Bonfanti e Moraschinelli vincono il Trail del Formico
Circa 150 partecipanti alla prima edizione della gara
Il sole ha 'benedetto' la prima edizione del Trail del Formico, in provincia di Bergamo, nuova creatura di Mario Poletti. Nonostante il meteo incerto fino all’ultimo, un cielo limpidissimo ha accolto i 148 podisti dell’off road che si sono sfidati questa mattina nella conca del Monte Farno, lungo un tracciato ad anello che divide la Val Seriana dalla Val Gandino. A salire sul gradino più alto del podio il bergamasco Fabio Bonfanti, portacolori della Società Altitude Race, che ha chiuso i 22 chilometri del tracciato in 1h51’53’’, precedendo Luca Carrara che ha accusato un distacco di 1’02’’, mentre al terzo posto si è classificato Riccardo Faverio del GS Orobie con un tempo di 1h55’47’’. Tra le donne successo incontrastato di Anna Moraschetti del team Legnami Pellegrinelli con il tempo di 2h26’37’’ davanti a Elisa Pelliccioli del Felter Sport che ha anticipato di quasi 6 minuti Cristina Sonzogni dell’Altitude Race.
Classifica Uomini
1 - Bonfanti Fabio 1.51’53’’
2 - Carrara Luca 1.52’55’’
3 - Faverio Riccardo 1.55’47’’
4 - Berlingheri Clemente 1.56'27''
5 - Butti Stefano 1.58'35''
6 - Contin Italo 2.00'18''
7 - Viciani Alex 2.01'56''
8 - Antonelli Roberto 2.02'45''
9 - Tomasoni Paolo 2.04'13''
10 - Ghezzi Matteo 2.04'53''
Classifica Donne
1 - Moraschetti Anna 2.26’37’’
2 - Pelliccioli Elisa 2.35’22’’
3 - Sonzogni Cristina 2.40’45’’
4 - Rizzi Ornella 2.50'36''
5 - Valsecchi Laura 2.50'57''
Domenica parte l'avventura del Trail del Formico
22 km e 1.300 m di dislivello positivo in provincia di Bergamo
Un nuovo trail si affaccia sul panorama già affollato delle corse outdoor. Domenica prima edizione del Trail del Formico. È l'ultima creatura di Mario Poletti e della sua Fly-Up Sport. «Il percorso è bello, divertente e stimolante e poi il chilometraggio è ideale per l’inizio di stagione» dice Poletti indicando sulla cartina il tracciato di 22 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo. Si corre nella conca del Monte Farno, lungo un tracciato ad anello che divide la Val Seriana dalla Val Gandino. Il programma è confermato: apertura iscrizioni alle 7.30, via alle 9.30 e primi concorrenti al traguardo verso le 11.15. A seguire pasta party e premiazioni alle 14. Per info: orobieskyraid@gmail.com
Tra poco piu' di due mesi la Maratona del Cielo
Due ore di diretta tv su TeleBoario, vietato l'arrivo appaiati
Mancano oramai due mesi al via della Maratona del Cielo - Sentiero 4 luglio. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.maratonadelcielo.it. Oltre ai prezzi convenzionati nelle strutture ricettive di Aprica (So) e di Corteno Golgi, per venire il più possibile incontro ai concorrenti l’organizzazione offre la possibilità, per la sola notte di sabato 6 luglio su domenica 7, di una spartana sistemazione in palestra con cena, pernottamento e prima colazione, il tutto a 25 euro. Maggiori informazioni sul sito web. Da notare che il servizio vale esclusivamente per i primi 50 iscritti (non per eventuali accompagnatori) che scelgono questa sistemazione, i quali dovranno far pervenire, unitamente alla scheda d’iscrizione, l’importo supplementare di 25 euro, specificando che scelgono la sistemazione palestra. Se non ci saranno almeno 25 adesioni a questo servizio entro il 15 giugno, lo stesso non verrà effettuato e sarà cura dell’organizzazione avvisare chi aveva avanzato la richiesta, in modo da consentirgli di effettuare per tempo una scelta diversa.
