Zahidi-Mamleev si impongono nella Tre Laghi Tre Rifugi
Titolo italiano alla coppia Bonfanti-Semperboni
Pochi, ma buoni alla prova unica di campionato italiano staffetta FISKY. Sul tracciato orobico della Valbondione, questa mattina, si sono infatti dati appuntamento una cinquantina di binomi; meno rispetto allo scorso anno ma di livello sicuramente elevato. Ciò ha dato vita a delle gare tirate e dal finale incerto. Classifica alla mano, ad imporsi sono stati i Valetudo Zahidi Mohamed-Mikhail Mamleev davanti agli azzurri di specialità Nicola Golinelli-Dennis Brunod e ai due alfieri della corsa in montagna Emanuele Manzi-Francesco Della Torre. Non essendo Zahidi ancora cittadino italiano a tutti gli effetti, il titolo tricolore è andato agli Altitude Bonfanti-Semperboni. Nella gara in rosa, sul gradino più alto del podio è invece salito il duo italo transalpino del Team Salomon Spia Shop composto da Lisa Buzzoni-Stephanie Jimenez che, non essendo in forze al medesimo club, hanno però dovuto cedere lo scettro tricolore alle seconde di giornata Emanuela Brizio-Raffaella Miravalle. Terzo posto assoluto per l’atro duo Valetudo Isabella Labonia-Marina Plavan. A conquistare l’oro master ci hanno pensato Pier Alberto Tassi e Gianfranco Baldaccini del Gs Orobie. Tutte le coppie in gara dovevano affrontare un tracciato selettivo e altamente spettacolare che prevedeva una prima frazione di salita (sviluppo 13.6km con dislivello positivo prossimo ai 1370m) e una seconda con molta più discesa (sviluppo di 17,2km con dislivello positivo di circa 250m e uno negativo di 1210m); il tutto passando per le cascate del Serio e toccando i rifugi Coca, Curò e Barbellino. Pronti via e i super favoriti dei pronostici si sono portati in testa al gruppo. In cima al passo del Corno, GPM della gara, sono passati nell’ordine Golinelli, Manzi e Zahidi. Al femminile invece la Jimenez aveva un discreto margine sulla iridata Brizio. La tecnica discesa che porta al Curò ha visto una sola sorpresa: il forte mezzofondista marocchino mettere la freccia sul forestale Lele Manzi. Con un gap di soli 20” i secondi frazionisti Dennis Brunod-Mikhail Mamleev hanno praticamente corso la prima parte in quota spalla spalla. Ripassati al Curò e raggiunta la parte più tecnica della discesa, Mamleev ha attaccato il suo diretto avversario guadagnando quei metri necessari che gli hanno permesso di vincere la gara e il titolo. Per i due Valetudo un crono finale di 2h35’20”. Se Brunod è passato sotto la finish line in 2h36’55”, il giovane Della Torre ha fermato l’orologio in 2h38’17”. «Dopo alcuni podi aspettavo una vittoria - ha commentato Mamleev -. Beh questa vale doppio visto che abbiamo vinto gara e titolo. Sapevamo di essere una buona coppia, ma da qui ad imporsi di acqua sotto i ponti ne passa parecchia. Zahidi è stato molto bravo a contenere Golinelli. Io invece ho puntato Brunod sul tecnico e mi è andata bene. Questa è davvero una bella gara, meriterebbe molti più iscritti» Al femminile, dopo che la Jimenez è riuscita a spuntarla nel non facile testa a testa con la Brizio, la sua partner ha addirittura incrementato nella seconda frazione. Per la talentuosa Buzzoni tempo finale di 3h09’31”. Tempo finale delle nuove campionesse italiane 3h10’30”, mentre Labonia ha fermato le lancette in 3h29’19”.
«Oggi dovevo vedermela con Brizio e non pensavo certo di presentarmi al cambio davanti - è stato il commento della Jimenez -. Soprattutto con la discesa che da passo del Corno porta al rifugio Curò. In quel tratto ho sicuramente perso qualcosa, ma poi Lisa è stata brava e ha addirittura incrementato».
