Domenica tempo di Mondiali di corsa in montagna
Domenica tempo di Mondiali di corsa in montagna, nella specialità long distance. Si gareggia in Polonia, a Karpacz sul tracciato di 36 km e 2200 metri di dislivello della Maraton Gorski, Otto gli azzurri in gara: Silvia Rampazzo, Barbara Bani, Camilla Magliano, Cecilia Basso, Alessandro Rambaldini, Emanuele Manzi, Filippo Bianchi e Daniele Decolo. Tanti gli avversari al via (ecco la starting list), anche se mancano all’appello francesi e spagnoli. Nella gara rosa occhi puntati sulla rumena Denisa Dragomir, al maschile c’è il padrone di casa Bartłomiej Przedwojewski (terzo a Zegama), lo svizzero Pascal Egli, il ceco Robert Krupička, il britannico Ricky Lightfoot, il tedesco Florian Reichert, il rumeno Ionut Zinca o lo statunitense Joe Gray.
Sabato ad Alagna la ‘gara del secolo’
Sabato ad Alagna si terrà ‘the race of the century’, la gara del secolo. I corridori del cielo dopo 25 anni tornano in vetta al Monte Rosa correndo no stop da valle alla cima, da Alagna – appunto – a Capanna Margherita. Da quota 1192 a quota 4554 in diciassette km e mezzo di salita ai confini delle possibilità umane ed altrettanti di discesa. Trentacinque chilometri in complessivo, dunque, da compiersi in un tempo massimo di 9 ore superando un dislivello totale di 7000 metri, su sentiero, su morena, e su ghiacciaio, legati in cordata con il proprio compagno nel tratto finale.
Per la gara più alta d’Europa - la più dura al mondo del genere - ad Alagna è dunque atteso il ‘gotha’ dello skyrunning mondiale (anche Kilian in copia con Emelie Forsberg) per la ripresa di una competizione mitica, che si riaffaccia al panorama internazionale sotto la regia di Manuel Gambarini e Marino Giacometti, presidente dell’International Skyrunning Federation. E sarà l’occasione di vedere anche come le moderne ‘formula uno’ dell’alta quota si sapranno misurare con il record ancora imbattuto stabilito il 4 luglio del 1993 dal campionissimo Fabio Meraldi, the legend, (presente anche quest’anno ad Alagna come testimonial) che fece ritorno a valle con lo stratosferico tempo di 4h24’27’’.
Il percorso di gara non è diverso quello originale del 1993: partenza da Alagna alle 6 del mattino, salita a Punta Indren (2.396 metri) passando alla Bocchetta delle Pisse (2396 m), Rifugio Gnifetti (3.647 m) da cui, in cordata, ramponcini ai piedi, gli skyrunner avanzeranno fino al Colle del Lys (4250 m) per arrivare a Capanna Margherita (4.554 m) posta su una delle cime principali del Monte Rosa. Dal rifugio più alto d’Europa, poi, giù ‘come non ci fosse un domani’ fino ad Alagna, correndo su ponti di neve, crepacci, pietraie, prati e sentieri. La società che gestisce gli impianti consentirà d’accedere in quota con corse ad orari anticipati. Apripista della gara (con gli sci ai piedi) una coppia dei nostri collaboratori: Flavio Saltarelli e Omar Oprandi.
Tiziano Moia e Anna Finizio vincono l’International Sky Race Carnia
I monti della Carnia illuminati da un sole estivo sono stati teatro domenica della undicesima edizione dell’International Sky Race Carnia. La gara, con una lunghezza di 24,500 km e con un dislivello positivo di 2004 metri, organizzata dall’US Aldo Moro, ha assegnato i titoli tricolori sky nella categoria Master, incoronando campioni italiani Fabrizio Puntel e Anna Finizio.
Tiziano Moia ha dominato sin dalle prime fasi di gara, incrementando via via il suo vantaggio sino a tagliare il traguardo in perfetta solitudine.
