Domenica il Rally Estivo della Valtartano
Valido come campionato italiano skyrunning team
La settima edizione del Rally Estivo della Valtartano vale quest'anno come campionato italiano skyrunning team 2009: gara a coppie, dunque, quella tra Val Lunga e Val Corta. Domani si chiuderanno le iscrizioni: «L’obiettivo - conferma il direttore gara Stefano Spini - è battere il record di 135 coppie stabilito lo scorso anno». Un tracciato adatto sia agli habitué della corsa in montagna che agli skyrunner: «Dopo 5 edizioni, si era pensato di apportare alcune migliorie – ha confermato il direttore percorso Fabio Fondrini -, la gara ha trovato la sua definitiva connotazione: il passaggio dei concorrenti al fianco dei laghetti di Porcile ha aumentato il cronometraggio finale di pochi minuti, ma ci ha fatto guadagnare moltissimo sotto l’aspetto della spettacolarità. Ora il Rally ha uno sviluppo di 21 chilometri e 500 metri con 1400 metri di dislivello positivo e altrettanti in negativo». Partenza e arrivo sono in centro paese. Giunti in località Pila, dopo circa 10’ di saliscendi, i concorrenti lasciano il fondovalle per portarsi a metà costa e transitare nelle contrade di Cost, Basish, Doss dei Prinsepp, Sant Antoni, Aral e Scesüri. All’altezza della Casera di Porcile, la gara comincia ad entrare nel vivo: si svolta a sinistra per risalire il pendio attraverso i tornanti dei Curteseli. Si costeggiano i laghetti per riprendere quota con il canalino dei Tüff, giunti alla croce, il percorso torna quindi a ricalcare quello classico sino alla dura rampa finale. Domenica il ritrovo concorrenti è fissato per le 7.30 in piazza a Tartano. Se il via sarà dato alle 9, l’arrivo della prima coppia è previsto intorno alle 11. Per chi fosse interessato, sarà possibile effettuare le iscrizioni fino a domani sera, presso il negozio Crazy Idea di Morbegno, on-line sul sito www.valtartano.it o inviando il modulo iscrizione via fax al numero 0342 612780. Ulteriori e più dettagliate informazioni sulla gara le si potrà avere chiamando il 338/7373067 o via mail all’indirizzo rallyestivo@valtartano.it
Squadre nazionali, attesa sino a sabato
Ci sarà un nuovo consiglio di presidenza
Fumata grigia per la composizione delle squadre nazionali per la prossima stagione dopo il Consiglio federale. Le avremo sabato, dopo un consiglio di presidenza straordinario. Intanto il presidente Morzenti ha annunciato l'arrivo di un 1 milione di euro da parte del Coni (che deve, però, ancora deliberare su questo, comunque entro giugno), contributo extra in vista della stagione olimpica. Un quarto della cifra servirà per chiudere i conti della passata stagione, il resto per avviare la prossima. Restano dunque 750000 euro per tutte le varie discipline: allo sci alpino toccherebbero 150000 euro (70000 alla squadra maschile, 80000 a quella femminile), al fondo 70000 e a scalare per tutte le altre. E' chiaro che sono solo una parte del budget azzurro. Il resto dovrà arrivare da altre entrare in casa Fisi: il tesseramento, ma soprattutto sponsor. Capitolo quest'ultimo sempre difficile: ci dovrebbe essere di nuovo Audi, e poi?