Infine il bilancio di Mario Marzani, presidente del Comitato Organizzatore. «Il livello della gara era sicuramente eccellente. Avevamo ai nastri di partenza alcuni dei miglior skyrunner italiani e diversi eccellenti atleti provenienti dalla corsa in montagna e dallo sci di fondo. Ci sono mancati un po’ di numeri, forse per colpa di un calendario sempre più fitto di appuntamenti che ogni domenica vede gli atleti dividersi sui vari fronti. Quest’anno è andata così, per il 2012 stiamo già pensando ad ulteriori migliorie organizzative per portare molti più concorrenti».
Podio Campionato Italiano Team 2011:
Senior maschile 1. Semperboni-Bonfanti (Altitude) 2. Pasini-Morstabilini (Scais) 3. Clemente-Gasparini (Valetudeo)
Senior femminile 1. Brizio-Miravalle (Valetudo); 2. Plavan-Labonia (Valetudo); 3. Tiraboschi-Moré (Fly-Up).
Master 1. Tassi-Baldaccini (Orobie); 2. Palazzi-Vistalli (Orobie).
3 Laghi 3 Rifugi: chi sono i favoriti?
Attesa per la skyrace del 10 luglio che assegnerà i tricolori a staffetta
Forte dei consensi ottenuti nelle tre precedenti edizioni, la SkyRace '3 Laghi 3 Rifugi' anche quest’anno sarà chiamata ad assegnare i titoli italiani FISKY (Federazione Italiana Skyrunning) a staffetta. Per l’occasione, domenica 10 Luglio, molti dei migliori interpreti della disciplina sono quindi attesi sullo spettacolare tracciato orobico che prevede una prima frazione di salita (sviluppo 13.6km con dislivello positivo prossimo ai 1370m) e una seconda con poca salita e molta più discesa (sviluppo di 17,2km con dislivello positivo di circa 250m e uno negativo di 1210m); il tutto passando per le cascate del Serio e toccando i rifugi Coca, Curò e Barbellino.
«L’idea che sta alla base dell’evento è fare conoscere le bellezze dell’Alta Valle Seriana e promuovere le Orobie con il loro potenziale escursionistico, sfruttando la spettacolarità della corsa in montagna d’alta quota – ha dichiarato il presidente del Comitato Organizzatore Mario Marzani -. Sin dalla prima edizione ci siamo ispirati ad alcune delle competizioni più blasonate, ricercando passaggi altamente spettacolari, proponendo un ricco montepremi, pacchi gara sempre apprezzati e facendo sentire importante qualsiasi concorrente». Per quanto riguarda l’edizione 2011, l’obiettivo dichiarato è siglare il nuovo record di presenze: «In un calendario estivo sempre più fitto di appuntamenti risulta difficile avere ai nastri di partenza un gran numero di atleti – ha continuato Marzani -. Ora però, grazie al buon nome che ci siamo fatti e all’importanza del tricolore a staffetta, ci attendiamo almeno un centinaio di coppie».
Numeri e livello, dunque, per una gara dall’esito quanto mai incerto. «Gli accreditati al gradino più alto del podio, specialmente al maschile, sono davvero molti: avremo gli azzurri Nicola Golinelli-Dennis Brunod, il campione della corsa in montagna Emanuele Manzi al via con il valtellinese Giovanni Tacchini e poi ancora il nostro Paolo Gotti schierato al fianco del lariano Fabio Ruga. Essendo tutti questi binomi appartenenti a club diversi potranno correre per il primo posto, ma non per il titolo». Sfogliando l’elenco iscritti, in lizza per il tricolore 2011 vi sono infatti i Valetudo Mikhail Mamleev-Mohammed Zahidi, i loro compagni di team Luca Miori-Luca Carrara, gli Altitude Fabio Bonfanti-Michele Semperboni e diversi altre equipe per ora solo accreditate ma non ancora iscritte ufficialmente.