PERCORSI - Sono confermati la partenza da Aprica e l’arrivo a Santìcolo di Corteno Golgi, esattamente lungo i percorsi collaudati per la prima volta nell’edizione 2011. La maratona ha quali caratteristiche tecniche essenziali la distanza di 42 km, un dislivello positivo di 3.090 m. e uno negativo di 3.370 m., la massima quota a 2.744 m. (Cima Sèllero). La stessa sarà valida quale seconda prova del Campionato Italiano SkyMarathon 2013 della FISky (Federazione Italiana Skyrunning). La mezza, lunga 23,3 km, ha dislivello positivo di 1.940 m. e negativo di 2.220 m.
REGOLAMENTO - Le principali novità: per i primi cinque atleti/e di ogni gara è proibito passare il traguardo volutamente appaiati. I premi dei primi/e tre di ogni gara devono essere ritirati di persona, pena la squalifica. È confermato il cancelletto di verifica tempo massimo consentito al Passo Sèllero: 4h dopo la partenza per gli uomini e 4h 45’ per le donne. Consentito l’uso dei bastoncini da running, che però devono essere gestiti in modo completamente autonomo da inizio a fine gara.
DIRETTA TV - Novità assoluta sarà la trasmissione in diretta delle fasi principali delle gare sull’emittente TeleBoario, per una durata di due ore, dalle 10:20 alle 12:20 circa. Animerà tutte le fasi al parterre, dalle partenze alle premiazioni, un nuovo speaker professionale, che sostituirà l’apprezzato Silvio Omodeo.
PREMI - Da gara di skyrunning italiana più premiante in assoluto (fra le più generose al mondo), la maratona del cielo scende in questo senso di un gradino, riducendo da oltre 22.000 a ca. 17.500 euro i premi complessivi. Sempre una bella somma, comunque!
Moletto e la Valetudo ok al Vertical Cossogno
Tripletta Brizio, Plavan, Mora
Il primo maggio si è corsa la settima edizione del Vertical di Cossogno, nel parco nazionale della Val Grande, in provincia di Verbania. La scalata a cronometro di km 5,8 per un dislivello di mille metri aveva lo start alla centrale idroelettrica di Ramolino e il traguardo era sul monte Todum, a quota 1298. Al via 217 atleti, un mix di corridori della corsa in montagna e dello skyrunning. Tracciato molto lungo nel suo sviluppo, la parte iniziale e quella intermedia erano molto corribili e risultavano adatte a chi frequenta la corsa in montagna, mentre quando si usciva dalla boscaglia, il sentiero si impennava e diventava un tracciato adatto a chi corre i vertical della Federazione Italiana Skyrunning. Podio tutto Valetudo Skyrunning tra le donne con al primo posto Emanuela Brizio (54’15”), davanti a Marina Plavan (56’48”) e Cecilia Mora (57’07”). Nel vertical maschile primo il nostro collaboratore Marco Moletto (40’44) davanti a Rolando Piana e Mauro Bernardi.
Transvulcania 2013, fervono i preparativi
Anna Frost, Emelie Forsberg e Timothy Olson sono già sull’isola
A 10 giorni dalla Transvulcania Ultramarathon, prima tappa stagionale delle Skyrunner World Series, fervono i preparativi da parte degli organizzatori per accogliere al meglio gli oltre 1.600 atleti impegnati nelle varie prove in programma. E giungono anche i primi atleti sull’isola di La Palma per le ultime fasi della preparazione.
NULLA È LASCIATO AL CASO - Come avvenuto lo scorso anno, la neozelandese Anna Frost ha programmato infatti quattro settimane di permanenza sull’isola, che lei ormai definisce la sua seconda casa, per allenarsi lungo gli 83 km del percorso di gara. Quest’anno, però, non è più da sola perché da questa settimana è in compagnia della svedese Emelie Forsberg e del campione americano Timothy Olson. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di altri atleti e in particolare degli americani Anton Krupicka e Sage Canadey, due dei possibili protagonisti della gara. Tra le donne, comunque, le principali pretendenti alla vittoria non stanno di certo a guardare. La fuoriclasse Nuria Picas, vincitrice lo scorso anno delle Ultra Series proprio davanti ad Anna Frost, il 24 aprile ha vinto il Campionato Catalano a La Sagarra, gara di 25 km dove ha dichiarato di sentirsi al 100% della forma. Grande avventura e grande prestazione anche per la francese Emilie Lecomte, ultima vincitrice della Diagonale des Fous, che ha vinto il Trail des 3 Vallées in Nepal, gara di 350 km in 14 tappe. Continua anche la meticolosa preparazione di Anton Krupicka con i suoi ormai consueti carichi di lavoro. Nell’ultima settimana, 24h di allenamento con più di 15.000 m D+.
