Sulle orme di Heini Holzer

Su Skialper di agosto con bici e sci sulle discese aperte dall'altoatesino

Due freerider, una bici e… decine di montagne da salire e di itinerari di sci ripido da sciare. Detto così sembrerebbe il sogno di tutti. Invece per Tommaso Cardelli e Cristian Dallapozza è diventato realtà. Con un obiettivo ancora più ambizioso… ripercorrere alcune delle più belle discese del grande Heini Holzer, uno dei padri indiscussi dello sci estremo. «Tutto nasce dalla passione per lo sci fuoripista che ci accompagna da sempre e dalla voglia e curiosità di scendere lungo le più belle pareti delle Alpi - dice Tommaso -. Sia io che Cristian viviamo in Dolomiti e negli anni abbiamo prima sentito parlare e poi ripetuto alcune delle linee di Heini Holzer, che proprio in Dolomiti ha effettuato tantissime prime discese. Curiosando sul web e leggendo la sua biografia abbiamo scoperto che lo spazzacamino di Merano aveva spaziato con la sua attività di sci estremo su tutte le Alpi agli inizi degli anni ’70; da qui l’idea di ripercorrere alcune discese attraverso un viaggio che ci avrebbe portato dalle Dolomiti fino alle Alpi Occidentali». Proprio quel viaggio che Skialper di agosto-settembre documenta con un ampio reportage.

NUMERI - Partenza il 14 aprile, rientro il 5 maggio, 700 km in bici e 21.000 metri di dislivello cumulato. Per il loro viaggio Tommaso e Cristian hanno scelto una mountain bike a pedalata assistita «sicuramente più pesante ma utile per gli avvicinamenti. In alcuni casi siamo riusciti a percorrere buona parte degli itinerari su sentiero per arrivare all’attacco della parte su neve, abbandonando poi le bici dietro a qualche albero».

LA DISCESA PIÙ BELLA… -
«È una delle più facili, ma a renderla bella sono state le condizioni: il canale nord del Gran Zebrù. Purtroppo il meteo continuava a essere molto incerto e alternava nevischio a nebbie che circondavano le montagne, costringendoci a rimandare la partenza fino alle 11 di mattina! Poco fiduciosi, sia per via dell’orario che per il meteo, abbiamo fatto la nostra salita nel canale e, una volta arrivati in piena parete, siamo stati costretti a fermarci e aspettare che le nuvole si alzassero un poco e ci permettessero di capire dove andare. Siamo arrivati in cima abbastanza stanchi psicologicamente per via delle condizioni meteo ma galvanizzati da 15 centimetri di neve fresca e da qualche sprazzo di azzurro che iniziava a farsi spazio. La discesa è stata semplicemente stupenda, nessuno sulle montagne attorno a noi e condizioni da urlo; a volte un pizzico di fortuna non guasta!».

E LA PIÙ DIFFICILE - «Sicuramente il Piz Palù, in Svizzera. Abbiamo fatto la Via Soresini, con una pendenza media di 60°. Le prime curve sulla cresta sono uno spettacolo: si scia sul ripido, con grande esposizione e neve perfetta. Dopo un centinaio di metri purtroppo le condizioni sono cambiate e ci siamo ritrovati su neve dura e lucida. Senza perderci d'animo e mantenendo una grande concentrazione, abbiamo optato per due calate di 50 metri circa, per potere superare il tratto più ghiacciato. Finite le manovre di corda, abbiamo continuato a sciare veloci per spostarci dalla grossa seraccata che incombeva sopra di noi».

IL RICORDO DI GIORGIO DAIDOLA - Lo chiama ‘cacciatore di emozioni’ Giorgio Daidola, che a corredo dell’articolo ha scritto un bel ricordo di Heini Holzer. «Ho avuto la grande fortuna di conoscere Heini Holzer negli anni settanta, durante le indimenticabili conferenze sul suo sci estremo organizzate dalla Rivista della Montagna. Heini era un uomo minuto dallo sguardo dolce, aveva un modo di fare da persona semplice, modesta e ai limiti dell'ingenuità. Piaceva per questo, perché era un uomo vero, non uno che recitava per fare contenti gli sponsor. Di sponsor Heini non ne aveva, probabilmente non sapeva neppure cosa fossero. Era un uomo di altri tempi, che si rifaceva al grande alpinismo classico. Ma era anche un cacciatore di emozioni, sapeva trascinare il pubblico nel suo cerchio magico come pochi altri» scrive Daidola. 

GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di agosto è disponibile nelle migliori edicole a partire da inizio agosto. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui).  Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! A questo link la presentazione della rivista e degli altri articoli pubblicati.


UTMB, italians did it better

Macchi e Oliveri i primi italiani in classifica

Senza rinverdire i fasti di Marco Olmo, la domanda di anno anno si ripropone: quando torneremo a vedere un italiano nella top ten dell’UTMB? Una domanda alla quale, dopo l’edizione 2015, non c’è ancora risposta. La gara principale, almeno sul versante maschile, si chiude con segnali in chiaroscuro, ma ci sono state annate decisamente migliori.

