Righele e Mustat vincono il primo Sciacchetrail

Buona la prima della gara tra i vigneti delle Cinque Terre

Buona la prima dello Sciacchetrail. La gara tra i vigneti del famoso vino delle Cinque Terre, andata in scena oggi sotto il sole, si è chiusa con la soddisfazione di atleti e organizzatori e la vittoria di Mirko Righele e Lara Mustat. Partenza e arrivo da Monterosso per 47 km e 3.100 m D+.

GARA UOMINI - L’atleta dell’Alpstation Trail team ha chiuso in 4h55’26’’, superando Gianluca Cola e Danilo Lantermino.

GARA DONNE -
Al femminile successo di Lara Mustat (5h55’28’’) su Angela Rosa Rollando e Cristina Carli. Quarta Virginia Oliveri e quinta la trail runner statunitense Sally McRae (decima all’ultima Western States).


Sky Del Canto, sara' bis di Bazzana?

Domenica la gara valida anche per il titolo lombardo di skyrunning

CAMPIONATO REGIONALE - La Sky del Canto cresce e riceve attestati di stima anche dalla federazione italiana di skyrunning, che ha deliberato l'assegnazione del titolo di campione e campionessa regionale proprio nella manifestazione di Carvico. La soddisfazione del team Carvico Skyrunning, guidato da Alessandro Chiappa, è massima. «La notizia era nell'aria – commentano gli organizzatori - e sabato scorso, durante l'assemblea della federazione a Sottochiesa di Taleggio, è stato deciso ufficialmente di rendere la nostra Sky del Canto prova unica di campionato regionale per le categorie assolute. Stiamo preparando le magliette celebrative per chi conquisterà il titolo lombardo».

I PRETENDENTI ALLE MEDAGLIE - Sebbene il parterre non sia ancora del tutto delineato il favorito numero uno alla Sky del Canto  è Fabio Bazzana che sicuramente cercherà di bissare il successo ottenuto nel 2014, con la speranza, in aggiunta, di poter indossare la maglia di campione lombardo. A Bazzana daranno battaglia, fra gli altri, il lecchese Stefano Butti e il bresciano Franco Bani. In campo femminile conferma la propria presenza la giovane promessa Martina Brambilla, vincitrice della scorsa edizione, che potrebbe iscrivere nuovamente il nome nell'albo d'oro della gara allestita dalla società in cui milita.


Domenica al via lo Sciacchetrail

Percorso spettacolare tra le vigne delle Cinque Terre

Domenica debutta la Sciacchetrail, il trail, organizzata direttamente dall’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, che prende il nome dal famoso vino passito.

PERCORSO - La partenza sarà dalla piazza Garibaldi di Monterosso. Dopo il passaggio sul lungomare si sale sul promontorio di Punta Mesco proseguendo con un saliscendi single track sino al Colle di Gritta. Si raggiunge il Santuario della Madonna di Soviore e poi il Santuario di Nostra Signora di Reggio, salendo poi fino alla Alta Via delle Cinque Terre. Monte Malpertuso è la cima “Coppi” dello SciaccheTrail (750 metri sul livello del mare), poi il Cigoletta e infine si raggiunge il Monte Capri. Si continua lungo l’alta via delle Cinque Terre fino a raggiungere il Colle del Telegrafo (il punto più a Levante del percorso), per poi scendere al Santuario di Montenero.
La discesa continua fino ad arrivare a Riomaggiore. Attraversato il paese si sale la ripida scalinata della Beccara fino ad arrivare al vigneto del Corniolo. A questo punto invece di scendere su Manarola il percorso prosegue sul sentiero che porta fino alla Cantina Sociale del Groppo che verrà attraversata passando tra le botti in acciaio e moderni macchinari per la vinificazione del famoso Sciacchetrà. Si scende a questo punto a Manarola, per risalire subito alla frazione di Volastra e raggiungere il Santuario di Nostra Signora della Salute. Tutta la zona è la parte maggiormente vignata delle Cinque Terre, e senza dubbio quella che meglio racconta cosa sono le Cinque Terre.
Dalla frazione di Volastra passando tra le vigne sul mare si arriva a Corniglia, e da lì lungo il sentiero azzurro sul mare a Vernazza. Attraversata Vernazza si risale sempre con la vista del mare fino ad arrivare a Monterosso dove lo Sciacchetrail era partito. Il tutto in 47 km e 3.100 metri di dislivello.


