Giovanni & Franz, si continua a correre

Dialogo a due voci tra il famoso comico e l’amico runner sul senso della corsa nella natura al tempo del Covid-19

© Dino Bonelli

Nostradamus, a noi, ci fa un baffo.

Franz: «E pensare che l’idea originale del libro era quella di dire che la corsa, una volta diventata stile di vita, si adatta all’età. Un po’ come la pelle, il colore dei capelli, o le rughe del viso. È una corsa diversa, meno competitiva e più meditativa».

Giovanni: «Tu, come al solito, la butti in filosofia. La verità è che, con l’età che aumenta, le prestazioni calano e bisogna regolare le aspettative, ma di certo non è necessario smettere di correre. Al massimo bisogna adattarsi alle nuove condizioni. Un po’ come fanno le piante».

F: «Ecco lì, dieci parole e stai già citando il mondo vegetale».

G: «Dico solo che le piante sono sottovalutate, a conoscerle meglio si imparano un sacco di cose interessanti. Comunque, tornando alla corsa, il blocco al quale il Coronavirus ci ha obbligati è stato un laboratorio. Ci sono quelli che si sono adattati correndo in terrazza o sul tapis roulant e quelli che non sono riusciti ad accettare la situazione e la corsa – antistress per eccellenza – è diventata un fattore di stress».

© Dino Bonelli

Giovanni Storti, meglio conosciuto come Giovanni del famoso trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ha scritto un libro con l’amico runner Franz Rossi sulla corsa e gli anni che passano. Eppure quel libro, Niente panico, si continua a correre, è diventato un po’ metafora della corsa nella natura al tempo del distanziamento sociale. Ecco perché i due autori hanno prodotto un articolo a quattro mani per parlare del trail running in questi strani mesi che stiamo vivendo. Di come sono cambiate le loro sensazioni, di come hanno vissuto gli scorsi mesi e stanno vivendo questa estate. Si spazia dalla natura a Kilian Jornet, con quella leggerezza tipica dei comici, per riflettere sui temi seri della nostra epoca. E, per chiudere il quadretto, Giovanni e Franz li abbiamo portati a correre – per la prima volta insieme dopo il lockdown – ai piedi del Monte Bianco, dove li ha fotografati per noi Dino Bonelli. Che direi, buona lettura! L’articolo completo è su Skialper 131 di agosto-settembre.

© Dino Bonelli

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.