UTMB - Il migliore italiano è Andrea Macchi dell’Atletica Gavirate che ha chiuso al ventitreesimo posto in 25h55’25’’, seguito da Davide Grazielli di Zero Running Company (26h03’53’’) al ventiseiesimo e da Ivano Molin al ventottesimo (Team Scarpa - US Tre Cime, 26h15’00’’). Fino a qui un po’ peggio dell’anno scorso (migliore Ivan Geronazzo, ventesimo) ma per certi aspetti meglio, perché abbiamo tre atleti contro due nei top trenta (Insam l’anno scorso arrivò ventottesimo). Con il quarantaseiesimo posto di Christian Modena e il quarantanovesimo di Marco Bethaz si pareggiano i conti di cinque atleti nei top 50. Tra l’altro Modena ha fatto una prestazione decisamente migliore dell’anno scorso guadagnando più di 50 posizioni e quasi due ore. In totale 7 top 100 contro 11 dell’anno scorso. Una considerazione da fare riguarda però i mancati risultati. Erano in gara Ivan Geronazzo, Stefano Trisconi («Quasi a Champex lac lo stomaco si è ribellato e le ginocchia dopo una bella caduta mi hanno abbandonato,qui la decisione di ritirarmi), Giulio Ornati, Stefano Ruzza e Michele Graglia. Tutti atleti che avrebbero potuto fare bene e che invece sono stati costretti al ritiro. Pesa la mancata partecipazione di Franco Collé. Sul versante femminile il trentunesimo posto di Virginia Oliveri è peggio del ventiseiesimo di Stefania Albanese dell’anno scorso e lontano dai fasti di solo qualche anno fa quando Francesca Canepa era stata capace di un secondo posto o Katia Fori di sfiorare per due volte il podio. Pesano i ritiri di Canepa e Borzani.

LE ALTRE GARE - Buona prestazione di Giuliano Cavallo nella CCC, dopo anni di infortuni e sfortune all’UTMB, settimo in 12h51’49’’, ma la singola prestazione non cancella una gara con un solo atleta nei top 50 contro i tre dell’anno scorso, seppur con una prestazione migliore del quindicesimo posto di Michael Dola nel 2014. Meglio tra le donne, con l’ottavo posto di Sonya Glarey e quattro atlete nelle top 50 contro le 3 dell’anno scorso. Nella TDS maschile un solo uomo nel top 50, come l’anno scorso, Gianluca Palli, quarantaseiesimo, mentre a deludere è stata soprattutto la gara femminile dove l’anno scorso avevamo tre italiane nelle sei (Borzani seconda, Pensa quarta e Amadori sesta) e sei nelle 50, contro le 4 nelle cinquanta del 2015, con la bella prestazione di Marina Plavan, settimana in 20h23’24’’. Alla OCC quattro italiani nei 100 contro 5 dell’anno scorso (nel 2014 con due top ten contro uno, Mattia Roncoroni, settimo in 5h43’46’’). Tra le donne pesa il successo di Sonya Glarey dell’anno scorso: nel 2015 migliore risultato il venticinquesimo posto di Sara Longoni in 8h24’49’’ e tre top 50 contro 4 dell’anno scorso. Insomma, nel 2014 due top 3 e quattro top 10… nel 2015 niente.


Corsa in montagna, assegnati gli scudetti staffette

Titolo maschile alla Corrintime, quello rosa alla Recastello Radici

Su un tracciato tecnico e impegnativo, nel cuore delle Orobie, 180 squadre e oltre 300 atleti in gara per l’ultimo appuntamento tricolore della cosa in montagna della stagione 2015. Sorridono la neonata Corrintime, vincitrice del titolo assoluto maschile con Antonio Toninelli, Martin e Bernard Dematteis, e la Recastello Radici che ha stravinto gara e titolo in rosa con il binomio Ilaria Bianchi e Samantha Galassi.
Campionesse italiane delle altre categorie sono Giulia Zanne e Federica Zanne dell’Atletica Brescia (Junior), Ivana Iozzia e Daniela Paterlini della Calcestruzzi Corradini (Master A), Daniela Bonaiti e Silvana Bonaiti dell’Atletica Valle Brembana (Master B), Angela Pin e Ermina Furegon dell’Atletica Aviano (Master C). Al maschile tricolore sulle spalle di Luca Ventura e Simone Lochner dell’Atletica Trento (Junior), Giuseppe Antonini, Cristian Badini e Claudio Del Moro dell’Atletica Paratico (Master A), Gianbattista Muttoni, Pietro Riva e Italo Conti della Polisportiva Pagnona (Master B), Ruggero Bassanelli e Gian Mario Merelli della Recastello (Master C).
Migliore di giornata Bernard Dematteis con 36’20”, ma molto bene sono andati anche il valdostano Xavier Chevrier 37’50” e Martin Dematteis 38’26”. Messi in archivio i tricolori, ora gli azzurri torneranno al raduno in altura al Sestriere per preparare nel migliore dei modi le gare iridate in programma sabato 19 settembre in Galles.      


Nathalie Mauclair regina della UTMB rosa

Nessuna azzurra nelle quindici

Saltata una delle favorite, Nuria Picas, comunque già in difficoltà in avvio, la UTMB rosa ha vissuto sul dominio di Nathalie Mauclair, comunque incalzata a lungo da Caroline Chaverot che, però, si è ritirata dopo Vallorcine: la francese è arrivata sul traguardo di Chamonix in 25h15’33” , davanti alla spagnola Uxue Fraile Azpeitia a quasi un'ora di ritardo, in 26h29’35” e la svizzera Denise Zimmermann in 27h33’51”, poi ancora Spagna con Silvia Ainhoa Trigueros Garrote, quinta la statunitense Darcy Piceu Africa, sesta l’argentina Luciana Moretti, quindi l’australiana Bernadette Benson, la statunitense Stephanie Howe, la francese Melanie Rousset e la brasiliana Manuela Visaseca a completare la top ten. Azzurre? Nessuna nelle prime quindici, ritirate Canepa e Borzani.
 
