Gilardi, un italiano presidente a Chamonix
A capo dell’associazione di riferimento del trail
Federico Gilardi, classe 1978, italiano di nascita e, da undici anni, trasferitosi nella valle di Chamonix dove svolge la professione di architetto, è stato nominato presidente dell’associazione sportiva Chamonix Mont Blanc Marathon, il riferimento per tutti i praticanti di trail running della valle di Chamonix. Due volte finisher del Tor des Géants, tra le sue altre partecipazioni Federico annovera anche due CCC, tre Gran Trail Valdigne, il Trail del Monte Soglio, il Trail del Monte Casto, la Lavaredo Ultra Trail e la Transgrancanaria. In questi anni, oltre che nella veste di atleta, lo abbiamo conosciuto e ammirato anche per la sua attività di volontario in molte gare, tra cui l’UTMB.
Abbiamo contattato Federico per parlare della sua recente nomina, per avere qualche suo parere sul movimento del trail running in generale e per cercare di capire qual è il segreto del successo che riscuote la valle di Chamonix per tutti gli amanti delle attività outdoor..
In cosa consiste di preciso la tua nuova nomina?
E' una semplice presidenza della società sportiva, il CMBM (Chamonix Mont Blanc Marathon), che è l'associazione sportiva di riferimento per i corridori della Valle di Chamonix soprattutto in materia di trail running.
Di cosa si occupa il CMBM?
L'associazione raccoglie più di 200 persone, tutti appassionati di trail; provenienti in gran parte dallla Valle di Chamonix e zone limitrofe alla ricerca di allenamenti specifici, interessati a migliorarsi ed acquisire sempre migliori capacità nella corsa a piedi, come già detto principalmente in montagna. Il CMBM propone ai propri tesserati allenamenti a cadenza bisettimanale con allenatori federali. Tra le altre attività organizza direttamente o è coinvolta come partner tecnico in eventi sportivi nella valle di Chamonix. Il CMBM è la società sportiva organizzatrice del Trail des Aiguilles Rouges (TAR) a fine settembre.
Un tuo parere personale sul Trail des Aiguilles Rouges.
Il Trail des Aiguilles Rouges rappresenta lo spirito del CMBM e dei suoi tesserati. Un trail conosciuto per la sua tecnicità (50km 4000m D+) ma anche per l'atmosfera 'familiare' che lo contraddistingue. I volontari, in gran parte tesserati del CMBM mettono tutta la loro passione e conoscenze tecniche nell'organizzazione di questo evento.
In quali rapporti siete con il Club des Sports e i Trailers du Mont Blanc?
Come già accennato il CMBM è partner tecnico del Club des Sports per l'organizzazione del Marathon du Mont-Blanc sul quale gestiamo in particolar modo percorsi e ristori. Con i Trailers du Mont-Blanc e quindi con l'UTMB, il CMBM è in prima linea durante tutto l'inverno nella fabbricazione delle 'balise' (le segnalazioni della gara), confezionate una ad una in serate organizzate ogni 15 giorni ed alle quali partecipano regolarmente tra le 30 e le 40 persone. In occasione dell'evento molto dei nostri tesserati lavorano come volontari in varie missioni...
Cosa rappresenta per te Chamonix e la sua valle?
Sono ormai 11 anni che vivo a Chamonix, ma 20 che la frequento regolarmente. Dapprima come turista per sciare ed approfittare dei fuoripista del Grands Montets e poi come architetto. La Valle di Chamonix per me è un vulcano in continua eruzione, una infaticabile macchina che fa di tutto per attirare gente. Aperta ad ogni genere di portafoglio o quasi. Vivere a Chamonix è stato quello che mi ha fatto appassionare al trail, e tramite questo sport, tramite il tesseramento al CMBM dal 2008 e grazie agli eventi sportivi sui quali ho avuto modo di essere volontario mi ha permesso anche di intergrarmi al meglio nella comunità locale.
A livello generale, quali differenze vedi, se ve ne sono, tra i praticanti francesi e quelli italiani?
Conosco molti trailers italiani; francesi e anche da tutto il mondo... Non vedo grosse differenze. Il mondo trail è una sorta di grande 'famiglia', di amanti della montagna nella quale negli ultimi anni si assiste ad 'intrusioni' da parte di persone la cui scarsa conoscenza dell'ambiente montagna e dello spirito solidale che anima chi vive o ama la montagne hanno come conseguenza di rovinare un po' le cose...
Continuerai nella tua attività di volontariato nelle varie gare in cui ti sei cimentato in questi anni?
Il volontariato è l'anima del trail, senza volontari non ci sono gare... Continuerò a impegnarmi come volontario in vari eventi, questo è certo e anche il ruolo di presidente è 100% volontario!
Tor 2014, oltre 1750 le richieste
La gara valdostana sempre piu’ internazionale
La quinta edizione del Tor des Géants, la gara valdostana di 330 km organizzata dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con i VDA Trailers e in programma dal prossimo 7 settembre, ha già raggiunto un ulteriore primato prima ancora di incominciare.
