Un Tour del Monscera coi fiocchi…
Vincono Francois Cazzanelli e Giulia Botti
In una domenica di neve lo Sci Club Bognanco incornicia uno splendido Tour del Monscera. Il valdostano Cazzanelli vince in rimonta sull'altro aostano Brunod. Rinasce il valsesiano De Alberto, 3°, e si conferma, ottimo 4°, l'abruzzese Corsi.
In classifica generale la 5a tappa dell'International Ski Tour fa fare un balzo avanti a Stefano Trisconi (9°) mentre conclude staccato l'elvetico Biffiger (15°) che ora si gioca tutto nella finalissima di sabato. Stop forzato per Deini bloccato dalla febbre.
Exploit della emiliana Giulia Botti fra le donne, a riprova della vitalità dello scialpinismo appenninico. Continua l'irresistibile ascesa in classifica IST di Chiara Julita (3°) che prevale di poco sulla Barbuto (4°).
In attesa dell'ultima tappa si ricorda a tutti che è obbligatoria l'iscrizione all'associazione Linea Verticale. Chi non avesse ancora regolarizzato la propria posizione è stato comunque inserito in classifica generale perché l'eventuale esclusione avverrà solo con la finale del 2 marzo.
Sfida verticale sui muri del Ciampac
Giovedi' la spettacolare gara proposta dai Bogn da nia
Torna giovedì l’appassionante sfida sui muri di Alba di Canazei.
Alle 20, con start in linea, partirà la seconda edizione del 'Vertical Ciampac', la gara su tre specialità (sci da scialpinismo, scarpe chiodate o ramponate e ciaspole) organizzata dai Bogn da nia e cugina della 'Streif Vertical up' di Kitzbuehl, andata in scena pochi giorni fa.
Una competizione per atleti abituati alle pendenze forti, quella proposta dalla società di Ennio Dantone: i partecipanti, infatti, dovranno arrampicarsi sulla pista nera che da Alba porta fino alla zona del rifugio Ciampac, su un percorso di 2,8 chilometri e ben 660 metri di dislivello.
Lo scorso anno il re del Ciampac era stato Urban Zemmer, campione di gare in verticale, che aveva gareggiato con scarpe ai piedi; seguito dallo skyrunner del Primiero Michele Tavernaro e dall’altro specialista delle salite Marco Facchinelli. Tra le donne, nella gara con le scarpe, ad avere la meglio era stata Astrid Demetz, davanti alle scialpiniste Nadia Scola e Sabrina Zanon. Per quanto riguarda la sfida con le pelli di foca, la vittoria era andata a Ivo Zulian e Carla Iellici, entrambi dei Bogn da nia. Mentre nella categoria dei ciaspolatori si era imposto il prete volante trentino Franco Torresani.
In Turchia vince Mezzanotte
Una gara di scialpinismo sul Monte Ergan
Una gara ISMF in Turchia. L'appuntamento era sabato 23 febbraio sul Monte Ergan (3.328 m) con un percorso comprensivo di tre salite e discese e 1.800 metri di dislivello positivo. A causa della quasi concomitanza con i Mondiali di Pelvoux però la partecipazione è stata più ridotta del previsto. Presente in Turchia anche il vicepresidente della federazione internazionale Roberto Cavallo. L'italiano Mirco Mezzanotte si classificato primo, Dino Ceccato secondo, terzo un atleta bulgaro, Totev Tervel. Fra le donne ha vinto la bulgara Mihaylova Ivona seguita da una schiera di giovani ragazze turche.
King of Dolomites: buona la prima
Ottima la partecipazione all'evento andato in scena lo scorso week-end
Si è conclusa in un’atmosfera di grande festa l’edizione 2013 del King of Dolomites, caratterizzata dalla presenza di una gran polder e da una fitta partecipazione al Contest, impensabile per una prima edizione.
Grande soddisfazione da parte degli Sponsor e del comitato organizzativo, e già fioccano le idee per la prossima edizione.
Oltre 100 le coppie iscritte alla categoria Open dei WANNABES, e 11 i Team di Rider e fotografi professionisti che per due giorni si sono cimentati sulle nevi di San Martino di Castrozza, alla ricerca dello spot migliore dove scattare la loro foto di freeride più bella delle Dolomiti. Oltre 270 le foto in gara, con materiale davvero di altissimo livello. Non è stato infatti facile per la giuria, composta da Marco Melloni, Virna Pierobon, Umberto Isman, Riki Felderer e Maurizio Moroni scegliere le foto vincitrici.
