Urban Zemmer Campione d'Europa Vertical in Spagna
Una gara impeccabile, sempre all'attacco davanti a Golinelli e De Gasperi
Grandissima prova dell'atleta azzurro al Campionato Europeo Vertical in Spagna. Questa mattina a Finestrat, Urban Zemmer ha sbaragliato la concorrenza di Nicola Golinelli e Marco De Gasperi. Il porta colori del Bogn Da Nia, ha fermato il cronometro in 35.12, Golinelli è a 1.07, mentre De Gasperi a 2.10.
La gara partiva a batterie ogni cinque minuti, un chilometro e mezzo di "riscaldamento" controllato e poi il via del cronometro. Zemmer parte un minuto prima di De Gasperi, dopo quattro minuti è la volta di Golinelli. La sua prova è superlativa anche senza avere nessun riferimento davanti. Per quanto riguarda la speciale classifica di combinata con l'International Sky Race ha vinto Luis A. Hernando. L'Italia domina la speciale classifica riservata alle nazioni. La Spagna e la Francia sono rispettivamente seconda e terza. In campo femminile ha vinto Laura Orguè, seconda si è classificata Oihana Kortazar, mentre terza è la francese Corinne Favre.
Ennio Dantone, patron del Bogn da nia, soddisfatto anche per aver rifilato dieci secondi al nostro Macha (bugia!) non ha parole per l'impresa di Zemmer. «Siamo al settimo cielo». Ha detto Dantone. «Con Urban abbiamo vinto tutto, un mondiale lo scorso anno, il titolo italiano e adesso il Campionato Europeo, più di così non potevamo avere».
In Spagna c'è aria di festa, buon divertimento ragazzi!
Campionato Europeo Vertical in Spagna
Sabato 5 novembre si correrà IV Kilómetro Vertical del Puig Campana
La gara spagnola, valida come prova unica di Campionato Europeo, assegnerà anche i titoli di combinata in base ai risultati dell’International SkyRace Valmalenco-Poschiavo disputata il 12 giugno 2011.
A Finestrat partiranno in 459, la selezione italiana sarà presente con Marco De Gasperi, Urban Zemmer ed Emanuele Manzi. Per quanto riguarda le donne parteciperanno al Campionato Europeo Alessandra Valgoi, Cristina Bonacina, e Angela Serena.
Ai nastri di partenza tutti i migliori interpreti continentali in rappresentanza di Francia, Andorra, Spagna, Belgio, e Russia. La Francia metterà in prima linea Corinne Favre e Didier Zago, mentre la Spagna sarà al gran completo con Mónica Ardid, Nuria Domínguez, Blanca Serrano, Oihana Kortazar (vincitrice dell’International SkyRace), Laura Orgué, Luis A. Hernando, David López, Ramón Recatalá, Iván Ortiz, Miguel Caballero, e Jesús de la Morena.
Il record del tracciato è di Agustí Roc quando nel 2009, fermò il cronometro in 37’51’’. Tra le donne la miglior prestazione è di Mónica Ardid con 49’29’’.
Gli atleti, (partenza a cronometro) inizieranno a uscire dal cancelletto dalle ore 9. Le partenze saranno date ogni trenta secondi. Le caratteristiche del Vertical sono da brividi, 3,650 chilometri con pendenze che superano il 35%.
In Spagna ci saranno anche i corridori fassani del Bogn da Nia, Dario Steinacher, Luca Sacchi, Mirco Micheluzzi, Valerio Lorenz, Osvaldo Finazzer, ed Ennio Dantone.
La redazione di Skialper sarà presente con Massimo Dondio che ci terrà aggiornati con tutte le novità direttamente dalla Spagna.
