Skyrace del Piz Boè sulla neve

Gara estrema per 650 concorrenti

Un cielo terso che sembrava di poter toccare le splendide pareti dolomitiche che hanno fatto da contorno a questa spettacolare skyrace. Freddo pungente e molta neve, quella che si è posata da 2200 metri in su durante i temporali di ieri.
Già la salita alla Forcella Pordoi presentava tratti ghiacciati e altri innevati poi la diagonale fino al Rifugio Boé e la successiva discesa tutta su neve. Una condizione che i concorrenti hanno affrontato con grande padronanza senza troppe remore e paure. Ma gli organizzatori per prudenza decidono di non transitare in vetta al Piz Boè obbligando la gara a seguire una lunga diagonale per raggiungere il Rifugio Boé.
Ne è nata una sfida di altissimo livello con Dennis Brunod che ha dettato i ritmi fin dall'inizio in compagnia degli spagnoli. Poi l'allungo decisivo verso la forcella che gli ha permesso di aggiudicarsi il gran premio della montagna. Al Rifugio Boé era ormai da solo inseguito a una manciata di secondi dal suo avversario di sempre Hernandez.
Alle loro spalle lotta serrata fra Tacchini, i due inglesi, Caballero, Garcia e Larger.
Nella lunga discesa finale Brunod è stato raggiunto da quattro concorrenti: tre spagnoli e Tacchini. «Mi sono reso conto che era molto rischioso mollare a tutta con la neve che nascondeva le insidie e allora ho preferito lasciar fare...» Questo il commento di Dennis Brunod. Ma sul finale sferra un altro attacco nella parte più corribile, gli risponde Raul Garcia che lo supera di nove secondi sul traguardo. Tacchini è terzo mentre Larger riesce ad infilare gli altri inseguitori e far segnare il quarto tempo.
Nessuna storia in campo femminile con Antonella Confortola che si aggiudica la gara con ampio margine.

Classifica
1. Garcia Raul 1.57.17
2. Brunod Dennis 1.57.26
3. Tacchini Giovanni 1.57.53
4. Larger Paolo 1.58.14
5. Caballero Miguel 1.58.26
6. Hernandez Jessed 1.58.43
7. Lightfoot Ricky 1.59.31
8. Hope Rob 1.59.49
9. Dapit Fulvio 1.59.58
10. Tavernaro Michele 2.00.47

femminile
1. Confortola Antonella 2.25.17
2. Ardid Monica 2.27.25
3. Scola Nadia 2.27.50
4. Riva Luisa 2.29.16
5. Miori Giulia 2.29.28


Il Classic Trail Torcole

Dopo i nubifragi del venerdì precedente, una splendida giornata hanno accolto i concorrenti del Classic Trail Torcole 2000. Sono stati 109 i partenti a questa seconda edizione. La gara maschile è stata dominata dall’atleta valtellinese Daniele Zerboni (Sportiva Lanzada), già ottimo secondo posto nell’edizione 2008, che quest’anno ha prima controllato i rivali sulla lunga salita iniziale per poi sferrare l’affondo decisivo nelle ripide discese tecniche del percorso e andare a vincere stabilendo il nuovo primato della corsa: 2h17'27". Secondo posto del podio per Michi Oprandi (2h33'42") e, ottimo terzo, Giovanni Locatelli dei Runners Bergamo, in 2h37'33". Nella prova rosa successo della giovane e promettente Lisa Buzzoni (Valetudo Skyrunning), neo campionessa italiana di skyrunning a coppie, con il tempo finale di 2h58'58" (nuovo primato di gara) seguita da Maria Ilaria Fossati (Martesana corse), una specialista dell’ultramaratona, con il tempo di 3h18'34"; al terzo posto Franca Coness (Runners Bergamo) in 4h07'05".


