisabeth Bonetto.


Mezzalama, mercoledi' si decide

Percorso pronto, si guardano le condizioni meteo

Si guardano i bollettini per sabato, il giorno del Mezzalama. il meteo della Regione Valle d'Aosta parla di 'condizioni moderatamente perturbate, con precipitazioni deboli e in diffusione a partire dalla seconda parte di venerdì, più intense a partire dal pomeriggio di sabato', mentre nimbus.it prevede che 'la struttura di alta pressione si sfalderà da giovedì sotto l'incalzare di una depressione atlantica che tenderà a unirsi a un'altra sulla Russia costituendo un unico canale depressionario a nord delle Alpi, che indirizzerà masse d'aria via via più umide e instabili al Nord-Ovest, probabilmente anche perturbate tra sabato e domenica'. La decisione mercoledì. «Il lavoro di tracciatura è ultimato - ha spiegato Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama - adesso guardiamo alle previsioni meteo per il weekend. Purtroppo le previsioni per sabato e domenica non sono delle migliori: grazie ai modelli e ai consigli di Luca Mercalli, avremo una situazione più attendibile e riusciremo a decidere se confermare la partenza sabato mattina alle prime luci dell’alba oppure optare per altre possibilità».

PERCORSO - 
«E’ da oltre una settimana che siamo in quota a lavorare - ha detto Adriano Favre - le condizioni del ghiacciaio sono piuttosto severe, non c’è molta neve e il vento di questo inverno, in alcuni tratti, ha fatto riaffiorare il ghiaccio. I tratti più tecnici sono stati assicurati con corde fisse, in totale abbiamo circa 1200 metri di corde distribuiti su due linee in ogni tratto. La preparazione della discesa del Naso del Lyskamm è stata quella che ci ha impegnato maggiormente, oltre alla 'vaporiera' che è servita per bucare il ghiaccio per inserire gli ancoraggi delle corde fisse, abbiamo dovuto 'scalinare' la parte centrale per agevolare il passaggio degli atleti. E’ proprio per queste condizioni alpinistiche che abbiamo voluto rendere obbligatorio l’uso dei ramponi in acciaio».
«Per quanto riguarda la parete Ovest del Castore - ha continuato Favre - oltre a preparare due linee di discesa per evitare qualsiasi possibilità di rallentamenti, abbiamo già dislocato le scale per superare la crepacciata terminale appena sotto alla cresta. Lungo il tracciato la scorsa settimana avevamo portato tutti i bivacchi che saranno le basi d’appoggio in caso di necessità».
 

 

Immagini fresche dal nostro Castore. Siete pronti? #mezzalama15Ph. Riccardo Selvatico
Posted by Trofeo Mezzalama on Lunedì 20 aprile 2015


La carica dei 7500 all'UTMB

141 atleti elite e runner da 87 Paesi alle gare di fine agosto

Sono stati rilasciati i numeri dell’edizione 2015 dell’Ultra-Trail du Mont Blanc, la prima senza lo storico title sponsor The North Face. All’organizzazione guidata dall’inflessibile Madame Poletti sono arrivate 15.500 richieste per le cinque gare (PTL, UTMB, TDS, CCC, OCC) ma solo 7.500 sono state accettate per garantire la sostenibilità ambientale, la sicurezza per i concorrenti e una gara divertente, senza troppi colli di bottiglia e code. Dei 7500 runner 141 sono atleti elite mentre i Paesi di provenienza degli iscritti alle gare sono 87 dai 5 continenti. Il programma prevede la partenza della TDS il 26 agosto alle 7 da Courmayeur, della OCC il 27 alle 8 da Orières, della CCC il 27 alle 9 da Courmayeur e dell’UTMB lo stesso giorno alle 17,30.


Super Canepa in Istria

Francesca terza assoluta alla 100 miglia, alla Vokueva il Lyon Urban Trail

Sono state diverse le gare di trail e skyrunning dello scorso fine settimana. Gara da incorniciare per Francesca Canepa che alla 100 miglia dell’Istria (173 km, 7.000 m D+) è arrivata prima tra le donne e terza assoluta. La valdostana ha chiuso in 23h39’47’’. Al terzo posto un altro nome noto della scena del trail, la spagnola Nerea Martinez.

LIONE - Successo bis, dopo quello del 2014, al Lyon Urban Trail, insieme a Parigi la corsa cittadina più prestigiosa, per la russa Zhanna Vokueva mentre tra gli uomini si è imposto il greco Dimitris Theodorakakos, secondo l’anno scorso.