La Sky Dance di Lizzy Hawker
L'ultra runner inglese lungo il Great Himalaya Trail
Nome: Elizabeth 'Lizzy' Hawker. Segni particolari: ultra-runner. Da segnalare: quattro volte vincitrice dell'Ultra Trail du Mont Blanc, l'ultima quest'anno. Dopo avere corso lungo l'itinerario dal campo base dell'Everest a Kathmandu in 3 giorni, 2 ore e 36 minuti nel 2007, Lizzy è ora in Nepal per correre lungo il Great Himalaya Trail per circa mille miglia dal campo case Kancenjunga a Hilsa, vicino al confine con il Tibet, atrraversando il Nepal e cercando di stablire un nuovo record. Lizzy dovrebbe inziare la sua 'Sky Dance', così ha voluto chiamare l'impresa, il 12 novembre, subito dopo l'Everest Sky Race. L'intenzione, con questa corsa a quote che possono arrivare a 6200 metri, è quella di promuovere lo sky-running in Nepal e raccogliere fondi per Community Action Nepal, che aiuta le popolazioni povere del Paese himalayano.
Al telefono con Manny Reichegger
Emozioni e propositi dopo la vittoria con record a Fully
«Non mi aspettavo di vincere e fare registrare il nuovo record del mondo» mi racconta Manfred, poi aggiunge «so di poter fare bene su quel tipo di terreno ripido dove si usano i bastoncini. Io non sono un 'corridore', sono uno che cammina!» Ride Manny mentre mi spiega la differenza tra il saper correre e il camminare come fa lui. Il discorso cade sulla stagione invernale ormai vicinissima e lui esordisce con «sono un veterano ormai, ho trentaquattro anni e mi sono accorto durante la scorsa stagione che non miglioro più. Gli altri, i giovani, hanno margini di miglioramento, io non più, mi sono fermato al mio livello».
Per l'azzurro potrebbe essere l'ultimo anno, si concentrerà su questa stagione e alla fine deciderà se continuare o smettere. Ultimo sogno nel cassetto: vincere la Patrouille des Glaciers «Eyda mi dice sempre che dobbiamo allenarci per vincerla perché è l'unica che ci manca, ma io la temo. Ho paura a pensare a quella gara».
Parliamo a ruota libera di sci nordico «quando mi alleno faccio solo più pattinato così non devo sciolinare, è più comodo».
Un grande campione Manny, lo aspettiamo sulla neve dove sarà ancora protagonista.
Micol Murachelli
Reichegger domina il Vertical Kilometer di Fully
L'azzurro stabilisce il nuovo record 30.46. La Pellissier è terza
Oggi si è corso il leggendario "chilometro verticale" di Fully, una salita di mille metri con due chilometri di sviluppo. Un tracciato senza tregua con pendenze assurde lungo la linea di una vecchia cremagliera.
Fully che si trova appena sotto a Verbier nel Canton Vallese della Svizzera ha visto la partecipazione di cinquecento atleti, partiti a cronometro ogni venti secondi.
Manni con il tempo di 30.46 ha fatto registrare il nuovo record della manifestazione e molto probabilmente ha stabilito anche il record mondiale di Vertical.
In seconda posizione si è classificato lo svizzero Martin Anthammaten (31.29) mentre in terza posizione con il tempo di 32.07 si è classificato Alexis Sevennec.
Ottime le prestazioni di Alessandro Follador, quarto con 32.26 e di Denis Trento, quinto. Il portacolori dell'Esercito ha fermato il cronometro a 32.46.
Per quanto riguarda la gara al femminile Gloriana Pellissier è terza con il tempo di 39.59. La gara è stata vinta in 38.24 della svizzera Mathys Maude.
Da segnalare anche la vittoria tra gli junior del valdostano Nadir Maguet. Il giovane Nadir ha chiuso con il tempo di 34.53. Sempre tra i giovani Alessandra Cazzanelli è terza con 48.59.
