Millet Tour du Rutor, le immagini della prima tappa

Michele Boscacci ©Ufficio stampa TdR
Un passaggio della gara Giovani ©Ufficio stampa TdR
Boscacci e Magnini ©Ufficio stampa TdR
Jennifer Fiechter ©Ufficio stampa TdR
Séverine Pont Combe ©Ufficio stampa TdR
Matteo Eydallin ©Ufficio stampa TdR
Alba De Silvestro ©Ufficio stampa TdR
Mollaret-Fiechter con Marco Camandona ©Ufficio stampa TdR
Il podio maschile ©Ufficio stampa TdR
Il Podio femminile ©Ufficio stampa TdR

LIVE - Millet Tour du Rutor, prima tappa a Boscacci-Magnini

Michele Boscacci quasi si inchina davanti a Davide Magnini al traguardo: prima tappa del Millet Tour du Rutor, prima volta per Davide in una gara LGC e prima vittoria. «Sempre sul pezzo - spiega Miky - o meglio sempre sulle code: abbiamo fatto una gara attenta, all’attacco all’inizio e poi di conserva nella discesa finale. Il margine era buono, perché rischiare già il primo giorno». Tappa tosta già con il passaggio alla Tête du Rutor: freddo in partenza, freddo ma non così tremendo, come era stato annunciato, in quota al passaggio degli atleti, anche perché in Valgrisenche è una splendida giornata di sole. Piuttosto neve difficile in discesa. Boscacci e Magnini hanno avuto anche oltre quattro minuti di vantaggio: alla fine hanno chiuso con 1’37” su Bon Mardion e Gachet, scatenati nell’ultima salita e soprattutto nella discesa finale, dove hanno rimontato una posizione su Eydallin e Maguet, terzi a 1’45”. Quarta piazza, ma il margine sale già a 6’53”, per Herrmann e Barazzuol, quinti Marti-Anthamatten, sesti Sevennec-Bonnet, settimi Boffelli-Reichegger.
Al femminile è stata lotta a due tra Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter da una parte, Alba De Silvestro e Katia Tomatis. Vicine all’inizio, poi il finale per è per la francese e la svizzera con le azzurre a 1’03” al traguardo. Terza piazza per Lorna Bonnel e Séverine Pont Combe, a 21’29”.

Katia Tomatis e Alba De Silvestro

GIOVANI - In gara anche i giovani. Tra gli junior a segno lo svizzero Ançay e il francese Blanc con 5’40” su Sébastien e Fabien Guichardaz, al femminile prime Olesia Ronzon e Alessia Re. Tra i Cadetti prima tappa agli svizzeri Léo Besson e Tobias Donnet con 1’13” su Matteo Sostizzo e Pietro Festini Purlan.


LIVE - Millet Tour du Rutor Extrême, si fa subito sul serio

Millet Tour du Rutor Extrême, si fa subito sul serio. Venerdì alle 7.50 scatta la prima tappa e non sarà certo una prova facile: 2639 metri di dislivello con tre salite e soprattutto con quella che porta a un passaggio simbolo quello della Tête du Rutor a quota 3485 metri. Quella sarà l’ultima di giornata con una vera picchiata verso il traguardo di Valgrisenche di oltre 1800 metri. A rendere tutto più difficile le condizioni meteo: le previsioni dicono sole, ma anche freddo e vento (in quota si potrebbe arrivare a -15, ma la temperatura percepita potrebbe essere molto, ma molto più bassa). Marco Camandona ha dato tutte le indicazioni ad atleti e volontari: si annuncia una supersfida in quota. I candidati alla vittoria non mancano tra le 322 coppie al via (330 quelle maschili, 22 quelle rosa: qui l'elenco completo ordine_di_partenza_2018): saranno tre giorni ‘pieni’ per tutti. In tanti saliranno a vedere la gara in Valgrisenche: se non ce la fate c’è anche il canale youtube del TdR con live streaming dalle 8.30.