Sabato 01 febbraio, infatti, dalle ore 12:00 il server dell’organizzazione è stato letteralmente preso d’assalto da tutti gli appassionati che ambivano a correre sulle alte vie della Valle d’Aosta con l’ormai mitico pettorale targato Tor. Con oltre 1.750 richieste, il Tor des Gèants si conferma essere la gara che riscuote il maggior interesse su tutto il territorio nazionale e una delle principali a livello internazionale. Considerando la sua lunghezza “estrema”, il dato ha quasi dell’incredibile.
CORSA CON LA TASTIERA - I circa 660 posti disponibili (600 posti più il 10% di i surbooking) sono andati a ruba in poco più di 10 minuti. Si è trattato di una vera e propria corsa contro il tempo in cui ha vinto chi è riuscito per primo a inviare il modulo d’iscrizione all’organizzazione. Il primato di questa prima tappa del Tor 2014 spetta al biellese Daniele Chiarletti, il primo dei 1.752 nominativi presenti nell’elenco pubblicato dagli organizzatori.
ENDURANCE INTERNAZIONALE - Il Tor des Géants si conferma anche essere una gara sempre più internazionale. Le richieste d’iscrizione, infatti, sono pervenute da ben 56 nazioni differenti. Agli atleti stranieri, l’organizzazione riserva il 60% dei posti disponibili, segno evidente della mission di far conoscere il nostro territorio anche oltre confine. La nazione straniera più rappresentativa, con 345 richieste, risulta essere la Francia seguita dalla Spagna con 136.
ENDURANCE ITALIANO - Con circa 930 richieste d’iscrizione, i soli italiani avrebbero potuto da soli riempire tutta la gara. La quota del 40% assicura agli italiani circa 260 posti dei quali, il 33% (87) destinati ai residenti in Valle d’Aosta. Per gli atleti italiani, quindi, non resta altro da fare e non aspettare la pubblicazione dei dati definitivi da parte degli organizzatori per sapere chi sono gli atleti valdostani in elenco.
Tor des Geants, iscrizioni aperte dall'1 febbraio
Alcune anticipazioni sul regolamento da Alessandra Nicoletti
Alle 12.00 del prossimo 1 febbraio 2014 si apriranno le iscrizioni al Tor des Geants 2014; si tratta di un’operazione che obbligatoriamente avverrà sul web e in molti temono l’assalto al server dell’organizzazione. Ho chiesto ad Alessandra Nicoletti, il vertice operativo nell’organizzazione della gara, se si tratta di timori fondati.
Come vi siete attrezzati ? «Abbiamo acquistato spazio aggiuntivo su server dedicati, esattamente come facciamo per il cronometraggio durante la gara. Non siamo in grado di gestire i pagamenti in quanto questa fase è di competenza della banca, confidiamo nella tenuta del loro sistema in quanto l’iscrizione diventa effettiva nel momento in cui riceviamo conferma dell’avvenuto pagamento».
Hai dei suggerimenti da dare agli aspiranti concorrenti?
«Compilate il modulo d’iscrizione con calma, la fretta è una cattiva consigliera».
Altro ? «Invito tutti a leggere con attenzione il regolamento prima di iscriversi; indossare il pettorale implica l’accettazione delle regole che abbiamo stabilito».
Ci sono delle novità nel regolamento di questa edizione?
«Sì, la più importante credo sia quella che riguarda i cancelli orari: nelle basi vita abbiamo introdotto il cancello di entrata che chiuderà con 2 ore di anticipo rispetto a quello di uscita. Si tratta di una soluzione che metterà in condizione gli ultimi concorrenti di potersi riposare per almeno due ore e ha lo scopo di tutelarli evitando il rischio di avere ‘zombie’ in deficit di sonno sul percorso. Speriamo di introdurre dei controlli a sorpresa lungo il percorso e stiamo cercando la collaborazione degli Enti che, per la loro missione, dispongono di personale dislocabile in quota».
La morte di Yang Yuan (n.d.r.: il concorrente cinese morto per una caduta nel corso della prima notte di gara nell’edizione dello scorso anno) ha indotto dei cambiamenti al regolamento?
«Purtroppo quella disgrazia è stata una fatalità, una caduta in montagna non si può prevenire a tavolino. Nel corso di quella tragica notte c’erano stati anche dei casi di ipotermia e la nostra azione preventiva, in questa fase di stesura del nuovo regolamento, si è concentrata sulla lista del materiale che i concorrenti dovranno sempre avere con loro: micropile, giacca in goretex, panta-vento, sopra-guanti adesso sono obbligatori».
Richiederete un curriculum per l’iscrizione?
«No, non sempre un bel curriculum indica capacità di autonomia e autogestione. La severità della gara, i suoi numeri (330 km, 24.000 D+) conto che inducano più di una riflessione in chi vorrà iscriversi».