150 chilometri lungo il periplo di Capo Verde
Saranno in trenta a sfidarsi alla Boa Vista Ultramarathon dal 10 dicembre
Mentre sulle Alpi ha iniziato a nevicare, qualcuno pensa ancora a faticare al caldo. E’ il caso dei trenta partecipanti all’edizione 2011 della Boa Vista Ultramarathon. 150 chilometri da percorre in totale autosufficienza, con un zaino contenente tutto il necessario per la sopravvivenza.
La competizione di trail estremo disegnata lungo il periplo dell’isola di Capo Verde, e che andrà in scena dal 10 al 12 dicembre prossimi. La gara prenderà il via sabato 10 per concludersi due giorni dopo, entro il tempo limite di 50 ore.
Tra gli iscritti si contano 29 concorrenti provenienti dall’Europa di cui fanno parte anche sei donne: esattamente 21 atleti in rappresentanza dell'Italia, a seguire Germania, Austria e persino dalla Finlandia. A questi si sono aggiunti due ultratrailer d'oltreoceano, per la precisione dagli Stati Uniti e Argentina.
Anche gli stessi capoverdiani sono stati attirati da questa avventura nella loro isola. La passione per la corsa cresce di anno in anno, anche grazie al forte richiamo della gara casalinga.
Naturalmente le iscrizioni restano aperte per gli ultimi indecisi che vogliono correre tra dune, pietre, sentieri e paesaggi mozzafiato lungo il consueto e ormai collaudato tracciato di 150 chilometri da percorre in totale autosufficienza, con un zaino approntato in perfetto stile avventura: sacco a pelo, torcia elettrica, batterie, spille da balia, bussola, telo termico, coltello, accendino, antisettico cutaneo, fischietto, specchio da segnalazione, generi alimentari pari ad un minimo di 4.000 calorie, sali minerali, cappello e occhiali da sole, il tutto per vivere l’avventura in totale sicurezza. Di vitale importanza con una temperatura media di 27° sarà l’acqua: 24 litri verranno consegnati progressivamente dall’organizzazione al raggiungimento dei vari punti di controllo, distanti fra loro dai 9 ai 15 chilometri.
Non solo un’ottima condizione fisica, ma anche una certa strategia di come affrontare la gara oltre ad una buona dose di autocontrollo: queste sono le caratteristiche fondamentali di chi partecipa alla Boa Vista Ultramarathon.
Per avere aggiornamenti questo sugli eventi organizzati dal Friesian Team è sufficiente collegarsi ai seguenti siti internet: www.friesianteam.com e www.boavistaultramarathon.com
SkyRace Valmalenco-Valposciavo, nel 2012 anche la corta
Appuntamento il 10 giugno, la domenica un evento su distanza minore
Sarà il 10 giugno 2012 la prossima edizione della SkyRace Valmalenco-Valposchiavo, la famosa gara di corsa in montagna d’alta quota che si corre tra Italia e Svizzera. L'edizione 2012, inoltre, dovrebbe vedere anche l'introduzione di un tracciato più breve, alla domenica, con partenza e arrivo a Poschiavo mentre esiste già, il sabato, il 'Mini Orienteering', gara di orientamento per i ragazzi in età scolastica. La corsa vera e propria, organizzata dalla Sportiva Lanzada e della Sportiva Palü Poschiavo è lunga 31 km che si sviluppano in un dislivello complessivo di 1850 m in salita e di 1800 m in discesa. Come punti di riferimento ha la zona del Gruppo del Bernina a nord e quella del Pizzo Scalino a sud. Questa kermesse, giunta all'undicesima edizione, offre inoltre l'opportunità per riaffermare i numerosi legami storici, culturali ed ambientali che da sempre accomunano la Valmalenco e la Valposchiavo. Dal 2004 è stata per quattro volte tappa del Buff® Skyrunner® World Series, ossia del circuito di coppa del mondo di skyrunning. A questa spettacolare “corsa del cielo” si attendono i migliori atleti della specialità in rappresentanza di oltre 20 nazioni. In passato qui hanno corso Kilian Jornet Burgada, Ricardo Meja, Augusti Roc, Anna Pichrtova, Manuela Brizio…
