Bis Maguet sul Gran Sasso

vNella Skyrace femminile successo della Jimenez

Appuntamento questa mattina con la Gransasso Skyrace, lungo i sentiero della vetta più alta dell’Appennino. La gara (21,60 km con 2226 m D+) ha visto il successo del vincitore del Vertical di venerdì, il valdostano Nadir Maguet, con il tempo di 2h27.21, davanti a Fulvio Dapit (2h34.04) e Antonio Carfagnini (2h3913). Nella prova femminile vittoria di Stephanie Jimenez (2h59.37) su Alessandra Carlini (3h08.18) e Rossella Cerretani (3h42.57).  


Super Maguet al Gran Sasso

Gara record del valdostano nel vertical, al femminile successo della Rossi

Appuntamento ieri sul sentiero dei Tre Valloni (3,6 km, 1000 m D+) con il Gran Sasso Verrical Run, prova delle Skyrunner Italy Series. Nadir Maguet ha stabilito una grande prestazione, ottenendo la seconda vittoria consecutiva dopo quella dell'anno passato e migliorando il record. Il cronometro si è fermato a 36'41''90. Secondo posto per Antonio D'Alessandro (38'56'') e terzo per il 'local' tesserato per i Bogn Da Nia trentini, Carlo Colaianni (40'37''). Nella top ten, nell'ordine, Gino Camarra, Giulio Monti, Raffaele Adiutori, Domenico Vespa, Germano Ranieri, Daniele Urbani e Daniele Berardi.

FRANCESCA ROSSI OK - In campo femminile si è vista l'affermazione dell'atleta del Team La Sportiva Francesca Rossi, che ha conquistato la vittoria con il tempo di 44'43''50, nuovo record del tracciato. Seconda piazza per Stephanie Jimenez del Team Salomon Italia-SDS L'Aquila. Al terzo posto Marisa Del Bene. Appuntamento domani con lo storico Trofeo De Paulis, prima edizione 1975. 


Red Bull K3, vittorie di Laura Orgue e Marco Moletto

Sabato mattina la salita al Rocciamelone

Red Bull K3, debutto del triplo vertical in Val Susa. Partenza dal centro di Susa, arrivo agli oltre 3000 metri del Rocciamelone. In vetta è annunciata neve e temperatura intorno alla zero: partenza alle 9 per la prova femminile, mezz'ora dopo quella maschile. Sono previsti due tagli, sotto lo striscione d'arrivo passeranno solo i più forti.
Ad iscrivere il loro nome per primi nell'albo d'oro sono Laura Orguè Vila e Marco Moletto: 2h22'38" il tempo della spagnola del Team Salomon, 2h06'33" quello del limonese del Team La Sportiva.
Sul podio femminile sono salite Stevie Kremer e Corinne Favre, su quello maschile l'andorrano Teixido Marti-Ventosa Ferran e Nejc Kuhar.


Due ottomila in sette giorni

Ci provera' anche Andrea Zambaldi, l’alpinista italiano del team Dynafit

Il conto alla rovescia è iniziato, tra tre settimane prenderà il via la spedizione 'Due 8000 in 7 giorni' che vede schierato in prima linea Andrea Zambaldi, l’alpinista italiano del team Dynafit. Obiettivo della spedizione il concatenamento di Shisha Pangma (8.027 metri) e Cho Oyu (8.201 metri) in una settimana. Andrea non sarà solo nell’impresa: accanto a lui due forti alpinisti tedeschi, Benedikt Boehm e Sebastian Haag.

TUTTO IN MODALITÀ ‘NATURAL’ - La distanza tra i due campi base sarà coperta senza l’ausilio di mezzi a motore, quindi grazie esclusivamente alla forza delle proprie gambe. Infatti, i tre componenti della spedizione si sposteranno da un campo base all’altro su tre mountain bike che alterneranno a trasferimenti a piedi. E, per quanto riguarda l’ascesa alle due vette, il team non farà uso di ossigeno supplementare.
Oltre alla grande sfida per conquistare i due 8000 in velocità e con gli sci, vogliono dunque percorrere in mountain bike i 170 km che separano i campi base. La prima metà del percorso segue la 'Friendship Highway' che collega Kathmandu in Nepal con Lhasa nel Tibet, e prosegue poi da Talsenke dietro il passo Lalung La fino al Tingri.
Il tratto tra i due campi base si sviluppa prevalentemente su un sentiero ghiaioso con una pendenza media del 15%. In un breve intervallo di tempo affronteranno un dislivello di 6.500 metri, tra la vetta e l’altopiano del Tingri.

