Il 1 febbraio al via le pre iscrizioni per il Tor des Géants

Manca poco al via delle pre iscrizioni a due delle quattro gare firmate TOR, organizzate da VDA Trailers. Il 1 febbraio a partire dalle ore 12 si apriranno le pre iscrizioni per il Tor des Géants, alla sua decima edizione, e per il Tor des Glaciers, la nuovissima gara creata esclusivamente per il TOR 2019.
Gli aspiranti concorrenti avranno tempo fino al 14 febbraio alle ore 18 per cercare di far parte del lotto dei partenti di entrambe queste competizioni.
Al Tor des Géants (330 km e 24mila metri di dislivello positivo, partenza l’8 settembre, tempo massimo di 150 ore) saranno ammessi 800 concorrenti, oltre alle wild card e ai pettorali solidali e ambientali. Se il numero dei pre iscritti sarà superiore al numero dei partenti previsti, verrà effettuato, come in passato, un sorteggio che decreterà i nomi di coloro che potranno schierarsi sulla linea di partenza.
Eviteranno il sorteggio, dunque saranno ammessi d’ufficio alla gara, i senatori e gli atleti che nell’edizione 2017 o 2018 abbiano portato a termine il TOR 130 - Tot Dret.
Apriranno sempre il 1° febbraio le pre iscrizioni al Tor des Glaciers, la nuova gara di 450 km e 32mila metri di dislivello positivo lanciata per la prima volta per festeggiare il decennale del Tor des Géants, che partirà da Courmayeur venerdì 6 settembre alle ore 20. Questa gara fonde l’agonismo con l’avventura più pura ed è riservata a solo 100 concorrenti che abbiano completato almeno una edizione del Tor des Géants entro le 130 ore, ad eccezione delle edizioni 2012 e 2015.
I corridori dovranno procedere per buona parte del percorso in autonomia, senza una tracciatura specifica (ci saranno solo le segnaletiche ufficiali regionali), seguendo le mappe e le indicazioni del loro navigatore satellitare e avendo come punti di riferimento i rifugi d’alta quota, dove avranno diritto a pasto, doccia, posto letto e ricariche elettriche.
Completano il calendario della settimana il TOR 130 - Tot Dret, gara di 130 km e 12mila metri di dislivello, con partenza da Gressoney St. Jean la sera del 10 settembre alle ore 21 e il TOR 30 – Passage au Malatrà, l’altra novità del decennale di ‘solo’ 30 km con partenza da Saint-Rhemy-en-Bosses il 14 settembre alle ore 10.
Dopo la prima fase di pre iscrizioni di febbraio, dal 1° di marzo apriranno sul portale www.100x100trail.com le iscrizioni ufficiali a tutte le quattro gare.

NUOVI REGOLAMENTI - La più importante riguarda il materiale che ogni concorrente deve avere al seguito, diviso in ‘materiale obbligatorio’ e in ‘materiale necessario per la propria sicurezza’. Il primo, che comprende, per esempio il telefono cellulare, due coperte termiche, le lampade frontali, la riserva idrica e alimentare, deve essere sempre portato nello zaino. Il ‘materiale necessario’ comprende, sempre per fare un esempio, i ramponcini e l’abbigliamento pesante. Questo materiale può essere lasciato nella sacca TOR, che viene spostata da una base vita all’altra dall’organizzazione, e utilizzato secondo le personali valutazioni, o se reso obbligatorio dalla direzione di gara, in base alle condizioni metereologiche e del tratto da affrontare. Ogni corridore in partenza dalla base vita deve valutare che tipo di attrezzatura gli sarà necessaria per arrivare in sicurezza alla base vita successiva, dove troverà nuovamente la sacca TOR, e preparare il proprio zaino per proseguire. Sarà responsabilità dell’atleta gestire adeguatamente l’abbigliamento e le attrezzature personali da utilizzare.