L’INCOGNITA KILIAN - Cresce quindi l’attesa per il grande evento ma cresce anche l’attesa per il debutto stagionale di Kilian Jornet che si presenterà a una sola settimana dalla chiusura ufficiale della stagione dello scialpinismo con il Trofeo Mezzalama. Lo scorso anno, con due settimane di tempo, si classificò terzo a 11 minuti dall’americano Dakota Jones e a 9’ dall’inglese Andy Symonds. Con un calo nel finale, giunse al traguardo stremato accasciandosi a terra subito dopo la linea d’arrivo. Si riscattò subito, dopo soli 7 giorni, andando però a vincere la Zegama-Aizkorri. Quest’anno il livello sarà ancora più alto ma non sembra impensierire il campione catalano che continua a concentrarsi con allenamenti incredibili con gli sci sul massiccio del Monte Bianco, sembrando ormai di trovare conforto e relax solo sopra i 4.000 metri.
Il 19 maggio '4 passi in casa nostra' a Sondalo
Il campionato italiano lunghe distanze Fidal in Alta Valtellina
Domenica 19 maggio torna '4 Passi in Casa Nostra' con stesso tracciato, stessa formula e un’importante novità. Ottenuta negli scorsi giorni l’omologazione del tracciato, la kermesse podistica disegnata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio sarà infatti chiamata ad assegnare i titoli tricolori Fidal lunghe distanze di corsa in montagna. Un bel salto di qualità e una nuova scommessa da vincere, dunque, per la kermesse griffata Atletica Alta Valtellina.
SETTE EDIZIONI DI SUCCESSO - Una kermesse che in sole sette edizioni è divenuta tra gli appuntamenti primaverili più attesi di inizio stagione: «L’essere prova unica di campionato italiano lunghe distanze è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione - ha esordito il dirigente dell’Atletica Alta Valtellina Thomas Gianoli -. Grazie a questa opportunità dataci dalla Fidal, oltre agli ormai abituali skyrunner che in queste sette edizioni hanno permesso alla gara di Sondalo di crescere e farsi conoscere ed apprezzare a livello nazionale, avremo la possibilità di vedere ai nastri di partenza anche alcuni interpreti della corsa in montagna. Insomma, a livello logistico cambierà ben poco: si correrà sul tracciato classico da 24km, articolati in tre salite e altrettante discese (dislivello positivo prossimo ai 1600m), ma a guadagnarci saranno il livello e il prestigio della manifestazione».
I primati da battere restano il 2h04’09” di Tadei Pivk e il 2h29’13” di Emanuela Brizio.
LA SODDISFAZIONE FIDAL - Soddisfazione per la location tricolore e la massima disponibilità dimostrata dal comitato organizzatore è stata espressa dal coordinatore tecnico di settore per la Fidal Paolo Germanetto: «La scelta di Sondalo è arrivata all'indomani della rinuncia di Carovilli, località molisana che avrebbe dovuto replicare l'organizzazione del 2012. Pur nella necessità di scegliere velocemente, si è cercato di dare subito un segnale di cambiamento su di un Campionato che onestamente nelle ultime stagioni non era mai decollato, specie per numeri e valenza tecnica.
IL PERCORSO DI GARA - Visionato e approvato la scorsa settimana dall'omologatore nazionale Luciano De Barba, rientra appieno nella casistica della corsa in montagna: gara senz'altro impegnativa, specie per la lunghezza e con un paio di tratti più tecnici, tutti racchiusi in salita. Penso che questo format di gara possa essere il terreno su cui la Fidal provi ad allargare le sue proposte, magari lanciando atleti con caratteristiche diverse e confrontandosi con orizzonti a lei vicini. Il grazie va all'Atletica Alta Valtellina che al volo ha colto la proposta: è un sodalizio non certo nuovo quanto ad organizzazione di Campionati Federali, ma che soprattutto ha la montagna nel cuore. Così come una grande attenzione ai giovani: entusiasmi e passioni che spero possano intercettare le emozioni di chi a Sondalo vorrà essere in gara per il Campionato Italiano».