IL PROGRAMMA - La spedizione prenderà il via mercoledì 20 agosto con il rientro previsto sabato 4 ottobre: l’attacco alle due vette è previsto a cavallo tra settembre e ottobre.
Dopo un primo periodo di acclimatazione, il programma dei sette giorni sarà il seguente:
Giorno 1: Partenza ore 6 pm dal Campo Base Avanzato (ABC) a quota 5.600 metri e attacco al Shisha Pangma (8.027 m) in speed climb (max. 24 ore)
Giorno 2: Rientro al ABC
Giorno 3: Discesa al Campo Base (5.000 m)
Giorno 4: Tappa in mountain bike dal Campo Base al Tingri (4.300 m)
Giorno 5: Tappa dal Tingri al Campo Intermedio del Cho Oyu (5.300 m)
Giorno 6: Risalita dal Campo Intermedio all’ABC sul Cho Oyu (5.700 m)
Giorno 7: Speed climb del Cho Oyu (max. 24 ore) (8.201 m)
Giorno 8: Rientro serale all’ABC (5.700 m)

IL BLOG CHE RACCONTA LA SPEDIZIONE - Andrea Zambaldi, il più giovane dei tre componenti la spedizione, ha attivato un blog all’indirizzo 2x8000.wordpress.com che racconta i preparativi in vista della partenza e, per quanto possibile con I collegamenti satellitari, Andrea tenterà di mantenere aggiornato una volta in Himalaya.


Vertical Italy Series sul Gran Sasso

In gara sul sentiero dei Tre Valloni, con arrivo a Campo Imperatore

Il circuito Vertical Italy Series torna in campo con la quarta prova, il Gran Sasso Vertical Kilometer, in programma venerdì 1 agosto a Fonte Cerreto. Percorso di 3,6 km, con 1.000 metri di dislivello, sul sentiero dei Tre Valloni, con arrivo a Campo Imperatore. Partenza a cronometro dalle ore 16.30.

GRADUATORIE - Dopo le prime tre tappe al comando della generale maschile c'è Nicola Pedergnana con 172 punti, seguito da Nadir Maguet a 166, Thomas Trettel a 150, Marco Facchinelli a 134 e Nicolò Francescatto a 120. In campo femminile guida Erika Forni con 194 punti tallonata da Stéphanie Jimenez a 188, quindi Francesca Rossi a 166, Michela Benzoni a 150 e Beatrice Deflorian a 138.

SKY RACE - Non solo Vertical, domenica 3 agosto c'è la Gran Sasso Sky Race che assegna il Trofeo De Paulis: 21,600 km con 2226 metri di dislivello positivo, con passaggio sulla vetta di Pizzo Cefalone a quota 2533.


UTMB, manca meno di un mese

Il via alle 17.30 del 29 agosto dal centro di Chamonix

Manca poco meno di un mese alla partenza della The North Face Ultra-Trail du Mont Blanc. Il via alle 17.30 del 29 agosto, dal centro di Chamonix: 168 km e 9.600 metri dislivello. Oltre all’UTMB, quattro le altre prove: la CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix), con partenza sempre venerdì 29 agosto, ma alle 9 da Courmayeur, con 100 km e 5950 metri di dislivello, la TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoie), con start mercoledì 27 agosto a Courmayeur su 119 km e 7.250 metri di dislivello, la PTL (Petite Trotte à Léon), che debutterà lunedì 25 agosto con 300 chilometri e 24.000 metri di dislivello e la novità della OCC (Orsières-Champex-Chamonix), con partenza giovedì 28 agosto nella Val d’Entremont per poi concludersi sull’ultima parte dell’UTMB e della CCC per 53 km e 3.300 metri di dislivello.

Per capire cos'è l'UTMB basta leggere i 'suoi' numeri.
7.500 runner, con l'87% al maschile
Tre nazioni interessate, 19 comuni, 71 ghiacciai, 400 cime, 7 vallate
77 le nazioni da dove arrivano gli atleti, da tutti i continenti
82 anni, l'età dei più anziani, un francese ed un austriaco, iscritti all'OCC.
43 anni, l'età media all'UTMB
1,6 M di euro il budget
378 km di itinerari segnalati più 300 km della PTL e 300 km di percorsi sostitutivi
26.691 m di dislivello positivo più 28.000 m della PTL
554.086 km corsi da tutti i finishers 2013, 14 volte del giro del mondo
2.000 volontari
48 punti di controllo
35 dottori
80 infermieri
150 soccorritori
19.000 persone trasportate, 150 autobus
8.000 t-shirts per i runner
38 punti di ristoro
3.000 kg di formaggio
9.000 banane
9.700 litri di minestra
55.000 biscotti
Circa 100.000 fans su Facebook
21.000 iscritti su Twitter
6.000.000 di pagine viste da 163 paesi


Torna 2V - Valgoglio Vertical

Domenica in Val Seriana il vertical sulle condotte

Domenica 3 agosto a Valgoglio, in alta Val Seriana (BG), si correrà la quarta edizione del '2V-Valgoglio Vertical'. Il percorso è molto particolare anche perché adotta a tratti il piano inclinato della condotta forzata.