Domani il Piz Boè

650 i partenti e sarà ancora grande skyrunning

Alle ore 8.30 il via nel centro di Canazei a quota 1450, salita a Passo Pordoi a quota 2238, quindi il ghiaione che sbuca alla Forcella del Pordoi a metri 2829.
Di qui fino alla vetta del Piz Boé (m 3152). Quindi passaggio al Rifugio Boè e discesa verso la Val di Lasties fino al Rifugio Pian di Schiavaneis (m 1850) e di qui fino al traguardo in centro a Canazei.
Scorrendo l'ordine di partenza possiamo tentare di fare delle previsioni: l'assenza di alcuni spagnoli ritornati in patria dovrebbe favorire  Dennis Brunod che ancora una volta dovrà vedersela con Hernandez.
Da non trascurare nomi come Dapit e Pivk. Al via anche Jean Pellissier già vincitore della gara dieci anni fa.
Fra le donne la lotta dovrebbe essere ristretta alla Confortola e alla Mudge: nell'ordine di partenza non vediamo chi potrebbe insidiarle...
Tempo permettendo la nostra redazione mobile sarà piazzata nella parte conclusiva della salita al Piz Boè per fare gli scatti più suggestivi.


Record del mondo nel Vertical Kilometer

Urban Zemmer trionfa sulla Crepa Neigra

Proprio di trionfo si può parlare per il trentanovenne altoatesino Zemmer che ha affrontato alla grande il sentiero verticale che da Alba di Canazei porta sulla vetta della Crepa Neigra. Una salita incredibile, qualcuno l'ha definito il più bel vertical di sempre: una traccetta in linea di massima pendenza scalinata nella terra come se fosse un canalino di neve, e così per 1000 metri di dislivello x 2000 di sviluppo.
I grandi specialisti come Roc Agusti sono stati sorpresi dall'outsider che ha allungato negli ultimi cento metri lasciandosi alle spalle il fortissimo spagnolo e Manny Reichegger detentore del titolo su questo tracciato e di un record mondiale di 33.59. Alle loro spalle una vera bagarre fra Dennis Brunod che se la deve vedere con Hernandez: un arrivo a spintoni e a tagli fuori dal sentiero ma lo spagnolo ha la meglio.
Zemmer oltre a vincere il titolo europeo migliora anche il record mondiale di 5 secondi fermando il cronometro sul tempo di 33.56.
In campo femminile la solita grande prestazione di Antonella Confortola che con il suo passo cadenzato dal ritmo dei bastoni ha fatto sua la gara senza peraltro avvedersi della pericolosa vicinanza della Mudge che grazie ad un look quasi maschile - capelli cortissimi - è arrivata al traguardo una manciata di secondi dopo l'azzurra del fondo.
Il tanto atteso Kilian Jornet è transitato in compagnia della Confortola. Intervistato al traguardo ha ammesso di essere stanco essendo arrivato a Canazei nella notte.
«Tutti gli scialpinisti sono partiti alla grande e la gara è stata subito durissima, mi sono comunque divertito molto dal momento che se non sei con i primi si fa molta meno fatica...» Questo il commento di Kilian sul traguardo.
Domenica mattina si replica da Canazei al Piz Boé e ritorno dove non saranno in gara né Kilian, né Roc Agusti e nemmeno Manny Reichegger.
Più tardi verrà pubblicata la classifica completa della gara e il filmato.


Dennis Brunod in grande forma

E il vert lo vedrà sicuramente protagonista

Lo abbiamo intervistato ieri chiedendogli del suo stato di forma in vista degli Skygames nei quali indosserà la casacca della nazionale di corsa in montagna. Come al solito si è un po' schernito dietro i soliti «Mah, c'è tanta gente forte... bisogna vedere... tutti i migliori sono là...» Poi, pressato dalle nostre domande sulle sue preferenze in vista dei due appuntamenti di Canazei ci ha confidato che «viste le grandi pendenze di cui mi hanno parlato sul percorso del chilometro verticale potrei quasi dire di preferirlo... Mi hanno detto che è talmente ripido che non si riesce a correre e questo per me potrebbe essere positivo...»
E il messicano Mejia?
«Fortissimo, lo stimo molto, ma credo che la conformazione del terreno non si addica alle sue caratteristiche.»
Poi non manca di elencarmi una sfilza di potenziali vincitori, da Roc Agusti a Jornet, fino a Manny, suo compagno, che la scorsa stagione proprio su questo tracciato fece, inaspettatamente, segnare il miglior tempo.
Una grande sfida dunque che genera una grande attesa: e domattina alle dieci e trenta cercheremo di posizionarci il più in alto possibile per assistere dal vivo all'impresa di questi eccezionali skyrunner.