Canepa, analisi della vittoria a Hong Kong
Prima vittoria extra-europea per l’italiana
La vittoria di Francesca Canepa alla Vibram Hong Kong 100, gara di 100 km e 4.500 metri di dislivello postitivo disputatasi sabato in Cina, è di notevole rilevanza almeno per tre motivi. Cerchiamo di riassumerli entrando anche nel dettaglio della sua prestazione.
PRIMA VITTORIA EXTRA-EUROPEA – Francesca Canepa, classe 1971, ha fatto il suo esordio nelle ultra distanze (sopra i 42 km) nel 2010. Quell’anno arrivò quinta al Gran Trail Valdigne di 47 km, con un distacco di 48’ da Sonia Glarey. L’anno successivo, ha aumentato le sue distanze scoprendosi un vero e proprio talento nella specialità. Nel 2011 ha vinto le due tappe della The Abbots Way di 125 km, il Trail Oasi Zegna di 60 km, il Punt del Diau di 75 km e il Morenic Trail di 109 km. Nel 2012 ha esorito nelle ultra francesi vincendo il Trail de Vulcain di 74 km, il Challenge Héro Drôme Et Nature di 100 km, il Trail du Gypaète di 71 km. Nello stesso anno, in Italia, ha poi vinto la The Abbots Way di 125 km, la Lavaredo Ultra Trail di 118 km, la Trans d’Havet di 80 km, la TerraAcquaCielo Wildtrail di 50 km, il Tor des Géants di 330 km ed è arrivata seconda all’Ultra.Trail du Mont-Blanc di 103 km. Lo scorso anno, ha replicato le vittorie al Trail de Vulcain e al Challenge Héro Drôme Et Nature, ha vinto ad Andorra la Ronda del Cims di 184 km (gara valida per le Skyrunner World Series), ha vinto in Svizzera l’Eiger Ultra Trail di 101 km e si è riconfermata al Tor des Géants. A fine stagione, si è anche classificata seconda nelle Skyrunner World Series nella specialità Ultra. La vittoria di sabato nella Hong Kong 100, costituisce quindi un ulteriore passo in avanti nella carriera di Francesca. Non solo è la sua prima vittoria fuori dall’Europa ma è anche la prima vittoria italiana al femminile in una gara di ultra distanza di rilievo oltre i confini continentali.
PRIMA VITTORIA NELL’ULTRA-TRAIL WORLD TOUR - Quella di Francesca è una vittoria importante anche perché la gara cinese costituiva la prima prova del nuovo circuito internazionale denominato Ultra-Trail World Tour. Considerate le tipologie di gare in calendario e le relative distanze, anche alla luce di questo primo risultato, non è di certo un azzardo ipotizzare una sua vittoria finale nello stesso circuito. Tra le varie tappe compare anche l’Ultra-Trail du Mont Blanc a fine agosto. Il sogno di tutti i tifosi è quello di vederla primeggiare nel circuito portandosi a casa anche la vittoria più importante, proprio quella nell’UTMB, quella che ad oggi manca nel suo breve ma già immenso curriculum sportivo.
PRIMA VITTORIA STAGIONALE - Il terzo aspetto che rende la vittoria di sabato degna di nota, è il periodo dell’anno in cui si è svolta la gara. Arrivare preparati a disputare una 100 km già a metà gennaio non è da tutti. Lo si è visto in campo maschile con dei risultati non all’altezza delle aspettative da parte dei vari Thevenin, Guillon, Blanc, Le Saux e Bragg. Come ha dichiarato il suo enturage sulla sua pagina Facebook, Francesca ha vinto la gara grazie al suo immenso talento piuttosto che a una preparazione mirata per l’occasione: “dal TOR ad oggi un po' di riposo, carico con gli sci e le pelli e solo 2 mezze maratone per mantenere la corsa. Una gara da 100k con avversarie del calibro di Lizzy Hawker, Claire Price, Nerea Martinez, Olya Korzh, Cassie Scallon”. L’andamento dei distacchi sulle avversarie nel corso della gara non lascia molti spazi ai dubbi. Anche nei confronti della campionessa Lizzy Hawker e della vincitrice dello scorso anno Claire Price, poi ritiratesi, il vantaggio è cresciuto regolarmente nel corso della gara. Tolte le prestazioni delle tre cinesi che la seguono in classifica, di cui non si conoscono i dettagli dei rispettivi risultati sportivi in carriera, saltà comunque all’occhio il vantaggio di 1h30’ rifilato alla spagnola Nerea Matinez. Dalla prima ricostruzione della gara, non avrebbe particolare rillievo neanche il presunto calo di Francesca sull’ultima salita prima del traguardo. Sempre dal suo account Facebook, è lei stessa che spiega l’accaduto: “"La gara è stata meravigliosa stavo molto bene (è la prima volta che lo sento dire..) Liz la vedevo e l'ho superata dopo poco andando via al mio passo. Arrivata la notte ho messo su la frontale (recuperata sul posto, l'aveva dimenticata) ma dopo 1/2h si spegneva così salivo al buio e scendevo come potevo finché ho trovato Vincent Delebarre che mi ha fatto luce con la sua”.
Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, per Francesca Canepa e per i tifosi italiani si preannuncia una grande stagione ricca di soddisfazioni.
Francesca Canepa super a Hong Kong
Ennesima vittoria internazionale per l’italiana
Si è svolta questa mattina ad Hong Kong, dalle ore 1.00 in Italia, la Vibram Hong Kong 100, prima gara stagionale del nuovo circuito Ultra-Trail World Tour. Il percorso prevedeva 100 km e 4.500 metri di dislivello positivo, con partenza da Pak Tam Chung, sulla Sai Kung Peninsula, e una quota massima ai 950 metri del Tai Mo Shan, a pochi chilometri dalla conclusione. Notevole anche la partecipazione, con 1.600 concorrenti al via, per quello che sta diventando uno dei più importanti appuntamenti asiatici.
SUPER FRANCESCA - Tra le donne, al via anche l’inglese Claire Price, vincitrice lo scorso anno con il tempo record di 11h58’02’’ e la connazionale Elisabeth Hawker, partita molto veloce ma poi ritiratasi dopo poco più di 30 km. A Gilwell Camp, a metà gara, la Canepa registrava un vantaggio di 18’ proprio sulla Price e di 35’ sulla cinese Chow Pui Yan. A Gilwell Camp, 13 km dopo, l’italiana portava il suo vantaggio addirittura a 43’. Vittoria finale per 'super Francesca' con il tempo di 12h59.19 davanti a Chow Pui Yan (13h32.48) e all'altra cinese Lo Ching Ling (13h55.34).
LA SFIDA MASCHILE - Presenti al via, tra gli altri, i francesi Freddy Thevenin, Antoine Guillon, Pascal Blanc, Chritophe Le Saux e l’inglese Jez Bragg. Sembrava dovesse essere la gara dell’americano Dawe Mackey, in testa per oltre 70 km. Dalle retrovie, invece, sono spuntati l’australiano Vlad Ixel e il nepalese Tirtha Bahadur Tamang che hanno preso il comando al penultimo punto di controllo di Shing Mun Dam. Per loro, a 7 km dalla conclusione, un vantaggio di 4’ sull’altro nepalese Bed Bahadur Sunuwar, di 5’ sul neozelandese Vajin Armstrong e di 7’ su Mackey. Alla fine l'ha spuntata Tamang (10h02.04) su Sunuwar (10h06.37) e Ixel (10h11.53).
Le gare ISF per il 2014
Nascono le National Series: il calendario italiano
Presentato il calendario ISF per il 2014. Appuntamento clou i Mondiali in programma a Chamonix dal 27 al 29 giugno. Ci sono poi le World Series con cinque appuntamenti in Italia (due sky, una ultra e due vertical) e novità di quest'anno le Skyrunner Series per nazioni. Hanno già presentato il calendario Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Sudafrica, adesso arriva anche quello italiano, in attesa di quello spagnolo.
NATIONAL SERIES ITALIA - L’obiettivo è quello di riunire in un circuito le migliori gare delle singole nazioni agevolando così il confronto tra gli atleti con una formula per l’assegnazione dei titoli che rispecchia fedelmente quella delle Skyrunner World Series, con la somma dei migliori tre risultati conseguiti da ciascun atleta e il consueto abbuono del 20% per le finali. In ogni National Series sono state selezionate alcune gare di livello internazionale che assegneranno ai vincitori l’iscrizione e un contributo per la partecipazione alle finali delle stesse Skyrunner World Series: saranno il Giir di Mont (sky), la Trans d’Havet (ultra) e il VK di Cervinia per festeggiare, dopo vent'anni, il ritorno del primo VK della storia, andato in scena nel 1994.
L’Italia è riuscita a proporre un formato con cinque gare per ogni specialità, selezionate e promosse in collaborazione con la Federazione Italiana Skyrunning: grazie anche al supporto del main sponsor La Sportiva, con Agisko e Noene, già partner del campionato Nazionale Skyrunning, le Skyrunner Italy Series prevedono un montepremi finale di 7.000 euro.
Ecco i calendari.