Domenica il Trofeo Vanoni a Morbegno
Appuntamento con la storica gara di corsa in montagna
Sarà la 54° edizione quella che domenica prossima prenderà il via alle 14 dalla centralissima via Vanoni di Morbegno. Una gara di corsa in montagna di caratura internazionale con al via ben 700 concorrenti in rappresentanza di otto paesi Europei. La formula collaudata è quella a staffetta su percorso up&down molto nervoso che prevede 500 metri di dislivello in un circuito di 7 km che da Morbegno sale sino alla frazione di Arzo dove è posto il gran premio della montagna. Gara a squadre composta ognuna da tre frazionisti che si preannuncia molto spettacolare ed avvincente, caratterizzata dal fatto che la squadra dovrà essere composta da atleti tesserati per la stessa società. Il pronostico in questa edizione sembra davvero incerto, tra le italiane la sfida sarà tra La Recastello Radici Group e Atletica Valli Bergamasche Leffe, senza dimenticare As Falchi, il Gs Orobie e l'Atletica Vittorio Veneto che schiererà Lucio Fregona già vincitore di 15 Vanoi. Attenzione poi agli stranieri con un occhio di riguardo per Francesi ed Inglesi, senza sottovalutare i polacchi e gli sloveni che saranno capitanati dal campione del mondo di lunghe distanze Mjtia Kosovelj. Se il Cs Esercito dovesse confermare la sua presenza schierando la staffetta con i fortissimi gemelli Dematteis sulla carta sarebbe la squadra da battere. Intanto in questi giorni è stato ufficializzato che per festeggiare la 55°edizione nel 2012 il Trofeo Vanoni sarà prova unica di campionato italiano di corsa in montagna a staffetta. Un ulteriore riconoscimento ed un pregevole attestato per l'instancabile gruppo sportivo Csi Morbegno.
Sabato 22 al via il terribile Vertical Fully
Ci saranno anche i 'nostri' ad arrampicarsi sulle rotaie
In Svizzera e precisamente a Fully, sabato andrà in scena il Vertical Kilometer di Fully. Una leggenda questa gara, un percorso pazzesco ricavato in una dismessa tratta ferroviaria a cremagliera che copre i 1000 metri di dislivello in 1920 metri di sviluppo, con una pendenza media superiore al 50%. E che questo vertical sia ormai una leggenda lo si capisce dal fatto che ci sono 570 iscritti e ben altri 140 in lista d'attesa. Le rotaie sono rimaste, si corre, o meglio si cammina, al loro interno lungo una linea verticale che non dà un attimo di respiro, aiutandosi con i bastoncini e quando non basta mettendo giù anche le mani.
Lo scorso anno Emmanuel Vaudan fece segnare il record del mondo sul km verticale fermando il cronometro su 30'56", su questo percorso che viene considerato il più breve ma anche il più 'veloce' al mondo. In questa edizione Vaudan non sarà presente, come non ci sarà Urban Zemmer che avrebbe potuto dire la sua su pendenze che sembrano studiate apposta per lui. La lista partenti assomiglia ad una scialpinistica, ci sarà infatti la nazionale svizzera al completo con gli Anthammaten, Ecouer, Marti e Theux, alcuni francesi ed i nostri azzurri. Il ct Angeloni mi ha confermato la presenza di Reichegger, Lenzi, Trento e Follador tra gli uomini e di Gloriana Pellissier e Corinne Clos tra le donne che se la dovranno vedere con la Etzenberger e Viktoria kreuzer. Nella lista partenti c'è anche Jean Pellissier, un habitué al Fully visto che vi ha già partecipato facendo registrare delle ottime performance. Scorrendo la lista abbiamo trovato anche i ragazzi dell'Asiva con Alessandra Cazzanelli.