Royal Ultra Gran Paradiso

Una skyrace a 5 stelle

L'organizzazione sta lavorando per mettere in sicurezza quei passaggi che per via della presenza di neve potrebbero creare qualche intoppo a questa grande traversata. Il fatto che i canali che scendono dal Colle dei Becchi siano innevati costituisce un grande vantaggio: in questo modo si evita l'accidentato percorso fra massi e pietroni. Più avanti, una volta raggiunta la Bocchetta del Ges, si valuterà l'opportunità di allestire dei tratti con corde fisse laddove il percorso attraversa nevai ripidi a mezzacosta.
Dal Colle della Porta al Lago Lillet e di qui al Colle della Terra e al Bastalon le condizioni sono più favorevoli fino poi a dover correre su terreno decisamente meno accidentato per raggiungere i Chiapili quindi il lungo lago di Ceresole che porterà al sospirato traguardo nei pressi dello Chalet del Lago.
Stanno arrivando le iscrizioni e gli organizzatori sperano in una condizione meteo favorevole affinché i suggestivi luoghi attraversati possano fissarsi nella mente di concorrenti e spettatori.


Dolomites Skyrace 2009 - Canazei

Al via anche Mejia e Wyatt

La lista dei big al via si sta arricchendo di nomi famosi mentre il numero complessivo degli iscritti sta già superando quota 600.
Venerdì lungo la ripida traccetta del Vertical che da Alba di Canazei (1485 m) porta alla Crepa Neigra (2485 m) lungo il ripidissimo Sentiero del Fulmine ci sarà certamente grande spettacolo. La presenza dei grandi specialisti mondiali dello skyrunning dovrebbe assicurare prestazioni di altissimo livello: se il terreno sarà più asciutto della scorsa edizione non si esclude che qualcuno dei migliori possa addirittura battere il record mondiale sui 1000 metri verticali.
In particolare Kilian Jornet che si è iscritto solo a questa gara - probabilmente per non mettere a rischio il suo ginocchio con la discesa dal Piz Boé - potrebbe tentare un colpaccio.
Dennis Brunod potrebbe voler dimostrare a molti le proprie potenzialità dopo le polemiche seguite al Mezzalama. Manny, vincitore la scorsa edizione, si trova molto bene su questo particolare percorso.
Domenica invece la grande maratona in quota con andata e ritorno al Piz Boé che non vedrà purtroppo al via quegli atleti che cercano di preservare ginocchia e menischi per la stagione invernale dello ski-alp.

Ecco il programma.
 
Giovedì
16/07/2009      
ore 15.00 - 19.30 Apertura ufficio gare presso la Scuola di Sci Marmolada a Canazei - Strèda del Piz, 12
ore 21.15 Serata in piazza Marconi: presentazione “Vertical Kilometer”
   
Venerdì
17/07/2009      
ore 8.00 - 12.30 e 15.00 - 19.30 Apertura ufficio gare presso la Scuola di Sci Marmolada a Canazei - Strèda del Piz, 12
ore 10.30 Partenza in linea "Vertical Kilometer", in loc. Ciasates ad Alba di Canazei
ore 12.30 Pranzo atleti presso i rifugi della località Ciampac (20 min. c.a. dalla zona arrivo)
   
Sabato
18/07/2009      
ore 9.00 - 19.30 Apertura ufficio gare presso la Scuola di Sci Marmolada a Canazei - Strèda del Piz, 12
ore 21.15 Serata in piazza Marconi: presentazione "Dolomites Skyrace"
   
Domenica
19/07/2009      
ore 7.00 Apertura ufficio gare presso la Scuola di Sci Marmolada a Canazei - Strèda del Piz, 12
ore 8.00 Punzonatura in zona partenza in Piazza Marconi
ore 8.30 "Dolomites Skyrace": partenza in linea
ore 12.30 Pranzo presso il parco di Canazei
ore 14.30 Cerimonia di premiazione "Dolomites Skyrace" e assegnazione dei titoli "European Skyrunning Championship 2009" in Piazza Marconi


