A Padua la Montreux-Les Rochers de Naye
Quarto Marco De Gasperi
Trentatreesima edizione della storica gara di corsa in montagna Montreux-Les Rochers de Naye (18,8 km - 1.600 m D+) ieri in Svizzera. Una gara che vedeva al via due runner che hanno fatto la storia di questo sport: il neozelandese Jonathan Wyatt e Marco De Gasperi. Gara che, complice anche la bella giornata, ha registrato il record di iscritti con 1.050 partecipanti. La vittoria è andata al giovane colombiano Saul Antonio Padua Rodriguez (classe 1992, 1h28.42) davanti a Costa Cesar (1h30.29) e a Jonathan Wyatt (1h30.49). Quarto Marco De Gasperi (1h31.01). Tra le donne successo di Martina Strähl (1h.46.09) su Laura Hrbec (1h47.24) e Daniela Aeschbacher (1h52.20).
Great job today @jonospulse in Montreux! Hope you like those Performance Energy Blends! #pbte pic.twitter.com/omhwrBxoGh — PowerBar Switzerland (@PowerBarCH) July 6, 2014
Stava Sky Race non delude mai
Gli highlights e le classifiche della doppia gara di Tesero
Le numerose concomitanze del calendario di questo fine settimana sulle montagne di tutto l'arco alpino non hanno ridimensionato il livello della Stava Skyrace 2014, ne' tantomeno del Vertical Cornon: quest'ultimo in particolare ha offerto lo show del rinato Urban Zemmer. Paesaggio e fondo estivo stavolta, contrariamente al pittoresco innevamento del 2013 anche se il Lagorai, sull'altra sponda della valle, sembra innevato come a maggio. Il clima estivo, seppur non eccessivamente caldo, ha influito sulla gara di più di un concorrente della Sky race, sorpresi da disidratazione e crampi.
BATTAGLIA PER IL PODIO DELLA STAVA SKYRACE - Fabio Bazzana e Paolo Bert si presentavano con le maggiori chances di vittoria, dato le caratteristiche del percorso: un vertical nella prima parte, anche se un po' atipico nello sviluppo della parte alta; seguito da un lungo tratto misto impegnativo da correre e da un altrettanto lunga discesa da spingere. Ai primi 1050 metri del Vertical Cornon transitava in testa Alessandro Follador, seguito da Christian Varesco, Fabio Bazzana in difficoltà per la rottura dei bastoncini, e Paolo Bert che preferisce percorsi corribili. Tutti a poche decine di secondi l'uno dall'altro. Infatti proprio Bert attaccava nella lunga sezione mista centrale, accorciando le distanze all'interno del gruppo dei primi quattro che correvano controllandosi a vista. Sulla distanza cedeva metri progressivamente il neo-skyrunner Follador (alla sua seconda esperienza nella disciplina). Bazzana incappava in qualche sfiga di troppo e, pur stabilendo il miglior tempo nell'ultima sezione di misto-discesa, lasciava via libera alla galoppata di Bert verso il traguardo di Tesero.
STAVA DONNE - Tra le donne podio stretto ma battaglia a distanza per tutta la gara, salvo il rocambolesco sprint lungo finale per il secondo posto: Dimitra Theocharis cedeva in vista del traguardo, paralizzata dal dolore ai piedi martoriati dalle vesciche, e ne approfittava Wiktoria Piejak dopo averla controllata a vista lungo tutto il percorso. Alla fine circa 40" di distacco tra le due, mentre la vincitrice Nadia Scola ha sorpreso anche se stessa e ha gestito un vantaggio iniziale già notevole, conservando oltre 5' di distacco sul traguardo.