Paolo Gotti vince la Cancervo-Venturosa
Oltre cento atleti al via alla gara organizzata dal Gs Orobie
Oltre cento atleti al via della quinta edizione della skyrace Cancervo-Venturosa, organizzata al meglio dal gruppo Amici delle Baite e dal Gruppo sportivo Orobie: giornata limpida ma non troppo calda, ideale per una gara di questo tipo. Start alle 8.30 dal centro di San Giovanni Bianco (a quota 415 metri) e subito un gruppetto di 8 atleti si avvantaggia sugli altri, dando vita ad una gara appassionante e con distacchi contenuti fin sul traguardo. Sulla prima vetta della giornata, il monte Cancervo (1835 metri), transita in testa Paolo Gotti (Valetudo) assieme a Fabio Bazzana (IZ skyracing) e Carlo Ratti (Falchi Lecco), a poca distanza insegue Riccardo Faverio (Gs Orobie). Nella successiva discesa Gotti prende in mano la situazione, andando ad avvantaggiarsi sui compagni di fuga sino a transitare sulla 'cima Coppi' di giornata, il monte Vanturosa (1999 metri), con un margine già rassicurante nonostante la lunga discesa ancora da percorrere. A seguire sul Venturosa transitano Ratti, Bazzana, Colombo e Faverio. Nei 9 chilometri di discesa finali Gotti controlla e va a vincere in solitudine, con 1'30" di vantaggio su Massimo Colombo (Valmadrera), autore di una splendida rimonta in discesa ed a Carlo Ratti che completa il podio. Seguono a poca distanza Bazzana e Faverio. Primo over 50 Gianfranco Baldaccini (Gs Orobie), 13° assoluto. Nella gara in rosa successo per Lisa Buzzoni, su Giuliana Arrigoni ed Ester Scotti. Nella speciale classifica per società, ottenuta sommando i tempi dei migliori 5 atleti, vittoria del Gs Orobie, con un solo minuto di margine sull'Iz Skyracing, terzo posto per Valetudo Skyrunning.
Massimo Galliano primo al Vertical del Monviso
In campo femminile vittoria di Alma Rrika
Dopo due anni di maltempo finalmente una splendida giornata di sole per la terza edizione del Monviso Vertical Race. E finalmente 'agibile' il tracciato originale ormai consolidato in 4,175 metri di lunghezza per i 'canonici' 1000 di dislivello. Segnalati con appositi cartelli i 6 'muri' di circa 200 metri di lunghezza che caratterizzano la fatica crissolese: Culubrira, Intermedia, Furnai superiori al 35%, poi si sale più dolcemente su Seggiovia, Granero e Ghincia comunque superiori al 30%. Ultimi 500 metri a tratti ancora innevati ma in condizioni ottimali grazie al grande lavoro dell’organizzazione (la Podistica Valle Infernotto e la Pro Loco di Crissolo) che ha provveduto a spalare una apposita 'trincea'. 152 partenti con grande lotta in campo maschile: vittoria di Massimo Galliano del Roata Chiusani (in 39'13"), atleta alle dipendenze tecniche di Beppe Viale, già componente della nazionale e vincitore della Coppa del Mondo a squadre, davanti a Giovanni Gerbotto suo compagno di squadra (in 39'29"), conosciuto nel mondo dello sci alpinismo ma ormai habitué delle skyrunning, terzo Fabio Bonetto (39'41") giovane promessa dell’Atletica Val Pellice, quarto Paolo Bert (41'03"), il campione di casa, tesserato per la Podistica Valle Infernotto, vincitore di numerose sky race in giro per il mondo. E’ stato Galliano a 'menare la danza', correndo anche sulle pendenze più impegnative, tallonato da Gerbotto e Bonetto, sempre a poche decine di metri su tutto il percorso. Non è stato record ma la giornata è stata, per fortuna, più calda che nelle precedenti edizioni. Il livello tecnico è stato comunque impressionante: 43 atleti sotto i 50 minuti e 125 sotto l’ora. In campo femminile vittoria in scioltezza di Alma Rrika (Tranese), ovviamente una specialista. Per lei vita più facile con tempo finale di 47’18” davanti alla rappresentante del Baudenasca, Marina Plavan (51'12") che evidenzia doti di scalatrice estrema, con Daniela Bonnet del Val Pellice (53'26") ad occupare il terzo gradino del podio.
Domenica tornano le 'Skyrunner World Series'
Maratona alpina nei Paesi Baschi
Dopo il debutto ad aprile in Costarica le 'Skyrunner World Series' fanno tappa nei Paesi Baschi. Gara durissima, quella di domenica 24 maggio, una 'maratona alpina' con i 'classici' 42,195 chilometri, ma con dislivello complessivo di oltre 5000 metri. Partenza ed arrivo ai 296 metri di Zegama, con passaggio in quota ai 1551 di Aitxurri. Nella gara d'apertura in Costa Rica si era imposto il messicano quarantenne Ricardo Mejia, davanti al 'local' Juan Ramón Fallas e all'azzurro Paolo Larger, mentre in campo maschile grande prestazione di Emanuela Brizio sul gradino più alto del podio davanti all'andorrana Stefanie Jiménez e all'altra italiana Daniela Vasalli.