 

Miravalle e Ioan vincono il GranParadisoTrail

Il GrantaPareyTor ai valdostani Dennis Brunod e Gloriana Pellissier

Una splendida giornata di fine estate nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Circa 300 trailers hanno partecipato al GranParadisoTrail e al GrantaPareyTor, penultima prova del Tour Trail della Valle d'Aosta. A Rhêmes-Notre-Dame due partenze, la prima alle 6.15 (percorso lungo) e la seconda alle 9.30 (percorso breve) con i primi raggi di sole a illuminare la start area.

55 KM - Il GranParadisoTrail di 55 km è andato per la prima volta al canavesano Maxim Ioan che, ancora una volta, ha recuperato lo svantaggio (3') nella discesa finale. Ha vinto in 7h 48'56" davanti a Paolo Rossi (7h 51'15") rimasto in testa per gran parte della gara. Terzo gradino del podio per Nicola Poggi in 8h 43'39", quarto il belga Wannes Lybaert (9h 03'26") e quinto Luca Lillaz (9h 07'31"). Senza rivali Raffaella Miravalle. La portacolori dell'Atletica Monterosa ha vinto a mani basse la gara femminile in 8h 11'33' facendo segnare il terzo crono assoluto. Secondo posto per Claire Sheley (16a assoluta) in 10h 13'22" con terzo gradino del podio per Elisabetta Negra (21a assoluta) in 10h 34'26".

22 KM - La 22 km maschile è andata al leader del circuito valdostano Dennis Brunod. Ancora una volta il portacolori della Polisportiva Mont Avic ha fatto il vuoto e staccato tutta la concorrenza. Ha chiuso in 2h 10.57 e preceduto Pierre Yves Oddone, bravo a recuperare nel finale e al traguardo in 2h 20.40. Terzo posto per il savonese Corrado Romarino in 2h 23.09, con quarto e quinto Alfonso Bracco (2h 23.14) e Fabrizio Roux (2h 29.23). Al femminile nuovo successo dell'alpina Gloriana Pellissier, all'arrivo in 2h 42.38 dopo una partenza ad andatura normale e l'allungo nella seconda parte di gara. Secondo posto per Jessica Gerard in 2h 58.37 con terza Katia Perratone (3h 04.00).

LA PAROLA AI PROTAGONISTI - «È andata molto bene, il percorso era davvero bello - dice Dennis Brunod -. Ci sono stati degli strappi abbastanza tosti. All'inizio ho lasciato gli altri avanti, i primi dieci minuti ho faticato, poi ho cercato l'allungo e sono rimasto solo».
«Ci tenevo a fare questa gara, sono affezionata alla località - dice Gloriana Pellissier -. All'inizio non ho forzato il ritmo, poi sono andata in crescendo. Le gare lunghe? In futuro vorrei dedicarmi a qualche percorso di questo genere».
«Una gara faticosa per il caldo, ma paesaggi unici - dice Maxim Ioan -. Ho cercato fino all'ultimo il successo. La discesa è la mia “malattia” e sono andato a tutta».
«Nel finale avevo male ai piedi, ho controllato in discesa - dice Raffaella Miravalle -. Non posso dire di avere fatto la gara della vita, ma sono contenta del risultato odierno».


