Adamello Ski Raid, ci siamo

Domenica la gara LGC

Adamello Ski Raid atto quinto. Ci sono tutti i presupposti per un’edizione da incorniciare per la competizione che andrà in scena domenica 12 aprile. Dalla triplice validità, ovvero prova di Coppa del Mondo, tappa del circuito La Grande Course e atto conclusivo della Coppa delle Dolomiti, dalla tipologia del percorso con ben 43 km e 4000 metri di dislivello positivo alle condizioni meteo che annunciano bel tempo, al lotto dei partenti di assoluto livello, con tutti i più forti skialper al mondo presenti in lizza per la classifica finale del massimo circuito.
Il leader di Coppa del Mondo Robert Antonioli (586 punti) sarà in gara per difendere la testa della classifica assieme all’altro valtellinese del Centro sportivo Esercito Michele Boscacchi, mentre l’altra squadra della nazionale italiana sarà composta da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi.
Il secondo in classifica, lo spagnolo Kilian Jornet Burgada (547 punti) ha scelto un compagno di cordata italiano, ovvero Lorenzo Holzknecht, mentre il terzo in classifica, il francese William Bon Mardion (521 punti) gareggerà con il connazionale Xavier Gachet. Occhio però agli outsider, atleti di grande esperienza e determinazione, come gli altri francesi Didier Blanc ed Alexis Sevennec, ed ancora gli austriaci Alex Fasser e Johannes Walzer, così come Manfred Reichegger e Pietro Lanfranchi. Ma tante sono le sfide curiose come quella di padre e figlio Franco e Federico Nicolini, oppure la coppia franco-spagnola composta da Laetitia Roux e Varela Mireia Mirò che tornano a gareggiare assieme nella competizione che hanno dominato nelle ultime due edizioni. Attesa poi per le due azzurre Elena Nicolini e Katia Tomatis, quindi per Laura Besseghini e Raffaella Rossi. Da tenere d’occhio il duo composto dalla svedese Emelie Forsberg e dalla francese Axelle Mollaret. In totale saranno in gara 350 coppie (28 della categoria femminile), in rappresentanza di 13 nazioni, numero raggiunto e bloccato già un mese prima della manifestazione per questione di sicurezza.
Non mancheranno anche alcuni aspetti di colore, come la presenza del fondista trentino Cristian Zorzi, che in carriera vanta tre medaglie olimpiche e 2 mondiali, che parteciperà in qualità di inviato, assieme a Daniele Cappelletti, per la Rai, emittente che lunedì 13 aprile trasmetterà uno speciale di ben 1 ora su Rai Sport 1 dalle 18. Sarà pure in gara Nicolò Buongiorno, figlio del famoso presentatore Mike, che è un affezionato dell’Adamello Ski Raid e nel parterre sarà presente anche Antonio Rossi, campione di canoa ed ora assessore allo sport di Regione Lombardia.

IL PERCORSO - Il tracciato rivisto rispetto a quello iniziale avrà uno sviluppo di 43 km e un dislivello positivo di 4000 metri, negativo di 4300 metri. La partenza per la categoria maschile è previsto da località Tonalina (1630 metri) con la prima salita verso i 2585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2996 metri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3250 metri del Canalino Monte Mandrone. Gli atleti scenderanno ancora ai 2800 metri di Vedretta Mandrone per poi iniziare le inversioni che porteranno al Cannone di Cresta Croce (3300 metri), seguiranno un paio di cambio assetti per d irigersi verso il Monte Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3539 metri. Seguirà lo scollinamento verso i 3390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3230 metri di Passo Venezia, per poi scendere lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando per i 2530 metri dell’omonimo lago, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne partenza più in quota ai 2585 metri di Passo Paradiso, ma successivamente identico percorso di gara.

