Richiamo preventivo dell’Ortovox S1+

Tutte le informazioni per chi ce l’ha

Con l’inizio della stagione invernale Ortovox rinnova l’invito ad inviare i dispositivi a.r.t.va. S1+ in circolazione a cui non é ancora stato sostituito il componente difettoso. Occorre registrare l’apparecchio alla pagina web ortovox.com e poi inviarlo, in modo da poter poi disporne in tempo per la ormai prossima stagione di sci alpinismo.

PERCHE’? - Nel corso di prove di ricerca in valanga e durante successivi controlli si è verificata in rarissimi casi una sospensione della funzione di trasmissione del localizzatore a.r.t.va. Ortovox S1+. Ciò è dovuto ad un possibile guasto di un componente del dispositivo. Per motivi precauzionali e per evitare inconvenienti è stata avviare una campagna di richiamo per provvedere alla sostituzione del componente. Tutti i dispositivi S1+ non possono più essere utilizzati senza la dovuta sostituzione del componente potenzialmente difettoso. Questa campagna riguarda esclusivamente I dispositivi a.r.t.va. del modello Ortovox S1+. Tutti gli altri localizzatori a.r.t.va Ortovox non sono interessati, compreso il modello precedente S1.
«La sicurezza dei nostri clienti - spiegano alla Ortovox - e degli utenti di montagna è per noi, da 35 anni, priorità assoluta. Grazie a S1+, offriamo dall’ottobre del 2011 un prodotto innovativo per la sicurezza in alta quota. Il concetto di ricerca intuitiva offre agli alpinisti un supporto semplice e ai professionali un aiuto valido anche in operazioni di ricerca complesse. Il continuo e ottimizzato controllo di qualità applicato ai nostri prodotti non ha però evitato una situazione in precedenza non rilevata nei nostri processi di verifica. I nostri studi hanno dimostrato che un componente del dispositivo potrebbe in casi eccezionali e dopo un lasso di tempo d’utilizzo non circoscrivibile, smettere di funzionare».

COME FARE - La sostituzione del componente può avvenire solo attraverso il servizio Ortovox. Tutte le informazioni sulla pagina web www.ortovox.it/recall-s1plus. Info anche via mail all’indirizzo ortovoxs1+recall@outback.it e telefonicamente al numero +39-035-361103. 


Novita' moda skialp

Le proposte uomo e donna più glamour per un caldo inverno con le pelli

La moda fatta a pezzi. Senza volere fare inorridire Giorgio Armani & co. È questa la rivoluzione del prêt a porter in stile skialper degli ultimi anni. Fatta a pezzi perché cadono due dettami della tradizione sartoriale: linea e colori. Ricordate quelle silhouette così asciutte del ‘pantalon sauteur’, antenato del fuseau? Quelle diete per perdere taglie ed essere sempre asciutti(e) e atletici(e), anche in quota? Osservando i capi da skialp dei principali brand, pur mantenendo le sciancrature che contraddistinguono i capi femminili, e con qualche eccezione, il trend è per tute dal taglio largo e pantaloni ‘big’. E i colori ‘ton sur ton’, gli abbinamenti, tanto impegnativi, soprattutto per il sesso forte, tanto che esistono anche delle app per abbinarli correttamente? Scordatevi il bon ton, va di moda lo spezzato, abbinato anche in modo ‘choc’. Sono questi i due principali trend che emergono dall’ampio servizio moda-skialp pubblicato sul numero di ottobre-novembre di Skialper.

A OGNUNO IL SUO ARMADIO - Tanti consigli pratici su come scegliere il capo giusto, quali caratteristiche guardare, come districarsi nella selva delle colonne d’acqua, come lavare le giacche a vento, ma anche tanti outfit per scegliere il proprio completo preferito. Il servizio fotografico è stato realizzato da Alo Belluscio in una location di sogno: l’Hotellerie de Mascognaz, hotel di charme a quota 1.800 nella valle d’Ayas, in una antico villaggio Walser. Lo styling è di Valeria Gallo.

LE MARCHE - Dynafit, Salewa, Salomon, Norrona, Ferrino, Atomic, Camp, Crazyidea, Scott, Mammu, La Sportiva, Millet, Montura, Vaude, Patagonia e Thule sono i brand di abbigliamento e accessoristica che sono presenti nel servizio fotografico.

GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di ottobre è già disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è già disponibile. È sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!.

A questo link una presentazione completa di Skialper 102 di ottobre-novembre.

