Mondiali ISF, tra una settimana il Vertical

Le impressioni di Marco Moletto, ottavo nell'ultima edizione

Il Vertical mondiale di Chamonix andrà in scena venerdì prossimo. 1000 metri di dislivello per 3,8 km. Con Marco Moletto, ottavo nella scorsa edizione, vediamo come è questo tracciato e dove si può vincere. «Il percorso non è cambiato rispetto all’anno scorso – spiega il portacolori del Team La Sportiva -. La prima parte, direi sino a metà, è piuttosto ‘corribile’, poi c’è un passaggio un po’ più tecnico con scalette e qualche passaggio su roccia, ma dopo diventa nuovamente molto ‘corribile’ sino al traguardo finale. Direi che su questo percorso sono favoriti i runner che riescono a esprimersi forte nella corsa, rispetto a quelli che amano il ripido».

FAVORITI – «Penso che proprio per il tipo di percorso – prosegue il cuneese – il favorito numero uno sia Bernard Dematteis: ama questo genere di gara. Certo Kilian e Padua (che ha vinto l’anno scorso, ndr) sono avversari fortissimi. E poi c’è Urban Zemmer: lui preferisce di più il ripido, ma a un Mondiale  è in grado di fare grandi cose anche su un tracciato diverso.
Per quanto mi riguarda sto bene: ho vinto il Vertical del Monviso, firmando il nuovo record che prima apparteneva a Martin Dematteis, sono arrivato primo anche alla Grignetta su un tracciato molto tecnico ed impegnativo. Spero soprattutto di migliorare il tempo che ho realizzato l’anno scorso, poi vedremo dove sarò in classifica. Il livello è altissimo (tra gli iscritti anche Martin Dematteis, Nicola Golinelli, Mathéo Jacquemoud, Jonathan Wyatt, i norvegesi Thorbjorn Ludvigsen, Haugsnes Eirik Dagsson…), confermare un posto nei primi dieci andrebbe benissimo».

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