Domenica la Maddalene Sky Marathon

Tappa delle Italy Skyrunner Series

Domenica settima edizione delle Maddalene Sky Marathon, inserita nel calendario italiano delle Skyrunner Series e valida per il Campionato Italiano Master. Due saranno i tracciati che correranno lungo la catena montuosa delle Maddalene, la Sky Marathon di 44,5 chilometri con un dislivello di sola salita di 2905mt, e la Mountain Race, che si disputerà su un percorso di 25 chilometri con 1500mt di dislivello positivo.
Al via oltre 250 atleti in rappresentanza di 7 nazioni. Nella gara maschile il favorito è Gil Pintarelli: dopo il terzo posto nel 2013 e dopo aver conquistato il secondo gradino del podio lo scorso anno, il portacolori del Team Crazy, cercherà di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della gara. Pintarelli si dovrà difendere dagli attacchi di Mikhail Maamlev (Team Valetudo Skyrunning) che ha conquistato un bellissimo secondo posto alla Südtirol Ultra Skyrace corsa a fine luglio tra i sentieri delle Alpi della Val Sarentino. Tra gli outsider anche Andreas Reiterer (Telmekom Team), il giovane atleta dell’Alto Adige, terzo alla Südtirol Ultra Skyrace Short dietro a fuoriclasse come Fulvio Dapit, proverà a salire sul podio. Al via anche il forte atleta del Team Scarpa Stefano Fantuz. Purtroppo il vincitore delle ultime due edizioni, Fabio Bazzana, non sarà ai nastri di partenza.
In campo femminile è arrivata la conferma della partecipazione di Emanuela Brizio, già vincitrice di due edizioni (2014 e 2011) e fresca del titolo italiano conquistato domenica scorsa alla Veia Sky Race. La regina dello skyrunning italiano, atleta del Team Valetudo, dovrà vedersela con la campionessa locale Lorenza Bortoluzzi, vincitrice della Südtirol Ultra Skyrace Short e in lizza per la vittoria della combinata proprio tra la Maddalene Sky Marathon e l’Ultra Syrace della Val Sarentino. Al via anche la fortissima atleta locale Edeltraud Thaler seconda classificata lo scorso anno e Silvia Rampazzo, che giocherà le sue migliori carte per conquistare un gradino del podio. Per quanto riguarda i record del percorso, in campo maschile il tempo da battere è di 4h27’35’’ stabilito da Fulvio Dapit nel 2012, tra le donne il muro da abbattere sarà quello delle 5h16’58’’, tempo stabilito da Silvia Serafini sempre nel 2012.
PERCORSO - La settima edizione della Maddalene Sky Marathon si correrà sul percorso tradizionale, che da Senale (1.351mt) in provincia di Bolzano condurrà a Rumo (1.000mt) in provincia di Trento. Gli atleti affronteranno gran parte il sentiero CAI n. 133 dedicato al conte Aldo Bonacossa, uno dei primi esploratori della regione dell’Ortles. Il sentiero attraversa la catena montuosa delle Maddalene a una quota media di 2.000mt. Il Gran Premio della Montagna verrà toccato sulla cima del Monte Pin a quota 2.420 nella parte finale del percorso.
La Maddalene Mountain Race, è una gara su un percorso di 25 km e 1.500mt di dislivello. Un percorso quindi più breve con cancelli orari larghi, per dare la possibilità a più persone di avvicinarsi a questo sport e di vivere una giornata particolare sulle Maddalene. La partenza e il traguardo rimangono rispettivamente a Senale (1.350mt) in provincia di Bolzano ed a Rumo (1.000mt) in provincia di Trento. La prima parte del percorso rimane invariata rispetto alla SkyMarathon e segue il percorso CAI – SAT Aldo Bonacossa n. 133 fino al ristoro e cancello orario della Malga Kessel. Da qui i corridori che avranno scelto di gareggiare sulla distanza breve scenderanno il sentiero naturalistico ‘confine di cultura – cultura di confine’ fino all’abitato di Proves (1.420mt) per poi continuare tra prati erbosi fino al passo Fresna e scendere infine al traguardo di Rumo.
ORARI - La partenza della Maddalene Sky Marathon sarà data alle ore 7 nella piazza di Senale/Unsere Liebe Frau im Walde. Il tempo massimo per tagliare il traguardo è fissato in ore 10.
I cancelli previsti sono tre con relative deviazioni e servizio di recupero con automezzo ove necessario.
Cancello 1: a Malga Kessel, al km 16,8 – chiuso dopo 3 ore e 30 minuti dalla partenza della gara (ore 10:30).
Cancello 2: a Malga Val, al km 23,9 – chiuso dopo 5 ore di gara (ore 12).
Cancello 3: a Malga Binagia, al km 32,7 – chiuso dopo 7 ore di gara (ore 14).
L’orario di partenza per la gara Maddalene Mountain Race è fissato per le ore 9 nella piazza di Senale/Unsere Liebe Frau im Walde. Il tempo massimo della gara è di 7 ore.
E’ previsto un unico cancello con relative deviazioni e servizio di recupero con automezzo ove necessario.
Cancello 1: a Malga Kessel, al km 16,8 – chiuso dopo 4 ore dalla partenza della gara (ore 13).
 


La CCC parla americano

Vittoria di Miller e secondo posto di Tollefson, settimo Cavallo

Finalmente un uomo americano sul gradino più alto di una gara UTMB. È successo questa sera a Chamonix, proprio qualche ora dopo la partenza dell’UTMB, con la vittoria dello statunitense Zach Miller in 11h53.32 sul compagno del team Nike (e connazionale) Tim Tollefson (12h06.56) e sul francese Nicolas Martin, terzo e provato dal mal di gambe e dai crampi (12h16’47). Buona prova di Giuliano Cavallo del Team Salomon, settimo in 12h51.49. Al primo posto tra le donne la neozelandese Ruth Charlotte Croft, solo da quest’anno sui sentieri ma con un passato in pista (12h54.53), seconda la statunitense Magda Boulet (14h.02.47) e al terzo Laia Canes, spagnola (14h43.07). Ottava Sonia Glarey in 15h28.11.

 

 

#CCC Zach Miller finish on www.ultratrail.tv Posted by Ultra Trail du Mont Blanc - UTMB on Venerdì 28 agosto 2015

 

#CCC 1st Woman in Chamonix RUTH CROFT #UTMBTV Posted by Ultra Trail du Mont Blanc - UTMB on Venerdì 28 agosto 2015


UTMB: Thevenard bis, l'UTMB e' sua

Live - Nathalie Mauclair leader tra le donne

Dunque dopo tanta attesa, ci siamo. Alle 18 la cento miglia più attesa e ambita è partita. Solita folla, solita musica, solite emozioni nel centro di Chamonix. Temperatura elevata (i primi chilometri veloci e corribilissimi sfiancheranno qualcuno che tirerà troppo?) e primo passagio dopo km a Les Houches dove si è fatto vedere il francese Erik Clavery, seguito a breve distanza da Castanyer, Chorier, Hernando & co. A una manciata di minuti Thevenard, Canaday e Sandes. Tra le donne al comando Nathalie Mauclair seguita da Emy Sprorston e Caroline Chaverot.

SAINT GERVAIS 19.57 - Primo Tofol Castanyer, secondo Erik Clavery, terzo Miguel Heras. Quarto Hernando, quinto Garcia Gomez, sesto Canaday, settimo Giguet, ottavo Thevenard, tutti in meno di due minuti.

SAINT GERVAIS 20.30 - Prima donna Nathalie Mauclair, seconda Silvia Triguero, terza Uxue Fraile.

LES CONTAMINES 20.57 - Sette leader al km 31: Castanyer, Hernando, Heras, Garcia, Canady, Thevernard!