IL PROGRAMMA - Il programma prevede l’accreditamento degli atleti dalle 14.30 di sabato 11 aprile, alle 4 di domenica 12 aprile l’apertura della cabinovia Pontedilegno-Tonale riservata ai concorrenti, successivamente seguiranno le due partenze. La partenza della gara maschile è fissata per le 5.30, quella femminile per le 6.10. Alle 16 la premiazione. Continui aggiornamenti, a partire dal briefing del sabato fino al termine della gara, si potranno seguire nei profili facebook e twitter di Adamello Ski Raid, grazie al lavoro dell’ufficio stampa e dell’Associazione Radioamatori Italiani.

SPECIALE PUBBLICO - L’Adamello Ski Raid è una gara spettacolare e adrenalinica per tutti i partecipanti, ma un evento facile da seguire per il pubblico, grazie anche alle iniziative del Comitato Organizzatore e alla sensibilità del Consorzio Pontedilegno Tonale Adamello Ski che hanno studiato delle proposte per chi vorrà seguire la gara in quota, con accesso gratuito agli impianti dalle 5 alle 7.


Definito il percorso dell'Adamello Ski Raid

Domenica variazione verso Passo degli Italiani e Pisgana

Definiti gli ultimi dettagli, la quinta edizione dell’Adamello Ski Raid è pronta a decollare domenica 12 aprile con una gara che si annuncia di assoluto livello per il percorso proposto, per la validità e per il lotto dei partenti.
Gli organizzatori, coordinati dalla triade Alessandro Mottinelli, Mario Sterli e Guido Salvetti hanno definitivamente allestito e preparato il percorso di gara, che si presenta con una leggera novità rispetto al programma iniziale. A seguito dell’ultimo sopralluogo in quota è infatti stato deciso di eliminare il passaggio al Passo degli Inglesi per una questione di sicurezza degli atleti. Quindi il nuovo percorso misurerà complessivamente 43 km, con un dislivello positivo di 4000 metri circa.
L’Adamello Ski Raid 2015 per la categoria maschile partirà da località Tonalina (1630 metri) con la prima salita verso i 2585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2996 m etri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3250 metri del Canalino Monte Mandrone. Gli atleti scenderanno ancora ai 2800 metri di Vedretta Mandrone per poi iniziare le inversioni che porteranno al Cannone di Cresta Croce (3300 metri), seguiranno un paio di cambio assetti per dirigersi verso il Monte Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3539 metri. Da questo punto ecco la variazione, con lo scollinamento verso i 3390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3230 metri di Passo Venezia, per poi scendere lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando per i 2530 metri dell’omonimo lago, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne partenza più in quota ai 2585 metri di Passo Paradiso, ma successivamente identico percorso di gara.
Definiti anche i cancelli. Per la categoria maschile start alle 5.30 e ultimo passaggio consentito a Passo Presena alle 7.40, quindi alle Lobbie alle 10.45 e al Bivacco Montura alle 13.00. Per la categoria femminile partenza alle 6.10 da Passo Presena, quindi chiusura cancello alle 10.45 alle Lobbie e alle 13 al Bivacco Montura.
Un percorso impegnativo, spettacolare e particolarmente tecnico, che richiede una certa preparazione e in grado di esaltare le capacità scialpinistiche di tutti i concorrenti, con discese a 45 gradi e creste affilate da affrontare con il kit da ferrata. Proprio in quest’ottica ad integrazione rispetto al regolamento Ismf e del circuito La Grande Course, il direttivo dell’Adamello Ski Raid, così come quello del prossimo Mezzalama, hanno deciso di rendere obbligatorio l’utilizzo di una giacca piumino, dotata di cappuccio imbottito, quindi il fischietto per ogni squadra.
Tutto pronto dunque per l’appuntamento di domenica 12 aprile, che avrà addirittura una triplice validità, ovvero prova di Coppa del Mondo, tappa del circuito delle grandi classiche La Grande Course e atto conclusivo della 23esima Coppa delle Dolomiti. Merito di uno staff di organizzatori di livello, ma soprattutto di una tipologia di gara inserita in un contesto paesaggistico straordinario per le sue bellezze e per la sua tecnicità, e decisamente ricco di significato, visto che va a ripercorrere alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra come il cannone 149 di Cresta Croce e come la croce visitata da Papa Giovanni Paolo II.
Il programma prevede l’accreditamento degli atleti dalle 14.30 di sabato 11 aprile, quindi alle 18 il briefing al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno, alle 4 di domenica 12 aprile l’apertura della cabinovia Pontedilegno-Tonale riservata ai concorrenti, successivamente seguiranno le due partenze. La partenza della gara maschile è fissata per le 5.30, quella femminile per le 6.10. Alle 16 la premiazione.