Sabato la Drei Zinnen Ski Raid

Condizioni ideali per la ventiduesima edizione del Drei Zinnen Ski Raid, in programma sabato 24 marzo. Confermato il tracciato originale di 13,8 chilometri con 1500 metri di dislivello: dopo la partenza dal Rifugio Pian Fiscalina (a 1454 metri), in programma alle 8, salita che porterà i concorrenti prima al Rifugio al Fondo Valle, poi al Rifugio Comici ed infine a Pian di Ceniga, a quota 2528 metri. Successivamente si scenderà leggermente, sino ai Laghi dei Piani, per tornare immediatamente a salire sino il punto più alto della gara, il Sasso di Sesto, posto a 2539 metri, con passaggio a piedi in vetta. Superato una volta questo punto solo discesa per un totale di quattro chilometri, fino all'arrivo nei pressi del Rifugio al Fondo Valle. La fase di preparazione del Drei Zinnen Ski Raid 2018 si sta concludendo. «I preparativi stanno procedendo come prestabilito - spiegano gli organizzatori del Soccorso Alpino di Sesto e dell’ALV Sextner Dolomiten -. Adesso, negli ultimi giorni, lavoriamo sui piccoli dettagli. Ovviamente speriamo che le previsioni meteo siano giuste e quindi di avere bel tempo. Siamo fiduciosi di assistere a una gara emozionante nel cuore delle nostre Dolomiti».


Millet Tour du Rutor, l'attesa è finita

Chiusa la Pierra Menta è tempo di Millet Tour du Rutor Extrême: da venerdì tre giorni di gare in Valle d’Aosta, o meglio in Valgrisenche. «Condizioni belle, ma delicate - spiega Marco Camandona - abbiamo iniziato ad attrezzare le creste, ma definiremo i percorsi solo nei prossimi giorni: il nostro ‘parco giochi’ ci permette grandi possibilità per tracciare. Nella sicurezza degli atleti, ma anche degli spettatori: certe zone saranno sicuramente off limit per loro, per non correre rischi». Tutto esaurito con 350 coppie al via, assente ovviamente Kilian, Herrmann comunque in gara ad Arvier con Filippo Barazzuol. Le squadre dell’Esercito sono pronte: Michele Boscacci sarà al via con Davide Magnini, mentre Matteo Eydallin farà coppia con Nadir Maguet. E ci sarà anche Manny Reichegger con William Boffelli, mentre turno di riposo per Robert Antonioli che prepara le finali di Coppa del Mondo e per Damiano Lenzi, out per un problema alla schiena alla Pierra. Francesi al completo, capitanati dalla coppia Bon Mardion-Gachet, al via anche il team svizzero, protagonista al Sellaronda, Marti-Anthamatten, con Bonnet presente con Sevennec. Al femminile Axelle Mollaret sarà in gara con Jennifer Fiechter, torna la coppia azzurra Katia Tomatis e Alba De Silvestro, regine dell’Altitoy.

CLASSIFICA LGC - Dopo la Pierra Menta la classifica Grande Course vede al comando (sui due anni di gare) Michele Boscacci con 916 punti e Axelle Mollaret con 942. Solo Italia nelle prime posizioni della graduatoria maschile con Nadir Maguet (a quota 878), Damiano Lenzi e Matteo Eydallin (762), in quella rosa al secondo posto Jennifer Fiechter e Laetitia Roux con 770 punti, poi Katia Tomatis a 757.

GLO E CHIARA - Attesa per la prova di Gloriana Pellissier con Chiara Musso, la vincitrice del contest organizzato da Millet e la nostra rivista che metteva in palio un pettorale per correre il Tour du Rutor con Gloriana.


Feuerstein Skiraid, grandi sfide nella neve fresca

Già poter gareggiare la seconda edizione del Feuerstein Skiraid è stato un successo. A causa della neve fresca inaspettata, caduta nelle ore notturne, gli organizzatori della sezione skialp dell’ASV Gossensass non solo hanno dovuto cambiare il percorso, scegliendo una variante sicura, ma in mattinata sono stati costretti a ritracciare tutto. «Non è stato facile - spiega Stefanie De Simone, presidente del comitato organizzatore -, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, grazie ad un ottimo lavoro di squadra. Vorrei fare i complimenti a tutto lo staff che ci ha dato una mano per portare a termine il Feuerstein Skiraid 2018 e ringraziare i concorrenti che sono venuti in Val di Fleres nonostante il brutto tempo per partecipare al nostro evento».