Sci Club Alta Valtellina
Gita e festa di fine stagione con i piccoli
Il settore sci alpinismo dello Sci Club Alta Valtellina chiude ufficialmente la stagione invernale, ma gli sforzi sono già tutti rivolti al futuro. Sabato pomeriggio gli atleti dello Sci Club hanno raggiunto con le pelli di foca il Rifugio Pizzini che, grazie al supporto del custode Claudio Compagnoni sta sempre più divenendo la seconda casa degli atleti dello SCAV. La guida alpina Luca Martinelli ha proposto per i ragazzi un breve richiamo sulla sicurezza e sull’auto soccorso in caso di valanga con l’utilizzo di arva pala e sonda. Dopo la cena il riconoscimento alle nostre Campionissime Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, di una sorta di “piolet d’or”, una piccozza CAMP con il loro nome inciso, ed allo junior Robert Antonioli, premiato con un computer da polso SUUNTO.
Il filmato della Alta Valtellina Ski race, Campionato italiano di sci alpinismo svoltosi sulle nevi di Oga lo scorso 15 febbraio ha allietato la serata dei 40 atleti presenti e anche dei numerosi alpinisti, avventori del Rifugio che si sono trovati coinvolti in questa inusuale ed allegra serata.
Davide Canclini, responsabile del settore sci alpinismo ha ringraziato gli sponsor dello Sci Club, senza i quali non sarebbe possibile svolgere l’attività giovanile, Camp, Ski Trab, Crazy Idea e Siter, oltre agli Enti pubblici sempre vicini ai giovani ed allo sport. Non ultimo il doveroso ringraziamento al suo staff che negli ultimi dieci anni ha portato lo Scav ad essere punto di riferimento Internazionale dello sci alpinismo, in primis Adriano Greco ideatore e promotore dello sci alpinismo tra i giovani, Luca Salini, Luca Dei Cas, Andrea Maiolani e Luca Martinelli.
La domenica, ovviamente è stata dedicata alla montagna, i ragazzi divisi in tre gruppi si sono divisi gli obiettivi in base alle proprie capacità e preparazione. Il gruppo dei più preparati, accompagnati da Roberta Pedranzini, Davide Canclini, Matteo Pedergnana, Giorgio Urbani e dalla guida Jacopo Compagnoni hanno raggiunto la vetta del Gran Zebrù. Un secondo gruppetto accompagnato da Luca Dei Cas ha raggiunto il Cevedale. Emozionante il terzo gruppo, composto da sei bimbi; Pietro e Caterina Canclini, Alessandro Salini, Federico Martinelli, Fabiano Canclini e Francesco Ferrari hanno raggiunto la vetta del Monte Pasquale ad oltre 3500 metri, stupendo gli accompagnatori per la loro vivacità e la grande preparazione dimostrata soprattutto nella fase di discesa. I bimbi erano accompagnati dalla Guida Luca Martinelli, che ha indicato durante la salita i nomi delle cime visibili all’orizzonte ed ha spiegato la vita degli alpini in trincea sulle nostre cime durante la Grande guerra, da Francesca Martinelli, Luca Salini ed Antonio Canclini.
Gli atleti dello SCAV che hanno reso grande la passata stagione, sono stati anche Guido Giacomelli che dopo aver vinto il Campionato italiano, l’argento ai campionati europei a coppie ed una gara di Coppa del Mondo si è infortunato ed ha dovuto suo malgrado interrompere prematuramente la stagione. Lorenzo Holzknecht, argento in Coppia con Giacomelli agli europei a coppie, oro a staffetta ed anch’esso vincitore di una prova di Coppa del mondo, non era presente perché in vacanza. Silvia Rocca impegnata in Coppa Italia e vincitrice della stessa. Daniele Pedrini anch’egli in Coppa Italia al trofeo Parravicini dove ha gareggiato e vinto con l’orobico Pietro Lanfranchi.