Dolomitisottolestelle, chiusura ai piedi del Civetta

Il Vertical a Olivo Dapra' e Marianne Moretti

Si chiude con la tradizionale sprint ai piedi del Civetta la stagione invernale 2014-2015 del Dolomitisottolestelle. Domenica mattina, ai Piani di Pezzè, è andata in scena infatti l’ottava edizione del Vertical Civetta, organizzato dalla Sci Club Alleghe. Una competizione per veri amanti delle pendenze proibitive: dai Piani di Pezzè, infatti, i partecipanti hanno dovuto affrontare l’impegnativa pista Civetta, con tratti – soprattutto nella parte iniziale – al limite della tenuta delle pelli. Diverso, quest’anno, l’arrivo: gli atleti non si sono fermati alla località La Tiezza, ma hanno proseguito fino al ristoro La Ciasela, a 2032 metri, per un totale di 570 metri di dislivello (contro i 350 metri degli anni scorsi).
A imporsi, tra i circa 70 partecipanti (tra sciatori e ciaspolatori), è stato Olivo Daprà (Vigili del fuoco Belluno), che ha tagliato il traguardo in 25.07. Poco distanti i diretti avversari Michael Irsara (Badia Sport) e Sandro Salvador (Dolomiti Ski alp), che hanno chiuso rispettivamente in 25.27 e 25.39.
Tra le donne vittoria di Marianne Moretti, dell’Atletica Cortina, arrivata alla Ciasela in 31.33. Seconda piazza per Linda Menardi (Cai Cortina) in 32.16 e terza Susanna Neri (Bogn da nia) in 33.08.
E quest’anno alla gara hanno partecipato anche i ciaspolatori. La vittoria, in questo caso, è andata al prete volante don Franco Torresani, che con 26.04 ha fatto segnare il quarto miglior tempo assoluto. Tra le donne successo di Stefania Satini (31.47).
 


Scudetto a Boscacci-Antonioli e Martinelli-Pedranzini

Pizzo Scalino, Denis Trento e Elena Nicolini vincono la Coppa Italia

Michele Boscacci-Robert Antonioli, Francesca Martinelli-Roberta Pedranzini sono queste le coppie che hanno vinto il titolo italiano a squadre 2015, mentre Denis Trento e Elena Nicolini hanno vinto la Coppa Italia: questi i verdetti al termine del Pizzo Scalino. Una gara di vero scialpinismo, temperature invernali e vento forte hanno reso ancora più bella e spettacolare la trentesima edizione della scialpinistica, valevole sia come prova unica di campionato italiano team, sia come ultima tappa del circuito di Coppa Italia Trofeo Scarpa. Successo sul campo per la Sportiva Lanzada del presidente Fabiano Nana che, ancora una volta, è riuscita a fare incetta di consensi.
Quattro tracciati e dislivelli differenti a seconda delle categorie per un totale di 184 atleti. L'assoluta maschile si è sviluppata su un percorso tecnico di 1600 m spalmati su ben quattro salite. Subito davanti i due alpini Michele Boscacci e Robert Antonioli hanno fatto una cavalcata trionfale dal primo all’ultimo metro. Primi a passaggi di Spondascia, lago Nero, Soffrina e Cima Giovanni éaolo II, i valtellinesi dell'Eseercito hanno trionfato davanti a Filippo Beccari-Filippo Barazzuol e Daniel Antonioli-Denis Trento. Al femminile non sono bastati 1420m di gara. Il serrato testa a testa tra le due coppie di testa si è risolto solo al traguardo di Campagneda con Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini vincitrici per una manciata di secondi sulle agguerrite Elena Nicolini e Martina Valmassoi. Terzo posto per l’atleta di casa Raffaella Rossi che per l’occasione ha corso al fianco di Corinna Ghirardi.
Nella categoria Master successo di giornata per Ludovica Canclini e Cristina Foppoli e vittoria con titolo tricolore di categoria per Esler Martini e Franco Nicolini (tra le master il titolo non è stato assegnato per numero insufficiente di coppie al via).