VERTICAL CORNON DA PAURA - Il commento più calzante è stato di Stefanie Jimenez con Antonella Confortola, rispettivamente seconda e prima donna al traguardo (la local Francesca Rossi, terza, ha difeso bene a meno di 1' l'onore della valle). Partite 5' prima degli uomini, hanno potuto vederli molto da vicino sul sentiero: «…ma hai visto come vanno gli uomini???…ma fanno paura!». In effetti uomini e donne hanno fatto gare individuali e sono tutti giunti sul traguardo ben staccati, ma la velocità è stata alta. Prima di tutto, Antonella Confortola ha stabilito il nuovo miglior tempo femminile del percorso in 53'33", pur provenendo da un periodo di poco carico allenante a causa dei postumi di un infortunio (o forse proprio per questo?). I tempi non sono confrontabili con il Cornon 2013, che aggirava largo un tratto esposto innevato accumulando anche altri dislivelli. Però Urban Zemmer ha confermato di essere tornato molto, molto forte, oltretutto migliorato nettamente sulla corsa senza bastoni. Alle sue spalle Marco Moletto dopo circa 30", e Nadir Maguet dopo altri 40", testimoniano le velocità di gara.
Stava: a Zemmer il Vertical, a Bert la Skyrace
Tra le donne Confortola e Scola vincono in casa
VERTICAL CORNON DA PRONOSTICO - Il Vertical del Cornon nel segno di Urban Zemmer: il portacolori del Team La Sportiva ha vinto senza record (44'37" oggi, rispetto al 44'21" stabilito nel 2012), ma ha preso un buon passo in avvio, chiudendo con un 29" di vantaggio su Marco Moletto, con Nadir Maguet a completare il podio in 45' 45". Era attesa alla vigilia, ha optato per il Vertical ed è stata la scelta migliore: Antonella Confortola si è aggiudicata il Vertical delle ragazze in 53'33", precedendo Stephanie Jimenez (55'59") e Francesca Rossi (56'52").
STAVA SKYRACE CON SORPRESE - La Stava Skyrace, partita esattamente un'ora dopo, è stata molto battagliata con l'alternarsi dei protagonisti nelle prime posizioni, e alla fine l'ha spuntata il discesista Paolo Bert in 2h25'10". Ha preceduto di 42" Fabio Bazzana del Team Salomon, il più regolare nella condotta della gara, e di 1'03" Christian Varesco. Al quarto posto Alessandro Follador, che quest'anno si misura anche con le scarpette da running ed è transitato per primo in cima alla sezione che coincide con il Vertical del Cornon in 48'25". A seguire Michele Tavernaro, Rolando Piana, Paolo Longo, Nicola Giovanelli, Mattia Gianola e Christian Pizzatti.
Durante questo live stanno arrivando le prime donne della Skyrace: vince Nadia Scola per distacco, davanti a Wiktoria Piejak e Dimitra Theocharis, che hanno risolto il loro duello allo sprint lungo.
Sentiero 4 Luglio, sigillo di Pivk e Emanuela Brizio
Nella mezza a segno Gianfranco Danesi e Debora Benedetti
Tadei Pivk ed Emanuela Brizio confermano la loro leadership al Sentiero 4 Luglio SkyMarathon: ancora sul gradino più alto del podio anche nella diciannovesima edizione della corsa di Corteno Golgi.
GARA MASCHILE - Dopo dieci chilometri un terzetto al comando: passano per primi Jessed Hernandez Gispert (primo nel 2009), Tadei Pivk e Marc Pinsach Rubirola. Pivk prende poi la testa della gara, il vantaggio aumenta nel finale e passa per primo sotto lo striscione d'arrivo. Alle sue spalle Pinsach, con Hernandez a completare il podio. Quarto Pere Aurell Bove, quinto Alberto Berlingheri, quindi Riccardo Faverio, Cristian Minoggio, l'argentino Marcos Ferro, Emanuele Miotti e Mirko Righele.
GARA FEMMINILE - A tenere il passo di Emanuela Brizio ci ha provato Silvia Rampazzo: a cima Sellero il margine era di due minuti. Ma non c'è stata 'partita': ancora prima, e con ampio margine, Emanuela Brizio. Terza piazza per Lucia Moraschinelli.