VAL DELLA TORRE - Alla Maratona Alpina Val della Torre (42 km, 2.600 m D+) successo di Daniele Fornoni in 4h40’06 su Marco Gazzola e Giorgio Pongelli mentre la gara rosa è stata vinta da Katarryna Kuzminska (6h14’45) su Marina Plavan e Irene Borgna.

MONTEREGIO - Al Monteregio Trail (47 km, 900 m D+) successo di Cristiano tara (4h02’03) su Michele Fantoli e Michael Dola, gara femminile a Nicoletta Passuello (4h41’51) su Katia Fori e Graziana Pè.


Transalp, 5 tappe per attraversare le Alpi

Su Skialper di aprile il reportage del raid da Sappada a Konigsee

«Ad essere sincero, prima della Transalp non avevo mai fatto un raid con le pelli. Anzi, non avevo mai fatto sei giorni consecutivi, zaino in spalla, su e giù per le montagne. Uscite di due, tre giorni, ma mai qualcosa di così lungo. D’estate sì, però è un’altra cosa. Così quando sono partito per Sappada non sapevo bene cosa aspettarmi, cosa sarebbe successo a me e ai miei sci con uno zaino forse troppo pieno e una caviglia gonfia già prima di partire. Potevo solo partire e scoprirlo strada facendo». Comincia così il racconto di Federico Ravassard dedicato alla sua esperienza Transalp, da sud a nord delle Alpi, sci ai piedi.

ATTRAVERSO LE ALPI - Giunta ormai alla sua quinta edizione, la Fischer Transalp è l’iniziativa attraverso la quale l’omonima casa austriaca offre a sei partecipanti di prendere parte alla traversata delle Alpi in compagnia di atleti e guide alpine, fornendo un set completo di attrezzatura. Quest’anno per la prima volta si è sdoppiata: Transalp East, per scialpinisti da Austria, Germania e Italia, con un percorso da Sappada a Konigsee, Transalp West per francesi e svizzeri lungo la classicissima Haute-Route Chamonix-Zermatt. Chiunque può provare a partecipare, inviando la propria candidatura online e, in caso di esito positivo, partecipando a una giornata di casting sul campo in cui vengono verificate le capacità necessarie per un tour come questo. Sono richiesti un buon allenamento - i dislivelli non sono impossibili (tra 1.000 e 1.500 metri giornalieri) ma ‘cuociono’ giorno dopo giorno -, ottima tecnica per procedere in sicurezza tanto in salita, anche sulla roccia, quanto in discesa e sapere collaborare e fare team con gli altri partecipanti.

LE TAPPE - Prima tappa da Sappada a St. Lorenz, poi Tuffbad - Lienzer, Lucknerhaus - Großglockner - Lucknerhaus, Kals (Taurerwirt) - Zell am See, Zell am See - Maria Alm e Maria Alm - Königsee. In totale sono 8.000 metri di dislivello.

IDEA BELLISSIMA - «Prima di partire, pensavo che la Transalp fosse una trovata pubblicitaria tanto carina quanto tranquilla. Mi sono ricreduto con il passare dei giorni, man mano che le gambe si facevano sempre più stanche e i metri di dislivello si accumulavano, insieme a qualche bastonata dovuta a degli itinerari e delle condizioni non sempre facili. Lo spirito di questa iniziativa è stato veramente genuino, tanto che Christian (responsabile del marketing di Fischer) era a pellare con noi, non a trafficare contratti in ufficio. Alla sera non si parlava di come andassero i loro sci, ma delle montagne che si sarebbero salite il giorno dopo. L’idea di attraversare le Alpi, e farlo con l’attrezzatura il più evoluta possibile, è bellissima».