Skyrunner World Series
SKY
Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri (42 km) Zegama - 25 maggio
Dolomites SkyRace (22 km) Canazei - 20 luglio
Course de Sierre-Zinal (31 km) Valais - 10 agosto
Matterhorn Ultraks (46 km) Zermatt - 23 agosto
ULTRA
Transvulcania Ultramarathon (83 km) La Palma - May 10 maggio
Ice Trail Tarentaise (65 km) Val d’Isère - July 11 luglio
Speedgoat 50K Snowbird, Utah - 19 luglio
Kima Trophy (50 km) Valtellina - 30 agosto
The Rut 50K Big Sky, Montana - 13 settembre
VERTICAL
Transvulcania Vertical Kilometer - 8 maggio
VK Face de Bellevarde - Val d’Isère - July 11 luglio
Dolomites Vertical Kilometer - Canazei - 18 luglio
Lone Peak Vertical Kilometer - 12 settembre
Vertical Grèste de la Mughéra - Limone sul Garda - 10 ottobre
National Series Italia
SKY
Resegup SkyRace - Lecco - 1 giugno
Stava SkyRace - Tesero Val di Fiemme (TN) - 6 luglio
*Giir di Mont SkyMarathon - Premana (LC) - 27 luglio
Maddalene SkyMarathon - Madonna di Senale, Rumo (TN) - 24 agosto
SkyRace Monte Cavallo - Piancavallo, Aviano (PN) - 14 settembre
VERTICAL
Orobie Vertical K - Rifugio Coca - Valbondione (BG) - 2 giugno
Vertical Del Cornon - Tesero, Val di Fiemme (TN) - 6 luglio
*Cervino Vertical K - Breuil-Cervinia (AO) - 26 luglio
Gran Sasso Vertical Kilometer - Fonte Cerreto (AQ) - 2 agosto
Trofeo Latermar Vertical Kilometer - Predazzo (TN) - 31 agosto
ULTRA
Le Porte Di Pietra (71 km) Cantalupo Ligure (AL) - 18 maggio
Trail Monte Soglio (63 km) Forno Canavese (TO) - 24 maggio
Cervino X-Trail (54 km) Antey (AO) - 6 luglio
*Trans D’Havet (80 km) Piovene (VI) - 26 luglio
Tartufo Trailrunning (65 km) Calestano (PR) - 19 ottobre
*Queste gare assegnano ai vincitori l’iscrizione e un contributo viaggio di €500 alla finale della rispettiva disciplina delle Skyrunner World Series 2014
National Series Francia
Ergysport Trail du Ventoux (46 e 26 km) - Bedoin Mont Ventoux - 15 e 16 marzo
Marathon du Mont-Blanc (80km, 42km, 23km, 10km, KM Vertical) - Chamonix - 27-29 giugno
Ice Trail Tarentaise (65 e 32 km) - Val d'Isére - 13 luglio
Le Grand Raid des Pyrénées (80 e 160 km) - Vielle-Aure - 22-24 agosto
Serre-Chevalier Trail Salomon (27 e 48 km) - Serre Chevalier - 14 settembre
National Series USA
SKY
Kendall Mt Run (12 miles) - Silverton (Colorado) - 19 luglio
La Maratona Verticale (27 miles) - Copper Mountain (Colorado) - 26 luglio
Angels Staircase (22 miles) - Carlton (Washington) - 10 agosto
Crystal Mountain SkyMarathon (26 miles) - Crystal Mountain Resort (Washington) - 20 settembre
Flagstaff Endurance Runs (23 miles) - Flagstaff (Arizona) - 4 ottobre
ULTRA
Cruel Jewel (56 miles) - Blue Ridge (Georgia) - 16 maggio
Speedgoat - 31 miles - Snowbird (Utah) - July 19 luglio
Angels Staircase (37 miles) - Carlton (Washington) - 9 agosto
The Rut (31 miles) - Big Sky (Montana) - 13 settembre
Flagstaff Endurance Runs (35 miles) - Flagstaff (Arizona) - 4 ottobre
VERTICAL
Name TBC - Mt Washington (New Hanpshire) - Date TBC
La Maratona Verticale VK - Copper Mountain (Colorado) - 27 luglio
Lone Peak VK - Big Sky (Montana) - 12 settembre
Flagstaff Endurance Runs VK - Flagstaff (Arizona) - 3 ottobre
National Series Sudafrica
Ingeli SkyMarathon - 6 aprile
Hogsback SkyMarathon - 24 maggio
Matroosberg SkyMarathon - 25 ottobre
Lesotho Ultra Trail - 29 novembre
National Series Gran Bretagna
3x3Ultra (80 km) Keswick, Cumbria - 4 ottobre
Parte oggi la 'Grande Corsa Bianca'
Trail invernale tra Alta Valle Camonica, Valtellina e Val di Sole
Parte oggi la 'Grande Corsa Bianca', un trail invernale in autosufficienza simile alle grandi traversate del Nord America. Il trail, 175 km di lunghezza e circa 7000 metri di dislivello positivo, compie un grande giro ad anello, da affrontare in senso antiorario, tra Alta Valle Camonica, Valtellina e Val di Sole, con partenza e arrivo a Vezza d’Oglio. La traversata può essere effettuata con gli sci, a piedi o con biciclette specifiche (le fatbike). Il tracciato si snoda in buona parte all’interno dei parchi dello Stelvio e dell’Adamello, prevalentemente lungo piste forestali e mulattiere, con brevi tratti relativamente su facili sentieri o prati. Il via sarà oggi alle ore 16; il tempo limite per terminare la Grande Corsa Bianca è fissato in 54 ore dalla partenza.