 

Good luck to all the runners of the #UTMB enjoy the race!! Posted by Ultra Trail du Mont Blanc - UTMB on Venerdì 28 agosto 2015

LES CONTAMINES 21.20 - Prima Nathalie Mauclair, seconda Silvia Triguerosa circa 6', terza Caroline Chaverot a circa 7', settimana Francesca Canepa settimana poco più di 10'.

NOTRE DAME DE LA GORGE - Xavier Thevenard passa per primo.  

BONHOMME 23,01 - In cinque al comando dopo poco più di 40 km: Castanyer, Hernando, Thevenard, Canaday ed Heras. SANDES OUT - Si è ritirato il sudafricano del Team Salomon Ryan Sandes.

GLI ITALIANI A LA BALME: Ornati 24, Trisconi 30, Geronazzo 44, Graglia 70, Ruzza 81.

LA BALME 23,25 - Nathalie Mauclair a + 11' dalla Chaverot, poi Silvia Trigueros e Francesca Canepa, a circa 7' dalla seconda e 18' dalla leader. Fuori dalle 15 la Picas.

LES CHAPIEUX 23,30 - km 49 passano insieme Thevenard, Heras, Hernando e Castanyer. 

LES CHAPIEUX 00.23 - Prima Mauclair, poi Chaverot e Trigueros, quarte Howe e Maciel, sesta Uxue Fraile a quasi 30'.

FRANCESCA CANEPA - La valdostana è passata settima a Les Chapieux a circa 30' dalla leader.

COL DE LA SEIGNE 00.48 - 1. Thevenard 2. Hernando 3. Castanyer 4. Heras a 1' 5. Canaday a 2' dal leader

ABBANDONI TOP - Si è ritirata Nuria Picas, fuori anche Seb Chaigneau.
 
01.40 THEVENARD DAVANTI - Al Lac Combal 1. Thevenard a + 20'' Castanyer, Hernando ed Heras via @irunFar Si chiude qui la diretta notturna, aggiornamenti da domani mattina

08.50 - THEVENARD IN FUGA - Xavier Thevenard è già transitato da Champex Lac mentre Castanyer sta arrivando ora, a circa 10' dal leader. 08.50 GRAND COL FERRET - Le prime donne sono da poco passate, battaglia tra le francesi Nathalie Mauclair e Caroline Chaverot, staccata di circa 8'.

08.58 - LA FOULY - A La Fouly, circa un'ora fa. è transitato terzo Hernando a qualche minuto dai leader. Quarto l'americano Seth Swanson, quinto Dani Garcia, sesto Gonzalo Callisto, settimo Fabien Antolinos.

CANEPA OUT - Francesca Canepa si è ritirata nella notte al Col de la Seigne.

ABBANDONI - Nella notte si sono ritirati Miguel Heras e Sondre Hamdal, sembra che Julien Chorier, infortunato a un piede, stia per abbandonare a La Fouly, infortunio anche per Sage Canady, caduto, che ha abbandonato al rifugio Bertone.

COSA E' SUCCESSO NELLA NOTTE - Colpo di scena tra le donne a Courmayeur quando è transitata prima Caroline Chaverot dopo che dall'inizio a comandare era stata Nathalie Mauclair che però è transitata poco fa al Grand Col Ferret con circa 8' di vantaggio su Caroline. Ad Arnuva Silvia Trigueros e Uxue Fraile erano vicine al terzo e quarto posto, quinta Fernanda Maciel a 13', poi DEnise Zimmermann e Stephanie Howe. Tra gli uomini staffetta al comando Thevenard-Castanyer fino circa a La Fouly. Sulla strada per Champez Thevenard ha allungato fino ad avere circa 10' all'arrivo nella località svizzera. Hernando è giunto a La Fouly con qualche minuto di ritardo sui due leader. 

CASTANYER NON AL TOP - Secondo @SalomonRunning Castanyer si è strappato la coscia destra, ma a Champex ha detto che non cambia nulla e che proseguirà per i suoi figli.

HERNANDO A OLTRE 30' - Lo spagnolo è arrivato con oltre 30' a Champex in terza posizine.

AGGIORNAMENTI SUGLI ITALIANI - Agli ultimi rilevamenti Ornati 28, Trisconi 30, ritirato Geronazzo a Courmayeur, ritirato Graglia al Lac Combal, Modena 59, Innerkofler 76, Ruzza ritirato a Les Chapieux, Bethaz 69. Tra le donne fuori Canepa (Col de la Seigne) e Borzani (Les Chapieux).

SWANSON INSIDIA HERNANDO - Lo statunitense Seth Swanson è arrivato a Champex con pochi minuti di ritardo sullo spganolo e ora lotta per il podio.

MAUCLAIR PRIMA A CHAMPEX 09.28 - Nathalie è passata con circa 11' di vantaggio su Caroline Chaverot.

CASTANYER OUT 09.59 - @SalomonRunning ha appena dato la notizia del ritiro di Tofol Castanyer, podio aperto, ora al secondo e terzo posto ci sono Hernando e Swanson.

 

SWANSON SECONDO - A Forclaz è passato al secondo posto lo statunitense Seth Swanson, a un acinquantina di minuti da Thevenard, a meno di 10' Hernando in terza posizione.

MAUCLAIR IN VANTAGGIO - A Champex sale a 17' il vantaggio della Mauclair sulla Chaverot.

VALLORCINE 13.40 - Herando è tornato secondo ed è uscito da Vallorcine circa 2' prima di Swanson, gran recupero di David Laney che ora è quarto.