Subito dopo la partenza un gruppetto composto da Matteo Piller Hoffer, Paolo Lazzara, Fabrizio Puntel, Nicola Giovanelli e Tiziano Moia ha preso il comando della gara. Al Passo Monte Croce Carnico è stato Tiziano Moia a transitare in prima posizione, nella salita verso le trincee delle prima Guerra Mondiale di Pal Piccolo e di Pal Grande il portacolori dell’Atletica Gemona si è avvantaggiato ulteriormente.
La prima posizione è stata consolidata nella discesa finale che conduceva verso i laghetti di Timau dove era posto lo striscione d’arrivo. Tiziano Moia ha chiuso con il tempo di 2h44’13’’. In seconda posizione con il tempo di 2h48’24 si è classificato Matteo Piller Hoffer (Aldo Moro Paluzza) mentre Nicola Giovanelli (Team La Sportiva) è salito sul terzo gradino.
In campo femminile l’atleta della società organizzatrice Anna Finizio ha dominato dall’inizio alla fine la prova; alle sue spalle Martina Spangaro e Luigina Menean. La Finizio ha chiuso con il tempo di 3h35’51’’, vestendo così anche il tricolore nella categoria Master.
Nella prova a staffetta, vittorie di Michael Galassi e Mirco Romanin e di Rosy Martin e Paola Romanin.
Come sono andate le gare nel fine settimana?
Tante le prove nel fine settimana: ecco come sono andate alcune gare; come sempre nel nostro calendario tutte le classifiche.
STELVIO MARATHON - Sabato da Prato allo Stelvio al Passo dello Stelvio seconda edizione della marathon di 42.195 km e 2.350 metri di dislivello. Vittoria di Andreas Reiterer (3h44’34’’), su Jochen Uhrig (3h47’56’’) e Matteo Vecchietti (4h03’09’’). Al femminile Edeltraud Thaler (4h34’53’’) si è imposta anche quest’anno dopo il successo nella prima edizione, seconda la tedesca Anna Ricarda Gerlach (4h59’40’’) e terza Tamara Schwienbacher (5h02’33’’). Nell’itinerario di 26 km e 2.250 metri di dislivello Anna Pircher (3h26’21’’) è stata insuperabile davanti a Angelika Schwienbacher (3h41’33’’) e Julia Schroetter (3h45’28’’). Stefano Facchini (2h51’15’’) il migliore del classic maschile, su Anton Steiner (2h58’19’’) e Giovanni Vanini (3h03’44’’).

CLUSONE VERTICAL SPRINT - In una stagione piena di novità targate Fly-Up Sport di Mario Poletti, il sipario sul trittico only-up si è chiuso con la Clusone Vertical Sprint, gara a cronometro con partenza dalla centralissima piazza Orologio e arrivo sul monte Cimiero. Un percorso breve, una ‘sparata’ di 1,6 km di sviluppo e 320 metri di dislivello: l’edizione zero incorona l’enfant du pais Giovanni Zamboni e l’azzurra del mountain running Samantha Galassi. Sul podio maschile anche Marco Piazzalunga e Luca Tomasoni, su quello rosa anche Silvia Cuminetti e Francesca Beccarelli.
UKTRAKTRAIL - A Corniglio nell’Appennino parmense prova valida per il Trofeo Bper Banca Agisko Appennino Cup. Nella gara regina da 62 km vittoria di Gianluca Caimi in 7h53’39”, davanti ad Enrico Bonati (8h21’23”) e Thomas Springhetti (8h21’29”), al femminile detta legge Katia Fori in 9h37’03” su Giulia Magnesa (10h51’15”) e Alfia Vilardo (12h31’01”). Nella prova da 30 km, affermazione di Marco Franzini (3h27’34”) su Loris Zanni (3h31’55”) e Gianluca Cola (3h32’55”), nella gara rosa prima Moira Guerini (4h12’31”), davanti a Lucia Gregori (4h16’49”) e Rossella Munari (4h26’18”).