Ogni nuova esperienza ha bisogno di essere testata in ogni dettaglio, a maggior ragione se si tratta di una corsa di lunga durata potenzialmente soggetta a condizioni ambientali difficili (marcia notturna, temperature rigide, bufera, ghiaccio...). Ecco perché questa edizione della Grande Corsa Bianca, benché preparata con la stessa meticolosità riservata ad un evento ufficiale, è limitata ad un numero contenuto di partecipanti, con provata esperienza di traversate invernali o di alta quota, ottimamente preparati dal punto di vista psico-fisico.
Punti di controllo
1. Vermiglio Km 30 locale pubblico presso Centro Fondo (chiusura venerdì ore 2.00)
2 Passo Tonale Km 43 struttura chiusa (venerdì ore 7.00)
3. Case di Viso Km 54 struttura chiusa presso baita rurale (venerdì ore 11.00)
4. Cortebona Km 73 struttura chiusa presso Casa del Parco (venerdì ore 16.00)
5. M.ga Val Grande Km 88 struttura chiusa presso Casa del Parco (venerdì ore 21.00)
6. Lago Mortirolo Km 101 locale pubblico presso Rifugio Antonioli (sabato ore 01.00)
7. Trivigno Km 132 all’aperto (sabato ore 10.00)
8. Mola Km 148 struttura chiusa presso baita rurale (sabbato ore 15.00)
9. Lago Mortirolo Km 158 locale pubblico presso Rifugio Antonioli (sab ore 18.00)
Chiusura gara: sabato 18 febbraio 2014, ore 22:00
Dopo Canaday, anche Chorier passa ad Hoka
Fuoriuscite pesanti per Scott e Salomon
Il mercato invernale del trail incomincia a offrire i primi colpi di scena. In questo caso, ne sono protagonisti due degli atleti di livello internazionale più rappresentativi nelle lunghe distanze.
Dopo Dave Mackey, Christophe Le Saux, Ludovic Pommeret, Maud Combarieu, Emma Roca e Karl Meltzer, anche il francese Julien Chorier (ex Salomon) e l’americano Sage Canaday (ex Scott) entrano ufficilamente nel Team Hoka Pro. Si tratta di due rinforzi strategici perché coprono nel migliore dei modi le distanze fino ai 100 km (Canaday) e quelle più lunghe, in modo particolare le 100 miglia (Chorier).
JULIEN - Julien Chorier, classe 1980, insieme al suo ex compagno di team Francois D’Haene e a Seb Chaigneau, può essere considerato uno dei migliori interpreti francesi delle lunghe distanze. Al suo attivo, vanta vittorie e piazzamenti di prestigio in molte delle gare più prestigiose al mondo; 1° CCC (2007), 3° UTMB (2008), 1° Grand Raid Réunion (2009), 1° Ultra Mitic (2010), 1° Hardrock (2011), 1° La Diagonale des Fous (2011), 1° Ultra Trail Mt. Fuji (2012), 2° Ultra Trail Mt. Fuji (2013) e 1° Ronda dels Cims (2013). Nei suoi programmi per il 2014, sembra dato per certo il suo ritorno in America alla Hardrock.
SAGE - E’ una delle rivelazioni stagionali nelle ultra distanze americane. Tolta la UROC di fine settembre dove è arrivato sesto, nel corso del 2013 ha disputato altre sei gare e di queste ne ha vinte cinque (Bandera 100 km, Tarawera 100 km, Lake sonoma 50 mile, Cayuga Trails 50 e SpeedGoat 50 km), di cui tre stabilendo il nuovo record del percorso. Al momento, Canaday non ha ancora rivelato i suoi programmi per il 2014. Vanta inoltre un terzo posto alla Transvulcania Ultramartahon in Spagna.
UTMB 2014, sono 2390 le richieste francesi
Da soli, i transalpini potrebbero riempire la gara
Gli organizzatori dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc hanno comunicato i dati relativi alle pre iscrizione dell’edizione 2014. Su un totale di 14.113 richieste pervenute, tra le 5 gare in programma, l’UTMB, quella più lunga, da sola ha superato le 5.000 richieste.
NUMERI RECORD - A livello di nazioni, con 2.390 richieste d’iscrizione, la Francia la fa da padrone come ogni anno. Con un tetto massimo di 2.300 partenti imposto dal regolamento per la sola gara più lunga, ovvero l'UTMB, anche per i soli atleti transalpini, quindi, si renderebbe necessario il sorteggio. Sono numeri a dir poco impressionanti se paragonati a quanto avviene in altre nazioni. Ad esclusione della Réunion, che è pur sempre un’isola francese, a livello internazionale nessun’altra gara di 100 miglia può contare numeri di questo tipo. Considerata la portata dell’evento, 168 km con 9.600 metri di dislivello positivo da compiere in un tempo massimo di 46 ore, i dati assumono un valore ancora maggiore.