Insomma il bilancio stagionale dello SCAV è stato decisamente positivo, sia perché gli atleti “in forza” continuano a portare lustro e risultati al sodalizio, sia perché sempre più giovani partecipano all’attività sociale portando in tutto il mondo il nome dell’Alta Valtellina in uno sport di montagna per noi così naturale.
Trofeo Parravicini
Vincono Pedrini e Lanfranchi
Sul percorso classico - salvo una piccola modifica alla prima salita per pericolo valanghe, d'altronde fino alla sera prima ha piovuto - si sono date battaglia 47 squadre per aggiudicarsi il prestigioso e storico trofeo. Vittoria come da pronostico per la coppia Pedrini - Lanfranchi - quest'ultimo si aggiudica anche la Coppa Italia - davanti a Beccari - Martini e Dezulian - Clementi. Seguono in classifica Salvadori - Scalet e i fratelli Pasini.
In campo femminile vittoria per la coppia Calliari - Rocca, quest'ultima si aggiudica anche la Coppa Italia.
Domani il Parravicini
E la strada è per 2/3 percorribile
Un sospiro di sollievo per gli organizzatori che sono riusciti ad ottenere la parziale percorribilità della strada che porta al Rifugio Calvi, cuore operativo di tutta la manifestazione. Sino a questa mattina sono 52 le squadre iscritte ma molto probabilmente sono destinate ad aumentare.
Da segnalare la presenza della coppia Pedrini - Lanfranchi: il secondo dei due ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi la Coppa Italia.
Altra pattuglia forte è quella di Martini e Beccari che possono battersi per il secondo gradino del podio con i fratelli Pasini reduci da un grande Mezzalama.
Altri atleti forti che avrebbero voluto partecipare hanno invece posto fine alla stagione agonistica dopo le fatiche e i rinvii del Mezzalama.
In campo femminile occhi puntati sulla coppia Calliari - Rocca che punta direttamente al titolo.
Domani resoconti e classifiche.
Sul numero 69 di Fondo ski-alp
L'intervista a Mattia Pellegrin e 14 pagine di Pierra Menta
Un servizio di più pagine effettuato a Slingia per vedere all'opera i nostri fondisti nell'ultima gara della stagione. In particolare una simpatica intervista, oltre al grande Giorgio Di Centa, anche a Mattia Pellegrin, l'astro nascente del nostro fondismo. I suoi modi fuori degli schemi, i suoi gusti e i suoi metodi. Poi la ricerca di altri «pellegrini» che facciano gruppo con lui e rappresentino il nostro fondo nel futuro.
Per lo ski-alp un grande servizio sulla Pierra Menta: «Falchi e colombe» in cui i falchi sono i nostri fantastici quattro dell'Esercito che hanno monopolizzato la gara per quattro giorno giocando come il gatto col topo con avversari di tutto riguardo per poi andare a concludere con un ex equo irripetibile.
Un grande numero che non può mancare agli appassionati di fondo e di ski-alp.