L'EVENTO PROMOZIONALE GIOVANI - Da ricordare infatti che 4 Passi in Casa Nostra continuerà ad essere anche gara promozionale per le categorie giovanili: «Sui prati del centro sportivo, mentre gli atleti del settore assoluto saranno impegnati sul percorso lungo da 24km, riproporremo le competizioni dedicate ai piccoli con tanti premi per tutti – ha concluso Gianoli -. Gli anni scorsi abbiamo avuto importanti riscontri… ci piacerebbe provare a crescere ancora».
Le iscrizioni dovranno pervenire entro le 12:00 di venerdì 17 maggio 2013.
'La scienza al servizio della montagna'…Un convegno da non perdere.
Quella di Sondalo non sarà solo prova tricolore fine a se stessa. Per l’occasione, nel pomeriggio precedente alla gara, verrà proposta una tavola rotonda che voluta e caldeggiata dal responsabile del locale centro medicina dello sport, Dott. Giulio Rossi.
Insomma, un vero e proprio convegno a porte aperte, rivolto agli addetti ai lavori e atleti, ma interessante e da non perdere anche per tutti gli sportivi; per chi pratica discipline endurance o semplicemente ama muoversi in montagna. «Il convegno si farà sotto l'egida del Centro Studi della Fidal e avrà come relatori Nicola Silvaggi, già direttore tecnico unico della FIDAL nei primi anni 2000 e ora direttore tecnico per la ricerca scientifica della Fidal – ha puntualizzato l’altro referente di settore per la corsa in montagna Fabrizio Anselmo, qui impegnato anche nel ruolo di moderatore -. Avremo poi Enrico Arcelli del comitato scientifico della Fidal; ovvero uno dei più stimati ed esperti consulenti nel settore dell’alimentazione, nutrizione, consumi energetici per tutti gli sport. Insomma cercheremo di parlare di alimentazione e nutrizione a differenti quote nelle gare in montagna avvalendoci anche dei consigli del dott. Giulio Rossi che focalizzerà l’attenzione sulle valutazioni funzionali, dal laboratorio al campo gara».
A Gazzola e Regis il Volcano Trail
Ultima tappa sull'Etna
Ultima tappa del Lafuma Volcano Trail sabato scorso sull'Etna, dai terrazzamenti di Zafferana Etnea fino al leccio secolare di 'Carrinu', passando ai piedi della spettacolare Valle del Bove fino all’accogliente Rifugio Citelli. A sorpresa Marco Gazzola e Guillaume Besnard hanno tagliato il traguardo insieme, dopo essersi dati a lungo battaglia durante le tappe precedenti della Volcano Trail. L’imbattuta Arianna Regis conferma la sua superiorità atletica vincendo anche l’ultima tappa. Nella classifica generale trionfa lo svizzero Marco Gazzola con il tempo di 6 ore 27 minuti precedendo di 23 minuti il francese Guillaume Besnard e l’italiano Davide Cappelletti con un tempo complessivo di 7 ore e 49 minuti. Tra le donne conquista la vittoria finale l’italiana Arianna Regis con il tempo di 8 ore e 25 minuti, precedendo la svizzera Elisabeth Wyss, giunta al traguardo con il tempo di 9 ore e 42 minuti, al terzo posto la lituana Agne Puckaite (10 ore 03 minuti).
Zinca e la Valetudo sbancano l'Arratzu
Vittoria del romeno e della classifica team, gara rosa a Mayora Elizondo
Sabato nel piccolo borgo di Arrazua, nelle vicinanze di Bilbao, in Spagna, si è consumata la prima prova del circuito mountain running firmato la Sportiva Gore-Tex. La skyrace dell'Arratzu, 30 i km, è la prima gara internazionale importante del 2013 e i runner, a un mese dalla gara di Zegama, hanno testato la propria condizione atletica. Ad Arrazua erano previsti 450 concorrenti ma le avverse previsioni meteo hanno spaventato il 50% degli atleti e così il gruppo si è assottigliato.