Tour Trail della Valle d’Aosta, manca poco al via della stagione

Tutto pronto per il Tour Trail della Valle d’Aosta e del Défi Vertical. Otto trail, sei vertical, appuntamenti più e meno difficili che vanno incontro alle esigenze di tutti. Gare ormai storiche del panorama valdostano e organizzatori che per la prima volta si affacciano a un mondo in piena espansione. Il circuito di trail verrà inaugurato il 16 marzo con il Castle’s di Verrès e si chiuderà ad Aymavilles con la seconda edizione del Grivola Trail. Più corta la stagione dei vertical: apertura a Fénis - dove sono già state superate le 200 adesioni - il 1° maggio e chiusura a Saint-Christophe il 13 ottobre.
Dopo Vertical Fénis e Vertical Becca di Viou, tocca ad altri eventi lanciare la propria campagna iscrizioni. Aperte dal 15 gennaio le adesioni al Castles’ Trail, prova di 23 chilometri (1530 n D+) che piace e che ha sempre fatto il pieno di iscritti. Fino all’8 marzo partecipare costa 20 euro, mentre dall’8 al 15 marzo la quota verrà portata a 25 euro.
Il 1 febbraio occhi puntati su Ultramarathon du Fallère (20 luglio) e Uyn Courmayeur Mont Blanc Vertical (3 agosto) che hanno anche rinnovato i propri portali web (ultramarathonfallere.it - uynverticalcourmayeurmontblanc.com), così come sul QuarTrail des Alpages (www.quartrail.it) che ha scelto il giorno degli innamorati per inaugurare la campagna.


Debutta il Golden Trail World Series Italy

Il circuito Golden Trail World Series, sostenuto da Salomon, che ha esordito nel 2018 in campo internazionale, sbarca a livello nazionale: l’Italia è tra i cinque paesi in Europa a proporre nel 2019 questo format di gare. Da aprile fino a settembre gli atleti potranno sfidarsi in cinque appuntamenti e i primi dieci saranno invitati alla finale del 7 settembre a La Veia Skyrace. La declinazione verso un concetto ‘nazionale’ di Golden Trail Series ha come obiettivo quello di attrarre in un unico ‘super circuito’ tutti gli appassionati e atleti trail, con la possibilità per gli iscritti di confrontarsi a livello locale con molti dei migliori interpreti mondiali del running off-road.
Gli appuntamenti del Golden Trail National Series Italy sono la TCE Traversata Colli Euganei il 14 aprile (21,6 km, 1.200 m D+), le Finestre di Pietra il 19 maggio (44 km, 2.200 m D+), la BUT Bettelmatt Sky Race il 13 luglio (35 km, 1.940 m D+), la DoloMyths Run Skyrace del 21 luglio, valevole come appuntamento internazionale in quanto inserita anche nella Golden Trail World Series 2019 (22 km, 1.950 m D+) e la Transpelmo il 1 settembre (18,5 km, 1.300 m D+). Gli atleti che ambiscono alla finale, potranno entrare in classifica gareggiando in almeno 3 dei 5 appuntamenti. Il campione della Golden Trail National Series Italia sarà chi che avrà raggiunto il punteggio più alto con i suoi migliori tre risultati più la finale. I primi tre uomini e donne del GTNS Italia otterranno il loro biglietto per partecipare alla Golden Trail World Series nel 2020. Ciò significa che riceveranno un sostegno finanziario per partecipare alla Golden Trail World Series 2020 (3 gare su 6) oltre ad avere pettorali garantiti e gratuiti.


