Un extraterrestre di nome Kilian

La settimana 'pazzesca' del catalano, dal Bianco alla Tarentaise

Un fine settimana quanto mai ricco di gare, con il loro carico di classifiche, emozioni, successi e delusioni, rischia di fare perdere il senso di quello che è successo tra giovedì mattina all’alba e domenica pomeriggio. Alla vigilia della Ice Trail Tarentaise, la durissima gara delle Skyrunner World Series che si è corsa nel fine settimana, Kilian Jornet ha scritto in un post scherzoso: ‘Ma 🙁 ma la partenza è alle 4?’. Il fotografo Ian Corless, ormai parte integrante della tribù dei ‘trail runner’, gli ha risposto, altrettanto scherzosamente: ‘Sì, ma puoi partire alle 6, così lasci qualche possibilità di vittoria agli altri’. Spesso dietro alle battute c’è la verità.

NUMERI IMPRESSIONANTI – Kilian, questo ‘ragazzo di montagna’, giovedì mattina all’alba è salito sul Monte Bianco con Mathéo Jacquemoud per battere il record di salita e discesa a piedi: sono quasi 4000 metri di dislivello e circa 32 km. Tempo: 4h57′ e possiamo immaginare che Kilian abbia perso qualche minuto per aiutare Mathéo ad uscire dal crepaccio nel quale era caduto… Un record che resisteva da più di 20 anni… 

GARA MASSACRANTE – Domenica mattina all’alba Kilian si è presentato regolarmente alla partenza della Ice Trail Tarentaise: 65 km, 5000 metri di dislivello, diversi picchi sopra i 3000 metri, tanti tratti sulla neve. Naturalmente il ‘ragazzo di montagna’ ha vinto e, tanto per non annoiarsi, ha fatto gran parte della corsa con D’Haene, vincitore  dell’ultima UTMB. Kilian è così, oramai si annoia, almeno per parte della gara cerca compagnia. Come ha rilevato carreraspormontana.com, il tempo di Kilian in Tarentaise è stato di 40 minuti superiore della Transvulcania… che è 20 km più lunga.

UMANO O EXTRATERRESTRE? – Quello che ha fatto Kilian è pazzesco. Eppure chi lo conosce avrebbe scommesso su una sua vittoria domenica. È vero, anche lui a volte è umano, per esempio quando è arrivato secondo all’ultimo Vertical di Chamonix dietro a Padua, quando ha avuto una crisi sulla salita del Mezzalama, quando alla Transvulcania 2012 è stato battuto da Dakota Jones. Tutti episodi, direi eccezionali. Nel primo caso si tratta della gara più per specialisti del ‘circus’ (e Kilian è l’unico a correre vertical, maratone, ultra…), nel secondo della classica eccezione, in una gara che non ha mai favoriti ma tante incognite, nel terzo di una corsa pochi giorni dopo la fine della stagione dello scialpinismo. La verità è che Kilian è un fenomeno e al momento non si vede nessuno in grado di insidiare la sua schiacciante supremazia. Tempo fa Marco De Gasperi, uno che in gara Kilian l’ha battuto e su certe distanze può ancora batterlo, mi diceva che quello che è sbalorditivo del ‘ragazzo di montagna’ è proprio la sua sregolatezza. Mi spiego meglio, Kilian fa delle cose che sono contro ogni insegnamento della scienza dell’allenamento: grandi sforzi a pochi giorni da gare importanti, carichi di lavoro mostruosi prima di impegni importanti. Eppure, nonostante questo, vince. «Il giorno prima della gara sul Monte Kinabalu era salito in cima alla montagna, un errore grossolano, eppure mi ha superato in discesa sull’asfalto, il mio pane» ha aggiunto De Gasperi. Ecco, Kilian è questo, un ‘gran lavoratore’ in termini di dislivello annuo, in allenamento o in gara, con caratteristiche genetiche uniche. Fin da piccolissimo è stato abituato a camminare tanto, ha vissuto in quota, in un rifugio… un ‘ragazzo di montagna’.

CERCASI DISPERATAMENTE OUTSIDER – Detto di Kilian, rimane una riflessione sulle gare di outdoor running. Quando c’è lui si sa come va a finire e a lungo andare questo può essere un problema. Seguire una gara per sapere chi è il ‘primo degli umani’? Chi potrebbe essere l’anti Kilian? A breve scadenza non sembra esserci nessuno all’orizzonte. Almeno nessuno così completo, poi su singole gare, su singole discipline forse. Sarà un giovane che viene da un ambiente senza regole come quello del trail, per esempio Philipp Reiter? Oppure qualcuno che arriva dall’ambiente più ‘scientifico’ della corsa in montagna, alla De Gasperi? Qualche tempo fa qualche utente dei nostri ‘social’ ipotizzava una sfida con Bernard Dematteis… Perché no, Intanto accontentiamoci di vedere la sfida Pivk-Kilian alla Dolomites SkyRace!   

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