La partenza ©Martin Schaller

LE GARE - Grandi sfide in Val di Fleres: la gara maschile è stata decisa proprio negli ultimi metri. Manfred Reiche gger e William Boffelli si sono dati battaglia dalla partenza fino all’arrivo nel centro di Fondo Erl. Alla fine, ad avere la meglio è stato Reichegger che si è imposto in 1h08’21”, lasciandosi alle spalle il bergamasco di un secondo e sei centesimi. Terza piazza per Alex Oberbacher; ai piedi del podio Roberto De Simone e Christoph Niederwieser. La gara rosa è invece stata dominata da Corinna Ghirardi, al traguardo in 1h27’38” con un ampio margine sulla trentina Jessica Leonardi (1h37’47”), mentre terza posizione per la migliore delle atlete locali, Josefine Leitner che così si è laureata campionessa provinciale. Nella categoria Junior i titoli altoatesini sono andati a Nicolas Ploner (Badiasport) eVivien Senn (Gossensass), nell’Under 23 a Thomas Ainhauser (Sarntal), nei Master a Anton Steiner (Martell).

Il podio maschile ©Martin Schaller

SÜDTIROL CUP - In occasione del Feuerstein Skiraid si é anche conclusa la Südtirol Cup. La vittoria nella classifica generale è andata a Lois Craffonara (Badiasport) e Josefina Leitner (Gossensas). Questi i vincitori delle altre categorie: Alex Mininni (Badiasport) nei Cadetti, Nicolas Ploner (Badiasport) e Vivien Senn (Gossensass) negli Junior, Thomas  Ainhauser (Sarntal) e Melanie Dorfmann (Ahrntal Skialprace) tra gli Espoir, Anton Steiner (Martell) e Astrid Renzler (Shrntal Skialprace) tra i Master.

Il podio femminile ©Martin Schaller

LIVE - Come sta Kilian?

Come sta Kilian? Andiamo con ordine. Il catalano cade nella penultima discesa. Non c’è possibilità di trasportarlo a valle e viene riportato in cima al Cuvy e da lì in paese ad Arêches e poi al centro medico di Beaufort per i primi esami del caso. La diagnosi è di una infrazione al perone e di un problema alla caviglia. Da campione qual è ci ha risposto via messenger alla ovvia domanda come sta? «Bene, bene. Qualche settimana di riposo e sono pronto a tornare». A presto Kiki.


Katia Tomatis: «La mia vittoria più bella»

Stanca, nelle gambe e nella testa, ma Katia Tomatis ha coronato un sogno: vincere la Pierra Menta. Lo ha fatto insieme alla beniamina di casa Axelle Mollaret. Ecco allora le parole della cuneese.


Miky e Robert, la prima Pierra non si scorda mai

Hanno vinto la loro prima Pierra Menta, quasi non ci credono. Ecco allora le impressioni di Michele Boscacci e Robert Antonioli.


LIVE - La Pierra è di Michele Boscacci e Robert Antonioli. E si fa festa anche con Katia Tomatis

Le gare, spesso, sono così. Con un finale che non ti aspetti. Anche doloroso. Prima salita al Cuvy, la seconda di giornata: Kilian e Herrmann passano al comando, in scioltezza verrebbe da dire. Dietro di loro Gachet e Bon Mardion, quindi Boscacci e Antonioli. Le loro facce sono piuttosto tirate. In discesa recuperano qualcosa, ma la vittoria sembra lontana. Nella penultima discesa cade Kilian. Si ferma, passano gli avversari, chiedono se è tutto ok, lui risponde go, go… Eppure non è tutto ok. Hermann onora la Pierra Menta, si mette gli sci di Kilan sullo zaino e riparte. Sale al Cuvy, scende sul traguardo. Dice che Kilian si è fatto male a una gamba, caviglia e ginocchio per la precisione, parla anche di frattura, ma è certo il medico della gara. Viene salutato da Boscacci e Antonioli. Intanto Kilian viene trasportato al centro di Beaufort, nelle prossime ore sapremo di cosa si tratta realmente.