Più facile il pronostico nella gara in rosa dove super favorita per vittoria e titolo è la squadra Valetudo composta dalla campionessa mondiale in carica Emanuela Brizio e dall’unica atleta che lo scorso anno aveva rischiato di batterla sul duro tracciato della Becca di Nona, Raffaella Miravalle. Attenzione inoltre al collaudato duo Fly-Up di Carolina Tiraboschi-Rossana Moré o all’inedita coppia composta dall’azzurra di casa Lisa Buzzoni e dalla nazionale transalpina Stephanie Jimenez.
Per quanto riguarda l’aspetto prettamente logistico, ancora una volta quartier generale dell’evento sarà il Palazzetto dello Sport di Valbondione ove domenica mattina alle 8.30 sarà dato il via alla gara. Da qui sarà possibile prenotare un volo in elicottero e seguire la gara dall’alto: «Per chi invece volesse invece calzare gli scarponcini e poi raggiungerci nel post race alle premiazioni, il tracciato è completamente segnalato e regala scenari di rara bellezza – ha concluso Marzani -. Non posso che invitare gli appassionati a partecipare numerosi; dal canto nostro faremo di tutto per regalarvi una bellissima giornata di sport».
Da ricordare che le iscrizioni chiuderanno venerdì sera. Chi volesse confermare la propria adesione potrà farlo mandando una mail askyrace@trelaghitrerifugi.it, oppure inviando la modulistica richiesta al seguente numero di fax: +39 035.464281
(comunicato stampa)
Mersi e Milesi nel Monte Camino
Giornata radiosa per la classicissima di corsa in montagna
Erano in 317 al via per questa gara antica che dalle strade cittadine di Biella si inerpica nella parte finale su per le pendici del Monte Camino.
Più di duemila metri di dislivello spalmati sui 23 km del percorso. A darsi battaglia sin dall'inizio Mersi, Milesi, Pellissier e Bianco - il vincitore dell'ultima edizione - e ad un certo punto sono i primi due a sganciarsi: gara parallela la loro che nonostante la notevole differenza di età e di esperienza si conclude mano nella mano proprio in vetta del Monte Camino con il tempo di 2.32.44.
Splendida giornata di sport con Bianco al terzo in 2.38.53, Pellissier in 2.42.12 e Fornoni con 2.43.00 quinto, proprio quest'ultimo fra un paio di settimane difenderà i colori azzurri ai mondiali di trail: Daniele Fornoni è infatti fra i convocati per l'evento iridato che si disputerà in Irlanda verso l'otto di luglio.
In campo femminile successo di Belletti Marcella che ha fermato i cronometri a 3 ore e otto minuti.
Oltre al successo organizzativo della gara va evidenziata la grande affluenza di pubblico che è salito ad incitare i propri beniamini approfittando della splendida giornata di inizio estate.
La Stava Sky Race parla spagnolo
Una gara meravigliosa con 250 atleti al via
Si parte con il Vertical alle 8, una salita di 1150 metri di dislivello con uno sviluppo di 5 km, e come da pronostico Urban Zemmer si impone infliggendo distacchi pesanti agli avversari. Quando la salita diventa impossibile lui fa la differenza, se ne va con frequenze impressionanti. Dietro a lui staccato di 3 minuti un generosissimo Ivo Zulian, scialpinista dei Bogn da Nia, e a chiudere il podio il giovane Gardener dell'Us Cornacci di Tesero. Bene anche gli altri scialpinisti Pierantoni, Facchinelli e Trettel che chiudono rispettivamente in settima, ottava e nona posizione. Spettacolo in campo femminile con le prime tre appaiate sino a 100 metri dall'arrivo quando si scatena la bagarre. Vince allo sprint Irene Senfter su Francesca Simoni, sul terzo gradino Sabrina Zanon scialpinista del Cauriol.