Questa la classifica delle categorie:
Categoria: WANNABES
1° – I Krumiri (Maurizio Fasano + Vittorio Trinca Colonel)
2° – Mustache Indipendent (Simone Barberi + Leopoldo Barbiroli)
3° – TinolTrotter (Alessandro Simon + Christian Trotter)
Categoria: PRO
1° – Brian Goldstone + Jose Carròn + Paolo Marazzi
2° – Andre Schoennherr + Matthias Egger + Sebastian Huber
3° – Alessandro “Alo” Belluscio + Massimo Braconi + Simone Canal
Premio Juniores (Under 18)
1° – The Two Freeskiers (Pietro Simon + Alessandro Soffiati)
Premio speciale della giuria – PRO Team:
Lorenzo 'Fizza' Verdinelli + Christian Leischner + Luca Albrisi per la loro interpretazione singolare ed originale del Contest; hanno infatti deciso di allegare, oltre alle foto, qualche riga su cosa ha significato per loro il King of Dolomites 2013. «Abbiamo deciso di non cercare la competizione basandoci solo su foto di trick. Abbiamo voluto creare un viaggio che cercasse di raccontare chi siamo e come abbiamo deciso di leggere il territorio, sconosciuto, che ci siamo trovati ad esplorare. Una storia di stili e discipline diverse, una storia di amicizia. Una storia di montagna», questo il testo di Luca Albrisi e Christian Leischner.
Un buon successo anche per le attività collaterali in programma nella due giorni. Sabato il Villaggio test all'Alpe Tognola, in cui erano presenti Scarpa, Arcteryx, Ski Trab, Black Crows, Black Diamond, Nordica, Blizzard e Rabbit on The Roof con i loro ultimi prodotti e le novità della prossima stagione.
Sempre nella giornata di sabato, hanno avuto luogo la presentazione alla stampa del nuovo scarpone da Freeride SCARPA® Freedom all’Hotel Regina, la cena ufficiale del King of Dolomites al Rifugio Colverde - alla quale erano presenti oltre 60 persone tra giornalisti, ridere e fotografi professionisti - ed il Freerider’s Party al Pub 'El Barisel', in centro a San Martino di Castrozza. Una giornata davvero piena di impegni ed emozioni per tutti quanti, che durante le prime ore del mattino ha offerto ai Team la possibilità di scattare alcune foto davvero spettacolari sulle Pale di San Martino, sul Passo Rolle e sulle più vicine cime del Lagorai, accompagnati dalle Guide Alpine Aquile di San Martino.
Il maltempo di domenica ha invece leggermente penalizzato il Safety Camp organizzato poco lontano dal Villaggio Test dal Soccorso Alpino del Trentino e da Ferrino: la maggior parte dei ridere presenti hanno infatti preferito godersi la giornata di polder nei boschetti dell’Alpe Tognola, chi per cercare lo spot giusto per la propria foto e chi semplicemente per divertirsi e approfittare delle magnifiche condizioni della neve.
A distanza di poche ore dalla conclusione dell’evento e dalla premiazione delle foto più belle al Campo Base Après Ski, alla partenza degli Impianti Tognola - ricordiamo che la categoria PRO ha ricevuto premi in denaro, mentre quella dei Wannabes ha ricevuto dei premi in prodotti messi a disposizione da SCARPA® e Arcteryx - il bilancio è quindi più che positivo, e lascia spazio a idee e proposte per la prossima edizione dell’evento e ad interessanti 'spin-off' da proporre nei prossimi mesi, per cercare di rendere il King of Dolomites 2014 ancora più strutturato e ricco di emozioni per tutti.
Nel giro di qualche giorno, verranno pubblicate sul sito web ufficiale del King of Dolomites (www.kingofdolomites.com) e sui canali social ufficiali tutte le foto raccolte, in modo da permettere anche a chi non era presente di vivere le emozioni e la passione per il Freeride dei partecipanti che hanno caratterizzato queste due indimenticabili giornate.