Tutto pronto per l'ottava La Sportiva Mountain Running Cup

La Sportiva Mountain Running Cup si prepara per un’ottava edizione ancora più spettacolare. Per il 2019 gare nuove e un gradito ritorno per il circuito. Messa in archivio un’estate da record, che ha visto ai nastri di partenza un totale di 2000 runner e che ha quasi triplicato i finisher rispetto all’anno precedente, l’obiettivo dichiarato è provare a crescere ancora: «Nel 2018 abbiamo proposto competizioni di chilometraggio medio-basso per avvicinare i neofiti al mondo del mountain running – ha dichiarato Alessandro Tedoldi, responsabile atleti ed eventi di La Sportiva - Ora vogliamo prendere per mano questi atleti e farli crescere ulteriormente. Vogliamo portarli in quota e fare vivere loro l’emozione del vero skyrunning. Nell’ottica di mantenere vivo l’interesse anche tra i fedelissimi del nostro circuito, abbiamo dovuto apportare importanti modifiche escludendo la International Rosetta Skyrace, la San Fermo Trail e la Trentapassi. Anzi vorrei cogliere l’occasione per ringraziare gli amici di Rasura, Borno e Marone per il fondamentale supporto che ci hanno dato in questi anni. Rimpiazzarli non è stato facile, ma ci siamo riusciti. Al loro posto è stata inserita l’emergente Pizzo Stella Skymarathon ed è rientrato il mitico Giir di Mont». Menzione a parte per la finale: «In sostituzione della Stava Mountain Race, la nostra gara di casa e presente nel circuito da ormai 7 anni, proporremo come finale una sky nuova sul Latemar il 9 settembre».
Calendario alla mano, ad alzare il sipario sull’ottava edizione sarà la Ledro Skyrace in programma domenica 9 giugno. Seconda prova 2019 sarà la Skylakes di domenica 23 giugno, quindi Il 14 luglio sarà la volta della Pizzo Stella. Effettuato il giro di boa, il circuito Laspo tornerà a fare scalo nella mitica Premana. Un ritorno alle origini con una kermesse come il Giir di Mont. Gran finale l'8 settembre con la nuova gara disegnata da Massimo Dondio e il suo staff sulle rocce dolomitiche del Latemar: 27 km di puro skyrunning per un gran finale di stagione.


Tour Trail della Valle d'Aosta, le tappe del 2019

Otto gare di trail, sei di vertical. La stagione 2019 del Tour Trail della Valle d'Aosta e del Défi Vertical sarà ancora una volta ricca di appuntamenti sportivi. Un totale di 14 gare che impegneranno gli appassionati di queste discipline da metà marzo a metà ottobre. Gare nuove che si mescolano a quelle storiche, percorsi più semplici a inizio stagione che lasceranno spazio ai grandi dislivelli nel cuore dell'estate. Ancora una volta il direttivo del Tour Trail ha allestito un calendario vario e completo che terrà impegnati i trailers per otto mesi. Una sesta edizione del circuito che presenterà alcune novità.

TRAIL - Per il terzo anno consecutivo si partirà con il Castle's Trail di Verrès, una prova di 23 chilometri che si svolgerà il 16 marzo e che nelle prime due edizioni ha fatto il pieno di iscritti. Cambia completamente data il Traverse Trail di Arnad che saluta il periodo autunnale e si colloca in quello primaverile: sarà la seconda prova e si svolgerà il 6 aprile. Il 20 luglio si correrà l'Ultramarathon du Fallère, gara biennale che ritorna dopo un anno di stop. Nel 2019 non ci saranno invece i trail di Saint-Barthélemy, La Thuile e Becca di Viou, mentre sono confermati QuarTrail des Alpages (18 maggio), Licony Trail (6 luglio), Gran Paradiso Trail (24 agosto), Oropa Trail (7 settembre) e Grivola Trail (28 settembre). Il Grivola di Aymavilles sarà l'ultima gara della stagione del Tour Trail e ospiterà anche le premiazioni finali del circuito.

VERTICAL - Il calendario dei vertical è composto sempre da cinque appuntamenti. Si partirà ancora una volta con il Vertical di Fénis, inserito il primo maggio, si chiuderà invece con il Mont Mary, altra gara biennale che ritorna e che si svolgerà il 13 ottobre. Non ci sarà il Gran Paradiso Vertical, ma nascono due nuove prove: il vertical di Valtournenche (1° giugno) e il La Thuile Vertical (28 luglio). Confermati Vertical Becca di Viou (23 giugno) e Uyn Courmayeur Mont Blanc Vertical (3 agosto).

GARE AMICHE - All'intero dei calendari (Tour Trail e Défi) rimangono le gare amiche. Per i vertical, il 15 giugno a Saint-Marcel si disputerà l ‘Prosciuttiamo a 1000', mentre per quanto riguarda i trail, il 25 aprile spazio al Tor Avril e il 6/7 settembre ritornerà il Collontrek, gara transfrontaliera da Bionaz ad Arolla.