Ne vedremo delle belle e sabato Oscar Angeloni ci racconterà live com'è andata.
La Val Salatis Jet a Manuel Da Col
Oltre 100 atleti per la prima edizione
La Val Salatis Jet era inserita nel ricco programma di 'Chies e le sue montagne', rassegna itinerante dell'Alpago, nel bellunese, dedicata all'alpinismo che quest'anno festeggia la decima edizione. Bella l'idea di salire di corsa al Rifugio Semenza nel giorno della sua chiusura stagionale, motivo per cui c'era davvero tanta gente oggi in Val Salatis. Il resto l'ha fatto una meravigliosa giornata autunnale, un po' freddina al mattino, ma riscaldata poi da un bel sole.
Prima edizione dunque riuscitissima, oltre 100 i concorrenti al via su un percorso di 6,3 km con dislivello positivo di 1040 metri che ha visto la grande vittoria di Manuel Da Col, che ha fermato il cronometro su 47'39". Alle sue spalle un indiavolato Mirco Mezzanotte, che paga solo 13", resosi protagonista di una bella gara. A completare il podio il tarvisano Alessandro Piccoli che contiene il distacco dal vincitore in 45". A seguire altri due scialpinisti, Mario Scanu e Lauro Polito.
In campo femminile la vittoria è andata a Francesca Rossi che ha preceduto Nada De Francesch e Chiara Landini.
Una bella gara, in un ambiente straordinario. Alla fine tutti soddisfatti, atleti ed organizzatori, tant'è che già si pensa alle novità per l'edizione del 2012.
Classifica maschile
1. Manuel Da Col 47'39"
2. Mirko Mezzanotte 47'52"
3. Alessandro Piccoli 48'24"
Classifica femminile
1. Francesca Rossi 1h.01'32"
2. Nada De Francesch
3. Chiara Landini
Skyrunning Xtreme: domina Daniele Cappelletti
Quasi dieci minuti il distacco inflitto a Tadei Pivk e Paolo Gotti
Il trentino Daniele Cappelletti, alla sua seconda prova di skyrunning stagionale, oggi ha letteralmente dominato i 23 km e mezzo della prima Sky Running Xtreme, tra Limone sul Garda (BS) e i territori trentini di Riva e della Valle di Ledro, su e giù dalle creste con gli affascinanti scenari del Lago di Garda a fare da sfondo.
Un successo per l’atleta della Valle di Gresta, capace di mettere in fila avversari di “grossa taglia” come Tadei Pivk e Paolo Gotti: “Non mi aspettavo di vincere, anche perché esco da un difficile infortunio”, ha commentato Cappelletti al traguardo, “ma visti i risultati inizierò a concentrarmi di più sullo skyrunning, evidentemente è nel mio DNA!”. Un’affermazione confermata anche dal cronometro, il giovane portacolori dell’Atletica Trento ha coperto il tracciato in 2h16’41’’, rifilando quasi 10’ al campione italiano 2010 Tadei Pivk.
Come da pronostici, la prima riga sull’albo d’oro della gara femminile l’ha firmata la bergamasca Cinzia Bertasa (3h06’41’’), davanti alla perginese Simonetta Gadler, seconda classificata con il tempo di 3h14’42’’.
Sole splendido e grandi numeri (circa 200 gli iscritti) stamattina al via da Limone, soprattutto tenendo conto che quella odierna era la prima edizione assoluta per quel che riguarda lo skyrunning, una manifestazione inedita affiancata alla più longeva prova di mtb, la BikeXtreme, alla 21.a edizione vinta da Igor Baretto e dall’elvetica Sofia Pezzati.
Pronti via, e i runners iniziavano la prova sfilando all’interno del centro storico di Limone e sul lungolago mentre il sole faceva capolino dalle cime del Baldo, con i primi chilometri sostanzialmente di riscaldamento.