Italiani protagonisti sulla Tour Eiffel

Bernard Dematteis e Francesca Rossi sul podio della Verticale

279 metri di dislivello sulla torre simbolo di Parigi, la Tour Eiffel. È andata in scena ieri la prima edizione della ‘La Verticale de la Tour Eiffel’ organizzata dall’EcoTrail de Paris. Interessante la formula che vedeva al via 39 atleti elite scelti da una commissione di giornalisti e 18 ‘normal runner’ estratti.

ITALIA DA PODIO - Terzo posto per Bernard Dematteis, preceduto dal bulgaro Kiril Nikolov e dal polacco Piotr Lobodzinski, primo in vetta. Sette minuti e 50 secondi il tempo di salita. Al femminile successo dell’australiana Suzy Walsham (9’44’’) sulla francese Christel Dewalle e Francesca Rossi. Sesto tra gli uomini Urban Zemmer, nono Martin Dematteis, undicesimo Marco Facchinelli, quinta donna Cristina Bonacina. La classifica completa: http://vte.livetrail.net/classement.php?course=vte


Arriva La Vertical Tour Eiffel

Gara d'apertura dell'Eco Trail di Parigi

Sabato è il giorno dell'Eco Trail di Parigi: alle 12 scatta la 80 km, ma in programma anche una 50 km e una 30 km. Ma la grande novità del 2015 è La Vertical Tour Eiffel, in calendario venerdì con le prime partenze alle 20.30. Il via dal Pilier Sud e arrivo in vetta: 1.665 scalini e 276 metri di altezza...


Nuovo consiglio per Federazione Italiana Skyrunning

Fabio Meraldi sara' presidente onorario

Dopo la scomparsa del presidente Dario Busi, la Federazione Italiana Skyrunning è andata a nuove elezioni. L’Assemblea Straordinaria Elettiva è stata organizzata presso la frazione Sottochiesa di Taleggio, in provincia di Bergamo, proprio per ricordare 'Darietto': davanti a circa cinquanta rappresentati di società, alla presenza del sindaco di Taleggio Alberto Mazzoleni, del delegato CONI della provincia di Bergamo Giuseppe Pezzoli e del presidente della Federazione Internazionale Marino Giacometti, è stata consegnata alla famiglia Busi, una targa a ricordo del 'Presidente Dario'.
Come ultimo atto assembleare è stato eletto, per acclamazione, il nuovo presidente onorario della Federazione: Fabio Meraldi che va a succedere al compianto Camillo Onesti. «Ringrazio per avermi designato come presidente onorario - ha detto Meraldi -: è uno sport in cui ho sempre creduto, dove valori di montagna e agonismo si uniscono creando uno spettacolo unico. Questa decisone non solo mi inorgoglisce ma soprattutto mi fa capire quanto la storia stessa debba essere a disposizione del futuro dei giovani sportivi che affrontano la competizione nelle montagne. Metterò la mia esperienza acquisita in questi anni a disposizione della F.I.Sky., con orgoglio e determinazione. Un saluto caro a tutti voi amanti delle corse nel cielo».
Il nuovo presidente è Sergio Giulio Roi, consiglieri Paolo Bellavite, Cristiano Carpente, Uberto De Paulis, Davide Marini, Mirko Mocatti, Paolo Valoti, i due consigliere in rappresentanza degli atleti sono Fulvio Dapit e Franco Sancassani, mentre Roberto Mattioli è consigliere in rappresentanza dei tecnici.


Ultrabericus a Nemeth, ma la Boifava e' da record

La veneta del team Montura migliora di 10' il primato della gara

Mille al via ieri all’Ultrabericus Trail di Vicenza, tradizionale opening delle classiche dell’ultra-trail. Alla resa dei conti a piazzare l'allungo vincente è stato l'ungherese in forza al Mammuth Pro Team, Csaba Nemeth, già noto alle cronache sportive vicentine per essersi qualificato al terzo posto nel 2013 in occasione dell'europeo made in Trans d'Havet. Dietro di lui hanno chiuso nell'ordine Matteo Lucchese (Team New Balance) e Christian Modena (Alpstation New Balance Trail Team), rispettivamente con un distacco di 1'21” e 6'09”. A caratterizzare la gara maschile in particolare, ci sono stati distacchi molto più serrati degli scorsi anni oltre ai ritiri di alcuni top