L'ALTA SAVOIA - Il dipartimento dell’Alta Savoia, il numero 74, da solo conta 253 richieste d’iscrizione. Una sola regione, quindi, in altri paesi come l’Italia, potrebbe da sola legittimare l’organizzazione di una gara di 100 miglia. Segue il dipartimento del Rodano, il numero 69, con 133 richieste.
UN ESPOIR E QUATTRO VETERANI 4 - Con 1.092 atleti (1.036 uomini e 56 donne), pari al 46% delle richieste francesi complessive, la categoria Veterani 1, dai 40 ai 49 anni, è quella più presente. Segue la categoria Senior, dai 23 ai 39 anni, con 724 atleti (690 uomini e 34 donne), pari al 32% delle richieste. Agli estremi delle categorie, tra le 2.390 richieste, ne compare solo una della categoria Espoir, dai 20 ai 22 anni, ma sono ben 4 quelle della categoria Veterani 4, oltre i 70 anni. Nel totale dei pre iscritti francesi, il 93% sono uomini e il 7% donne.
I BIG FRANCESI - Tra i pre iscritti francesi che nel 2013 hanno ottenuto buoni risultati all’UTMB, al momento compare Bertrand Collomb-Patton, ottavo anno in 23h14’, Arnaud Lejeune, nono in 23h18’ e Alexandre Mayer, sedicesimo in 24h05’. A questri si aggiungono Clément PetitJean, quarto lo scorso anno alla CCC e Damien Trivel, sesto sempre lo scorso anno alla TDS ed emmanuel Gault, vincitore della CCC nel 2011. Tra le donne, invece, compare Caroline Chaverot, vincitrice lo scorso anno della CCC.
LE ALTRE NAZIONI - Come ogni anno, dopo la Francia, con 647 pre iscritti è la Spagna la nazione che registra l’interesse più alto per la gara francese. Segue l’Italia con 507 atleti, Giappone con 425, Germania con 221, gli Stati Uniti con 197, la Svizzera con 158. Significativo anche il numero delle richieste provenienti dalla Cina con 105 atleti.
Niente edizione 2014 per la Valmalenco-Valposchiavo
Anno sabbatico per la Sky sugli antichi sentieri dei contrabbandieri
Il prossimo giugno non si correrà la prestigiosa kermesse italo-svizzera disegnata sui sentieri percorsi un tempo dai contrabbandieri.
Dopo alcune edizioni su percorso alternativo, causa condizioni meteo sfavorevoli, e vista una crisi finanziaria prolungata che di riflesso si fa sentire anche sul ‘mondo gare’, il comitato organizzatore, orfano del presidente Moreno Raselli, ha preferito prendersi un anno sabbatico per decidere il futuro della gara: «Gli impegni professionali mi impediscono di garantire il contributo necessario in termini di tempo affinché la gara possa essere organizzata mantenendo lo standard che l'ha resa famosa a livello internazionale – ha dichiarato quest’ultimo -. Sulla mia decisione ha pure pesato la delusione per il gravoso taglio del sostegno finanziario da parte del Cantone dei Grigioni. Cosa che, a medio termine, rappresenterà una vera e propria spada di Damocle. Per un evento che nel corso degli anni è divenuto un vero e proprio simbolo sia per la Valposchiavo che per la vicina Valmalenco».
PAUSA DI RIFLESSIONE - Di qui la decisone sofferta, ma unanime, di prendersi una piccola pausa di riflessione: «La SkyRace si fermerà per un anno per motivi di natura organizzativa e finanziaria – ha continuato Raselli -.
I comitati dei due versanti, svizzero e italiano, hanno però già individuato possibili soluzioni che renderanno la Valmalenco - Valposchiavo ancora più bella e spettacolare. Ciò a condizione di riuscire a risolvere il serio problema di budget insorto a causa del decurtamento del fondamentale contributo fin qui garantito da Graubünden Sport».
IL FUTURO - Al fianco di un gruppo che nel corso dell’ultimo decennio ha portato questa gara ad essere una delle più belle e blasonate del Vecchio Continente vi sono istituzioni locali e sponsor privati che hanno da subito hanno colto le potenzialità turistico – sportive dell’evento: «Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare pubblicamente le istituzioni locali e main sponsor come Repower e Banche Raiffeisen. Grazie a loro ha potuto crescere ed affermarsi sino a diventare una delle tappe obbligate per grandi campioni e semplici amatori.
Un grazie va anche a La Sportiva e a Gore-Tex con l'augurio che il circuito da loro ideato, pur se orfano per un anno della nostra competizione, possa crescere ulteriormente».