GRAN BUCC RACE - Domenica tappa del VCO Top Race a Trasquera. Nella 31 km e 1420 metri di dislivello a segno Paolo Poli in 2h53’43” su Stefano Rosa in 2h56’28” e Ruben Mellerio in 2h56’46”; Monica Moia in 3h55’05” leader della graduatoria femminile su Barbara Zoppis (4h16’46”) e Federica Schiavini (4h19’04”). Nella 22 km vittoria di Riccardo Borgialli in 2h03’09” davanti a Paolo Matli (2h09’05”) e Silvio Belloni (2h10’06”), mentre nella gara femminile prima Daniela Bona in 2h49’15” su Paola Buzio (2h52’22”) e Federica Saporiti (3h06’20”).
TRAIL OASI ZEGNA - Luca Carrara vince la tappa delle Italy Series a Trivero: 6h21’03” il tempo del portacolori del Team Salomon davanti al francese Reynaud (6h33’40”) e Alessandro Macellaro (7h07’21”). Nella top ten le prime tre lady: quinta assoluta Cecilia Pedroni (7h56’59”), sesta Agnese Valz (8h01’07”), ottava Sonia Glarey (8h08’08”).

Spettacolo giovanile a Lanzada. Oro a squadre per il team femminile azzurro
La statunitense Joslin Blair e il britannico Mattew Mackay sono i nuovi campioni mondiali under 18 di corsa in montagna. L’Italia di Paolo Germanetto si dimostra compagine di livello con un oro al femminile e un bronzo al maschile nella classifica per nazioni.
Ennesima scommessa vinta per gli uomini della Sportiva di Lanzada e per l’intera comunità malenca che ha visto sfilare tra le vie del centro paese e sui sentieri all’ombra del Pizzo Scalino 250 giovani talenti a rappresentanza di 15 differenti delegazioni nazionali. La International Youth Cup 2018 non poteva scegliere sede migliore. Impeccabile organizzazione, una location di vera montagna, un pubblico particolarmente caloroso e un tracciato tecnico sono stati il mix vincente di un grande sabato di sport.

Nella gara femminile standing ovation per la statunitense Joslin Blair che, con crono di 23’50” ha conquistato una strepitosa medaglia d’oro. Argento per la turca Ezgi Kaya (24’01”), mentre terza si è piazzata la rumena Marina Laura Corhana. Nella top five anche le azzurre Elisa Pastorelli e Katja Pattis. Grazie ai punti fatti totalizzati a livello di team, l’Italia è salita sul gradino più alto del podio davanti a Romania e Stati Uniti. Sfogliando la classifica, menzione d’obbligo anche per Elisabeth Emma Garber 8ª e Veronika Hoelzl 10ª.
Al maschile, Gran Bretagna protagonista sino alla fine con portacolori di ottimo livello che hanno permesso alla compagine di oltre Manica di guadagnare l’oro per nazioni davanti a Francia e Italia. Come anticipato il più forte di tutti è stato Matthew Mackay. Per lui medaglia d’oro e titolo under 18 con crono di 20’10”. Alle sue spalle il compagno di nazionale Euan Brennan (20’34”) e il francese Estaban Olivero (20’37”). Molto bene anche il rumeno Marius Popa 4° e l’altro britannico Joe Hudson 5°. In casa Italia, oltre al 6° posto di Alessandro Rossi, da segnalare Giacomo Bruno 13°, Rocco Baldini 17° e Senetayhu Masè 32°.

TROFEO REGIONI - Non solo mondiale. Nel Trofeo delle Regioni, riservato alla categoria cadetti, brillano Piemonte e Lombardia. L’intenso sabato di sport dedicato al futuro del mountain running è iniziato di buona mattina con le varie prove di contorno per poi entrare nel vivo con il Trofeo delle Regioni, un vero campionato italiano per delegazioni regionali riservato alle categorie cadetti. Qui, primo posto assoluto per la trentina Luna Giovannetti e il lombardo Mattia Zen, ma in questo caso i riflettori erano focalizzati per le classifiche team che al femminile hanno incoronato il Piemonte davanti a Lombardia e Trentino. Al maschile la Lombardia del presidente Gianni Mauri, voce ufficiale dell’evento, ha invece primeggiato su Piemonte e Trentino. Queste tre regioni, in entrambi i ranking hanno confermato di avere un movimento in salute e giovani atleti di livello.