GARA GIOVANI - Tra i Cadetti hanno vinto Melanie Ploner e Andrea Prandi. A podio anche Giorgia Felicetti, Marta Biffi, Stefano Confortola e Sebastien Guichardaz. Nella classifica Junior i campioni mondiali Giulia Compagnoni e Davide Magnini hanno rispettivamente messo in fila Alba De Silvestro, Erica Rodigari, Valentino Bacca e Carlo Colaianni. Tra gli espoir, infine, da segnalare i primi posti di Martina De Silvestro e William Boffelli. Degne di nota pure le performance di Sara Pozzi, Gabriele Fedrizzi e Federico Nicolini.

COPPA ITALIA - Denis Trento vince l’edizione 2015 davanti a Franco Collé e Davide Pierantoni. A seguire troviamo Matteo Eydallin, Manfred Reichegger, Tadei Pivk, Damiano Lenzi, Michele Boscacci, Robert Antonioli e Michael Moling.
Al femminile Elena Nicolini primeggia su Cecilia De Filippo e Birgit Stuffer. Nelle cinque anche Roberta Pedranzini e Martina Valmassoi. Nelle altre categorie successo di Monica Sartogo (Master), Danilo Scola (Master), Andrea Prandi (Cadetti), Melanie Ploner (Cadetti), Davide Magnini (Junior), Giulia Compagnoni (Junior), Alessandra Cazzanelli (Espoir) e William Boffelli (Espoir).


Fabio Cavallo a segno al Trofeo Alta Val Tanaro

Nella gara rosa affermazione di Debora Cardone

A Garessio Pasquetta 'race' con il Trofeo Alta Val Tanaro. Vittoria di Fabio Cavallo che chiude con il tempo di 1h49'53", precedendo Maurizo Enrici in 1h54'04" e Alberto Fazio in 1h54'32"; ai piedi del podio Corrado Vigitello e Gianluca Iavelli. Nella gara rosa affermazione di Debora Cardone in 2h16"08 su Elena Tornatore in 2h25'56" e Maria Orlando in 2h40'07", con quarta Lara Mustat.
Tra i Master successo di Giuseppe Ouvrier su Elio Griseri e Federico Bausone, a livello giovanile affermazione di Leo Giordanengo.
Spazio anche alla tecnica libera: podio maschile con Erik Pettavino davanti a Dario Farina e Luca Curti, nella prova femminile vittoria di Alessia Fenoglio.


Marmoleda Full Gas, la parola ai protagonisti

Vittoria di Manfred Reichegger e Dimitra Theocharis

Alla Marmoleda Full Gas Race gradino più alto del podio per Manfred Reichegger e Dimitra Theocharis.
«Tante gare nelle gambe, - conferma il portacolori dell'Esercito - ma mi mancava il successo nella Marmoleda Full Gas Race, una competizione davvero bella, impegnativa e particolarmente tecnica come piace a me. Complimenti davvero agli organizzatori. Io ho cercato di fare il ritmo sin dalle prime battute, riuscendo a staccare gli avversari e poi ho gestito la gara. Non nascondo che mi piacerebbe vincere la Coppa delle Dolomiti. Domenica sarò in gara con Pietro Lanfranchi».
Grande soddisfazione anche nelle parole della friulano. «Sono davvero felice - ribadisce Dimitra Theocharis -. Mi ero presentata al via dopo un momento di forma non esaltante con l’aspettativa di godermi questo tracciato piacevole e tecnico, e non mi aspettavo di poter addirittura vincere. Si tratta della mia prima affermazione fuori casa. Una bella iniezione di fiducia».

