Kilian Jornet Burgada e chi se non lui?

Vince la Utmb e diventa il re del Bianco

Edizione epica, è successo di tutto: ultra in ogni senso. Vento, neve, tempesta, pioggia, freddo e caldo. Quattro stagioni in un giorno. Come non bastasse la durezza del percorso, con i suoi 166 km e quasi 10 mila metri di dislivello, questa edizione è stata caratterizzata dalle avverse condizioni meteo che hanno messo a dura prova i concorrenti e l’organizzazione. In 2300 sono partiti alle 23 dalla piazza di Chamonix di venerdì scorso, in rappresentanza di ben 55 nazioni, con partenza ritardata a causa del maltempo che imperversava sul percorso. Scelta azzeccata dell’organizzazione che riusciva ad evitare il peggio ai concorrenti, ma il percorso, a causa di una frana, ha dovuto subire dei cambiamenti. E così alla fine risulteranno 5 km in più del previsto, come i previsti 166 non bastassero. Una leggenda questo trail, che si sviluppa attorno al massiccio del Bianco passando per Italia, Francia e Svizzera. Numeri da capogiro, tagliare il traguardo significa entrare nella storia di questa manifestazione. Kilian vince per la terza volta questo ultra trail su nove edizioni sin qui disputate con un tempo di poco sopra le 20 ore. E’ lui il più forte, ci fossero stati ancora dei dubbi, l’ha dimostrato in questa edizione dove non basta saper correre, ci vogliono testa e tanto cuore. Ha vinto con il tempo di 20h36’43" precedendo il suo connazionale Iker Karrera di 8′ e di quasi 20′ il francese Sebastien Chiagnean. Con questa vittoria si avvicina il suo obiettivo di vincere 5 manifestazioni in 5 continenti entro la fine della stagione di corsa, che l’ha già visto imporsi a maggio in Australia e a luglio negli Stati Uniti. Tra 15 giorni partirà per il Sudafrica per un’altra impresa. In bocca al lupo campeon! 

 

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