In queste prove il podio femminile è stato completato da Noemi Bogiatto (Piemonte) e Chiara Begnis (Lombardia). Al maschile invece secondo si è piazzato Teshale Zanchetta, mentre 3° è giunto il locale Matteo Bardea.
A precedere queste gare di caratura nazionale, le prove promozionali dei ragazzi vinte da Nicola Morosini (Us Rogno) e Elisa Rovedatti (Csi Morbegno). In gara esordienti primi al traguardo sono invece sfilati Giulia Mari (Polisportiva Albosaggia) e Filippo Bertazzini (Polisportiva Albosaggia).

Sabato mondiale a Livigno. Bell'Italia con Elisa Desco terza e Cristian Minoggio quinto
Sabato mondiale a Livigno con la tappa della Migu Run Skyrunner World Series, la terza delle ’sky classic’. La Livigno Skymarathon è dello svedese Petter Engdahl che chiude in 3h33’26”, e si mette alle spalle lo svizzero Pascal Egli (3h38’01”), con lo statunitense David Sinclair (3h39’16”) a completare il podio. Quarto l’andorrano Marc Casal Mir (3h40’38”), quinto Cristian Minoggio (3h42’59”), protagonista di una prestazione tutta all’attacco.
Più tirata la gara rosa: solo nella discesa finale Laura Orgué riesce ad avere la meglio di Sheila Avilés Castaño in un derby tutto iberico: 4h10’11” il crono della vincitrice, 4h10’45” quello della seconda. E sul gradino più basso del podio una straordinaria Elisa Desco (4h19’45”), quarta la svedese Lina El Kott Helander (4h21’49”), quinta la britannica Holly Page (4h24’08”).

Sempre di corsa!
Non solo la Coppa del Mondo a Livigno (o i Tricolori FISKY in Carnia) le gare in Italia nel fine settimana non mancano davvero: ecco qualche segnalazione, per tutte le prove in calendario vi rimandiamo a quello Skialper.
INTERNATIONAL YOUTH CUP 2018 - Giovani in gara a Lanzada: 250 runner a rappresentanza di 15 nazioni, venerdì, sfileranno tra le vie del piccolo borgo malenco per poi sfidarsi il giorno successivo. In palio una medaglia iridata. Come evento di contorno il Trofeo delle Regioni riservato alla categoria cadetti che porterà in Valle altri 350 atleti da tutta Italia. «Dopo lo splendido doppio mondiale 2018 a Premana l'Italia è ancora al centro del mondo della corsa in montagna con la rassegna internazionale giovanile e con le rappresentative regionali – ha dichiarato il presidente regionale Fidal Gianni Mauri -. La mia riconoscenza e ammirazione vanno in primis al sindaco e all'amministrazione comunale e alla Sportiva Lanzada, a Fabiano Nana e a tutti i volontari, sono certo che vivremo due giorni indimenticabili con i nostri giovani. Viva la corsa in montagna, orgoglio del nostro Paese e palestra di vita».
3V RANDO TRAIL - Non una gara la chiamano gli organizzatori, ma un ritorno alle origini del trail, correndo in piena autonomia seguendo i segnavia bianco-azzurri del Sentiero 3V delle Tre Valli. Venerdì alle 22 parte da Gardone scatta la Rando 3V.90K (tappa unica di 93 km) a squadre da 2 o 3 concorrenti, e la Rando 3V.50K.night (da 48 km) sempre per team.