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Mezzalama, ultimo atto di Coppa del Mondo

Sara' una sfida tra Lenzi e Antonioli, con Bon Mardion ancora in corsa

Sfida nella sfida al Mezzalama: ci sarà la lotta per la vittoria, ma anche ci sarà anche quella per la Coppa del Mondo ISMF, visto che è l'ultimo atto della stagione 2014-2015. E allora sotto con la calcolatrice a fare i conti. E alla fine sarà una sfida in famiglia. Perché oltre ai 100 punti di chi vince al Mezzalama, ci sono anche i 400 di bonus di chi è primo al termine della LGC. E allora saranno Antonioli (attuale leader della generale) e Lenzi (primo nella LGC con Eydallin) a giocarsi la coppa, con Bon Mardion possibile terzo incomodo. Le due squadre maschili azzurre sono state iscritte dalla FISI. «Non è stata una decisione facile - commenta il dt Stefano Bendetti - se mettevamo Antonioli con Lenzi avrebbe vinto Robert la Coppa, ma se la squadra non finiva la gara avrebbe vinto Bon Mardion. Così Damiano sarà con Eyda e un Michele Boscacci in superforma, mentre Robert gareggerà con Manny e Holz».
Conti alla mano Lenzi con un successo alzerebbe la Coppa, vista la leadership nella LGC, ad Antonioli serve un successo con Lenzi fuori dal podio. Le chance di Bon Mardion? Poche. Deve vincere, ma le squadre di Lenzi e Antonioli devono finire oltre la quinta posizione.
Gli azzurri sono stati sul tracciato. «Le indicazioni che mi hanno dato - conclude Bendetti - sono positive. Le condizioni della neve sono buone, ma sarà importante rimanere in traccia per non rischiare. E poi è stato fatto un grande lavoro nella messa in sicurezza. Nel passaggio al Naso del Lyskamm sono stati tracciati addirittura degli scalini nel ghiaccio con la motosega...».
 

 

Ricognizione fatta... Tuttp pronto...! Non resta che aspettare riposare e sperare nel bel tempo! ATOMIC SKIING Trofeo Mezzalama #camp #laspo Accapi #adieyewear #ATKK Posted by Damiano Lenzi " Il Lence " on Lunedì 20 aprile 2015

 

Ecco altre immagini "fresche" del nostro percorso. Oggi è la volta del Naso del Lyskamm e dei suoi preparativi.#mezzalama15
Posted by Trofeo Mezzalama on Lunedì 20 aprile 2015


Beccari-Barazzuol vincono il Trofeo Parravicini

Nella gara rosa a segno Carlotta Cortese e Paola Pezzoli

Nell'anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l'abitato di Carona, in Valle Brembana, in provincia di Bergamo appuntamento con la sessantaseiesima edizione del Trofeo Parravicini, gara valevole come ultima prova della Coppa Alpi Orobiche. I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato in modo impeccabile il percorso originale, purtroppo gli atleti non hanno potuto godere appieno della bellezza del tracciato perché sulla conca del Rifugio, sul Madonnino e sul Cabianca le nuvole basse hanno limitato di molto la visibilità.
Il tracciato di gara, modificato solamente nella prima parte con l’eliminazione della salita al Grabiasca, aveva un dislivello di 1600 metri diluiti in cinque salite per un totale di 14 chilometri. Un percorso tecnico e divertente che prevedeva la conquista del monte Madoninno e della vetta del Cabianca, luoghi simbolo dell’Alta Val Brembana.
Subito dopo la partenza sono Filippo Beccari e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Fabio Pasini e Richard Tiraboschi sale tenendo nel mirino i due battistrada, poco dietro Norman Gusmini e Matteo Bigotti. In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli al termine della prima salita sono già al comando.
Beccari-Barazzuol continuano la loro cavalcata, mentre le montagne che si affacciano sulla conca del rifugio Calvi sono ancora nascoste nelle nuvole, qualche minuto dietro le coppie Pasini-Tiraboschi e Gusmini-Bigotti.
Nella terza salita, che terminava con la conquista della cima del Cabianca transitano ancora per primi Beccari-Barazzuol, con circa due minuti di ritardo sono transitati Pasini-Tiraboschi. In terza posizione con otto minuti di svantaggio è transitata la coppia Gusmini-Bigotti. Nella spettacolare discesa del canale Nord del Cabianca nessuna squadra ha particolari problemi e quindi le posizioni non cambiano.
In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli non mollano la prima posizione.
Beccari-Barazzuol dopo aver affrontato le due brevi salite volano lungo l’ultima discesa tagliando il traguardo con il tempo di 1h47’30’’, Fabio Pasini e Richard Tiraboschi confermano la seconda posizione con in tempo di 1h50’22. Salgono sul terzo gradino del podio i giovanissimi Matteo Bigotti e Norman Gusmini con il tempo di 1h58’36’’. Mattia e Filippo Curtoni e Marzio Bondioli in coppia con Riccardo Donati sono rispettivamente quarti e quinti.
La gara femminile si conclude con la vittoria Carlotta Cortese e Paola Pezzoli che tagliano il traguardo a mani alzate con il tempo di 2h55’04’’.