SUPER BOIFAVA -
Non si è smentita neppure la vicentina Federica Boifava (Team Montura), nei panni della padrona di casa che, nonostante un persistente problema ad un piede che l'ha messa a dura prova anche in altre gara nella passata stagione, ha sgasato lungo tutti i 65 km di gara mettendo ben presto in riga le inseguitrici Lisa Borzani (Team Vibram) e Francesca Scribani, che hanno poi chiuso la competizione attestandosi in seconda e terza posizione con i tempi di 07:13:15 e 07:18:43. Per la Boifava è arrivato anche il miglioramento del record già registrato nell'edizione 2014, quando la vicentina  si era presentata come oggi per prima e in solitaria sul traguardo di Piazza dei Signori. Il suo 06:15:28 finale nella gara odierna rosicchia ben 10' al tempo della passata edizione dell'Ultrabericus Trail (quando aveva chiuso in 06:25:30) e la mette all’undicesimo posto assoluto. Sul fronte della gara Twin Teams Lui&Lei, a completare per primp il periplo dei Colli Berici è stato l'equipaggio formato da Gianluca Cola e Lara Mustat.

CRONACA - Dopo il via da Vicenza con l'immancabile cornice di colore, la gara si è lanciata in avanti con l'orientista azzurro Mikhail Mamleev a fare l'andatura. Per le donne Federica Boifava ha schiacciato sull'acceleratore e si è messa davanti a tutte senza mai guardarsi indietro. Erano loro due a passare per primi a Perarolo, nelle rispettive classifiche per genere. Non passava molto però che il forte runners ungherese Csaba Nemeth spuntava dalle retrovie e si portava al comando, segnando il primo passaggio a Pederiva. Sulla sua scia stavano Mamleev, Lucchese, Costanzo e, poco più arretrati, Trisconi e Geronazzo.
Sotto le scogliere dell'eremo di San Donato, tradizionale stazione di cambio di casa Ultrabericus, Nemeth e la Boifava tenevano sempre la testa della gara uomini e di quella femminile. Dietro l'ungherese ancora Lucchese, quindi Mamleev e in quarta piazza spuntava Christian Modena. Era quest'ultimo, nei successivi 20 km, a rimontare una posizione e ad attestarsi saldamente alle spalle di Nemeth e Lucchese. I tre passavano quindi a Torri di Arcugnano, mentre per Mamleev i primi segnali di stanchezza si facevano sentire e il russo, ma italiano d'azione, perdeva posizioni importanti e ben presto doveva salutare ogni speranza di podio. La leadership rimaneva invariata anche negli ultimi 10 km, trasformatisi per Nemeth in una bella corsa trionfale verso il traguardo. Alle sue spalle Lucchese e Modena chiudevano il trio di runners sul podio. Bene anche per Mirko Righele (Alpstation Trail Team) che con una bella rimonta chiudeva al quinto posto, dietro a Francesco Rigodanza.

DICHIARAZIONI -
«La gara è stata davvero dura - ha commentato sul traguardo il vincitore di giornata, Csaba Nemeth - il percorso era bello, ma davvero impegnativo. Ho patito qualche problema muscolare perché in gara il meteo è passato da momenti quasi primaverili ad altri dal clima più invernale, ma alla fine tutto è andato per il meglio». La classifica femminile era dominata dalla vicentina Federica Boifava che si imponeva sulle dirette avversarie, Lisa Borzani e Francesca Scribani, rimaste sempre all'inseguimento delle vicentina e passate in perfetto ordine Boifava-Borzani-Scribani a tutti gli intermedi. «Il piede mi ha dato un bel problemone - ha spiegato la Boifava all'arrivo - tanto che ho valutato anche il ritiro. Ho però tenuto duro per i primi 15 km, il male è stato piuttosto intenso, poi forse anche lui ha capito che non c'era storia e se l'è messa via, così sono riuscita a proseguire. La prima metà della gara è stata velocissima. Poi ho potuto impostare un ritmo più controllato e amministrare fino alla fine il margine che mi ero costruita».