MAGRAID - Undicesima edizione della gara che va in scena da venerdì a domenica nei Magredi: ‘correndo nella steppa’, in un territorio ‘Sito d’Interesse Comunitario’ caratterizzato dalla permeabilità del terreno alluvionale. Tre giorni di gare, per la gara regina, tre tappe da 20, 55 e 25 km, per fare sempre ritorno al campo base allestito in Località Parareit di Cordenons, in provincia di Pordenone, dove si dorme nelle tende.
TUNA COAST TRAIL - Una nuova gara sull’Isola di San Pietro, nel sud della Sardegna, famosa per le sue tonnare. Tre distanze (42, 25, 10 km) con partenza e arrivo sabato dalle 8 a Carloforte in piazza Pegli (dedicata appunto alla città ligure da dove arrivarono i primi abitanti dell’isola, dove ancora adesso si parla ligure…)
STELVIO MARATHON - Seconda edizione sabato con partenza da Prato allo Stelvio e arrivo ai 2758 metri del Passo Stelvio, dopo 42,195 km e 2.500 metri di dislivello.
CLUSONE VERTICAL SPRINT - Terza prova del trittico only-up, organizzato dalla Fly-Up Sport di Mario Poletti: dopo Orobie Vertical e Castione Vertical sabato è il giorno de Clusone Vertical Sprint. Partenza a cronometro ogni 20” dalle ore 15.30, nella piazza dell’Orologio di Clusone per affrontare un tracciati di 1,650 km con 320 metri di dislivello con arrivo al monte Cimiero.
UKTRAKTRAIL - Sabato a Corniglio nell’Appennino parmense prova valida per il Trofeo Bper Banca Agisko Appennini Cup. Tre i tracciati: la ultra da 62 Km e due trail da 30 e 18. Le prime partenze in piazza Castello alle 6.45.
GRAN BUCC RACE - Domenica tappa del VCO Top Race a Trasquera. Due i percorsi, 31 km e 1420 metri di dislivello la gara lunga, 22 e 1230 quella corta. Il via alle 8.45.
TRAIL OASI ZEGNA - Domenica è tempo di Italy Series nel Biellese: a Trivero alle 6.30 scatta la prova sul tracciato di 59 km con un dislivello di 3600 metri di dislivello. In programma anche il Trail Corto Oasi Zegna dal 29 km e il Trail Mini Oasi Zegna da 16.
PRAGELATO RUNNING TOUR - Nel Torinese ben quattro tracciati di gara. Sabato 16 giugno si parte con il Vertical Del Piz: nuovo percorso di 4 km con arrivo sul monte Blegier. A seguire in giornata il Mini Pragelato Running Tour, riservato per i più piccoli fino ai 12 anni. Domenica la gara di 20 km con 1100 metri di dislivello, oltre al Tour Walk da 10 km con 500 metri di dislivello, aperto anche alla Dog Endurance.
Sabato è tempo di World Series in Italia con la Livigno SkyMarathon
Sabato mattina alle 8.30 andrà in scena la Livigno SkyMarathon, gara valida come tappa di Migu Run Skyrunner World Series.Il Piccolo Tibet, per il terzo anno consecutivo, si appresta dunque a ospitare un evento di livello internazionale che, oltre al classico tracciato di 34 km con 3000 metri di dislivello positivo, affianca una nuovissima 17 km. Sono già oltre quota 450 gli iscritti alle due prove, suddivisi in 300 del percorso marathon e circa 150 della K17. Fra i partecipanti sono attesi atleti di altissima caratura mondiale che si stanno disputando le World Series 2018. A livello maschile non ci satrà dominatore delle prime due edizioni, Tadei Pivk; spazio quindi allo svizzero Pascal Egli, che su queste creste fu terzo due anni fa. Con il pettorale 2 ci sarà il catalano Pere Aurell, recente vincitore della Transvulcania. Numero 3 per il giapponese Rui Ueda, il 4 andrà allo svedese Andrè Jonsson, secondo due settimane fa alla Madeira Ultra Skymarathon. Poi con il 5 l’altro catalano Pau Capell, quindi con il 6 il bulgaro Kyril Nikolov, lo statunitense Morgan Elliot con il 7, il vincitore della Yading Skyrun l’andorrano Oscar Casal Mir, quindi l’italiano più in forma del momento Gil Pintarelli col 9, e con il 10 lo neozelandese Ryan Carr.