Parte un'indagine sugli infortuni nella corsa in montagna

Ci sono pochi studi scientifici sul mondo della corsa in natura, un universo ancora da esplorare, per esempio, per la medicina. Ora questa lacuna, almeno a livello epidemiologico, potrebbe essere colmata. Il professor Stefano Vercelli, fisioterapista e ricercatore, il direttore tecnico dell’atletica leggera italiana, professor Antonio La Torre. il fisioterapista e azzurro della specialità Alex Baldaccini, con un altro atleta del settore, Marco Filosi, e il responsabile tecnico della corsa in montagna Paolo Germanetto promuovono un’indagine sull’incidenza degli infortuni nella corsa in montagna. Il questionario è a questo link. Il questionario non è riservato solo agli atleti elite, ma a tutti quelli che si iscrivono alle gare di corsa in montagna e lo studio avrà la durata di un anno. A partire dalla propria registrazione, ogni tre mesi, per i successivi dodici mesi mesi, l’atleta che aderirà allo studio riceverà un altro questionario: saranno sufficienti due minuti di tempo per compilarlo dal proprio pc oppure dal proprio smartphone. 


A Peschiera l’outdoor running vuole diventare adulto

Organizzare manifestazioni sportive in montagna comporta inevitabilmente rischi per chi le organizza. Consapevoli di ciò, oltre cento presidenti di club che indicono gare di trail, skyrunning, corsa in montagna e scialpinismo, sotto la direzione di Giovanni Fedrici della Limone Xtreme, si troveranno sabato prossimo a Peschiera sul Garda presso il Parc Hotel Paradiso & Golf Resort per fare il punto sull’attuale normativa in materia al fine di tentare di gestire al meglio, sotto il profilo tecnico-giuridico, questo tipo di competizioni.

Il convegno avrà inizio alle ore 9,45 con la relazione dell’avvocato cassazionista Flavio Saltarelli, nostro collaboratore storico e autore per i nostri tipi del volume Una Montagna di responsabilità.

Il suo intervento toccherà diversi argomenti:
• responsabilità dell’organizzatore di un evento sportivo e di una competizione in ambiente montano;
• responsabilità verso gli atleti, verso gli ausiliari dell’organizzazione (segnalatori e medici) e verso il pubblico;
• materiale obbligatorio, cancelli orari, idoneità del percorso;
• partecipazione dei minori e dei diversamente abili;
• liberatorie da responsabilità e disclaimer;
• certificati medici concorrenti stranieri: una problematica aperta.
Seguirà l’intervento della Guida alpina Stefano Michelazzi che si soffermerà sul ruolo del professionista della montagna nell’organizzazione delle gare in ambiente montano.
Nel pomeriggio il convegno si occuperà invece degli aspetti organizzativi sull’apparato sanitario e di soccorso.

All’incontro parteciperanno anche i maggiori esponenti nazionali dell’outdoor running tra cui diversi campioni che hanno fatto la storia dello skyrunning.
Per registrazioni e info: limonesulgardaxtreme@gmail.com- Giovanni Fedrici - 339.3671507


Una Hardrock 2019 da brividi...

Ma che Hardrock sarà quella del 2019? La lotteria dei pettorali è per tutti, big inclusi, ma la lista partenti della prossima edizione è di quelle da brividi. Perché? Perché nella gara maschile sarò una sfida di altissimo livello con Kilian Jornet, François D’Haene, Xavier Thévenard, Jason Schlarb, Jeff Browning, Dylan Bowman… Insomma difficlle fare un pronostico. Al femminile tante atlete USA, Darcy Piceu, Courtney Dauwalte, Sabrina Stanley con la svizzera Andrea Huser che può lottare per il podio.


E se fosse il trail ad arrivare ai Giochi Olimpici?