Schider e Pibis trionfano a Kitzbuehel
Venerdi' si e' disputata la Streif Vertical Up
Grandi emozioni sabato sera a Kiztbuehel (Austria) per la tradizionale Streif Vertical UP, la gara di salita della famosa pista di discesa Streif. Si partiva dal paese e si arrivava all'Hochkitzbuehel (860 metri più in alto e a una distanza di 3.312 metri). Il 'Re' è Martin Schider, con il tempo di 34'36'', circa due in meno di Georg Egger. Al terzo posto Joerg Randl. Tra le donne vittoria francese con Laetitia Pibis (45'17'') davanti a Barbara Abler e Gitti Hollaus. C'è stato anche un lato divertente con Peter Horngacher che ha vinto un paio di sci per essersi avvicinato di più al tempo medio di gara e Hans Peter Meyer e Gitti Hollaus premiati come migliori 'Re e regina del vertical' locali. Il team più numeroso, www.ueberall.cc, donerà i 500 euro del premio per un progetto sociale in Brasile. Infine Rabea e Andreas Brittain sono stati premiati per il miglior costume: lo squalo di Disney e la principessa Fiona. A Kitz, come sempre, è spettacolo…
Campionato nazionale ANA di scialpinismo nella bufera
Al Tonale gara sospesa per il meteo proibitivo
Al Passo del Tonale come in pochi altri luoghi nelle Alpi il meteo sa diventare davvero proibitivo.
Dopo il via al 36° Campionato nazionale ANA, spostato preventivamente dagli organizzatori della sezione Valle Camonica sulla pista Alpino, la situazione è peggiorata ulteriormente e la gara è stata fermata dopo circa 1000 metri positivi sulla prima salita, dei 1535 totali previsti.
La visibilità azzerata, le raffiche di vento e neve oltre i 100 kmh, e la temperatura precipitata molto gradi sotto lo zero hanno sconsigliato dal proseguire verso cima Bleis.
In questi casi la classifica rispetta le posizioni delle squadre nel momento dello stop deciso dai giudici. Quindi ha vinto la sezione di Trento con Cappelletti e Valentini in 1h 00' 01", distanziando di 1' 08" la sezione di Biella (Passare-Vigitello). Terza posizione per l'altra squadra della sezione di Trento Panizza- Campestrin in 1h 01' 10".
In sessanta al Monte Peller
Nonostante il maltempo il raduno e' andato in scena
Con un grande impegno organizzativo il comitato organizzatore ha portato a termine ieri la quindicesima edizione del Raduno Scialpinistico del Monte Peller, dedicato alla memoria di Davide Pinamonti, organizzato in una situazione meteorologica davvero difficile con tanta neve caduta nella notte e durante tutta la manifestazione con raffiche di vento e bufera nella parte alta del percorso. Sessanta temerari hanno partecipato alla manifestazione soddisfatti per la piccola impresa e hanno così onorato la memoria di Davide Pinamonti. La manifestazione quest'anno non era competitiva, il Trofeo Memorial Davide Pinamonti, consegnato dalla mamma, è stato conquistato dallo Ski Team Val di Non, seguito dalla SAT di Cles, SAT di Pergine, Ski Alp Val di Sole, Brenta Team, SAT Tuenno e SAT Rumo.
'Ski-alp sotto le stelle e il sole' va sotto la neve
A Chiomonte ridotto il Memorial Blais
Gara in formato ridotto a Pian del Frais, in occasione del terzo trofeo Cai Chiomonte (TO), Memorial Bleis.
Sulle Occidentali non ha depositato tanta neve quanta nel resto dell'arco alpino italiano, limitandosi a 20-30 centimetri, ma la visibilità ridotta dalle nuvole in quota ha sconsigliato dall'avventurarsi molto oltre il limite del bosco.
Quindi molto sviluppo cercato fra i boschi sopra Pian del Frais (1470 metri), disegnando un anello di 670 metri positivi: due giri per i Senior, uno per giovani.
Sono partiti 50 concorrenti sugli oltre 100 pre iscritti (nel 2012 si erano classificati in 128), e anche in questo caso bisognerà avviare una riflessione su calendario, concomitanze…e la libertà di fatto di pre-iscrizione a più gare contemporaneamente, per poi scegliere all'ultimo momento con conseguenti problemi per gli organizzatori.
Vittoria con grande margine per Mattia Luboz tra i Senior. Il primo Over, Luciano Veronese, si è classificato al terzo posto assoluto. Debora Cardone ha aperto la classifica femminile occupando anche il quattordicesimo posto in classifica generale, seguita da tre Over: Sylvie Turbil (diciottesima assoluta), Claudia Titolo e Milena Ghirardi
Li Skariza da foca: Robert Antonioli vince in casa
Nella gara no profit tanta qualità ma poca partecipazione
La buona volontà degli organizzatori ha trovato il riscontro dei forti atleti locali, che hanno voluto onorare il proposito 'sociale' della raccolta di fondi a scopo benefico per il quale è stata ideata la manifestazione di Santa Caterina Valfurva.