Al femminile, attesissima l’olandese Ragna Debats, vincitrice un mese fa del Mondiale a Penyagolosa, se la dovrà vedere con la seconda classificata a Zegama, la spagnola Laura Orgué, poi la vincitrice della Yading Skyrun in Cina, la britannica Holly Page, e l’altra spagnola Sheila Aviles, quinta a Zegama. Tra le italiane ci sarà l’attesissimo ritorno di Elisa Desco, fresca mamma di Cecilia, che due anni fa seppe conquistare questa durissima gara in una giornata davvero epica sotto il profilo meteorologico.
PROGRAMMA - Già il meteo, perché quando si corre sulle creste a 3000 metri non si può prescindere da un clima che consenta ai concorrenti di evitare dei rischi. Il ‘piano B’ prevede due percorsi alternativi molto più sicuri e a quote inferiori, anche se la decisione finale verrà valutata solamente nelle ultime ore. Il percorso originale della SkyMarathon prevede la partenza degli skyrunner dal centro di Livigno in zona Cooperativa, per poi dirigersi verso il lago e iniziare a sua volta una serie di salite e traversate a fil di cresta che copriranno il Motto, la Cima Tropione, la Cima Cassana, il passo Cassana, il passo del Leverone e poi giù in Val Federia, per poi tornare a salire al Carosello 3000, cima del Madonòn e giù dai sentieri che portano di nuovo nel centro di Livigno. Il Cai di Livigno proporrà un’escursione su queste cime per la giornata di sabato, a cui è possibile aggregarsi per salire in quota in una delle più selvagge valli del territorio livignese e fare il tifo a questi eroi. Al termine della manifestazione, dal primo pomeriggio è previsto il concerto rock-pop del gruppo dei Dinamika e la cover band di Vasco Rossi dei Mega Show. In serata ci saranno le premiazioni e la festa finale al Bivio Club.
Domenica è tempo di International SkyRace Carnia
Domenica a Paluzza, nel cuore della Carnia, si correrà l’undicesima edizione dell’International SkyRace Carnia, prova valida per l’assegnazione dei titoli italiani sky delle categorie Master.
Quest’anno, per la prima volta gli organizzatori dell’U.S. Aldo Moro, presenteranno la novità della Staffetta Skyrace Carnia (due frazioni 15 + 9,5 km) per le categorie maschile, femminile e anche squadre miste sia di sesso che di società. Il percorso, segnalato e messo in sicurezza già da alcuni giorni misura complessivamente 24.500 metri con un dislivello positivo di 2004 metri.
Anche il sindaco di Paluzza, Massimo Mentil, sarà in in gara: «Per l’International SkyRace Carnia ho un debole - ha detto il primo cittadino - dopo aver corso una delle prime edizioni, spero di essere al via anche domenica prossima. Dopo alcuni anni di lavoro alla guida del Comune posso affermare che questa, come altre manifestazioni che si svolgono nelle nostre montagne, sposa perfettamente i valori legati ai nostri territori e alla nostra cultura. Gli organizzatori e gli stessi concorrenti sono animati da una sportività di assoluto rilievo, inoltre grazie alla corsa, sport, territorio e storia sono legati da un unico filo. Lungo il tracciato si possono vedere delle bellezze paesaggistiche importanti come l’anfiteatro del monte Coglians, e il monte Floriz, ma si toccheranno anche dei luoghi legati alla storia del nostro paese come le trincee di Pal Piccolo e di Pal Grande tristemente famose per gli avvenimenti della Grande Guerra».