Poi, salutato il centro di Limone, era già salita tosta lungo il “Sentiero del Sole” con i runners “estremi” già carichi e col gruppo dei “big” lanciato in avanscoperta; nelle posizioni di testa comparivano il vicecampione tricolore Paolo Larger, Daniele Zerboni, Fabio Bonfanti, Gil Pintarelli, oltre ovviamente al “trio” del podio finale.
La gara prendeva praticamente forma già nei primi chilometri a strapiombo sul Garda, con Daniele Cappelletti a dirigere i giochi inseguito dal friulano Pivk. Dietro era guerra aperta tra le “grandi firme” degli sport di fatica, e nei pressi di Punta Larici alle spalle del duo d’attacco transitavano il due trentini Gil Pintarelli e Paolo Larger, seguiti dal bergamasco Paolo Gotti.
A quel punto, dopo aver affrontato rocce e sentieri, terreno affollato da mufloni, giusto per capire la tipologia, la corsa si faceva davvero “del cielo” e dopo Monte Palàer si superava quota 1.000 per volare verso Passo Rocchetta, e Cappelletti iniziava a mettere da parte un bagaglio sempre più sostanzioso.
Il clou della corsa si toccava a Passo Guil, dove cominciavano le avvisaglie della salita “madre” della gara, quella verso il GPM del Monte Carone (1621 m). Una prova che non spaventava i due leader della corsa, Cappelletti già lontano e Pivk, mentre creava un po’ di trambusto tra gli altri inseguitori. Al 3° posto transitava sempre Gil Pintarelli, mentre in 4.a posizione il bergamasco Gotti scalzava Larger, a sua volta seguito da Daniele Zerboni, Cristian Badini, Fabio Bonfanti e Carlo Clementi.
La seconda parte della corsa proponeva spettacolari e continui saliscendi, con diversi tratti in cresta e una panoramica discesa da Monte Carone a Bocca dei Fortini e la successiva salita a Monte Traversole, da dove si iniziava a scendere di quota verso il traguardo di Limone.
La spettacolare discesa finale siglava l’apogeo di Cappelletti, che dai 3’ di vantaggio sul Carone incrementava il distacco, fino a presentarsi sul lungolago di Limone affollato di appassionati e curiosi con oltre 9’ su Pivk. Il podio era completato da Gotti, abile a mettersi in scia Zerboni, Larger, Pintarelli e Bonfanti.
Come accennato, anche la gara femminile ha avuto una protagonista assoluta, l’azzurra di trail Bertasa, mai impensierita dalle rivali. Un passo sicuro quello della bergamasca, che si è presa il lusso di raccogliere pure le cartacce e i contenitori lasciati dai concorrenti a deturpare l’ambiente e portarli fino al traguardo.
Alle sue spalle la gara non era così “tranquilla”, con qualche colpo di scena col testa a testa per il 2° e 3° posto. Nei primi chilometri di gara, infatti, la perginese Gadler inseguiva in terza posizione, mentre l’argento della gara “rosa” lo aveva in pugno l’altra trentina Elena Contrini. Già prima del GPM, però, l’atleta di Pergine prendeva in mano la situazione e sorpassava la Contrini, guadagnando definitivamente la 2.a posizione.
C’era anche la classifica combinata a sommare i tempi a coppia dei concorrenti delle due gare, la vittoria è stata centrata da Ivan Degasperi che ha fatto squadra con Daniele Cappelletti.
A fine gara i complimenti profusi all’organizzazione dell’Asd SS Limonese di Luciano Tombola, coadiuvato da Rodolfo Risatti, Giovanni Federici e Silvano Berlanda, si sono sprecati: un gran successo per la Sky Running & BikeXtreme, apprezzata non solo dagli atleti, ma anche dal numeroso pubblico radunato sia all’arrivo sia lungo i due percorsi, e ad applaudire skyrunners e bikers c’era pure l’azzurra dello sci alpino Daniela “Dada” Merighetti.