Ma il numero complessivo dei partecipanti è stato molto inferiore alle aspettative. Fenomeno che si sta verificando qua e là, a macchia di leopardo, tra le moltissime manifestazioni di scialpinismo race che affollano il calendario. Per esempio questa domenica erano ben sette le manifestazioni concomitanti, di cui almeno tre di interesse sovraregionale. Alle quali andrebbero sommate, in questa logica, le quattro del sabato ed eventualmente altre quattro il venerdì sera: non tutti possono gareggiare su più giorni!
Comunque, onore a chi c'era: Robert Antonioli ha vinto su Matteo e Michele Pedergnana. Proseguendo nella classifica unica, che accomuna in amicizia anche i giovani e le donne, si trovano Luca Faifer al quarto posto e Pietro Canclini al quinto, mentre compare al ventiquattresimo posto Giulia Compagnoni, prima ragazza, e al ventinovesimo Chiara Faifer.
Lenzi e Boscacci si impongono nella Transcavallo
Anche in Alpago fitta nevicata sul percorso di gara
«Non siamo calciatori, siamo scialpinisti, quindi le nevicate o il brutto tempo non ci spaventano!» Queste le prime parole di Damiano Lenzi al microfono di Paolo Mutton appena dopo aver tagliato il traguardo. Una battuta chiara e concisa per riassumere quello che si è vissuto durante la seconda tappa della Transcavallo. Una fitta nevicata ha accompagnato gli atleti durante tutto lo svolgimento della gara. Circa trenta centimetri di neve fresca caduta nella notte hanno costretto i responsabili del percorso a fare gli straordinari. Il Comitato Organizzatore coordinato da Diego Svaluz, già nel primo pomeriggio di sabato, in base alle previsioni meteo, aveva deciso che la gara di domenica si sarebbe disputata lungo un percorso di riserva. Un circuito tecnico e impegnativo di 900 metri di dislivello positivo da ripetere due volte, per un totale quindi di 1800 metri diluiti in sei salite.
LENZI E BOSCACCI SUBITO DAVANTI - Nella prima salita i due azzurri sono rimasti a guardare lasciando che i diretti inseguitori scoprissero le carte, infatti è stato il friulano Tadei Pivk ha tirare il gruppo verso Cima Vacche. Il primo giro è servito per prendere le giuste misure e scaldare i motori anche se molte squadre hanno corso a ritmi elevati. Durante la seconda tornata, Lenzi e Boscacci hanno aperto il gas riprendendo la prima posizione, sulle loro code Tadei Pivk e poco più staccato Ivo Zulian. Alessandro Follador e Filippo Beccari in terza posizione hanno provato a ritornare sulle scie di Zulian-Pivk.
Lenzi e Boscacci tagliano il traguardo in 1:39’48, in seconda posizione arrivano a sorpresa Alessandro Follador e Filippo Beccari. Pivk e Zulian arrivano a Col Indes terzi. Nella classifica di giornata definitiva Follador e Beccari vengono retrocessi in terza posizione con un minuto di penalità per un cambio d’assetto appena fuori dall’area prestabilita.
SECONDO POSTO DECISO DA UNA PENALITA' - Per quanto riguarda la classifica finale, Boscacci e Lenzi vincono la Transcavallo in 3:28’25, Zulian e Pivk sono secondi con 3:33’53. La squadra di Follador-Beccari vede sfumare le possibilità di salire sul secondo gradino del podio a causa della penalità e sono terzi con un tempo totale di 3:34’38. A onor del vero va detto che nella prima tappa anche la coppia Pivk-Zulian aveva subito una penalità di ben due minuti.
In campo femminile Laura Besseghini e Raffaella Rossi bissano il successo della prima tappa e si aggiudicano la Transcavallo davanti a Nadia Scola e Birgit Stuffer. Martina Valmassoi ed Elisa Compagnoni stringendo i denti e battagliando sino alla fine conquistano un bellissimo terzo posto.
La classifica riservata ai Master ha visto la vittoria di Paolo Roccon in coppia con Ferruccio Soppelsa.
SAVARIS E PAT VINCONO IL TITOLO VENETO - Il Campionato veneto è andato alla squadra formata da Olves Savaris e da Federico Pat dello sci club Valdobbiadene, mentre la seconda posizione è stata conquista da Michele Festini Purlan in coppia a Enrico Frescura. Nicola Calzolari e Andrea Protti completano il podio.