MEZZA MARATONA - Nella prova corta vittoria di Gianfranco Danesi davanti a Gil Pintarelli e Filippo Bianchi con Luca Carrara e Walter Trentin ai piedi del podio. Completano la top ten Matteo Gianola, Carlo Ratti, Manuel Cristini, Eros Radaelli e Ugo Pedrolini. In campo femminile a segno Debora Benedetti su Nadia Franzini e Giovanna Maglia. Nella parte iniziale in testa c'erano anche Monia Acquistapace e Lorenza Combi che poi hanno sbagliato percorso.
Fulvio Dapit primo alla Cervino X-Trail
Nella gara rosa a segno Lara Mustat
Terzo atto del circuito delle Skyrunner Italy Series con la Cervino X-Trail ad Antey.
GARA MASCHILE - Allo Zerbion, dopo 20 km, transitano per primi Csaba Nemeth e Franco Collé, a circa un minuto Fulvio Dapit, quindi Daniele Fornoni, Gianluca Caimi, Marco Mangaretto e Christophe Le Saux. Dapit prende la testa della corsa al Colle Tantané, con Collè alle sue spalle. Le prime due posizioni non cambiano sul traguardo finale, dopo 54 km: primo Fulvio Dapit in 5h34'41", secondo Franco Collè in 5h45'23". Sul terzo gradino del podio sale Daniele Fornoni in 5h57'09", quindi Alessandro Novaria e Diego Vuillermoz. Nel top ten anche Pablo Barnes, Luciano Giancardi, Christophe Le Saux, Marco Mangaretto e Gianluca Caimi.
GARA FEMMINILE - Vittoria di Lara Mustat in 7h05'54", davanti a Virginia Oliveri in 7h25'52".
25 KM - Nella 'corta' affermazione di Dennis Brunod in 2h11'18" davanti a Ioan Maxim in 2h23'22", e Maurizio Fenaroli in 2h26'19", nei primi dieci Nadir Vuillermoz, Maurizio Fenoglio, Carles Font, Mauro Buvet, Tomas Josep Barau, Paolo Riva e Corrado Vigitello. In campo femminile a segno Sonia Glarey in 2h46'04" su Francesca Meini in 2h50'31" e Stefania Canale in 2h57'50", quindi Tatiana Locatelli, Serena Natolini, Marina Plavan, Claudia Titolo, Paola Michela Marciandi, Giulia Magnesa, Sara Perin.
Sudtirol Ultra Skyrace, bis di Annemarie Gross
Gara in solitaria quella della meranese
Anche Annemarie Gross concede il bis alla Südtirol Ultra Skyrace. Gara in solitaria quella della meranese giunta del traguardo di Bolzano in 22h49'03". Un vantaggio importante il suo: quando è arrivata le sue avversarie erano ancora lontane di alcune ore. Piazza d'onore per la tedesca Mareile Hertel in 28h03'34, terza la britannica Ute Baird in 30h31'21, quindi ai piedi del podio l'atleta di casa Sabina Scapin in 32h37'39" e l'altra tedesca Heidi Georgi in 32h57'56".
Christian Insam vince la Dolomiti Sky Run
Nella gara rosa a segno Federica Boifava, terza assoluta
Christian Insam taglia per primo il traguardo di piazza dei Martiri a Belluno: il gardenese si aggiudica la Dolomiti Sky Run con il tempo di 19h39'04". Passato per primo al check point di Passo Falzarego ha controllato nella parte finale: a più di un'ora è arrivato Paolo Leonardi (20h47'44"). Grandissima prestazione di Federica Boifava, terza assoluta in 22h46'20". Ai piedi del podio Alessandro Bertelle (22h54'27") e Guenther Fischnaller (24h16'41"), quindi completano la top ten Fabio Caverzan (24h29'51"), Matteo Grassi (24h30'20"), Luca Favaretto (24h38'20") Paolo Pajaro (24h47'43") com decima Patrizia Pensa, seconda nella classifica rosa, in 26h01'10". Giuliama Arrigoni completa il podio femminile in 27h05'34", ventesima assoluta.