 


Diagonale des Fous a Antoine Guillon e Nuria Picas

Primi anche nel circuito Ultra-Trail World Tour

Ultimo atto dell’Ultra-Trail World Tour con la La Diagonale des Fous all’isola della Reunion: 164 km e 9.917 metri di dislivello.

MASCHILE - Dopo tre secondi posti, questa volta sul gradino più alto della Reunion il francese Antoine Guillon ce l’ha fatta a salirci. E ciliegina sulla torta si aggiudicato così anche il successo nella generale dell’Ultra-Trail World Tour, visto che il leader, prima della Diagonale, il lituano Gediminas Grinius, è fuori gara dopo 100 km. 
Gara all’attacco quella di Guillon che ha saputo poi difendersi dai tentatiti di rimonta degli avversari: 24h21’00” il suo crono all’arrivo davanti a Sébastien Camus in 24h41’45” con terzo Freddy Thévenin in 25h17’00”; ai piedi del podio Diego Pazos in 26h24’36” e Iker Karrera in 26h41’41”. Undicesimo il primo azzurro, Francesco Cucco che aveva vinto la Cimasarun proprio alla Reunion, ma su una distanza ben diversa, di 52 km. Ritirati, invece, Marco Zanchi e Stefano Ruzza.

Antoine Guillon le roi de la Diagonale des Fous 2015 !
Posted by Grand Raid Réunion - Officiel on Venerdì 23 ottobre 2015

 

FEMMINILE -
Vittoria e titolo per Nuria Picas. La catalana si aggiudica il suo primo Grand Raid, la termine di una lotta serratissima. Le francesi Nathalie Mauclair e Emilie Lecomte sono partite forte, Nuria Picas ha tenuto testa, passando al comando a Mafate e portando poi il suo vantaggio a circa venti minuti. Ma la gara non è finita: le francese non cedono e entra in gioco anche la svizzera Andréa Huser: a 20 km dalla fine sono ad un quarto d’ora di ritardo dalla battistrada. Ci prova soprattutto Emilie Lecomte che arriva alla spalle della Picas. Distacco minimo anche sul traguardo: vince Nuria Picas in 28h11’14”, seconda Emilie Lecomte in 28h12’32”. Terza piazza per Andréa Huser in 28h38’53”, quarta Nathalie Mauclair in 29h51’50”. E con questo sucesso Nuria Picas ottiene per seconda consecutiva il titolo UTWT. 

 

 

 


Urban Zemmer ancora re di Fully

Undici secondi sopra i 30 minuti per il portacolori La Sportiva

Oggi il vertical di riferimento, quello dove si registrano i record, è andato in scena a Fully, in Svizzera. Dopo la prima prestazione sotto i 30’ di un uomo sui 1000 metri verticali, quella di Zemmer dell’anno scorso, il nome da segnare è ancora quello dell’altoatesino: solo 11 secondi oltre la barriera dei 30 minuti, complice una temperatura più alta e meno propizia all’impresa, ma segno che Urban c’è ancora. Al secondo posto un altro italiano, Marco Moletto, in 31’26’’ e al terzo Manuel Da Col in 32’08’’. Podio tutto italiano dunque nel vertical dei vertical. Nella top ten, nell’ordine, lo svizzero Werner Marti, il francese Jean Francois Philippot, Jean Pellissier, lo svizzero Yoann Mougel davanti a Filippo Beccari (ottavo), allo svizzero Pascal Buchs e al francese Adrien Perret. Tra le donne successo della francese Jessica Pardin in 39’45’’ su due italiane: Beatrice Deflorian (40’45’’) e Serena Vittori (41’06’’).