Antonioli parla con Herrmann al traguardo

Di fatto la Pierra Menta è di Michele Boscacci e Robert Antonioli. Che hanno avuto il merito di crederci sino alla fine. Sul traguardo sono secondi di tappa, stravolti, hanno dato tutto quello che era rimasto dentro. il Valtellina power dell’Esercito, è primo con il tempo totale di 9h57’54”. Adesso la festa a casa Albosaggia, nello chalet a due passi dall’arrivo, può iniziare. Piazza d’onore per Gachet-Bon Mardion (vincitori dell’ultima tappa), a 7’20”, terzi Favre e Blanc a 30’42”. Nella top ten anche Pippo Beccari, ottavo con il norvegese Skjervheim.

Antonioli e Boscacci al traguardo

GARA ROSA - Ma le emozioni in casa Italia non sono finite. Katia Tomatis con Axelle Mollaret aveva un margine importante in partenza dell’ultima tappa, ma al traguardo quasi non ci credeva: la sua vittoria più importante in carriera: 12h11’04” il crono finale. Tappa ad Emelie Forsberg e Laetitia Roux, secondo a 11’32”.

Katia Tomatis e Axelle Mollaret

GIOVANI - Tra le Junior tappa e Pierra Jeunes per Giulia Murada e Giorgia Felicetti, al maschile a segno, in rimonta, gli svizzeri Arno Lietha e Patrick Perreten. Tra le Cadette bis della francese Madeline Paillard e dell’andorrana Andrea Sinfreu Alduncin con piazza d’onore per Silvia Berra e Nicole Valli, nei Cadetti affermazione dei francesi Trinquier-garcin, con terzo posto per Simone Murada e Rocco Baldini.

Simone Murada e Rocco Baldini

 


Anthamatten-Marti e De Silvestro-Fiechter riscrivono la storia della Sellaronda Skimarathon

Doppio record alla Sellaronda Skimarathon. Non è bastato il best time degli uomini Martin Anthamatten e Werner Marti, perché anche nella gara femminile il crono è stato abbassato, addirittura di 15 minuti, da Alba De Silvestro e Jennifer Fiechter. Va così in archivio con due primati la ventitreesima edizione della Sellaronda Skimarathon. 586 le coppie al via da Canazei alle 18.

La partenza da Canazei ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

CANAZEI-VALGARDENA - Il primo passo da affrontare è il Sella, che offre subito 730 metri di dislivello ai sellarondisti. Su questa prima salita le coppie di punta sono ancora raggruppate, con Anthamatten-Marti a condurre assieme a Reichegger-Magnini, Götsch-Hoffmann e Bonnet-Boffelli. A Passo Sella, presso il Rifugio Salei, scollinano lanciandosi verso Selva di Val Gardena, che si trova ben 634 metri più in basso. Tra le donne si mettono in luce fin da subito l'italiana Alba de Silvestro e Jennifer Fiechter, che prendono in mano la gara, mettendo in riga la coppia Austriaca Erhart-Mayerhofer, nonché il team elvetico Viktoria Kreuzer-Severine Pont-Combe. La lunga discesa verso il primo cambio assetto in valle non porta rivoluzioni e le quattro squadre di testa sono le prime a rimettere le pelli a Selva di Val Gardena, per poi iniziare la salita verso il Passo Gardena.

VERSO CORVARA - Sono altri 758 metri di dislivello che si aggiungono al malloppo, che al termine della gara sarà di 2700 in totale. Sulla salita verso Dantercepies-Passo Gardena ancora Anthamatten-Marti a condurre, tallonati da Reichegger-Magnini e Götsch-Hoffmann. Si scollina ancora abbastanza raggruppati a Passo Gardena, mentre si avvicina l'intertempo di Corvara. In campo femminile la storia continua con De Silvestro-Fiechter a farla da protagoniste anche sulla discesa verso la Val Gardena, con cambio pelli in testa e anche sulla salita di Passo Gardena le carte in tavola non cambiano. E le ragazze dimostrano di essere in gran forma e le tabelle di marcia lasciano presagire un gran tempo finale. La discesa verso Corvara in Alta Badia è tra le più veloci e difficili dal punto di vista tecnico. E a Corvara quest'anno c'è l'intertempo, che dopo 19 dei 42 km di tracciato viene fermato la prima volta dalla coppia Anthamatten-Marti. La gara in rosa è invece ancora tutta della coppia Alba De Silvestro-Jennifer Fiechter, che fa registrare il miglior intertempo a Corvara.