Stava Sky Race e Vertical Cornon, record di iscritti
Al briefing annunciate condizioni perfette per clima e terreno
Al briefing appena concluso, Massimo 'Macha' Dondio ha potuto annunciare il nuovo record di iscrizioni alla Stava Sky Race: finora 300 concorrenti sono stati regolarizzati tra Vertical e Skyrace, numero che conforta le scelte del c.o. in una domenica di concomitanze importanti nei calendari sky e trail.
CONDIZIONI IDEALI - Niente neve quest'anno sul percorso, nonostante i 2350 metri del Monte Agnello, 'cima Coppi' di Stava Sky race. Contrariamente all'edizione 2013, corsa in un ambiente particolarissimo con venti centimetri di neve sul terreno sopra il limite del bosco, è annunciato per domani percorso asciutto, in ottime condizioni, veloce. Anche il clima dovrebbe aiutare con temperature estive ma non soffocanti: perfette soprattutto per i kamikaze del Vertical Km che, pur partendo alle 08.00, non tarderanno a scaldare i quadricipiti.
PRIMA LE DONNE - Per valorizzare le gare femminili partiranno prima le donne e 5' più tardi tutti gli altri sia nel Vertical delle 08.00 che per la Skyrace prevista per le 09.00. Nonostante i possibili inconvenienti nei sorpassi dei primi, il c.o. vuole provare in questo modo a evidenziare la qualità delle donne delle Sky.
UNA SPECIALE CONSEGNA DEI PETTORALI - Oltre ai numerosi big della galassia italiana sky e vertical, hanno ricevuto i propri pettorali durante la cerimonia anche i keniani del team Run2gether, in trasferta dall'Africa per la stagione delle 'mezze' su strada. La loro stagione europea si prefigge un mix di obiettivi sportivi e di contributo allo sviluppo delle zone di provenienza degli atleti stessi, che versano una parte dei loro premi-gara per la realizzazione di progetti concreti.
Alexander Rabensteiner da record
Nuova vittoria alla Sudtirol Ultra Skyrace
Pettorale 1, dopo la vittoria dello scorso anno, e favorito numero uno anche per questa edizione. Alexander Rabensteiner si è imposto nella Südtirol Ultra Skyrace e lo ha fatto con record: il trentanovenne di Chiusa, ha chiuso i 121 chilometri, per un dislivello di 7069 metri, sul sentiero Hufeisentour nelle Alpi della Val Sarentino, in 18h36'59". Piazza d'onore per l'altro altoatesino Peter Kienzl in 19h57'58", con terzo il rumeno Petru Muntenasu in 20h32'20".
Ancora in corso la prova femminile, ma al comando c'è Annemarie Gross, anche lei sul gradino più alto del podio nella gara del 2013.
SHORT - Sul tracciato corto (66 km, 4260 metri di dislivello) a segno l’altoatesino Josef Blasbichler in 7h58'02" e la polacca Anna Figura in 8h50'49". Sul podio maschile anche Jimmy Pellegrini in 8h19'48" e Martin Psenner 8h19'50", mentre su quello rosa sono salite Annelise Felderer in 9h52'09" e Maria Franziska Kemenater in 9h59'06".
Domenica c'e' il Sentiero 4 Luglio SkyMarathon
Al via i campioni italiani Tadei Pivk ed Emanuela Brizio
Domenica è il giorno del Sentiero 4 Luglio SkyMarathon: oltre quattrocento gli atleti al via della diciannovesima edizione della corsa di Corteno Golgi. Ci sono i campioni italiani Tadei Pivk ed Emanuela Brizio, che, però, dovranno vedersela con i tanti concorrenti stranieri al via, tra i quali l'iberico già vincitore dell'edizione 2009, Jessed Hernandez Gispert e i connazionali Marc Pinsach Rubirola, César Canales Hortelano e Pere Aurell Bove. Da Messico sono arrivati José Domingo Rodriguez Mendoza, Fernando Chavez Reyes, David Vicente Cetto e Brenda Bricio Ramirez, con ottime chance di piazzamento. E poi l'argentino Marcos Ferro, il portoghese Nuño Silva, i britannici Andrew Fallas e Helen Bonsor, l'irlandese Jane Lambert e il rumeno Laszlo Erdelyi.