COPPA ITALIA JUNIORES A MAGUET E DE SILVESTRO - La seconda tappa della trentesima edizione della Transcavallo era valida come prova di Coppa Italia - Trofeo Scarpa riservato alle categorie giovanili.
Nella categoria Junior maschile è stato l’azzurro dello sci club Corrado Gex, Nadir Maguet, a vincere con il tempo 54’08. In seconda posizione si è classificato Gianluca Vanzetta davanti a Stefano Stradelli.
L’azzurra Alba De Silvestro vince con il tempo di 57’17 la categoria Junior, Natalia Mastrota e Martina Da Rin Zanco sono rispettivamente seconda e terza.
Nella gara Cadetti Femminile è la bellunese Laura Corazza a vincere su Melanie Ploner e Giorgia Dalla Zanna. L’atleta del Dolomiti ski-alp ha chiuso la propria gara con il tempo di 1:10’47.
Nella categoria cadetti è l’atleta del Brenta Team Gabriele Leonardi con il tempo di 52’03 a dominare davanti a Erik Pettavino e David Frena.
Per i titoli giovani della FISI Veneto, oltre alla De Silvestro nelle junior e la Corazza nelle cadette, si impone tra gli junior maschi Matteo De Min anche lui dello SC Dolomiti Ski-Alp come le due ragazze ed Enrico Loss dello SC Valdobbiadene nei cadetti maschi.
Val Rendena, spettacolo sotto la neve
Disponibile la classifica ufficiale nel database di Ski-alper
Pronostici rispettati nella nona Ski Alp Val Rendena, terza tappa del circuito di sci alpinismo Coppa delle Dolomiti, nella quale si sono imposti i favoriti della vigilia e in particolar modo i freschi medagliati ai campionati mondiali di Pelvoux della scorsa settimana. E per molti si tratta della prima iscrizione del proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione organizzata dallo Sci club Alpin Go di Pinzolo, che, a causa della fitta nevicata, ha dovuto proporre un percorso ridotto. A dominare sono infatti stati i due valdostani Matteo Eydallin in campo maschile e Glorian Pellissier fra le donne, mentre nelle categorie giovanili il successo ha arriso ai cadetti Davide Magnini ed Elisa Dei Cas, e allo junior Federico Nicolini.
IN 450 AL VIA - Per gli oltre 200 partenti, ai quali bisogna aggiungere altri 250 partecipanti al XIV raduno Massimo Nella, niente da fare dunque per il tracciato originale (uno dei più spettacolari in assoluto) a causa della neve caduta nella nottata e durante la gara, costringendo gli organizzatori capitanati da Matteo Campigotto a proporre un percorso alternativo con 1550 metri di dislivello e 15 km di sviluppo con partenza in località Prà Rodont e arrivo tradizionale al Doss del Sabion. L'alpino Eydallin ha dunque fatto valere la legge del più forte, risultando così vincitore di tutte e tre le prove di Coppa delle Dolomiti e indossando saldamente il pettorale rosso di leader. Al primo cambio pelli sul Doss del Sabion i big sono transitati tutti assieme. In testa Matteo Facchinelli, seguito da Matteo Eydallin, Lorenzo Holzknecht, Davide Galizzi, Thomas Martini, Thomas Trettel ed Alex Salvadori, ma già nella prima discesa che portava in località Malga Brogn da l'Ors le posizioni di vertice si erano delineate con la formazione di un terzetto e una coppia: davanti Eydallin, Holzknecht e Facchinelli, leggermente staccati Galizzi e Martini.
EYDALLIN SI CONFERMA - Dopo il secondo cambio assetto ecco il primo colpo di scena con Facchinelli che è costretto al ritiro per un problema tecnico, quindi via libera all'alfiere dell'Esercito e al portacolori dello sci club Alta Valtellina che fanno gara in scia fino all'ultima salita che dal lago di Valagola, transitando in località Madonnina, ha portato fino allo spigolo di Grual. In questa fase di gara è partito l'attacco definitivo di Eydallin, che ha staccato Holzknecht, transitando a braccia alzate sul traguardo del Doss del Sabion dopo 1 ora 27 minuti e 28 secondi di gara. A due minuti e 10 secondi il valtellinese e dopo tre minuti il trentino di Cimego Davide Galizzi, quindi leggermente più staccati Thomas Martini e Thomas Trettel. Più indietro Riccardo Dezulian e l'atleta di casa Alex Salvadori. «È stata una gara impegnativa - ha commentato a caldo Matteo Eydallin - anche perché ho ancora dolore alla spalla dopo la caduta ai Mondiali. In questa occasione ho davvero privilegiato il percorso ridotto, dove fortunatamente non c'erano discese eccessivamente impegnative che potevano farmi soffrire. Un tracciato comunque all'altezza, che ho affrontato con una strategia diversa dal solito, forzando nel finale e fortunatamente riuscendo a staccare Lorenzo». Molto sereno Lorenzo Holzknecht nel suo commento: «Speravo di poter vincere, ma Matteo ha avuto più forza di me e quando ha aumentato il ritmo non sono riuscito a stargli dietro. Nessun rammarico perché ha vinto il più in forma. Percorso ottimo».