Alle 9 prende il via da Tesero la Stava Sky Race. Sono oltre 2 mila metri di dislivello con uno sviluppo di 21 km. Il forestale Manzi prende il largo sin dal via, impone un ritmo da vertical, stacca Larger, Mamleev, Tavernaro e lo spagnolo Caballero che transitano in vetta al Cornon con 2' di svantaggio. Nella successiva discesa il gruppetto degli inseguitori si avvicina a Manzi, e a quel punto lo spagnolo Ortega rompe gli indugi, e attacca forte. Nella seconda salita, quella che porta in vetta al Monte Agnello, lo spagnolo è una furia. Se ne va, non riescono a tenerlo. Manzi paga il forcing iniziale e deve guardarsi le spalle da Larger e Tavernaro che si fanno sotto minacciosi, resta staccato Mamleev che sembra però avere ancora un ottimo giro gamba. L'ultima picchiata di 5 km su Stava diventa una passerella d'onore per lo spagnolo che incrementa il suo vantaggio chiudendo con quasi 5' minuti di vantaggio. Dietro invece ne succedono di tutti i colori. Manzi non tiene il veemente ritorno di Larger e Tavernaro e viene infilato, Mamleev prima chiude il distacco sui tre, poi ingaggia una battaglia in discesa con Larger per la piazza d'onore che si aggiudica per una manciata di secondi. Sul quarto gradino un positivo Tavernaro.
In campo femminile la Cardoni fotocopia la tattica di Manzi e parte sparata. Transita in testa sul Cornon su una sorprendente Nadia Scola, ma da dietro vengono su forte sia la Rossi che la Brizio. La campionessa del mondo prende il comando sul Monte Agnello e controlla su una indomita Rossi che in discesa le prova tutte per rientrare sulla battistrada. La Brizio si aggiudica così la Stava con 1' sulla Rossi che a sua volta regola la Cardoni con una ventina di secondi.
Una giornata da incorniciare sul Cornon, con un folto pubblico che ha assiepato i pendii e che ha fatto da cornice a questa sesta edizione della Stava Sky Race che chiude con un bilancio da record. Non bisogna essere dei profeti per immaginare che questa gara avrà un grande futuro. Tracciato tecnico e spettacolare, ambiente meraviglioso, organizzazione perfetta, grande entusiasmo e competenza. Gli ingredienti per vedere questa gara nell'elite mondiale della specialità ci sono tutti.
Classifica vertical
uomini
1. Urban Zemmer 46'30"
2. Ivo Zulian 50'16"
3. Stefano Gardener 50'37"
donne
1. Irene Senfter 1h06'21"
2. Francesca Simoni 1h06'24"
3. Sabrina Zanon 1h06'26"
Classifica Stava Sky race
uomini
1. Caballero Ortega Miguel 2h07'40"
2. Mamleev Mikhail 2h12'06"
3. Larger Paolo 2h12'18"
4. Tavernaro Michele 2h13'03"
4. Manzi Emanuele 2h13'49"
donne
1. Brizio Emanuela 2h42'40"
2. Rossi Raffaella 2h43'54"
3. Cardone Debora 2h44'18"
Stava Sky Race
Sarà una grande edizione
Ci sono tutti i presupposti per assistere ad un grande spettacolo. Alla conferenza stampa il direttore tecnico, Massimo Dondio, ha snocciolato i numeri di quella che potrebbe diventare l'edizione della svolta. Una manifestazione decisa a raggiungere palcoscenici di livello mondiale e per questo si sta lavorando forte sotto ogni punto di vista, coinvolgendo l'intera comunità della Val di Fiemme. Il gruppo Ana di Tesero sembra fungere da giusto collante, motivazioni e professionalità di certo non mancano, e allora avanti tutta per un'edizione che presenta anche grandi novità. A partire dal vertical del Cornon, 1000 metri da percorrere tutto d'un fiato da Tesero alla Croce del Cornon posta a 2150 metri. Partenza alle ore 8, con un nome su tutti: Urban Zemmer, il campione del mondo in carica che, lungo i 5 km di ascesa, vorrà imporre anche in questa occasione la legge del più forte. Ci saranno al via anche forti skialper capitanati da Thomas Trettel, quarto al Mezzalama, al suo compagno di Pierra Menta Davide Pierantoni e il pinetano Marco Facchinelli.