Raselli ha voluto riservare una menzione ai volontari, da sempre cuore pulsante di questa kermesse transfrontaliera: «Un grande grazie va ai volontari che con impegno, passione e dedizione si sono dati da fare sia sul fronte italiano, sia su quello svizzero. Il comitato organizzatore farà tutto il possibile affinché il loro grande impegno venga onorato anche in futuro».
Giorgio Macchiavello, Magical Mistery Tor
Presentato un nuovo libro sul Tor des Geants
Venerdì 27 dicembre si è tenuta a Courmayeur, presso il Jardin de l'Ange, la presentazione del libro Magical Mistery Tor, scritto da Giorgio Macchiavello, giornalista de La Stampa di Aosta, ed edito da Musumeci Editore. Si tratta di un piacevole libro di 96 pagine dove non compaiono racconti autocelebrativi, ma semplici aneddoti di esperienze vissute durante sei lunghi giorni di corsa.
DALL’ARRANCABIRRA AL TOR - Giorgio Macchiavello ha partecipato a due edizioni del Tor des Géants, la gara a piedi di 330 km che percorre interamente le Alte Vie numero 1 e 2 della Valle d’Aosta. Nel 2012 è stato costretto a fermarsi al col del Malatrà quando la gara è stata interrotta dagli organizzatori per le avverse condizioni meteo. E’ tornato nel 2013 e ha portato a termine quello che solo fino a qualche anno prima era un sogno quasi impossibile anche solo da immaginare. Ha iniziato a correre quasi per caso all’Arrancabirra e dopo altre esperienze, passando dal Gran Trail Valdigne, si è ritrovato finisher di una delle gare più impegnative al mondo.
TWITTER E BLOG IN DIRETTA - Durante la sua avventura, Macchiavello ha curato un blog e ha postato in diretta, su twitter, quanto di bello stava vivendo. “Ho cercato di fare una cosa completamente diversa. Una parte dei tweet che ho scritto in gara, li ho riportati sul libro accompagnati da una fotografia. Penso che sia una delle prime volte che accada una cosa del genere, che quando riportato sul web venga poi trasferito in un libro”.
REALTA’ PARALLELA - Affascinante la sua testimonianza diretta dei momenti vissuti in Valpelline, quando si è accorto di aver camminato un lungo tratto sognando “di essere in un bosco che avevo già visto. Le cime degli alberi disegnavano qualcosa simile a cupole gotiche. Quando ho realizzato che ero troppo in alto e che in realtà non vi erano alberi, mi sono seduto per riprendermi. Mi sono reso conto di aver vissuto una realtà parallela”.
VOLONTARI E PUBBLICO - Sebbene non si tratti di se stesso, in realtà Macchiavello qualcuno celebra nel suo libro. Si tratta dei volontari e delle tante persone incontrate lungo il percorso “I valdostani riescono a esprimere umanità, vicinanza e allegria. E’ una componente eccezionale. A me piace andare in montagna da solo, e il Tor l’ho fatto da solo. Penso però che il Tor sia una grande gita collettiva perché c’è sempre qualcuno che s’incontra lungo il percorso”.
LA NON GESTIONE DEL SONNO - Tra le domande del pubblico, anche una sulla gestione del sonno: “non posso dire nulla perché per me non è stata programmabile. Non ho mai camminato una notte intera e fondamentalmente mi sono fermato ogni volta avessi sonno”.
OBIETTIVO FINISHER - Giorgio Macchiavello è partito da Courmayeur domenica mattina e vi ha fatto ritorno il sabato dopo. Non ha camminato sulle alte vie della Valle d'Aosta con un obiettivo cronometrico ma solo con la volontà di diventare finisher e di vivere una grande avventura personale. "Durante la gara non ho mai pensato di ritirarmi. Anzi, a un certo punto ho pensato che per fermarmi avrebbero dovuto abbattermi con l'artiglieria pesante".
In definitiva, per Giorgio Macchiavello, il Tor è qualcosa di magico e misterioso, esattamente come riporta il titolo del suo libro. “Secondo me il Tor è un’esperienza molto forte che ti rimane tutta la vita”.
Brutta tegola per Urban Zemmer
Rottura dei legamenti della spalla per il campione altoatesino
Urban Zemmer chiude amaramente il suo 2013, proprio mentre stava entrando in grande forma per i Vertical di Kitzbuhel e del Mountain Attack a Saalbach.
Venerdì è caduto sciando, procurandosi la rottura dei legamenti della spalla. Domenica si è sottoposto all'operazione chirurgica, e ora è a casa. La stagione delle pelli di Urban è quindi finita prima di cominciare. Ma una cosa è certa: si riprenderà più forte di prima. Lo ha già dimostrato, lui è un esempio di volontà per tutti e questa è una delle qualità che lo rendono così amato e popolare.
I nostri migliori auguri al fenomenale Urban per una veloce guarigione. Anzi: a tempo di record!