Urban Zemmer, a working class hero

Ecco lo spettacolare video che La Sportiva ha dedicato al proprio campione

A poche ore dall'appuntamento di Fully, La Sportiva dedica uno spettacolare video al recordman Urban Zemmer. Ecco le parole con cui l'azienda di Ziano di Fiemme ha voluto omaggiare il proprio campione:
«Il Re del Verticale, sabato torna a Fully, in Svizzera, dove lo scorso anno ha siglato il record mondiale del chilometro verticale. Il nostro ‘working class hero’ si racconta in video.
29’42’’.
Cosa possiamo fare in meno di mezz'ora?
È il tempo che impieghiamo in media per prepararci ad uscire al mattino, se siamo rapidi nel farlo. Il tempo di una colazione, o quello che trascorriamo in macchina per andare da casa in ufficio. Nel caso di Urban Zemmer invece, queste quattro cifre rappresentano il tempo necessario ad essere l’uomo più veloce del mondo nel chilometro verticale. Pazzesco, vero?
Quando si osservano certi numeri, è facile pensare che ‘non sia normale’ però ciò che ogni tanto ci si dimentica, è che questi campioni così apparentemente lontani da un punto di vista sportivo, siano persone normali, esattamente come noi.
Urban Zemmer è nato il 4 luglio 1970 ai piedi dell’Alpe di Siusi e, nella vita, fa l’agricoltore e l’idraulico. Vive le sue giornate con un rigore d’altri tempi: si sveglia all’alba, passa in rassegna la stalla e dopo essersi accurato che tutto sia al suo posto, va a lavoro. Più o meno come fanno in molti di noi. Quando poi la sera torna a casa, ricontrolla la stalla, si cambia, esce di nuovo, e va a correre.
Ciò che rende diverso Urban, è che esattamente un anno fa a Fully, Svizzera, è passato alla storia per essere stato l’unico uomo, ed il solo finora, in grado di scendere sotto il muro dei trenta minuti in una gara di Vertical Km. 1.000 metri di dislivello positivo distribuiti sulla minor distanza possibile e da percorrere - ovviamente - nel minor tempo possibile. Il tempo di una colazione, dicevamo.
Ciò che rende speciale Urban Zemmer è che questo record lo ha siglato non certo perché passi le proprie giornate ad allenarsi o perché sia un essere sovrannaturale a metà strada fra Ercole e Clark Kent. Lo ha fatto iniziando a correre dopo un incidente che gli aveva compromesso il ginocchio, e dal consiglio di un medico è subito diventata passione. Lo ha fatto allenandosi quando poteva, spinto da motivazioni assai lontane da quelle agonistiche. Lo ha fatto perché, come dice lui stesso: «Quando puoi uscire per andare a correre, significa che sei ancora vivo».
Con questo video, La Sportiva punta i riflettori su quelli che sono i valori che portano un grande uomo a diventare un grande campione. Valori che, parallelamente, hanno portato la nostra azienda ad evolversi da piccolo calzaturificio locale ad azienda capace di esportare i propri prodotti in tutto il mondo». 


Sabato è il giorno del Vertical di Fully

Sarà una nuova edizione dei record?

Sabato è il giorno del Vertical di Fully. Sarà di nuovo l’edizione dei record? L’anno scorso Urban Zemmer è stato il primo a scendere sotto la mezz’ora del km vertical in 29'42”, ma è stato record anche a livello femminile con Christel Dewalle 34'44’’. E anche a livello junior nuovi best-time con Joelle-Hélène Vicari in 39'06'' e Rémi Bonnet in 30'44’’.
E proprio Bonnet-Zemmer sembra essere la sfida nella sfida a Fully: per il successo e per il record, con il giovane svizzero pronto a giocarsela con il grande Urban. Ma ci saranno anche Nicola Golinelli, Marco Moletto…E poi nella gara rosa grande attesa per la performance di Laura Orguè.
Partenza dei primi concorrenti alle 8: la novità è quella che da questa edizione è obbligatorio l’uso del casco. 


Ecco gli azzurri dello ski-alp

Sabato e domenica raduno allo Stelvio

Eccola la squadra italiana di ski-alp: c’è voluta una delibera del presidente FISI, Flavio Roda per approvare i nomi proposti dal dt Bendetti. Ventitrè gli atleti con poche sorprese: da segnalare l’ingresso a ‘tempo pieno’ di Filippo Barazzuol  e William Boffelli comunque già convocati nella scorsa stagione.
Quasi in contemporanea in programma il primo raduno degli azzurri: appuntamento sabato e domenica sulle nevi dello Stelvio.

Senior maschile
Robert Antonioli - CS Esercito
Michele Boscacci - CS Esercito
Matteo Eydallin - Esercito
Lorenzo Holzknecht - Alta Valtellina
Pietro Lanfranchi - Valgandino
Damiano Lenzi - Esercito
Manfred Reichegger - Esercito
Filippo Barazzuol - Team Nuovi Traguardi

Senior femminile
Katia Tomatis - Tre Rifugi
Elena Nicolini - Brenta Team
Martina Valmassoi - Dolomiti Ski-Alp

Espoir maschile
Luca Faifer - Alta Valtellina
Nadir Maguet - Esercito
Federico Nicolini - Brenta Team
William Boffelli - Roncobello