Per i colori azzurri, oltre a Pivk e alla Brizio, plurivincitori storici del 4 Luglio, gli altri 'tosti' sono Matteo Piller Hoffer, Michele Semperboni, Emanuela Manzoli, Monia Acquistapace, Lorenza Combi, Fabio Cristini, Rinaldo Gatta, Lucia Moraschinelli, oltre agli inossidabili Luciano Capitani, Salvatore Tarabini, Fausto Moia. Assente, invece, la trionfatrice del 2013 Silvia Serafini, che avrebbe voluto esserci, ma non ce la fa per noie di salute.
Ma quello che è già dal via un sicuro 'eroe di giornata', e l'85enne Antonio Gianola di Premana, da vent'anni quasi sempre al via di Corteno Golgi, prima nella maratona e solo da qualche anno nella mezza. Mezza che, ricordiamolo, è circa 22 km e sale fino agli oltre 2400 metri del Passo Salina. Un plauso, infine, ai 'locali', che non vogliono mancare all'evento - sull'esempio di Adriano Salvadori, oggi direttore di gara - come Mauro Salvadori, Vittorio Marniga, Antonio Sabbadini e Marco Balsarini.
Alle 6.45 la partenza della gara femminile, alle 7.30, quella della prova maschile.
Lake Garda Mountain Race, aperte le iscrizioni
Due le prove in programma
Aperte le iscrizioni alla quarta Lake Garda Mountain Race, in programma sabato 4 ottobre. In questa edizione della manifestazione, organizzata dall'US Monte Baldo, saranno due le prove: la 2000 Ultimate Running Class, competitiva, con arrivo ai 2132 metri di Cima Pozzette (inserita nel calendario della FISKY come doppio Vertical) e la 1700 Running Class, non competitiva (in entrambe le categorie si potrà correre liberamente con o senza bastoncini).
Il percorso resta lo stesso degli altri anni, sia per la 2000 (12,3 km da Paina, San Michele, Signor, Piombi, Tratto Spino fino a Cima Pozzette), che per la 1700 (9,5 km fino a Tratto Spino).
Fino al 31 luglio il costo di iscrizione è di 29 euro, dopo aumenterà a 34 e dal 23 settembre a 39.
Info e iscrizioni su www.lakegardamountainrace.com, il nuovo sito internet della gara, rinnovato di contenuti e di grafica, come nuovo è il logo della LGMR.
Skyrunner Italy Series, domenica la Cervino X-Trail
La gara di Antey inserita nel circuito Ultra
Terza prova del circuito Ultra delle Skyrunner Italy Series, in Valle d'Aosta. Appuntamento ad Antey con la Cervino X-Trail, domenica 6 luglio con partenza alle 7.30, inserita anche nel Tour Trail Valle d'Aosta.
PERCORSO - Dalla partenza si affronta una prima salita breve di 150 metri di dislivello per poi raggiungere la frazione Petit-Antey. Nuova salita in mulattiera fino a Challien per arrivare a La Magdeleine dopo 10 km di gara. Ancora percorso ondulato fino al borgo di Promiod, dove riprende la salita e con 1250 metri di dislivello si raggiunge il monte Zerbion, il punto più alto della gara a quota 2720. Lunga discesa che porta all’alpe Chancellier e all’alpe Nivole, per raggiungere la cresta del monte Tantané sino all’alpe Champlong, al trentaquattersimo chilometro. Nuova discesa sono alle sorgenti Foresus dove c’è il cancello delle 10 ore dalla partenza. Altra salita verso il Col di Nana, per toccare poi il santuario di Clavalité, il colle di Cheneil, il lago Lod e Chamois (km 43). Tratto pianeggiante verso La Magdeleine, poi passando per le frazioni di Herin e Avout, si arriva al traguardo presso l’area sportiva di Antey-Saint-André, dopo 55,5 km.
25 KM - In programma anche un tracciato più corto con di 25 km: partenza sempre Antey-Saint-André alle ore 9.30.