PERCORSO - Si parte dalla pista di fondo Laghetti situata otto chilometri a Nord di Paluzza. Da qui gli atleti si ‘arrampicheranno’ per raggiungere inizialmente il Rifugio Marinelli passando per il Monte Floriz. Il percorso scenderà poi verso Passo Monte Croce Carnico (zona cambio della staffetta) e risalirà per la seconda ascesa, verso il Monte Pal Piccolo e Pal Grande. I concorrenti in questa fase attraverseranno il museo a cielo aperto della Grande Guerra. I partecipanti correranno a confine con il cielo tra le trincee, passeranno in luoghi carichi di fascino e straordinaria storia. Dopo questo salto nella storia il percorso inizierà a scendere per ritornare alla Pista Laghetti.
Chi sono stati i più veloci nel fine settimana?
Consueta carrellata su alcune gare andate in scena nel fine settimana in Italia: come sempre vi rimandiamo al nostro calendario per consultare tutte le classifiche.
DOLOMITES SASLONG HALF MARATHON - Scenari ‘da urlo’, sottolineati da una splendida giornata di sole, sabato a Santa Cristina Val Gardena che ha incoronato vincitori i due altoatesini Alex Oberbacher e Petra Pircher. Un giro attorno al Sassolungo di 21 km e 900 metri di dislivello tra la Val Gardena e la Val di Fassa, con 400 runners a registrare il sold-out già una settimana prima. Gli organizzatori dell’ASV Gherdeina Runners per proporre un evento al top avevano infatti fissato il numero massimo a 400 atleti.
Alex Oberbacher è fuggito fin dai primi chilometri dopo il via da Monte Pana, lasciandosi dietro Daniele Felicetti e Georg Piazza, che nella discesa finale ha avuto ragione di Gianmarco Bazzoni, terzo per gran parte della gara ma finito poi 7°.
Tra le donne monologo di Petra Pircher, anche lei sgusciata via dalla morsa delle rivali dal primo chilometro. Nulla hanno potuto Sandra Stuefer ed Edeltraud Thaler, finite alle sue spalle.
LEDRO SKYRACE - Tappa trentino per La Sportiva Mountain Running Cup. Sul Senter dele Greste vittoria di Gil Pintarelli che taglia il traguardo di Mezzolago, 19 chilometri e 1610 metri di dislivello con il crono 1h53’03”; piazza d’onore per Martin Stofner (1h53’49”), terzo Andrea Debiasi (1h55’14”), quarto Andreas Reiterer, quinto Marco Leoni. Annelise Felderer ai aggiudica la gara rosa in 2h18’56”, precedendo Viktoria Piejak (2h25’34”) e Daniela Rota 2h28’03”); ai piedi del podio Elena Nicolini e Giulia Orlandi.

DOLOMITI EXTREME TRAIL - Sventola la bandiera svedese sulla sesta edizione della Dolomiti Extreme Trail. Nella gara della Val di Zoldo a imporsi è stato infatti Petter Restorp, primo nella 103 K: 103 chilometri di sviluppo per 7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo. Vigile del fuoco, classe 1977, svedese ma residente nella francese Chamonix, Restorp ha davvero impressionato: non solo per la vittoria ma per come la ha conquistata. In testa fin dai primi chilometri, dopo tre ore di gara ha sbagliato sentiero per poi ritornare su quello giusto. Scivolato dalla prima alla settima posizione, e persi oltre venti minuti non si è perso d'animo e chilometro dopo chilometro ha recuperato posizioni e minuti. Sul Monte Rite, ultima grande ascesa di giornata, Restorp ha messo nel mirino i due avversari che lo precedevano, il tedesco Matthias Dippacher e l'altoatesino Jimmy Pellegrini, per poi superarli nella successiva discesa. Negli ultimissimi chilometri, la situazione è rimasta incerta per poi sbloccarsi solo nel finale: sulla linea del traguardo di Forno (nuovo arrivo dopo che le prime cinque edizioni si concludevano a Pieve) a vincere è stato Restorp in 13h02'11”, con 3'37” di vantaggio su Dippacher e 6'10” su Pellegrini.