Espoir femminile
Alba De Silvestro - Dolomiti Ski-Alp
Erica Rodigari  - Alta Valtellina

Junior maschile
Pietro Canclini  - Alta Valtellina
Davide Magnini  - Esercito
Nicolò Canclini - Alta Valtellina
Andrea Prandi - Alta Valtellina

Junior femminile
Giulia Compagnoni - Alta Valtellina
Giulia Murada - Polisportiva Albosaggia 


Marino e Lauri, i signori skyrunning

Su Skialper di ottobre passato, presente e futuro della corsa nel cielo

È uscito proprio in questi giorni sul canale Salomon Running Tv di YouTube il nuovo episodio ‘Fast & Light’ (lo potete vedere cliccando sull’immagine sopra) che, attraverso la voce di Marino Giacometti, presidente della International Skyrunning Federation e padre della corsa nel cielo, racconta la storia di questo fantastico sport. Sul numero in edicola di Skialper pubblichiamo un ampio reportage con le stupende foto di Ian Corless che è stato realizzato nel backstage del film. Un appassionante racconto su passato, presente e soprattutto futuro dello skyrunning secondo Giacometti e Lauri Van Houten, direttrice generale della ISF e compagna nella vita di Marino.

BACKSTAGE - Dietro le scene del film ma anche della federazione skyrunning… Scrive Ian Corless: «Dietro le scene si nasconde un lavoro frenetico di telefonate, email, accordi, piani logistici che fanno delle Skyrunner World Series un prodotto che funziona. È uno scenario che ha avuto le sue origini nel lontano 1989 quando Giacometti ha fatto registrare un record di corsa da Alagna alla vetta del Monte Rosa. Sono più di 25 anni di corsa sulle vette, fatti di nomi mitici come Bruno Brunod e Fabio Meraldi, fino ad arrivare a Kilian Jornet».

CASINA - L’articolo è stato realizzato tra Biella, dove c’è la sede della ISF, il Trofeo Kima e La Casina, una casa di montagna a Corteno Golgi, vicino al paese natale di Marino, Sant’Antonio. «Si sviluppa su due piani che sembrano quasi due diverse abitazioni - scrive Corless -. Il primo piano è tutto in legno, una combinazione di rustico/moderno e un piacevolissimo posto per rilassarsi, decisamente influenzato dallo stile di Lauri. Al piano terra invece la casa è rimasta così da sempre e il garage è un piccolo museo dello skyrunning con piccozze, caschi, scarpe, pettorali di gara, vestiti, video e vecchie diapositive. Con tutte queste montagne e questi prati verdi intorno, Marino si trasforma. È a casa sua!».  Spettacolari le immagini girate (e le foto) sul Monte Padrio o nei boschi della valle, con Marino Giacometti che per un giorno si è rimesso la maglietta e i pantaloncini per salire di corsa in vetta a una montagna.

FUTURO -
«Abbiamo bisogno di espanderci e di crescere, di ampliare l’audience - ha detto Giacometti -. Torneremo alle nostre radici ma guardando avanti: ci piacerebbe organizzare una gara da Cervinia o da Chamonix alla vetta del Monte Bianco, ma non è per tutti! Abbiamo progetti per gare molto emozionanti e tecniche ad alta quota. Il 2012 è stato un importante punto di partenza. Il convegno Less Cloud, More Sky è stato cruciale nello sviluppo dello skyrunning. Quello che è emerso in tutta la sua chiarezza è la voglia dei runner di correre in quota e su percorsi tecnici ed eccoci a seguire i nostri passi per un futuro tutto nuovo».

GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di ottobre è già disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è già disponibile. È sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!.

A questo link una presentazione completa di Skialper 102 di ottobre-novembre.


Domenica appuntamento con il Trail Monte Casto

La gara biellese festeggia le dieci edizioni

Domenica 25 ottobre il Trail Monte Casto festeggerà la decima edizione: al via un parterre d’atleti eccezionale, atleti dall’estero (10 nazioni presenti), provenienti da moltissime province della nostra penisola, il numero massimo di 800 iscritti è stato raggiunto con largo anticipo.