La vittoria di Anthamatten-Marti ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

CAMPOLONGO - Il Passo Campolongo, il terzo da sgranocchiare nel 2018, è sulla carta il più facile, con soli 545 metri di dislivello fino a Bec de Roces, ma è pur sempre il terzo e arriva dopo il Sella e il Gardena, con i due dislivelli più ostici della gara. In campo maschile i giochi iniziano a farsi seri e le coppie cercano di mettersi in posizione d'attacco. Conquistano invece il Campolongo per primi gli svizzeri Martin Anthamatten e Werner Marti, riuscendo a staccare leggermente il pluricampione del mondo Manfred Reichegger e il giovane Davide Magnini, entrambi del CS Esercito, terzi invece il meranese Philipp Götsch e l'austriaco Christian Hoffmann. Ad Arabba, con i suoi 1605 metri la località del circuito più in quota, c'è l'ultimo cambio pelli in valle.

VERSO CANAZEI - Il Passo Pordoi è l'ultima fatica, con 634 m di dislivello da affrontare, prima della lunga ed estenuante discesa fino al traguardo nel cuore di Canazei. E su questa salita si scrive anche la storia della ventitreesima edizione della Sellaronda Skimarathon. Gli elvetici Anthamatten e Marti riescono a tenere il ritmo vincente, a tratti addirittura a doppia spinta, mentre il giovane Magnini con il pluricampione del mondo Reichegger al cordino, cede il passo e si deve accontentare del secondo posto. Per il terzo posto, sulla salita verso il passo Pordoi, la coppia William Boffelli-Remi Bonnet risucchia il duo Götsch-Hoffmann, terzi fino a quel momento, ma in difficoltà per una crisi dell'austriaco. Poco prima del passo, anche i battistrada devono mettere il cordino con Anthamatten leggermente in crisi e si riapre uno spiraglio per Magnini-Reichegger, che seguono a 150 metri. Quando Anthamatten e Marti scollinano al Pordoi dopo 2h58', la vittoria è a portata di mano, anche se la discesa notturna è sempre piena di insidie. Il vantaggio su Reichegger-Magnini è di due minuti esatti, tanto da poter garantire una certa sicurezza alla coppia elvetica, che rispetta la tabella di marcia e arriva a tagliare il traguardo di Canazei con il tempo record di sempre di 3h04'30'', battendo il crono precedente del 2015 di soli 10 secondi. Piazza d'onore per la squadra formata dall'altoatesino Manfred Reichegger e dal trentino Davide Magnini (+1’24’’), terzi lo svizzero Remi Bonnet e l'Italiano William Boffelli con un distacco di 2’58’’ dai vincitori.

DONNE DA RECORD - In campo femminile la coppia De Silvestro-Fiechter raggiunge da sola il Passo Pordoi alle ore 21.31, sicura di poter portare a casa la vittoria, possibilmente anche con il nuovo record femminile, fino a quel punto ancora a portata di mano. Ed è effettivamente il coronamento di una gara straordinaria quello della coppia italo-elvetica, che stravince Sellaronda Skimarathon 2018 con il tempo finale di 3h37'58'', polverizzando di ben 15 minuti il vecchio record stabilito nel 2015 da Corinna Ghirardi e Francesca Martinelli. Al secondo posto le austriache Johanna Erhart e Veronika Mayerhofer, terze la vincitrice dello scorso anno Viktoria Kreuzer e Severine Pont-Combe dalla Svizzera.
Vittoria incontrastata invece per l'azzurra Martina Valmassoi e Anton Krupicka nella categoria mixed.

la 'strana' coppia Krupicka-Valmassoi ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

 


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