Nella gara lunga, 21,5 km di sviluppo con 2150 di dislivello positivo, saranno al via quasi tutti i migliori interpreti di questa specialità, a partire dall'atleta più atteso, che corre nelle su montagne, quel Paolo Larger già vincitore di due edizioni della Stava Sky Race. A contendergli la vittoria saranno in tanti, su tutti Nicola Golinelli, vincitore dell'edizione 2010 e poi Dennis Brunod, Mikhail Mamleev, Michele Tavernaro, Pivk Taddei il friulano dominatore del campionato italiano skyrunning 2010 e ancora Matteo Piller Hofer, Stefano Butti e Fulvio Dapit. Pronostico quantomai incerto, appannaggio dello spettacolo. In campo femminile è certa la presenza di Emanuela Brizio, campionessa mondiale in carica che dovrà vedersela con la valtellinese Raffaella Rossi. Al via sono annunciati anche atleti russi e lo spagnolo Miguel Caballero Ortega, un tocco di internazionalità per aumentare le credenziali di questa competizione. Il via quindi alle ore 9 di domenica 26 giugno dalla piazza di Tesero per la sesta edizione della Stava Sky Race, prova di apertura del campionato italiano skyrunning. Le iscrizioni nel frattempo giungono copiose, ormai prossime ai 150, saranno chiuse al raggiungimento di quota 250 e si possono effettuare on line sul sito www.uscornacci.it/skyrace entro e non oltre il 24 giugno.
Dolomites Skyrace
La regina delle Dolomiti
Il 24 luglio si correrà la 14^ edizione di questa meravigliosa corsa ai confini del cielo tra le maestose cime dolomitiche dell'alta Val di Fassa. Una gara per atleti veri, in un ambiente strepitoso. E quando si parla di Dolomites Skyrace un ricordo ed un abbraccio non può mancare all'indimenticato Diego Perathoner. La Val di Fassa ha da sempre avuto un ruolo di primaria importanza per il mondo delle skyrunning, dato che la Federazione Internazionale è stata fondata proprio a Canazei e qui sono stati ospitati campionati italiani, europei, i mondiali e gli Sky Games. Questo basta e avanza per testimoniare le capacità organizzative di questo comitato organizzatore. La 14^ edizione sarà valida come terza prova delle World Series con un programma ricchissimo di appuntamenti durante tutto il week end.
Una bella novità riguarda l'esordio della Mini Dolomites Skyrace che prenderà il via, sempre da Piazza Marconi a Canazei, nel pomeriggio di sabato 23 luglio alle 16. Un circuito di 2,5 km per ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 16 anni. Finita la gara ci sarà il tradizionale briefing tecnico con gli atleti, durante il quale verrà illustrato il percorso della Dolomites Skyrace in tutti i suoi particolari. Alle 21, sempre in piazza Marconi, ci sarà la presentazione ufficiale della manifestazione, la consegna dei pettorali ai top runners, le premiazioni della Mini Skyrace, verranno proposte le spettacolari immagini delle precedenti edizioni, il tutto accompagnato da tanta musica. Una grande festa insomma, come vuol essere la Dolomites Skyrace.
Domenica mattina alle 8,30 partenza della gara. Saranno 10 km di ascesa interminabile che porteranno gli atleti da Canazei alla sommità del Piz Boè posta a quota 3152 metri. Una salita lunga e molto varia, su strada sterrata prima, su ripidi sentieri lungo i prati poi, per continuare tra i ghiaioni del Pordoi sino alle roccette del tratto sommiate del Piz Boè passando per qualche tratto ancora innevato. E poi giù per 12 km lungo i canaloni della Val Lasties per rientrare a Canazei. Percorso unico ed affascinante, molto duro e tecnico, ma di rara bellezza che saprà entusiasmare gli atleti ma anche il numeroso pubblico che come sempre affollerà le cime. A tal proposito la funivia del Sass Pordoi aprirà gratuitamente dalle ore 7 alle ore 8.30 e per i primi 100 spettatori che giungeranno in vetta al Piz Boè verrà regalata una maglietta a ricordo dell'evento.
Ci sono abbastanza motivi per non mancare a questa importante kermesse. Ci saremo anche noi, appostati in vetta per immortalare i passaggi degli atleti. Le iscrizioni sono aperte da qualche settimana sul sito www.dolomitiskyrace.com, dove si potrà consultare nei dettagli anche il ricchissimo programma.