COPPA DOLOMITI - Con il pettorale rosso di leader della Coppa delle Dolomiti resta Thomas Trettel: «Ho dato il massimo, nessun rimpianto. D’altronde davanti a me ha chiuso un professionista dello sci alpinismo e un atleta di assoluto livello internazionale come Manfred. Davvero una bella gara e sono davvero contento di questa stagione che mi sta regalando tante soddisfazioni. Fra l’altro il pettorale rosso di Coppa delle Dolomiti mi sta dando una responsabilità e un’energia in più». In campo femminile guida Birgit Stuffer: «Sono doppiamente soddisfatta, sia per la buona prova, sia per aver ottenuto il pettorale rosso di leader di Coppa, anche se non potrò difenderlo all’Adamello Ski Raid perché non ho trovato la compagna e le iscrizioni sono già chiuse».


Marmoleda Full Gas a Manfred Reichegger

Dimitra Theocharis si aggiudica la gara femminile

Manfred Reichegger e Dimitra Theocharis, due nomi nuovi nell’albo d’oro della Marmoleda Full Gas Race, appuntamento di fine stagione per lo sci alpinismo, da quest’anno inserito nel circuito Coppa delle Dolomiti come penultima prova. L’altoatesino di Selva dei Molini e la 23enne di Tolmezzo si sono aggiudicati in maniera perentoria l’impegnativa gara organizzata da un poker di associazioni della valle ladina trentina, ovvero Dolomites Skyrace, Bela Ladinia, Sellaronda skimarathon e Bogn da Nia, riuscendo ad imprimere un ritmo irresistibile per gli avversarsi sin dalla prima ascesa subito dopo il Passo della Fedaia, sopra l’omonima diga ai piedi della Marmoleda.
Un percorso nuovo rispetto all’originale, proposto dal direttore di gara Oswal Santin assieme allo staff del Comitato Organizzatore presieduto da Diego Salvador, per garantire la sicurezza degli atleti, privilegiando p erò l’aspetto tecnico, con tante inversioni, un passaggio con gli sci nello zaino,  7 cambi assetto e una suggestiva discesa nel canyon sopra Col de Bous. Questo perché le condizioni meteo sopra i 3000 metri non erano delle migliori. Ne è uscita comunque una scialpinistica completa, che prevedeva un tracciato affrontato per due tornate, con uno sviluppo di 13,8 km e un dislivello 1821 metri, alla quale erano iscritti 190 skialper da tutta Italia, ma pure dall’Austria e Bulgaria.
L’alfiere del Centro sportivo Esercito ha chiuso la sua prestazione con il tempo di 1 ora 43 minuti e 53 secondi, staccando di poco meno di 6 minuti il fiemmese Thomas Trettel, col pettorale rosso Hypnos di leader di Coppa delle Dolomiti, quindi a quasi 7 minuti ha chiuso il vincitore dell’edizione 2014, l’austriaco Alex Fasser. I tre erano transitati nelle identiche posizioni anche al termine del primo giro del tracciato. La gara femminile ha visto primeggiare la Theocharis, che ha fatto registrare la prestazione di 2h24’35”, staccando di 3 minuti e 40 secondi l’altoatesina di Colle Isarco Birgit Stuffer, quindi a poco più di 8 minuti la bellunese di San Vito di Cadore Cecilia De Filippo, un po’ in crisi nella parte finale della gara.
Dopo lo start dato nei pressi dei rifugio Cima 11, con mezzora di ritardo rispetto all’orario programmato, si era subito formata una coppia al comando con Reichegger e Trettel a fare l’andatura, ma quando sono iniziate le prime inversioni dopo il tratto su pista, l’altoatesino ha messo il turbo, scollinando al termine del Canale della Cima 12 affrontato con gli sci nello zaino con 1 minuto e 10 secondi di vantaggio su Trettel, quindi a 1’40” Alex Fasser. Posizioni che sono rimaste identiche anche nei successivi passaggi al canyon, dopo la discesa di Coul de Bous, nell’ultima salita al Fortino, con i distacch i che sono aumentati progressivamente. Stesso copione anche per la sfida al femminile con la Theocharis subito in testa e poi irragiungibile. Sino alla prima tornata gara appaiata invece per le amiche Birgit Stuffer e Cecilia De Filippo, compagne di tante sfide di squadra quest’anno, poi la bellunese ha iniziato ad accusare la stanchezza di una stagione intensa, staccandosi dall’altoatesina.
Quarta piazza in campo maschile per l’altoatesino Christof Niederwieser, autore di un buon recupero nella seconda parte di gara, precedendo i tre atleti di casa Filippo Beccari, Ivo Zulian e Mattia Giuliani, subito dietro il rendenese Alex Salvadori. Nella classifica femminile alle spalle del podio hanno chiuso Silvia Pedrini, Bice Bones e Margherita Montevecchi.
Per quanto riguarda la categoria giovani successo per il fassano Giovanni Lastei su Andreas Jank, mentre per la Coppa delle Dolomiti, ad una prova dal termine (Adamello Ski Raid di domenica prossima) cambia la leader al femminile, ora Birgit Stuffer, favorita anche dal ritiro di oggi di Federica Osler, mentre al maschile il pettorale rosso è ancora del fiemmese Thomas Trettel, tallonato da Manfred Reichegger.