La Tre Rifugi della Valle Pellice

Otto, otto vittorie di Paolo Bert alla Tre Rifugi Val Pellice. Domenica ben 172 atleti (146 maschili e 26 femminili): partenza unica alle 7 dal villaggio di Villanova e poi grandi fatiche tra monti Valdesi ed il Parco francese del Queyras. Tutti su per i primi 1400 metri di dislivello utili al raggiungimento del Colle Boucie, puntata in Francia al villaggio di Valpreveyre dopo circa 40 minuti di discesa, risalita al Colle Urina per rientrare in Italia, discesa a scivolo sulla neve che presidia ancora l’alto vallone, poi sentiero ed arrivo al Rifugio Willy Jervis al Prà. Fine della Sky Race dopo 22 chilometri e 2100 metri di dislivello. I partecipanti della Marathon hanno invece proseguito la gara affrontando nella seconda parte il classico percorso della Tre Rifugi: altri 22 chilometri circa ed ulteriori 1650 metri di dislivello per un complessivo di 44 chilometri e 3750 metri di dislivello.
Nella Sky Race è Fabio Bonetto il protagonista; 23 anni di Bibiana tesserato per l’Atletica Val Pellice: chiude in 2 ore 28 minuti e 41 secondi la sua galoppata. Poi è la volta di Odino Taziano (2.31.46), gran marciatore, compagno di squadra del vincitore, che ormai veleggia verso i 30 anni. Terzo posto per Manuel Bortolas (2.44.14), classe 1986 è un emergente nella specialità, protagonista anche delle gare di ski alp. C’erano, ovviamente, anche le atlete a faticare sulla sky race e la vittoria non è sfuggita a Marina Plavan del Baudenasca. Era la favorita della vigilia e non ha deluso, imponendosi in 3.14.10. Quattro i minuti che si sono attesi per l’arrivo della seconda classificata: Stefania Cherasco (Dragonero), al terzo posto Raffaella Canonico (Atletica Val Pellice).
Nella marathon Paolo Bert vince con un tempo strepitoso: in 5 ore 30 minuti e 30 secondi ha chiuso la partita presentandosi sul traguardo con in braccio il figlio Alessandro. Protagonista assoluto lungo tutto il percorso ha messo l’ottavo sigillo consecutivo alla classica della Val Pellice in tutte le sue versioni: individuale, a coppie, su percorso di emergenza e sulla sky marathon. Sua la dedica della vittoria allo zio Domenico Bruno Franco, l’atleta protagonista delle corse tra imonti scomparso sul Monviso nell’agosto 2008. Ci ha provato fino in fondo Claudio Garnier (Gasm Torre Pellice) ma alla fine ha dovuto pagare 3 minuti e 32 secondi. Al terzo posto Claudio Sobrero in 5.55.31 (Team Nuovi Traguardi). Nella gara rosa tra le protagoniste più attese Stefania Cagnoli (Amatori Sport Val Sesia). Un infortunio sulla discesa dal Colle Urina ha interrotto la sua gara. Il primo sigillo in versione femminile alla sky marathon è di Daniela Bonnet (Atletica Valpellice) fermando il crono sul tempo di 6 ore 41 minuti e 2 secondi: il 10° tempo assoluto sulla lunga distanza. Piazza d'onore per Maria Angioni (Turin Marathon) con un distacco di 40 minuti circa dalla vincitrice. Giovanna Malan, compagna di squadra della vincitrice ha occupato il terzo gradino del podio con il tempo di 7.35.07.
 