Manzi vince il primo Winter Trail Santa Caterina

350 concorrenti al via ieri in Valfurva

È stata una prima edizione baciata dal sole quella del Winter Trail Santa Caterina Valfurva, in programma ieri, sia dal punto di vista meteorologico sia da quello di partecipazione. Ben 350 i concorrenti al via tra la gara competitiva di 14 chilometri e quella aperta a tutti di 5 km. Unanime l’apprezzamento del suggestivo tracciato disegnato lungo la pista di sci di fondo e lungo la strada che porta verso il ghiacciaio dei Forni che poi rientra in paese lungo un bellissimo sentiero a mezza costa.

THE WINNERS - Nella prova competitiva vittoria per il portacolori del GS Forestale Emanuele Manzi davanti all’inglese Phil Gale e allo scialpinista Guido Giacomelli. Per Manzi vittoria mai in discussione con vantaggio che è progressivamente aumentato col passare dei chilometri e crono finale di 1h03’39” per percorrere i 14 km con circa 600 metri di dislivello. Bella la lotta per la seconda piazza, con l’inglese Gale a lungo secondo in solitaria, ma che si vedeva raggiunto e sorpassato sulla discesa finale da Guido Giacomelli. Solo l’ultimo chilometro in piano ha permesso al britannico di riuscire ad avere la meglio su un comunque coriaceo Giacomelli. Per Gale crono finale di 1h05’36” e Giacomelli 1h05’51”. Quarta piazza per Giovanni Tacchini (Team Valtellina) 1h06’41” e quinto Andrea Morelli (PT Skyrunning) 1h08’47”. In campo femminile assolo della britannica Emmie Collinge, già vincitrice lo scorso novembre, con una prestazione straordinaria, del Valtellina Wine Trail. L’inglese si è imposta in 1h08’53” lasciando alle sue spalle un’atleta del calibro di Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) seconda in 1h11’31”. Completa il prestigioso podio l’azzurra di corsa in montagna Elisa Sortini 1h23’09” (GP Talamona).

PER LE DONNE - La manifestazione ha avuto una forte impronta benefica, proprio nel giorno della festa della donna. È stata infatti organizzata dall’associazione Run For, costituita da un gruppo di ragazze valtellinesi che, attraverso lo sport, si prefiggono di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche inerenti la salute delle donne. Prezioso l’appoggio del Consorzio Tourisport di Santa Caterina che ha aderito con entusiasmo al progetto che ha permesso a numerosi appassionati di fruire e apprezzare le bellezze che la località è in grado di offrire. Così come gli altri sponsor, partner di questa prima manifestazione: Credito Valtellinese, Scott, Agisko, Compressport. L’appuntamento è per2016 per un’edizione ancor più entusiasmante del Santa Caterina Valfurva Winter Trail.


Grinius e Picas vincono la Transgrancanaria

Bis Picas nella gara femminile, nono posto per Zanchi

È stata una delle edizioni più belle e ricche di sorprese della Transgrancanaria, prova dell’Ultra-Trail World Tour di 125 km partita ieri alle 23 da Agaete, nell’isola canaria. Bella perché la vittoria è andata al lituano Gedeminas Grinius, corridore sicuramente quotato, dopo le belle prove della scorsa stagione (terzo alla LUT, quarto alla Diagonale des Fous e quinto alla UTMB), ma non in testa alla lista dei favoriti. Le sorprese sono iniziate con la marcia del cinese Yan Long-Fei che ha condotto fino a Roque Nublo, dove è stato costretto a ritirarsi a causa del mal di testa. Qui Grinius è passato in testa con un gruppo di atleti a 12 minuti, tra i quali Iker Karrera e Anton Krupicka. Però Karrera è stato costretto al ritiro per problemi di stomaco intorno al km100 e Krupicka ha tirato il freno a mano chiudendo sesto. Sorpresa nelle sorprese è stato il secondo posto del norvegese Didrik Hermansen, che ha chiuso a soli 7 minuti dal vincitore. Al terzo posto il francese Antoine Guillon, in ritardo di 16 minuti dal vincitore. Grinius ha anche battuto il record della gara (Ryan Sandes, nel 2014) di quattro minuti. Ottimo nono posto di Marco Zanchi, primo italiano, mentre si sono ritirati sia Stefano Ruzza che Fulvio Dapit. Tra le donne successo bis di Nuria Picas. La spagnola, però, non ha avuto vita facile come potrebbe sembrare ed è giunta al traguardo provata. La Picas è passata in testa dopo l’abbandono di Nikki Kimball e Fernanda Maciel però è stata vittima di problemi di stomaco e ha subito il ritorno della francese Caroline Chaverot. L’ultima discesa, la più lunga, ha aiutato Nuria, tra le più forti in assoluto su questo terreno, a chiudere al primo posto.


