Dentro la Dolomyths Run Ultra

Il racconto di Luca Carrara della Sellaronda in versione estiva e i consigli per affrontare al meglio il giro dei passi. Con il pettorale o senza

© Martina Valmassoi

«È quasi l’alba sul Gruppo del Sella. La partenza del Sellaronda, la Dolomyths Run Ultra, è fissata per le cinque. Il cuore degli atleti si agita e gli occhi si preparano ad accogliere il primo raggio di sole. Il ritmo delle gambe scandirà i tempi di questo viaggio che attraversa in senso orario gli abitati di Colfosco, Arabba, Canazei e Selva Valgardena.
Correre la Dolomyths significa partecipare a una festa emotiva che le parole faticano a descrivere. Il contesto sportivo lascia spazio alla bellezza della montagna e si interseca con l’essenza del territorio, con le sue radici fatte di pascoli accuratamente curati, di malghe splendide, di sentieri ordinati, di persone semplici, di attenzione per i dettagli». Inizia così il racconto di Luca Carrara della gara simbolo attorno al gruppo del Sella in versione trail. Un racconto quello dell’atleta Salomon arrivato quinto nell’ultima edizione e già vincitore, che va oltre l’aspetto agonistico, alla scoperta di un percorso e panoramici unici al mondo. Citiamo a caso un altro passaggio: «L’arrivo ad Arabba è speciale: è il paese più piccolo tra quelli attraversati. Sembra che il tempo si sia fermato. Godetevi qualche sguardo benevolo, vi aiuterà a sopportare meglio la fatica della seconda salita che, come pendenze, è la più impegnativa. Salendo i pini si diradano fino a giungere a un’ampia balconata. Qui ci si aspetterebbe di puntare dritti a Punta Vescovo e invece il percorso vira a sinistra per raggiungere il Rifugio Padon. L’ultima rampa di circa 200 metri di dislivello (molto dura) è preceduta da un paio di chilometri di salita leggera in cui riprendere fiato. Da qui fino al Viel dal Pan e al Passo Pordoi inizia un divertente saliscendi con vista Marmolada. Sarà dura evitare di distrarsi: il ghiacciaio alla vostra sinistra e il Lago di Fedaia in basso, con i sui colori, proveranno in ogni momento a carpire la vostra attenzione». Insomma, se ancora non vi è venuta voglia di iscrivervi alla prossima edizione, su Skialper 125 di agosto-settembre ci sono anche le spettacolari fotografie a corredo dell’articolo per convicervi…

© Martina Valmassoi
© Filippo Menardi

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