Sono attesi nomi noti della specialità, e per ora hanno assicurato la loro presenza il fondista Renato Pasini, i corridori di montagna Alex Baldaccini, Samantha Galassi, e chissà, forse il mitico Dega...  

INFO E ISCRIZIONI: www.trelaghitrerifugi.it


Un tavolo tecnico per la corsa outdoor

Lo annunciano Fidal e Csen Outdoor

Un tavolo tecnico per fare convivere il mondo della corsa in montagna e dello skyrunning a livello nazionale, trovando delle forme di collaborazione e di reciproco riconoscimento. Una prima prova di dialogo per fare incontrare due mondi che sono sempre più collegati. È quello che annunciano Marino Giacometti e Paolo Germanetto con un comunicato stampa congiunto, che pubblichiamo a seguire:

30 luglio 2014 - Fidal e Csen outdoor annunciano l'apertura di un tavolo tecnico chiamato a fare maggiore chiarezza rispetto ad organizzazione, regolamentazione e partecipazione nel vasto ambito della corsa outdoor. Facendo seguito a precedenti incontri e numerosi interscambi anche con altre anime del mondo "outdoor", la scorsa settimana Marino Giacometti, nel suo ruolo di responsabile nazionale di Csen outdoor, e Paolo Germanetto, coordinatore nazionale della corsa in montagna in seno alla Fidal, si sono incontrati a Canazei, con l'intenzione di fare il punto della situazione, alla luce della convenzione tra Fidal ed Enti di Promozione Sportiva entrata in vigore nel febbraio scorso e dopo la prima parte di sperimentazione della mediazione messa in atto da Fidal e Csen per la stagione 2014. Presupposto del lavoro - che dovrà avere compimento entro l'inizio del mese di ottobre 2014 - è il riconoscimento del fatto che l'attività agonistica, in Italia, possa svolgersi soltanto sotto l'egida di una Federazione  riconosciuta dal CONI o di un Ente di Promozione Sportiva, nel pieno rispetto delle convenzioni che ciascun Ente stipula con le varie Federazioni Sportive Nazionali. L'intento condiviso è quello di trovare una sorta di piattaforma comune della corsa outdoor in ambito nazionale, che nel rispetto delle norme sportive vigenti, vada nella direzione di permettere la più ampia partecipazione possibile, garantendo soprattutto adeguata copertura assicurativa e sanitaria a tutti i partecipanti alle competizioni. Di concerto tra le due parti, Fidal e Csen inviteranno al tavolo tecnico figure o associazioni dalla riconosciuta competenza tecnica e atletica, tra cui un rappresentante degli organizzatori delle gare e un rappresentante delle Aziende maggiormente coinvolte nel settore. E' intenzione della Fidal cercare di valorizzare le competenze e le conoscenze relative alla montagna espresse dal mondo dello skyrunning, così come è volontà di Csen outdoor trovare la via per meglio definire la propria regolamentazione nell'ambito di un nuovo accordo con la Fidal.

Tra i compiti del gruppo di lavoro, quello di: - distinguere le caratteristiche tecniche della corsa in montagna/mountain running rispetto a quelle dello skyrunning e strutturare di conseguenza una regolamentazione e un sistema di controllo e validazione dei risultati specifico per il settore.
- mettere a disposizione di tesserati e organizzatori un sistema di copertura assicurativa potenzialmente condivisibile da entrambe le parti, anche attraverso enti terzi che stipulino convenzioni con Fidal ed Eps interessati.
- riconoscere la possibilità di strutturare circuiti nazionali e internazionali di valenza commerciale che possano poggiare su piattaforma comune di attività agonistica riconosciuta