COL DES MONTETS - Swanson ha raggiunto Hernando, è battaglia per il secondo posto!

THEVENARD BIS - Xavier Thevenard vince l'UTMB 2015 in 21h.09'15''
 


Nuria ci crede, Francesca ci prova

La catalana in pole all’UTMB, Canepa nella ‘fossa dei leoni'

Sarà l’anno di Nuria Picas? La spagnola è alla terza partecipazione alla UTMB, nelle ultime due edizioni ha chiuso sempre al secondo posto, e sempre alla spalle dell’americana Rory Bosio, la sua bestia nera. Imbattibile la Picas in discesa, dove sembra quasi un uomo, ma la leggerezza della Bosio e quella sua naturalezza e spensieratezza l’hanno sempre messa ko, anche l’anno scorso quando, da vera dura quale è, Nuria ha lottato per arrivare al traguardo e ha dato tutto quello che aveva. Dunque il 2015 sembra l’anno buono anche se, senza le due ’signore UTMB’, Hawker e Bosio, il lotto delle pretendenti è aperto: Nathalie Mauclair, campionessa del mondo IAU, Caroline Chaverot, vice-campionessa del mondo IAU, Stefanie Howe, per citare solo le altre top runner più accreditate, non sono clienti facili… Suerte Nuria! La Picas non si nasconde: «Affronto la UTMB sempre con grande rispetto: è una prova dura, su una distanza importante e dunque tutto può succedere. Sono molto motivata e spero di poter aggiudicarmi la gara». Nel 2015 però pochi test importanti: Transgrancanaria (prima) e Tarawera (terza). L’anno scorso arrivava a Chamonix con in più le vittorie al Monte Fuji e alla TNF 100 Australia, ma probabilmente più stanca...

RITORNO A CHAMONIX -
Chi alla UTMB è arrivata seconda è anche Francesca Canepa, nell’edizione sul percorso ridotto del 2012, dove anche lei, da vera dura, ha lottato per difendere il terzo posto dalla rimonta di Emma Roca senza nulla potere contro Lizzy Hawker, forse anche per qualche errore di strategia su quel percorso così atipico per la regina delle ultra. Nel 2012, solo una settimana dopo, era arrivata la vittoria al Tor, poi nel 2013 l’abbandono a metà gara dopo una serie di ‘storte’ e il nuovo successo al Tor. Nel 2014 sappiamo come è andata a finire al Tor ma niente UTMB ed ecco che Francesca torna a buttarsi nella mischia, nella gara più importante e con tante top runner. Scelta coraggiosa la sua in una stagione più tranquilla dove è stata terza all’Eiger Ultra Trail di 101 km, seconda allo Scenic Trail, prima alla 100 Miles of Istria e quinta all’Eco Trail de Paris. Risultati importanti ma pochi confronti se si pensa che nel 2014 era stata su ben più palcoscenici di valore (Eiger - prima, LUT - seconda, Transgrancanaria - seconda, Hong Kong 100, prima, Ultra Trail Monte Fuji, ritirata). Nel 2015 niente World Tour ed ora eccola nella gara regina del circuito… Francesca non si nasconde. Quali saranno le possibilità di risultato? «Girerò attorno alla MIA montagna  - si legge sulla sua pagine Facebook - e qualunque cosa accadrà in quei 167 km andrà bene. Anche se voglio il podio. Ma ho percorso abbastanza chilometri e vissuto abbastanza anni per sapere che nulla è scontato. Il podio è possibile, è il mio obiettivo ma saprò accettare anche risultati diversi. Perché adesso la mia nuova sfida non è più solo correre più forte: è riuscire a farlo continuando a sentirmi felice. E al momento lo sono». Dovrà guardarsi le spalle anche da Lisa Borzani, l’anno scorso seconda a Tor e TDS, nel 2015 prima alla Orobie Ultra Trail e terza a Hong. All’Eiger però solo quattordicesima.

 

Meno 4....Tra 4 giorni girerò attorno alla MIA montagna e qualunque cosa accadrà in quei 167 km andrà bene. Anche se... Posted by Francesca Canepa on Lunedì 24 agosto 2015


Provaci ancora Xavier

Thevenard, Hernando, Castanyer e l’incognita caldo all’UTMB

Non c’è il gatto e i topi ballano. Verrebbe da dire così pensando all’UTMB 2015 orfana del vincitore del 2014 e del 2012 e del protagonista assoluto della scena ultra degli ultimi anni, Kilian Permettendo, Francois d’Haene. Quella che andrà in scena oggi a partire dalle 18 dunque sarà una gara priva dei vincitori dell’anno scorso, perché anche Rory Bosio ha fatto altre scelte. Logico che ci possa essere un rimescolamento di carte.

BEL TEMPO MA CALDO - La prima nota riguarda il meteo che per il terzo anno consecutivo, dopo edizioni tormentate, sarà prevalentemente bello e con temperature abbastanza alte, superiori ai 15 gradi anche a quota 2000 secondo Meteo France e belle calde al traguardo quando ci saranno intorno ai 28 gradi. Un fattore da considerare soprattutto nelle prime fasi (al via previsti 27 gradi) e  nel finale, con la lunga salita alla Tête aux Vents.