IL PERCORSO - Per fortuna il vento del nord ha permesso lo svolgimento sul percorso integrale. Il tracciato dell'Arratzu è molto vario dal punto di vista tecnico e panoramico. Dopo tre salitelle 'scaldagambe', una salita di 500 metri di dislivello 'mini vertical' molto temuta dagli atleti perché ripida e decisamente molto tecnica. In questo punto della corsa sabato gli atleti hanno dovuto affrontare una violenta grandinata. Sulla linea dello start si sono presentati molti team di caratura internazionale. Dall'Italia sono arrivati il Valetudo Skyrunning e il Team la Sportiva, mentre i club baschi e spagnoli naturalmente correvano sul terreno amico e godevano dei favori del pronostico per la classifica generale per team. La gara è vissuta sui due monologhi dei trionfatori di giornata, nell’Arratzu rosa Maite Mayora Elizondo ha comandato la gara fin dalle prime battute e in campo maschile stesso discorso per l’aquila Valetudo Ionut Zinca. Nella gara maschile c’è stata una bella sfida per la medaglia d’argento: la new entry Valetudo Daniele Cappelletti ha accarezzato il sogno del podio fino alla fine perché sulla prima salita, nel tratto più ripido e tecnico della gara, si è addirittura piazzato all’inseguimento del compagno di team Zinca. Poi quando la gara è diventata meno tecnica, gli avversarsi lo hanno raggiunto. Nella corsa rosa Emanuela Brizio non è ancora al meglio della sua condizione atletica e ha dovuto faticare parecchio per contenere il distacco dalla testa della gara.
RISULTATI - Il primo a raccogliere gli onori sul traguardo di Arrazua è stato Zinca: per il campione Valetudo questa è stata la quarta vittoria consecutiva sull’Arratzu, con il tempo (2h36’47”). Al secondo posto Cristobal Adell Albat (Team Ninguno Otros - 2h40’32”), terzo Josè Francisco Gutierrez Pinera (2h42’33” - Ninguno Otros), quarto e primo degli italiani il Valetudo Daniele Cappelletti 2h43’13”, quinto Miguel Caballero Ortega (2h45’36” - Team La Sportiva Spagna). All'undicesimo un altro atleta Valetudo di nazionalità romena come Zinca, Gyorgy Szabolcs Istvan, già vincitore del Gir di Mont - Gir Curt nel 2012. Nella competizione rosa prima Maite Mayora Elizondo (3h11’26” - Team Ninguno Otros), seconda Uxe Fraile Azpeitia (3h18’20” - Team Ninguno Otros), terza l’aquila rosa Valetudo Emanuela Brizio (3h31’27”). Nella classifica per team prime le aquile della Valetudo.
Hermannslauf, nuovo record per Stevie Kremer
L’atleta americana domina la gara davanti alla compagna di team Serafini
Sono stati 6.528 gli atleti che ieri hanno preso parte alla quarantaduesima edizione della Hermammslauf, in Germania. In una giornata perfetta, con sole e temperature massime di 14 C°, i runner hanno affrontato i 31 km da Detmold a Bielefeld in un clima di grande partecipazione di pubblico. Il record femminile della manifestazione era stato stabilito nel 1992 da Doris Koslowski in 1h59’27’’. Lo scorso anno Silke Pfenningschmidt ci era andata vicino con uno strepitoso 1h59’42 diventando così la seconda donna in 41 anni di storia a scendere sotto il muro delle due ore.
UN RECORD DURATO PIU' DI 20 ANNI - Per battere quel record ci sono voluti più di 20 anni ed è riuscita nell’impresa Stevie Kremer, tedesca di nascita in forza al team italiano Team Salomon Agisko, che ha fermato il cronometro a 1h58’57’’ entrando così di diritto nella leggenda della corsa tedesca. Alle sue spalle la compagna di team, l’italiana Silvia Serafini con un altrettanto ottimo 2h07’27’’, che ha preceduto di 4’ Franziska Schmidt di Active-Sportshop-Team. Silvia Serafini, ormai nell’elite mondiale della disciplina, elogiando la prestazione di giornata della compagna ha ironizzato ammettendo: «Stevie non è umana. È incredibile, è partita come un razzo e poi non l’ho più vista».
E ADESSO LA COPPA DEL MONDO - Per Stevie Kremer e Silvia Serafini, la sfida continua con la prima prova delle Skyrunner® World Series in programma a Zegama, in Spagna, il 26 maggio prossimo. Entrambe si presenteranno con delle credenziali di tutto rispetto e con due record di livello internazionale. Oltre a quello di ieri ad opera della Kremer, infatti, la Serafini può vantare il primato al Lyon Urban Trail del 14 aprile. A Zegama saranno presenti tutte le migliori interpreti internazionali della disciplina, a partire da Emelie Forsberg (SWE), Nuria Picas (ESP), Anna Frost (NZL), Stephanie Jimenez (FRA), Maud Gobert (FRA) e dall’italiana Emanuela Brizio e come ogni anno lo spettacolo è assicurato.