La prova femminile della 103 K ha visto il successo di Daniela Montelli: l'atleta emiliana ha portato a termine la propria fatica in 18h54’28, precedendo la polacca Magdalena Bien (20h54'22”) e un'altra italiana, Ileana Nogaro (20h59'59”).
SKYRACE ALTA VALTELLINA - Sigillo di Marco De Gasperi sui 21 km della Val Viola: 1h34’17” il suo tempo, davanti all’argentino Diego Simon (al traguardo in 1h40’38), con terzo Andrea Prandi (in 1h40’48). Sul podio rosa prima Ivana Iozzia in 1h53’26”, seconda Debora Benedetti (2h08’03”), terza Serena Gianola (2h10’39”).
MOLVENO LAKE RUNNING - Conferme e novità per la terza edizione che quest’anno ha fatto segnare il numero record di 600 iscritti. Sul percorso Long di 20,2 chilometri e 300 metri di dislivello, con partenza dal centro di Molveno e arrivo nel centro sportivo, hanno vinto i grandi favoriti della vigilia, i campioni in carica Emanuele Franceschini (Us Quercia) e Simonetta Menestrina (Atletica Trento), che hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della competizione rispettivamente per la seconda e la terza volta, mentre la Short di 11 chilometri è stata all’insegna dei volti nuovi, grazie ai successi di Giovanni Deromedi (Atletica Valli di Non e Sole) e Isabel Mattuzzi (Us Quercia).

Tricolori a Saluzzo, Bernard Dematteis a segno nella gara di casa
Uno spettacolo i Tricolori a Saluzzo. Bello il tracciato tra il centro storico e i parchi privati delle ville della collina, tanto pubblico sul percorso e soprattutto all’arrivo in piazza Cavour, sfida tirate per il titolo. Nella gara di casa stoccata vincente di Bernard Dematteis (Corrintime) che si impone su Cesare Maestri (Atletica Valli Bergamasche Leffe) e il gemello Martin. Quindi Francesco Puppi, Jean Baptiste Simukeka, Alessandro Rambaldini, Dennis Bosire Kiyaka, Daniel Kipkirui Ngeno, Nadir Cavagna e Giulio Siometti. Sul podio Promesse Alberto Vender, Henri Aymonod e Matteo Bonzi.
Nella gara rosa detta legge Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) che precede Emma Quaglia (Cambiaso Risso) con Gloria Giudici (Free-Zone) a completare il podio. Quarta Elisa Desco, quinta Samantha Galassi, quindi Valentina Belotti, Barbara Bani, Erica Ghelfi, Elisa Compagnoni e Elisa Stefani nella top ten. Undicesima e prima tra le Promesse Lorenza Beccaria.
Negli juniores successo da pronostico per Giovanni Rossi (AS Lanzada) che chiude davanti ai Dionigi Gianola (Premana) e Alessandro Lotta (Atletica Valli Bergamasche Leffe), al femminile, a segno Angela Mattevi (Atletica Valle di Cembra) che precede le atlete di casa dell’Atletica Saluzzo, Alessia Scaini e Anna Arnaudo.
Belladormiente Sky Race a Paolo Bert e Cecilia Pedroni
Tappa delle Italy Series nel Torinese, con la Belladormiente Sky Race: gara impegnativa sulla catena montuosa che, partendo dalla punta Quinzeina Sud, passando per la punta Quinzeina Nord fino ad arrivare alla punta Verzel, forma il profilo di una donna che dorme. 29 km e 2100 metri di dislivello: sul traguardo di Castelnuovo Nigra vittoria di Paolo Bert in 3h15’ davanti a Luca Carrara in 3h18’ e Riccardo Montani 3h26’. Al femminile vittoria (con record) di Cecilia Pedroni in 3h53 su Martina Chialvo (3h56’) e Raffaella Miravalle (4h15’).