FAVORITI - Sulla distanza regina di 46 km, veramente difficile individuare un favorito. Dalla zona del Triveneto si presenteranno al via, Christian Modena, Stefano Fantuz, Ivano Molin e Francesco Rigodanza. I lombardi si presenteranno al via con Luca Carrara, Filippo Bianchi, Fabio Di Giacomo, Marco Franzini e Matteo Colombo. Una nutrita pattuglia piemontese cercherà di portare a casa la vittoria, in primis Stefano Trisconi, senza dimenticare Michele Fantoli, Michael Dola, Daniele Fornoni, Daniele Gaido, Alberto Bolcato. Tra i top rientrano anche il valdostano Davide Cheraz, l’argentino Pablo Barnes, i francesi Yoahnn Moussel e Olivier Soriano, il ligure Davide Grazielli e il biellese Mauro Coppa.
In campo femminile, sfida tra la valdostana Sonia Locatelli e l’italo argentina Virginia Oliveri (già vincitrice al Casto), ma attenzione anche all’altra valdostana Sonia Glarey e le biellesi Barbara Cravello e Marcella Belletti. Lotteranno per i primi posti anche Cinzia Bertasa, Marina Plavan,  la francese Morgane Cretton.
Lotteranno per la top ten anche l’ex campionessa del mondo trail, Cecilia Mora, Emanuela Scilla Tonetti e Chiara Bertino.
Sulla distanza più breve di 21 km, i favoriti tra gli uomini sono il veneto Cristian Sommariva, il piemontese Danilo Lantermino, il milanese Filippo Canetta e i biellesi  Enzo Mersi e Andrea Nicolo. Nelle donne la toscana Cecilia Polci e la biellese Valeria Bruna.

PERCORSO - Per quanto riguarda il tracciato, si tratterà di percorrere ben 46 km con un dislivello di 2200 m quasi interamente su sentieri e strade sterrate. Il percorso toccherà alcuni angoli incantevoli del Biellese, a partire dal Monte Casto, per proseguire attraversando gli alpeggi di Monduro e Carcheggio e salire al Bocchetto Sessera (1380m) tramite la classica mulattiera usata per la transumanza con incomparabili viste sulle montagne biellesi e sulle alpi piemontesi. La gara entrata nell'Oasi Zegna porta prima al Monte Massaro, per raggiungere poi la caratteristica baita della Scheggiola, passare all'alpeggio Baraccone e attraverso il bel ponte a schiena d'asino, al Rifugio Piana del Ponte.
Qui il sentiero ricomincia a salire per passare a fianco del ponte della milizia, raggiungere la Casa del Pescatore e salire immerso nella pineta fino al bellissimo alpeggio dell'Artignaga e tornare al Bocchetto Sessera. Un bel sentiero conduce i trailers quindi a Pratetto, poi a Fraz.Trabbia di Callabiana, un lungo traverso porta alla fraz. Causso di Tavigliano, a Locato, per affrontare poi l'ultima asperità della giornata, la salita alla bella chiesetta degli Eremiti e infine a Selve Marcone. Da qui un traverso nel bosco permette di raggiungere la località Colma e in discesa ritornare al luogo di partenza.
La partenza è prevista per le ore 7 per chi parteciperà alla 46km, alle ore 9 per chi prenderà il via della 21km e alle ore 9.30 verrà dato il via della 9 km (passeggiata non competitiva, iscrizioni possibili il mattino della gara).
Sarà possibile seguire la competizione per chi fosse interessato, in diversi punti tramite spostamenti in auto.
Per la prima volta viene organizzato un mini trail per i bambini, percorso di 600 m per i nati dal 2006 in poi, di 1200 m per i nati dal 2002 al 2005.


Domenica si recupera This is Vertical

Prima edizione della gara di Valgoglio

Domenica si recupera This is Vertical la gara rinviata per il maltempo ad inizio ottobre. Non cambia il programma della prova di Valgoglio (BG), in Val Sanguigno: percorso di 1800 metri di sviluppo per 1000 metri di dislivello positivo con partenze degli atleti ogni 30 secondi nelle vicinanze della Centrale idroelettrica di Aviasco, mentre l’arrivo è iposto in località Cazzat (Campo Alto). Iscrizioni direttamente la mattina della gara dalle ore 7 alle 8,30.
Il tracciato è lo stesso utilizzato dagli scialpinisti locali per i loro allenamenti: così Manuel Negroni e lo sci club Gromo lo hanno riprosto in versione running. Nel 2014 venne organizzata l’edizione zero, dove si era imposto Pietro Lanfranchi fermando le lancette su 37’07”, in ambito femminile aveva vinto Silvia Cuminetti con il tempo di 46’53”.