Fulvio Dapit e Emanuela Brizio primi ad Alagna

Nella Monterosa Skyrace

La Monterosa Skyrace valeva come 'trial' delle Skyrunner World Series: domenica grandi nomi dello skyrunning internazionale in Valsesia nella prova che assegnava trofeo Degasperis. Appuntamento ad Alagna, poi in gara fra i ghiacciai del Monte Rosa, con impegnative salite e discese lungo gli itinerari del versante sud. 28 i chilometri, 4450 metri il dislivello totale, 2450 in salita e 2000 in discesa. Vittoria di Fulvio Dapit che chiude in 3 ore 7 minuti e 2 secondi; alla sue spalle il catalano Jordi Ginesta in 3h11'11", terzo Paolo Rinaldi in 3h1428'. Emanuela Brizio non perde un colpo e va a vincere anche questa gara con il tempo di 3h37'15" (undicesima assoluta), davanti alla catalana Mireia Miro in 3h43'15" (dodicesima assoluta), terza la 'local' Gisella Bendotti in 3h50'53".


La Skyrace dei Monti Sibillini

Prova di campionato italiano skyrunning

La sesta edizione della skyrace dei Monti Sibillini, ultraskymarathon di 54 chilometri, valeva come tappa del campionato italiano skyrunning.
Vittoria di Alessandro Morassi dell'Aldo Moro davanti a Tomaso Mazzoli e Gionni Morocutti. La gara rosa successo di Paola Romanin, sempre della fortissima squadra di Paluzza, piazza d'onore per Alessandra Carlini, terza Giovanna Zappitelli.


Sky Games a Canazei

Venerdì 17 luglio il Vertical, il 19 la Skyrace

Le gare di quest'anno assegneranno il titolo di Campione Europeo di Skyrunning. Si inizia con il Vertical Kilometer sull'ormai classico percorso che da Alba di Canazei porta alla Crepa Neigra caratterizzato da pendenze notevoli che lo scorso anno ha visto la vittoria di Manfred Reichegger.
Domenica 19 luglio invece si svolgerà la classica di skyrunning che da Canazei sale fino al Piz Boé per poi ridiscendere a Canazei. L'edizione passata è stata vinta da Kilian Jornet che dovrebbe essere al via anche quest'anno con il forte compagno di squadra Roc Agusti. Da segnalare anche la presenza dei fortissimi Castanyer e Hernandez.
Gli inglesi si presenteranno con una forte rappresentativa: risultano infatti iscritti Andy Symonds, Tom Owens, Rob Hope in campo maschile. In quello femminile da segnalare, fra le altre, la presenza di Angela Mudge.
La squadra azzurra schiererà un team molto forte che in campo femminile prvede la presenza di Emanuela Brizio, Antonella Confortola, Giulia Miori, Jennifer Senik. La squadra maschile sarà composta da Dennis Brunod, Claudio Cassi, Fulvio Dapit, Paolo Larger, Gil Pintarelli, Tadeo Pivk, Manfred Reichegger, Giovanni Tacchini.
La redazione di fondoskialp.it sarà in pista per seguire le fasi salienti delle gare.


Royal Ultra Skimaraton

26 luglio, una grande skyrace al cospetto del Gran Paradiso

Poco meno di venti giorni separano dalla seconda edizione della Royal Ultra Skymaraton, la spettacolare gara per sky runner nel Gran Paradiso organizzata dalle Guide Alpine Gran Paradiso Canavese.

Il percorso di circa 46 km si svolge nel versante piemontese del Parco e segue in gran parte la rete ad alta quota delle Strade Reali di Caccia del Gran Paradiso. Punto di partenza il Lago di Teleccio nel Vallone di Piantonetto, molto famoso fra i praticanti dell’arrampicata, punto di arrivo il Lago di Ceresole Reale in Valle Orco.
Il percorso valica 4 colli: Colle dei Becchi (2990 m), Bocchetta del Ges (2692 m), Colle della Porta (3002 m), Colle della Terra (2922 m) e presenta tratti impegnativi in salita ed in discesa, con presenza di numerosi tratti innevati, cenge esposte, ripidi pascoli e pietraie.
Veramente una grande cavalcata che si svolge alla base dei versanti canavesani del Gran paradiso, Ciarforon, Becca di Monciair e Punta FourИ.
Lunghezza totale: 46 km. Dislivello in salita: 3250 m. Dislivello in discesa: 3575 m

Per informazioni e prenotazioni: www.4026.it - tel 347/2631589
 


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