Marino Giacometti
responsabile nazionale Csen outdoor

Paolo Germanetto
coordinatore nazionale Fidal corsa in montagna 


Il beau geste di Fabio

Abbiamo parlato con Bazzana dopo le emozioni che ci ha regalato al Giir

Il 27 luglio 2014 sarà una data che Fabio Bazzana ricorderà a lungo. Giir di Mont, per la prima volta una bella, anzi bellissima prestazione del bergamasco, dopo due anni difficili a Premana. Ci sono momenti, però, che vanno oltre lo sport. Quell'arrivo spingendo la carrozzella di una ragazza disabile è stato uno degli 'attimi fuggenti' più emozionanti di una gara già ricca di emozioni. Un gesto nato dal cuore che ha avuto ampia risonanza mediatica. «Prima di tutto - ci ha detto Fabio Bazzana a qualche giorno di distanza - vorrei che rimanesse un gesto semplice e spontaneo, nato dal profondo del cuore. Non vorrei che l'eco avuta tra i media e sui social network lo facesse diventare un gioco e ne alterasse il significato vero che non era quello di farsi pubblicità né di portare alla ribalta una ragazza che magari preferiva starsene tranquilla; mai avrei pensato che un mio sogno potesse avere una tale portata». 

UN'IDEA NATA DUE ANNI FA - «Gli ultimi due anni al Giir sono stati duri. Nel 2012 ho patito molto il caldo e la fatica e pensavo di ritirarmi. Poi, quando sono arrivato al traguardo dopo avere dato veramente tutto, dare il cinque a quei ragazzi disabili mi ha fatto pensare che quella fatica era stata ricompensata e mi sono detto che sarebbe stato bello spingere una carrozzella al traguardo. La disabilità motoria mi ha sempre colpito molto, proprio perché il mio sport è la corsa e mi rendo conto di cosa voglia dire non potere usare le gambe». Nel 2013 il sogno non si è avverato… «perché mi sono ritirato». Poi nel 2014 ecco l'anno giusto. «Non conoscevo quella ragazza, non sapeva neanche che l'avrei spinta e, anzi, ripensandoci, il suo accompagnatore avrebbe potuto spingermi da parte o lei magari non avrebbe voluto tutti quei riflettori su di sé. Per me è stato un sogno, qualcosa che avevo dentro da due anni. Certo, forse se avessi avuto qualche chance in più di lottare per il terzo posto sarebbe stato difficile fare questo gesto, ma vedevo Ludvigsen davanti, oramai troppo lontano…». 

ROTTA VERSO MALONNO - Inizialmente dato in gara al K3 Vertical, Fabio nel prossimo fine settimana sarà invece in gara a Malonno per il Fletta Trail.  


Debutto ok per il Trail di Sestriere

Primi Garnier e Ioan. Katia Fori a segno nella classifica rosa

Buona la prima per il Trail di Sestriere: in tanti al via delle due prove competitive di 50 (e 2600m D+, con passaggio al Monte Fraiteve) e 18 km, oltre alla 10 km non competitiva e alla dog endurance.

50 KM - Arrivo in coppia per Claudio Garnier della Valetudo e Maxim Ioan della Podistica Valle Varaita che hanno tagliato insieme il traguardo in 4h55'35. Al terzo posto Fabio Pozza dell'Atletica Gio' 22 Rivera in 5h45'54", con quarto Fabio Toniolo del Bergteam Salomon in 5h46'41". Quindi le prime due classificate nella graduatoria rosa, quinta assoluta Katia Fori del Team Tecnica in 5h56'23", sesta Graziana Pè dell'Iz Sky Racing in 6h01'54"

18 KM - Affermazione di Simone Peyracchia della Podistica Valle Varaita in 1h35'09, su Ezio Sardanapoli in 1h38'00" ed Enrico Ponta dell'Azalai in 1h40'50", mentre sul podio femminile sono salite Annalisa Cappelletti della Genzianella in 2h00'41", Lucia Natalicchio del Ferrero Alba in 2h02'23" e Daniela Scutti del Roata Chiusani in 2h04'15".


Domenica la Tre Rifugi anche in versione Marathon

Novita' per la gara monregalese

Domenica è il giorno della Tre Rifugi. Con una novità: accanto alla Sky Race, la gara monregalese presenta anche la prima edizione della Sky Marathon, entrambe inserite nel circuito Trail Occitani.

SKY MARATHON - Il tracciato si sviluppa per circa 45 km, passando per i tre rifugi del CAI di Mondovì (Garelli, Havis De Giorgio Mondovì e Mettolo Castellino) con un dislivello positivo di 3.900 metri, con le salite al Marguareis (2.651 m), Pian Ballaur (2.603 m) e Cima delle Saline (2.612 m) e con un paio di passaggi piuttosto tecnici e impegnativi, da affrontare con casco e imbrago, come il Canale dei Torinesi e la via ferrata Sordella. Partenza da Rastello, in Valle Ellero alle 5.30, l'arrivo a Borello/Barmas con tempo massimo di dodici ore.