A Pasquetta si assegnano gli scudetti a squadre

In porgramma la Scialpinistica del Pizzo Scalino

Ultimi giorni di lavoro per gli organizzatori della Sportiva Lanzada: a Pasquetta in programma la Scialpinistica del Pizzo Scalino valida come campionato italiano a squadre e tappa finale di Coppa Italia Trofeo Scarpa per le categorie giovanili. Un doppio grande appuntamento per festeggiare le trenta edizioni. Domenica sera la chiusura degli iscrizioni, lunedì la partenza da località Campagneda alle 9 per l'assoluta e alle 9,15 per la prova Junior e Cadetti.


Trofeo Parravicini, cresce l'attesa

La gara in programma domenica 19 aprile

Domenica 19 aprile nell’anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra il paese di Carona in Valle Brembana, in provincia di Bergamo, andrà in scena il Trofeo Parravicini, gara a squadre di scialpinismo che ha fatto la storia di questa disciplina, valida come ultima prova della Coppa Alpi Orobiche.
L'appuntamento con la 66esima edizione del Trofeo Parravicini si sta avvicinando. La settimana scorsa è stata effettuata la prima ricognizione sul percorso per verificarne le condizioni e avere una prima idea della fattibilità del percorso originale.
L'innevamento non è quello della passata stagione, ma le condizioni sono buone e annunciano la possibilità di gareggiare sul tracciato classico del Parravicini. Tutti i pendii interessati dal percorso al momento non presentano alcuna difficoltà di tracciatura e sulla terrazza del rifugio Calvi c'è più di un metro di neve.
Le iscrizione sono aperte sul sito ufficiale della manifestazione organizzata dallo Sci Cai Bergamo, la quota di 60 euro a squadra è limitata ai soli pagamenti effettuati con bonifico entro il 17 aprile 2015 (info segreteria@caibergamo.it e www.trofeoparravicini.org). Per i pagamenti effettuati al ritiro pettorali la quota salirà a 70 euro a squadra. Le squadre che volessero pernottare al Rifugio Calvi devono prenotare all'atto dell'iscrizione; i posti disponibili sono per 30 squadre.