Transgrancanaria, si fa sul serio

Domani alle 23 la 125 km canaria dell’Ultra-Trail World Tour

L’appuntamento è venerdì alle 23 ad Agaete. Certo è che l’edizione 2015 della Transgrancanaria, che fa parte dell’Ultra-Trail World Tour, nella categoria Series, quella che contraddistingue le gare più importanti, è una delle più attese. L’elenco dei trail runner iscritti alla gara alle Canarie (125 km, 8.500 m D+) è ricco di nomi noti. Tra gli uomini Anton Krupicka, Joe Grant, Gediminas Grinius, Javier Dominguez, Iker Karrera, Christophe Le Saux, Antoine Guillon, Carlos Sá, Pau Bartolò, Brendan Davies… Tra le donne Nuria Picas, Fernanda Maciel, Caroline Chaverot, Nerea Martinez, Ildiko Wermescher, Nikki Kimball, Aliza Lapierre, Dong Li, Emilie Lecomte, Denise Zimmermann.

ITALIANI - Al via anche una piccola ma agguerrita pattuglia di italiani tra i quali Fulvio Dapit, Stefano Ruzza e Marco Zanchi.

FAVORITI - Tra le donne La favorita numero uno dovrebbe essere Nuria Picas, vincitrice l’anno scorso. La Maciel aveva combattuto a lungo l’anno scorso con Francesca Canepa, finendo poi terza alle spalle dell’italiana e quest’anno dovrebbe confermare un posto sul podio. L’ousdider potrebbe essere Nikki Kimball, vincitrice della Marathon des Sables ma attenzione anche a Wyan Chow e Dong Li, prima e seconda alla Vibram Hong Kong 100k. Tra gli uomini sulla carta i due nomi più accreditati sono Iker Karrera e Anton Krupicka ma attenzione a Grinius, la sorpresa della scorsa stagione o a Pau Bartolò, vincitore della CCC. Gli italiani possono fare una buona gara e c’è curiosità per vedere come si classificherà Stefano Ruzza dopo la bella prestazione alla Diagonale des Fous a fine stagione 2014, anche se è reduce da una influenza.


Anche nell’outdoor running arriva il casco

Obbligatorio alla Running Downhill Valetudo

La prima volta del casco. La notizia è di quelle destinate a fare discutere. Nella Running Downhill Valetudo, gara running del prossimo 30 maggio in programma a Brumano Valle Imagna (Bg), infatti, nel materiale obbligatorio entra il casco ‘in uso nel ciclismo’. Questo il testo riportato sul sito internet della gara: «Dopo un’attenta analisi tecnica del percorso e per la salvaguardia dell’incolumità dei runners che sfideranno il cronometro e se stessi, nei 4,5 chilometri di gara in discesa dalla croce del monte Resegone, per motivi strettamente legati alla sicurezza; il comitato organizzatore stabilisce che per la Running Downhill Valetudo Gran Prix Racer Professional Solution, sarà obbligo per tutti gli atleti partecipare con il casco protettivo ( uso ciclismo ). È raccomandato anche l’uso dei guanti protettivi per le mani».


Fabio Bazzana a segno nella Val Maremola Trail

Francesca Di Nicola vince la gara femminile

Fabio Bazzana a segno nella Val Maremola Trail in programma domenica a Tovo San Giacomo, nel Savonese. Il portacolori del Team Salomon ha chiuso i 25 km del tracciato (e 1500 metri di dislivello positivo) in 2h09'52", precedendo Stefano Butti del Team Crazy in 2h14'35" e Alberto Ghisellini  dei Trailrunners Finale Ligure in 2h16'16". Ai piedi del podio Danilo Lantermino dell'Alpstation Trail Team - Vallevaraita in 2h16'36" e Davide Ansaldo del Bergteam Salomon del 2h16'51"   
Nella gara femminile prima Francesca Di Nicola del Roata Chiusani in 2h47'55", precedendo Cristina Carli in 2h52'58" e Giuliana Arrigoni del Team Tecnica in 2h53'27".


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