FRANCIA O SPAGNA? - Difficile pensare a una bandiera diversa da quella spagnola (pardon… catalana) o francese che sventola sul traguardo, ma l’UTMB ci ha abituato a tante sorprese e la mano sul fuoco bisogna pensare bene prima di mettercela. Xavier Thévenard, dopo il triplete UTMB-TDS-CCC, torna alla gara regina. Vista la cavalcata trionfale del 2013, con record, non può che puntare al risultato più bello ma la stagione 2013 è stata la sua migliore e da allora, considerando anche la vittoria alla TDS dell’anno scorso, non è sembrato andare più a quei ritmi. Il tifo di Chamonix però è miracoloso… e Xavier dovrà guardarsi le spalle dalla nutrita pattuglia ispanica: Luis Alberto Hernando, Miguel Heras e Tofol Castanyer. Sulla carta Hernando è il favorito ma brucia ancora il ritiro dell’anno scorso, nell’unica 100 miglia corsa… avrà imparato a dosare il gas sulla distanza? Heras è un fuoriclasse ma tormentato dagli infortuni, abbiamo ancora negli occhi il fantastico secondo posto del 2013 ma anche le tante partecipazioni finite prima del traguardo e gli anni passano… E Tofol? È l’unico medagliato dell’anno scorso e ha corso distanze più corte. Potrebbe essere più fresco degli altri? E poi Castanyer sa caricarsi moltissimo e il pubblico di Chamonix è unico.

STARS & STRIPES - In passato non ha certo portato bene ai colori statunitensi l’UTMB, almeno al maschile perché tra le donne è una storia decisamente diversa. Oggi al via mancheranno diverse star del calibro di Krupicka e Krar, ma ci sarà Sage Canaday. Lo statunitense è forte ma è alla prima 100 miglia e si è concentrato sulla qualifica olimpica della maratona negli ultimi mesi, anche se ha vinto una gara prestigiosa come la Speedgoat.

MAGARI… - A voler mettere il piede sul podio sono in tanti e le sorprese potrebbero non mancare. In realtà al via ci sono anche runner di primissima fascia come il sudafricano Ryan Sandes, sicuramente un fuoriclasse che, come un cecchino, ha pochi obiettivi ma difficilmente fa cilecca. Però l’ultimo risultato di livello è il secondo posto al Monte Fuji dell’anno scorso. Julien Chorier torna alla gara che sembra disegnata apposta per lui ma che non ha mai vinto (terzo nel 2008) e non sembra essere più quello di un paio di stagioni fa (anche per ragioni anagrafiche). I francesi hanno il coltello tra i denti: Ludovic Pommeret, Erik Clavery, Fabien Antolinos… Un cliente molto scomodo, dal quale ci si può aspettare tutto, è il lituano Gediminas Grinius, quinto l’anno scorso e nel 2015 primo alla Transgrancanaria e quarto alla Western States.

SUI PASSI DI OLMO - Pattuglia azzurra nutrita come sempre, alla ricerca di quel risultato top che manca da un po’. Il podio è lontano ma gli obiettivi sono comunque alti. Sono iscritti, tra gli altri, Ivan Geronazzo, l’anno scorso ventesimo e primo azzurro, Giulio Ornati, Stefano Trisconi, Michele Graglia (mister Cro-Magnon 2015), Christian Modena, Stefano Ruzza (una stagione così così per lui ma con l’UTMB ha un conto in sospeso), Eugen Innerkofler, Sergio Vallosio, Marco Bethaz… Non partirà invece quello che avrebbe potuto essere uno dei fuoriclasse, Franco Collé, che ha deciso di volare negli Stati Uniti per difendere la posizione nella classifica delle World Series e probabilmente sarà tra i pettorali del Tor se la gara statunitense andrà bene, altrimenti ripartirà per i Pirenei, sempre per le World Series.

 

Hola amics! Hola amigos ...Llego la hora de retornar a Chamonix, para este viernes a las 18h disputar de nuevo Ultra...
Posted by Tòfol Castanyer on Martedì 25 agosto 2015


Domenica il GranParadisoTrail

Quinta prova del circuito Tour Trail della Valle d'Aosta

Sentieri pronti, previsioni meteo che annunciano bel tempo e numero di iscritti in costante aumento. È tutto pronto per il GranParadisoTrail di domenica 30 agosto. La gara partirà e arriverà a Rhêmes-Notre-Dame ed è valida come quinta prova del circuito Tour Trail della Valle d'Aosta. La 55 km, con dislivello positivo di 3.800 metri, partirà alle 6.15, un quarto d'ora dopo l'orario inizialmente stabilito. Il GrantaPareyTor, la prova di 22 km (1.300 D+), scatterà alle 9.30.
Saranno due i cancelli orari per il GranParadisoTrail. Il primo è alle 11, il secondo alle 15, entrambi a Pont di Valsavarenche, prima in direzione rifugio Chabod e poi verso il Col Entrelor. I concorrenti avranno 14 ore di tempo per percorrere il lungo, 6 per chi percorrerà il GrantaPareyTor.
Definiti anche i rifornimenti. I trailers impegnati sul percorso lungo potranno idratarsi e alimentarsi a Lago Djuan, Pont di Valsavarenche, rifugio Chabod, rifugio Vittorio Emanuele e casotto PNGP Lavassey (acqua), mentre i concorrenti del corto potranno appoggiarsi ai punti di Plan Pastour (acqua) e rifugio Benevolo.
Sul percorso lungo confermata la presenza di Giancarlo Annovazzi e Raffaella Miravalle, mentre nel breve si attendono Dennis Brunod, Jarno Venturini e Nadir Vuillermoz. Già ufficializzata la partecipazione di Gloriana Pellissier nella gara femminile.
Nel 2014, sul tracciato di 43 km, vinse Dennis Brunod in 5h 02' di gara, davanti a Jules Henri Gabioud e Diego Vuillermoz. La gara femminile andò invece a Sonia Glarey (5h 59') su Raffaella Miravalle e Chiara Tallia. Il corto venne invece vinto da Nadir Vuillermoz e Serena Natolini.