SKY RACE - Tracciato confermato per la quattordicesima edizione: 22 chilometri e 1.820 metri di dislivello positivo, sempre affrontare Marguareis e Cima delle Saline, visto dal Cars si devierà in direzione di Pian Marchisa e per riprendere il tracciato della Marathon da ponte Chiappa. Partenza sempre da Rastello, ma alle ore 8.

ISCRIZIONI - C'è ancora tempo per gli ultimi pettorali: info su www.trerifugi.it.
 


Corsa in Montagna, presentati i Mondiali italiani

In programma a Casette di Massa domenica 14 settembre

Mancano ormai meno di due mesi alla trentesima edizione dei Campionati del Mondo di corsa in montagna in programma a Casette di Massa domenica 14 settembre. Sarà uno scenario totalmente inedito per la manifestazione: le centenarie cave di marmo del 'bacino di Gioia', celebri in tutto il mondo per il pregio delle loro estrazioni. «L'idea di un Mondiale di corsa in montagna in un contesto del genere - ha dichiarato il presidente della FIDAL, Alfio Giomi nel corso della presentazione a Villa Cuturi a Marina di Massa - è una sfida appassionante, nata da uno spunto di Luigi Benedetti (l'ex velocista azzurro, argento con la 4x100 agli Europei di Roma 1974 insieme a Pietro Mennea, ndr) e dalla quale ci siamo subito lasciati coinvolgere con grande entusiasmo». Senza dimenticare che il prologo del Mondiale sarà un evento nell'evento. La vigilia della rassegna iridata sarà, infatti, il Mennea Day con una speciale pista - voluta dal presidente FIDAL  Toscana, Alessio Piscini - nella centrale piazza Aranci, dove sfileranno anche tutte le squadre per la cerimonia d'apertura. «Un momento davvero speciale - aggiunge il presidente Giomi - in cui avverrà anche la consegna ufficiale del blocco di marmo donato dall'Apuana Cam di Ezio Ronchieri.  Sarà questa la materia prima da cui l'artista Fabio Viale plasmerà la statua dedicata a Pietro Mennea destinata allo Stadio dei Marmi di Roma che già porta il nome del grande campione azzurro». 

AZZURRI - La tradizione italiana della corsa in montagna è caratterizzata da un ricchissimo palmarès internazionale. Dal 1985 ad oggi, gli azzurri hanno infatti collezionato la bellezza di 171 medaglie (89 individuali e 82 a squadre) nel contesto dell'evento iridato:  82 ori, 50 argenti e 39 bronzi. Nella passata edizione in Polonia l'Italia tornò a casa con 6 medaglie (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo): a laurearsi campioni del mondo furono Alice Gaggi e il team senior femminile oltre allo junior Nekagenet Crippa. Sul secondo gradino del podio finirono, invece, entrambe le formazioni maschili con Elisa Desco bronzo nella prova assoluta. Intanto, appena due settimane fa, a Gap, i gemelli Bernard e Martin Dematteis si sono messi al collo l'oro e il bronzo dei Campionati Europei, con gli azzurri leader di tre delle quattro classifiche a squadre. "Questo percorso - il commento di un incontenibile Bernard Dematteis - ti dà quasi la sensazione di correre sulla luna. E' grandioso, sarà emozionante gareggiare qui con la voglia di portare in alto la maglia azzurra".

IL PERCORSO - Due piccole frazioni di Massa, Forno e Casette, sono il fulcro di questa avventura iridata e il punto di partenza di un percorso che profuma di storia, fatica e lavoro. Tecnicamente molto vario, sarà un tracciato atipico per la formula “only up” (solo salita), con un dislivello totale imposto dalla natura del territorio. Prima tratti scoscesi con il mare alle spalle, poi salite spoglie e bianchissime, abbaglianti ed ardue da domare. L’ultimo tratto è interamente ricavato all’interno delle cave. Qui si assisterà allo spettacolare passaggio dentro a un tunnel lattescente con curve e controcurve a sfiorare gli spigoli del marmo che da sempre è la preziosa materia prima di tanti capolavori dell'arte e dell'architettura italiana. Sino all'impervia salita conclusiva, al belvedere finale da cui ancora occhieggia il blu del mar Tirreno.

38 NAZIONI - Questi i Paesi che, sulla base delle iscrizioni preliminari, hanno annunciato al loro partecipazione ai Mondiali di corsa in montagna a Casette di Massa: Albania, Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Eritrea, Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Malta, Messico, Macedonia, Principato di Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovenia, Repubblica di San Marino, Svizzera, Slovacchia, Turchia, Stati Uniti, Uganda, Ucraina.


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