STRAPPO VINCENTE DI GLORIANA - Nella gara femminile, sullo stesso percorso dei maschi, prestazione di forza di Gloriana Pellissier, che era transitata da sola al primo cambio pelli, con una ventina di secondi su Elena Nicolini e con oltre un minuto su Francesca Martinelli. La Nicolini, da ex agonista dello sci alpino, si è gettata a capofitto nella discesa raggiungendo e addirittura superando momentaneamente l'alpina valdostana. La parte centrale della gara l'hanno disputata assieme, fino a quando nell'ultima salita la Pellissier ha alzato il ritmo, staccando l'amica rivale a sua volta alle prese con un piccolo inconveniente tecnico, e tagliando il traguardo con il tempo di 1 ora 42 minuti e 35 secondi. «E' la mia prima partecipazione a questa gara e sono contenta - ha commentato la valdostana -. Devo fare i complimenti all'organizzazione che è riuscita a proporre un percorso all'altezza e tecnico nonostante il meteo proibitivo». Ad oltre quattro minuti la Nicolini e terza a 6 minuti esatti la Martinelli, che conserva comunque il pettorale rosso di leader di Coppa delle Dolomiti. Felicità per la Nicolini, nonostante un inconveniente di percorso: «Sono stata con Gloriana fino all'ultima salita, poi inevitabilmente lei se ne è andata, e io ho avuto un piccolo problema tecnico per una piccola slavina che è caduta addosso. Personalmente sono molto felice perché per me questa è davvero una superstagione, nella quale ho fatto il salto di qualità, e sono stata addirittura convocata in nazionale». Senza storie le gare giovanili su percorsi ridotti e vinte dal plurimedagliato iridato Davide Magnini fra i cadetti e da Federico Nicolini fra gli junior, entrambi trentini ed entrambi alfieri del Brenta Team, capaci di infliggere distacchi notevoli agli avversari. Prima cadetta invece l'atleta di casa Elisa Dei Cas.
La classifica provvisoria di Coppa delle Dolomiti dopo la gara del giro di boa vede in testa Eydallin con 300 punti, seguito da Holzknecht con 260 e Reichegger con 160. Fra le donne domina la Martinelli con 220 punti, davanti alla Pellissier con 200 e alla Nicolini con 160.
Tour del Monscera a Francois Cazzanelli e Giulia Botti
Percorso tecnico e selettivo nonostante la neve nuova
Il classicoTour del Monscera, gara principe del circuito International Ski Tour, ha potuto offrire ai concorrenti se non proprio il percorso originale previsto, comunque un tracciato tecnico e completo di canali ripidi, notevole dislivello di 1800 metri positivi e un buon sviluppo.
Un'eccezione in un week end di meteo molto variabile e montagne innevate di fresco, con rischio 3-4 diffuso.
LA GARA ASSOLUTA - Trentesima edizione e bella gara, su manto nevoso portante rinnovato da una spanna di neve nuova, apprezzata da tutti.
Nella gara Senior Francois Cazzanelli ha prevalso di qualche decina di centimetri su Dennis Brunod. I due erano stati accreditati inizialmente dello stesso tempo, 2h 05' 13". Al terzo posto si è classificato Dario De Alberto in 2h 10' 31".
GARA DONNE - Tra le donne ha vinto l'emiliana Giulia Botti in 2h 45' 51" staccando di quasi 11' Tatiana Locatelli. Al terzo posto Chiara Julita in 3h 26' 28". Ritirata Alessandra Cazzanelli quando viaggiava in seconda-terza posizione.
COPPA ALPI CENTRALI - Al Monscera è stata ospitata una tappa di Coppa Alpi Centrali per le categorie giovani: vittorie per Giulia Murada e Daniel Carobbio tra i Cadetti e di Elena Rodigari e Luigi Pedranzini tra gli Junior.












