Ultra, sorteggi americani e scenari futuri

Le partecipazioni nei 15 giorni più affollati della stagione

Come ogni anno, il periodo che va dall’ultima settimana di giugno alla seconda di luglio sarà quello più affolllato di tutta la stagione in termini di gare di outdoor running di livello internazionale. Nell’arco di 15 giorni il calendario conta infatti, tra le altre, 6 gare di primaria importanza.

SCELTA DIFFICILE – Si parte il fine settimana del 27-30 giugno con la 80 km di Chamonix (Skyrunner World Champs), la Lavaredo Ultra Trail (Ultra-Trail World Tour), la Western States Endurance Run (Ultra-Trail World Tour) e la Marathon du Mont-Blanc (Skyrunner World Champs). Dopo un fine settimana di tregua, dall’11 al 13 luglio sarà poi la volta dell’Hardrock 100 Endurance Run e della Ice Trail Tarentaise (Skyrunner World Series). A seguire, ma con riflessi in funzione delle partecipazioni precedenti, il 20 luglio sarà poi la volta della Dolomites SkyRace (Skyrunner World Series).

ESTRAZIONI AMERICANE – Dopo gli esiti delle lotterie americane inerenti alla Western States e alla Hardrock, è già tempo di una prima analisi che delinea i possibili scenari futuri in termini di presenze di atleti elite. La partecipazione a una delle due gare americane, entrambe di 100 miglia, esclude infatti a livello teorico la partecipazione alle altre gare in calendario, perlomeno a quelle di lunga distanza.

HARDROCK – L’estrazione della prestigiosa gara americana come ogni anno ha regalato gioie e dolori agli appassionati che speravano nell’estrazione, elite compresi. Se il francese Seb Chaigneau, vincitore di quest’anno, aveva il posto riservato e se lo spagnolo Kilian Jornet, rifiutato nelle due passate edizioni, aveva già in partenza molte probabilità di essere sorteggiato per il meccanismo dei tickets, la fortuna è invece stata dalla parte di Julien Chorier, Dakota Jones e Timothy Olson. Non è invece andata bene, tra gli altri, a Iker Karerra, Anton Krupicka, Cameron Clayton, Mike Foote, Ian Sharman, Mike Wolfe e Nick Clark. Salvo ripensamenti o colpi di scena, Jornet, Chaigneau e Olson non parteciperanno quindi alla 80 km di Chamonix, alla Lavaredo Ultra Trail e alla Ice Trail di Val d’Isere.  A questo punto per Kilian Jornet è ipotizzabile una partecipazione alla Mont-Blanc Marathon ma sulla carta è compromessa la partecipazione alla Dolomites SkyRace. Pensare di presentarsi nell’arena di Canazei una sola settimana dopo l’Hardrock è infatti un’ipotesi perlomeno azzardata.

Tra i 140 fortunati estratti dell’Hardrock non compare nessun italiano.

WESTERN STATES – A fronte di 2.705 richieste, tra i 365 atleti estratti figurano anche Rob Krar, Miguel Heras, Ian Sharman, Nick Clark, Karl Meltzer, Jez Bragg tra gli uomini e Stephanie Howe, Pam Smith, Nikki Kimball, Amy Sproston, Meghan Arbogast, tra le donne. Tra gli esclusi figurano invece Joe Grant, Darcy Africa, Helen Cospolich.  

Tra gli iscritti alla Western States figura anche, come unico italiano, Alberto Lazzerini, già finisher della Western States quest’anno.

GLI SCENARI FUTURI – In attesa di poter leggere la lista definitiva degli iscritti alle gare di Chamonix, Lavaredo e Ice Trail, si delineano però dei possibili scenari futuri per gli atleti interessati a competere nello Skyrunner World Champs, nell’Ultra-Trail World Tour e nelle Skyrunner World Series. Almeno Kilian Jornet, Seb Chaigneau, Julien Chorier, Dakota Jones, Timothy Olson, Rob Krar e Miguel Heras non saranno infatti presenti a una delle prove in programma lasciando di fatto il campo aperto agli esclusi dai sorteggi americani. Non resta quindi di aspettare prossime mosse dei vari Krupicka, Hernando, Canaday, D’Haene e Thevenard, tra gli uomini e Bosio, Canepa e Forsberg tra le donne, solo per citare alcuni dei possibili protagonisti della prossima stagione.  

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