TOP DONNE
Stevie Kremer (Team Salomon Agisko) 1h58’57’’
Silvia Serafini (Team Salomon Agisko) 2h07’27’’
Franziska Schmidt (Team Active-Sportshop) 2h11’34’’
TOP UOMINI
Elias Sansar 1h45’25’’
Christian Teich 01h46’’13’’
Dimitrios Theodorakakos (Team Salomon) 01h48’01’’
Tuscany Crossing condizionata dagli errori di percorso
Vincono Tagliaferri e Pensa sulla 100 km e Ponti e Mustat sulla 50 km
Ieri i due percorsi di 100 e 50 km della Tuscany Crossing si sono dimostrati essere estremamente duri. Un dislivello complessivo non particolarmente significativo e difficoltà tecniche praticamente inesistenti ma, proprio per questo, una gara che ha richiesto da parte degli atleti uno sforzo continuo per tutta la sua durata. Lo scenario, le strade bianche, gli splendidi borghi e le distese di grano ancora verde della Val d’Orcia, in Toscana, con partenza e arrivo da Castiglione d’Orcia (Si). Un ottimo riscontro partecipativo per gli organizzatori (A.S.D. Sienarunners, l’A.S.D. UISP Chianciano, e A.S.D. Parks Trail) con un totale di 466 atleti al via (184 per la 100 km, 136 per la 50 km, 18 per la staffetta 2x50 e 128 per la staffetta 4x25).
ULTIMA VERIFICA PER IL MONDIALE - La Tuscany Crossing aveva anche una valenza importante in ottica delle selezioni per i prossimi mondiali di Trail che si svolgeranno in Galles il 6 luglio. Le prove costituivano infatti un’ultima verifica per le relative convocazioni che saranno diramate entro il 3 maggio. Complice questa peculiarità, erano presenti tra gli iscritti ben 12 atleti di interesse nazionale, su un totale di 27 delle liste IUTA. In attesa di conferme ufficiali, la lista definitiva potrebbe contemplare 9 uomini e 9 donne. Sulla 50 km, Cinzia Bertasa, Lisa Borzani, Francesco Caroni, Katia Fori, Maria Chiara Parigi, Lorenzo Trincheri, Cristina Zantedeschi e Marco Zarantonello. Per quanto riguarda la 100 km, invece, sempre tra gli iscritti, Giuliana Arrigoni, Patrizia Pensa, Matteo Pigoni e Massimo Tagliaferri. Ci si aspettava una sfida vera, con altri atleti di assoluto livello presenti, quali, in particolare per la 50 km, Matteo Lucchese, Paolo Massarenti, Andrea Moretton, Lara Mustat, Luca Ponti, Scilla Tonetti e Stefano Trisconi.
ERRORI DI PERCORSO SULLA 50 KM - Complici numerosi errori di percorso tra i primi, a quanto pare generati da un errore di segnalazione da parte degli addetti di un ristoro, la classifica finale ha premiato Luca Ponti che ha terminato la prova con il tempo finale di 4h18’15’’. Per Ponti un altro grande risultato dopo il recente secondo posto al Trail dei Gorrei. Tra il gruppo di chi ha invece sbagliato strada, ha avuto la meglio Matteo Lucchese con un vantaggio di 6’ su Lorenzo Trincheri e di 16’ su Paolo Massarenti. Ritiro amaro per Andrea Moretton che prima dell’errore conduceva nel gruppo di testa. Per Lucchese, una bella rimonta e una grande prova di carattere che per meno di 4’ non gli ha consentito addirittura di vincere la prova. Per lui, una bella conferma dopo la vittoria lo scorso anno alla Tartufo Trail. Tra le donne successo di Lara Mustat in 4h51’06’’ con 3’30’’ su Lisa Borzani. Terza classificata Cristina Zantedeschi.