Mezzalama, conto alla rovescia

Ecco come saranno le squadre dei big

Il tracciato è pronto, adesso si controllano solo le previsioni meteo. Conto alla rovescia per la ventesima edizione del Trofeo Mezzalama, quella del prossimo 25 aprile. E sarà come noto il Mezzalama al contrario con con partenza dalla Valle di Gressoney ed arrivo in Valtournenche.

 

Continuano i preparativi per il Trofeo Mezzalama:"Nei giorni scorsi le guide alpine hanno dislocato i bivacchi per le...
Posted by Trofeo Mezzalama on Giovedì 16 aprile 2015

SQUADRE MASCHILI - Le due squadre azzurre sono pronte: Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, protagonisti nelle prime due tappe LGC, vincendo Pierra Menta e Adamello Ski Raid, avranno come compagno di team Michele Boscacci, mentre il leader di Coppa, Robert Antonioli sarà con Manfred Reichegger  e Lorenzo Holzknecht. Kilian Jornet Burgada, secondo nella generale con 79 punti di ritardo, sarà con i francesi William Bon Mardion e Xavier Gachet, mentre Anton Palzer gareggerà con Pietro Lanfranchi e Martin Anthamatten.

SQUADRE FEMMINILI - Laetitia Roux si presenta con Mireia Miró Varela e Séverine Pont Combe, mentre Emelie Forsberg gareggerà con Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter. Il terzetto azzurro sarà Katia Tomatis, Elena Nicolini e Martina Valmassoi; al via anche quello tutto spagnolo con Marta Riba, Nahia Quincoces e Marta Garcia Farrés.
 


In uscita Outdoor Running 2015

Dal 27 aprile in tutte le edicole, dalla prossima settimana su app

Sta per uscire l’edizione 2015 di Outdoor Running, il numero speciale della rivista Skialper dedicato alla corsa off-road. Si tratta di un annuario, giunto alla terza edizione, che contiene tutte le informazioni per chi ama correre nella natura, diviso in due sezioni fondamentali: il calendario completo delle gare, con la recensione degli appuntamenti più importanti e le proposte curiose a livello nazionale ed internazionale. E poi il test di tutti i prodotti per il trail running e lo skyrunning: scarpe, zaini, cinture portaborraccia e bastoni. Quasi 300 pagine, ricchissime di informazioni, tutte realizzate dalla redazione con la massima cura nei particolari e nella raccolta delle informazioni.

GARE PER TUTTI I GUSTI - Un calendario razionale e selezionato di ben 450 appuntamenti distribuiti su tutto l’arco della stagione. Tra questi abbiamo scelto le gare internazionali da sogno, gli appuntamenti alternativi (i migliori city trail, ad esempio), ma anche quelle gare curiose che valgono un viaggio, almento una volta nella vita. E poi tutte le classiche del calendario italiano e le new-entry più interessanti, con schede dettagliate, recensioni complete, il punto di vista di organizzatori e atleti protagonisti, foto bellissime e altimetrie.

UNA SCHEDA PENSATA PER VOI - Abbiamo cercato tutte le informazioni fondamentali per chi ama gareggiare. Possiamo dire che ogni gara è stata davvero passata ai raggi x dalla redazione: nome della manifestazione, albo d’oro, distanza, dislivello e numero finisher dell’ultima edizione, breve presentazione, descrizione dettagliata del percorso, intervista all’organizzazione, classifica dell’ultima edizione, intervista ad uno dei protagonisti dell’ultima edizione, altimetria, curiosità (perché farla, ‘lo sapevi che’, l’edizione indimenticabile, i post curiosi dai social network). E poi la scheda: data, affiliazione, circuito di appartenenza, località di partenza e arrivo, orario di partenza, quota massima raggiunta, costo di iscrizione, altre eventuali distanze previste nel programma, numero limite iscritti, tempo record maschile e femminile, tempo limite, contenuto del pacco gara, premio finisher (dove previsto).
Manca qualcosa?