I tricolori staffette di corsa in montagna

Domenica a Pian delle Betulle, nel Lecchese

Ultima sfida tricolore della stagione: domenica in Valsassina appuntamento con il Campionato Italiano a staffetta, un bel test per gli azzurri che il prossimo 19 settembre saranno impegnati a Betws y Coed, in Galles, nei Campionati Mondiali. Per molti di loro, il tricolore a staffetta arriva nel bel mezzo del raduno di Sestriere, che per i seniores continuerà poi sino al 5 settembre prossimo.
Si corre a Pian delle Betulle con l'Atletica Lecco Costruzioni Colombo impegnata per la prima volta nell'organizzazione di una rassegna assoluta nella corsa montagna. Con i seniores, in gara anche Juniores e Master, su di un circuito che si sviluppa tra il bosco e le piste della piccola località sciistica lombarda, tra i 1480 metri della partenza e i 1800 metri del punto più alto del tracciato maschile.
Lo scorso anno, a vincere i titoli furono il Runner Team Volpiano di Alice Gaggi e Valentina Belotti e l'Atletica Valli Bergamasche di Luca Cagnati, Max Zanaboni e Xavier Chevrier.
Otto chilometri circa per ciascuno dei tre frazionisti delle categorie seniores, Master A e Master B maschili, con la particolarità di un anello di quattro chilometri che ogni frazionista dovrà percorrere due volte. Poco meno di sei chilometri, invece, per le due frazioniste di tutte le categorie femminili, per gli juniores maschili e per i Master C: anche in questo caso ogni frazionista dovrà percorrere due giri dell'anello loro riservato.
GARE MASCHILI - Corritime contro Atletica Valli Bergamasche dicono i pronostici: con i gemelli Dematteis, il team camuno di Walter Bassi e Giorgio Buzzi tornerà a schierare Antonio Toninelli, atleta a volte imprevedibile, ma sempre in grado di fare la differenza quando in giornata. Al netto dell'ordine con cui verranno schierati i tre frazionisti, i campioni in carica lanceranno invece Luca Cagnati e Alessandro Rambaldini insieme al campione italiano individuale Xavier Chevrier. Sfida quanto mai aperta, con la Corrintime forse leggermente favorita di una partita in cui proveranno a dire la loro sino in fondo anche il Gs Orobie di Alex Baldaccini - con lui, probabilmente, in gara Gabriele Abate e Paolo Gallo -, l'Atletica Valle Brembana di Francesco Puppi, Nadir Cavagna e Benedetto Roda, la Recastello Radici Group di Fabio Ruga, Rolando Piana e Danilo Bosio e l'Apd Pont Saint Martin di Erik Rosaire, Massimo Farcoz e Julien Baudin.
JUNIORES - Molti azzurri dunque in gara, e tra questi certo da non dimenticare anche gli juniores che, al maschile, saranno impegnati nella prima partenza di giornata, quella che riguarda anche tutte le categorie femminili. Per gli scudetti dei più giovani favori del pronostico indirizzati sull'Atletica Trento di Luca Ventura e Simone Lochner e sulle due formazioni che l'Atletica Brescia metterà in campo al femminile: con Chiara Spagnoli sarà in gara Elena Torcoli, mentre Giulia Zanne correrà con la gemella Federica. Fari puntati anche sul Csi Morbegno di Roberta Ciappini, così come, al maschile, sull'Unione Giovani Biella di Andrea Nicolo e Marco Gattoni e sull'Atletica Calvesi dei gemelli Andrè e Henri Aymonod.
FEMMINILE - Tra le donne, più incerto il campo gara, con l'iridata 2013 Alice Gaggi a guidare il suo Runner Team Volpiano verso la riconferma del titolo 2014: in gara con lei, questa volta, la torinese Francesca Bellezza. Se La Recastello Radici Group alla fine riuscisse ad affiancare Ilaria Bianchi a Samantha Galassi, potrebbero davvero essere le bergamasche le favorite per il titolo, con l'Atletica Trento di Francesca Iachmet e Lorenza Beatrici nel ruolo di ulteriori sfidanti insieme al Free-zone di Sara Bottarelli e Angela Serena. Attenzione però anche alle ambizioni della Corradini Calcestruzzi Rubiera, perché con Ivana Iozzia proverà a dire la sua in montagna anche Daniela Paterlini. Linea verde in campo per le padrone di casa dell'Atletica Lecco: con la tricolore promesse Ilaria Dal Magro tornerà in gara la già tricolore juniores Laura Maraga.
SOCIETA' - Con le staffette tricolori si chiuderà anche la corsa ai titoli di Società. Dopo le due prove individuali, al maschile l'Atletica Valli Bergamasche guida con buon margine sull'Atletica Valle Brembana, mentre tra le donne lotta spalla a spalla tra le bresciane del Free-zone e l'Atletica Trento. In campo juniores netto il vantaggio dell'Atletica Brescia tra le donne, con l'Atletica Calvesi Aosta a dover invece difendere con i denti un margine tutt'altro che definitivo sull'Atletica Trento.
Il programma
ore 9.45: tutte le categorie femminili, Juniores e Master C maschili
ore 11.15: Assoluti, Master a e Master B maschili


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