PERCORSO - Il percorso, come vuole la tradizione, partirà a pochi metri dalla porta d'entrata del Rifugio Calvi. I responsabili del tracciato hanno aggiornato il percorso aumentando i tratti da affrontare con gli sci ai piedi e diminuendo quelli da percorre con gli sci nello zaino. La prima salita raggiungerà il Passo Grabiasca a 2463 metri di quota, il Monte Reseda sarà la seconda asperità della giornata mentre la lunga salita al Monte Madonnino con l'ultima parte da affrontare a piedi sarà il giro di boa della competizione. Dopo la vetta del Madonnino gli atleti scenderanno al Lago dei Curiosi per salire al Monte Cabianca, la Cima Coppi del Parravicini a 2601 metri di quota. A questo punto mancheranno due brevi salite, la prima di 250 metri di dislivello e la seconda, che porterà all'arrivo, di 70 metri di dislivello. Il dislivello complessivo di sola salita è di 1900 metri mentre la lunghezza è di 17,2 chilometri. Anche quest'anno lo Sci Cai Bergamo ha istituito il premio Mario Merelli che consiste in premi d'assoluto valore come sci da scialpinismo in carbonio, pala e pelli. Gli attrezzi invernali saranno vinti in base a delle percentuali rispetto al tempo della squadra prima classificata.


Marmoleda Full Gas Race, tutto pronto

Sabato la gara nell’alta Val di Fassa

Penultimo atto della Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo sabato sulla regina delle Dolomiti, la Marmolada, nell’alta Val di Fassa, con un occhio al meteo. Le condizioni del tempo sono incerte e in caso di eccessiva nuvolosità, o precipitazioni, il comitato organizzatore della quarta Marmoleda Full Gas Race ha già preparato un percorso alternativo, che prevede un anello da affrontare per due tornate ugualmente tecnico e selettivo, con comunque un dislivello importante di 1800 metri, comprensivo del suggestivo passaggio al canalino.
Rispetto al programma iniziale il direttore di gara Oswald Santin, coordinandosi con i referenti delle quattro associazioni che organizzano la manifestazione, ovvero Dolomites Sky Race, Sellaronda Skimarathon, Bogn da Nia e Bela Ladinia, ha deciso di posticipare di mezzora l’orario di partenza. Lo start, nei pressi del rifugio Cima 11 sopra il passo della Fedaia verrà dato alle ore 9, an ziché alle 8.30, questo per garantire allo staff la corretta valutazione delle condizioni del tracciato di gara.

ISCRITTI - Ad iscrizioni quasi concluse si annuncia la presenza di oltre 200 atleti che si sfideranno sulle verticalità della Marmolada, fra questi è particolarmente atteso l’alfiere del Centro Sportivo Esercito e della nazionale italiana l’altoatesino Manfred Reichegger, per la prima volta al via della competizione ladina trentina. Un atleta di livello che sfiderà il vincitore dell’ultima edizione l’austriaco Alex Fasser, ma pure lo sloveno Nejc Kuhar, che ha trionfato già due volte in questa competizione, quindi da Filippo Beccari, Alex Salvadori, il leader di Coppa delle Dolomiti Thomas Trettel, e l’atleta di casa Ivo Zulian.

TRACCIATO - L’idea è quella di proporre il tracciato originale con il i 2100 metri di dislivello e i passaggi presso punta Rocca (3265 metri) e Punta Penia (3352 metri), per scendere poi a Col di Bous (2160 metri), risalire vero Pian dei Fiacconi (2626 metri) e giungere al traguardo di Cima 11 (2080 metri). In caso di maltempo verrà proposto un tracciato alternativo con due giri che prevedono lo stesso luogo di partenza e arrivo, ma una variante sotto Punta Rocca, con un tratto di 60 metri che gli atleti affronteranno a piedi con gli sci nello zaino, quindi l’attraversamento del ghiacciaio e l’imbocco del canyon sopra Pian dei Fiacconi, discesa verso Col di Bous, risalita a Pian de Fiacconi, discesa verso il rifugio Cima 11 e quindi la seconda tornata per un totale complessivo di 1800 metri di dislivello.
Essendo la vigilia di Pasqua gli organizzatori, coordinati dal presidente Diego Salvador, hanno previsto per il dopo gara una ricca lotteria con il palio un uovo di cioc colata da 10 km, oltre ad altri premi ad estrazione.