International Skyrace Carnia
Mamleev e Garibaldi, due lampi nella pioggia
Tempo pessimo durante la gara: la pioggia ha colto i concorrenti proprio al passaggio del Passo Monte Croce Carnico. La partenza è stata data alle 8.45 da Timau e i concorrenti hanno affrontato i primi 1200 metri di dislivello per raggiungere il Monte Floriz.
Mamleev verso la fine della seconda salita, quella che corre in mezzo alle trincee della Grande Guerra, apre il gas e prova a staccare Morassi. Morassi è vittima dei crampi, inconveniente che in questi ultimi periodi non lo lascia correre serenamente dopo le due ore di gara. Mamleev percorre i venticinque chilometri con duemila metri di dislivello nel tempo di 2.42.00. Morassi, prova a ritornare sul primo durante la discesa, ma il suo distacco al traguardo è di venticinque secondi. Claudio Bettega è terzo in 3.45.25.
In campo femminile Lavina Garibaldi vince con il tempo di 3.19.57. La vincitrice ha preso sin dalle prime fasi di gara il comando e nonostante la pioggia e la poca visibilità riesce a mantenere sempre la prima posizione. Alle sue spalle si alternano Jennifer Senik e Paola Romanin. La Senik è seconda per buona parte di gara, ma sotto il traguardo è terza dietro alla Romanin. La vincitrice della passata edizione accusa un ritardo di poco meno di un minuto e mezzo dalla Garibaldi. La Senik chiude in 3.24.16.
Nel percorso breve vincono Alessandro Trampus e Catia Canciani con rispettivamente 2.56.17 e 3.56.38.
Le condizioni meteo dell’International Skyrace Carnia, valevole come prima prova del Trofeo Skyrace FVG, hanno messo a dura prova sia gli organizzatori sia i concorrenti, ma entrambi non si sono lasciati intimorire da elementi che spesse volte in montagna si possono incontrare.
L’Us Aldo Moro, ha organizzato questa Skyrace con il patrocinio del Comune di Paluzza e della Federazione Italiana Skyrunning avvalendosi dell’aiuto di circa cento venti persone che hanno garantito la sicurezza e il controllo lungo il tracciato di gara. Oltre ai volontari del Soccorso Alpino e ai soci dell’Us Aldo Moro, in quota e in zona di partenza/arrivo c’era il personale del Corpo Forestale Regionale, della Protezione Civile, della Croce Rossa, dei Carabinieri, dell’Ana di Paluzza e di Timau, dell’Associazione Veterani dello Sport, del Cai, sezioni Carniche, dell’Associazione Carnica dei Donatori del Sangue. Prezioso è stato l’aiuto degli uomini del Soccorso Alpino dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e degli alpini dell’Ottavo Reggimento. Il cronometraggio è stato a cura dell’Asd Crono Udine.
Il prossimo appuntamento per il Trofeo Skyrace FVG è fissato per il 3 luglio a Val Resia in occasione del Vertical Kilometer.
Stava Skyrace
Una corsa ai confini del cielo delle Dolomiti
Sarà un’edizione speciale quella che il prossimo 26 giugno prenderà il via da Tesero in Val di Fiemme. Per tanti motivi, a partire dai nomi che già hanno dato la loro adesione, al fatto che sarà la prova di apertura del campionato italiano skyrunning e per la novità del doppio appuntamento. E’ infatti notizia di questi giorni che alle 8 del mattino prenderà via anche la prima edizione del Vertical del Cornon, una gara per specialisti della salita con partenza sempre dai 1000 metri di Tesero e arrivo ai 2150 di località Croce del Cornon. Si svilupperà sulla distanza dei 5 km e sarà valida per l’assegnazione del trofeo Ana Tesero, a sancire il forte legame e la collaborazione di questo gruppo con l’Us Cornacci. “Erano alcune stagione, spiega il direttore tecnico Massimo Dondio, che si pensava a questa soluzione, quest’anno siamo riusciti ad organizzarla e proporla in concomitanza con la Stava Skyrace.” Ai nastri di partenza ci sarà anche il campione del mondo in carica Urban Zemmer, e questo la dice lunga sullo spettacolo al quale si potrà assistere. Alle 9 invece prenderà il via da Tesero la Stava Skyrace sul tradizionale percorso di 21,5 km con un dislivello di ascesa di 2100 metri. Hanno già confermato la loro presenza il già vincitore di due edizioni, il fiemmese Paolo Larger che dovrà vedersela con atleti del calibro del valdostano Dennis Brunod, Mikhail Mamleev, Michele Tavernaro e il fortissimo Pivk Tadei, dominatore del campionato italiano skyrunning. Al femminile occhi puntanti sulla campionessa del mondo Emanuela Brizio che dovrà guardarsi dalla valtellinese Raffaella Rossi reduce da una strepitosa stagione scialpinistica.
