La Stava Sky Race parla spagnolo

Una gara meravigliosa con 250 atleti al via

Si parte con il Vertical alle 8, una salita di 1150 metri di dislivello con uno sviluppo di 5 km, e come da pronostico Urban Zemmer si impone infliggendo distacchi pesanti agli avversari. Quando la salita diventa impossibile lui fa la differenza, se ne va con frequenze impressionanti. Dietro a lui staccato di 3 minuti un generosissimo Ivo Zulian, scialpinista dei Bogn da Nia, e a chiudere il podio il giovane Gardener dell’Us Cornacci di Tesero. Bene anche gli altri scialpinisti Pierantoni, Facchinelli e Trettel che chiudono rispettivamente in settima, ottava e nona posizione. Spettacolo in campo femminile con le prime tre appaiate sino a 100 metri dall’arrivo quando si scatena la bagarre. Vince allo sprint Irene Senfter su Francesca Simoni, sul terzo gradino Sabrina Zanon scialpinista del Cauriol.
Alle 9 prende il via da Tesero la Stava Sky Race. Sono oltre 2 mila metri di dislivello con uno sviluppo di 21 km. Il forestale Manzi prende il largo sin dal via, impone un ritmo da vertical, stacca Larger, Mamleev, Tavernaro e lo spagnolo Caballero che transitano in vetta al Cornon con 2′ di svantaggio. Nella successiva discesa il gruppetto degli inseguitori si avvicina a Manzi, e a quel punto lo spagnolo Ortega rompe gli indugi, e attacca forte. Nella seconda salita, quella che porta in vetta al Monte Agnello, lo spagnolo è una furia. Se ne va, non riescono a tenerlo. Manzi paga il forcing iniziale e deve guardarsi le spalle da Larger e Tavernaro che si fanno sotto minacciosi, resta staccato Mamleev che sembra però avere ancora un ottimo giro gamba. L’ultima picchiata di 5 km su Stava diventa una passerella d’onore per lo spagnolo che incrementa il suo vantaggio chiudendo con quasi 5′ minuti di vantaggio. Dietro invece ne succedono di tutti i colori. Manzi non tiene il veemente ritorno di Larger e Tavernaro e viene infilato, Mamleev prima chiude il distacco sui tre, poi ingaggia una battaglia in discesa con Larger per la piazza d’onore che si aggiudica per una manciata di secondi. Sul quarto gradino un positivo Tavernaro.
In campo femminile la Cardoni fotocopia la tattica di Manzi e parte sparata. Transita in testa sul Cornon su una sorprendente Nadia Scola, ma da dietro vengono su forte sia la Rossi che la Brizio. La campionessa del mondo prende il comando sul Monte Agnello e controlla su una indomita Rossi che in discesa le prova tutte per rientrare sulla battistrada. La Brizio si aggiudica così la Stava con 1′ sulla Rossi che a sua volta regola la Cardoni con una ventina di secondi.
Una giornata da incorniciare sul Cornon, con un folto pubblico che ha assiepato i pendii e che ha fatto da cornice a questa sesta edizione della Stava Sky Race che chiude con un bilancio da record. Non bisogna essere dei profeti per immaginare che questa gara avrà un grande futuro. Tracciato tecnico e spettacolare, ambiente meraviglioso, organizzazione perfetta, grande entusiasmo e competenza. Gli ingredienti per vedere questa gara nell’elite mondiale della specialità ci sono tutti.

Classifica vertical  

uomini
1. Urban Zemmer 46’30"
2. Ivo Zulian 50’16"
3. Stefano Gardener 50’37"

donne
1. Irene Senfter 1h06’21"
2. Francesca Simoni 1h06’24"
3. Sabrina Zanon 1h06’26"

Classifica Stava Sky race

uomini
1. Caballero Ortega Miguel 2h07’40"
2. Mamleev Mikhail 2h12’06"
3. Larger Paolo 2h12’18"
4. Tavernaro Michele 2h13’03"
4. Manzi Emanuele 2h13’49"

donne
1. Brizio Emanuela 2h42’40"
2. Rossi Raffaella 2h43’54"
3. Cardone Debora 2h44’18"

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