A Pasquetta il Trofeo Alta Val Tanaro

Il via da Garessio 2000

Dopo due rinvii, torna il Trofeo Alta Val Tanaro: la gara cuneese è in programma lunedì 6 aprile. A Garessio la neve non manca e le previsioni meteo dicono bel tempo.
Variante al tracciato del 2014 la salita con ramponi dal canale a S e discesa dalla normale dell’ Antoroto. L’altra parte del tracciato sarà uguale al 2014  con prima salita con partenza da Garessio 2000 fino alla punta del Mongrosso, discesa verso Valdinferno dal canale con tratto iniziale di 30°, salita ritorno sul Mongrosso con tratto terminale in un canale da percorrere a piedi, discesa verso Pietrabruna facendo un piccolo diagonale iniziale a destra per evitare numerose onde di neve formate dal vento, salita, novità di questa edizione, da Pitrabruna verso l’Antoroto fino all’imbocco del canale a S che con i ramponi calzati si percorrerà fino alla cresta terminale dove ci sarà l’uscita attrezzata con una corda fissa. Discesa ritorno a Pietrabruna percorrendo la normale dell’Antorotto e ultima salita ritorno sul Mussiglione, prima della discesa in pista con ritorno a Garessio 2000.
Tutto comunque confermato per Pasquetta: il via della gara (compresa quella giovanile) alle 9 a Garessio 2000: info su www.sciclubgaressio.it


Atto finale dello Skialpdeiparchi La Sportiva Trophy

Al Terminillo successo di Raffaele Adiutori e Roberta Galluzzi

Scenario incantevole domenica al Terminillo per la sesta ed ultima prova dello 'Skialpdeiparchi La Sportiva Classic Trophy', undicesimo appuntamento complessivo dello Skialpdeiparchi.
Il quarto Trofeo Millet, memorial Alberto Bianchetti ha visto un buona partecipazione, oltre 40 appassionati da sette regioni differenti (tra cui Friuli Venezia Giuila e Valle d’Aosta) che si sono cimentati sui 1200 metri del suggestivo tracciato che dal rifugio Sebastiani proponeva il doppio passaggio su una delle vette simbolo della regione Lazio, con tratto a piedi nel canale della direttissima che conduceva ai 2216 metri del Monte Terminillo.
ia gli atleti che i partecipanti al raduno hanno trovato tutti i tipi di neve, trasformata al sole, ghiaccio e polvere nei tratti in ombra. In campo maschile Raffaele Adiutori chiudendo con il tempo di 1h19‘43‘’ ha piazzato la zampata vincente interrompendo la striscia vincente di Carlo Colaianni che con il tempo di 1h26’ 27’’ ha preceduto l’altro giovane emergente dello skialp appenninico Marco Daniele in 1h31’20’’. Colaianni con cinque successi aveva già vinto lo Skialpdeiparchi La Sportiva Classic Trophy e proprio con Adiutori aveva fatto coppia al Sellaronda.
Nella gara rosa affermazione dell’atleta di casa Roberta Galluzzi che ha chiuso il percorso (ridotto) con il tempo di 1h10’21’’.
Dal 10 al 12 aprile a L’Aquila, festa finale dello Skialpdeiparchi con la gara promozionale a coppie all’interno della Spring Session, la due giorni di eventi sul Gran Sasso d’Italia che chiuderà anche la stagione di Coppa Italia snowalp a livello nazionale.


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