Abbiamo chiesto a Massimo Dondio perché un atleta dovrebbe scegliere la Stava Skyrace. “Sicuramente per il percorso, molto tecnico e degno di una vera skyrace. Il tutto poi si snoda in un contesto ambientale unico, con un panorama mozzafiato sul massiccio del Latemar e la catena dei Lagorai. Il comitato organizzatore ha sempre puntato sulla sicurezza lungo il tracciato cercando di preservare l’incolumità dei partecipanti. I dati dicono che ogni atleta avrà con sé una persona addetta alla sicurezza e questo per noi è motivo di orgoglio."
Cosa ti aspetti da questa edizione? “Ci aspettiamo di conseguire un ottimo risultato dal punto di vista organizzativo, siamo in continua crescita ed i numeri ci stanno dando ragione. Noi stiamo puntando dritti ad ospitare in futuro una prova del mondiale o del campionato Europeo. Ci auguriamo di avere al via qualche straniero in più e di vedere tanti spettatori lungo il percorso. Vogliamo dimostrare che si può fare sport in montagna nel totale rispetto dell’ambiente. Vorrei infine segnalare che sabato 25 giugno alle 20.30 a Stava abbiamo organizzato un incontro per far conoscere il territorio in cui si svilupperà la gara ed i suoi aspetti naturalistici.
Ricordiamo iscrizioni possibili sul sito www.uscornacci.it/skyrace sino al raggiungimento di 250 atleti e comunque entro e non oltre il 24 giugno.
4^ International Sky race Carnia
Il 5 giugno il via di questa corsa ai confini del cielo
Organizzazione a cura dell’Unione Sportiva Aldo Moro di Paluzza, il cui portacolori Tadei Pivk ha già scritto per ben due volte il proprio nome nell’albo d’oro di questa manifestazione vincendo le edizioni del 2008 e del 2010. Un percorso meraviglioso che si snoda tra il Monte Floriz e le trincee della Guerra con un dislivello positivo di oltre 2 mila metri da affrontare in due ascese e uno sviluppo totale di 24 km.
E allora ascoltiamo la descrizione del tracciato fornita direttamente dal fortissimo atleta friulano. “La gara, dopo i primi due chilometri quasi pianeggianti, s’impenna decisa verso Casera Plotta, poco prima della casera il percorso diviene meno impegnativo, ma continua a salire. Questo è il tratto che mi piace di più, mi trovo a mio agio quando il sentiero è molto duro e tecnico. Oltrepassata la Casera, il tracciato riprende a salire sino alle creste sommitali che portano al Monte Floriz e appena dopo al Rifugio Marinelli. Questa prima salita ha un dislivello positivo di 1280 metri. La discesa per raggiungere Passo Monte Croce è lunga, tecnica e molto impegnativa. Bisogna fare attenzione alle roccette, ai sassi e alle radici nel sottobosco. Al Passo si dovranno affrontare circa centocinquanta metri sull’asfalto per guadagnare l’altro versante della montagna. Anche se questa salita è più breve, cinquecento metri di dislivello, gli atleti saranno messi a dura prova, soprattutto nella prima parte che risulta essere molto ripida. Nella fase finale, a Pal Piccolo, il sentiero corre in mezzo alle trincee e si dovranno affrontare anche degli scalini realizzati durante la Guerra. La discesa che porta all’arrivo è meno tecnica della prima e si riesce a correrla molto bene, solo che bisogna prestare la massima attenzione visto che abbiamo oltrepassato le due ore di gara.”