TAGLIAFERRI SULLA 100 KM - Un errore di percorso ha compromesso anche la gara di Matteo Pigoni (Team Tecnica) che conduceva la prova di 100 km fino al km 75. Ha avuto la meglio Massimo Tagliaferri (Team Salomon Agisko) con il tempo finale di 10h07’34’’. A metà gara l’atleta lombardo aveva addirittura pensato al ritiro a causa di problemi respiratori. Come ha poi dichiarato lo stesso Tagliaferri, la gara è stata durissima, tirata dall’inizio alla fine e per lui paragonabile forse al solo Valdigne 2008 in cui aveva primeggiato. Una soddisfazione immensa per quella che con molta probabilità considera la sua più bella vittoria in carriera. Tagliaferri dunque registra la seconda vittoria stagionale dopo la 6 ore Trail di Pastrengo. Alle sue spalle, distaccato di 37’, Nicola Bassi (Team Vibram) e di altri 10’ Francesco Pompoli (UISP Ferrara). Tra le donne, Patrizia Pensa (Team Tecnica) fa valere tutta la sua esperienza e coglie una meritata vittoria in 12h06’39’’. Alle sue spalle Marta Poretti (Friesian Team) a 15’ e Alice Modignani a 23’, reduce da una grande Marathon des Sables.
L’ATTESA PER LE CONVOCAZIONI - E adesso la parola passa ai selezionatori della IUTA per la scelta finale degli atleti da portare al Mondiale. Dopo le convocazioni ufficiali, per le matricole la data ultima fissata per poter partecipare a prove con distanza superiore ai 60 km è quella del 6 maggio. Per i top runner (chi ha vinto un titolo mondiale o europeo, chi ha vestito almeno due volte la maglia azzurra e i primi tre atleti italiani dell’ultimo mondiale) la data ultima è invece fissata per il 27 maggio.
TOP 5 UOMINI 100 KM
Massimo Tagliaferri (Team Salomon Agisko) 10h07’34’’
Nicola Bassi (Team Vibram) 10h45’07’’
Francesco Pompoli (Uisp Ferrara) 10h54’38’’
Roberto Beretta (Team Tecnica) 11h04’00’’
Leonardo Camilloni (Energia Recanati) 11h32’15’’
TOP 5 DONNE 100 KM
Patrizia Pensa (Team Tecnica) 12h06’39’’
Marta Poretti (Friesian Team) 12h21’36’’
Alice Modignani (Atletica Palzola) 12h29’22’’
Ilaria Pozzi (Team Tecnica) 13h01’02’’
Cristina Marilena Imbucatura (Podistica Solidarietà) 13h04’37’’
Torna il Rensen, vittoria a Colle' e Gadler
Percorso accorciato per il maltempo, Ciravegna vince la 40 km
Dopo quattro anni è tornata una delle gare più belle nel circuito trail italiano. Due le distanze previste sabato scorso per il Gran Trail rensen: 70km e 40 km, con nuovi percorsi e sentieri. Tutto era pronto per una grande giornata di sport, ma l'unica cosa che non si può prevedere, il meteo avverso, torna a presentare il conto in una gara ligure. Questo ha obbligato l'organizzazione, per questioni di sicurezza, ad accorciare percorsi e deviare gli atleti verso l'arrivo prima del previsto, come per altro stabilito in caso di necessità. Scelta sempre difficile, ma giusta e condivisa.
70 KM - Si parte alle 5, frontali accese e il ritmo è subito veloce per i 70 km previsti. Le posizioni sembrano definirsi dopo i primi km. Franco Collé dopo una bella stagione di ski-alp e in forma per il Mezzalama, stabilisce subito gli ordini e prende il largo sulla prima salita. Seguono Roux, Baragatti e Gadler con il gruppo. Poi piccoli e grandi errori di percorso fanno ricompattare gli inseguitori di Collé, che tranquillo precede. La classifica cambia repentina e la seconda parte di gara vede sempre Collé in testa seguito da Carcagno e Baragatti, che cercano una sfiorata rimonta. In campo femminile sembra da subito chiarirsi il risultato della giornata. Simonetta Gadler prende il largo e mantiene la posizione fino all'arrivo di Arenzano. Dietro di lei piccola battaglia iniziale tra la Bellagamba e la Mai; risulterà avere la meglio quest'ultima.
40 KM - Percorso ridotto a 36 km, per questioni di sicurezza, che vede subito una bella partenza di Ernesto Ciravegna, che manterrà la posizione davanti a Mainardi e Beretta. Ritmo veloce per l'atleta di Bergeggi che porta a casa una nuova vittoria. Stesso discorso in campo femminile, dove la Lucchini primeggia in solitaria.