Il trofeo Rollandoz sotto la neve
Gara su un percorso ridotto
Sotto una fitta nevicata, con temperatura invernale e visibilità in alto spesso quasi nulla: in queste condizioni è andato in scena il 35° trofeo Rollandoz a Rhêmes-Notre-Dame, che valeva anche come campionato italiano assoluto individuale a tecnica libera. Percorso ridotto, partenza in linea per oltre 110 concorrenti. Imprendibile l’alpino Manfred Reichegger, che conduce gara di testa e taglia il traguardo nel tempo di 1h14’26”; alle sue spalle, separati da soli 6”, Alain Seletto del Cervino Valtournenche (1h17’53”) e il portacolori del Centro sportivo Esercito, Dennis Brunod (1h17’59”). Molto più distanti gli altri: quarto il trentino dello Ski Team Fassa, Filippo Beccari, in 1h21’13”, quindi il piemontese Damiano Lenzi, in 1h23’12”, il piemontese del Courmayeur, Andrea Basolo (1h24’04”), Matteo Giglio dello sci club Corrado Gex (1h25’09”), Giuseppe Ouvrier del Gran Paradiso, primo Master (1h25’38”), Fabio Iacchini dell'Altitude (1h26’08”), Matteo Stacchetti del St-Nicolas (1h26’53”). In campo femminile, netto il dominio di Corinne Clos, dello sci club St-Nicolas, che chiude con il tempo di 1h 0’40”, a precedere la cuneese Katia Tomatis dello sci club Tre Rifugi (1h49’48”) e Micol Murachelli del Valdigne, in 1h50’37”. Quarto posto a pari merito per Roberta Scocco (Mont Nery) e per la biellese Claudia Comello (La Bufarola) accreditate del tempo di 1h57’16”. Per la classifica Master, alle spalle di Giuseppe Ouvrier, il francese Stephane Millius, in 1h27’51”; per la graduatoria tricolore, secondo il bergamasco del Lizzola, Maurizio Piffari (1h 28’45”) e terzo Massimo Borettaz del Gran Paradiso (1h 30’37”). Nelle giovanili, al femminile, tra i Cadetti, successo di Alessandra Cazzanelli del Cervino Valtournenche e, negli Juniores, di Martha Beuchod del Gressoney. In campo maschile, nei Cadetti, netto successo del portacolori del Cervino Valtournenche, Stefano Stradelli, in 1h18’22”, a precedere Yari Pellissier del Granta Parey in 1h31’09”, Stefano Daguin dello Champorcher in 1h41’35” e il cuneese Christian Lorenzi in 1h45’52”. Negli Juniores, vittoria di Filippo Righi del Corrado Gex, in 1h01’34”, seguito da una coppia del Cervino Valtourennche: François Cazzanelli (1h05’14”) e Alessandro Pession (1h18’19”); quarto Davide Bonin del Mont Nery (1h32’53”).
Pellicier vince a Tromso
La gara sotto una fittissima nevicata
Sotto una fitta nevicata questa mattina il francese Alexander Pellicier ha vinto con il tempo di 1.26.52 la Bergans Mountain Challenge a Tromso in Norvegia. Il francese di Beaufort è stato sempre al comando della gara con Alexander Lugger, Ola Hovdenak e Alessandro Follador che provavano a rientrare sulle code del fuggitivo. Alla fine della prima discesa Follador sbaglia strada e perde la seconda posizione, Lugger ne approfitta e guadagna il secondo gradino del podio che mantiene sino alla fine. In terza posizione il norvegese Ola Hovdenak, Alessandro Follador è quarto.
Una gara sicuramente interessante, soprattutto per l’ambiente in cui si svolge, peccato per la meteo che non ha dato tregua nemmeno per un solo secondo e non ha fatto ammirare la neve che si insinuava nel fiordo ancora congelato.
Sarà per il prossimo anno.
Bergans Mountain Challenge
Classifica maschile
1. Alexander Pellicier 1.26.52; 2. Alexander Lugger 1.29.49; 3. Ola Hovdenak 1.31.16; 4. Alessandro Follador 1.33.44
Classifica femminile
1. Mrit Tveite Bystol 1.58.45; 2. Bodil Ryste 1.59.23
Domenica il trofeo Robert Rollandoz
Campionato individuale in tecnica libera
Le previsioni meteo dicono brutto tempo per domenica in Valle d'Aosta. Così questa sera il comitato organizzatore del 35° trofeo Robert Rollandoz, lo sci club Granta Parey, si ritroverà per decidere cosa fare in caso di maltempo il giorno della gara. Domenica, infatti, è in calendario la prova che vale anche come campionato italiano individuale in tecnica libera. Le condizioni del tracciato sono buone, con partenza ed arrivo a Rhêmes-Notre-Dame: il via dai 1717 metri di Oreiller, quindi la salita a Cima Entreior a quota 3430, discesa a Pian delle Feie, nuova salita a salita Colle Gollien e striscione d'arrivo a Chanavey. Per informazioni: www.sciclubgrantaparey.it