Quali sono i tuoi consigli? “Per quanto riguarda la preparazione, i concorrenti che si cimentano in questa Sky Race dovrebbero avere nelle gambe escursioni in montagna di almeno duemila metri di dislivello. E’ una gara lunga, non può essere sottovalutata e soprattutto deve essere gestita in modo intelligente per non trovarsi a metà della seconda salita con la spia della riserva accesa. La prima salita deve essere affrontata con il pensiero di avere le energie per correre i cinquecento metri della seconda salita. Al Passo Monte Croce, dopo la discesa, si corre il rischio di “impiantarsi” nelle prime rampe che riportano in quota”.
Per quanto riguarda la preparazione del percorso, Andrea Di Centa, coordinatore della manifestazione, insieme ai responsabili del tracciato ha quasi ultimato la segnalazione dei sentieri. “Il tracciato è pronto all’80% - racconta Di Centa - mancano sono un paio di chilometri dalla casera Plotta, fino alla cima Floriz e il passaggio al Rifugio Marinelli. Nei pressi del Rifugio c'è ancora parecchia neve, molto probabilmente la tracciatura sarà ultimata per il 20/25 maggio”.
Informazioni complete al sito www.aldomoropaluzza.it
Ultratrail Alta Valnure
Il 29 maggio 53 km sui sentieri dell'Appennino
Sull'Appennino Piacentino, sui crinali che conducevano i mercanti dalla pianura padana al mare - c.d. “Via del sale e dell'olio” - vi è da oltre quarant’anni una consolidata marcia longa su un percorso in linea (quasi tutto a quote tra i 1000 ed i 1700). Tale marcia che presentava - e presenta tre possibilità (11 km, 25 km e 33 km) - è non competitiva. Da quest'anno però in aggiunta vi è uno splendido Ultratrail competitivo: 53 km per 3100 D+. Si svolge su tali crinali, tra faggeti, pascoli d’alta quota, con il mare a volte a far capolino all'orizzonte. L'organizzazione, per favorire la partecipazione, trattandosi di percorso in linea, mette a disposizione dei pulman per raggiungere la partenza e tornare ad essa una volta terminata la fatica. Ed il bello è che si può abbinare l'Ultratrail con magari una camminata dei familiari grazie alle marce non competitive che sfruttano parte del percorso dell'Ultra. Chi è interessato può visitare il sito http://www.gaep.it/ ove può trovare tutte le notizie del caso nonché la scheda d'iscrizione per gli ultimi posti disponibili.
Sulle Blue Mountains ancora lui: Kilian
International Ultra Trail Running in Australia
Settecento concorrenti al via il questo trail con tutti i migliori specialisti. La Salomon si è presentata all'appuntamento forte dei suoi migliori atleti fra i quali il grande Kilian Jornet.
Fino a dieci km dalla fine il gruppo di testa viaggiava compatto poi Kilian ha preso il largo andando a vincere in 9 ore e 19 minuti.
«Non ho forzato troppo in vista degli altri appuntamenti…» dirà alla fine.
Al secondo posto François D'Haene (9.24) e Ryan Sandes (9,.54), entrambi corridori dal palmarès invidiabile.
E così Kilian dopo la grande prova al Mezzalama ha già indossato le scarpette di corsa per un'altra strabiliante stagione.
Vialatteatrail
Da Sauze a Sestriere di corsa attraverso le piste. Vietate le racchette...
Il percorso si snoda per il 90% sulle piste della Via Lattea, il più esteso comprensorio sciistico piemontese, questi pendii sono stati i protagonisti delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
La gara è unica nel suo genere abbinando la corsa sulla neve alla corsa in notturna con il solo aiuto della lampada frontale, senza l'utilizzo delle racchette da neve (permesso l'utilizzo dei bastoncini).
30 chilometri 1850 m dislivello positivo
10 chilometri 610 m dislivello positivo