Risultati 70 km
UOMINI
Franco Collé (Team Tecnica) 7h13'46"
Gaetano Carcano 7h15'33"
Stefano Baragatti (Sisport ASD) 7h18'22"
Franco Agli (s.c. Angrona) 7h35'45"
Valdo Bertalot (s.c. Angrona) 7h35'47"
Ivan Pesce (Salomon Agisko) 7h36'29"
DONNE
Simonetta Gadler (Triathlon Trentino) 8h19'44"
Francesca Mai (I muscoli del Lario) 9h27'23"
Luana Bellagamba (Courmayeur Trailers) 9h41'42"
Risultati 40 km
UOMINI
Ernesto Ciravegna (Salomon Agisko) 3h33'49"
Francesco Mainardi (GSC Santolcese) 3h51'45"
Marco Beretta (I Run for Find the Cure) 4h03'42"
Davide Cheraz (Courmayeur Trailers) 4h03'45"
DONNE
Isabella Lucchini 4h29'19"
Marisa Imazio (ASD Trail Running) 4h37'35"
Cecilia Bellotto (I Run for Find the Cure) 5h07'22"
Yoshikazu Hara trionfa all'Ultra-Trail Mt. Fuji
A sorpresa il giapponese ha battuto Chorier e Chaigneau
L’atleta giapponese Yoshikazu Hara, classe 1972, lo scorso anno ha vinto 6 gare di oltre 100 km, principalmente su strada. In patria, molto probabilmente, è un’atleta già molto conosciuto per i risultati conseguiti negli ultimi 3 anni. Almeno in Europa, fino a ieri, era sconosciuto ai più se non a tutti. E partito dalle ultra su strada, partecipando nel 2010 al mondiale di 100 km a Gibilterra dove si è classificato 13° in 6h58’. Nel 2011, nella stessa specialità, ha vinto i Campionati Asiatici e ha nuovamente partecipato ai Campionati del Mondo arrivando trentotottesimo. Lo scorso anno, ci è cimentato anche nei trail vincendo la Osj Ontake 100 km Ultra Trail e la Shinetsu Five Mountains Trail 110 km.
IL CONFRONTO CON GLI OCCIDENTALI - Ieri Yoshikazu Hara ha preso il via all’Ultra-Trail Mt. Fuji, gara di 161 km e 9.164 m D+, con partenza e arrivo a Yagisaki-Kouen (Yamanashi Prefecture). Non una gara qualsiasi ma l’ultra per eccellenza in Asia, quella che già dall’edizione dello scorso anno, offre un confronto con gli atleti occidentali. Nel 2012 vinse il francese Julien Chorier con il tempo di 18h53’12’’. Quest’anno al via, oltre a Chorier, altri interpreti di livello internazionale come i francesi Sebasten Chaingneau, già vincitore quest’anno alla Transgrancanaria, Antoine Guillon, Christophe Le Saux, Lionel Trivel e Cyril Cointre oltre al canadese Gary Robbins, recente vincitore con record ala Hurt 100 miglia e l’americano John Tidd, 6° quest’anno alla Transgrancanaria.
UNA GRANDE PROVA FISICA E TATTICA - Tutto faceva pensare all’ennesima vittoria in carriera per Julien Chorier che ha condotto la corsa per i primi 70 km. Quando sono giunte le prime notizie che Hara aveva raggiunto e poi superato il francese intorno al km 75, in pochi avrebbero azzardato a una sua vittoria finale. E invece ha condotto i restanti 80 km in testa, amministrando il suo vantaggio in modo magistrale. Una grande prova di forza fisica e di capacità tattica con un vantaggio che è sempre rimasto nell’ordine dei 6-10 minuti per tutta la seconda metà di gara. Il verdetto finale, primo Yoshikazu Hara in 19h39', secondo Julien Chorier a 9’ e terzo, dopo una bella rimonta, Sebastien Chaigneau a 11 minuti. Per tutti gli altri, distacchi oltre un'ora.
TOP 10 UOMINI
1. Yoshikazu Hara (JPN) 19h39’
2. Julien Chorier (FRA) 19h48’
3. Sebastien Chaigneau (FRA) 19h50’
4. Gary Robbins (CAN) 20h20’
5. Brendan Davis (USA) 20h38’
6. John Tidd (USA) 20h50’
7. Antoine Guillon (FRA) 21h04’
8. Koji Yamaya (JPN) 21h05’
9. Lionel Trivel (FRA) 21h10’
10. Cyril Cointre (FRA) 21h10’