Grandi emozioni all’Ultra Trail del Lago d’Orta

Vittoria del tedesco Hugenschmidt e di Sonia Locatelli

Grandi emozioni all’Ultra Trail del Lago d’Orta: un ‘viaggio’ per gli oltre 1000 iscritti, durato per alcuni meno di 1h20’ (il vincitore della 15 km, Marco Deusebio) per altri oltre 24 ore (l’ultimo arrivato della 90 km), iniziato alle 5 del mattino di sabato per concludersi all’albeggiare di domenica. Il meteo non è stato favorevole, la neve ha fatto capolino rendendo ancora più difficili alcune parti del percorso, il freddo pungente fuori stagione ha messo alla prova la resistenza dei più ma il trail è anche questo e l’UTLO ha accolto tutti nel modo migliore, non mostrando del tutto le bellezze dei sentieri e dei panorami mozzafiato che si incontrano lungo il percorso, ma sicuramente mettendo in luce la zona del Lago d’Orta, il calore della gente e allo stesso tempo un’organizzazione che è dimostrata all’altezza di un evento di livello internazionale e ne è prova le 25 nazioni rappresentate al via e i commenti positivi del dopo gara.
La gara regina è la 90 km ed ha un suo re incontrastato, Stephan Hugenschmidt, per la terza volta consecutiva vincitore; il giovane ingegnere tedesco ha sbaragliato la concorrenza precedendo lo spagnolo naturalizzato francese Hugo Galeote che ha lottato a lungo con l’idolo di casa, Giulio Ornati (Team Salomon) avendo la meglio nel finale e lasciando a Giulio comunque la soddisfazione di uno splendido podio. Chiudono i primi cinque classificati l’ungherese Kiss e Daniele Fornoni. In campo femminile la vittoria è andata alla valdostana Sonia Locatelli che ha preceduto una delle favorite, la svizzera Zimmerman e Martina Chialvo (Podistica Valle Varaita).
Nella 58 km l’omegnese Stefano Trisconi (Team Dynafit) si è dovuto arrendere a Giulio Piana (Team Mud and Snow) e precedendo Michael Dola (Trail-Running Rewoolution). Tra le donne Cecilia Pedroni ha preceduto Karin Muraro e Cecil Vanier. Nella 30 km le maggiori soddisfazioni per la società organizzatrice, Trail-Running, con il secondo posto di Riccardo Montani, alle spalle del vincitore Maurizio Fenaroli del Kratos Team, e davanti a Mauro Toniolo della Valetudo Skyrunning, e con la vittoria di Barbara Cravello (Trail-Running Rewoolution) su Cinzia Bertasa e Vera Scheebeli.


Domenica si chiude il circuito Sky delle Italy Series

Con la Bellagio Sky Race

Con la Bellagio Sky Race si chiude domenica 25 ottobre anche il circuito Sky delle Italy Series. Circuito articolato in cinque prove: dopo International SkyRace Carnia, Maratona del Cielo-Sentiero 4 luglio, Maddalene SkyMarathon e SkyRace Monte Cavallo, la classifica generale tiene conto tre migliori risultati, sempre considerando che la prova finale attribuisce un 20% in più come punteggio.
Nel ranking maschile c’è già il vincitore, Tadei Pivk: il neo campione delle World Series, portacolori del Team Crazy Idea, è già irraggiungibile con i suoi 300 punti grazie alle vittorie a International SkyRace Carnia, Maratona del Cielo-Sentiero 4 luglio e SkyRace Monte Cavallo. Anche con un successo Mikhail Mamleev della Valetudo Skyrunning arriverebbe solo a 270 punti con i 150 attuali. Terza piazza per Daniele Cappelletti, sempre della Valetudo Skyrunning con i 100 punti ottenuti con il successo alla Maddalene SkyMarathon.
Ancora aperto il discorso a livello femminile, con due atleti della Valetudo in lotta: Silvia Rampazzo ha ora 300 punti, ha partecipato a tutte le quattro prove, scartando il secondo posto alla Maratona del Cielo-Sentiero 4 luglio e tenendo i 100 punti delle vittorie alla International SkyRace Carnia, Maddalene SkyMarathon e SkyRace Monte Cavallo. Seconda Emanuela Brizio con 276 punti grazie al successo alla Maratona del Cielo-Sentiero 4 luglio e ai secondi posti alla International SkyRace Carnia e alla SkyRace Monte Cavallo. Chissà se con il gioco degli ‘abbuoni’ per la gara finale (e dei piazzamenti) potrebbe cambiare la classifica finale. Entrambe sono iscritte alla Bellagio Sky Race…
 
 


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