Maria Chiara Parigi, un bronzo che vale

Alla vigilia: 'correro' fino a che le gambe non saranno sfinite'

Maria Chiara Parigi, classe 1973, toscana, nel mondo del trail e in prticolare nelle ultra distanze abbiamo incominciato a conoscerla poco più di un anno fa quando aveva vinto l’Elba Trail a fine aprile. Da quel momento in poi, un crescendo di risultati che l’hanno inserita di diritto tra le migliori specialiste italiane della disciplina. Tra le altre, sempre lo scorso anno, erano poi arrivate le tre vittorie al Cortina Trail, Trail degli Eroi ed Eco Trail le vie di San Francesco.

UNA MEDAGLIA PROGRAMMATA – Guardando i suoi risultati stagionali, l’impressione è che Maria Chiara abbia concentrato tutti i suoi sforzi sul Campionato del Mondo Trail – IAU del Galles gestendo al meglio la sua programmazione per questo evento. Due partecipazioni nelle lughe distanze, a gennaio seconda alla Maratona della Pace sul Lamone e a marzo prima all’Ultrabericus Trail, poi a inizio aprile sempre prima all’Ecomaratona dei Monti Cimini. È poi arrivata la convocazione in azzurro e per Maria Chiara tutte le attenzioni si sono concentrate sull’evento mondiale. Una scelta che l’ha ripagata ampiamente e che le ha consentito di sfruttare al meglio le sue grandi potenzialita. 

LA VIGILIA – Sul sito della sua società sportiva, Amatori Podistica Arezzo, così scriveva la stessa Maria Chiara alla vigilia del Galles: «Ragazzi ormai sono vicina a quella che per me forse sarà un’esperienza irripetibile e quindi unica. Per questo ho cercato di fare il possibile per poter fare del mio meglio. Non nascondo che sono emozionata per questo evento ma so che mi siete tutti vicini e ciò mi rende più tranquilla e felice! Sabato alle nove metterò ogni parte di me per fare del mio meglio ma già ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini. Proprio grazie a questi credo di essere arrivata fino qui! Dico a tutti crepi il lupo e anche se sarà veramente dura correrò fino a che le gambe non saranno sfinite, arrivando al traguardo sapendo di aver dato il massimo e sicuramente con qualche lacrima di gioia ripensando a quello che questo sport mi ha insegnato anche nella vita: il sacrificio, la costanza e l’amore sono vincenti!». 

SEMPRE TRA LE PRIME 10 – Sabato mattina, in Galles, ha condotto la gara sempre nelle prime dieci posizioni. Dopo 9 km, nona posizione e un distacco di 3’10’’ dalla testa della corsa. Davanti a lei, Nathalie Mauclair, Maud Gobert, Michele Yates, Aurelia Truel, Stephanie Duc, Isabelle Iaussaud e le connazionali Lara Mustat e Lisa Borzani. Poco meno di 70 km più tardi, resisteranno alla sua rimonta unicamente le francesi Nathalie Mauclair e Aurelia Truel. Per tutte le altre, un grande mondiale ma senza medaglia. 

VICINO ALL’ARGENTO – Il secondo dei cinque giri corso alla grande, con il terzo parziale femminile, solo più lenta della vincitrice Nathalie Mauclair e della connazionale Lisa Borzani. A quel punto, dopo 31 km di gara, registrava soli 13’’ dalla sfrancese Stephanie Duc poi giunta seconda all’arrivo. Dopo 39 km, a poco più di metà gara, ha raggiunto la terza posizione e l’ha difesa con tutte le sue forze fino all’arrivo. A metà del quinto e ultimo giro, dopo 69 km, sembrava addirittura che potesse andarsi a prendere l’argento. In 8 km portava infatti il suo distacco dalla Duc da 2’07’’ a 1’15’’.  

UN FINALE COMBATTUTO – Nei successivi 7 km, prima del km conclusivo, forse una crisi o forse più semplicemente la francese che riusciva a trovare le ultime energie riportandosi a oltre 4’ di vantaggio sull’italiana. Alle sue spalle, l’irlandese Joanna Zakrzewski si portava a soli 1’09’, recuperandole 51’’ negli stessi 7 km.  Infine, un ultimo km di gara a dir poco incredibile con l’italiana che perdeva altri 33’ dalla Duc e 40’’ dall’iseguitrice Zakrzewski ma tanto gli bastava per mantenere quei 26’’ che gli consentivano di andare a prendersi una meritatissima medaglia di bronzo. Come aveva preannunciato, è stato in quell’ultimo km che con molta probabilità Maria Chiara ha dato tutta se stessa e a corso ‘fino a che le gambe non saranno sfinite’. 

I cinque giri da 15 km l’uno di Maria Chiara Parigi che valgono un bronzo mondiale: 1h14’20’’, 1h15’59’’, 1h20’36’’, 1h26’39’’, 1h31’39’’. Tempo finale 7h00’32’’ per un totale di circa 77 km. 

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