Come non detto, a Canazei corre anche Marco

La presenza del bormino a Canazei modifica i pronostici

Come da notizia pubblicata questa mattina su corsainmontagna.it, Marco De Gasperi ha deciso di correre la Dolomites Skyrace di domenica prossima. Una prima assoluta per l’atleta bormino che, inevitabilmente, modifica i pronostici della vigilia e disegna nuove possibili strategie di gara.

LA DECISIONE – A bocce ferme, comodamente seduti ad una scrivania, una speranza o forse meglio una certezza la possiamo già avere. Se Marco ha deciso di presentarsi a Canazei, in un simile palcoscenico, è perché da Chamonix ne è uscito con ottime sensazioni e forse anche con qualche piccolo rammarico di troppo per il secondo posto alle spalle di Kilian.  Considerando che la sana competizione, quella vera, fa parte da sempre del suo DNA, questa decisione implica necessariamente che nella sua testa si sia radicata la consapevolezza che potrà veramente giocarsela. Non fosse così, non staremmo parlando di Marco De Gasperi. Non servirebbe a nulla chiedergli una conferma perché, vuoi per l’umiltà che lo contraddistingue, vuoi per una sana e giusta pretattica, risponderebbe che Kilian è un gradino sopra di lui.

AUMENTA L’INTERESSE – A questo punto, cresce inevitabilmente l’interesse e la curiosità per quanto accadrà domenica. Essendo anche un campionato europeo, a maggior ragione si ragiona con estremo interesse sul potenziale degi azzurri. Di Tadei Pivk abbiamo già detto tutto o quasi, e con Marco aumenta sicuramente la possibilità di ben figurare anche a livello nazionale.

IPOTESI DI TATTICA – Mai come in questo caso è facile ipotizzare cosa accadrà domenica. In una gara come la Dolomites, 22 km con salita e discesa, ci sarà poco da calcolare. Il ritmo sarà devastante fin dall’inizio e con molta probabilità non diminuirà mai d’intensita. Dopo quanto visto quest’anno sulla salita del Posettes a Chamonix, potrebbe essere lecito ipotizzare che Marco riesca a transitare sul Piz Boè per primo. Potrebbe essere l’unica strategia possibile cercando di sfruttare al meglio i 65 km che Kilian ha nelle gambe dopo la massacrante Ice Trail di domenica scorsa, ammesso e concesso che li abbia ancora. E’ però importante che riesca a farlo con un buon margine di tenuta perché, nell’eventualità, dietro di lui ci potrebbe essere il calcolatore spagnolo come già avvenuto a Premana e al Kinabalu nel 2011. 

Diversamente Marco potrebbe anche pensare di arrivare in gruppo al termine della salita per poi giocarsi tutto in discesa. In questo caso, però, sarebbe d’obbigo un consiglio a tutti gli appassionati e turisti che saranno lungo il percorso: prestare la massima attenzione, bolidi in corsa a velocità non controllabile.  

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