E se fosse il trail ad arrivare ai Giochi Olimpici? Cerchiamo di capire cosa si sta muovendo. Ai Giochi gli organizzatori possono scegliere alcuni sport da presentare nel loro programma olimpico, solitamente perché molto popolari nel paese ospitante. Prima si chiamavano sport dimostrativi, adesso questa distinzione non c'è più e sono alla pari degli altri. C’è però, un obbligo: quello che la federazione internazionale che li rappresenta sia riconosciuta dal CIO (e faccia parte del Global Association of International Sports Federations). In questo periodo tocca a Parigi 2024 scegliere quali sport ammettere e, proprio nel congresso di Milano dell’ottobre 2019, dovrebbe arrivare la decisione finale: le candidate non mancano per la rassegna francese, la petanque, la pelota basca, lo squash… Ma il trail avrebbe già la strada spianata con la IAAF che da sempre è federazione olimpica (in realtà c’è anche anche lo skyrunning con la ISF che fa parte della UIAA che a sua volta è nella GAISF). Ora come riporta anche il sito de L’Equipe sarebbe proprio la federazione internazionale dell’atletica ad aver fatto i primi passi ufficiali: si è presentata ai recenti Giochi olimpici giovanili estivi in Argentina, ha già avviato un percorso con il CIO e potrebbe a breve anche organizzare una riunione con le aziende di settore, visto che in questo mondo sono l’elemento trainante. Insomma più una decisione che riguarda la IAAF che non il CIO. Poi resta da capire se ci sarà una medaglia in più oppure se le medaglie (per l’atletica) restano le stesse di prima e dunque ‘salterà’ qualche gara della IAAF rispetto ai precedenti programmi olimpici. E poi che gara potrebbe essere: un trail corto, la corsa in montagna, un mix dei due?


Ultrabericus Winter a Luca Miori e Francesca Dal Bosco

Freddo e fango non hanno fermato la carica dei 900 runners che hanno preso parte alla terza edizione di Ultrabericus Winter. Due le prove in calendario a partire dalla speed con i suoi 17 km e 600 metri di dislivello che ha incoronato Mirco Lunardi (1h25’20”), piazzatosi davanti a Cristian Simioni (1h25’38”) e Simone Barzon (1h26’44”). Nella prova al femminile terza vittoria in tre edizioni per Irene Frizzo (1h43’52”), che si è lasciata dietro nell'ordine Alessia Terzo (1h47’59”) ed Eleonora Bado (1h52’10").

Francesca Dal Bosco ©Nadia Pietrobelli

Distanza doppia per l'integrale con un chilometraggio che sale a 34 e un dislivello positivo fissato a 1.400 metri. Qui la lotta per il podio fin dalla vigilia si giocava su un pool di nomi di tutto rispetto e il finale non ha certo deluso. Bissa il successo dello scorso anno il trentino Luca Miori che ferma il cronometro in 2h35’37”. Sui rimanenti gradini del podio si attestano Nicola Giovanelli (2h37’33”) e Francesco Lorenzi (2h38’26”). Nella prova rosa un altro bis di vittorie conquistato da Francesca Dal Bosco con un tempo finale di 3h07’52”. A due minuti segue Alessandra Boifava (3h09’30”) mentre chiude il terzetto sul podio Anna Conti (3h12’25”), con Stefano Maran, Simone Wegher, Andrea Zanatta, Giovanni Corà, Mirko Cocco, Claudio Chiarini e Massimiliano Gostoli a completare la top 10.