UN TEST SENZA PARAGONI - Il test è un po' un fiore all'occhiello della redazione. Non esiste un lavoro così approfondito sull’attrezzatura per il trail running in nessuna delle più quotate riviste europee. Perché a noi piace fare le cose a modo nostro, in maniera approfondita. Stare sempre dalla parte del lettore, immedesimarci negli appassionati che devono entrare in negozio per scegliere l’attrezzatura. Ogni prodotto segue un percorso molto preciso: lo scegliamo dai cataloghi delle aziende o alle fiere di settore, ci confrontiamo con i responsabili prodotto per raffinare la scelta, ordiniamo il materiale che deve essere rigorosamente nuovo e identico a quello che entra in negozio. Poi lo fotografiamo, misuriamo, analizziamo in tutti i dettagli. Infine lo sottoponiamo alla prova di un test team di professionisti. Gente che corre ad altissimo livello, che è abituata a valutare ogni minimo dettaglio dell’attrezzatura per ottimizzare le proprie prestazioni. Gli chiediamo di mettere la loro meticolosità ed esperienza a servizio di tutti i runner.

DREAM TEAM - Rispetto al nucleo del test team 2014 abbiamo fatto qualche leggera modifica, anche se sostanzialmente abbiamo scelto la continuità, convinti della massima ‘squadra che vince non si cambia’.
Il coordinatore è rimasto Alessandro Pilloni, affiancato nell’occasione da Claudio Primavesi e Giovanni Romano della redazione. La parte fotografica è stata curata da Luca Parisse, la produzione video da VisualWorking. E poi i testatori: confermatissimi Marco Zanchi, Katia Fori, Lele Manzi, Paolo Gotti, Elisa Desco e Stefano Trisconi, new-entry 2015 Franco Collè, Paolo Bert e Dimitra Teocharis.
A loro si è affiancato anche un gruppo di vip e consumer per dare ulteriori feedback: Stefano Gregoretti, Stefano Punzo, Giorgio Macchiavello, Renzo Moltrazio, Roberto Giordano e Laura Galli.
Scusate se è poco!

UNA LOCATION PERFETTA - Per testare le scarpe su tutti i tipi di terreno e su ogni pendenza abbiamo scelto l’incredibile scenatrio del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Sentieri scoscesi, prati, rocce, passaggi su creste a fil di mare. Un po’ tutto quello che serve per mettere a dura prova il materiale da trail e skyrunning, soprattutto in mesi in cui le montagne sono ancora coperte di neve. E l’ospitalità è stata all’altezza di una delle più rinomate mete del turismo internazionale!

SCELTA PRODOTTI - Non abbiamo testato tutto ciò che c’è sul mercato, non ci sarebbe stato il tempo e non era nemmeno la nostra intenzione. Abbiamo fatto una scelta e portato sul terreno quello che abbiamo ritenuto interessante. Cinquanta scarpe, dalle principali aziende produttrici: Adidas, Altra, Asics, Brooks, Dynafit, Hoka One One, Inov-8, Kalenji, La Sportiva, Mammut, Mizuno, New Balance, Salomon, Saucony, Scott, Tecnica e The North Face. Per zaini e cinture idriche Adidas, Camelback, Camp, Dynafit, Ferrino, Inov-8, Kalenji, Lafuma, Mammut, Montane, Quechua, Raidlight, Salomon e The North Face. Per i bastoni, infine, Black Diamond, Camp, Ferrino, Komperdell, Leki e Scott.

LISTINO COMPLETO - Tutto ciò che è disponibile sul mercato, però, lo trovate comunque su Outdoor Running: lo abbiamo racchiuso nel nostro Listino 2015. Tutti i prodotti, divisi per categoria merceologica, con tutte le informazioni tecniche essenziali e i prezzi di listino.

IN EDICOLA E SU APP - Il numero speciale Outdoor Running 2015 (260 pagine, 7,50 euro) sarà disponibile in edicola in tutta Italia da lunedì 27 aprile. Non è compreso nell’abbonamento a Skialper, trattandosi, appunto, di un’uscita speciale. Chi lo volesse ricevere a casa lo può ordinare e verrà spedito per raccomandata: per gli abbonati il prezzo è di 10 euro con le spese di spedizione, per i non abbonati di 13,50 euro. Si può acquistare on-line all’indirizzo skialper.it/Abbonamenti, oppure chiamando il numero 0124 428051. Dalla prossima settimana, poi, sarà già disponibile sulla app di Skialper per smartphone e tablet, sia per sistema operativo iOS che Android (ah, importante, è uscita la nuova app!).

Buona lettura!


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