Tutti concordi nel dire che il tracciato della skyrunning pone la gara limonese tra quelle più belle d’Italia, pronta a competere anche con i percorsi dolomitici.
Limone, la Valle di Ledro e Riva del Garda lanciano ora l’appuntamento all’anno prossimo, con la 22.a BikeXtreme e la 2.a Sky Running Xtreme, senza dimenticare che il 2012 sarà anche un anno “rosa” per la località limonese, per la quale è confermata la partenza di una tappa del prossimo Giro d’Italia. (comunicato stampa Newspower)
Classifica:
Maschile
1 Cappelletti Daniele (Atletica Trento) 02:16:41.36;
2 Pivk Tadei (Aldomoro Paluzza) 02:25:48.40;
3 Gotti Paolo (Gs Altituae) 02:28:10.81;
4 Zerboni Daniele (Sportiva Lanzada) 02:30:01.59;
5 Larger Paolo (Gs Marathon La Sportiva) 02:32:01.55;
6 Pintarelli Gil (Triathlon Trentino) 02:35:28.66;
7 Bonfanti Fabio (Altitudine) 02:36:22.74
8 Menici Matteo (Individuale) 02:36:51.15;
9 Fedel Silvano (Triathlon Trentino) 02:37:43.56;
10 Badini Cristian (Atletica Paratico) 02:38:11.59
Femminile
1 Bertasa Cinzia (Iz Skyracing) 03:06:41.09;
2 Gadler Simonetta (Triathlon Trentino) 03:14:42.79;
3 Contrini Elena (Sosat) 03:25:34.14;
4 Calliari Orietta (Individuale) 03:27:49.98;
5 Benedetti Elisabeth (Asd Cauriol) 03:31:48.88;
6 Parisi Ida (Atletica Giudicarie) 03:33:15.94;
7 Vezoha Rehav (Cai Santorso) 03:51:41.97;
8 Corradini Maria Rita (Thriathlon Trentino) 03:53:11.35;
9 Van Den Eeckhaut Miet (Oxygen Triathlon) 03:54:57.61;
10 Marchetti Anna (Libero) 04:11:11.85
Un super Pierantoni vince la Costolina
Facchinelli si aggiudica il La Sportiva Vertical Trophy
Alla Costolina di Ziano c'è da registrare l'autorevole prova di Davide Pierantoni che ha salutato tutti sin dall'inizio per involarsi solitario sul traguardo in località Bambesta, staccando di 40" Thomas Trettel e di oltre 1' Marco Facchinelli, in giornata no. Gara durissima, sul ripido Davide Pierantoni ha mostrato tutte le sue doti di grimpeur confermando l'ottimo stato di forma dopo la splendida vittoria di domenica scorsa alla Superpippo. Se in campo maschile Pierantoni ha spadroneggiato, in campo femminile c'è da registrare l'ennesima prova superlativa di Nadia Scola che ha regolato sul traguardo la Zanon e la Benedetti.
Con la terza piazza di oggi Marco Facchinelli si aggiudica la prima edizione del La Sportiva Vertical Trophy, al secondo posto un positivo Thomas Trettel e al terzo Dario Steinacher dei Bogn da Nia. In campo femminile, scontata la vittoria di Nadia Scola, si aggiudica la seconda piazza Sabrina Zanon su una convincente Benedetti.
Va in archivio questa prima edizione e, dopo il successo nei numeri e nella formula di questo challenge di vertical autunnali, si pensa già al prossimo anno. Le idee e l'entusiasmo non mancano, la competenza e lo spirito di queste gare sono un valore aggiunto che sapranno fare la differenza.
Classifica maschile
1. Davide Pierantoni 27'31"
2. Thomas Trettel 28'10"
3. Marco Facchinelli 28'42"
Classifica femminile
1. Nadia Scola 35'28"
2. Sabrina Zanon 37'04"
3. Elisabeth Benedetti 38'40"