Domenica è tempo di Ultrabericus Winter

Tutto è pronto sui Colli Berici attorno ad Arcugnano per la terza edizione di Ultrabericus Winter, trail invernale che accoglierà tra i sentieri e i boschi vicentini quasi 1000 concorrenti. Il numero di pettorali prenotati, per regolamento, si è chiuso a quota 900, con ulteriori 70 accettati in overbooking e le ultime due settimane dedicate allo scambio tra rinunciatari e iscritti in lista d'attesa. Sarà quindi da vedere se il freddo spaventerà qualcuno o se il numero di partenti supererà, come previsto, i 900 atleti. Si parte sabato, con l'anteprima della distribuzione pettorali, che si terrà presso il negozio iRun a Vicenza, con orario continuato dalle 10 alle 19.30. Chi non dovesse approfittare di questa finestra potrà comunque presentarsi domenica nel pre-gara alla palestra della scuola media Ugo Foscol” di Torri di Arcugnano. La consegna si svolgerà dalle 7 alle 9, poi tutti sul parterre della centrale piazza Rumor per la punzonatura di rito e le immancabili raccomandazioni del direttore di gara Enrico Pollini, sparo d'inizio alle 9.30 e buon divertimento a tutti. Due le opzioni di percorso con la più corta prova speed che riserverà una lunghezza di 17 km e 600 m di dislivello, mentre sul tracciato integrale i chilometri da macinare saranno 34, con un dislivello positivo che salirà a 1400 metri
A darsi battaglia per le prime posizioni della gara integrale non mancheranno atleti di tutto rispetto, con le preannunciate presenze di Luca Miori, Simone Wegher, Nicola Giovanelli, Filippo Dal Maso, Mirko Cocco, Mattia De Paoli, Francesco Lorenzi, e al femminile Alessandra Boifava, Lucia Forte, Anna Conti, Alessandra Olivi e Arianna Fabbiani.


Cristian Minoggio e Patrizia Pensa dettano legge al Pico Event

Ha chiuso la stagione in bellezza Cristian Minoggio, mettendo la firma alla Pico Event sulla distanza di 30 km, gara valdimagnina targata Valetudo Serim. Minoggio ha guadagnato la testa della corsa sull’ultima salita, staccando definitivamente il fino ad allora battistrada Danilo Brambilla. Un garone quello di Minoggio, che, nonostante il terreno particolarmente fangoso, è riuscito a migliorarsi rispetto allo scorso anno di ben 5’12” sul percorso di 30 km: 3h08’01” il tempo che gli è valso la vittoria. Brambilla (Falchi Lecco) è arrivato secondo, con il finish time di 3h21’46”, resistendo per un soffio alla sopravanzata di Clemente Belingheri (Valetudo Serim), terzo assoluto in 3h22’06”. Fabio turbo Bonfanti è quarto in 3h28’51”. Nella top ten Giambattista Micheli, Ivan Schiavetti, Maurizio Merlini, Fabio Benvenuti, Paolo Milani e Mirko Cornali.
In ambito femminile ha dettato legge Patrizia Pensa (Besanese) stoppando le lancette su 4h18’52”. A farle compagnia sul podio l’aquila Valetudo Serim Giuliana Arrigoni, seconda in 4h32’07”. Entrambe hanno un glorioso curriculum da protagoniste del Tor des Géants. La terza posizione è appannaggio di Sara Lavino Zona dell’Unione Giovane Biella che ha tagliato il traguardo al campo sportivo di Strozza in 4h36’59”. Ai piedi del podio un’altra ultra distance woman, la Valetudo Serim Marina Plavan.
Il lecchese Paolo Bonanomi è stato il più veloce sui 15 km del Serim Trail, gara con un dislivello positivo di 800 metri e gpm tra il monte Linzone e la Roncola Alta circa a quota 1000 m slm. L’alfiere dei Falchi Lecco ha chiuso in 1h18’26”. In seconda posizione si è piazzato il suo compagno di squadra Lorenzo Beltrami con il tempo di 1h18’52”. Sul terzo gradino del podio è salito l’asso della Valetudo Serim Paolo Poli, finisher in 1h19’05”. Nei migliori dieci Mirko Bertolini, Elia Balestra, Luca Arrigoni, Lorenzo Rota Martir classe 2001, Ivan Angiolini, Claudio Tagliaferri, Mauro Toniolo.
Lecchesi sugli scudi anche al femminile, con la vittoria di Sara Rapezzi del team Osa Valmadrera, che ha portato a termine la corta in 1h37’29”. La capolista delle Skyrunner Italy Series Cecilia Pedroni ha agguantato la medaglia di bronzo in 1h39’40". Lara Birolini dell’Erock Team si è ritagliata un buon terzo posto in 1h44’44”. La ex ciclista professionista Anna Gusmini della Recastello Radici Group è giunta ai piedi del podio. Nelle prime dieci Federica Ardizzoia, Elena Calio, Francesca Bianchi, Lucia Colciago, Alice Colonetti e Isabella Labonia.


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